6 February 2026

Nel 2019 la scalata verso il Nord Italia di Fruit Viaggi

Nuovo e importante piano di investimenti per l’operatore campano Fruit Viaggi. Ci sono tutte le premesse (e i numeri, soprattutto) perchè il 2019 sia l’anno di lancio su scala nazionale del to. «Agli otto villaggi (sette in Italia, nelle regioni mare del Sud e uno a Sharm El Sheik, commercializzati in esclusiva per il mercato italiano), sul medio raggio si aggiungeranno una nuova struttura sempre in Egitto (Marsa Alam), raddoppiando l’impegno rispetto a quest’anno sia nel numero di camere che arriveranno a 160, sia per quanto riguarda il volato – racconta Cesare Landi, amministratore unico del to -. Proporremo l’Egitto più classico con il ritorno alle crociere sul Nilo, cui dedichiamo tre differenti programmi in partenza dagli aeroporti di Roma e Milano. Infine, ci apriremo ad una nuova destinazione: saremo, infatti, presenti dalla prossima primavera in Tunisia, con collegamenti charter e di linea». Alla linea più tradizionale che fa di Fruit Viaggi un nome sempre più di riferimento tra i villaggisti tricolore – il 90% del fatturato proviene dai villaggi in gestione – si affianca un nuovo format Fruit Free «per un pubblico adult only, cui proporre un soggiorno da personalizzare grazie al supporto di un pm dedicato. Non solo villaggi ma soluzioni alternative, tra cui residence in Grecia, Croazia, Turchia, Egitto, con uno sguardo sempre attento alle opportunità che si aprono in Italia, come destinazione da inserire in futuro nel ventaglio delle proposte Fruit Free». Un incremento di prodotto, supportato da tre new entry nella squadra commerciale. «Ai sei sales, si aggiungono tre risorse che copriranno in modo capillare Piemonte, Liguria e parte del Veneto». Sulla distribuzione,  si profila un trend che vede Fruit Viaggi impegnato a guadagnare posizioni di mercato verso il Nord Italia:, «ad oggi lavoriamo attivamente con circa 2 mila adv, di cui alcune fanno parte di network campani e pugliesi. Stiamo chiudendo in questi giorni un accordo con un importante network nazionale, con l’obiettivo di intercettare altre mille agenzie del Nord Italia, entro il 2019». Il processo di affiliazione del trade impegna l’operatore in una serie di eventi itineranti, Fruit Expo, che partiranno a fine gennaio dalla Campania per incontrare le agenzie del territorio.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506445 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il 2026 si apre sicuramente con un segnale chiaro: la polarizzazione della domanda. «Dopo un 2025 caratterizzato da un'alta stagione "a due velocità" – conferma il direttore commerciale del gruppo Fruit InViaggi, Raffaele Sigillo -, quest'anno assistiamo a un ritorno convinto dell'early booking.  I viaggiatori italiani, memori dei rincari dell'ultimo minuto, stanno prenotando con 4-5 mesi di anticipo per garantirsi tariffe competitive. Prevediamo quindi un’estate all'insegna della stabilità per i volumi, con una crescita nelle presenze». L'andamento dei prezzi I prezzi seppur in lieve aumento, spinti dai costi operativi e di approvvigionamento, «hanno una curva più dolce, con una crescita più contenuta rispetto agli ultimi anni. La dinamica principale sarà una maggiore flessibilità tariffaria, soprattutto fuori dai picchi di altissima stagione. Per competere con le destinazioni balneari estere - prosegue il manager - puntiamo su qualità dell’offerta, valorizzazione del territorio, facilità di accesso e formule flessibili. Il mare Italia resta competitivo su soggiorni medio-brevi e vacanze family, soprattutto se supportato da politiche di prezzo mirate. Inoltre puntiamo sulla possibilità di offrire un’esperienza integrata, con pacchetti che includono enogastronomia locale, wellness e cultura.  La strategia per il 2026 passa dalla fidelizzazione delle agenzie tramite una politica commerciale ad hoc e servizi ancillari quali transfer dedicati e assicurazioni viaggio inclusi nel prezzo». Il 2026 riconferma anche la volontà di allargare e migliorare costantemente l’offerta. «Abbiamo lavorato per ampliare il portafoglio con quattro nuovi Fruit Village in Italia e uno all’estero; molte strutture sono state inoltre interessate da interventi strutturali e di restyling ,in modo tale da poter proporre un’offerta più selettiva e sostenibile».   [post_title] => Gruppo Fruit InViaggi, Sigillo: «Grande ritorno dell'early booking» [post_date] => 2026-02-03T12:41:58+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770122518000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505837 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una nuova sfida per Ramon Parisi, che dopo l'esperienza nel gruppo Fruit-InViaggi da circa due mesi è responsabile per i mercati italiano e spagnolo di Mayfair Jets. «La compagnia è attiva dal 2020 nel settore dell’aviazione per voli charter commerciali, jet privati, cargo e supporto operativo ai voli e le ambizioni di crescita sono importanti» spiega a Travel Quotidiano. I numeri della crescita Dagli oltre 8.600 passeggeri trasportati nel 2021, Mayfair Jets ha bruciato le tappe fino ad arrivare ai quasi 438.000 registrati da gennaio a novembre 2025. Numeri che preludono a un ulteriore sviluppo e a un presidio sistematico del mercato italiano. «Sono stato chiamato a sviluppare l’attività in Italia, un Paese che offre potenzialità enormi. L’obiettivo è quello di stringere relazioni sia con i tour operator sia con gli agenti di viaggio, proponendo soluzioni ad hoc per ogni tipologia di clientela e di esigenza». In Italia Mayfair Jets sta già lavorando molto sui collegamenti charter verso tutte le destinazioni egiziane più richieste, da Sharm el Sheikh a Luxor, da Il Cairo a Hurghada o El Alamein. «Nel giro di un paio di mesi - aggiunge il manager - avremo anche una nuova piattaforma ancora più performante, integrata con i gds». Attualmente la compagnia, che collega destinazioni in tutto il mondo, opera in diversi Paesi coordinando le attività da più sedi. Oltre al quartier generale di Dubai – dove è presente un team disponibile H24 sette giorni su sette -, Mayfair Jets lavora attivamente sui mercati di Egitto, Germania, Regno Unito, Arabia Saudita, Indonesia, Spagna e Italia. «In previsione anche la prossima apertura di una sede in Italia. Ancora in via di definizione la location». [post_title] => Ramon Parisi, Mayfair Jets: «Presto una sede anche in Italia» [post_date] => 2026-01-27T11:49:58+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769514598000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505360 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il 2025 ha segnato un punto di svolta significativo per l’industria dell’ospitalità. Non più una semplice fase di recupero post-pandemico, ma l’ingresso in una trasformazione strutturale guidata dalla tecnologia, dai nuovi modelli di business e da una profonda evoluzione delle competenze. A fotografare questo passaggio è Spark – The State of Hospitality Report 2025–2026, il report di ricerca pubblicato da Les Roches. Curato da Francesco Derchi, professore associato, insieme a Ivana Nobilo, responsabile esecutiva dell’area accademica, e a  Rachel Germanier, professoressa e responsabile dello sviluppo del corpo docente, lo studio inquadra un settore che ha superato i 5.000 miliardi di dollari di valore globale e che, secondo le stime, continuerà a crescere con un tasso annuo compreso tra il 5,5% e il 6,5% per il resto del decennio. Il report individua tre trend convergenti destinati a determinare il vantaggio competitivo nel 2026, mettendo al centro un tema chiave: la necessità di riqualificare il capitale umano per accompagnare l’innovazione tecnologica senza perdere autenticità nell’esperienza ospite. Asset-light: cresce il valore, non gli asset Il primo segnale arriva dai grandi gruppi alberghieri internazionali, sempre più orientati verso modelli “asset-light”. Le recenti operazioni di mercato – dall’acquisizione di Ruby Hotels da parte di Ihg, all’ingresso di Marriott in citizenM, fino all’acquisto di The Standard da parte di Hyatt – confermano una strategia chiara: il valore oggi risiede nel brand, nel concept e nell’efficienza operativa, più che nel possesso degli immobili. «I portafogli asset-light sono il motore della crescita - spiega Carlos Díez de la Lastra, ceo di Les Roches -. Nel 2026 il successo significherà saper scalare in modo efficiente i concept lifestyle, sfruttando la tecnologia per massimizzare i margini». Una direzione che richiede nuove competenze manageriali, dalla strategia digitale alla progettazione dell’esperienza. Distribuzione AI-first: cambiano le regole del booking Il secondo trend riguarda la distribuzione, sempre più influenzata dall’intelligenza artificiale. Gli agenti AI stanno ridefinendo il modo in cui gli ospiti cercano, confrontano e prenotano. Piattaforme verticali come Mindtrip e Layla AI, insieme a strumenti generalisti come Google Gemini e ChatGpt impongono alle strutture un’infrastruttura tecnologica Api-ready e offerte sempre più guidate dalla loyalty. Da quanto emerge nel report di Les Roches, entro il 2026 revenue management basato sull’AI e sistemi gestionali cloud-native non saranno più un’opzione, ma uno standard di mercato. «La sfida è ottimizzare l’offerta per gli agenti AI attraverso dati di qualità, integrazioni sicure e programmi fedeltà capaci di generare raccomandazioni», osserva Francesco Derchi. Un cambiamento che richiede nuove competenze in data literacy, AI integration e marketing digitale. Robotica e automazione: da sperimentazione a standard operativo Il terzo pilastro è l’automazione. La robotica, un tempo percepita come elemento accessorio, sta diventando una risposta concreta alla carenza di manodopera e alla pressione sui margini. Robot per le consegne e le pulizie sono già operativi in molte strutture e il mercato cresce a ritmi sostenuti, con un tasso di crescita annuo stimato intorno al 25% fino al 2030. «L’automazione libera il personale dalle attività ripetitive e consente di concentrarsi su empatia ed esperienza - sottolinea Rachel Germanier -. Il valore dell’ospitalità resta umano, ma va sostenuto da una gestione consapevole della tecnologia e da una riprogettazione della forza lavoro». Il fattore umano resta decisivo Se la tecnologia abilita il cambiamento, è il talento a renderlo sostenibile. Per Ivana Nobilo la riqualificazione delle competenze non è più rinviabile: «Prepariamo gli studenti a guidare questa trasformazione integrando competenze digitali, intelligenza emotiva e creatività. Solo così l’innovazione si traduce in esperienze autentiche». Come commenta Carlos Díez de la Lastra, «la prossima ondata di successo nell’hospitality nascerà dalla convergenza tra modelli asset-light, distribuzione AI-first e automazione, sostenuta da capitale umano riqualificato». Una roadmap chiara per chi, nel trade, vuole restare competitivo nel 2026 e oltre. (Enzo Scudieri) [post_title] => Hospitality 2026: asset-light, AI e automazione ridisegnano il settore [post_date] => 2026-01-20T10:13:43+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => 2026 [1] => trend ) [post_tag_name] => Array ( [0] => 2026 [1] => trend ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768904023000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504690 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="" align="alignleft" width="450"] Andrea Langella[/caption] Il gruppo Fruit InViaggi amplia il portfolio della sua offerta con l'aggiunta di quattro strutture strategiche, che entrano a far parte del brand Fruit Village: il Dominicus Family Village di Grisolia, il Casarossa Beach Village di Crotone, il Rotonda Beach Resort di Copanello (ex villaggio Guglielmo) e il Patti Beach Resort di Patti Marina, in Sicilia. Una caratteristica comune e distintiva dei quattro nuovi Fruit Village è la posizione privilegiata a pochi passi dal mare. E' questa la prima richiesta che arriva dalle agenzie di viaggio, alla ricerca di prodotti competitivi, facilmente vendibili e in grado di garantire un’esperienza di vacanza completa e di qualità. «Il mercato turistico richiede strutture moderne, flessibili e di qualità reale – dichiara Andrea Langella, direttore operativo del gruppo Fruit inViaggi –. La nostra risposta è una vera e propria rivoluzione del prodotto, fatta di acquisizioni mirate, posizioni privilegiate e ristrutturazioni importanti». Il restyling Tutti i villaggi interessati sono stati oggetto di interventi strutturali significativi. Il Dominicus Family Village si distingue per un importante ampliamento con 42 nuove camere che, aggiungendosi a quelle storiche, completano l’offerta turistica di Fruit sulla costa tirrenica calabrese, oltre a una nuova sala ristorante e a un anfiteatro per l’intrattenimento. Il Rotonda Beach Resort e il Patti Beach Resort presentano oggi un’offerta completamente rinnovata nelle camere e negli spazi comuni, mentre il Casarossa Beach Village, già ristrutturato negli anni recenti, entra nel portfolio Fruit Village con standard qualitativi già consolidati. Prosegue, parallelamente, il percorso di upgrading delle strutture storiche del gruppo: l’Holiday Beach di Diamante amplia la propria capacità ricettiva con camere tutte in tipologia Superior; La Brunese di Torre dell’Orso completa il salto di qualità passando da 3 a 4 stelle, con camere interamente rinnovate; infine, prende il via una prima fase di ristrutturazione delle camere del Baia della Rocchetta di Tropea. Novità anche dal punto di vista organizzativo: il gruppo accoglie Antonio Candurro nel ruolo di responsabile villaggi. Forte di una pluriennale esperienza nel settore turistico, Candurro entra in Fruit inViaggi per contribuire allo sviluppo del format Fruit Village.«Le strutture sono fondamentali, ma sono le persone a fare la differenza – conclude Langella –. Per questo diamo il benvenuto ad Antonio Candurro, certi che il suo contributo sarà determinante nel percorso di crescita del gruppo». [post_title] => Gruppo Fruit InViaggi: quattro nuovi villaggi entrano in portfolio [post_date] => 2026-01-07T12:20:43+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1767788443000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504566 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_494174" align="alignleft" width="300"] La responsabile legale di Aiav, avvocato Veronica Scaletta[/caption] Aiav esprime grande soddisfazione per il procedimento di sanzione perpetrato oggi dall'AGCM nei confronti di Ryanair, che sancisce definitivamente l'abuso di posizione dominante del vettore e le condotte lesive della concorrenza nei confronti delle agenzie di viaggio italiane. La sanzione arriva al termine di un procedimento aperto proprio su segnalazione di Aiav nel settembre 2023, a cui l'Associazione ha fornito un contributo istruttorio rilevante, documentando l'applicazione sistematica di condizioni discriminatorie, l'assenza di alternative concorrenziali su numerose rotte e la continuità delle pratiche anche dopo l'avvio formale dell'istruttoria. Nel corso del lungo procedimento, il vettore ha manifestato la disponibilità ad aprire un canale di prenotazione dedicato alle agenzie di viaggio (TAD - Travel Agent Direct) che, nonostante l'avvio positivo accolto con favore anche dalla stessa Aiav, ha in seguito dimostrato di perpetrare le condotte già attive in passato. Tra le attività più contestate, come evidenziato anche nell'ultima memoria depositata da Aiav all'AGCM in data 28/11/2025, si inserisce la scelta effettuata da Ryanair di escludere dalla piattaforma per le agenzie le promozioni e le fasce tariffarie più basse, limitando, di fatto, la competitività di queste ultime rispetto alle prenotazioni effettuate direttamente dai clienti attraverso il sito pubblico del vettore, con conseguente danno di immagine.   Fulvio Avataneo, Presidente Aiav, dichiara: "L’Autorità ha chiarito che il mercato non può essere governato per saturazione e interdizione. Quando un operatore dominante utilizza leve tecnologiche e contrattuali per estromettere l’intermediazione, non sta efficientando il sistema: ne sta alterando l’equilibrio concorrenziale”.   L'avvocato Veronica Scaletta, legale dell'associazione, aggiunge: "Siamo soddisfatti di questo risultato, che accoglie in pieno le tesi presentate dalla nostra Associazione, che ha portato avanti con determinazione il procedimento fin dal lontano 2023, senza mai abbassare la guardia, anche dopo la sottoscrizione degli accordi relativi alla piattaforma TAD. Accolgo inoltre con favore la decisione dell'Antitrust che ha preso in considerazione le richieste di Aiav nelle memorie presentate il 28/11 u.s., prima dell'audizione delle parti e non solo ha irrogato una sanzione pecuniaria, ma - cosa che più ci interessa - ha ordinato a Ryanair di porre immediatamente fine ai comportamenti distorsivi della concorrenza e di astenersi in futuro dal porre in essere comportamenti analoghi".  Ryanair deve presentare all'Autorità, entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento, una relazione dettagliata sulle azioni intraprese per conformarsi alla decisione ed Aiav vigilerà, come sempre fatto, sul rispetto del lavoro delle agenzie. [post_title] => Aiav, piena soddisfazione sulla sanzione dell'AGCM nei confronti di Ryanair [post_date] => 2025-12-23T12:23:50+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1766492630000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504517 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un traguardo ben chiaro all’orizzonte e la consapevolezza di voler restare un gruppo italiano capace di conservare la propria identità: il presidente di Th Group, Graziano Debellini, analizza il 2025, «un anno di passaggio, che ha posto le basi per il salto di fatturato e margini previsto nel 2026». L’ambizione è quella di arrivare nel 2030 ai 400 milioni di euro di fatturato e ai 40 milioni di Ebitda e il percorso è tracciato. «La prima verifica sul futuro sarà quella della Borsa – spiega Debellini -. Già nel 2025 abbiamo investito gettando le basi per un nuovo balzo». A un anno da “Campo Base 24” il manager sottolinea come la fase di riflessione prima di puntare alla vetta possa dirsi conclusa: «Quest’anno abbiamo investito sulla struttura, costruendo una squadra in grado di affrontare le battaglie del 2026». Gli obiettivi all’orizzonte Diversi gli obiettivi individuati. In primo piano la consapevolezza di poter giocare un ruolo da leader sulla montagna, «una posizione che ci siamo guadagnati per completezza di prodotto e competitività dell’offerta. Con la riapertura del Th Borca di Cadore - Parc Hotel Des Dolomites abbiamo aggiunto un’ulteriore tessera al mosaico di un’offerta che ci consente di coprire tutte le stagioni integrando mare e montagna». Un secondo driver di sviluppo riguarda il prodotto città d’arte. «Abbiamo cominciato da Assisi, Roma e Peschiera, proponendo location di pregio. Senza alcuna pretesa di fare concorrenza ai grandi marchi dell’hotellerie presenti nelle città (ma anche nei borghi minori), puntiamo a sviluppare un nuovo prodotto che sia marcatamente esperienziale». Terzo filone al centro della crescita è Baobab, «un esempio virtuoso di tour operator che, grazie alla grande capacità di Alessandro Gandola e della sua squadra, ha saputo scalare in breve tempo le vette del tour operating producendo risultati straordinari. Non ci sono limiti allo sviluppo di prodotti, anche su scala internazionale, che ci portino ad un ampliamento della clientela. Baobab è già fra i primi marchi in Italia sull’Egitto e a breve avremo ulteriori allargamenti nel portfolio delle gestioni». Mediterraneo, Africa, ma anche India o Maldive sono fra le aree che potrebbero esprimere il maggior potenziale. Infine, il prodotto mare, «che in casa Th Group rappresenta una realtà già importante. Attualmente procura circa il 20% del fatturato ma vorremmo ampliare l’offerta selezionando le location più ambite». In arrivo l’annuncio di novità importanti, propedeutiche a una crescita «sana e profittevole, che ci consenta di puntare su prodotti vincenti». Nessuna preclusione sullo sviluppo extra Italia, che potrebbe riguardare location in montagna o al mare. «La nostra è una posizione di apertura e ricerca. Non poniamo limiti alla crescita, anche se deve sempre essere oggetto di attenta valutazione». Il bilancio 2025 Intanto, Debellini e soci si preparano ad archiviare un 2025 che dovrebbe portare a un fatturato vicino ai 300 milioni di euro. «Al di là dell’incremento dei numeri, siamo cresciuti in reputazione, brand awareness e soddisfazione del cliente – spiega il presidente -. E abbiamo proceduto alla ristrutturazione di tutti i comparti del gruppo per affrontare il 2026 con grinta». Una grinta che ha nel prezzo dinamico e nella flessibilità dell’offerta due preziosi alleati: «Grazie al prezzo dinamico riusciamo a ottimizzare i riempimenti e a salvaguardare una crescita più ordinata e strategica. L’elasticità della durata dei soggiorni, che non coprono più solo le tradizionali 7 notti, ci consente poi di riuscire a incrociare il massimo numero di clienti». Su un dato Debellini è certo: «Sul fronte prezzi, non serve svendere, ma è necessario un innalzamento costante dell’asticella della qualità». E avvicinandosi al giro di boa dei 50 anni di attività del brand, Debellini traccia un bilancio positivo. «Grazie a soci come Cdp Equity e Isa abbiamo avuto modo di crescere mantenendo inalterato il nostro dna. Un dna che ha nel capitale umano e nella crescita attraverso la formazione i suoi elementi centrali». Sotto questo aspetto, «anche i fondi dovrebbero essere più prudenti e pazienti, senza voler puntare sempre e solo ai numeri a tutti i costi». Il futuro dell'hospitality Ma il presidente si spinge oltre, e traccia una panoramica dell’hospitality in Italia. «Dovrebbe essere il frutto di un’orchestra che suona insieme, un risultato difficile da raggiungere per varie ragioni. Innanzitutto, l’estrema parcellizzazione dell’offerta, con circa 34.000 hotel attivi, rende difficile la collaborazione. Ma soprattutto, il turismo viene ancora considerato come un comparto di “serie B”, Occorrerebbe unire le forze e guardare con più stima, attenzione e collaborazione un settore fondamentale per la nostra economia, che esprime grandi potenzialità di sviluppo per tutto il territorio».   [post_title] => Th Group, Debellini e la sfida al 2030: «Il piano industriale ci sta premiando» [post_date] => 2025-12-23T09:26:17+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1766481977000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503232 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il 2025 di Booking Designer si è rivelato un anno chiave per il consolidamento tecnologico e organizzativo. «Con gli ultimi sviluppi rilasciati a settembre - spiega Gian Piero Linardi, business developer dell’azienda -, la piattaforma ha raggiunto la piena maturità e oggi si presenta come una soluzione all in one unica, completa , capace di abbracciare l’intero ciclo operativo di una struttura ricettiva: dalla gestione delle richieste iniziali e delle attività crm, fino al governo dei processi operativi, amministrativi e dei punti vendita interni». Per albergatori, gruppi, catene e operatori della filiera travel, la maturazione di Booking Designer significa poter contare su una piattaforma unica, snella e integrata, in grado di semplificare la gestione operativa e ridurre la frammentazione digitale; aumentare l’efficienza dei processi commerciali e operativi; garantire scalabilità su strutture singole o multi-property; offrire stabilità tecnologica e supporto specializzato. Verso il futuro «Con un ecosistema stabile, completo e performante per l'intera filiera, dal villaggio di 400 camere all'hotel di 20, guardiamo al  2026 come all’anno dell’accelerazione commerciale» aggiunge Marco Briganti, head of sales manager. Booking Designer si prepara infatti a strutturare in modo più solido la propria presenza sul mercato attraverso una rete commerciale potenziata e distribuita; partnership strategiche con operatori del settore, agenzie, integratori e provider complementari; un modello di scaling sostenibile, supportato da una crescita organica che finora non ha richiesto capitali esterni, pur restando aperta a operazioni di investimento finalizzate alla fase di espansione. La visione è chiara: trasformare anni di sviluppo in una presenza di mercato capillare e competitiva. «Dopo anni dedicati allo sviluppo maniacale del prodotto, il 2026 sarà l’anno della svolta: acceleriamo a  livello commerciale, ampliando la rete vendita e attivando partnership strategiche che ci permetteranno di scalare nel settore hospitality. In questi anni la crescita è  stata naturale seguendo un trend che si è mantenuto costante e che ci ha dato la possibilità di continuare ad investire in maniera importante sul prodotto».       [post_title] => Booking Designer: «La vera accelerazione sarà nel 2026» [post_date] => 2025-12-05T11:44:39+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1764935079000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503084 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le parole che ispirano i trend del turismo nel 2026 sono tutte rigorosamente in inglese e spesso terminano, come da tradizione, con il suffisso -cation. Run-cation Tra le prime c’è run-cation, combinazione di running e vacation. Come le versioni walking e bicicletta. C'è poi la boy-cation: si parte lasciando a casa fidanzati o compagni.  Quasi conseguente il prossimo trend segnalato da Vanity Fair, che segna la fine dell'epoca del post-pandemia: human connection. Al viaggio di chiede di essere trasformative. Un tempo prezioso che ci farà tornare a casa diversi.  Le ormai abusate "experience" devono essere pensate su di noi, anzi  devono coinvolgerci nell’ideazione. Questi momenti non sono più semplicemente fruiti, ma creati dall’incontro con chi ce li offre, tanto che nel viaggio si parla già di “post-esperienza". Le destinazioni top Con più filosofia e meno bucket list, le destinazioni perdono un po’ di importanza, ma restano comunque in primo piano. La domanda si concentra sulla natura, soprattutto sui deserti, che siano le grandi dune dell’Algeria o le rocce nella meta che non c’era, il mar Rosso di The Red Sea Global, in Arabia Saudita, ma anche le dune della Maremma toscana o le spiagge rosa dell’Indonesia. Quanto all’AI, nel  turismo è già in uso nel campo dei dati, ma è ancora troppo facile all’errore per prenderla in considerazione. [post_title] => I trend del 2026: dalla run-cation ai viaggi "trasformative" [post_date] => 2025-12-04T08:53:36+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1764838416000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 502149 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prenderà il via il 29 novembre per terminare il 6 gennaio il programma di iniziative che renderanno luminoso, divertente e ricco di curiosità il Porto Antico di Genova. Un mix di eventi rivolto a grandi e piccini che avrà come sfondo, otto chilometri di luminarie, a partire dal 1° dicembre, e scenografie di luce a riflettere le onde del mare. Cinquanta palme, i profili degli edifici storici – come Porta Siberia e le facciate dei Magazzini del Cotone - la mancina idraulica del Mandraccio e un grande albero di Natale stilizzato, alto 16 metri, davanti a Piazza delle Feste, saranno illuminati con migliaia e migliaia di luci a led. «Quest’anno – sottolinea il presidente Mauro Ferrando – abbiamo voluto rendere l'area del Porto Antico, durante il periodo di Natale, ancor più magica. Il programma delle iniziative - eterogeneo ed apprezzabile da genovesi e turisti di ogni fascia di età - saprà  coinvolgere grandi e piccini nell'atmosfera natalizia». Dal giorno 6 dicembre il programma entrerà nel vivo con Scrivi a Babbo Natale!  Il chiosco di Calata Falcone e Borsellino, addobbato a festa, apre le sue porte il 6, 7, 8, 13, 14, 20 e 21 dicembre, trasformandosi in un piccolo angolo magico. E ancora il 6 dicembre eventi musicali da non perdere alle 15 e alle 18 con il Coro Gospel Sizohamba, una formazione genovese molto nota per il suo vasto repertorio di genere e oltre 80 esibizioni all’attivo. Il Coro tornerà al Porto Antico lunedì 22 dicembre alle 16 e alle 18. Il 7 dicembre si aprirà il ciclo “La Genova dei Cantautori”, tre passeggiate a tema musicale sulle orme di Fabrizio De André e degli altri grandi artisti della “scuola genovese” per scoprire le bellezze nascoste della città. Si replica il 20 dicembre, con l’accompagnamento in acustica del cantautore Matteo Troilo, e il 3 gennaio, sempre alle 15.30. Ad accompagnare i partecipanti, Laura Monferdini, responsabile dei contenuti di viadelcampo29rosso, museo dedicato alla canzone d’autore genovese”. A partire da sabato 20 dicembre un nuovo grande evento del Natale al Porto Antico. Musica, luci, laser e scenografie luminose in perfetta sincronia trasformeranno il Porto Antico in un grande palcoscenico a cielo aperto, un’esperienza mai vista prima.  Ogni giorno, fino al 6 gennaio dalle 17.30 alle 23.00, con repliche ogni 30 minuti, prenderà vita il Christmas Laser Show, La pista tornerà poi protagonista il 23 dicembre con “Scûggiâ in sci-a-giassa! … aspettando il Natale, una promozione pomeridiana, dalle 15 alle 17.30, dedicata ai gruppi di studenti per festeggiare l’inizio delle vacanze con giochi e foto ricordo con Babbo Natale. Per la notte di Capodanno San Silvestro On Ice, una festa con musica, luci e brindisi di mezzanotte non stop dalle 22 alle 4. Si chiude il 6 gennaio con “Pattinando con la Befana”, intrattenimento per bambini con animazioni, giochi e dolciumi alle 14. 30 e alle 17.30. Impossibile Christmas è il percorso a tappe dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni che visiteranno il Museo Impossibile ai Magazzini del Cotone sabato 20 e 27 dicembre e sabato 3 gennaio.   [post_title] => Genova Porto Antico, Natale 2025 tra itinerari, eventi e 8 chilometri di luminarie [post_date] => 2025-11-24T11:07:53+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1763982473000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "nel 2019 la scalata verso il nord italia di fruit viaggi" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":82,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":101,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506445","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il 2026 si apre sicuramente con un segnale chiaro: la polarizzazione della domanda. «Dopo un 2025 caratterizzato da un'alta stagione \"a due velocità\" – conferma il direttore commerciale del gruppo Fruit InViaggi, Raffaele Sigillo -, quest'anno assistiamo a un ritorno convinto dell'early booking.  I viaggiatori italiani, memori dei rincari dell'ultimo minuto, stanno prenotando con 4-5 mesi di anticipo per garantirsi tariffe competitive. Prevediamo quindi un’estate all'insegna della stabilità per i volumi, con una crescita nelle presenze».\r\nL'andamento dei prezzi\r\nI prezzi seppur in lieve aumento, spinti dai costi operativi e di approvvigionamento, «hanno una curva più dolce, con una crescita più contenuta rispetto agli ultimi anni. La dinamica principale sarà una maggiore flessibilità tariffaria, soprattutto fuori dai picchi di altissima stagione. Per competere con le destinazioni balneari estere - prosegue il manager - puntiamo su qualità dell’offerta, valorizzazione del territorio, facilità di accesso e formule flessibili. Il mare Italia resta competitivo su soggiorni medio-brevi e vacanze family, soprattutto se supportato da politiche di prezzo mirate. Inoltre puntiamo sulla possibilità di offrire un’esperienza integrata, con pacchetti che includono enogastronomia locale, wellness e cultura.  La strategia per il 2026 passa dalla fidelizzazione delle agenzie tramite una politica commerciale ad hoc e servizi ancillari quali transfer dedicati e assicurazioni viaggio inclusi nel prezzo».\r\n\r\nIl 2026 riconferma anche la volontà di allargare e migliorare costantemente l’offerta. «Abbiamo lavorato per ampliare il portafoglio con quattro nuovi Fruit Village in Italia e uno all’estero; molte strutture sono state inoltre interessate da interventi strutturali e di restyling ,in modo tale da poter proporre un’offerta più selettiva e sostenibile».\r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Fruit InViaggi, Sigillo: «Grande ritorno dell'early booking»","post_date":"2026-02-03T12:41:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770122518000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505837","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una nuova sfida per Ramon Parisi, che dopo l'esperienza nel gruppo Fruit-InViaggi da circa due mesi è responsabile per i mercati italiano e spagnolo di Mayfair Jets. «La compagnia è attiva dal 2020 nel settore dell’aviazione per voli charter commerciali, jet privati, cargo e supporto operativo ai voli e le ambizioni di crescita sono importanti» spiega a Travel Quotidiano.\r\nI numeri della crescita\r\nDagli oltre 8.600 passeggeri trasportati nel 2021, Mayfair Jets ha bruciato le tappe fino ad arrivare ai quasi 438.000 registrati da gennaio a novembre 2025. Numeri che preludono a un ulteriore sviluppo e a un presidio sistematico del mercato italiano. «Sono stato chiamato a sviluppare l’attività in Italia, un Paese che offre potenzialità enormi. L’obiettivo è quello di stringere relazioni sia con i tour operator sia con gli agenti di viaggio, proponendo soluzioni ad hoc per ogni tipologia di clientela e di esigenza».\r\n\r\nIn Italia Mayfair Jets sta già lavorando molto sui collegamenti charter verso tutte le destinazioni egiziane più richieste, da Sharm el Sheikh a Luxor, da Il Cairo a Hurghada o El Alamein. «Nel giro di un paio di mesi - aggiunge il manager - avremo anche una nuova piattaforma ancora più performante, integrata con i gds».\r\n\r\nAttualmente la compagnia, che collega destinazioni in tutto il mondo, opera in diversi Paesi coordinando le attività da più sedi. Oltre al quartier generale di Dubai – dove è presente un team disponibile H24 sette giorni su sette -, Mayfair Jets lavora attivamente sui mercati di Egitto, Germania, Regno Unito, Arabia Saudita, Indonesia, Spagna e Italia. «In previsione anche la prossima apertura di una sede in Italia. Ancora in via di definizione la location».","post_title":"Ramon Parisi, Mayfair Jets: «Presto una sede anche in Italia»","post_date":"2026-01-27T11:49:58+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1769514598000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505360","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il 2025 ha segnato un punto di svolta significativo per l’industria dell’ospitalità. Non più una semplice fase di recupero post-pandemico, ma l’ingresso in una trasformazione strutturale guidata dalla tecnologia, dai nuovi modelli di business e da una profonda evoluzione delle competenze. A fotografare questo passaggio è Spark – The State of Hospitality Report 2025–2026, il report di ricerca pubblicato da Les Roches.\r\n\r\nCurato da Francesco Derchi, professore associato, insieme a Ivana Nobilo, responsabile esecutiva dell’area accademica, e a  Rachel Germanier, professoressa e responsabile dello sviluppo del corpo docente, lo studio inquadra un settore che ha superato i 5.000 miliardi di dollari di valore globale e che, secondo le stime, continuerà a crescere con un tasso annuo compreso tra il 5,5% e il 6,5% per il resto del decennio.\r\n\r\nIl report individua tre trend convergenti destinati a determinare il vantaggio competitivo nel 2026, mettendo al centro un tema chiave: la necessità di riqualificare il capitale umano per accompagnare l’innovazione tecnologica senza perdere autenticità nell’esperienza ospite.\r\nAsset-light: cresce il valore, non gli asset\r\nIl primo segnale arriva dai grandi gruppi alberghieri internazionali, sempre più orientati verso modelli “asset-light”. Le recenti operazioni di mercato – dall’acquisizione di Ruby Hotels da parte di Ihg, all’ingresso di Marriott in citizenM, fino all’acquisto di The Standard da parte di Hyatt – confermano una strategia chiara: il valore oggi risiede nel brand, nel concept e nell’efficienza operativa, più che nel possesso degli immobili.\r\n\r\n«I portafogli asset-light sono il motore della crescita - spiega Carlos Díez de la Lastra, ceo di Les Roches -. Nel 2026 il successo significherà saper scalare in modo efficiente i concept lifestyle, sfruttando la tecnologia per massimizzare i margini». Una direzione che richiede nuove competenze manageriali, dalla strategia digitale alla progettazione dell’esperienza.\r\nDistribuzione AI-first: cambiano le regole del booking\r\nIl secondo trend riguarda la distribuzione, sempre più influenzata dall’intelligenza artificiale. Gli agenti AI stanno ridefinendo il modo in cui gli ospiti cercano, confrontano e prenotano. Piattaforme verticali come Mindtrip e Layla AI, insieme a strumenti generalisti come Google Gemini e ChatGpt impongono alle strutture un’infrastruttura tecnologica Api-ready e offerte sempre più guidate dalla loyalty.\r\n\r\nDa quanto emerge nel report di Les Roches, entro il 2026 revenue management basato sull’AI e sistemi gestionali cloud-native non saranno più un’opzione, ma uno standard di mercato. «La sfida è ottimizzare l’offerta per gli agenti AI attraverso dati di qualità, integrazioni sicure e programmi fedeltà capaci di generare raccomandazioni», osserva Francesco Derchi. Un cambiamento che richiede nuove competenze in data literacy, AI integration e marketing digitale.\r\nRobotica e automazione: da sperimentazione a standard operativo\r\nIl terzo pilastro è l’automazione. La robotica, un tempo percepita come elemento accessorio, sta diventando una risposta concreta alla carenza di manodopera e alla pressione sui margini. Robot per le consegne e le pulizie sono già operativi in molte strutture e il mercato cresce a ritmi sostenuti, con un tasso di crescita annuo stimato intorno al 25% fino al 2030.\r\n\r\n«L’automazione libera il personale dalle attività ripetitive e consente di concentrarsi su empatia ed esperienza - sottolinea Rachel Germanier -. Il valore dell’ospitalità resta umano, ma va sostenuto da una gestione consapevole della tecnologia e da una riprogettazione della forza lavoro».\r\nIl fattore umano resta decisivo\r\nSe la tecnologia abilita il cambiamento, è il talento a renderlo sostenibile. Per Ivana Nobilo la riqualificazione delle competenze non è più rinviabile: «Prepariamo gli studenti a guidare questa trasformazione integrando competenze digitali, intelligenza emotiva e creatività. Solo così l’innovazione si traduce in esperienze autentiche».\r\n\r\nCome commenta Carlos Díez de la Lastra, «la prossima ondata di successo nell’hospitality nascerà dalla convergenza tra modelli asset-light, distribuzione AI-first e automazione, sostenuta da capitale umano riqualificato». Una roadmap chiara per chi, nel trade, vuole restare competitivo nel 2026 e oltre.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Hospitality 2026: asset-light, AI e automazione ridisegnano il settore","post_date":"2026-01-20T10:13:43+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["2026","trend"],"post_tag_name":["2026","trend"]},"sort":[1768904023000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504690","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Andrea Langella[/caption]\r\nIl gruppo Fruit InViaggi amplia il portfolio della sua offerta con l'aggiunta di quattro strutture strategiche, che entrano a far parte del brand Fruit Village: il Dominicus Family Village di Grisolia, il Casarossa Beach Village di Crotone, il Rotonda Beach Resort di Copanello (ex villaggio Guglielmo) e il Patti Beach Resort di Patti Marina, in Sicilia.\r\nUna caratteristica comune e distintiva dei quattro nuovi Fruit Village è la posizione privilegiata a pochi passi dal mare. E' questa la prima richiesta che arriva dalle agenzie di viaggio, alla ricerca di prodotti competitivi, facilmente vendibili e in grado di garantire un’esperienza di vacanza completa e di qualità.\r\n«Il mercato turistico richiede strutture moderne, flessibili e di qualità reale – dichiara Andrea Langella, direttore operativo del gruppo Fruit inViaggi –. La nostra risposta è una vera e propria rivoluzione del prodotto, fatta di acquisizioni mirate, posizioni privilegiate e ristrutturazioni importanti».\r\n\r\nIl restyling\r\nTutti i villaggi interessati sono stati oggetto di interventi strutturali significativi. Il Dominicus Family Village si distingue per un importante ampliamento con 42 nuove camere che, aggiungendosi a quelle storiche, completano l’offerta turistica di Fruit sulla costa tirrenica calabrese, oltre a una nuova sala ristorante e a un anfiteatro per l’intrattenimento.\r\nIl Rotonda Beach Resort e il Patti Beach Resort presentano oggi un’offerta completamente rinnovata nelle camere e negli spazi comuni, mentre il Casarossa Beach Village, già ristrutturato negli anni recenti, entra nel portfolio Fruit Village con standard qualitativi già consolidati.\r\nProsegue, parallelamente, il percorso di upgrading delle strutture storiche del gruppo: l’Holiday Beach di Diamante amplia la propria capacità ricettiva con camere tutte in tipologia Superior; La Brunese di Torre dell’Orso completa il salto di qualità passando da 3 a 4 stelle, con camere interamente rinnovate; infine, prende il via una prima fase di ristrutturazione delle camere del Baia della Rocchetta di Tropea.\r\nNovità anche dal punto di vista organizzativo: il gruppo accoglie Antonio Candurro nel ruolo di responsabile villaggi. Forte di una pluriennale esperienza nel settore turistico, Candurro entra in Fruit inViaggi per contribuire allo sviluppo del format Fruit Village.«Le strutture sono fondamentali, ma sono le persone a fare la differenza – conclude Langella –. Per questo diamo il benvenuto ad Antonio Candurro, certi che il suo contributo sarà determinante nel percorso di crescita del gruppo».","post_title":"Gruppo Fruit InViaggi: quattro nuovi villaggi entrano in portfolio","post_date":"2026-01-07T12:20:43+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1767788443000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504566","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_494174\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] La responsabile legale di Aiav, avvocato Veronica Scaletta[/caption]\r\n\r\nAiav esprime grande soddisfazione per il procedimento di sanzione perpetrato oggi dall'AGCM nei confronti di Ryanair, che sancisce definitivamente l'abuso di posizione dominante del vettore e le condotte lesive della concorrenza nei confronti delle agenzie di viaggio italiane.\r\n\r\nLa sanzione arriva al termine di un procedimento aperto proprio su segnalazione di Aiav nel settembre 2023, a cui l'Associazione ha fornito un contributo istruttorio rilevante, documentando l'applicazione sistematica di condizioni discriminatorie, l'assenza di alternative concorrenziali su numerose rotte e la continuità delle pratiche anche dopo l'avvio formale dell'istruttoria.\r\n\r\nNel corso del lungo procedimento, il vettore ha manifestato la disponibilità ad aprire un canale di prenotazione dedicato alle agenzie di viaggio (TAD - Travel Agent Direct) che, nonostante l'avvio positivo accolto con favore anche dalla stessa Aiav, ha in seguito dimostrato di perpetrare le condotte già attive in passato. Tra le attività più contestate, come evidenziato anche nell'ultima memoria depositata da Aiav all'AGCM in data 28/11/2025, si inserisce la scelta effettuata da Ryanair di escludere dalla piattaforma per le agenzie le promozioni e le fasce tariffarie più basse, limitando, di fatto, la competitività di queste ultime rispetto alle prenotazioni effettuate direttamente dai clienti attraverso il sito pubblico del vettore, con conseguente danno di immagine.\r\n \r\nFulvio Avataneo, Presidente Aiav, dichiara: \"L’Autorità ha chiarito che il mercato non può essere governato per saturazione e interdizione. Quando un operatore dominante utilizza leve tecnologiche e contrattuali per estromettere l’intermediazione, non sta efficientando il sistema: ne sta alterando l’equilibrio concorrenziale”.\r\n \r\nL'avvocato Veronica Scaletta, legale dell'associazione, aggiunge: \"Siamo soddisfatti di questo risultato, che accoglie in pieno le tesi presentate dalla nostra Associazione, che ha portato avanti con determinazione il procedimento fin dal lontano 2023, senza mai abbassare la guardia, anche dopo la sottoscrizione degli accordi relativi alla piattaforma TAD. Accolgo inoltre con favore la decisione dell'Antitrust che ha preso in considerazione le richieste di Aiav nelle memorie presentate il 28/11 u.s., prima dell'audizione delle parti e non solo ha irrogato una sanzione pecuniaria, ma - cosa che più ci interessa - ha ordinato a Ryanair di porre immediatamente fine ai comportamenti distorsivi della concorrenza e di astenersi in futuro dal porre in essere comportamenti analoghi\". \r\n\r\nRyanair deve presentare all'Autorità, entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento, una relazione dettagliata sulle azioni intraprese per conformarsi alla decisione ed Aiav vigilerà, come sempre fatto, sul rispetto del lavoro delle agenzie.","post_title":"Aiav, piena soddisfazione sulla sanzione dell'AGCM nei confronti di Ryanair","post_date":"2025-12-23T12:23:50+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1766492630000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504517","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nUn traguardo ben chiaro all’orizzonte e la consapevolezza di voler restare un gruppo italiano capace di conservare la propria identità: il presidente di Th Group, Graziano Debellini, analizza il 2025, «un anno di passaggio, che ha posto le basi per il salto di fatturato e margini previsto nel 2026».\r\n\r\nL’ambizione è quella di arrivare nel 2030 ai 400 milioni di euro di fatturato e ai 40 milioni di Ebitda e il percorso è tracciato. «La prima verifica sul futuro sarà quella della Borsa – spiega Debellini -. Già nel 2025 abbiamo investito gettando le basi per un nuovo balzo».\r\n\r\nA un anno da “Campo Base 24” il manager sottolinea come la fase di riflessione prima di puntare alla vetta possa dirsi conclusa: «Quest’anno abbiamo investito sulla struttura, costruendo una squadra in grado di affrontare le battaglie del 2026».\r\nGli obiettivi all’orizzonte\r\nDiversi gli obiettivi individuati. In primo piano la consapevolezza di poter giocare un ruolo da leader sulla montagna, «una posizione che ci siamo guadagnati per completezza di prodotto e competitività dell’offerta. Con la riapertura del Th Borca di Cadore - Parc Hotel Des Dolomites abbiamo aggiunto un’ulteriore tessera al mosaico di un’offerta che ci consente di coprire tutte le stagioni integrando mare e montagna».\r\n\r\nUn secondo driver di sviluppo riguarda il prodotto città d’arte. «Abbiamo cominciato da Assisi, Roma e Peschiera, proponendo location di pregio. Senza alcuna pretesa di fare concorrenza ai grandi marchi dell’hotellerie presenti nelle città (ma anche nei borghi minori), puntiamo a sviluppare un nuovo prodotto che sia marcatamente esperienziale».\r\n\r\nTerzo filone al centro della crescita è Baobab, «un esempio virtuoso di tour operator che, grazie alla grande capacità di Alessandro Gandola e della sua squadra, ha saputo scalare in breve tempo le vette del tour operating producendo risultati straordinari. Non ci sono limiti allo sviluppo di prodotti, anche su scala internazionale, che ci portino ad un ampliamento della clientela. Baobab è già fra i primi marchi in Italia sull’Egitto e a breve avremo ulteriori allargamenti nel portfolio delle gestioni». Mediterraneo, Africa, ma anche India o Maldive sono fra le aree che potrebbero esprimere il maggior potenziale.\r\n\r\nInfine, il prodotto mare, «che in casa Th Group rappresenta una realtà già importante. Attualmente procura circa il 20% del fatturato ma vorremmo ampliare l’offerta selezionando le location più ambite». In arrivo l’annuncio di novità importanti, propedeutiche a una crescita «sana e profittevole, che ci consenta di puntare su prodotti vincenti».\r\n\r\nNessuna preclusione sullo sviluppo extra Italia, che potrebbe riguardare location in montagna o al mare. «La nostra è una posizione di apertura e ricerca. Non poniamo limiti alla crescita, anche se deve sempre essere oggetto di attenta valutazione».\r\nIl bilancio 2025\r\nIntanto, Debellini e soci si preparano ad archiviare un 2025 che dovrebbe portare a un fatturato vicino ai 300 milioni di euro. «Al di là dell’incremento dei numeri, siamo cresciuti in reputazione, brand awareness e soddisfazione del cliente – spiega il presidente -. E abbiamo proceduto alla ristrutturazione di tutti i comparti del gruppo per affrontare il 2026 con grinta». Una grinta che ha nel prezzo dinamico e nella flessibilità dell’offerta due preziosi alleati: «Grazie al prezzo dinamico riusciamo a ottimizzare i riempimenti e a salvaguardare una crescita più ordinata e strategica. L’elasticità della durata dei soggiorni, che non coprono più solo le tradizionali 7 notti, ci consente poi di riuscire a incrociare il massimo numero di clienti».\r\n\r\nSu un dato Debellini è certo: «Sul fronte prezzi, non serve svendere, ma è necessario un innalzamento costante dell’asticella della qualità».\r\n\r\nE avvicinandosi al giro di boa dei 50 anni di attività del brand, Debellini traccia un bilancio positivo. «Grazie a soci come Cdp Equity e Isa abbiamo avuto modo di crescere mantenendo inalterato il nostro dna. Un dna che ha nel capitale umano e nella crescita attraverso la formazione i suoi elementi centrali». Sotto questo aspetto, «anche i fondi dovrebbero essere più prudenti e pazienti, senza voler puntare sempre e solo ai numeri a tutti i costi».\r\nIl futuro dell'hospitality\r\nMa il presidente si spinge oltre, e traccia una panoramica dell’hospitality in Italia. «Dovrebbe essere il frutto di un’orchestra che suona insieme, un risultato difficile da raggiungere per varie ragioni. Innanzitutto, l’estrema parcellizzazione dell’offerta, con circa 34.000 hotel attivi, rende difficile la collaborazione. Ma soprattutto, il turismo viene ancora considerato come un comparto di “serie B”, Occorrerebbe unire le forze e guardare con più stima, attenzione e collaborazione un settore fondamentale per la nostra economia, che esprime grandi potenzialità di sviluppo per tutto il territorio».\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Th Group, Debellini e la sfida al 2030: «Il piano industriale ci sta premiando»","post_date":"2025-12-23T09:26:17+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1766481977000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503232","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il 2025 di Booking Designer si è rivelato un anno chiave per il consolidamento tecnologico e organizzativo. «Con gli ultimi sviluppi rilasciati a settembre - spiega Gian Piero Linardi, business developer dell’azienda -, la piattaforma ha raggiunto la piena maturità e oggi si presenta come una soluzione all in one unica, completa , capace di abbracciare l’intero ciclo operativo di una struttura ricettiva: dalla gestione delle richieste iniziali e delle attività crm, fino al governo dei processi operativi, amministrativi e dei punti vendita interni».\r\n\r\nPer albergatori, gruppi, catene e operatori della filiera travel, la maturazione di Booking Designer significa poter contare su una piattaforma unica, snella e integrata, in grado di semplificare la gestione operativa e ridurre la frammentazione digitale; aumentare l’efficienza dei processi commerciali e operativi; garantire scalabilità su strutture singole o multi-property; offrire stabilità tecnologica e supporto specializzato.\r\nVerso il futuro\r\n«Con un ecosistema stabile, completo e performante per l'intera filiera, dal villaggio di 400 camere all'hotel di 20, guardiamo al  2026 come all’anno dell’accelerazione commerciale» aggiunge Marco Briganti, head of sales manager.\r\n\r\nBooking Designer si prepara infatti a strutturare in modo più solido la propria presenza sul mercato attraverso una rete commerciale potenziata e distribuita; partnership strategiche con operatori del settore, agenzie, integratori e provider complementari; un modello di scaling sostenibile, supportato da una crescita organica che finora non ha richiesto capitali esterni, pur restando aperta a operazioni di investimento finalizzate alla fase di espansione.\r\n\r\nLa visione è chiara: trasformare anni di sviluppo in una presenza di mercato capillare e competitiva. «Dopo anni dedicati allo sviluppo maniacale del prodotto, il 2026 sarà l’anno della svolta: acceleriamo a  livello commerciale, ampliando la rete vendita e attivando partnership strategiche che ci permetteranno di scalare nel settore hospitality. In questi anni la crescita è  stata naturale seguendo un trend che si è mantenuto costante e che ci ha dato la possibilità di continuare ad investire in maniera importante sul prodotto».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Booking Designer: «La vera accelerazione sarà nel 2026»","post_date":"2025-12-05T11:44:39+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1764935079000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503084","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le parole che ispirano i trend del turismo nel 2026 sono tutte rigorosamente in inglese e spesso terminano, come da tradizione, con il suffisso -cation.\r\nRun-cation\r\nTra le prime c’è run-cation, combinazione di running e vacation. Come le versioni walking e bicicletta.\r\n\r\nC'è poi la boy-cation: si parte lasciando a casa fidanzati o compagni.  Quasi conseguente il prossimo trend segnalato da Vanity Fair, che segna la fine dell'epoca del post-pandemia: human connection.\r\n\r\nAl viaggio di chiede di essere trasformative. Un tempo prezioso che ci farà tornare a casa diversi.  Le ormai abusate \"experience\" devono essere pensate su di noi, anzi  devono coinvolgerci nell’ideazione. Questi momenti non sono più semplicemente fruiti, ma creati dall’incontro con chi ce li offre, tanto che nel viaggio si parla già di “post-esperienza\".\r\nLe destinazioni top\r\nCon più filosofia e meno bucket list, le destinazioni perdono un po’ di importanza, ma restano comunque in primo piano. La domanda si concentra sulla natura, soprattutto sui deserti, che siano le grandi dune dell’Algeria o le rocce nella meta che non c’era, il mar Rosso di The Red Sea Global, in Arabia Saudita, ma anche le dune della Maremma toscana o le spiagge rosa dell’Indonesia.\r\n\r\nQuanto all’AI, nel  turismo è già in uso nel campo dei dati, ma è ancora troppo facile all’errore per prenderla in considerazione.","post_title":"I trend del 2026: dalla run-cation ai viaggi \"trasformative\"","post_date":"2025-12-04T08:53:36+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1764838416000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502149","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prenderà il via il 29 novembre per terminare il 6 gennaio il programma di iniziative che renderanno luminoso, divertente e ricco di curiosità il Porto Antico di Genova. Un mix di eventi rivolto a grandi e piccini che avrà come sfondo, otto chilometri di luminarie, a partire dal 1° dicembre, e scenografie di luce a riflettere le onde del mare. Cinquanta palme, i profili degli edifici storici – come Porta Siberia e le facciate dei Magazzini del Cotone - la mancina idraulica del Mandraccio e un grande albero di Natale stilizzato, alto 16 metri, davanti a Piazza delle Feste, saranno illuminati con migliaia e migliaia di luci a led.\r\n\r\n«Quest’anno – sottolinea il presidente Mauro Ferrando – abbiamo voluto rendere l'area del Porto Antico, durante il periodo di Natale, ancor più magica. Il programma delle iniziative - eterogeneo ed apprezzabile da genovesi e turisti di ogni fascia di età - saprà  coinvolgere grandi e piccini nell'atmosfera natalizia».\r\n\r\nDal giorno 6 dicembre il programma entrerà nel vivo con Scrivi a Babbo Natale!  Il chiosco di Calata Falcone e Borsellino, addobbato a festa, apre le sue porte il 6, 7, 8, 13, 14, 20 e 21 dicembre, trasformandosi in un piccolo angolo magico.\r\n\r\nE ancora il 6 dicembre eventi musicali da non perdere alle 15 e alle 18 con il Coro Gospel Sizohamba, una formazione genovese molto nota per il suo vasto repertorio di genere e oltre 80 esibizioni all’attivo. Il Coro tornerà al Porto Antico lunedì 22 dicembre alle 16 e alle 18.\r\n\r\nIl 7 dicembre si aprirà il ciclo “La Genova dei Cantautori”, tre passeggiate a tema musicale sulle orme di Fabrizio De André e degli altri grandi artisti della “scuola genovese” per scoprire le bellezze nascoste della città. Si replica il 20 dicembre, con l’accompagnamento in acustica del cantautore Matteo Troilo, e il 3 gennaio, sempre alle 15.30. Ad accompagnare i partecipanti, Laura Monferdini, responsabile dei contenuti di viadelcampo29rosso, museo dedicato alla canzone d’autore genovese”.\r\n\r\nA partire da sabato 20 dicembre un nuovo grande evento del Natale al Porto Antico. Musica, luci, laser e scenografie luminose in perfetta sincronia trasformeranno il Porto Antico in un grande palcoscenico a cielo aperto, un’esperienza mai vista prima.  Ogni giorno, fino al 6 gennaio dalle 17.30 alle 23.00, con repliche ogni 30 minuti, prenderà vita il Christmas Laser Show,\r\n\r\nLa pista tornerà poi protagonista il 23 dicembre con “Scûggiâ in sci-a-giassa! … aspettando il Natale, una promozione pomeridiana, dalle 15 alle 17.30, dedicata ai gruppi di studenti per festeggiare l’inizio delle vacanze con giochi e foto ricordo con Babbo Natale. Per la notte di Capodanno San Silvestro On Ice, una festa con musica, luci e brindisi di mezzanotte non stop dalle 22 alle 4. Si chiude il 6 gennaio con “Pattinando con la Befana”, intrattenimento per bambini con animazioni, giochi e dolciumi alle 14. 30 e alle 17.30.\r\n\r\nImpossibile Christmas è il percorso a tappe dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni che visiteranno il Museo Impossibile ai Magazzini del Cotone sabato 20 e 27 dicembre e sabato 3 gennaio.\r\n\r\n ","post_title":"Genova Porto Antico, Natale 2025 tra itinerari, eventi e 8 chilometri di luminarie","post_date":"2025-11-24T11:07:53+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1763982473000]}]}}