4 ottobre 2019 10:33

Vincenzo Onorato
Si è preso un ulteriore periodo di valutazione il presidente dalla sezione fallimentare del tribunale di Milano, Alida Paluchowski, per decidere sull’istanza di default presentata da alcuni hedge fund nei confronti del gruppo Moby. L’udienza, riporta Il Sole 24 Ore, è durata circa un’ora e mezza ma non ha portato ad alcun risultato. E’ probabile che la decisione possa giungere durante la prossima settimana. Il giudice ha ora sostanzialmente tre possibilità dinnanzi a sé: accettare l’istanza dei fondi, rigettarla o nominare un commissario ad hoc.
La querelle è nata nelle scorse settimane, dopo che, a inizio settembre, il gruppo della famiglia Onorato ha ceduto due delle proprie navi più moderne, in cambio di altrettante unità più datate, all’armatore danese Dfds. Un’operazione che, secondo alcuni hedge fund in possesso di buona parte di un’emissione obbligazionaria Moby da 300 milioni euro, avrebbe causato una sensibile diminuzione del patrimonio a garanzia delle loro obbligazioni. L’istanza presentata dai fondi riguarda quindi un’insolvenza prospettica ed eventuale, anche se finora la compagnia di traghetti ha sempre rispettato i propri impegni finanziari. La famiglia Onorato, per contro, ha risposto denunciando gli hedge fund di «gravi fatti calunniosi contenuti nel ricorso alle procedure concorsuali».
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[post_content] => All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.
Oltre alle corsie corrispondente alle zone arrivi e partenze del terminal passeggeri, i posti saranno infatti distribuiti anche nei parcheggi Sosta Breve, P1, P5 e P4 (Area Darsena). L’accordo, spiega una nota del gruppo Save, prevede anche che l’uso delle aree di sosta sia disciplinato da un abbonamento che prevede per gli operatori Ncc una tariffazione a consumo con credito prepagato.
Le tariffe applicate per la fermata diventeranno decrescenti rispetto alla distanza dal terminal e partono da 1,50 € all’ora per le aree più distanti. Grazie alla collaborazione tra Save e le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti), gli iscritti potranno inoltre accedere a scontistiche loro dedicate.
«Siamo molto soddisfatti per il raggiungimento di un accordo che riassume l’impegno e la collaborazione tra il nostro gruppo e le categorie maggiormente rappresentative degli operatori Ncc - ha dichiarato Alessandro Crescenzi, direttore mobilità e parcheggi del gruppo Save (nella foto) -. Insieme abbiamo portato a termine un lavoro di sistematizzazione di un servizio importante per il nostro aeroporto, con soluzioni elaborate in una doppia ottica di efficienza e sicurezza».
«Si tratta di un risultato importante – dichiarano le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti) – perché introduce criteri più equi e premia gli operatori che lavorano all’interno di un sistema organizzato e riconosciuto. Nel contesto dell’accordo, si ritiene importante evidenziare come, a fronte di un necessario aggiornamento tariffario proposto da Save, siano stati comunque ottenuti risultati migliorativi di rilievo. In particolare, grazie al lavoro di confronto e collaborazione, è stato possibile conseguire: un’estensione del tempo operativo, passato da 30 minuti a 60 minuti, ed un miglioramento delle condizioni economiche, attraverso l’introduzione di scontistiche dedicate riservate agli operatori associati che operano in maniera trasparente e conforme alle regole».
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[post_content] => E' arrivata dalla Commissione europea l'autorizzazione all'utilizzo del carburante Usa, per affrontare la potenziale, futura carenza di jet fuel. Il bollettino diffuso dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea apre quindi al “Jet A”, normalmente impiegato negli Stati Uniti e in Canada: gli aeroporti e le compagnie europee operano storicamente con il “Jet A-1”, ma la scarsità del prodotto sta spingendo Bruxelles e le autorità del settore a valutare soluzioni alternative per evitare ulteriori problemi al trasporto aereo.
C'è però da considerare gli avvertimenti dell'Easa, secondo la quale il documento non rappresenta un’autorizzazione generalizzata né un invito ad abbandonare il carburante tradizionale. Si tratta piuttosto di una misura temporanea e operativa, destinata a gestire l’emergenza almeno fino alla prossima stagione invernale, salvo eventuali modifiche in base all’evoluzione delle forniture.
Le deroghe di Bruxelles
Parallelamente anche la Commissione europea è intervenuta con alcune indicazioni rivolte al comparto dei trasporti. Bruxelles ha infatti previsto deroghe temporanee alle regole del programma ReFuelEu Aviation, in particolare all’obbligo di imbarcare almeno il 90% del carburante previsto negli aeroporti di partenza. L’obiettivo è alleggerire la pressione sugli scali che stanno registrando carenze di cherosene e consentire alle compagnie di gestire con maggiore flessibilità le rotte considerate più critiche.
Secondo l’Easa il problema non riguarda tanto l’utilizzo del Jet A in sé, quanto il rischio di confusione in un sistema europeo costruito da anni attorno al Jet A-1. Se equipaggi, tecnici o operatori aeroportuali dovessero pianificare un volo pensando di avere a bordo un carburante con determinate caratteristiche, mentre nei serbatoi fosse presente un prodotto diverso, potrebbero emergere problemi operativi e di sicurezza.
L’Agenzia parla apertamente di possibili criticità legate all’aeronavigabilità, alla comunicazione tra operatori e ai cosiddetti “fattori umani”, cioè errori derivanti da procedure non aggiornate o da informazioni incomplete.
Le compagnie aeree preparano ogni volo utilizzando dati estremamente precisi relativi alla densità del carburante, all’autonomia prevista, ai pesi e alle temperature operative. Anche piccole variazioni nelle caratteristiche del combustibile possono modificare i calcoli del raggio d’azione dell’aereo o delle prestazioni del motore. Per questo motivo l’introduzione del Jet A richiede aggiornamenti nei software di pianificazione, nelle checklist operative e nelle comunicazioni tra aeroporti, equipaggi e società di rifornimento. Il rischio evidenziato dall’Easa è quello di un disallineamento tra il carburante realmente presente nei serbatoi e quello che i sistemi di bordo credono di avere.
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Un'indagine condotta da Civitatis su un campione di oltre mille adv evidenzia come un'operatività intuitiva, un'assistenza dedicata e un catalogo altamente selezionato siano i pilastri per una partnership B2B duratura.
Il mercato della distribuzione di tour e attività è in costante mutamento. Per comprendere a fondo le reali esigenze dei professionisti del settore, Civitatis ha analizzato i feedback di oltre 1.000 agenzie partner. L'obiettivo? Capire cosa spinge un agente a scegliere e utilizzare continuativamente una piattaforma rispetto a un'altra. I risultati dimostrano chiaramente che, per fidelizzare un'agenzia, i provider devono fornire strumenti capaci di semplificare la routine quotidiana e garantire l'eccellenza al cliente finale. In questo scenario, efficienza operativa e affidabilità sono le vere carte vincenti.
Semplicità e velocità operativa prima di tutto
Uno degli aspetti più apprezzati dalle agenzie è l'agilità nel processo di prenotazione. Più del 60% degli agenti che hanno partecipato all'analisi ha menzionato in modo spontaneo la facilità d'uso come uno dei motivi principali per lavorare con la piattaforma. Espressioni come "prenotazioni agili e affidabili", "facilità di conferma" o "processo semplice" si ripetono tra agenzie di diversi mercati. E infatti, poter contare su un'operatività chiara ed efficiente permette agli agenti di concentrarsi sulla cosa più importante: consigliare i propri clienti e migliorare la loro esperienza di viaggio.
L'importanza di un'assistenza umana e tempestiva
La tecnologia da sola non basta se non è supportata dalle persone. Le agenzie premiano fortemente la comunicazione fluida e la rapidità di intervento. Sapere di poter contare su un team di supporto presente in ogni fase della prenotazione – prima, durante e dopo – offre una rete di sicurezza fondamentale per gestire e risolvere agilmente qualsiasi imprevisto. È proprio questa presenza costante che rafforza il legame B2B e genera un profondo senso di fiducia nei confronti del fornitore.
Un portafoglio curato "chiavi in mano"
Un altro elemento cruciale è la qualità e la presentazione del prodotto. Le agenzie apprezzano enormemente la possibilità di attingere a un catalogo di esperienze già filtrato e garantito: questo permette loro di risparmiare preziose ore di lavoro che altrimenti verrebbero impiegate a interfacciarsi con innumerevoli fornitori locali. Offrire descrizioni chiare, tradotte nella lingua del cliente e supportate da recensioni reali e verificate (con un punteggio medio di 9,1 su 10 per Civitatis) è un vantaggio competitivo enorme. Semplifica la chiusura della vendita e garantisce al viaggiatore un'esperienza senza pensieri.
Verso partnership sempre più strategiche
In conclusione, l'analisi di Civitatis conferma che le adv fuggono dalle complicazioni operative. Cercano alleati affidabili che permettano loro di lavorare con serenità e senza attriti. In un panorama turistico dove la rapidità di risposta e la trasparenza sono essenziali per soddisfare il cliente finale, stiamo assistendo al consolidamento di relazioni B2B a lungo termine, basate su una fiducia solida e su una costanza qualitativa che solo i partner più strutturati sanno garantire.
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[post_content] => Explora Journeys annuncia il varo del troncone di prua di Explora V, la quinta delle sei navi di lusso che entreranno in servizio entro il 2028. La cerimonia si è svolta presso Fincantieri di Palermo, dove la struttura è stata messa in acqua per la prima volta.
Explora V, la cui consegna è prevista nel 2027, rappresenta un ulteriore passo nell’espansione del brand e nella sua visione di un’esperienza di viaggio in mare sempre più raffinata. Dopo il primo allestimento a Palermo, la sezione di prua sarà trasferita a Fincantieri Sestri Ponente, dove i lavori proseguiranno fino al completamento della nave.
«Siamo lieti di celebrare il varo del troncone di prua di Explora V, un momento significativo nello sviluppo della nostra flotta - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Con la nostra crescita, sempre più ospiti scoprono un nuovo modo di vivere il viaggio in crociera. Guardiamo ora alla consegna di Explora III, prevista per luglio, e ai suoi itinerari inaugurali, dal Mediterraneo al Nord Europa, fino a Islanda e Groenlandia».
Unità di ultima generazione
Ogni unità di Explora Journeys è espressione dell’eccellenza della cantieristica italiana, grazie a soluzioni di design innovative e tecnologie all’avanguardia che ridefiniscono gli standard del viaggio in mare. Le prossime navi che entreranno a far parte della flotta, da Explora III a Explora VI, saranno alimentate a gnl, in linea con l’impegno del brand a raggiungere le zero emissioni nette entro il 205.
La divisione Crociere del gruppo Msc ha investito oltre 3,5 miliardi di euro nelle sei navi Explora Journeys, tutte costruite da Fincantieri, a conferma dell’impegno del gruppo nel settore marittimo italiano. Considerando anche le quattro navi di Msc Crociere realizzate in precedenza da Fincantieri, l’investimento complessivo raggiunge circa 7 miliardi di euro. La costruzione di ciascuna nave richiede oltre sette milioni di ore di lavoro e coinvolge mediamente 2.500 persone per un periodo compreso tra i due e i tre anni
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[post_content] => Il fallimento di Spirit Airlines comporterà l'eliminazione di 21,3 milioni di posti aerei negli Stati Uniti entro la fine del 2026, generando un forte impatto sulla connettività, soprattutto nel segmento low-cost.
Secondo un'analisi di Data Appeal e Mabrian, l'uscita di scena della compagnia aerea rappresenta una perdita del 4,5% della capacità low-cost sui voli nazionali programmati tra maggio e dicembre 2026. Complessivamente, la compagnia contribuiva per l'1,4% alla connettività aerea del Paese, con un ruolo chiave sulle rotte nazionali.
Sfida
Il 91,3% dei posti interessati riguarda voli nazionali, mentre i restanti interessano i collegamenti con Messico, America Centrale e Caraibi. La riduzione colpirà in particolare i principali hub come Fort Lauderdale, Orlando, Miami, New York, Las Vegas, Houston e Chicago, tra gli altri, dove si concentrava oltre l'80% della capacità della compagnia aerea.
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Sebbene altre compagnie aeree potrebbero assorbire parte della domanda, gli esperti avvertono che l'accessibilità e la convenienza dei biglietti ne risentiranno, soprattutto per i passeggeri sensibili al prezzo.
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[post_content] => Rocco Forte Hotels continua il proprio piano di espansione in Italia e punta sempre di più su destinazioni iconiche e ad alta identità territoriale. Lo ha raccontato Francesco Roccato, managing director North Italy del gruppo, durante l’evento di presentazione dei Best Luxury Hotel Awards, organizzato nella location del Carlton Milano, il nuovo indirizzo luxury nato tra via della Spiga e via Senato dopo cinque anni di ristrutturazione.
«Quando sono entrato in azienda nel 2018 in Italia avevamo tre alberghi, oggi siamo arrivati a dieci», ha spiegato Roccato, ricordando la crescita del gruppo negli ultimi sette anni. Nel periodo Rocco Forte Hotels ha aperto strutture come Villa Igiea a Palermo, Masseria Torre Maizza in Puglia e The Carlton Milano.
Le prossime aperture
Le prossime aperture confermano la volontà del gruppo di presidiare alcune delle destinazioni italiane più dinamiche del turismo luxury. In Sardegna è prevista una nuova struttura da 68 camere e suite immersa in un grande parco privato. Poi sarà il turno di Napoli, città che secondo Roccato beneficerà fortemente dell’effetto trainante dell’America’s Cup.
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Alla base dello sviluppo di Rocco Forte Hotels ci sono tre pilastri identitari: famiglia, autenticità e individualità. «L’autenticità significa valorizzare la destinazione e il luogo. Questo albergo, per esempio, ha una quintessenza milanese fortissima», ha spiegato Roccato riferendosi al The Carlton Milano.
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Durante l’incontro è intervenuto anche Ezio Indiani, direttore del Principe di Savoia, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della qualità del servizio e della formazione del personale. «L’ospite deve ricordarsi non tanto della stanza bella, ma dell’attenzione ricevuta», ha affermato, sottolineando come il vero elemento distintivo dell’hotellerie italiana resti la relazione umana e la cura dei dettagli.
(Alessandra Favaro)
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Il Diamante gioca al raddoppio e dopo la realizzazione del primo progetto nella Lapponia finlandese, Lights of Lapland Ecoresort, inaugurato nel dicembre 2024, rilancia con un secondo ecolodge nordico della Diamond Collection.
Questa volta l'ecolodge verrà realizzato in Svezia, sulla sommità di una collina in modo tale da offrire un punto di vista privilegiato sui paesaggi circostanti. «Si tratta di un luogo perfetto per partire alla scoperta della Lapponia in motoslitta o su slitte trainate dai cani - conferma Lara Chinotti, product manager del Diamante -, ma anche per provare l'esperienza unica della navigazione a bordo della nave rompighiaccio».
Un modello da replicare
«I glamping ed ecolodge della Diamond Collection in Africa australe ci hanno insegnato che gli ospiti vogliono vivere esperienze immersive e ci hanno spinto a replicare il modello anche in Finlandia. Il successo ottenuto ci ha portato a sviluppare un secondo progetto nordico, che sarà gestito anche questa volta dal team Nord del Diamante» aggiunge Davide Bomben, project manager del Diamante.
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[post_content] => In un momento caratterizzato da forte incertezza, tra voli cancellati, informazioni in continuo aggiornamento e viaggiatori spesso indecisi se confermare o meno le proprie vacanze, Gattinoni Travel lancia la nuova campagna “Viaggiare fa bene”, con un obiettivo preciso: riportare fiducia nel turismo organizzato.
“Stiamo vivendo un periodo in cui, più che in passato, le persone hanno bisogno di sentirsi sicure nelle loro scelte di viaggio. Voli cancellati, notizie che cambiano rapidamente, regole differenti da Paese a Paese possono generare incertezza e, talvolta, portare a rinunciare a partire. Con questa campagna vogliamo dire con chiarezza che viaggiare continua a fare bene, e che non si è soli di fronte alla complessità - commenta Franco Gattinoni, presidente del gruppo Gattinoni -.
"Il turismo organizzato e le agenzie di viaggio svolgono un ruolo fondamentale: offrono competenza, affidabilità, assistenza in caso di imprevisti. Come Gruppo, sentiamo la responsabilità di mettere a disposizione dei nostri clienti e della nostra rete tutto ciò che serve per restituire fiducia: una struttura solida, persone preparate, strumenti e processi in grado di tutelare davvero chi viaggia – conclude Gattinoni -. “Viaggiare fa bene” non è solo il titolo di una campagna: è la sintesi di ciò in cui crediamo. Il nostro impegno è fare in modo che chi sceglie Gattinoni possa continuare a viverle con serenità, sapendo di avere al proprio fianco una grande rete di agenzie e consulenti di viaggio che lo protegge e lo supporta”.
Estensione delle tutele
La campagna lanciata da Gattinoni Travel si articola nel messaggio “Viaggiare fa bene e non c’è motivo di rinunciare alle vacanze quando hai al tuo fianco una grande rete che ti tutela” che unisce due dimensioni: da un lato il valore personale e culturale del viaggio – come esperienza che arricchisce, rigenera, apre nuove prospettive – dall’altro la necessità di sentirsi protetti e accompagnati da professionisti in grado di gestire complessità e imprevisti. In questa prospettiva, “Viaggiare fa bene” diventa anche un invito a non rinunciare al desiderio di scoperta, affidandosi a chi può garantire tutela, trasparenza e presenza costante.
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[post_content] => Brian Wright è il nuovo presidente e ceo di Mammoth Lakes Tourism: Wright raccoglie il testimone di John Urdi, e rappresenta una scelta volta ad assicurare continuità strategica e una leadership coerente con la visione di lungo periodo dell'ente.
Il processo di selezione, guidato da un comitato ad hoc del consiglio di amministrazione, ha coinvolto partner locali dei settori hospitality, ristorazione e turismo, dando vita a una ricerca su scala nazionale supportata da benchmark di settore. L’obiettivo era individuare una figura capace di garantire una leadership solida, autorevole e orientata al futuro, in linea con le esigenze dell’organizzazione e della comunità locale.
Nel suo nuovo incarico Wright guiderà la direzione strategica di Mammoth Lakes Tourism, collaborando strettamente con il team Mlt, il consiglio di amministrazione, le autorità locali, le imprese del territorio e i partner regionali per lo sviluppo della destinazione.
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