21 May 2024

Massa, Msc: la guerra in Ucraina uno stop inaspettato

[ 0 ]

Leonardo Massa

Prima di tutto c’è naturalmente la tragedia umana di un intero popolo sotto le bombe. Ma poi ci sono anche gli effetti economici, diretti e indiretti di una guerra scellerata. “Eravamo tornati in un mood positivo: la pandemia era in calo, si eliminavano i corridoi… Dopodiché è scoppiata la guerra in Ucraina e siamo ritornati in una spirale negativa. Non ci voleva”. A una settimana circa dall’inizio delle ostilità in Europa orientale, Leonardo Massa commenta a caldo gli effetti che gli eventi bellici stanno avendo sull’industria delle crociere.

Il managing director di Msc Crociere rimane convinto che l’estate sarà comunque estremamente positiva per il turismo, anche se le ripercussioni della guerra ci consegneranno nuovamente un’alta stagione caratterizzata dal last minute: “I consumatori fanno determinati acquisti come i viaggi sulla base di spinte emozionali. Quando subentrano fattori di incertezza, le vendite rallentano automaticamente. Prendete per esempio una famiglia, pronta a prenotare le proprie vacanze, magari già per maggio o giugno. Poi legge i titoli sul pericolo nucleare. E’ solo naturale che rimandi la propria decisione di acquisto. Lo farei anch’io. Per noi sarebbe però stato importante che prenotasse ora. Non a caso stavamo concentrando i nostri sforzi sulle politiche di advance booking. Ritornare ad allargare le finestre di prenotazione sarebbe qualcosa di utile per noi, per le agenzie, per tutto il mercato…”.

Nonostante ciò, il messaggio di Massa alle adv è ancora di grande positività: “Al netto della situazione ucraina, sono convinto che la fase peggiore della crisi sia alle nostre spalle. La ripartenza non sarà facile, certo. Dobbiamo restare uniti, tutti insieme, operatori e agenzie. Per quanto ci riguarda, credo che abbiamo fatto la nostra parte: siamo stati i primi a ripartire ad agosto 2020. L’anno scorso abbiamo varato due navi, quest’anno altre due. Continuiamo a investire in nuove itinerari come l’Arabia Saudita. Noi ci siamo. Con i fatti, e non solo a parole”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467705 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_412861" align="alignleft" width="217"] Maria Carmela Colaiacovo[/caption] Dal prossimo 30 giugno non sarà più possibile beneficiare dell’esonero contributivo previsto da Decontribuzione Sud. Una misura operativa dal 2021 che ha contribuito al mantenimento e rilancio dell’occupazione nel settore per le regioni del sud Italia. «La notizia arriva proprio alla vigilia dell’avvio della stagione turistica quando imprese e lavoratori sono nella fase di massimo impegno. L’esonero contributivo del 30% ha giocato un ruolo importante nel settore alberghiero dove impegno e risorse umane hanno un ruolo centrale. Imprese labour intensive che si misurano, in particolare proprio nel sud Italia con una concorrenza internazionale sostenuta da un sistema di costi fortemente competitivo». «È necessario un ripensamento, le misure previste nel Decreto Coesione, che dovrebbero surrogare all’assenza di Decontribuzione Sud, non si adattano alle esigenze del settore alberghiero» ha dichiarato Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.” [post_title] => Dal 30 giugno stop a Decontribuzione Sud. Preoccupazione di Aica [post_date] => 2024-05-20T14:34:42+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716215682000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467673 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Economia italiana in crescita, ma a velocità diverse: turismo record, bene servizi ed export netto, male l’industria. Sono alcuni degli elementi sottolineati dal Centro Studi di Confindustria nella Congiuntura Flash di maggio. Aumenta ancora il lavoro, ma salgono anche le ore autorizzate di Cassa Integrazione. Per il petrolio un prezzo alto ma in moderazione, l’inflazione UE tiene alti i tassi BCE. Nei trasporti di merci via mare: rotte più lunghe e costi elevati. Eurozona in risalita, USA in frenata, bene la crescita in Cina. Nel 1° trimestre 2024 il Pil italiano è cresciuto (+0,3%), anche se la produzione dell’industria e i consumi di beni si sono contratti. In positivo il turismo (su livelli record), i servizi (in moderata crescita) e l’export netto. Agiscono negativamente i problemi nei trasporti mondiali di merci, l’energia ancora cara, i tassi ai massimi. La fiducia di famiglie e imprese è in calo. Il turismo straniero a gennaio-febbraio è cresciuto di +20% in termini di spesa corrente sul 2023, che già è stato un anno record. [post_title] => Confindustria: il turismo cresce a livelli record. Male l'industria [post_date] => 2024-05-20T12:11:43+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716207103000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467590 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Saranno oltre 172 mila i turisti che Msc porterà nel 2024 in Sardegna, di cui 115 mila a Cagliari e 57 mila a Olbia. Un anno record insomma per le attività della compagnia di crociera nell'isola mediterranea. Il tutto, grazie al posizionamento di ben tre navi (Lirica, Musica e Orchestra), che effettueranno complessivamente 67 toccate: 46 a Cagliari, durante la stagione estiva e in quella invernale, e 21 a Olbia nella sola stagione estiva. «Numeri così elevati testimoniano la strategicità e la crescente importanza turistico-culturale della Sardegna anche per il settore crocieristico - sottolinea il vice president Southern Europe della divisione crociere del gruppo Msc, Leonardo Massa -. L’Isola è da sempre una delle destinazioni più apprezzate dai nostri passeggeri, soprattutto nel periodo estivo. Nel 2024 prevediamo a Cagliari scali tutto l’anno, puntando fortemente anche sul turismo destagionalizzato, che valorizza appieno le bellezze della città e dell’intero territorio sardo». La stagione crocieristica estiva a Casteddu inizierà ufficialmente domenica 19 maggio con la prima toccata della Musica, nave da oltre mille cabine con balcone. L'unità farà tappa ogni domenica nel porto sardo, per l’intera stagione estiva, con a bordo circa 3 mila passeggeri che vivranno un viaggio di sette giorni nel Mediterraneo, con scali anche a Civitavecchia, Genova, Cannes, Barcellona e Ibiza. “Per il sistema dei porti sardi il 2024 si appresta a diventare un anno di record assoluto – aggiunge Massimo Deiana, presidente dell’Adsp del mare di Sardegna –: un risultato entusiasmante che abbiamo raggiunto grazie anche alla fiducia che le compagnie crocieristiche, in particolare Msc, hanno voluto accordarci, con una programmazione annuale di scali consistente e costante, frutto di un’intensa attività promozionale e di confronto costruttivo". [post_title] => Il 2024 sarà un anno record per Msc in Sardegna: oltre 172 mila i pax che sbarcheranno sull'isola [post_date] => 2024-05-17T14:26:48+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715956008000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467326 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Hotel Valverde e Residenza dei Ricci Hotels, Family e Bike Resort di Cesenatico, è situato sul lungomare vicino al Parco di Levante, il polmone verde della cittadina marinara, la più green della Riviera Romagnola. Si può scegliere la tipologia di vacanza che si preferisce tra la formula hotel (con servizio di colazione, mezza pensione e pensione completa) o solo residenza, come se si fosse in un appartamento.  Il grande parco piscina di 350 mq di acqua, con idromassaggio, fontana per acqua terapia, acqua bike e zona baby, è l’oasi rigenerante dopo una giornata tra spiagge dorate, passeggiate nel centro storico con le sue casette multicolore e il porto canale leonardesco, tour in bici fra colline e borghi. L’hotel dispone di campi da tennis e mini tennis. Di fronte, la spiaggia attrezzata del Valverde Lido, con campo da beach volley. L’Hotel Valverde è particolarmente amato dai cicloturisti, che qui trovano bici e e-bike a noleggio per rilassanti pedalate o per percorrere gli itinerari su cui il pirata di Cesenatico Marco Pantani si allenava prima delle sue imprese. Tra borghi medievali e panorami unici, sono tantissimi i tour che si possono fare a partire da questo hotel, come quello che raggiunge Bertinoro e Cesena per tornare a Cesenatico o il percorso fino a San Leo e la leggendaria Nove Colli. La cucina è una delle perle dell’hotel, che cura la scelta dei prodotti locali e di stagione, predilige cotture a bassa temperatura, propone pasta fatta in casa, piatti della tradizione e pesce appena pescato.   I bambini sono ospiti speciali all’Hotel Valverde, Family Resort super attrezzato con dotazioni nelle camere (lettini con le sponte, seggiolini, culle) e l’animazione premurosa della mascotte Marino Granchio Bagnino e il suo staff, tra la spiaggia e la struttura. L’ecologia è un mantra per l’Hotel Valverde e Residenza, che da anni ha avviato un percorso per dare il proprio contributo ad uno stile di vita più sostenibile. Il risparmio dell’acqua e il suo riutilizzo è uno dei principi che guidano la rivoluzione green dei Ricci Hotels; anche i consumi energetici sono ridotti al minimo con l’uso di lampadine a basso consumo ed elettrodomestici di classe A, mentre gli impianti solari di cui sono dotati permettono di riscaldare l’acqua e le caldaie sono a condensazione e a basse emissioni. ­ ­ [post_title] => Ricci Hotels, un'oasi green al Valverde, Family e Bike Resort [post_date] => 2024-05-17T09:13:48+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715937228000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467382 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Marocco è uno scrigno di sorprese: a poche ore di volo dall'Italia offre un contesto naturale e storico di grande ricchezza, dove vivere esperienze affascinanti. Royal Air Maroc vola da Roma e Milano verso lo scalo internazionale di Casablanca e poi raggiunge Errachidia, nel cuore del paese. Qui inizia l’avventura: un viaggio di scoperta allietato dall’accoglienza dei locali e da esperienze uniche che rivelano l’emozione del deserto, la forza di una natura millenaria, una cultura arcaica che si declina nelle costruzioni e nella gastronomia e tanta bellezza. In 40’ di macchina si arriva a Erfoud, dove si percepisce il trascorrere delle ere geologiche. Centinaia di milioni di anni fa qui c’era un mare e le acque, ritirandosi, hanno depositato una quantità di fossili sorprendente. Sono così tanti da essere utilizzati anche per realizzare i mobili dei riad tradizionali dove si trascorre la notte. Un altro prodotto tipico di Erfoud e del deserto è il dolce dattero, da gustare qui, ma anche in tutto il territorio insieme con formaggio di capra, colorate verdure e tajine o stufati speziati. Il viaggio prosegue verso sud e la distesa del deserto sembra prendere vita con l’apparire delle dune luminose di Merzouga, vicina al confine con l’Algeria: sono alte fino a 150m e sembrano assorbire la luce del sole. Le sabbie del Sahara raccontano una storia antica e il passaggio di carovane di mercanti fenici, cartaginesi e romani di cui oggi resta solo il ricordo. Il viaggiatore può percorrere le dune lentamente a dorso di cammello, su un 4x4 o un quad che corrono veloci o scivolando sul sandboard. Ma quando arriva il tramonto tutto sembra fermarsi mentre il sole si tuffa oltre l’orizzonte. L'esperienza più bella si vive nei campi tendati dove contemplare la luce delle stelle nel buio profondo della notte e, al mattino, assistere al sorgere del sole. La tappa successiva conduce alle Todra Gorges, le gole scavate nei millenni dal fiume Todra in questa zona orientale dell’Alto Atlante, dove le ripide rocce raggiungono i 160m di altezza e sono molto apprezzate sia dagli alpinisti che dagli speleologi. A fianco della strada brillano i colori dei tessuti offerti ai turisti e sul greto del fiume camminano lentamente le donne berbere con bimbi dagli occhi bistrati e asinelli. I berberi sono un popolo antico, originario del Maghreb, e in quest’area geografica vivono tre tribù con dialetti e tradizioni diverse. Superando Boulmane Dades si trovano le Gole del Dades: sin dal Giurassico il fiume scorreva impetuoso per oltre 200km e ha scavato 4 serie di gole profonde tra pareti di roccia color ocra. Lungo la Dades Valley si incontrano “le mille kasbah”, antichi villaggi fortificati fatti di fango e paglia essiccati che sembrano emergere dai paesaggi lunari, come la bella Kasbah Amridil, del XVII secolo, dove la guida locale, tra le tante informazioni, rivela l’utilizzo di materiali a km.0 per la costruzione, la consuetudine di sovrapporre fino a 4 cucine alla stalla per garantire il riscaldamento invernale e il forte simbolismo legato al numero 5 che si ripete nelle decorazioni e nelle finestre della moschea per ricordare i 5 pilastri dell'Islam e le 5 preghiere quotidiane. Nel corso del viaggio il deserto viene improvvisamente colorato da verdi oasi dove crescono mandorli, fichi, noci e betulle e nella zona del Dades si può trascorrere la notte in una delle numerose pensioni a carattere familiare che incantano l’ospite con scorci panoramici inaspettati e esperienze gastronomiche gourmet. Si prosegue attraversando la Valle delle Rose, dove crescono rigogliose le rose di Damasco, qualità antica apprezzata nella cosmetica e nella profumeria. L’affascinante percorso raggiunge poi Ouarzazate: una cittadina ricca di sorprese che porta il nome del fiume che un tempo scorreva imponente nella piana, sorvegliato dall'Ait Ben Haddou: una città fortificata o “kasr”, con vicoli, magazzini, abitazioni e una moschea. La città di terracotta venne costruita nel 1600 lungo la rotta carovaniera che collega il deserto del Sahara all’area di Marrachek. È tanto bella e ben preservata da essere patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1987 ed è stata il set cinematografico di pellicole famose. All’inizio degli anni ‘60, infatti, il clima caldo e soleggiato della zona attirò i cineasti hollywoodiani che girarono qui Lawrence d’Arabia. Da allora, a Ouarzazate - che oggi vanta tre grandi studios e un bel museo del cinema ricco di reperti - sono stati girati film internazionali tra i quali L’uomo che volle farsi re, L’uomo che sapeva troppo, Il gioiello del Nilo, L’ultima tentazione di Cristo, Il té nel deserto e anche La Mummia, Il Gladiatore, Alexander, Le Crociate, Babel e alcune scene de Il trono di spade. È la “Hollywood del deserto” e questo ha portato tanto lavoro e ricchezza nell’area, insieme con la nascita di scuole professionali. Per concludere il percorso tra avventura, cultura e relax nel deserto del Marocco si entra a Ouarzazate e si visita la Kasbah Taourirt con il suo fascino antico: è una tra le meglio conservate del paese grazie agli attenti restauri. Fu abitata fino alla fine degli anni ‘30 da un pascià con la sua famiglia di oltre 100 persone, tra cui la favorita - madre del primo figlio maschio - altre 4 mogli e 14 concubine. Storicamente il vicino caravanserraglio offriva viveri e ospitalità ai viaggiatori che risalivano il deserto e pagavano un pedaggio al pascià prima di raggiungere le coste dell’Africa. Termina a Marrakech questo percorso allietato da gustosi momenti gastronomici e anche tradizionali, come la visita all’hammam con la sua intensità e i suoi profumi. È bello citare un proverbio berbero che dice: “Con il cammello si attraversa il deserto del Sahara, con la gazzella - che è la donna, la compagna - si attraversa la vita”. [gallery ids="467397,467401,467396"] [post_title] => Il deserto del Marocco: tra avventura, relax, cultura e stupore [post_date] => 2024-05-17T08:00:54+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715932854000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467317 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Indici Trademark. Per l’industria turistica italiana il 2024 sancisce il definitivo superamento di qualsiasi performance pre-pandemica. Il turismo, in ogni sua declinazione dal leisure al business, è ripartito su tutto il territorio nazionale con numeri da record. Secondo gli indicatori di Italian Hotel Monitor, elaborato da Trademark Italia, i primi tre mesi del 2024 per l’industria alberghiera italiana si chiudono con un risultato in sensibile crescita rispetto al 2023, sia in termini di occupazione camere passata dal 62,7% al 65,3% (+2,6 punti) che di prezzo medio camera passato da 115,55 euro a 127,10 euro (+10%), con una tendenza positiva del movimento turistico business ed ancor più di quello leisure, sostenuto dal ritorno in massa dei clienti extraeuropei, americani in particolare. Confronto Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento di +5,5 punti in termini di occupazione camere e un +30% di prezzo medio camera. Se da un lato l’incremento significativo sia per occupazione camere che per Adr registrato nei primi tre mesi dell’anno è molto soddisfacente per il sistema di ospitalità nazionale, dall’altro il trend di forte crescita del livello dei prezzi potrebbe indurre una certa preoccupazione, soprattutto in relazione con la capacità di spesa della clientela italiana. Per quanto riguarda le diverse tipologie ricettive, i dati confermano il consolidamento del settore luxury (5 stelle), in crescita rispetto al 2023 per ADR (+1,7%) e R.O. (+4,7 punti), di quello upscale (4 stelle) che cresce per Adr (+10,8%) e R.O. (+2,8 punti), così come di quello midscale (3 stelle), che spinge in particolare sull’acceleratore dei prezzi (+15,9%) e registra un +2,1 punti di occupazione camere. Analizzando l’andamento dell’occupazione camere. Su scala nazionale, tra le 39 città monitorate ne emergono ben 24 oltre la simbolica quota (gestionalmente parlando) del 60% di occupazione camere, con Milano (71,1%), Venezia e Firenze (68,4%), Roma (67,8%), Bologna (67,3%), Palermo (66,9%), Napoli (66,1%), Trento e Trieste (65,7%), Genova (65,6%) e Bergamo (65,5%) oltre la media nazionale (65,3%). Per quanto riguarda il prezzo medio di vendita, al vertice del ranking si conferma Venezia, con un prezzo medio camera di 207,50 euro (+3,3% rispetto allo scorso anno), davanti a Milano (170,39 euro, +9,7% sul 2023), Firenze (163,14 euro, +13,1% sul 2023), Roma (147,21 euro, +7,8% sul 2023) e Como (116,13 euro, +20,8% sul 2023). [post_title] => Trademark: numeri record per l'Italia. Ma i prezzi continuano a salire [post_date] => 2024-05-17T07:30:14+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715931014000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467411 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Piano strategico integrato per il Turismo Sostenibile di Cormayeur  elaborato lo scorso dicembre, comincia a rimodellare concretamente la proposta turistica del territorio. Un cambiamento ad ampio raggio che include il censimento e la segnaletica dei sentieri, la creazione di percorsi tematici, la valorizzazione delle fontane, l’installazione di opere di land art diffuse. Il Piano strategico integrato per il Turismo Sostenibile che punta a creare nuovi percorsi sostenibili per la cittadina ai piedi del Monte Bianco, è uno dei pilastri del Courmayeur Climate Hub, progetto finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU nell’ambito del PNRR – Missione 1 Componente 3 CUP 174H22000050005. Quattro le linee di azione individuate: la salvaguardia dell’ambiente e il miglioramento dell’esperienza del turista in Val Ferret e Val Veny, il recupero dei sentieri, la preservazione dell’acqua, passando per lavatoi e fontane, e infine il recupero della memoria di Courmayeur, sotto forma di tradizioni ed edifici di rilevanza storica. Con il coinvolgimento di istituti scolastici, scuole di sci e guide alpine si provvederà a mappare i sentieri escursionistici, anche tramite GPS, creando un anello a bassa quota adatto a tutti. Nei prossimi mesi sarà realizzata e resa disponibile una app dedicata, per invitare i visitatori a scoprire i gioielli nascosti del territorio. Infine, entro il 2025, sarà posizionata una nuova segnaletica all’inizio dei sentieri, dotata di QR code. Anche l’acqua rappresenta un elemento importante per la memoria di Courmayeur. Inizierà il censimento e la mappatura completa delle fontane e dei lavatoi. Saranno posizionati QR code che racconteranno la loro storia, ed è in fase di valutazione l’ipotesi di dotare le fontane di illuminazione permanente e di elementi di design. Una delle azioni intraprese per attirare i visitatori nelle valli anche nei periodi di bassa stagione riguarda le opere di land art: sono allo studio i luoghi dove potranno sorgere le installazioni. Infine, saranno realizzate nuove pensiline coperte per le fermate degli autobus, più comode e funzionali. I registi di questa operazione sono i cittadini. Il documento, fondamentale per lo sviluppo del territorio, è infatti il frutto del lavoro di operatori del turismo, esercenti, associazioni, servizi, e un numero ristretto di abitanti che lo scorso anno hanno aderito volontariamente alla chiamata del Comune a questa azione collettiva e partecipativa. Per raccogliere efficacemente i contributi di ognuno, con il coordinamento dell’agenzia di consulenza specializzata in comunicazione e sostenibilità AMAPOLA di Torino, è stato utilizzato uno strumento particolare, l’OST, Open Space Technology, una metodologia Design Thinking che facilita la partecipazione sociale dando peso all’esperienza e alla creatività di ogni partecipante.  I partecipanti hanno plasmato il progetto in ogni sua fase, dall’ideazione alla strutturazione delle proposte fino alla stesura del vero e proprio Piano strategico integrato per il Turismo Sostenibile, dimostrando l’interesse della comunità a sostenere e proiettare Courmayeur nel futuro.  [post_title] => Courmayeur punta sul Piano strategico integrato per il Turismo Sostenibile [post_date] => 2024-05-15T11:37:48+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715773068000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467188 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oggi Tirolo è una località di vacanza molto richiesta, con tante strutture ricettive, pregiati ristoranti, di cui 1 stellato (Castel fine dining, 2 stelle Michelin) e moltissimi servizi per i turisti come segnalazioni per sentieri escursionistici, la funivia dell’Alta Muta. La seggiovia monoposto che collega Tirolo a Merano, autobus di linea puntuali ed efficienti, campi sportivi per praticare tennis, beach volley, minigolf, una piscina, parchi e un meraviglioso spazio per gli eventi che si susseguono uno dietro l’altro dalla primavera all’autunno. Nel 2024, Tirolo vanta ben 5.724 posti letto e 886.578 pernottamenti (dato del 2023). Il recente libro scritto da J. Christian Rainer, “Saluti da Tirolo” offre un’interessante panoramica sul turismo a Tirolo e sulla sua evoluzione. Tirolo non ha beneficiato della piena espansione turistica di Merano negli anni Settanta del 1800. I turisti, infatti, giungevano a Tirolo solo per una gita al Castello e la situazione rimase così fino al Secondo Dopoguerra. All’inizio degli anni Cinquanta a Tirolo ancora non esistevano strade asfaltate. Coloro che cercavano una camera o un letto per dormire, si dovevano rivolgere al Segretario comunale, che contattava i principali masi contadini per trovare una stanza. La nascita Il 10 febbraio 1954, nacque però la Verschönerungsverein, un’associazione per l’abbellimento e la valorizzazione del paese, il cui scopo era quello di aprire a Tirolo la strada per diventare una destinazione turistica. Rapidamente Tirolo divenne così una delle mete più amate dai vacanzieri tedeschi, i quali, dopo il trauma della guerra, erano in cerca soprattutto di un luogo tranquillo. Il lavoro della Verschönerungsverein modificò presto le tendenze e abitudini dei turisti. Se nell’anno della sua fondazione (1954), Tirolo disponeva di 60 posti letto per gli ospiti, solo un anno più tardi se ne contavano già 300 e il numero dei pernottamenti, circa 10.000, aveva per la prima volta raggiunto le cinque cifre. Un numero che, nei quattro anni successivi, aumentò di ben dieci volte: già nel 1959, Tirolo tagliò il traguardo dei 100.000 pernottamenti. Se all’inizio degli anni Cinquanta, nel borgo contadino, i turisti erano ancora una rarità, alla fine del decennio erano diventati parte integrante dell’immagine del paese, influenzandone lo sviluppo in modo decisivo. [post_title] => Tirolo, destinazione turistica dal 1954, oggi meta ricca di servizi [post_date] => 2024-05-14T10:01:32+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715680892000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467187 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => "Pagare tutti per pagare meno". Sembra uno slogan da manifestazione di piazza. Invece è stato lanciato dal solitamente pacato Bernabò Bocca, in occasione della settantaquattresima assemblea nazionale di Federalberghi. Obiettivo degli strali del presidente dell'associazione una misura contenuta nell'ultima legge di bilancio: quella che, in occasione del Giubileo, consente ai comuni di incrementare imposta e contributo di soggiorno fino a due euro per notte, permettendo inoltre in via permanente di destinare il gettito così ottenuto a finanziare anche i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. "Tutti i discorsi, i ragionamenti, le promesse vanno a finire qui - ha chiosato Bocca a Viareggio -: la nostra attività è vista come un bancomat da molti amministratori che non riescono a garantire equilibrio alla finanza locale". A chi ha la responsabilità di definire la politica nazionale, Federalberghi chiede quindi "di imporre una corretta disciplina di bilancio al territorio, anziché di fornirgli gli strumenti per peggiorare la situazione. Nel corso di una recente audizione, abbiamo sottolineato come, a nostro avviso, sarebbe più corretto finanziare le funzioni svolte dagli enti locali in campo turistico con modalità diverse dall’imposta di soggiorno, per esempio mediante la compartecipazione degli stessi enti locali al gettito Iva di tutte le attività produttive che traggono beneficio dall'economia turistica o tramite l’istituzione di una city tax (il riferimento, in questo caso, è a quanto già avviene  a New York, dove l'imposta di soggiorno è distribuita tra molte attività produttive della destinazione, ndr)". La ripresa c'è stata ma non per tutti: bene le città d'arte, meno le località balneari D'altronde, nonostante i dati provvisori Istat relativi al 2023 delineino una situazione in ripresa per i flussi turistici, che sono finalmente tornati sopra ai livelli pre-Covid, è altrettanto vero che "il ritorno dei grandi flussi turistici dal Nordamerica ha beneficiato soprattutto le destinazioni naturali per questo segmento di mercato: le nostre grandi città d’arte. Per contro, gli ormai consolidati problemi legati alla domanda interna, unitamente al recupero di appetibilità delle mete straniere per i turisti italiani, hanno determinato una performance delle nostre mete marine al di sotto delle aspettative". Non mancano quindi le preoccupazioni per il futuro dell'ospitalità: "Lo scenario politico internazionale, in primis: le guerre, le minacce di instabilità che in brevissimo tempo potrebbero riportarci a scenari catastrofici. Ma anche l’andamento economico generale e quello in particolare del nostro Paese, poiché la domanda interna, seppur in discesa, rappresenta pur sempre la metà del giro d’affari del settore. E poi la concorrenza, quella attuale e quella potenziale derivante anche dalle innovazioni tecnologiche, che hanno dimostrato in questi anni di poter avere effetti dirompenti sugli equilibri economici". Le richieste di Federalberghi Federalberghi ritiene perciò prioritaria "una riduzione della pressione fiscale, in particolare attraverso la diminuzione delle tasse sugli immobili, al fine di alleviare il carico sulle imprese, specialmente quando sono chiuse o operano a capacità ridotta; l’incentivazione degli investimenti, mediante il potenziamento del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive, con l'obiettivo di renderlo uno strumento strutturale e più efficace; la revisione delle norme obsolete che limitano la capacità degli alberghi di ampliare l'offerta, per esempio riguardo alla ristorazione per clienti non alloggiati, alla direttiva sui pacchetti turistici e alle concessioni demaniali prospicienti le strutture ricettive; il contrasto dell’abusivismo nel settore turistico, implementando misure efficaci per prevenire e reprimere pratiche illegali che danneggiano il mercato e compromettono la qualità dell'offerta turistica; il potenziamento infine e la modernizzazione delle reti e delle infrastrutture, al fine di garantire che l'intero territorio nazionale sia facilmente accessibile e fruibile, favorendo così lo sviluppo equilibrato del turismo in tutte le regioni". [post_title] => Bocca, Federalberghi: pagare tutti per pagare meno. Serve la city tax [post_date] => 2024-05-13T12:40:18+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715604018000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "massa msc la guerra in ucraina uno stop inaspettato" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":62,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1172,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467705","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_412861\" align=\"alignleft\" width=\"217\"] Maria Carmela Colaiacovo[/caption]\r\n\r\nDal prossimo 30 giugno non sarà più possibile beneficiare dell’esonero contributivo previsto da Decontribuzione Sud. Una misura operativa dal 2021 che ha contribuito al mantenimento e rilancio dell’occupazione nel settore per le regioni del sud Italia.\r\n\r\n«La notizia arriva proprio alla vigilia dell’avvio della stagione turistica quando imprese e lavoratori sono nella fase di massimo impegno. L’esonero contributivo del 30% ha giocato un ruolo importante nel settore alberghiero dove impegno e risorse umane hanno un ruolo centrale. Imprese labour intensive che si misurano, in particolare proprio nel sud Italia con una concorrenza internazionale sostenuta da un sistema di costi fortemente competitivo».\r\n\r\n«È necessario un ripensamento, le misure previste nel Decreto Coesione, che dovrebbero surrogare all’assenza di Decontribuzione Sud, non si adattano alle esigenze del settore alberghiero» ha dichiarato Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.”","post_title":"Dal 30 giugno stop a Decontribuzione Sud. Preoccupazione di Aica","post_date":"2024-05-20T14:34:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1716215682000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467673","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Economia italiana in crescita, ma a velocità diverse: turismo record, bene servizi ed export netto, male l’industria. Sono alcuni degli elementi sottolineati dal Centro Studi di Confindustria nella Congiuntura Flash di maggio. Aumenta ancora il lavoro, ma salgono anche le ore autorizzate di Cassa Integrazione. Per il petrolio un prezzo alto ma in moderazione, l’inflazione UE tiene alti i tassi BCE. Nei trasporti di merci via mare: rotte più lunghe e costi elevati. Eurozona in risalita, USA in frenata, bene la crescita in Cina.\r\n\r\nNel 1° trimestre 2024 il Pil italiano è cresciuto (+0,3%), anche se la produzione dell’industria e i consumi di beni si sono contratti. In positivo il turismo (su livelli record), i servizi (in moderata crescita) e l’export netto. Agiscono negativamente i problemi nei trasporti mondiali di merci, l’energia ancora cara, i tassi ai massimi. La fiducia di famiglie e imprese è in calo.\r\n\r\nIl turismo straniero a gennaio-febbraio è cresciuto di +20% in termini di spesa corrente sul 2023, che già è stato un anno record.","post_title":"Confindustria: il turismo cresce a livelli record. Male l'industria","post_date":"2024-05-20T12:11:43+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1716207103000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467590","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Saranno oltre 172 mila i turisti che Msc porterà nel 2024 in Sardegna, di cui 115 mila a Cagliari e 57 mila a Olbia. Un anno record insomma per le attività della compagnia di crociera nell'isola mediterranea. Il tutto, grazie al posizionamento di ben tre navi (Lirica, Musica e Orchestra), che effettueranno complessivamente 67 toccate: 46 a Cagliari, durante la stagione estiva e in quella invernale, e 21 a Olbia nella sola stagione estiva.\r\n\r\n«Numeri così elevati testimoniano la strategicità e la crescente importanza turistico-culturale della Sardegna anche per il settore crocieristico - sottolinea il vice president Southern Europe della divisione crociere del gruppo Msc, Leonardo Massa -. L’Isola è da sempre una delle destinazioni più apprezzate dai nostri passeggeri, soprattutto nel periodo estivo. Nel 2024 prevediamo a Cagliari scali tutto l’anno, puntando fortemente anche sul turismo destagionalizzato, che valorizza appieno le bellezze della città e dell’intero territorio sardo».\r\n\r\nLa stagione crocieristica estiva a Casteddu inizierà ufficialmente domenica 19 maggio con la prima toccata della Musica, nave da oltre mille cabine con balcone. L'unità farà tappa ogni domenica nel porto sardo, per l’intera stagione estiva, con a bordo circa 3 mila passeggeri che vivranno un viaggio di sette giorni nel Mediterraneo, con scali anche a Civitavecchia, Genova, Cannes, Barcellona e Ibiza.\r\n\r\n“Per il sistema dei porti sardi il 2024 si appresta a diventare un anno di record assoluto – aggiunge Massimo Deiana, presidente dell’Adsp del mare di Sardegna –: un risultato entusiasmante che abbiamo raggiunto grazie anche alla fiducia che le compagnie crocieristiche, in particolare Msc, hanno voluto accordarci, con una programmazione annuale di scali consistente e costante, frutto di un’intensa attività promozionale e di confronto costruttivo\".","post_title":"Il 2024 sarà un anno record per Msc in Sardegna: oltre 172 mila i pax che sbarcheranno sull'isola","post_date":"2024-05-17T14:26:48+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1715956008000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467326","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Hotel Valverde e Residenza dei Ricci Hotels, Family e Bike Resort di Cesenatico, è situato sul lungomare vicino al Parco di Levante, il polmone verde della cittadina marinara, la più green della Riviera Romagnola. Si può scegliere la tipologia di vacanza che si preferisce tra la formula hotel (con servizio di colazione, mezza pensione e pensione completa) o solo residenza, come se si fosse in un appartamento. \r\n\r\n Il grande parco piscina di 350 mq di acqua, con idromassaggio, fontana per acqua terapia, acqua bike e zona baby, è l’oasi rigenerante dopo una giornata tra spiagge dorate, passeggiate nel centro storico con le sue casette multicolore e il porto canale leonardesco, tour in bici fra colline e borghi. L’hotel dispone di campi da tennis e mini tennis. Di fronte, la spiaggia attrezzata del Valverde Lido, con campo da beach volley.\r\n\r\nL’Hotel Valverde è particolarmente amato dai cicloturisti, che qui trovano bici e e-bike a noleggio per rilassanti pedalate o per percorrere gli itinerari su cui il pirata di Cesenatico Marco Pantani si allenava prima delle sue imprese. Tra borghi medievali e panorami unici, sono tantissimi i tour che si possono fare a partire da questo hotel, come quello che raggiunge Bertinoro e Cesena per tornare a Cesenatico o il percorso fino a San Leo e la leggendaria Nove Colli.\r\n\r\nLa cucina è una delle perle dell’hotel, che cura la scelta dei prodotti locali e di stagione, predilige cotture a bassa temperatura, propone pasta fatta in casa, piatti della tradizione e pesce appena pescato. \r\n\r\n I bambini sono ospiti speciali all’Hotel Valverde, Family Resort super attrezzato con dotazioni nelle camere (lettini con le sponte, seggiolini, culle) e l’animazione premurosa della mascotte Marino Granchio Bagnino e il suo staff, tra la spiaggia e la struttura.\r\n\r\nL’ecologia è un mantra per l’Hotel Valverde e Residenza, che da anni ha avviato un percorso per dare il proprio contributo ad uno stile di vita più sostenibile. Il risparmio dell’acqua e il suo riutilizzo è uno dei principi che guidano la rivoluzione green dei Ricci Hotels; anche i consumi energetici sono ridotti al minimo con l’uso di lampadine a basso consumo ed elettrodomestici di classe A, mentre gli impianti solari di cui sono dotati permettono di riscaldare l’acqua e le caldaie sono a condensazione e a basse emissioni.\r\n\r\n­\r\n\r\n­","post_title":"Ricci Hotels, un'oasi green al Valverde, Family e Bike Resort","post_date":"2024-05-17T09:13:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1715937228000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467382","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Marocco è uno scrigno di sorprese: a poche ore di volo dall'Italia offre un contesto naturale e storico di grande ricchezza, dove vivere esperienze affascinanti.\r\nRoyal Air Maroc vola da Roma e Milano verso lo scalo internazionale di Casablanca e poi raggiunge Errachidia, nel cuore del paese. Qui inizia l’avventura: un viaggio di scoperta allietato dall’accoglienza dei locali e da esperienze uniche che rivelano l’emozione del deserto, la forza di una natura millenaria, una cultura arcaica che si declina nelle costruzioni e nella gastronomia e tanta bellezza. In 40’ di macchina si arriva a Erfoud, dove si percepisce il trascorrere delle ere geologiche. Centinaia di milioni di anni fa qui c’era un mare e le acque, ritirandosi, hanno depositato una quantità di fossili sorprendente. Sono così tanti da essere utilizzati anche per realizzare i mobili dei riad tradizionali dove si trascorre la notte. Un altro prodotto tipico di Erfoud e del deserto è il dolce dattero, da gustare qui, ma anche in tutto il territorio insieme con formaggio di capra, colorate verdure e tajine o stufati speziati.\r\n\r\nIl viaggio prosegue verso sud e la distesa del deserto sembra prendere vita con l’apparire delle dune luminose di Merzouga, vicina al confine con l’Algeria: sono alte fino a 150m e sembrano assorbire la luce del sole. Le sabbie del Sahara raccontano una storia antica e il passaggio di carovane di mercanti fenici, cartaginesi e romani di cui oggi resta solo il ricordo. Il viaggiatore può percorrere le dune lentamente a dorso di cammello, su un 4x4 o un quad che corrono veloci o scivolando sul sandboard. Ma quando arriva il tramonto tutto sembra fermarsi mentre il sole si tuffa oltre l’orizzonte. L'esperienza più bella si vive nei campi tendati dove contemplare la luce delle stelle nel buio profondo della notte e, al mattino, assistere al sorgere del sole.\r\n\r\nLa tappa successiva conduce alle Todra Gorges, le gole scavate nei millenni dal fiume Todra in questa zona orientale dell’Alto Atlante, dove le ripide rocce raggiungono i 160m di altezza e sono molto apprezzate sia dagli alpinisti che dagli speleologi. A fianco della strada brillano i colori dei tessuti offerti ai turisti e sul greto del fiume camminano lentamente le donne berbere con bimbi dagli occhi bistrati e asinelli. I berberi sono un popolo antico, originario del Maghreb, e in quest’area geografica vivono tre tribù con dialetti e tradizioni diverse. Superando Boulmane Dades si trovano le Gole del Dades: sin dal Giurassico il fiume scorreva impetuoso per oltre 200km e ha scavato 4 serie di gole profonde tra pareti di roccia color ocra. Lungo la Dades Valley si incontrano “le mille kasbah”, antichi villaggi fortificati fatti di fango e paglia essiccati che sembrano emergere dai paesaggi lunari, come la bella Kasbah Amridil, del XVII secolo, dove la guida locale, tra le tante informazioni, rivela l’utilizzo di materiali a km.0 per la costruzione, la consuetudine di sovrapporre fino a 4 cucine alla stalla per garantire il riscaldamento invernale e il forte simbolismo legato al numero 5 che si ripete nelle decorazioni e nelle finestre della moschea per ricordare i 5 pilastri dell'Islam e le 5 preghiere quotidiane.\r\n\r\nNel corso del viaggio il deserto viene improvvisamente colorato da verdi oasi dove crescono mandorli, fichi, noci e betulle e nella zona del Dades si può trascorrere la notte in una delle numerose pensioni a carattere familiare che incantano l’ospite con scorci panoramici inaspettati e esperienze gastronomiche gourmet. Si prosegue attraversando la Valle delle Rose, dove crescono rigogliose le rose di Damasco, qualità antica apprezzata nella cosmetica e nella profumeria.\r\n\r\nL’affascinante percorso raggiunge poi Ouarzazate: una cittadina ricca di sorprese che porta il nome del fiume che un tempo scorreva imponente nella piana, sorvegliato dall'Ait Ben Haddou: una città fortificata o “kasr”, con vicoli, magazzini, abitazioni e una moschea. La città di terracotta venne costruita nel 1600 lungo la rotta carovaniera che collega il deserto del Sahara all’area di Marrachek. È tanto bella e ben preservata da essere patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1987 ed è stata il set cinematografico di pellicole famose.\r\n\r\nAll’inizio degli anni ‘60, infatti, il clima caldo e soleggiato della zona attirò i cineasti hollywoodiani che girarono qui Lawrence d’Arabia. Da allora, a Ouarzazate - che oggi vanta tre grandi studios e un bel museo del cinema ricco di reperti - sono stati girati film internazionali tra i quali L’uomo che volle farsi re, L’uomo che sapeva troppo, Il gioiello del Nilo, L’ultima tentazione di Cristo, Il té nel deserto e anche La Mummia, Il Gladiatore, Alexander, Le Crociate, Babel e alcune scene de Il trono di spade. È la “Hollywood del deserto” e questo ha portato tanto lavoro e ricchezza nell’area, insieme con la nascita di scuole professionali.\r\n\r\nPer concludere il percorso tra avventura, cultura e relax nel deserto del Marocco si entra a Ouarzazate e si visita la Kasbah Taourirt con il suo fascino antico: è una tra le meglio conservate del paese grazie agli attenti restauri. Fu abitata fino alla fine degli anni ‘30 da un pascià con la sua famiglia di oltre 100 persone, tra cui la favorita - madre del primo figlio maschio - altre 4 mogli e 14 concubine. Storicamente il vicino caravanserraglio offriva viveri e ospitalità ai viaggiatori che risalivano il deserto e pagavano un pedaggio al pascià prima di raggiungere le coste dell’Africa. Termina a Marrakech questo percorso allietato da gustosi momenti gastronomici e anche tradizionali, come la visita all’hammam con la sua intensità e i suoi profumi. È bello citare un proverbio berbero che dice: “Con il cammello si attraversa il deserto del Sahara, con la gazzella - che è la donna, la compagna - si attraversa la vita”.\r\n\r\n[gallery ids=\"467397,467401,467396\"]","post_title":"Il deserto del Marocco: tra avventura, relax, cultura e stupore","post_date":"2024-05-17T08:00:54+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1715932854000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467317","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Indici Trademark. Per l’industria turistica italiana il 2024 sancisce il definitivo superamento di qualsiasi performance pre-pandemica. Il turismo, in ogni sua declinazione dal leisure al business, è ripartito su tutto il territorio nazionale con numeri da record.\r\n\r\nSecondo gli indicatori di Italian Hotel Monitor, elaborato da Trademark Italia, i primi tre mesi del 2024 per l’industria alberghiera italiana si chiudono con un risultato in sensibile crescita rispetto al 2023, sia in termini di occupazione camere passata dal 62,7% al 65,3% (+2,6 punti) che di prezzo medio camera passato da 115,55 euro a 127,10 euro (+10%), con una tendenza positiva del movimento turistico business ed ancor più di quello leisure, sostenuto dal ritorno in massa dei clienti extraeuropei, americani in particolare.\r\nConfronto\r\nIl confronto con il 2019 evidenzia un incremento di +5,5 punti in termini di occupazione camere e un +30% di prezzo medio camera.\r\n\r\nSe da un lato l’incremento significativo sia per occupazione camere che per Adr registrato nei primi tre mesi dell’anno è molto soddisfacente per il sistema di ospitalità nazionale, dall’altro il trend di forte crescita del livello dei prezzi potrebbe indurre una certa preoccupazione, soprattutto in relazione con la capacità di spesa della clientela italiana.\r\n\r\nPer quanto riguarda le diverse tipologie ricettive, i dati confermano il consolidamento del settore luxury (5 stelle), in crescita rispetto al 2023 per ADR (+1,7%) e R.O. (+4,7 punti), di quello upscale (4 stelle) che cresce per Adr (+10,8%) e R.O. (+2,8 punti), così come di quello midscale (3 stelle), che spinge in particolare sull’acceleratore dei prezzi (+15,9%) e registra un +2,1 punti di occupazione camere.\r\nAnalizzando l’andamento dell’occupazione camere.\r\nSu scala nazionale, tra le 39 città monitorate ne emergono ben 24 oltre la simbolica quota (gestionalmente parlando) del 60% di occupazione camere, con Milano (71,1%), Venezia e Firenze (68,4%), Roma (67,8%), Bologna (67,3%), Palermo (66,9%), Napoli (66,1%), Trento e Trieste (65,7%), Genova (65,6%) e Bergamo (65,5%) oltre la media nazionale (65,3%).\r\n\r\nPer quanto riguarda il prezzo medio di vendita, al vertice del ranking si conferma Venezia, con un prezzo medio camera di 207,50 euro (+3,3% rispetto allo scorso anno), davanti a Milano (170,39 euro, +9,7% sul 2023), Firenze (163,14 euro, +13,1% sul 2023), Roma (147,21 euro, +7,8% sul 2023) e Como (116,13 euro, +20,8% sul 2023).","post_title":"Trademark: numeri record per l'Italia. Ma i prezzi continuano a salire","post_date":"2024-05-17T07:30:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1715931014000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467411","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Il Piano strategico integrato per il Turismo Sostenibile di Cormayeur  elaborato lo scorso dicembre, comincia a rimodellare concretamente la proposta turistica del territorio.\r\n\r\nUn cambiamento ad ampio raggio che include il censimento e la segnaletica dei sentieri, la creazione di percorsi tematici, la valorizzazione delle fontane, l’installazione di opere di land art diffuse.\r\n\r\nIl Piano strategico integrato per il Turismo Sostenibile che punta a creare nuovi percorsi sostenibili per la cittadina ai piedi del Monte Bianco, è uno dei pilastri del Courmayeur Climate Hub, progetto finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU nell’ambito del PNRR – Missione 1 Componente 3 CUP 174H22000050005.\r\n\r\nQuattro le linee di azione individuate: la salvaguardia dell’ambiente e il miglioramento dell’esperienza del turista in Val Ferret e Val Veny, il recupero dei sentieri, la preservazione dell’acqua, passando per lavatoi e fontane, e infine il recupero della memoria di Courmayeur, sotto forma di tradizioni ed edifici di rilevanza storica.\r\n\r\nCon il coinvolgimento di istituti scolastici, scuole di sci e guide alpine si provvederà a mappare i sentieri escursionistici, anche tramite GPS, creando un anello a bassa quota adatto a tutti. Nei prossimi mesi sarà realizzata e resa disponibile una app dedicata, per invitare i visitatori a scoprire i gioielli nascosti del territorio. Infine, entro il 2025, sarà posizionata una nuova segnaletica all’inizio dei sentieri, dotata di QR code.\r\n\r\nAnche l’acqua rappresenta un elemento importante per la memoria di Courmayeur. Inizierà il censimento e la mappatura completa delle fontane e dei lavatoi. Saranno posizionati QR code che racconteranno la loro storia, ed è in fase di valutazione l’ipotesi di dotare le fontane di illuminazione permanente e di elementi di design.\r\n\r\nUna delle azioni intraprese per attirare i visitatori nelle valli anche nei periodi di bassa stagione riguarda le opere di land art: sono allo studio i luoghi dove potranno sorgere le installazioni.\r\n\r\nInfine, saranno realizzate nuove pensiline coperte per le fermate degli autobus, più comode e funzionali.\r\n\r\nI registi di questa operazione sono i cittadini. Il documento, fondamentale per lo sviluppo del territorio, è infatti il frutto del lavoro di operatori del turismo, esercenti, associazioni, servizi, e un numero ristretto di abitanti che lo scorso anno hanno aderito volontariamente alla chiamata del Comune a questa azione collettiva e partecipativa.\r\n\r\nPer raccogliere efficacemente i contributi di ognuno, con il coordinamento dell’agenzia di consulenza specializzata in comunicazione e sostenibilità AMAPOLA di Torino, è stato utilizzato uno strumento particolare, l’OST, Open Space Technology, una metodologia Design Thinking che facilita la partecipazione sociale dando peso all’esperienza e alla creatività di ogni partecipante. \r\n\r\nI partecipanti hanno plasmato il progetto in ogni sua fase, dall’ideazione alla strutturazione delle proposte fino alla stesura del vero e proprio Piano strategico integrato per il Turismo Sostenibile, dimostrando l’interesse della comunità a sostenere e proiettare Courmayeur nel futuro. ","post_title":"Courmayeur punta sul Piano strategico integrato per il Turismo Sostenibile","post_date":"2024-05-15T11:37:48+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1715773068000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467188","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Oggi Tirolo è una località di vacanza molto richiesta, con tante strutture ricettive, pregiati ristoranti, di cui 1 stellato (Castel fine dining, 2 stelle Michelin) e moltissimi servizi per i turisti come segnalazioni per sentieri escursionistici, la funivia dell’Alta Muta.\r\n\r\nLa seggiovia monoposto che collega Tirolo a Merano, autobus di linea puntuali ed efficienti, campi sportivi per praticare tennis, beach volley, minigolf, una piscina, parchi e un meraviglioso spazio per gli eventi che si susseguono uno dietro l’altro dalla primavera all’autunno. Nel 2024, Tirolo vanta ben 5.724 posti letto e 886.578 pernottamenti (dato del 2023).\r\n\r\nIl recente libro scritto da J. Christian Rainer, “Saluti da Tirolo” offre un’interessante panoramica sul turismo a Tirolo e sulla sua evoluzione.\r\n\r\nTirolo non ha beneficiato della piena espansione turistica di Merano negli anni Settanta del 1800. I turisti, infatti, giungevano a Tirolo solo per una gita al Castello e la situazione rimase così fino al Secondo Dopoguerra. All’inizio degli anni Cinquanta a Tirolo ancora non esistevano strade asfaltate.\r\n\r\nColoro che cercavano una camera o un letto per dormire, si dovevano rivolgere al Segretario comunale, che contattava i principali masi contadini per trovare una stanza.\r\nLa nascita\r\nIl 10 febbraio 1954, nacque però la Verschönerungsverein, un’associazione per l’abbellimento e la valorizzazione del paese, il cui scopo era quello di aprire a Tirolo la strada per diventare una destinazione turistica.\r\n\r\nRapidamente Tirolo divenne così una delle mete più amate dai vacanzieri tedeschi, i quali, dopo il trauma della guerra, erano in cerca soprattutto di un luogo tranquillo.\r\n\r\nIl lavoro della Verschönerungsverein modificò presto le tendenze e abitudini dei turisti. Se nell’anno della sua fondazione (1954), Tirolo disponeva di 60 posti letto per gli ospiti, solo un anno più tardi se ne contavano già 300 e il numero dei pernottamenti, circa 10.000, aveva per la prima volta raggiunto le cinque cifre.\r\n\r\nUn numero che, nei quattro anni successivi, aumentò di ben dieci volte: già nel 1959, Tirolo tagliò il traguardo dei 100.000 pernottamenti. Se all’inizio degli anni Cinquanta, nel borgo contadino, i turisti erano ancora una rarità, alla fine del decennio erano diventati parte integrante dell’immagine del paese, influenzandone lo sviluppo in modo decisivo.","post_title":"Tirolo, destinazione turistica dal 1954, oggi meta ricca di servizi","post_date":"2024-05-14T10:01:32+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1715680892000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467187","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\"Pagare tutti per pagare meno\". Sembra uno slogan da manifestazione di piazza. Invece è stato lanciato dal solitamente pacato Bernabò Bocca, in occasione della settantaquattresima assemblea nazionale di Federalberghi. Obiettivo degli strali del presidente dell'associazione una misura contenuta nell'ultima legge di bilancio: quella che, in occasione del Giubileo, consente ai comuni di incrementare imposta e contributo di soggiorno fino a due euro per notte, permettendo inoltre in via permanente di destinare il gettito così ottenuto a finanziare anche i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. \"Tutti i discorsi, i ragionamenti, le promesse vanno a finire qui - ha chiosato Bocca a Viareggio -: la nostra attività è vista come un bancomat da molti amministratori che non riescono a garantire equilibrio alla finanza locale\".\r\n\r\nA chi ha la responsabilità di definire la politica nazionale, Federalberghi chiede quindi \"di imporre una corretta disciplina di bilancio al territorio, anziché di fornirgli gli strumenti per peggiorare la situazione. Nel corso di una recente audizione, abbiamo sottolineato come, a nostro avviso, sarebbe più corretto finanziare le funzioni svolte dagli enti locali in campo turistico con modalità diverse dall’imposta di soggiorno, per esempio mediante la compartecipazione degli stessi enti locali al gettito Iva di tutte le attività produttive che traggono beneficio dall'economia turistica o tramite l’istituzione di una city tax (il riferimento, in questo caso, è a quanto già avviene  a New York, dove l'imposta di soggiorno è distribuita tra molte attività produttive della destinazione, ndr)\".\r\n\r\nLa ripresa c'è stata ma non per tutti: bene le città d'arte, meno le località balneari\r\n\r\nD'altronde, nonostante i dati provvisori Istat relativi al 2023 delineino una situazione in ripresa per i flussi turistici, che sono finalmente tornati sopra ai livelli pre-Covid, è altrettanto vero che \"il ritorno dei grandi flussi turistici dal Nordamerica ha beneficiato soprattutto le destinazioni naturali per questo segmento di mercato: le nostre grandi città d’arte. Per contro, gli ormai consolidati problemi legati alla domanda interna, unitamente al recupero di appetibilità delle mete straniere per i turisti italiani, hanno determinato una performance delle nostre mete marine al di sotto delle aspettative\".\r\n\r\nNon mancano quindi le preoccupazioni per il futuro dell'ospitalità: \"Lo scenario politico internazionale, in primis: le guerre, le minacce di instabilità che in brevissimo tempo potrebbero riportarci a scenari catastrofici. Ma anche l’andamento economico generale e quello in particolare del nostro Paese, poiché la domanda interna, seppur in discesa, rappresenta pur sempre la metà del giro d’affari del settore. E poi la concorrenza, quella attuale e quella potenziale derivante anche dalle innovazioni tecnologiche, che hanno dimostrato in questi anni di poter avere effetti dirompenti sugli equilibri economici\".\r\n\r\nLe richieste di Federalberghi\r\n\r\nFederalberghi ritiene perciò prioritaria \"una riduzione della pressione fiscale, in particolare attraverso la diminuzione delle tasse sugli immobili, al fine di alleviare il carico sulle imprese, specialmente quando sono chiuse o operano a capacità ridotta; l’incentivazione degli investimenti, mediante il potenziamento del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive, con l'obiettivo di renderlo uno strumento strutturale e più efficace; la revisione delle norme obsolete che limitano la capacità degli alberghi di ampliare l'offerta, per esempio riguardo alla ristorazione per clienti non alloggiati, alla direttiva sui pacchetti turistici e alle concessioni demaniali prospicienti le strutture ricettive; il contrasto dell’abusivismo nel settore turistico, implementando misure efficaci per prevenire e reprimere pratiche illegali che danneggiano il mercato e compromettono la qualità dell'offerta turistica; il potenziamento infine e la modernizzazione delle reti e delle infrastrutture, al fine di garantire che l'intero territorio nazionale sia facilmente accessibile e fruibile, favorendo così lo sviluppo equilibrato del turismo in tutte le regioni\".","post_title":"Bocca, Federalberghi: pagare tutti per pagare meno. Serve la city tax","post_date":"2024-05-13T12:40:18+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1715604018000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti