13 May 2026

Massa, Msc: la guerra in Ucraina uno stop inaspettato

Leonardo Massa

Prima di tutto c’è naturalmente la tragedia umana di un intero popolo sotto le bombe. Ma poi ci sono anche gli effetti economici, diretti e indiretti di una guerra scellerata. “Eravamo tornati in un mood positivo: la pandemia era in calo, si eliminavano i corridoi… Dopodiché è scoppiata la guerra in Ucraina e siamo ritornati in una spirale negativa. Non ci voleva”. A una settimana circa dall’inizio delle ostilità in Europa orientale, Leonardo Massa commenta a caldo gli effetti che gli eventi bellici stanno avendo sull’industria delle crociere.

Il managing director di Msc Crociere rimane convinto che l’estate sarà comunque estremamente positiva per il turismo, anche se le ripercussioni della guerra ci consegneranno nuovamente un’alta stagione caratterizzata dal last minute: “I consumatori fanno determinati acquisti come i viaggi sulla base di spinte emozionali. Quando subentrano fattori di incertezza, le vendite rallentano automaticamente. Prendete per esempio una famiglia, pronta a prenotare le proprie vacanze, magari già per maggio o giugno. Poi legge i titoli sul pericolo nucleare. E’ solo naturale che rimandi la propria decisione di acquisto. Lo farei anch’io. Per noi sarebbe però stato importante che prenotasse ora. Non a caso stavamo concentrando i nostri sforzi sulle politiche di advance booking. Ritornare ad allargare le finestre di prenotazione sarebbe qualcosa di utile per noi, per le agenzie, per tutto il mercato…”.

Nonostante ciò, il messaggio di Massa alle adv è ancora di grande positività: “Al netto della situazione ucraina, sono convinto che la fase peggiore della crisi sia alle nostre spalle. La ripartenza non sarà facile, certo. Dobbiamo restare uniti, tutti insieme, operatori e agenzie. Per quanto ci riguarda, credo che abbiamo fatto la nostra parte: siamo stati i primi a ripartire ad agosto 2020. L’anno scorso abbiamo varato due navi, quest’anno altre due. Continuiamo a investire in nuove itinerari come l’Arabia Saudita. Noi ci siamo. Con i fatti, e non solo a parole”.

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