5 February 2026

Genting (Crystal e Dream Cruises) a rischio insolvenza per 2,78 miliardi di dollari

Nuovi guai in arrivo per il gruppo Genting Hong Kong, che dopo aver chiuso il 2020 con insolvenze complessive per 3,4 miliardi di dollari, rischia ora di aggiungere ulteriori 2,78 miliardi al proprio ammontare di debiti non solvibili. Lo fa sapere lo stesso conglomerato asiatico controllato dal magnate malese Lim Kok Thay, dopo che la sua sussidiaria tedesca Mv Werften, specializzata nella cantieristica navale, si è vista costretta lunedì scorso a richiedere la procedura concorsuale, a seguito del fallimento delle trattative di salvataggio con il governo locale. In una comunicazione alla Borsa di Hong Kong, rivela Bloomberg, la compagnia  avrebbe sostenuto di essere arrivata al punto di aver “esaurito tutti gli sforzi ragionevoli” per trovare un accordo finanziario con le controparti. Le conseguenze di tale mossa potrebbero quindi tradursi in ulteriori insolvenze per 2,78 miliardi di dollari.

Il bilancio di Genting Hong Kong, che controlla tra le altre le compagnie di crociera Crystal e Dream Cruises, si è andato deteriorando rapidamente con la diffusione della pandemia. Il suo ultimo anno fiscale si è chiuso lo scorso maggio con una perdita record di 1,7 miliardi di dollari. Le azioni del gruppo di Kok Thay sono state sospese dalle contrattazioni della Borsa di Hong Kong sin dallo scorso 7 gennaio. Il governo tedesco ha deplorato il comportamento di Genting per aver rifiutato gli aiuti offerti, provocando così il licenziamento di 1.900 lavoratori.

Presso i cantieri tedeschi erano in costruzione una serie di unità, tra cui la Global Dream da oltre 9 mila passeggeri di capacità e le navi della nuova classe Diamond di Crystal. Poco tempo fa, gli stabilimenti Mv Werften hanno consegnato la Crystal Endeavor, prima unità da spedizione dell’omonimo brand.

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Salerno ha registrato nel 2025 una crescita del 46% rispetto al periodo pre-Covid e, come sottolinea l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Salerno, Alessandro Ferrara –«la città ora è pronta per costruire un progetto turistico capace di generare valore economico per il territorio, dialogando in modo strutturato con i mercati esteri, puntando a un’offerta rinnovata e competitiva». Per Ferrara, le sfide future passano da «innovazione digitale, qualità dei servizi e risorse umane», leve decisive per far crescere il brand Salerno nei circuiti internazionali.\r\n\r\nSulla necessità di fare rete insiste anche Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania: «La connessione tra pubblico e privato è fondamentale. Il turismo non cresce senza creare relazioni tra destinazioni e territori. Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 deve essere un’opportunità per tutta la Campania».\r\n\r\nDal punto di vista culturale, Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, evidenzia come «la vera sfida sia dare continuità all’offerta, strutturandola durante tutto l’anno, anche in funzione dei nuovi mercati esteri».\r\n\r\nIl tema dell’offerta ricettiva viene rilanciato da Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality: «Salerno è diventata riconoscibile, ma ora serve un salto di qualità nell’hotellerie, anche in chiave MICE. Le compagnie alberghiere contribuiscono a costruire la destinazione».\r\n\r\nCentralità dell’identità e dei beni immateriali anche per Rosanna Romano, DG Cultura e Turismo della Regione Campania: «Stiamo lavorando sulla mappatura del patrimonio identitario. Su questi elementi si costruisce un turismo di ritorno. Fondamentale anche l’enogastronomia, legata alle tradizioni locali».\r\n\r\nSul fronte mercati esteri, Giovanni Leone di Southall Travel (UK) sottolinea che «il turista inglese chiede accessibilità, sicurezza e qualità. Salerno è ancora poco conosciuta, ma ha tutti gli ingredienti per crescere, a partire dall’aeroporto, che rappresenta una connessione fondamentale per il turismo estero». \r\nLe strutture alberghiere rappresentano sempre più delle vere e proprie destinazioni, e sono in grado di muovere flussi importanti di turisti, legati alla fidelizzazione dei brand dell'hotellerie. Occorre dunque investire per strutture adeguate agli standard richiesti dal turista internazionale.\r\nMentre Giancarlo Vitolo (Travel Before e AIDIT) avverte: «All’estero Salerno è percepita come città mordi e fuggi. Se vuole trattenere i flussi diretti alle Costiere, deve ripensare la propria offerta alberghiera e rispondere alle nuove esigenze della clientela straniera».\r\n\r\nLe infrastrutture restano un asset chiave. Marco De Angelis (Italo) ricorda che «il 60% dei passeggeri diretti a Salerno è straniero», mentre Fabio Gentile (Quick Ferries) evidenzia come «i flussi ci siano già: ora occorre lavorare sull’offerta per farli restare».\r\n\r\nA chiudere la giornata, il focus sulle competenze. «Il mercato del turismo è cambiato e c’è un gap da colmare – avverte Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo –. Serve un nuovo approccio anche nella formazione». Per Carmen Bizzarri, docente all’Università Europea di Roma, «è fondamentale rimettere al centro la geografia come insieme di risorse naturali, ambientali e umane». Mentre Giulio Contini, DG della Scuola Italiana di Ospitalità, sottolinea come «formazione continua, hard e soft skills, big data e AI devono oggi essere alla base di ogni percorso professionale nel turismo».\r\n\r\nA dare una lettura di sintesi è Massimiliano Bencardino, professore ordinario di Pianificazione territoriale strategica all’Università degli Studi di Salerno: «La giornata di oggi dà valore al progetto di rilancio di Salerno come destinazione turistica internazionale. È fondamentale che l’Università sieda a questo tavolo, perché alla formazione va riconosciuta una ricaduta concreta sul territorio. Il turismo è un sistema complesso: occorre fare rete, leggere il territorio e parlare lo stesso linguaggio. Servono alte competenze per costruire la destinazione e una sua narrazione. 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Durante le giornate professionali, l’affluenza ha consolidato i dati dell’edizione precedente con 155.000 visitatori, registrando un incremento del 12% della partecipazione internazionale, in linea con la crescita dell’11% degli espositori internazionali. Parallelamente, l’affluenza del pubblico nel fine settimana si è attestata a 100.000 viaggiatori.\r\nQuesti risultati confermano gli eccellenti livelli di partecipazione di Fitur, con oltre 10.000 aziende provenienti da 161 Paesi, di cui 111 con rappresentanza ufficiale, e 967 espositori principali. L’impatto economico di Fitur 2026 su Madrid ha raggiunto i 505 milioni di euro, contribuendo al mantenimento di 3.753 posti di lavoro e confermando la fiera come uno degli eventi internazionali più rilevanti dell’anno per la regione e come fattore chiave dell’attività economica e turistica.\r\nFitur apre così il 2026 confermando il forte slancio del turismo globale. Un contesto favorevole che trova riscontro nei dati del 2025, anno in cui – secondo UN Tourism – gli arrivi turistici internazionali nel mondo hanno superato 1,5 miliardi, mentre la Spagna ha accolto 97 milioni di turisti internazionali, secondo il Ministero dell’Industria e del Turismo.\r\nLa 46ª edizione si è aperta mercoledì 21 gennaio con un minuto di silenzio, a testimonianza della solidarietà del settore turistico verso le vittime dei recenti incidenti ferroviari. 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Fitur Screen, Sports, Talent e TechY hanno valorizzato l’incontro tra turismo, cultura, sport, talenti e tecnologia; Fitur Woman ha messo in luce la leadership femminile nel turismo; mentre Fitur Know-How & Export ha evidenziato l’esperienza internazionale delle imprese spagnole.\r\nIfema Madrid è già al lavoro su Fitur2027, che avrà Porto Rico come Paese Partner.","post_title":"Fitur 2026 supera i 255 mila visitatori. Porto Rico partner di Fitur 2027","post_date":"2026-01-27T10:25:21+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1769509521000]}]}}