13 May 2026

D’Eredità, Diamante: il mercato non cambierà; lo ha già fatto prima della pandemia

“Sono almeno due o tre anni che noi abbiamo smesso di programmare gli short-break in Europa. La pandemia non c’entra. Si tratta di un’evoluzione partita almeno cinque lustri fa: chi entra in agenzia desidera trovare qualcosa di diverso. Compito nostro è capire quello che cerca nella sua relazione con l’adv e il tour operator”. Niente rivoluzione in vista, dunque, nell’era post-pandemica ma un’evoluzione che continua lungo un solco già tracciato da tempo. Lo ha sostenuto con fermezza Massimo D’Eredità, general manager del Diamante, tour operator parte della famiglia Quality Group, intervenuto in occasione di una tavola rotonda online sul segmento del lusso organizzata dall’Agenzia nazione del turismo ungherese.

Certo, il momento che stiamo vivendo è davvero fuori dall’ordinario: la crisi più drammatica che l’industria dei viaggi ha vissuto dal Dopoguerra a oggi. “Finché ci sarà la pandemia la domanda di turismo rimarrà naturalmente diversa rispetto a quella di prima – ha osservato sempre D’Eredità -. Il focus continuerà a essere su elementi quali serenità, protezione e sicurezza. E noi ci siamo mossi senz’altro in questa direzione, adattando in primis le nostre polizze assicurative alle mutate circostanze. Serenità, sicurezza e protezioni sono tuttavia sempre stati e sempre saranno parti integranti della nostra offerta. Perché rappresentano doveri imprescindibili di qualsiasi proposta a cura di un tour operator”.

Il vero valore aggiunto di chi organizza viaggi resta insomma immutato: “Creare esperienze uniche – ha aggiunto D’Eredità -. Prenotare un 5 stelle a Budapest è una funzione semplicissima, che può essere svolta facilmente rivolgendosi a qualsiasi portale online. Il nostro compito è invece capire cosa desideri veramente il cliente e offrirgli esattamente quello che cerca; è saper costruire un ponte tra il modo di pensare del viaggiatore e la cultura, la storia, lo stile di vita e la cucina di una destinazione. Un traguardo che si può raggiungere solamente intessendo partnership lungo l’intera filiera del comparto. Le dmc con cui collaboriamo non sono per noi una compagnia esterna, bensì la nostra diretta estensione nei territori in cui operiamo. E’ un concetto sinergico dell’industria, che dobbiamo riuscire a fissare per il futuro e che include ogni protagonista del mercato, agenzie comprese”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513908 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aiuti al funzionamento di aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno per almeno cinque anni e sostegno agli investimenti per gli scali con un massimo di 3 milioni di passeggeri all'anno, anziché 5 milioni. Queste alcune delle proposte di modifica del regime di aiuti di stato per il settore del trasporto aereo su cui la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica, che rimarrà aperta fino all'11 giugno. Il quadro aggiornerà gli orientamenti sul settore dell'aviazione risalenti al 2014. Bruxelles propone di concedere aiuti al funzionamento agli aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno; di consentire aiuti al funzionamento agli aeroporti con un traffico annuo fino a un milione di passeggeri per un periodo transitorio di cinque anni; e di abbassare da cinque a tre milioni di passeggeri il tetto per gli aeroporti a cui concedere aiuti agli investimenti.  Per contro, non saranno più consentiti sostegni per il lancio di nuove rotte, uno strumento che, secondo Bruxelles, è stato utilizzato molto raramente.  «La proposta garantisce che i finanziamenti pubblici siano destinati dove sono più necessari, assicurando al contempo condizioni di parità nel mercato unico», sottolinea la vicepresidente della Commissione, Teresa Ribera.  Secondo Bruxelles infatti, gli aeroporti con un numero di passeggeri annuo compreso tra 500.000 e un milione spesso registrano ancora livelli di traffico significativamente inferiori rispetto al periodo precedente la pandemia. Pur ritenendo che siano abbastanza grandi da essere redditizi, la Commissione riconosce che, a causa degli choc esterni degli ultimi anni, potrebbero aver bisogno di più tempo per raggiungere la redditività. [post_title] => Ue: consultazione sulle nuove linee guida per gli aiuti di stato agli aeroporti [post_date] => 2026-05-12T09:46:56+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778579216000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513916 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Blu Hotels continua la campagna di recruiting per l'imminente stagione estiva 2026: il gruppo si prepara ad accogliere decine di migliaia di ospiti e, per garantire elevati standard culinari che lo contraddistinguono, punta i riflettori sulla ricerca di professionisti per il proprio comparto Food & Beverage. Il gruppo vanta un portfolio che spazia dagli alberghi di montagna fino ai  villaggi turistici sul mare lungo le coste più suggestive della Penisola e agli hotel nelle destinazioni di lago. Le figure richieste Per far fronte alle esigenze, il gruppo è alla ricerca delle seguenti professionalità: Chef di cucina, Sous Chef, Cuochi Capo partita, Commis di cucina, Pasticceri, Commis pasticceri. La ricerca è rivolta a professionisti del settore alberghiero e della ristorazione che abbiano maturato un'adeguata esperienza pregressa nel ruolo specifico al quale si candidano. La selezione è aperta anche a profili junior, ai quali Blu Hotels offre la concreta possibilità di muovere i primi passi nel mondo dell'hôtellerie all'interno di un contesto strutturato, beneficiando dell'affiancamento di figure senior e di percorsi formativi mirati. L'azienda ricerca individui dotati di una forte passione per l'arte culinaria, precisione, creatività e predisposizione al lavoro in team. Dato il carattere stagionale e la dislocazione delle diverse strutture, è richiesta flessibilità e massima disponibilità a trasferte su tutto il territorio nazionale per l'intera durata della stagione estiva.   Si offrono contratti stagionali con concrete possibilità di sviluppo professionale e avanzamento di carriera, favorendo la crescita individuale all'interno di un ambiente aziendale in continua evoluzione. Consapevole delle sfide legate alla mobilità lavorativa, Blu Hotels garantisce vitto e alloggio. Il gruppo investe costantemente nella valorizzazione delle risorse umane, garantendo percorsi mirati di formazione continua e reali prospettive di crescita professionale a lungo termine all'interno del gruppo.   Tutti i professionisti desiderosi di intraprendere questo percorso professionale possono presentare la propria candidatura inviando il curriculum vitae aggiornato a: job@bluhotels.it, oppure collegandosi al sito ufficiale e accedendo all'apposita sezione "Lavora con noi". [post_title] => Blu Hotels ricerca personale nel comparto Food & Beverage [post_date] => 2026-05-12T09:12:19+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778577139000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513909 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_513910" align="alignleft" width="300"] I fondatori di Vinova[/caption] Al via Vinova, il primo albergo diffuso esperienziale d’Europa dedicato al vino: un progetto che trasforma i vigneti italiani in destinazioni di soggiorno immersivo, sostenibile e contemporaneo. Un nuovo modo di vivere il paesaggio vitivinicolo italiano: non più da visitatori, ma da ospiti accolti nel cuore dei filari. Il debutto è avvenuto a inizio 2026 presso l’azienda Broglia, storica cantina del Gavi docg e custode di una delle zone più luminose e armoniose del Piemonte. Le prime Wine Suites hanno trovato casa tra le colline e le vigne piemontesi. Le Wine Suites sono piccole architetture immerse nei vigneti. Costruite in legno e disegnate con forme morbide ispirate alle botti, si inseriscono nel paesaggio con discrezione. Gli spazi sono essenziali e raffinati: una camera intima, un bagno en suite dalle finiture contemporanee, grandi vetrate che incorniciano il vigneto. È un’esperienza sensoriale completa: il silenzio del mattino, la luce che filtra all’alba, il profumo dell’uva al sole, il vento che muove le foglie, il tramonto che colora i filari. E, nelle notti limpide, il cielo stellato che accompagna il riposo. Un progetto da quattro stagioni Le Wine Suites sono pensate per un soggiorno quattro stagioni: grazie all’isolamento naturale e alla climatizzazione moderna, ogni momento dell’anno diventa ideale per scoprire il vigneto in una veste diversa — la quiete invernale, i germogli primaverili, la piena estate, la magia della vendemmia. A differenza dei format outdoor collocati in contesti isolati, le Wine Suites trovano casa nel cuore delle tenute vinicole: luoghi vivi, abitati, ricchi di storie e di persone che custodiscono i ritmi antichi della terra. La presenza delle Wine Suites porta nuova energia alle comunità rurali, valorizza la cultura del vino attraverso esperienze autentiche e crea relazioni virtuose con il tessuto del territorio. Ogni tenuta partner racconta un mondo diverso, con il suo ritmo, la sua luce, i suoi saperi. L'espansione Dal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 Wine Suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo. «Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo -: luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata ai territori». «Le Wine Suites - fa eco Filippo Boschero, co-founder & coo - rappresentano un nuovo modo di fare hospitality: design, natura e modularità si uniscono in un formato che valorizza le cantine e permette ai viaggiatori di scoprire il vino dove nasce, in ogni stagione dell’anno». [post_title] => Vinova, l'espansione continua: obiettivo 300 Wine Suites entro il 2030 [post_date] => 2026-05-12T09:11:00+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778577060000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513846 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tra il 2019 e il 2025 i settori del commercio e del turismo hanno perso oltre 177.000 addetti autonomi, un calo del 14,1%: in media circa 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno. E' quanto emerge da una ricerca della Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica - alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio. È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%. L'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b. Il calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%). «Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività». L'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile».   [post_title] => Confesercenti: 177.000 autonomi in meno in 6 anni nel commercio e turismo [post_date] => 2026-05-11T11:33:50+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778499230000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513829 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.   Oltre alle corsie corrispondente alle zone arrivi e partenze del terminal passeggeri, i posti saranno infatti distribuiti anche nei parcheggi Sosta Breve, P1, P5 e P4 (Area Darsena). L’accordo, spiega una nota del gruppo Save, prevede anche che l’uso delle aree di sosta sia disciplinato da un abbonamento che prevede per gli operatori Ncc una tariffazione a consumo con credito prepagato. Le tariffe applicate per la fermata diventeranno decrescenti rispetto alla distanza dal terminal e partono da 1,50 € all’ora per le aree più distanti. Grazie alla collaborazione tra Save e le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti), gli iscritti potranno inoltre accedere a scontistiche loro dedicate.   «Siamo molto soddisfatti per il raggiungimento di un accordo che riassume l’impegno e la collaborazione tra il nostro gruppo e le categorie maggiormente rappresentative degli operatori Ncc - ha dichiarato Alessandro Crescenzi, direttore mobilità e parcheggi del gruppo Save (nella foto) -. Insieme abbiamo portato a termine un lavoro di sistematizzazione di un servizio importante per il nostro aeroporto, con soluzioni elaborate in una doppia ottica di efficienza e sicurezza».   «Si tratta di un risultato importante – dichiarano le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti) – perché introduce criteri più equi e premia gli operatori che lavorano all’interno di un sistema organizzato e riconosciuto. Nel contesto dell’accordo, si ritiene importante evidenziare come, a fronte di un necessario aggiornamento tariffario proposto da Save, siano stati comunque ottenuti risultati migliorativi di rilievo. In particolare, grazie al lavoro di confronto e collaborazione, è stato possibile conseguire: un’estensione del tempo operativo, passato da 30 minuti a 60 minuti, ed un miglioramento delle condizioni economiche, attraverso l’introduzione di scontistiche dedicate riservate agli operatori associati che operano in maniera trasparente e conforme alle regole». [post_title] => Aeroporto Venezia: i posti auto riservati agli Ncc aumentano del 50% [post_date] => 2026-05-11T10:55:48+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778496948000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513802 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Settantacinque milioni di passeggeri e 750.000 voli previsti tra il 21 maggio e l'8 settembre 2026: sono i numeri dell'estate firmata American Airlines che, nell'anno del suo centenario, si appresta a superare il precedente record registrato nel 2019. Durante il picco della stagione estiva il vettore Usa sta moltiplicando gli adeguamenti operativi e commerciali, con cinque nuove rotte a lungo raggio verso l'Europa e una serie di strumenti digitali destinati a rendere più fluido il percorso del cliente. Tra il 21 maggio e l'8 settembre 2026, American effettuerà 750.000 voli, pari ad una media di cinque partenze al minuto, e quasi 7.000 voli al giorno nei picchi di luglio. La compagnia stima che circa 75 milioni di clienti transiteranno attraverso il network a livello mondiale, un volume superiore al record del 2019 e in forte aumento rispetto alle estati post-pandemia. Il weekend del Memorial Day, (21-26 maggio) che segna tradizionalmente l'inizio della stagione estiva negli Stati Uniti, dovrebbe concentrare da solo 4,2 milioni di passeggeri su oltre 40.000 voli. Il 17 luglio è previsto come il giorno più trafficato con 6.995 voli in programma. Le cinque nuove rotte europee Sono dunque cinque le nuove rotte verso l’Europa: da Philadelphia, la compagnia aprirà voli per Budapest e Praga, operati con Boeing 787-8, che decolleranno il 21 maggio 2026. Da Dallas/Fort Worth, American proporrà un nuovo collegamento stagionale verso Atene, anch’esso con il 787-8 a partire dal 21 maggio 2026, nonché un servizio estivo verso Zurigo, con Boeing 777-200 fino al 4 agosto 2026. Miami, dal canto suo, è di nuovo collegata a Milano-Malpensa, con un servizio annuale aperto lo scorso 29 marzo, con il 787-8. Queste aperture si aggiungono all’estensione estiva della linea Dallas/Fort Worth – Buenos Aires Ezeiza, che sarà prolungata fino al 3 agosto 2026, sempre con il 787-8. [post_title] => American Airlines: estate da record con 750.000 voli e 75 mln di passeggeri [post_date] => 2026-05-11T09:50:58+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778493058000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513757 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_513758" align="aligncenter" width="496"] credits: pexels Natasha Filippovskaya[/caption] Ci sono luoghi che non si limitano a esistere: raccontano storie. La Costa degli Dei è uno di questi. Un litorale di 55 chilometri che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera. Il buen retiro in Calabria Un tratto di Calabria affacciato sul Tirreno, che si mostra come un paesaggio che sembra avere una voce propria, fatta di vento, luce e mare. Qui le scogliere si alzano come pagine di pietra scolpite dal tempo, mentre l’acqua cambia colore di ora in ora, passando dall’azzurro lattiginoso dell’alba al blu profondo del tramonto. In questo scenario, il Baia del Sole Resort non appare come un semplice punto d’appoggio, ma come una presenza naturale, quasi inevitabile, che si fonde con le meraviglie che la natura offre. Si inserisce, quindi, nel paesaggio con discrezione, rispettandone i ritmi e amplificandone la bellezza. Dalle sue terrazze lo sguardo si perde senza ostacoli, seguendo la linea dell’orizzonte che sembra sempre un po’ più lontana. Ideale per ritemprarsi Chi ha voglia di staccare la spina, dopo mesi di lavoro in ufficio, frenetici e stressanti, nel resort sulla Costa degli Dei in Calabria troverà il suo buen retiro. La giornata inizia lentamente, con la luce che filtra tra le palme e il suono del mare che accompagna ogni gesto. Il tempo si dilata: una colazione con vista sul mare, una passeggiata sulla sabbia ancora fresca, il primo tuffo quando il sole è appena alto. Ogni momento è scandito da una semplicità rara, quella che non ha bisogno di essere costruita. Anche la cucina diventa parte di questo sogno diventato realtà. Il pesce appena pescato porta in tavola il sapore autentico del luogo, senza artifici. È un’esperienza che coinvolge i sensi ma anche la memoria, perché certi sapori restano impressi come immagini. E poi arriva la sera. E allora il resort si fa silenzioso, il cielo si accende di sfumature calde e il mare, appena sotto, diventa una presenza costante e rassicurante. Non c’è bisogno di fare nulla: basta esserci. Perché soggiornare in questo luogo non è semplicemente prenotare una vacanza. Significa entrare in sintonia con un luogo che ha qualcosa di antico e potente, dove il mare non è solo paesaggio, ma leggenda viva. [post_title] => Dove il mare diventa leggenda: Baia del Sole Resort sulla Costa degli Dei [post_date] => 2026-05-11T09:00:19+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( [0] => baia-del-sole-resort [1] => buon-retiro-calabria [2] => calabria-beaches [3] => calabria-coast [4] => calabria-turismo [5] => costa-degli-dei [6] => destinazioni-calabria [7] => hotel-costa-degli-dei [8] => luxury-resort-calabria [9] => mare-calabria [10] => nicotera [11] => ospitalita-calabria [12] => pizzo-calabro [13] => relax-calabria [14] => resort-calabria [15] => resort-sul-mare [16] => seaside-resort-italy [17] => southern-italy-travel [18] => tirreno-calabria [19] => travel-calabria [20] => travel-experience-italy [21] => turismo-balneare [22] => turismo-internazionale [23] => vacanza-mare-italia [24] => vacanze-calabria ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Baia del Sole Resort [1] => buon retiro Calabria [2] => Calabria beaches [3] => Calabria coast [4] => Calabria turismo [5] => Costa degli Dei [6] => destinazioni Calabria [7] => hotel Costa degli Dei [8] => luxury resort Calabria [9] => mare Calabria [10] => Nicotera [11] => ospitalità Calabria [12] => Pizzo Calabro [13] => relax Calabria [14] => resort Calabria [15] => resort sul mare [16] => seaside resort Italy [17] => southern Italy travel [18] => Tirreno Calabria [19] => travel Calabria [20] => travel experience Italy [21] => turismo balneare [22] => turismo internazionale [23] => vacanza mare Italia [24] => vacanze Calabria ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778490019000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513517 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Palazzo Ruspoli apre il prossimo sabato 1° agosto a Firenze, una dimora residenziale privata, all’interno di un palazzo storico, pensata per offrire un modo di vivere il capoluogo toscano in un moderno equilibrio, tra centralità e riservatezza. Così come si presenta oggi, Palazzo Ruspoli risale alla fine dell’Ottocento, quando Firenze fu capitale d’Italia, ma le sue radici affondano nel cuore del Rinascimento. Proprio in questo luogo sorgeva un tempo la canonica del Battistero di San Giovanni, uno degli edifici più antichi e rilevanti della vita civica e religiosa fiorentina. «In un mercato molto competitivo ed in veloce trasformazione - che vede l’Italia al centro di grandi investimenti internazionali nel turismo e Firenze come una delle città più ambite e ricercate - la nostra famiglia ha scelto di sviluppare un modello più “sartoriale” e vicino alla nostra tradizione di ospitalità italiana, fatta di stile, intimità e connessioni locali - spiega Teresa Becagli, presidente di S.I.T.E. Holding la società di investimento a capo del progetto - Un progetto a dimensione di moderno viaggiatore e non solo di turista “snap & go”. Un’ ispirazione nata dai miei innumerevoli viaggi e frequentazioni internazionali, sia di lavoro che di piacere, che mi hanno fatto optare per questo modello di ospitalità, dedicato ad un pubblico più discerning». Il risultato è un palazzo che parla del carattere di “Firenze Capitale” ed in cui l'eredità architettonica dialoga con interventi contemporanei misurati — pensati per valorizzare proporzioni, materiali ed atmosfera senza alterarne il carattere ottocentesco. Una dimora storica che non si è trasformata in altro da sé, ma ha semplicemente ritrovato la propria forma abitativa. «Il futuro del turismo è fatto di lentezza, spessore culturale e comfort altamente personalizzato - aggiunge Maurizio Tistarelli, GM e maitre de maison di Palazzo Ruspoli - Vogliamo essere percepiti come la casa che ognuno sognerebbe a Firenze, con il piacere di potere scegliere - quando e come - goderne dei suoi impeccabili servizi e connessioni alla comunità locale».  Palazzo Ruspoli offre una selezione di unità abitative, che si articolano in 12 tra camere e suites e 3 appartamenti di diverse tipologie, a loro volta combinabili in base alle esigenze degli ospiti e realizzate su progetto dall’architetto Luigi Fragola.   Le camere offrono affacci su via de’ Martelli, su corti interne o scorci sulla città, con soluzioni che accolgono fino a tre ospiti, mentre le family room arrivano a  ospitare fino a cinque persone, pur mantenendo una dimensione equilibrata ed accogliente.  Le suites, con viste dirette sulla Cupola del Brunelleschi, sono pensate come ambienti più ampi e luminosi, in cui lo spazio si apre verso l’esterno e la città entra naturalmente nella quotidianità. Gli appartamenti completano l’offerta con soluzioni indipendenti.   I servizi offerti da Palazzo Ruspoli sono pensati e selezionati con l’occhio di un moderno “Butler 3.0”, unendo l’esclusività ad una discrezione personalizzata, costruite attorno alle esigenze di ciascun ospite: colazione continentale servita in camera, con possibilità di ordinare à la carte, secondo gli orari e le preferenze di ciascun ospite.  Un concierge 7/24, che permette l’accesso privato al cuore vivo dei luoghi che hanno scritto la storia della città: gli artigiani, i giovani artisti e makers che l’hanno scelta per ispirarsi e lavorarci, le botteghe ed i mercati che ancora “resistono” all’impatto del turismo globalizzante.       [post_title] => Palazzo Ruspoli Firenze, nuova residenza storica con 12 tra camere e suites [post_date] => 2026-05-07T10:02:36+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778148156000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513478 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo verso il Perù è tornato sopra i livelli pre-pandemia. Nel 2025 il paese ha accolto 3,4 milioni di visitatori internazionali, generando 5,3 miliardi di dollari di revenue, il 22% in più rispetto al 2019. Il settore vale il 3,3% del Pil e occupa 1,5 milioni di persone. È questo il quadro con cui PromPerù si è presentata ieri a Milano, con l’obiettivo di ampliare la percezione del paese e spostare il centro di gravità dell’offerta oltre il circuito Cusco-Machu Picchu. Tre climi, tre offerte turistiche distinte. Il paese conta 47 rotte internazionali verso 21 paesi, con i collegamenti europei che transitano per Madrid, Parigi e Amsterdam. Il nuovo aeroporto internazionale di Lima, più grande del precedente ora chiuso, è pienamente operativo. «L’Europa è assolutamente il mercato su cui stiamo puntando maggiormente, perché sappiamo che il turista europeo preferisce questo tipo di turismo: educato, sostenibile e rispettoso», ha dichiarato Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù. Il mercato europeo e l’Italia I numeri confermano la direzione: nel primo trimestre del 2026 la Spagna guida con 30.992 arrivi (+12%), seguita da Francia con 13.718 (-5%), Germania con 17.403 (+7%) e Italia con 10.152 (+5%). Il nostro è l’unico paese tra i primi mercati europei senza un volo diretto per Lima - chi parte dall’Italia scala su Madrid, Amsterdam o Parigi, o transita via Brasile - eppure i flussi crescono con costanza. Nel 2025 gli arrivi italiani in Perù hanno raggiunto quota 62.183, con un +12% rispetto al 2024 e un recupero dell’85% sui volumi pre-pandemia del 2019. Il trend positivo prosegue nel 2026: tra gennaio e marzo sono arrivati 10.152 turisti italiani, +5% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il profilo del viaggiatore italiano è tra i più interessanti per il mercato ricettivo peruviano: spesa media di 1.865 dollari per viaggio (+12% rispetto al 2019), soggiorno medio di 16 notti, e un 53% che acquista pacchetti turistici. Turismo con scopo: oltre Machu Picchu Il cambio di paradigma al centro della presentazione è quello che PromPerù chiama «turismo con scopo». I visitatori vengono segmentati in tre profili: il 55% sono Extreme Nature Explorer, attratti da trekking e paesaggi remoti; il 26% Active Environmental Advocate, orientati alla conservazione; il 19% Responsible Cultural Ambassador, interessati a comunità locali, tradizioni e gastronomia. Ed è qui che il viaggiatore italiano — giovane (50% tra i 25 e i 34 anni), con soggiorno lungo e propensione per i pacchetti — si sovrappone naturalmente a questa segmentazione. Le destinazioni da sviluppare sono quelle ancora fuori dai radar: Áncash, regione andina premiata ai Tourise Awards, con i trekking di Huayhuash e Santa Cruz tra le cime più alte delle Ande; il nord del paese, con i siti Chachapoyas accessibili dall’Amazonas; e Lima stessa, troppo spesso ridotta a scalo di transito. La capitale viene proposta come destinazione autonoma, con quartieri distinti, un’offerta gastronomica a più livelli e una densità culturale paragonabile alle grandi capitali del continente. Conservazione e partecipazione Il 18% del territorio è protetto, con 77 aree naturali che regolano ma non escludono il turismo. Il paese rappresenta l’80% delle zone ecologiche mondiali. L’esempio emblematico è quello di Loreto, nell’Amazzonia: una comunità locale ha recuperato 500 ettari sottratti al disboscamento illegale avviando attività di ricezione turistica, e oggi i visitatori partecipano direttamente al rilascio di tartarughe taricaya nel fiume. Il turismo, in questo modello, non è solo un’industria economica ma uno strumento di preservazione attiva. «Dobbiamo passare dallo storytelling allo storydoing», ha concluso Llosa. (Micòl Rossi) [post_title] => PromPerù a Milano: «È ora di andare oltre Machu Picchu» [post_date] => 2026-05-06T13:17:20+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778073440000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "deredita diamante mercato non cambiera lo gia della pandemia" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":98,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":607,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513908","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aiuti al funzionamento di aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno per almeno cinque anni e sostegno agli investimenti per gli scali con un massimo di 3 milioni di passeggeri all'anno, anziché 5 milioni.\r\nQueste alcune delle proposte di modifica del regime di aiuti di stato per il settore del trasporto aereo su cui la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica, che rimarrà aperta fino all'11 giugno.\r\nIl quadro aggiornerà gli orientamenti sul settore dell'aviazione risalenti al 2014. Bruxelles propone di concedere aiuti al funzionamento agli aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno; di consentire aiuti al funzionamento agli aeroporti con un traffico annuo fino a un milione di passeggeri per un periodo transitorio di cinque anni; e di abbassare da cinque a tre milioni di passeggeri il tetto per gli aeroporti a cui concedere aiuti agli investimenti. \r\n\r\nPer contro, non saranno più consentiti sostegni per il lancio di nuove rotte, uno strumento che, secondo Bruxelles, è stato utilizzato molto raramente. \r\n\r\n«La proposta garantisce che i finanziamenti pubblici siano destinati dove sono più necessari, assicurando al contempo condizioni di parità nel mercato unico», sottolinea la vicepresidente della Commissione, Teresa Ribera. \r\n\r\nSecondo Bruxelles infatti, gli aeroporti con un numero di passeggeri annuo compreso tra 500.000 e un milione spesso registrano ancora livelli di traffico significativamente inferiori rispetto al periodo precedente la pandemia. Pur ritenendo che siano abbastanza grandi da essere redditizi, la Commissione riconosce che, a causa degli choc esterni degli ultimi anni, potrebbero aver bisogno di più tempo per raggiungere la redditività.","post_title":"Ue: consultazione sulle nuove linee guida per gli aiuti di stato agli aeroporti","post_date":"2026-05-12T09:46:56+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778579216000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513916","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Blu Hotels continua la campagna di recruiting per l'imminente stagione estiva 2026: il gruppo si prepara ad accogliere decine di migliaia di ospiti e, per garantire elevati standard culinari che lo contraddistinguono, punta i riflettori sulla ricerca di professionisti per il proprio comparto Food & Beverage.\r\n\r\nIl gruppo vanta un portfolio che spazia dagli alberghi di montagna fino ai  villaggi turistici sul mare lungo le coste più suggestive della Penisola e agli hotel nelle destinazioni di lago.\r\nLe figure richieste\r\nPer far fronte alle esigenze, il gruppo è alla ricerca delle seguenti professionalità: Chef di cucina, Sous Chef, Cuochi Capo partita, Commis di cucina, Pasticceri, Commis pasticceri. \r\n\r\nLa ricerca è rivolta a professionisti del settore alberghiero e della ristorazione che abbiano maturato un'adeguata esperienza pregressa nel ruolo specifico al quale si candidano. La selezione è aperta anche a profili junior, ai quali Blu Hotels offre la concreta possibilità di muovere i primi passi nel mondo dell'hôtellerie all'interno di un contesto strutturato, beneficiando dell'affiancamento di figure senior e di percorsi formativi mirati. L'azienda ricerca individui dotati di una forte passione per l'arte culinaria, precisione, creatività e predisposizione al lavoro in team. Dato il carattere stagionale e la dislocazione delle diverse strutture, è richiesta flessibilità e massima disponibilità a trasferte su tutto il territorio nazionale per l'intera durata della stagione estiva.\r\n\r\n \r\n\r\nSi offrono contratti stagionali con concrete possibilità di sviluppo professionale e avanzamento di carriera, favorendo la crescita individuale all'interno di un ambiente aziendale in continua evoluzione. Consapevole delle sfide legate alla mobilità lavorativa, Blu Hotels garantisce vitto e alloggio. Il gruppo investe costantemente nella valorizzazione delle risorse umane, garantendo percorsi mirati di formazione continua e reali prospettive di crescita professionale a lungo termine all'interno del gruppo.\r\n\r\n \r\n\r\nTutti i professionisti desiderosi di intraprendere questo percorso professionale possono presentare la propria candidatura inviando il curriculum vitae aggiornato a: job@bluhotels.it, oppure collegandosi al sito ufficiale e accedendo all'apposita sezione \"Lavora con noi\".","post_title":"Blu Hotels ricerca personale nel comparto Food & Beverage","post_date":"2026-05-12T09:12:19+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778577139000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513909","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_513910\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] I fondatori di Vinova[/caption]\r\n\r\nAl via Vinova, il primo albergo diffuso esperienziale d’Europa dedicato al vino: un progetto che trasforma i vigneti italiani in destinazioni di soggiorno immersivo, sostenibile e contemporaneo.\r\nUn nuovo modo di vivere il paesaggio vitivinicolo italiano: non più da visitatori, ma da ospiti accolti nel cuore dei filari. Il debutto è avvenuto a inizio 2026 presso l’azienda Broglia, storica cantina del Gavi docg e custode di una delle zone più luminose e armoniose del Piemonte. Le prime Wine Suites hanno trovato casa tra le colline e le vigne piemontesi.\r\nLe Wine Suites sono piccole architetture immerse nei vigneti. Costruite in legno e disegnate con forme morbide ispirate alle botti, si inseriscono nel paesaggio con discrezione.\r\nGli spazi sono essenziali e raffinati: una camera intima, un bagno en suite dalle finiture contemporanee, grandi vetrate che incorniciano il vigneto.\r\nÈ un’esperienza sensoriale completa: il silenzio del mattino, la luce che filtra all’alba, il profumo dell’uva al sole, il vento che muove le foglie, il tramonto che colora i filari. E, nelle\r\nnotti limpide, il cielo stellato che accompagna il riposo.\r\nUn progetto da quattro stagioni\r\nLe Wine Suites sono pensate per un soggiorno quattro stagioni: grazie all’isolamento naturale e alla climatizzazione moderna, ogni momento dell’anno diventa ideale per\r\nscoprire il vigneto in una veste diversa — la quiete invernale, i germogli primaverili, la piena estate, la magia della vendemmia.\r\n\r\nA differenza dei format outdoor collocati in contesti isolati, le Wine Suites trovano casa nel cuore delle tenute vinicole: luoghi vivi, abitati, ricchi di storie e di persone che custodiscono i ritmi antichi della terra.\r\nLa presenza delle Wine Suites porta nuova energia alle comunità rurali, valorizza la cultura del vino attraverso esperienze autentiche e crea relazioni virtuose con il tessuto del\r\nterritorio. Ogni tenuta partner racconta un mondo diverso, con il suo ritmo, la sua luce, i suoi saperi.\r\nL'espansione\r\nDal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 Wine Suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo.\r\n«Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo -: luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata ai territori».\r\n«Le Wine Suites - fa eco Filippo Boschero, co-founder & coo - rappresentano un nuovo modo di fare hospitality: design, natura e modularità si uniscono in un formato che valorizza le cantine e permette ai viaggiatori di scoprire il vino dove nasce, in ogni stagione dell’anno».","post_title":"Vinova, l'espansione continua: obiettivo 300 Wine Suites entro il 2030","post_date":"2026-05-12T09:11:00+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778577060000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513846","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tra il 2019 e il 2025 i settori del commercio e del turismo hanno perso oltre 177.000 addetti autonomi, un calo del 14,1%: in media circa 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno.\r\n\r\nE' quanto emerge da una ricerca della Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica - alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio. È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.\r\n\r\nL'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.\r\n\r\nIl calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).\r\n\r\n«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».\r\n\r\nL'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile».  ","post_title":"Confesercenti: 177.000 autonomi in meno in 6 anni nel commercio e turismo","post_date":"2026-05-11T11:33:50+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778499230000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513829","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.\r\n \r\nOltre alle corsie corrispondente alle zone arrivi e partenze del terminal passeggeri, i posti saranno infatti distribuiti anche nei parcheggi Sosta Breve, P1, P5 e P4 (Area Darsena). L’accordo, spiega una nota del gruppo Save, prevede anche che l’uso delle aree di sosta sia disciplinato da un abbonamento che prevede per gli operatori Ncc una tariffazione a consumo con credito prepagato.\r\nLe tariffe applicate per la fermata diventeranno decrescenti rispetto alla distanza dal terminal e partono da 1,50 € all’ora per le aree più distanti. Grazie alla collaborazione tra Save e le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti), gli iscritti potranno inoltre accedere a scontistiche loro dedicate.\r\n \r\n«Siamo molto soddisfatti per il raggiungimento di un accordo che riassume l’impegno e la collaborazione tra il nostro gruppo e le categorie maggiormente rappresentative degli operatori Ncc - ha dichiarato Alessandro Crescenzi, direttore mobilità e parcheggi del gruppo Save (nella foto) -. Insieme abbiamo portato a termine un lavoro di sistematizzazione di un servizio importante per il nostro aeroporto, con soluzioni elaborate in una doppia ottica di efficienza e sicurezza».\r\n \r\n«Si tratta di un risultato importante – dichiarano le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti) – perché introduce criteri più equi e premia gli operatori che lavorano all’interno di un sistema organizzato e riconosciuto. Nel contesto dell’accordo, si ritiene importante evidenziare come, a fronte di un necessario aggiornamento tariffario proposto da Save, siano stati comunque ottenuti risultati migliorativi di rilievo. In particolare, grazie al lavoro di confronto e collaborazione, è stato possibile conseguire: un’estensione del tempo operativo, passato da 30 minuti a 60 minuti, ed un miglioramento delle condizioni economiche, attraverso l’introduzione di scontistiche dedicate riservate agli operatori associati che operano in maniera trasparente e conforme alle regole».","post_title":"Aeroporto Venezia: i posti auto riservati agli Ncc aumentano del 50%","post_date":"2026-05-11T10:55:48+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778496948000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513802","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Settantacinque milioni di passeggeri e 750.000 voli previsti tra il 21 maggio e l'8 settembre 2026: sono i numeri dell'estate firmata American Airlines che, nell'anno del suo centenario, si appresta a superare il precedente record registrato nel 2019.\r\n\r\nDurante il picco della stagione estiva il vettore Usa sta moltiplicando gli adeguamenti operativi e commerciali, con cinque nuove rotte a lungo raggio verso l'Europa e una serie di strumenti digitali destinati a rendere più fluido il percorso del cliente.\r\n\r\nTra il 21 maggio e l'8 settembre 2026, American effettuerà 750.000 voli, pari ad una media di cinque partenze al minuto, e quasi 7.000 voli al giorno nei picchi di luglio. La compagnia stima che circa 75 milioni di clienti transiteranno attraverso il network a livello mondiale, un volume superiore al record del 2019 e in forte aumento rispetto alle estati post-pandemia.\r\n\r\nIl weekend del Memorial Day, (21-26 maggio) che segna tradizionalmente l'inizio della stagione estiva negli Stati Uniti, dovrebbe concentrare da solo 4,2 milioni di passeggeri su oltre 40.000 voli. Il 17 luglio è previsto come il giorno più trafficato con 6.995 voli in programma.\r\nLe cinque nuove rotte europee\r\nSono dunque cinque le nuove rotte verso l’Europa: da Philadelphia, la compagnia aprirà voli per Budapest e Praga, operati con Boeing 787-8, che decolleranno il 21 maggio 2026.\r\n\r\nDa Dallas/Fort Worth, American proporrà un nuovo collegamento stagionale verso Atene, anch’esso con il 787-8 a partire dal 21 maggio 2026, nonché un servizio estivo verso Zurigo, con Boeing 777-200 fino al 4 agosto 2026. Miami, dal canto suo, è di nuovo collegata a Milano-Malpensa, con un servizio annuale aperto lo scorso 29 marzo, con il 787-8.\r\n\r\nQueste aperture si aggiungono all’estensione estiva della linea Dallas/Fort Worth – Buenos Aires Ezeiza, che sarà prolungata fino al 3 agosto 2026, sempre con il 787-8.","post_title":"American Airlines: estate da record con 750.000 voli e 75 mln di passeggeri","post_date":"2026-05-11T09:50:58+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778493058000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513757","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_513758\" align=\"aligncenter\" width=\"496\"] credits: pexels Natasha Filippovskaya[/caption]\r\n\r\nCi sono luoghi che non si limitano a esistere: raccontano storie. La Costa degli Dei è uno di questi. Un litorale di 55 chilometri che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera.\r\nIl buen retiro in Calabria\r\nUn tratto di Calabria affacciato sul Tirreno, che si mostra come un paesaggio che sembra avere una voce propria, fatta di vento, luce e mare. Qui le scogliere si alzano come pagine di pietra scolpite dal tempo, mentre l’acqua cambia colore di ora in ora, passando dall’azzurro lattiginoso dell’alba al blu profondo del tramonto. In questo scenario, il Baia del Sole Resort non appare come un semplice punto d’appoggio, ma come una presenza naturale, quasi inevitabile, che si fonde con le meraviglie che la natura offre. Si inserisce, quindi, nel paesaggio con discrezione, rispettandone i ritmi e amplificandone la bellezza. Dalle sue terrazze lo sguardo si perde senza ostacoli, seguendo la linea dell’orizzonte che sembra sempre un po’ più lontana.\r\nIdeale per ritemprarsi\r\nChi ha voglia di staccare la spina, dopo mesi di lavoro in ufficio, frenetici e stressanti, nel resort sulla Costa degli Dei in Calabria troverà il suo buen retiro. La giornata inizia lentamente, con la luce che filtra tra le palme e il suono del mare che accompagna ogni gesto. Il tempo si dilata: una colazione con vista sul mare, una passeggiata sulla sabbia ancora fresca, il primo tuffo quando il sole è appena alto. Ogni momento è scandito da una semplicità rara, quella che non ha bisogno di essere costruita.\r\nAnche la cucina diventa parte di questo sogno diventato realtà. Il pesce appena pescato porta in tavola il sapore autentico del luogo, senza artifici. È un’esperienza che coinvolge i sensi ma anche la memoria, perché certi sapori restano impressi come immagini.\r\nE poi arriva la sera. E allora il resort si fa silenzioso, il cielo si accende di sfumature calde e il mare, appena sotto, diventa una presenza costante e rassicurante. Non c’è bisogno di fare nulla: basta esserci. Perché soggiornare in questo luogo non è semplicemente prenotare una vacanza. Significa entrare in sintonia con un luogo che ha qualcosa di antico e potente, dove il mare non è solo paesaggio, ma leggenda viva.","post_title":"Dove il mare diventa leggenda: Baia del Sole Resort sulla Costa degli Dei","post_date":"2026-05-11T09:00:19+00:00","category":["alberghi","informazione-pr"],"category_name":["Alberghi","Informazione PR"],"post_tag":["baia-del-sole-resort","buon-retiro-calabria","calabria-beaches","calabria-coast","calabria-turismo","costa-degli-dei","destinazioni-calabria","hotel-costa-degli-dei","luxury-resort-calabria","mare-calabria","nicotera","ospitalita-calabria","pizzo-calabro","relax-calabria","resort-calabria","resort-sul-mare","seaside-resort-italy","southern-italy-travel","tirreno-calabria","travel-calabria","travel-experience-italy","turismo-balneare","turismo-internazionale","vacanza-mare-italia","vacanze-calabria"],"post_tag_name":["Baia del Sole Resort","buon retiro Calabria","Calabria beaches","Calabria coast","Calabria turismo","Costa degli Dei","destinazioni Calabria","hotel Costa degli Dei","luxury resort Calabria","mare Calabria","Nicotera","ospitalità Calabria","Pizzo Calabro","relax Calabria","resort Calabria","resort sul mare","seaside resort Italy","southern Italy travel","Tirreno Calabria","travel Calabria","travel experience Italy","turismo balneare","turismo internazionale","vacanza mare Italia","vacanze Calabria"]},"sort":[1778490019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513517","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Palazzo Ruspoli apre il prossimo sabato 1° agosto a Firenze, una dimora residenziale privata, all’interno di un palazzo storico, pensata per offrire un modo di vivere il capoluogo toscano in un moderno equilibrio, tra centralità e riservatezza.\r\n\r\nCosì come si presenta oggi, Palazzo Ruspoli risale alla fine dell’Ottocento, quando Firenze fu capitale d’Italia, ma le sue radici affondano nel cuore del Rinascimento. Proprio in questo luogo sorgeva un tempo la canonica del Battistero di San Giovanni, uno degli edifici più antichi e rilevanti della vita civica e religiosa fiorentina.\r\n\r\n«In un mercato molto competitivo ed in veloce trasformazione - che vede l’Italia al centro di grandi investimenti internazionali nel turismo e Firenze come una delle città più ambite e ricercate - la nostra famiglia ha scelto di sviluppare un modello più “sartoriale” e vicino alla nostra tradizione di ospitalità italiana, fatta di stile, intimità e connessioni locali - spiega Teresa Becagli, presidente di S.I.T.E. Holding la società di investimento a capo del progetto - Un progetto a dimensione di moderno viaggiatore e non solo di turista “snap & go”. Un’ ispirazione nata dai miei innumerevoli viaggi e frequentazioni internazionali, sia di lavoro che di piacere, che mi hanno fatto optare per questo modello di ospitalità, dedicato ad un pubblico più discerning».\r\n\r\nIl risultato è un palazzo che parla del carattere di “Firenze Capitale” ed in cui l'eredità architettonica dialoga con interventi contemporanei misurati — pensati per valorizzare proporzioni, materiali ed atmosfera senza alterarne il carattere ottocentesco. Una dimora storica che non si è trasformata in altro da sé, ma ha semplicemente ritrovato la propria forma abitativa.\r\n\r\n«Il futuro del turismo è fatto di lentezza, spessore culturale e comfort altamente personalizzato - aggiunge Maurizio Tistarelli, GM e maitre de maison di Palazzo Ruspoli - Vogliamo essere percepiti come la casa che ognuno sognerebbe a Firenze, con il piacere di potere scegliere - quando e come - goderne dei suoi impeccabili servizi e connessioni alla comunità locale». \r\n\r\nPalazzo Ruspoli offre una selezione di unità abitative, che si articolano in 12 tra camere e suites e 3 appartamenti di diverse tipologie, a loro volta combinabili in base alle esigenze degli ospiti e realizzate su progetto dall’architetto Luigi Fragola.\r\n\r\n \r\n\r\nLe camere offrono affacci su via de’ Martelli, su corti interne o scorci sulla città, con soluzioni che accolgono fino a tre ospiti, mentre le family room arrivano a  ospitare fino a cinque persone, pur mantenendo una dimensione equilibrata ed accogliente. \r\n\r\nLe suites, con viste dirette sulla Cupola del Brunelleschi, sono pensate come ambienti più ampi e luminosi, in cui lo spazio si apre verso l’esterno e la città entra naturalmente nella quotidianità.\r\n\r\nGli appartamenti completano l’offerta con soluzioni indipendenti.\r\n\r\n \r\n\r\nI servizi offerti da Palazzo Ruspoli sono pensati e selezionati con l’occhio di un moderno “Butler 3.0”, unendo l’esclusività ad una discrezione personalizzata, costruite attorno alle esigenze di ciascun ospite: colazione continentale servita in camera, con possibilità di ordinare à la carte, secondo gli orari e le preferenze di ciascun ospite. \r\n\r\nUn concierge 7/24, che permette l’accesso privato al cuore vivo dei luoghi che hanno scritto la storia della città: gli artigiani, i giovani artisti e makers che l’hanno scelta per ispirarsi e lavorarci, le botteghe ed i mercati che ancora “resistono” all’impatto del turismo globalizzante.  \r\n \r\n\r\n ","post_title":"Palazzo Ruspoli Firenze, nuova residenza storica con 12 tra camere e suites","post_date":"2026-05-07T10:02:36+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778148156000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513478","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo verso il Perù è tornato sopra i livelli pre-pandemia. Nel 2025 il paese ha accolto 3,4 milioni di visitatori internazionali, generando 5,3 miliardi di dollari di revenue, il 22% in più rispetto al 2019. Il settore vale il 3,3% del Pil e occupa 1,5 milioni di persone. È questo il quadro con cui PromPerù si è presentata ieri a Milano, con l’obiettivo di ampliare la percezione del paese e spostare il centro di gravità dell’offerta oltre il circuito Cusco-Machu Picchu.\r\nTre climi, tre offerte turistiche distinte. Il paese conta 47 rotte internazionali verso 21 paesi, con i collegamenti europei che transitano per Madrid, Parigi e Amsterdam. Il nuovo aeroporto internazionale di Lima, più grande del precedente ora chiuso, è pienamente operativo.\r\n«L’Europa è assolutamente il mercato su cui stiamo puntando maggiormente, perché sappiamo che il turista europeo preferisce questo tipo di turismo: educato, sostenibile e rispettoso», ha dichiarato Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù.\r\nIl mercato europeo e l’Italia\r\nI numeri confermano la direzione: nel primo trimestre del 2026 la Spagna guida con 30.992 arrivi (+12%), seguita da Francia con 13.718 (-5%), Germania con 17.403 (+7%) e Italia con 10.152 (+5%).\r\n\r\nIl nostro è l’unico paese tra i primi mercati europei senza un volo diretto per Lima - chi parte dall’Italia scala su Madrid, Amsterdam o Parigi, o transita via Brasile - eppure i flussi crescono con costanza.\r\nNel 2025 gli arrivi italiani in Perù hanno raggiunto quota 62.183, con un +12% rispetto al 2024 e un recupero dell’85% sui volumi pre-pandemia del 2019. Il trend positivo prosegue nel 2026: tra gennaio e marzo sono arrivati 10.152 turisti italiani, +5% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il profilo del viaggiatore italiano è tra i più interessanti per il mercato ricettivo peruviano: spesa media di 1.865 dollari per viaggio (+12% rispetto al 2019), soggiorno medio di 16 notti, e un 53% che acquista pacchetti turistici.\r\n\r\nTurismo con scopo: oltre Machu Picchu\r\nIl cambio di paradigma al centro della presentazione è quello che PromPerù chiama «turismo con scopo». I visitatori vengono segmentati in tre profili: il 55% sono Extreme Nature Explorer, attratti da trekking e paesaggi remoti; il 26% Active Environmental Advocate, orientati alla conservazione; il 19% Responsible Cultural Ambassador, interessati a comunità locali, tradizioni e gastronomia. Ed è qui che il viaggiatore italiano — giovane (50% tra i 25 e i 34 anni), con soggiorno lungo e propensione per i pacchetti — si sovrappone naturalmente a questa segmentazione.\r\nLe destinazioni da sviluppare sono quelle ancora fuori dai radar: Áncash, regione andina premiata ai Tourise Awards, con i trekking di Huayhuash e Santa Cruz tra le cime più alte delle Ande; il nord del paese, con i siti Chachapoyas accessibili dall’Amazonas; e Lima stessa, troppo spesso ridotta a scalo di transito. La capitale viene proposta come destinazione autonoma, con quartieri distinti, un’offerta gastronomica a più livelli e una densità culturale paragonabile alle grandi capitali del continente.\r\n\r\nConservazione e partecipazione\r\nIl 18% del territorio è protetto, con 77 aree naturali che regolano ma non escludono il turismo. Il paese rappresenta l’80% delle zone ecologiche mondiali. L’esempio emblematico è quello di Loreto, nell’Amazzonia: una comunità locale ha recuperato 500 ettari sottratti al disboscamento illegale avviando attività di ricezione turistica, e oggi i visitatori partecipano direttamente al rilascio di tartarughe taricaya nel fiume. Il turismo, in questo modello, non è solo un’industria economica ma uno strumento di preservazione attiva. «Dobbiamo passare dallo storytelling allo storydoing», ha concluso Llosa.\r\n\r\n(Micòl Rossi)","post_title":"PromPerù a Milano: «È ora di andare oltre Machu Picchu»","post_date":"2026-05-06T13:17:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1778073440000]}]}}