25 August 2026

Kerala Tourism mette a fuoco opportunità e strategie sul mercato Italia

Da sinistra, Shikha Surendran, direttrice di Kerala Tourism, insieme all’ambasciatrice indiana,Vani Sarraju Rao

Il Kerala, conosciuto come God’s Own Country, ha incontrato il trade italiano a Roma in occasione del Kerala Travel Meet 2026, un evento dedicato alla scoperta di una delle destinazioni più affascinanti dell’India. L’incontro ha rappresentato un’occasione esclusiva per approfondire nuove esperienze di viaggio e opportunità di collaborazione, grazie agli interventi di Shikha Surendran Ias, direttrice di Kerala Tourism, e dell’ambasciatrice Vani Sarraju Rao.

Shikha Surendran, direttrice del Turismo del Kerala e amministratore delegato della Kerala Tourism Development Corporation, ha illustrato le iniziative dello stato indiano per attrarre turisti internazionali, con un focus particolare sul mercato italiano. «Il Kerala offre esperienze uniche per ogni tipo di turista. Dalle spiagge e dai backwaters, all’Ayurveda e alle esperienze culturali, fino alle stazioni collinari, foreste e parchi naturali, senza dimenticare le vacanze avventurose. Promuoviamo anche il turismo responsabile, con particolare attenzione all’empowerment delle donne locali» ha spiegato Surendran.

L’Italia rappresenta un mercato consolidato: prima della pandemia, gli arrivi italiani erano in costante crescita, con un picco di 28.046 visitatori nel 2019. Durante il periodo Covid i numeri sono calati, ma nel 2024 si registra una ripresa con 16.675 turisti. «Investiamo circa 1 miliardo di rupie indiane all’anno nel marketing internazionale, pari a circa 11 milioni di euro. Partecipiamo a fiere B2B, collaboriamo con influencer internazionali e sviluppiamo campagne sui social media. La nostra pagina Facebook è tra le più visualizzate al mondo, seconda solo all’Australia, mentre su Instagram siamo tra i primi cinque stati indiani» ha aggiunto Surendran.

Il Kerala propone soluzioni di ospitalità per ogni esigenza: resort sul mare e nei backwaters, hotel storici che uniscono arte e cultura, resort immersi nelle piantagioni di spezie o nella foresta, centri benessere Ayurveda, houseboat tradizionali (kettuvallam) e homestay presso famiglie locali. “Le nostre strutture non solo garantiscono comfort e qualità, ma permettono al visitatore di vivere esperienze autentiche e sostenibili» sottolinea Surendran.

Connettività e infrastrutture

La connettività aerea è un elemento chiave per aumentare gli arrivi internazionali. Air India introdurrà collegamenti da Milano via Delhi, mentre altre compagnie collegano il Kerala ai principali hub del Medio Oriente. «Per quanto riguarda le infrastrutture turistiche, si tratta di un lavoro coordinato tra diversi dipartimenti governativi. Il dipartimento del turismo investe circa 4 miliardi di rupie indiane all’anno, pari a circa 44 milioni di euro, mentre le strade, l’elettricità e i servizi digitali sono curati da altri enti. Tutti collaborano per garantire un’esperienza ottimale al turista» conclude Surendran.

Il messaggio per gli operatori internazionali è chiaro: il Kerala offre bellezze naturali, esperienze culturali autentiche e infrastrutture moderne, supportate da strategie di marketing mirate, rendendo lo stato una destinazione ideale per il turismo di qualità.

L’ambasciatrice indiana Vani Sarraju Rao ha evidenziato la straordinaria diversità culturale e turistica dell’India, tra templi, siti Unesco, spiagge, foreste e centri benessere ayurvedici, invitando i tour operator italiani a visitare personalmente il Kerala per poterlo promuovere al meglio ai propri clienti. Ha inoltre sottolineato la facilità di viaggio grazie a voli, treni ad alta velocità e e-visa rapide, la sicurezza delle destinazioni turistiche e la crescente attrattiva per matrimoni di destinazione, yoga e turismo medico.

(Quirino Falessi)

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