24 agosto 2026 14:21
Icelandair Group ha annunciato l’acquisizione di una partecipazione del 49% in Fly Play Europe Holdco, società la cui filiale maltese detiene un Certificato di Operatore Aereo. L’operazione, del valore di 686.000 dollari , dovrebbe fornire al gruppo islandese maggiore flessibilità normativa e operativa in Europa, supportando al contempo il suo hub di Keflavik nel lungo termine. Tuttavia, l’acquisizione rimane subordinata al raggiungimento di un accordo con le autorità aeronautiche maltesi in merito al mantenimento dell’AOC.
Presenza a Malta
In questo modo il vesttore islandese sta ottenendo l’accesso a una struttura europea che opera all’interno di un quadro normativo maltese. Questa è una distinzione significativa in un settore in cui il Certificato di Operatore Aereo è la base giuridica che consente a un vettore di operare voli commerciali.
Per Icelandair, l’obiettivo dichiarato è principalmente operativo. Il gruppo ritiene che questo secondo certificato europeo gli consentirà di semplificare alcuni processi in Islanda, rafforzare la propria competitività e sviluppare nuove attività internazionali. La compagnia menziona anche una diversificazione dei flussi di entrate a lungo termine. “L’acquisizione di una partecipazione in un certificato di operatore aereo maltese mira principalmente ad aumentare la nostra flessibilità operativa, rafforzare la competitività di Icelandair e creare nuove opportunità”, ha affermato Bogi Nils Bogason, ceo di Icelandair.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523959
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Leukerbad, nel Canton Vallese, è una destinazione per lo sport alpino e il benessere attiva in tutti i mesi dell’anno. Si raggiunge in auto o in treno EuroCity di Trenitalia, arrivando a Leuk, oppure in aereo atterrando a Zurigo e percorrendo l’ultimo tratto in bus.
I viaggi in treno e bus in territorio svizzero sono coperti dallo Swiss Travel Pass: un biglietto turistico da acquistare online o tramite i siti di Ferrovie Federali Svizzera e Svizzera Turismo, che offre accesso illimitato a treni, autobus e battelli, sconti su funivie e ferrovie di montagna ed escursioni e visite a musei e castelli gratuite.
Leukerbad è la destinazione termale più grande delle Alpi, situata a 1400 metri di altezza nel cuore della Valle della Dala, circondata da boschi e montagne. I turisti provengono soprattutto dal mercato interno e dal Liechtenstein, dalla Germania e dalla Francia. L’Italia si posiziona al 4° posto con circa 9500 pernottamenti annuali: 7250 nella stagione invernale e 2250 in quella estiva. I viaggiatori sono attratti dalla ricca proposta termale e da quella sportiva, sia estiva che invernale. Il turismo invernale prese il via nel 1948 con la costruzione del primo skilift. Nel corso degli anni gli impianti sono aumentati con le funivie che salgono a Gemmipass e al Torrenthorn, formando il vasto comprensorio del Torrent: la cima più alta raggiunge i 2600 metri, con vista su una ventina di cime sopra i 4000 metri. La rete di piste si estende per circa 55 chilometri e comprende percorsi per sci, snowboard, sci di fondo (18 chilometri tracciati) e anche slittino - con una vasta area per i bambini - oltre a 40 chilometri di sentieri battuti per le ciaspolate. Il turismo estivo vanta invece 200 km di sentieri escursionistici, come Il sentiero delle sorgenti termali e 20 percorsi per le mtb. Affascinante la storia delle terme.
«L'acqua termale proviene dalla regione del Torrenthorn: la neve cade su cime di 2500 metri, si infiltra nel terreno e scende fino a 500 metri sotto il livello del mare, saturandosi di calcio e solfato, cloro, sodio e ferro, che hanno effetti benefici per il sistema muscolo-scheletrico. - racconta Florent Moos, guida di media montagna dell’Ente del turismo di Leukerbad - L’acqua riemerge poi in superficie spinta dal calore; l'intero ciclo dura 40 anni. Ogni giorno dalle sorgenti sgorgano 3,9 milioni di litri d'acqua a 51° di temperatura, che, opportunamente raffreddata, alimenta i bacini di 3 centri termali pubblici e di 5 hotel. Sia i celti che i romani hanno frequentato le nostre sorgenti, - prosegue Moos - questi ultimi lasciando piccoli reperti, monete e una strada lastricata larga due metri che collegava il paese al fondovalle. Non costruirono nulla in muratura perché l’area era accessibile solo pochi mesi all’anno per via dell’altitudine e delle rigide temperature invernali. Ancora oggi troviamo testimonianze dell’epoca, soprattutto nell’area in cui si sta completando un tratto dell'Autostrada A9 del Canton Vallese, un'infrastruttura fondamentale destinata a collegare stabilmente Losanna al Passo del Sempione. Il progetto, le cui prime bozze risalgono addirittura agli anni '60, ha richiesto decenni di discussioni e mediazioni per via dell'alto valore naturalistico del territorio».
Le terme di Leukerbad sono note sin dall'antichità, ma solo a fine '400 vennero aperte le prime locande per i ricchi signori europei. Lo sviluppo strutturato iniziò alcuni decenni dopo, quando il cardinale Matthäus Schiner, un potente politico originario di Leuk, riscattò i diritti di sfruttamento delle acque termali, diventandone il proprietario e finanziando la costruzione dei primi edifici per i bagni aperti alla cittadinanza (Burgerbad). Il turismo termale iniziò a svilupparsi tra il XVIII e il XIX secolo, quando nacquero gli alberghi storici di Leukerbad, mentre un’importante clinica per le malattie reumatiche e per la riabilitazione venne costruita a metà secolo scorso ed è ancora oggi attiva. È interessante sapere che la comunità della cittadina del Vallese ha trovato un modo sostenibile per utilizzare il calore delle acque termali durante l’inverno: dagli ultimi decenni del ‘900 vengono riscaldati gli edifici e si impedisce alle strade di ghiacciare alimentando una rete di canali sotto il manto stradale.
(Chiara Ambrosioni)
[gallery ids="523971,523968,523967,523962,523961,523960"]
[post_title] => Svizzera: le acque di Leukerbad e il turismo sportivo
[post_date] => 2026-10-09T10:47:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791542878000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523933
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => È un Oman che investe e diversifica quello presentato a Roma dal ministro del patrimonio e del turismo del Sultanato, Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, alla presenza dell’ambasciatore dell’Oman in Italia, Sayyid Nazar bin Al Julanda Al Said, e con il contributo di Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per l’Italia del Ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.
Dalla presentazione emerge una strategia orientata allo sviluppo di nuova ricettività, infrastrutture, sostenibilità ed esperienze legate a territori differenti, dalla montagna alla costa, fino al sud del Paese.
Al Jabal Al Akhdar guarda al 2027
Tra i progetti presentati c’è Al Jabal Al Akhdar, indicata nella presentazione con l’obiettivo 2027 di diventare una “Capital of the Gulf” e come modello di riferimento per lo sviluppo turistico integrato. Nel 2025 l’area ha accolto 222.151 visitatori, rispetto ai 203.629 del 2024, con una crescita del 9%.
Sono 95 le strutture alberghiere e oltre 1.060 le camere, insieme a interventi sulle infrastrutture chiave e alla realizzazione di un parco pubblico di 20.000 metri quadrati. Il valore dei progetti montani proposti per Al Jabal Al Akhdar raggiunge 1,2 miliardi di rial omaniti.
Dhofar punta sul Khareef
Nel sud del Paese, Dhofar e Salalah rappresentano un altro asse dello sviluppo turistico, con particolare attenzione all’eco-tourism e alla Khareef Season, la stagione dei monsoni che caratterizza la regione, momento apprezzato soprattutto dai locali e dai viaggiatori del Golfo.
In fieri un +36% per gli hospitality projects, accompagnato da nuovi interventi destinati a sostenere la domanda in vista della stagione del Khareef. Tra i progetti citati figura il Mirbat Resort, struttura cinque stelle, insieme ad altri interventi di sviluppo dell’offerta nella regione meridionale.
Muscat, tra waterfront e luxury
Anche Muscat è al centro di nuovi progetti urbani e costieri. Sul Muttrah Waterfront è prevista entro la fine del 2026 l’apertura di una cable car che collegherà il porto di Muttrah con una stazione panoramica e l’area di Rose Bay.
Ad Al Bustan è previsto un nuovo complesso turistico integrato con un investimento di circa 150 milioni di rial omaniti. Prosegue inoltre lo sviluppo di Yiti, insieme al completamento del Nikki Beach Resort.
Il segmento ultra-luxury comprende inoltre un progetto con ville sul fronte della scogliera e utilizzo di energia rinnovabile.
Botanic Garden e nuova ricettività
Tra i progetti più distintivi figura l’Oman Botanic Garden, a Muscat, che si estenderà su circa 500 acri. Il progetto comprende una raccolta di specie vegetali provenienti dalle diverse aree del Paese, una banca dei semi con milioni di semi e circa 11.000 pannelli solari.
Parallelamente continua l’espansione della capacità ricettiva: sono 28 i nuovi hotel in sviluppo, per un totale di circa 4.800 camere, con completamento previsto entro il 2027. Il piano coinvolge anche brand internazionali dell’hospitality, tra cui The Chedi, DoubleTree e Mandarin Oriental.
Eventi e mercato italiano
La strategia di sviluppo passa anche attraverso un calendario di eventi internazionali, dall’arte allo sport. Tra gli appuntamenti citati il Muscat Art, con oltre 200 artisti e gallerie internazionali, insieme a eventi di triathlon, trail running e ciclismo.
Per il mercato italiano, i dati presentati confermano un andamento positivo. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 80.769. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato ha registrato una crescita del 10,38%, portando l’Italia al terzo posto tra i mercati europei. La dinamica è stata particolarmente positiva a gennaio e febbraio, mentre a marzo si è registrata una flessione, in un contesto condizionato dalla situazione internazionale.
Nuove opportunità per il trade
Il quadro presentato a Roma mostra un Oman impegnato ad ampliare il proprio prodotto attraverso nuove strutture ricettive, infrastrutture, destinazioni montane e costiere, eco-tourism e luxury hospitality.
Per il trade italiano si amplia così il ventaglio di prodotti e territori da proporre al mercato: non solo Muscat, ma anche montagna, natura, Khareef, wellness, resort di fascia alta ed eventi, in un’offerta sempre più articolata.
(Quirino Falessi)
[post_title] => Oman, nuovi investimenti per ampliare l’offerta turistica
[post_date] => 2026-10-09T10:00:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791540052000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523901
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => A partire dalla metà del 2027, in occasione del suo 107º anniversario, Klm offrirà ai propri passeggeri il wi-fi gratuito ad alta velocità sui voli intercontinentali. Il nuovo servizio sarà disponibile in tutte le classi di viaggio e verrà introdotto gradualmente.
Dopo l’introduzione del wi-fi gratuito ad alta velocità sui voli europei, Klm estenderà il servizio anche alla propria rete intercontinentale. Durante il volo, i passeggeri potranno usufruire di un accesso a Internet veloce e illimitato per inviare e-mail, navigare sul web, ascoltare musica, giocare oppure guardare film e serie TV in streaming.
«Realizziamo un desiderio che i nostri passeggeri esprimono da tempo - afferma Marjan Rintel, ceo di Klm - avere un Wi-Fi veloce e gratuito sui voli intercontinentali a partire dalla metà del 2027. In questo modo potranno rimanere connessi anche mentre sorvolano l’oceano. L’introduzione del Wi-Fi gratuito rientra nel costante impegno di Klm volto a offrire ai propri passeggeri un’esperienza di viaggio confortevole e digitalmente connessa».
Klm si affiderà a Starlink per offrire una connessione internet ad alta velocità e bassa latenza attraverso una costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa, garantendo copertura sia sugli oceani e lungo le rotte più remote, sia sulla terraferma.
[post_title] => Klm, wi-fi gratuito ad alta velocità sui voli intercontinentali dalla metà del 2027
[post_date] => 2026-10-09T09:15:12+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791537312000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523941
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Azemar continua sul filone degli incontri con gli agenti di viaggio. Questa volta la serata si è svolta a Tenuta Mara, nell’entroterra riminese, dove il t.o. ha presentato il uovo catalogo, Azemar Travel Collection 2027-28, e presentato il gioiello di Zanzibar, Bawe Island, inaugurato a luglio 2024.
Il nuovo catalogo Azemar Travel Collection 2027-28, già in distribuzione da metà settembre, è anche consultabile e richiedibile sul sito www.azemar.com, compilando il form dedicato. La copertina ritrae una sfera d’acqua, che racchiude tutte le sfumature e i movimenti dell’oceano Indiano, «il nostro mondo, con un’identità precisa, fatta di esperienze, emozioni, destinazioni e persone, perché con Azemar si vive un "Viaggio Straordinario"» commenta il key account, Loris Giusti.
Bawe Island
Durante la presentazione, oltre al nuovo catalogo, il focus è stato dedicato a Bawe Island, il primo "one island, one resort" di questo genere realizzato a Zanzibar, dove l’obiettivo è quello di offrire in un ambiente di totale privacy, un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela Azemar. L’isola è molto grande, circa 30 ettari, e la struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. Situata a 15 minuti di barca da Stone Town, l'isola offre la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’Isola.
Bawe non è che l’ultimo tassello di un piano di espansione che procede su più fronti : «La nostra attività di tour operator sull’oceano Indiano prosegue in parallelo a quella di gestore dei nostri The Cocoon Collection, il brand che racchiude le sei proprietà alle Maldive e Zanzibar. E’ molto importante poter offrire ai nostri clienti un ventaglio sempre più ampio di opportunità in modo da aumentare la percentuale di clienti repeater».
«Siamo lieti anche di annunciare la prima edizione di "Berton & Friends", il nuovo format gastronomico ideato da The Cocoon Collection insieme allo chef Andrea Berton. Dal 22 al 29 novembre 2026, Bawe Island, diventerà il punto d’incontro tra alta cucina, creatività, musica e ospitalità d’eccellenza. Per un’intera settimana, gli ospiti avranno l’opportunità di vivere un’esperienza irripetibile insieme a tre grandi protagonisti della gastronomia italiana contemporanea: Andrea Berton, Cristina Bowerman ed Ernst Knam.
[post_title] => Azemar: nuova tappa in Romagna per presentare agli adv tutte le novità
[post_date] => 2026-10-09T08:44:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791535480000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523896
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Una serata esclusiva nella rinomata Location di Palazzo di Varignana, nel cuore dell’Emilia Romagna, dove Azemar ha incontrato le migliori agenzie emiliane.
Nel corso della serata l'operatore ha presentato il nuovo Catalogo (Azemar Travel Collection 2027-28), sia il punto forza di Zanzibar, Bawe Island, inaugurato a luglio 2024.
Il catalogo
Il nuovo Catalogo ‘Azemar Travel Collection 2027-28’, già in distribuzione da metà settembre, è ovviamente anche consultabile e richiedibile sul sito di azemar.com.
La copertina del nuovo catalogo, è rappresentata da una sfera d’acqua, che racchiude tutte le sfumature e i movimenti dell’Oceano Indiano, con un’identità precisa, fatta di esperienze, emozioni, destinazioni e persone.
Durante la presentazione si è parlato anche di Bawe Island, il primo ‘One Island One Resort’ di questo genere realizzato a Zanzibar, con l'obiettivo di offrire in un ambiente di totale privacy, un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela Azemar. La struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. L’Isola, 30 ettari, è situata a soli 15 minuti di barca da Stone Town, garantisce la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’Isola.
Azemar sta portando avanti il piano di espansione che procede su più fronti: l'attività di t.o. sull’Oceano Indiano prosegue in parallelo a quella di gestore dei ‘The Cocoon Collection’, ovvero il brand che racchiude 6 proprietà alle Maldive e Zanzibar.
Tra le novià il lancio della prima edizione di ‘Berton & Friends’, il nuovo format gastronomico ideato da ‘The Cocoon Collection’ insieme al rinomato e stellato Chef Andrea Berton. Dal 22 al 29 novembre 2026, l’esclusiva Bawe Island, diventerà il punto d’incontro tra alta cucina, creatività, musica e ospitalità d’eccellenza. Per un’intera settimana, gli ospiti avranno l’opportunità di vivere un’esperienza irripetibile insieme a tre grandi protagonisti della gastronomia italiana contemporanea: Andrea Berton, Cristina Bowerman ed Ernst Knam.
[post_title] => Azemar incontra le adv dell'Emilia Romagna e presenta il nuovo catalogo
[post_date] => 2026-10-08T12:16:18+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791461778000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523848
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Royal Air Maroc migliora l'esperienza di viaggio preparandosi a dotare del wi-fi satellitare Starlink 41 aeromobili, con le prime installazioni previste per l'inizio del 2027. L'accesso sarà gratuito per i membri del programma fedeltà Safar Flyer.
La compagnia ha dichiarato di voler organizzare le installazioni in modo da garantire la continuità operativa. A bordo dei velivoli attrezzati, il servizio consentirà ai passeggeri di guardare contenuti in streaming, comunicare e lavorare online durante il volo.
Royal Air Maroc sarà la prima compagnia aerea africana a offrire Starlink a bordo. "La decisione di introdurre Starlink nella propria flotta segna una tappa importante per l'aviazione in Africa" ha dichiarato Lauren Dreyer, vicepresidente delle operazioni commerciali di Starlink presso SpaceX, nel comunicato della compagnia, sottolineando la disponibilità di una connessione "ad alta velocità e a bassa latenza", destinata ad accompagnare i passeggeri sulle tratte in partenza da Casablanca verso l'Africa e oltre.
Per il vettore, l'arrivo di Starlink rientra in un più ampio progetto di trasformazione dell’esperienza del cliente. «Questa ambizione si inserisce in un piano pluriennale che comprende il rinnovo della flotta, il restyling delle cabine e una modernizzazione completa dell’esperienza del cliente, sia a terra che a bordo», ha spiegato Hamid Addou, presidente e ceo della compagnia.
Tale modernizzazione accompagna le ambizioni di sviluppo del vettore e del suo hub di Casablanca: l’accordo siglato con il governo marocchino nel luglio 2023 fissa, in particolare, l’obiettivo di raggiungere una flotta di 200 aerei entro il 2037.
[post_title] => Royal Air Maroc: il wi-fi Starlink debutterà su 41 velivoli, a partire dal 2027
[post_date] => 2026-10-08T09:55:08+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791453308000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523776
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dimensione Sicilia presenta a Ttg Travel Experience la nuova programmazione Sicilian Secrets 2027, confermando al centro della propria offerta gli itinerari a partenze sempre garantite, senza numero minimo di partecipanti.
La programmazione include tour regolari in italiano, inglese e spagnolo, con itinerari da 10, 8, 6 e 5 giorni e relative estensioni. Tra le principali novità, Unique Tour of Sicily, proposta esclusivamente monolingua per il mercato inglese per un massimo di 14 partecipanti, e Les Secrets de Sicile, dedicato al mercato francofono, anch’esso monolingua e con un massimo di 20 partecipanti.
Alle partenze stagionali si aggiungono quelle dedicate all’Immacolata, al Capodanno e quest'anno in combinata a Carnevale e Sant’Agata insieme, occasioni uniche per vivere una Sicilia tra sacro e profano.
Le novità
I Sicilian Secrets si ampliano inoltre con estensioni e combinazioni verso le isole Eolie ed Egadi ed ancora Malta, Puglia e Campania. Proprio Puglia e Campania rappresentano una delle principali direttrici di sviluppo, sia con tour regolari sia con viaggi completamente su misura, consolidando il posizionamento di Dimensione Sicilia come player di riferimento nel Sud Italia.
«Le partenze garantite restano al centro della nostra programmazione: crescono, si differenziano e si allungano, mantenendo sempre la certezza della partenza senza alcun numero minimo di partecipanti - dichiara Julian Zappalà, general manager del tour operator -. Vogliamo offrire esperienze autentiche, capaci di raccontare il territorio, e contemporaneamente ampliare il nostro raggio d’azione. Accanto ai tour regolari sviluppiamo viaggi completamente su misura, per individuali, gruppi, piccoli gruppi, mice e studenti, grazie a uno staff multilingue che rappresenta un punto di riferimento per gli operatori internazionali interessati a scoprire la Sicilia e il Sud Italia».
[post_title] => Dimensione Sicilia amplia l'offerta con Sicilian Secrets 2027
[post_date] => 2026-10-08T09:18:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791451085000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523761
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Federalberghi all'attacco degli affitti brevi. Ad agosto 2026, erano disponibili su Airbnb 571.982 annunci relativi ad alloggi in Italia, con una crescita esponenziale che non accenna a fermarsi (38.587 annunci in più rispetto ad agosto 2025, con un incremento del 7,2%). Tra le città italiane maggiormente interessate dal fenomeno troviamo Roma con 37.387 annunci, Milano con 26.610, Firenze con 13.902, Napoli con 11.497 e Venezia con 9.042.
Per quanto riguarda le regioni, la pole position spetta alla Toscana, con 72.771 annunci, seguita dalla Lombardia con 66.619, dalla Sicilia con 57.335 e dal Lazio con 51.871. La densità maggiore si registra in Liguria (5,34 annunci per kmq), mentre l'incremento maggiore si è verificato in Friuli-Venezia Giulia (+21,5% rispetto ad agosto 2025).
Sono queste le principali evidenze rilevate dal centro studi di Federalberghi, che - con il supporto di due istituti di ricerca indipendenti (l'italiana Incipit consulting e la statunitense Inside Airbnb) - monitora costantemente il mercato degli affitti brevi, analizzando le offerte disponibili su Airbnb.
A richiesta degli organi di vigilanza, Federalberghi può svolgere degli approfondimenti relativi a regioni, province e comuni, nonché fornire la lista degli annunci di competenza dei relativi territori.
Dall'analisi delle inserzioni presenti ad agosto 2026 sul portale Airbnb emergono quattro grandi fattori non reali che smascherano la favoletta della condivisione.
Precisazioni
Non è una forma integrativa del reddito
Sono attività economiche a tutti gli effetti. Più di due terzi degli annunci (il 67,5%) sono pubblicati da persone che amministrano più alloggi, con casi limite di soggetti che gestiscono più di 15.000 alloggi.
Non si condivide l'esperienza con il titolare
Quattro annunci su cinque (l'81,8%) si riferiscono all'affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno.
Non sono attività occasionali
Più della metà degli annunci (il 57,6%) si riferisce ad alloggi disponibili per oltre sei mesi l'anno.
Non si sviluppano dove c'è carenza di offerta
Gli alloggi sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche dove è maggiore la disponibilità di esercizi ufficiali.
Sicurezza aleatoria
Ne è un esempio l'estintore: la legge prevede che ce ne debba essere almeno uno in ogni appartamento in locazione breve, ma solo il 55,6% degli annunci su Airbnb (equivalente in numero assoluto a 317.970) ne dichiara la presenza. Il kit di primo soccorso risulta solo nel 39,9% dei casi (228.086) e il rilevatore di fumo nel 33,1% (189.456). La cassaforte è presente solo nel 16% degli annunci (91.353) e la camera da letto con una serratura nel 7,7% (43.887).
Il Cin
Nel 2024 è entrata in vigore la disciplina nazionale sul Codice Identificativo Nazionale la quale dispone che "chiunque propone o concede in locazione breve o per finalità turistiche una unità immobiliare ad uso abitativo o una porzione di essa, nonché il titolare di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera, è tenuto ad esporre il CIN all'esterno dello stabile in cui è collocato l'appartamento o la struttura, (...) nonché ad indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato."
A dispetto dell'obbligo di legge, ad agosto 2026 84.324 annunci su Airbnb (il 14,7% del totale) erano privi del Cin.
In aggiunta a questi, erano presenti sul portale 1.659 annunci che si dichiarano esenti da questo obbligo. Tuttavia, anche in questo caso, qualcosa non quadra: l'unica eccezione ammessa dalla legge riguarda gli alloggi che vengono affittati per periodi superiori a un mese, ma solo 119 di quanti dichiarano di essere esenti hanno impostato un minimum stay maggiore o uguale a trenta notti. Considerando che la mancata esposizione del Cin è punibile con una sanzione da 500 a 5.000 euro, ed è applicabile anche ai portali, è in gioco una potenziale mega-multa da oltre 421 milioni di euro.
[post_title] => Federalbeghi, tutto ciò che non va negli affitti brevi. Ecco la mappa
[post_date] => 2026-10-07T11:28:19+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791372499000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523725
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'Italian Hospitality Investment Conference 2026 di Milano ha riunito 1547 partecipanti, 170 speaker, 160 aziende partner e 70 aziende espositrici, che hanno risposto all’invito "Accelerate your development in Italy" e hanno fatto il punto sugli investimenti alberghieri e sul settore immobiliare dell'ospitalità.
«Quest’anno Ithic si è trasferito a Milano perché è la città della finanza e del business - ha affermato Mauro Santinato, fondatore e organizzatore di Ithic e presidente di Teamwork -. Dopo essere cresciuti per 4 anni a Rimini ci siamo trasferiti a Roma, che era al centro dell’attenzione degli investitori stranieri. Oggi siamo a Milano, che rappresenta il punto di incontro tra tutti gli stakeholder e i soggetti coinvolti nella filiera dello sviluppo immobiliare alberghiero. Importante l’interesse per l'Italia e per tante destinazioni emergenti che in passato erano considerate secondarie, ma sono oggi al centro dell'attenzione dei grandi gruppi. Il segmento luxury sta trascinando la crescita e ci sono anche i resort, le piccole città d'arte e quell'Italia che ancora mancava di una dimensione internazionale in termini di domanda, trova ora grande interesse da parte di investitori provenienti, in particolare, da alcuni paesi emergenti dell'Estremo Oriente come la Thailandia e anche di fondi cinesi e indonesiani. L’Italia è un Paese in continua crescita dal punto di vista turistico, soprattutto grazie al mercato internazionale in primis americano, che trascina lo sviluppo dell'intero comparto. L'appeal dell'Italia non conosce crisi».
I panel
Nei panel di confronto tra ospiti di rilievo si è parlato di come cambiano i finanziamenti in un contesto macroeconomico complesso, analizzando le nuove politiche sul debito e il consolidamento bancario. Si è data grande attenzione al segmento del lusso, al riposizionamento degli asset alberghieri e alle strategie per massimizzare la redditività delle strutture, pensando anche ai giovani talenti under 35 del settore alberghiero e del real estate per favorire il ricambio generazionale.
Tra le proposte l’iniziativa di alta formazione di fondazione Hereditas Ets di Stresa: nata nel luglio scorso con il coinvolgimento di 11 soci fondatori - tra cui Bhw Hotels - e volta a formare la nuova generazione di manager e professionisti del settore del turismo e dell’ospitalità.
Molti i progetti di rilievo in programma per l’Italia, tra i quali a Milano l’apertura dell'Una Esperienze Milano CityLife a settembre 2027 e quella del Tribe Milano Linate a inizio 2028, a Venezia la riapertura dello storico Hotel Des Bains nel 2030 - i cui lavori sono ripartiti lo scorso settembre - mentre nel Masterplan dell’aeroporto di Napoli Capodichino è prevista la costruzione di un nuovo airport hotel.
(Chiara Ambrosioni)
[post_title] => Ithic Milan 2026: di scena il futuro di investimenti e sviluppo nell’ospitalità
[post_date] => 2026-10-07T09:21:02+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791364862000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "icelandair malta"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":47,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1250,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523959","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Leukerbad, nel Canton Vallese, è una destinazione per lo sport alpino e il benessere attiva in tutti i mesi dell’anno. Si raggiunge in auto o in treno EuroCity di Trenitalia, arrivando a Leuk, oppure in aereo atterrando a Zurigo e percorrendo l’ultimo tratto in bus.\r\n\r\nI viaggi in treno e bus in territorio svizzero sono coperti dallo Swiss Travel Pass: un biglietto turistico da acquistare online o tramite i siti di Ferrovie Federali Svizzera e Svizzera Turismo, che offre accesso illimitato a treni, autobus e battelli, sconti su funivie e ferrovie di montagna ed escursioni e visite a musei e castelli gratuite.\r\n\r\nLeukerbad è la destinazione termale più grande delle Alpi, situata a 1400 metri di altezza nel cuore della Valle della Dala, circondata da boschi e montagne. I turisti provengono soprattutto dal mercato interno e dal Liechtenstein, dalla Germania e dalla Francia. L’Italia si posiziona al 4° posto con circa 9500 pernottamenti annuali: 7250 nella stagione invernale e 2250 in quella estiva. I viaggiatori sono attratti dalla ricca proposta termale e da quella sportiva, sia estiva che invernale. Il turismo invernale prese il via nel 1948 con la costruzione del primo skilift. Nel corso degli anni gli impianti sono aumentati con le funivie che salgono a Gemmipass e al Torrenthorn, formando il vasto comprensorio del Torrent: la cima più alta raggiunge i 2600 metri, con vista su una ventina di cime sopra i 4000 metri. La rete di piste si estende per circa 55 chilometri e comprende percorsi per sci, snowboard, sci di fondo (18 chilometri tracciati) e anche slittino - con una vasta area per i bambini - oltre a 40 chilometri di sentieri battuti per le ciaspolate. Il turismo estivo vanta invece 200 km di sentieri escursionistici, come Il sentiero delle sorgenti termali e 20 percorsi per le mtb. Affascinante la storia delle terme.\r\n\r\n«L'acqua termale proviene dalla regione del Torrenthorn: la neve cade su cime di 2500 metri, si infiltra nel terreno e scende fino a 500 metri sotto il livello del mare, saturandosi di calcio e solfato, cloro, sodio e ferro, che hanno effetti benefici per il sistema muscolo-scheletrico. - racconta Florent Moos, guida di media montagna dell’Ente del turismo di Leukerbad - L’acqua riemerge poi in superficie spinta dal calore; l'intero ciclo dura 40 anni. Ogni giorno dalle sorgenti sgorgano 3,9 milioni di litri d'acqua a 51° di temperatura, che, opportunamente raffreddata, alimenta i bacini di 3 centri termali pubblici e di 5 hotel. Sia i celti che i romani hanno frequentato le nostre sorgenti, - prosegue Moos - questi ultimi lasciando piccoli reperti, monete e una strada lastricata larga due metri che collegava il paese al fondovalle. Non costruirono nulla in muratura perché l’area era accessibile solo pochi mesi all’anno per via dell’altitudine e delle rigide temperature invernali. Ancora oggi troviamo testimonianze dell’epoca, soprattutto nell’area in cui si sta completando un tratto dell'Autostrada A9 del Canton Vallese, un'infrastruttura fondamentale destinata a collegare stabilmente Losanna al Passo del Sempione. Il progetto, le cui prime bozze risalgono addirittura agli anni '60, ha richiesto decenni di discussioni e mediazioni per via dell'alto valore naturalistico del territorio».\r\n\r\nLe terme di Leukerbad sono note sin dall'antichità, ma solo a fine '400 vennero aperte le prime locande per i ricchi signori europei. Lo sviluppo strutturato iniziò alcuni decenni dopo, quando il cardinale Matthäus Schiner, un potente politico originario di Leuk, riscattò i diritti di sfruttamento delle acque termali, diventandone il proprietario e finanziando la costruzione dei primi edifici per i bagni aperti alla cittadinanza (Burgerbad). Il turismo termale iniziò a svilupparsi tra il XVIII e il XIX secolo, quando nacquero gli alberghi storici di Leukerbad, mentre un’importante clinica per le malattie reumatiche e per la riabilitazione venne costruita a metà secolo scorso ed è ancora oggi attiva. È interessante sapere che la comunità della cittadina del Vallese ha trovato un modo sostenibile per utilizzare il calore delle acque termali durante l’inverno: dagli ultimi decenni del ‘900 vengono riscaldati gli edifici e si impedisce alle strade di ghiacciare alimentando una rete di canali sotto il manto stradale.\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"523971,523968,523967,523962,523961,523960\"]","post_title":"Svizzera: le acque di Leukerbad e il turismo sportivo","post_date":"2026-10-09T10:47:58+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1791542878000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523933","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"È un Oman che investe e diversifica quello presentato a Roma dal ministro del patrimonio e del turismo del Sultanato, Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, alla presenza dell’ambasciatore dell’Oman in Italia, Sayyid Nazar bin Al Julanda Al Said, e con il contributo di Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per l’Italia del Ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.\r\nDalla presentazione emerge una strategia orientata allo sviluppo di nuova ricettività, infrastrutture, sostenibilità ed esperienze legate a territori differenti, dalla montagna alla costa, fino al sud del Paese.\r\n\r\nAl Jabal Al Akhdar guarda al 2027\r\nTra i progetti presentati c’è Al Jabal Al Akhdar, indicata nella presentazione con l’obiettivo 2027 di diventare una “Capital of the Gulf” e come modello di riferimento per lo sviluppo turistico integrato. Nel 2025 l’area ha accolto 222.151 visitatori, rispetto ai 203.629 del 2024, con una crescita del 9%.\r\nSono 95 le strutture alberghiere e oltre 1.060 le camere, insieme a interventi sulle infrastrutture chiave e alla realizzazione di un parco pubblico di 20.000 metri quadrati. Il valore dei progetti montani proposti per Al Jabal Al Akhdar raggiunge 1,2 miliardi di rial omaniti.\r\n\r\nDhofar punta sul Khareef\r\nNel sud del Paese, Dhofar e Salalah rappresentano un altro asse dello sviluppo turistico, con particolare attenzione all’eco-tourism e alla Khareef Season, la stagione dei monsoni che caratterizza la regione, momento apprezzato soprattutto dai locali e dai viaggiatori del Golfo.\r\nIn fieri un +36% per gli hospitality projects, accompagnato da nuovi interventi destinati a sostenere la domanda in vista della stagione del Khareef. Tra i progetti citati figura il Mirbat Resort, struttura cinque stelle, insieme ad altri interventi di sviluppo dell’offerta nella regione meridionale.\r\n\r\nMuscat, tra waterfront e luxury\r\nAnche Muscat è al centro di nuovi progetti urbani e costieri. Sul Muttrah Waterfront è prevista entro la fine del 2026 l’apertura di una cable car che collegherà il porto di Muttrah con una stazione panoramica e l’area di Rose Bay.\r\nAd Al Bustan è previsto un nuovo complesso turistico integrato con un investimento di circa 150 milioni di rial omaniti. Prosegue inoltre lo sviluppo di Yiti, insieme al completamento del Nikki Beach Resort.\r\nIl segmento ultra-luxury comprende inoltre un progetto con ville sul fronte della scogliera e utilizzo di energia rinnovabile.\r\n\r\nBotanic Garden e nuova ricettività\r\nTra i progetti più distintivi figura l’Oman Botanic Garden, a Muscat, che si estenderà su circa 500 acri. Il progetto comprende una raccolta di specie vegetali provenienti dalle diverse aree del Paese, una banca dei semi con milioni di semi e circa 11.000 pannelli solari.\r\nParallelamente continua l’espansione della capacità ricettiva: sono 28 i nuovi hotel in sviluppo, per un totale di circa 4.800 camere, con completamento previsto entro il 2027. Il piano coinvolge anche brand internazionali dell’hospitality, tra cui The Chedi, DoubleTree e Mandarin Oriental.\r\n\r\nEventi e mercato italiano\r\nLa strategia di sviluppo passa anche attraverso un calendario di eventi internazionali, dall’arte allo sport. Tra gli appuntamenti citati il Muscat Art, con oltre 200 artisti e gallerie internazionali, insieme a eventi di triathlon, trail running e ciclismo.\r\nPer il mercato italiano, i dati presentati confermano un andamento positivo. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 80.769. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato ha registrato una crescita del 10,38%, portando l’Italia al terzo posto tra i mercati europei. La dinamica è stata particolarmente positiva a gennaio e febbraio, mentre a marzo si è registrata una flessione, in un contesto condizionato dalla situazione internazionale.\r\n\r\nNuove opportunità per il trade\r\nIl quadro presentato a Roma mostra un Oman impegnato ad ampliare il proprio prodotto attraverso nuove strutture ricettive, infrastrutture, destinazioni montane e costiere, eco-tourism e luxury hospitality.\r\nPer il trade italiano si amplia così il ventaglio di prodotti e territori da proporre al mercato: non solo Muscat, ma anche montagna, natura, Khareef, wellness, resort di fascia alta ed eventi, in un’offerta sempre più articolata.\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Oman, nuovi investimenti per ampliare l’offerta turistica","post_date":"2026-10-09T10:00:52+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1791540052000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523901","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A partire dalla metà del 2027, in occasione del suo 107º anniversario, Klm offrirà ai propri passeggeri il wi-fi gratuito ad alta velocità sui voli intercontinentali. Il nuovo servizio sarà disponibile in tutte le classi di viaggio e verrà introdotto gradualmente.\r\n\r\nDopo l’introduzione del wi-fi gratuito ad alta velocità sui voli europei, Klm estenderà il servizio anche alla propria rete intercontinentale. Durante il volo, i passeggeri potranno usufruire di un accesso a Internet veloce e illimitato per inviare e-mail, navigare sul web, ascoltare musica, giocare oppure guardare film e serie TV in streaming.\r\n\r\n«Realizziamo un desiderio che i nostri passeggeri esprimono da tempo - afferma Marjan Rintel, ceo di Klm - avere un Wi-Fi veloce e gratuito sui voli intercontinentali a partire dalla metà del 2027. In questo modo potranno rimanere connessi anche mentre sorvolano l’oceano. L’introduzione del Wi-Fi gratuito rientra nel costante impegno di Klm volto a offrire ai propri passeggeri un’esperienza di viaggio confortevole e digitalmente connessa».\r\n\r\nKlm si affiderà a Starlink per offrire una connessione internet ad alta velocità e bassa latenza attraverso una costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa, garantendo copertura sia sugli oceani e lungo le rotte più remote, sia sulla terraferma.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Klm, wi-fi gratuito ad alta velocità sui voli intercontinentali dalla metà del 2027","post_date":"2026-10-09T09:15:12+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791537312000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523941","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\nAzemar continua sul filone degli incontri con gli agenti di viaggio. Questa volta la serata si è svolta a Tenuta Mara, nell’entroterra riminese, dove il t.o. ha presentato il uovo catalogo, Azemar Travel Collection 2027-28, e presentato il gioiello di Zanzibar, Bawe Island, inaugurato a luglio 2024.\r\nIl nuovo catalogo Azemar Travel Collection 2027-28, già in distribuzione da metà settembre, è anche consultabile e richiedibile sul sito www.azemar.com, compilando il form dedicato. La copertina ritrae una sfera d’acqua, che racchiude tutte le sfumature e i movimenti dell’oceano Indiano, «il nostro mondo, con un’identità precisa, fatta di esperienze, emozioni, destinazioni e persone, perché con Azemar si vive un \"Viaggio Straordinario\"» commenta il key account, Loris Giusti.\r\n\r\nBawe Island\r\nDurante la presentazione, oltre al nuovo catalogo, il focus è stato dedicato a Bawe Island, il primo \"one island, one resort\" di questo genere realizzato a Zanzibar, dove l’obiettivo è quello di offrire in un ambiente di totale privacy, un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela Azemar. L’isola è molto grande, circa 30 ettari, e la struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. Situata a 15 minuti di barca da Stone Town, l'isola offre la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’Isola.\r\nBawe non è che l’ultimo tassello di un piano di espansione che procede su più fronti : «La nostra attività di tour operator sull’oceano Indiano prosegue in parallelo a quella di gestore dei nostri The Cocoon Collection, il brand che racchiude le sei proprietà alle Maldive e Zanzibar. E’ molto importante poter offrire ai nostri clienti un ventaglio sempre più ampio di opportunità in modo da aumentare la percentuale di clienti repeater».\r\n«Siamo lieti anche di annunciare la prima edizione di \"Berton & Friends\", il nuovo format gastronomico ideato da The Cocoon Collection insieme allo chef Andrea Berton. Dal 22 al 29 novembre 2026, Bawe Island, diventerà il punto d’incontro tra alta cucina, creatività, musica e ospitalità d’eccellenza. Per un’intera settimana, gli ospiti avranno l’opportunità di vivere un’esperienza irripetibile insieme a tre grandi protagonisti della gastronomia italiana contemporanea: Andrea Berton, Cristina Bowerman ed Ernst Knam.","post_title":"Azemar: nuova tappa in Romagna per presentare agli adv tutte le novità","post_date":"2026-10-09T08:44:40+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1791535480000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523896","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una serata esclusiva nella rinomata Location di Palazzo di Varignana, nel cuore dell’Emilia Romagna, dove Azemar ha incontrato le migliori agenzie emiliane.\r\n\r\nNel corso della serata l'operatore ha presentato il nuovo Catalogo (Azemar Travel Collection 2027-28), sia il punto forza di Zanzibar, Bawe Island, inaugurato a luglio 2024.\r\nIl catalogo\r\nIl nuovo Catalogo ‘Azemar Travel Collection 2027-28’, già in distribuzione da metà settembre, è ovviamente anche consultabile e richiedibile sul sito di azemar.com.\r\n\r\nLa copertina del nuovo catalogo, è rappresentata da una sfera d’acqua, che racchiude tutte le sfumature e i movimenti dell’Oceano Indiano, con un’identità precisa, fatta di esperienze, emozioni, destinazioni e persone.\r\n\r\nDurante la presentazione si è parlato anche di Bawe Island, il primo ‘One Island One Resort’ di questo genere realizzato a Zanzibar, con l'obiettivo di offrire in un ambiente di totale privacy, un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela Azemar. La struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. L’Isola, 30 ettari, è situata a soli 15 minuti di barca da Stone Town, garantisce la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’Isola.\r\n\r\nAzemar sta portando avanti il piano di espansione che procede su più fronti: l'attività di t.o. sull’Oceano Indiano prosegue in parallelo a quella di gestore dei ‘The Cocoon Collection’, ovvero il brand che racchiude 6 proprietà alle Maldive e Zanzibar.\r\n\r\nTra le novià il lancio della prima edizione di ‘Berton & Friends’, il nuovo format gastronomico ideato da ‘The Cocoon Collection’ insieme al rinomato e stellato Chef Andrea Berton. Dal 22 al 29 novembre 2026, l’esclusiva Bawe Island, diventerà il punto d’incontro tra alta cucina, creatività, musica e ospitalità d’eccellenza. Per un’intera settimana, gli ospiti avranno l’opportunità di vivere un’esperienza irripetibile insieme a tre grandi protagonisti della gastronomia italiana contemporanea: Andrea Berton, Cristina Bowerman ed Ernst Knam.","post_title":"Azemar incontra le adv dell'Emilia Romagna e presenta il nuovo catalogo","post_date":"2026-10-08T12:16:18+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1791461778000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523848","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Royal Air Maroc migliora l'esperienza di viaggio preparandosi a dotare del wi-fi satellitare Starlink 41 aeromobili, con le prime installazioni previste per l'inizio del 2027. L'accesso sarà gratuito per i membri del programma fedeltà Safar Flyer.\r\n\r\nLa compagnia ha dichiarato di voler organizzare le installazioni in modo da garantire la continuità operativa. A bordo dei velivoli attrezzati, il servizio consentirà ai passeggeri di guardare contenuti in streaming, comunicare e lavorare online durante il volo. \r\n\r\nRoyal Air Maroc sarà la prima compagnia aerea africana a offrire Starlink a bordo. \"La decisione di introdurre Starlink nella propria flotta segna una tappa importante per l'aviazione in Africa\" ha dichiarato Lauren Dreyer, vicepresidente delle operazioni commerciali di Starlink presso SpaceX, nel comunicato della compagnia, sottolineando la disponibilità di una connessione \"ad alta velocità e a bassa latenza\", destinata ad accompagnare i passeggeri sulle tratte in partenza da Casablanca verso l'Africa e oltre.\r\n\r\nPer il vettore, l'arrivo di Starlink rientra in un più ampio progetto di trasformazione dell’esperienza del cliente. «Questa ambizione si inserisce in un piano pluriennale che comprende il rinnovo della flotta, il restyling delle cabine e una modernizzazione completa dell’esperienza del cliente, sia a terra che a bordo», ha spiegato Hamid Addou, presidente e ceo della compagnia.\r\n\r\nTale modernizzazione accompagna le ambizioni di sviluppo del vettore e del suo hub di Casablanca: l’accordo siglato con il governo marocchino nel luglio 2023 fissa, in particolare, l’obiettivo di raggiungere una flotta di 200 aerei entro il 2037.","post_title":"Royal Air Maroc: il wi-fi Starlink debutterà su 41 velivoli, a partire dal 2027","post_date":"2026-10-08T09:55:08+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791453308000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523776","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dimensione Sicilia presenta a Ttg Travel Experience la nuova programmazione Sicilian Secrets 2027, confermando al centro della propria offerta gli itinerari a partenze sempre garantite, senza numero minimo di partecipanti.\r\n\r\nLa programmazione include tour regolari in italiano, inglese e spagnolo, con itinerari da 10, 8, 6 e 5 giorni e relative estensioni. Tra le principali novità, Unique Tour of Sicily, proposta esclusivamente monolingua per il mercato inglese per un massimo di 14 partecipanti, e Les Secrets de Sicile, dedicato al mercato francofono, anch’esso monolingua e con un massimo di 20 partecipanti.\r\n\r\nAlle partenze stagionali si aggiungono quelle dedicate all’Immacolata, al Capodanno e quest'anno in combinata a Carnevale e Sant’Agata insieme, occasioni uniche per vivere una Sicilia tra sacro e profano.\r\nLe novità\r\nI Sicilian Secrets si ampliano inoltre con estensioni e combinazioni verso le isole Eolie ed Egadi ed ancora Malta, Puglia e Campania. Proprio Puglia e Campania rappresentano una delle principali direttrici di sviluppo, sia con tour regolari sia con viaggi completamente su misura, consolidando il posizionamento di Dimensione Sicilia come player di riferimento nel Sud Italia.\r\n\r\n«Le partenze garantite restano al centro della nostra programmazione: crescono, si differenziano e si allungano, mantenendo sempre la certezza della partenza senza alcun numero minimo di partecipanti - dichiara Julian Zappalà, general manager del tour operator -. Vogliamo offrire esperienze autentiche, capaci di raccontare il territorio, e contemporaneamente ampliare il nostro raggio d’azione. Accanto ai tour regolari sviluppiamo viaggi completamente su misura, per individuali, gruppi, piccoli gruppi, mice e studenti, grazie a uno staff multilingue che rappresenta un punto di riferimento per gli operatori internazionali interessati a scoprire la Sicilia e il Sud Italia».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Dimensione Sicilia amplia l'offerta con Sicilian Secrets 2027","post_date":"2026-10-08T09:18:05+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1791451085000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523761","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Federalberghi all'attacco degli affitti brevi. Ad agosto 2026, erano disponibili su Airbnb 571.982 annunci relativi ad alloggi in Italia, con una crescita esponenziale che non accenna a fermarsi (38.587 annunci in più rispetto ad agosto 2025, con un incremento del 7,2%). Tra le città italiane maggiormente interessate dal fenomeno troviamo Roma con 37.387 annunci, Milano con 26.610, Firenze con 13.902, Napoli con 11.497 e Venezia con 9.042.\r\n\r\nPer quanto riguarda le regioni, la pole position spetta alla Toscana, con 72.771 annunci, seguita dalla Lombardia con 66.619, dalla Sicilia con 57.335 e dal Lazio con 51.871. La densità maggiore si registra in Liguria (5,34 annunci per kmq), mentre l'incremento maggiore si è verificato in Friuli-Venezia Giulia (+21,5% rispetto ad agosto 2025).\r\n\r\nSono queste le principali evidenze rilevate dal centro studi di Federalberghi, che - con il supporto di due istituti di ricerca indipendenti (l'italiana Incipit consulting e la statunitense Inside Airbnb) - monitora costantemente il mercato degli affitti brevi, analizzando le offerte disponibili su Airbnb.\r\n\r\nA richiesta degli organi di vigilanza, Federalberghi può svolgere degli approfondimenti relativi a regioni, province e comuni, nonché fornire la lista degli annunci di competenza dei relativi territori.\r\n\r\nDall'analisi delle inserzioni presenti ad agosto 2026 sul portale Airbnb emergono quattro grandi fattori non reali che smascherano la favoletta della condivisione.\r\nPrecisazioni\r\nNon è una forma integrativa del reddito\r\n\r\nSono attività economiche a tutti gli effetti. Più di due terzi degli annunci (il 67,5%) sono pubblicati da persone che amministrano più alloggi, con casi limite di soggetti che gestiscono più di 15.000 alloggi.\r\nNon si condivide l'esperienza con il titolare\r\nQuattro annunci su cinque (l'81,8%) si riferiscono all'affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno.\r\nNon sono attività occasionali\r\nPiù della metà degli annunci (il 57,6%) si riferisce ad alloggi disponibili per oltre sei mesi l'anno.\r\nNon si sviluppano dove c'è carenza di offerta\r\nGli alloggi sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche dove è maggiore la disponibilità di esercizi ufficiali.\r\nSicurezza aleatoria\r\nNe è un esempio l'estintore: la legge prevede che ce ne debba essere almeno uno in ogni appartamento in locazione breve, ma solo il 55,6% degli annunci su Airbnb (equivalente in numero assoluto a 317.970) ne dichiara la presenza. Il kit di primo soccorso risulta solo nel 39,9% dei casi (228.086) e il rilevatore di fumo nel 33,1% (189.456). La cassaforte è presente solo nel 16% degli annunci (91.353) e la camera da letto con una serratura nel 7,7% (43.887).\r\nIl Cin\r\nNel 2024 è entrata in vigore la disciplina nazionale sul Codice Identificativo Nazionale la quale dispone che \"chiunque propone o concede in locazione breve o per finalità turistiche una unità immobiliare ad uso abitativo o una porzione di essa, nonché il titolare di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera, è tenuto ad esporre il CIN all'esterno dello stabile in cui è collocato l'appartamento o la struttura, (...) nonché ad indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato.\"\r\n\r\nA dispetto dell'obbligo di legge, ad agosto 2026 84.324 annunci su Airbnb (il 14,7% del totale) erano privi del Cin.\r\n\r\nIn aggiunta a questi, erano presenti sul portale 1.659 annunci che si dichiarano esenti da questo obbligo. Tuttavia, anche in questo caso, qualcosa non quadra: l'unica eccezione ammessa dalla legge riguarda gli alloggi che vengono affittati per periodi superiori a un mese, ma solo 119 di quanti dichiarano di essere esenti hanno impostato un minimum stay maggiore o uguale a trenta notti. Considerando che la mancata esposizione del Cin è punibile con una sanzione da 500 a 5.000 euro, ed è applicabile anche ai portali, è in gioco una potenziale mega-multa da oltre 421 milioni di euro.\r\n\r\n ","post_title":"Federalbeghi, tutto ciò che non va negli affitti brevi. Ecco la mappa","post_date":"2026-10-07T11:28:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1791372499000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523725","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Italian Hospitality Investment Conference 2026 di Milano ha riunito 1547 partecipanti, 170 speaker, 160 aziende partner e 70 aziende espositrici, che hanno risposto all’invito \"Accelerate your development in Italy\" e hanno fatto il punto sugli investimenti alberghieri e sul settore immobiliare dell'ospitalità.\r\n\r\n«Quest’anno Ithic si è trasferito a Milano perché è la città della finanza e del business - ha affermato Mauro Santinato, fondatore e organizzatore di Ithic e presidente di Teamwork -. Dopo essere cresciuti per 4 anni a Rimini ci siamo trasferiti a Roma, che era al centro dell’attenzione degli investitori stranieri. Oggi siamo a Milano, che rappresenta il punto di incontro tra tutti gli stakeholder e i soggetti coinvolti nella filiera dello sviluppo immobiliare alberghiero. Importante l’interesse per l'Italia e per tante destinazioni emergenti che in passato erano considerate secondarie, ma sono oggi al centro dell'attenzione dei grandi gruppi. Il segmento luxury sta trascinando la crescita e ci sono anche i resort, le piccole città d'arte e quell'Italia che ancora mancava di una dimensione internazionale in termini di domanda, trova ora grande interesse da parte di investitori provenienti, in particolare, da alcuni paesi emergenti dell'Estremo Oriente come la Thailandia e anche di fondi cinesi e indonesiani. L’Italia è un Paese in continua crescita dal punto di vista turistico, soprattutto grazie al mercato internazionale in primis americano, che trascina lo sviluppo dell'intero comparto. L'appeal dell'Italia non conosce crisi».\r\nI panel\r\nNei panel di confronto tra ospiti di rilievo si è parlato di come cambiano i finanziamenti in un contesto macroeconomico complesso, analizzando le nuove politiche sul debito e il consolidamento bancario. Si è data grande attenzione al segmento del lusso, al riposizionamento degli asset alberghieri e alle strategie per massimizzare la redditività delle strutture, pensando anche ai giovani talenti under 35 del settore alberghiero e del real estate per favorire il ricambio generazionale. \r\n\r\nTra le proposte l’iniziativa di alta formazione di fondazione Hereditas Ets di Stresa: nata nel luglio scorso con il coinvolgimento di 11 soci fondatori - tra cui Bhw Hotels - e volta a formare la nuova generazione di manager e professionisti del settore del turismo e dell’ospitalità.\r\n\r\nMolti i progetti di rilievo in programma per l’Italia, tra i quali a Milano l’apertura dell'Una Esperienze Milano CityLife a settembre 2027 e quella del Tribe Milano Linate a inizio 2028, a Venezia la riapertura dello storico Hotel Des Bains nel 2030 - i cui lavori sono ripartiti lo scorso settembre - mentre nel Masterplan dell’aeroporto di Napoli Capodichino è prevista la costruzione di un nuovo airport hotel.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n","post_title":"Ithic Milan 2026: di scena il futuro di investimenti e sviluppo nell’ospitalità","post_date":"2026-10-07T09:21:02+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791364862000]}]}}