25 agosto 2026 12:44
Semaforo verde dalla Federal Aviation Administration ad Israir per operare voli di linea verso gli Stati Uniti. La compagnia aerea israeliana può così dare ufficialmente il via al progetto di collegamento diretto tra Tel Aviv e New York-Jfk, che decollerà il prossimo 19 ottobre, o anche prima.
L’approvazione di ieri, 24 agosto, conclude l’iter normativo statunitense della compagnia. Dopo il via libera del Dot, Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, ottenuto il 18 agosto per la commercializzazione dei biglietti, la Faa doveva ancora convalidare la capacità operativa del vettore di garantire servizi di linea verso gli Usa.
Un via libera che va oltre la semplice apertura di una nuova rotta considerando che trasformerà il vettore storicamente incentrato sui voli a corto e medio raggio in un operatore di voli a lungo raggio, su uno degli assi più delicati – e più contesi – del mercato israeliano.
«Ottenere l’approvazione della Faa rappresenta la fase finale e decisiva del processo normativo», ha dichiarato Israir. La compagnia ritiene che questa decisione rifletta «la fiducia internazionale» dell’autorità statunitense nella «qualità, sicurezza e affidabilità operativa» delle sue attività.
Israir impiegherà sulla nuova rotta due Airbus A330-200, consegnati a Us Airways nel 2010 e successivamente utilizzati da American Airlines, che sono entrati a far parte della flotta israeliana nel maggio 2026, dopo essere stati ritirati dal servizio durante la pandemia. I due velivoli mantengono la configurazione originale, con 247 posti: 20 in business class convertibili in letti, 21 in premium economy e 206 in classe economica.
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[post_content] => Novità per l’aeroporto "Oreste Salomone" di Capua che apre un nuovo capitolo, dopo la conclusione dei lavori di pavimentazione della pista e l’esito positivo della Conferenza dei servizi sul progetto di sviluppo dello scalo, che comprende il nuovo Terminal Ram per lo sviluppo della Regional Air Mobility.
Un percorso sostenuto da un importante impegno di Enac ed Enac Servizi, con investimenti per diversi milioni di euro, che punta a rafforzare l’infrastruttura e a valorizzarne il ruolo nel sistema aeroportuale e territoriale campano.
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Il progetto definisce una visione organica e progressiva dell’aeroporto, con interventi sviluppati secondo criteri di modularità e orientati a un utilizzo più efficiente delle infrastrutture, a una migliore organizzazione delle funzioni operative e a una maggiore accessibilità. La sostenibilità ambientale e una crescente autonomia energetica completano l’integrazione dello scalo con il territorio e con le attività circostanti.
"La pista completata e il via libera al progetto segnano un passo concreto verso un sistema aeroportuale più integrato, capace di collegare territori, imprese e competenze. Capua può diventare un tassello importante della rete campana e nazionale, mettendo infrastrutture e innovazione al servizio della crescita. È questa la direzione: infrastrutture che non siano opere isolate, ma strumenti di sviluppo e competitività per il Paese” ha dichiarato il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi.
"L'aeroporto di Capua, in coordinamento con lo scalo di Napoli, si candida a diventare un nodo di supporto nel 2027 per la gestione della business aviation durante l’America’s Cup. È un esempio del valore che gli aeroporti territoriali gestiti da Enac Servizi esprimono in una visione di rete, capace di sostenere le esigenze dei territori e accompagnarne la crescita”, ha sottolineato Marco Trombetti, amministratore unico di Enac Servizi.
Infine, il sindaco di Capua Adolfo Villani, ha commentato: “Con il suo potenziamento e l'inserimento nella rete aeroportuale campana - e in quella nazionale dei 24 aeroporti regionali gestiti da Enac Servizi - l'Aeroporto Oreste Salomone di Capua (fin qui con attività di volo limitata all’industria aeronautica Tecnam e all’Aeroclub Città di Capua) assume una funzione fondamentale quale motore di crescita economica di tutto il territorio e infrastruttura di valorizzazione dell'area industriale a Nord della città, tra il Cira e la Nazionale, ampliata dal nostro Piano Urbanistico Comunale e oggetto del Pua - Piano di Insediamento Produttivo già approvato dal Consiglio Comunale.”
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Un settore forte
"Il settore dei viaggi e del turismo continua a dimostrare una notevole forza", ha affermato Gloria Guevara, ceo del Wttc. "In Europa le prospettive sono ancora più solide, con una crescita prevista del settore pari al 3,1% nel 2026".
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[post_content] => È un Oman che investe e diversifica quello presentato a Roma dal ministro del patrimonio e del turismo del Sultanato, Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, alla presenza dell’ambasciatore dell’Oman in Italia, Sayyid Nazar bin Al Julanda Al Said, e con il contributo di Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per l’Italia del Ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.
Dalla presentazione emerge una strategia orientata allo sviluppo di nuova ricettività, infrastrutture, sostenibilità ed esperienze legate a territori differenti, dalla montagna alla costa, fino al sud del Paese.
Al Jabal Al Akhdar guarda al 2027
Tra i progetti presentati c’è Al Jabal Al Akhdar, indicata nella presentazione con l’obiettivo 2027 di diventare una “Capital of the Gulf” e come modello di riferimento per lo sviluppo turistico integrato. Nel 2025 l’area ha accolto 222.151 visitatori, rispetto ai 203.629 del 2024, con una crescita del 9%.
Sono 95 le strutture alberghiere e oltre 1.060 le camere, insieme a interventi sulle infrastrutture chiave e alla realizzazione di un parco pubblico di 20.000 metri quadrati. Il valore dei progetti montani proposti per Al Jabal Al Akhdar raggiunge 1,2 miliardi di rial omaniti.
Dhofar punta sul Khareef
Nel sud del Paese, Dhofar e Salalah rappresentano un altro asse dello sviluppo turistico, con particolare attenzione all’eco-tourism e alla Khareef Season, la stagione dei monsoni che caratterizza la regione, momento apprezzato soprattutto dai locali e dai viaggiatori del Golfo.
In fieri un +36% per gli hospitality projects, accompagnato da nuovi interventi destinati a sostenere la domanda in vista della stagione del Khareef. Tra i progetti citati figura il Mirbat Resort, struttura cinque stelle, insieme ad altri interventi di sviluppo dell’offerta nella regione meridionale.
Muscat, tra waterfront e luxury
Anche Muscat è al centro di nuovi progetti urbani e costieri. Sul Muttrah Waterfront è prevista entro la fine del 2026 l’apertura di una cable car che collegherà il porto di Muttrah con una stazione panoramica e l’area di Rose Bay.
Ad Al Bustan è previsto un nuovo complesso turistico integrato con un investimento di circa 150 milioni di rial omaniti. Prosegue inoltre lo sviluppo di Yiti, insieme al completamento del Nikki Beach Resort.
Il segmento ultra-luxury comprende inoltre un progetto con ville sul fronte della scogliera e utilizzo di energia rinnovabile.
Botanic Garden e nuova ricettività
Tra i progetti più distintivi figura l’Oman Botanic Garden, a Muscat, che si estenderà su circa 500 acri. Il progetto comprende una raccolta di specie vegetali provenienti dalle diverse aree del Paese, una banca dei semi con milioni di semi e circa 11.000 pannelli solari.
Parallelamente continua l’espansione della capacità ricettiva: sono 28 i nuovi hotel in sviluppo, per un totale di circa 4.800 camere, con completamento previsto entro il 2027. Il piano coinvolge anche brand internazionali dell’hospitality, tra cui The Chedi, DoubleTree e Mandarin Oriental.
Eventi e mercato italiano
La strategia di sviluppo passa anche attraverso un calendario di eventi internazionali, dall’arte allo sport. Tra gli appuntamenti citati il Muscat Art, con oltre 200 artisti e gallerie internazionali, insieme a eventi di triathlon, trail running e ciclismo.
Per il mercato italiano, i dati presentati confermano un andamento positivo. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 80.769. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato ha registrato una crescita del 10,38%, portando l’Italia al terzo posto tra i mercati europei. La dinamica è stata particolarmente positiva a gennaio e febbraio, mentre a marzo si è registrata una flessione, in un contesto condizionato dalla situazione internazionale.
Nuove opportunità per il trade
Il quadro presentato a Roma mostra un Oman impegnato ad ampliare il proprio prodotto attraverso nuove strutture ricettive, infrastrutture, destinazioni montane e costiere, eco-tourism e luxury hospitality.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Via libera dal Cade, autorità antitrust brasiliana, all'investimento da 100 milioni di dollari di American Airlines in Azul, conferendo alla compagnia statunitense una quota di minoranza dell'8,66% nel vettore brasiliano.
Da oltre un decennio, un'altra compagnia aerea statunitense è azionista di Azul: United Airlines, che ha avviato il proprio rapporto azionario con la compagnia brasiliana nel 2015, e lo scorso febbraio ha ottenuto l'autorizzazione delle autorità competenti per incrementare la propria quota dal 2,02% a circa l'8%.
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Allo Shangri La di Roma, dove è stata recentemente completata una nuova palazzina dedicata alle camere degli ospiti, è prevista la prossima apertura al pubblico di un nuovo polo ristorativo concepito come uno spazio di design articolato tra bar, ristorante, grill e privé, con un’area esterna con piscina.
L'evoluzione
Negli ultimi anni Omnia Hotels ha ampliato il proprio perimetro: tra le tappe più recenti c’è l’apertura dell’Aria Palace accanto al Teatro dell’Opera di Roma, hotel completamente nuovo che ha portato nel portfolio una struttura contemporanea e il centro congressi polifunzionale allo Shangri La dell’Eur.
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«Il nostro obiettivo non è semplicemente aumentare il numero delle strutture, ma continuare a far crescere il valore di ciò che abbiamo costruito - afferma Francesco Lazzarini, ceo di Omnia Hotels -. Lo Shangri La rappresenta bene questa filosofia: dopo il nuovo centro congressi, abbiamo ampliato la struttura con una nuova palazzina di camere e a breve potremo inaugurare il nuovo progetto dedicato alla ristorazione. Allo stesso tempo, l’apertura di nuovi hotel e gli interventi realizzati sugli altri dimostrano quanto sia importante per noi investire nella riqualificazione di edifici in luoghi strategici della città di Roma».
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Con più di 220 professionisti su oltre 5.000, quella italiana è la quinta nazionalità più rappresentata tra i piloti; a bordo operano inoltre oltre 900 assistenti di volo italiani, che collocano l’Italia al sesto posto tra le nazionalità del personale di cabina. Numeri che riflettono la qualità della formazione, la professionalità e la capacità di servizio riconosciute ai professionisti italiani.
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[post_content] => JetBlue Airways ha ottenuto il via libero definitivo dalla Faa per l'acquisizione dei 22 slot di decollo e atterraggio di Spirit Airlines (in procedura fallimentare) all'aeroporto LaGuardia di New York: un passo avanti strategico per i piani di espansione della compagnia nel redditizio mercato di Manhattan.
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[post_content] => L'Italian Hospitality Investment Conference 2026 di Milano ha riunito 1547 partecipanti, 170 speaker, 160 aziende partner e 70 aziende espositrici, che hanno risposto all’invito "Accelerate your development in Italy" e hanno fatto il punto sugli investimenti alberghieri e sul settore immobiliare dell'ospitalità.
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I panel
Nei panel di confronto tra ospiti di rilievo si è parlato di come cambiano i finanziamenti in un contesto macroeconomico complesso, analizzando le nuove politiche sul debito e il consolidamento bancario. Si è data grande attenzione al segmento del lusso, al riposizionamento degli asset alberghieri e alle strategie per massimizzare la redditività delle strutture, pensando anche ai giovani talenti under 35 del settore alberghiero e del real estate per favorire il ricambio generazionale.
Tra le proposte l’iniziativa di alta formazione di fondazione Hereditas Ets di Stresa: nata nel luglio scorso con il coinvolgimento di 11 soci fondatori - tra cui Bhw Hotels - e volta a formare la nuova generazione di manager e professionisti del settore del turismo e dell’ospitalità.
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(Chiara Ambrosioni)
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