15 July 2026

Curzi, IpV: il revenge tourism traina le vendite. Ora l’obiettivo è consolidarsi

Danilo Curzi, Idee per Viaggiare

Prenotazioni oltre ogni più rosea previsione, tanto che Idee per Viaggiare pensa già ad obiettivi ambiziosi: quella quota 100 milioni di euro di fatturato già indicata come traguardo alla vigilia del fatidico 2020, che il tour operator capitolino si pone ora quale meta per l’anno finanziario 2022-2023. “E’ una soglia psicologica: un po’ come diventare grandi”, spiega il ceo del tour operator capitolino, Danilo Curzi.

D’altronde le vendite stanno andando a gonfie vele: “C’è chiaramente una componente emotiva fortissima che traina le prenotazioni – aggiunge Curzi -. Stiamo registrando ottimi numeri su tutte le nostre destinazioni, che sono circa 35. L’unica eccezione è il Giappone, purtroppo ancora difficilmente raggiungibile. Stanno andando bene soprattutto le nostre mete di punta. In primis gli Stati Uniti, spesso  richiesti in combinazione con estensioni mare per Caraibi e Polinesia (una volta su tre). A seguire Dubai, che ha goduto di una grande popolarità durante il periodo dell’Expo e continua a esercitare un notevole fascino. E poi le Maldive per chi è alla ricerca di relax. Senza dimenticare le Seychelles, che al momento stanno registrando la percentuale di crescita relativa più sostenuta di tutti. Per chi ama i viaggi di alta gamma segnalerei inoltre l’Africa Australe e l’Australia. Infine si sta pure riaffacciando il Messico“.

E proprio su America Centrale e Meridionale, Idee per Viaggiare sta beneficiando dell’operazione che ha portato il to ad acquisire lo storico marchio Marcelletti alla fine dello scorso anno: “Desideravamo puntellare meglio la nostra già decennale esperienza messicana e aprirci ulteriormente al Sud del Nuovo mondo. Il tutto è iniziato con l’assunzione di cinque risorse provenienti proprio da Marcelletti, da sempre specializzato su tali aree del mondo. Poi si è presentata l’opportunità di acquisire il brand e non ce la siamo fatta sfuggire. Nel turismo ci sono stati tanti marchi che hanno avuto una grande storia e poi sono finiti nel dimenticatoio. Credo che Marcelletti meritasse di avere una sua continuità, grazie al nostro by IpV. E i risultati stanno pagando: oltre al Messico, c’è il Perù che sta andando fortissimo, tanto da essere diventato la sesta-settima destinazione per volumi di vendite”. E non è finita qui, aggiunge Curzi: “Nel futuro immagino altri by IpV. Certo, qualsiasi operazione di questo genere dovrà avere una logica e una coerenza intrinseca con il resto della nostra offerta”.

Nonostante il momento finalmente molto positivo del mercato, Curzi rimane comunque con i piedi ben piantati per terra: “Dobbiamo consolidare la crescita: fare in modo che non sia effimera, per non rischiare di fare la fine delle lepri nelle gare di atletica, che dopo qualche giro davanti a tutti si fanno da parte per lasciare agli altri la possibilità di raggiungere tempi da record. La pandemia ci ha insegnato soprattutto una cosa: quando ci si trova davanti a un evento imprevedibile, tutti i piani e i migliori buoni propositi non funzionano più. L’unica possibilità è aggrapparsi alle risorse proprie”. A quegli accantonamenti messi da parte in tempi di vacche grasse. “Ed è quello che abbiamo fatto durante i due anni di pandemia. E ora che le cose stanno finalmente tornando ad andare nella giusta direzione, non possiamo permetterci di dimenticare la lezione”.

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