27 maggio 2022 10:26
Prenotazioni oltre ogni più rosea previsione, tanto che Idee per Viaggiare pensa già ad obiettivi ambiziosi: quella quota 100 milioni di euro di fatturato già indicata come traguardo alla vigilia del fatidico 2020, che il tour operator capitolino si pone ora quale meta per l’anno finanziario 2022-2023. “E’ una soglia psicologica: un po’ come diventare grandi”, spiega il ceo del tour operator capitolino, Danilo Curzi.
D’altronde le vendite stanno andando a gonfie vele: “C’è chiaramente una componente emotiva fortissima che traina le prenotazioni – aggiunge Curzi -. Stiamo registrando ottimi numeri su tutte le nostre destinazioni, che sono circa 35. L’unica eccezione è il Giappone, purtroppo ancora difficilmente raggiungibile. Stanno andando bene soprattutto le nostre mete di punta. In primis gli Stati Uniti, spesso richiesti in combinazione con estensioni mare per Caraibi e Polinesia (una volta su tre). A seguire Dubai, che ha goduto di una grande popolarità durante il periodo dell’Expo e continua a esercitare un notevole fascino. E poi le Maldive per chi è alla ricerca di relax. Senza dimenticare le Seychelles, che al momento stanno registrando la percentuale di crescita relativa più sostenuta di tutti. Per chi ama i viaggi di alta gamma segnalerei inoltre l’Africa Australe e l’Australia. Infine si sta pure riaffacciando il Messico“.
E proprio su America Centrale e Meridionale, Idee per Viaggiare sta beneficiando dell’operazione che ha portato il to ad acquisire lo storico marchio Marcelletti alla fine dello scorso anno: “Desideravamo puntellare meglio la nostra già decennale esperienza messicana e aprirci ulteriormente al Sud del Nuovo mondo. Il tutto è iniziato con l’assunzione di cinque risorse provenienti proprio da Marcelletti, da sempre specializzato su tali aree del mondo. Poi si è presentata l’opportunità di acquisire il brand e non ce la siamo fatta sfuggire. Nel turismo ci sono stati tanti marchi che hanno avuto una grande storia e poi sono finiti nel dimenticatoio. Credo che Marcelletti meritasse di avere una sua continuità, grazie al nostro by IpV. E i risultati stanno pagando: oltre al Messico, c’è il Perù che sta andando fortissimo, tanto da essere diventato la sesta-settima destinazione per volumi di vendite”. E non è finita qui, aggiunge Curzi: “Nel futuro immagino altri by IpV. Certo, qualsiasi operazione di questo genere dovrà avere una logica e una coerenza intrinseca con il resto della nostra offerta”.
Nonostante il momento finalmente molto positivo del mercato, Curzi rimane comunque con i piedi ben piantati per terra: “Dobbiamo consolidare la crescita: fare in modo che non sia effimera, per non rischiare di fare la fine delle lepri nelle gare di atletica, che dopo qualche giro davanti a tutti si fanno da parte per lasciare agli altri la possibilità di raggiungere tempi da record. La pandemia ci ha insegnato soprattutto una cosa: quando ci si trova davanti a un evento imprevedibile, tutti i piani e i migliori buoni propositi non funzionano più. L’unica possibilità è aggrapparsi alle risorse proprie”. A quegli accantonamenti messi da parte in tempi di vacche grasse. “Ed è quello che abbiamo fatto durante i due anni di pandemia. E ora che le cose stanno finalmente tornando ad andare nella giusta direzione, non possiamo permetterci di dimenticare la lezione”.
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[post_content] => «Denver è una città che unisce energia urbana e natura incontaminata, situata ai piedi delle maestose Montagne Rocciose», racconta Annalisa Meneghetti, rappresentante in Italia di Visit Denver, destinazione protagonista dell'evento firmato Alidays che si è svolto a Roma. «La città ha una forte vocazione green e una proposta di birra artigianale premiata tra le migliori degli Stati Uniti, elementi che la rendono unica e affascinante in ogni stagione».
I visitatori possono immergersi nell’arte al Denver Art Museum, passeggiare tra le meraviglie botaniche dei Denver Botanic Gardens, o scoprire il cuore storico di Union Station. Per chi ama la vita urbana e il divertimento, il vivace LoDo District propone ristoranti, locali e shopping, mentre gli appassionati di birra possono esplorare oltre 150 birrifici artigianali sparsi in città. Chi cerca panorami spettacolari e attività all’aria aperta può raggiungere in pochi minuti il Rocky Mountain National Park, perfetto per trekking, sci e immersioni nella natura.
«I voli diretti di United Airlines collegano l’Italia a Denver in modo più rapido e semplice, favorendo un aumento della domanda e l’interesse dei viaggiatori italiani verso questa destinazione straordinaria», conclude Meneghetti.
Christian Josso, account manager di United Airlines, sottolinea come i collegamenti aerei tra Italia e Stati Uniti siano ormai consolidati. United opera voli diretti da Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo, fino a 15 voli giornalieri, e dal 2 maggio al 8 settembre il nuovo collegamento Bari-New York.
Oltre al traffico aereo, la crescita impatta direttamente sull’indotto turistico statunitense. United collabora con enti del turismo, rappresentanze italiane e partner istituzionali americani. La rete domestica serve oltre 230 aeroporti, valorizzando destinazioni meno conosciute oltre alle classiche gateway cities.
Secondo Josso, cambia anche il profilo del viaggiatore italiano: il primo viaggio resta spesso “classico”, mentre dal secondo o terzo cresce la quota di repeater, sempre più orientati a formule fly & drive verso territori alternativi e meno affollati.
L’Esta mantiene una validità di due anni, con un costo aggiornato a 21 dollari, senza modifiche normative sostanziali. La novità riguarda l’app ufficiale, che consente la scansione del passaporto e l’uso di dati biometrici, aumentando sicurezza ed efficienza. Il vero elemento di svolta è il Mobile Passport Control (Mpc), un’app gratuita che permette di inserire i dati di viaggio prima della partenza e accedere a corsie dedicate all’arrivo, riducendo i tempi di attesa negli hub principali.
(Quirino Falessi)
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Futura Vacanze ha condiviso la propria evoluzione strategica attraverso We Make Futura, una giornata che segna un punto chiave nella storia aziendale. l'operatore, che ha chiuso il 2025 con oltre 100 milioni di euro di fatturato, ha rilanciato il nuovo assetto organizzativo tripartito: un tour operator evoluto a supporto della rete alberghiera, una compagnia alberghiera per la gestione diretta delle proprietà e una società immobiliare focalizzata su asset strategici. Un'architettura che ricorda le strategie dei grandi gruppi internazionali dell'hospitality, applicata con caratteristiche distintive al mercato italiano.
«Non è una semplice riorganizzazione interna. È una risposta strutturale ai cambiamenti del settore: la trasformazione dei comportamenti di viaggio, la necessità di presidiare l'intera filiera, la competizione sempre più sofisticata» spiega Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.
L’organizzazione delinea direttrici di crescita ambiziose: evoluzione del target di clientela, ampliamento del portafoglio strutture in Italia e all'estero, nuove linee di prodotto. Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l'esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.
Un Manifesto valoriale
L'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in "Golden Rules" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.
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L'operazione si inserisce in un contesto di consolidamento dove gli operatori di medie dimensioni affrontano scelte decisive: crescere verticalmente integrando la filiera, specializzarsi su nicchie, o rischiare la marginalizzazione. La scelta dell'integrazione verticale rappresenta una scommessa sulla capacità di presidiare qualità ed esperienza in ogni touchpoint del viaggio, garantendo economie di scala e controllo sui margini.
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«Vogliamo lanciare un segnale chiaro: l'epoca del tour operator "puro" cede il passo a organizzazioni più complesse, dove l'ospitalità diventa un ecosistema integrato di competenze, asset e relazioni» conclude Stefano Brunetti, amministratore unico di Futura Vacanze.
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[post_content] => Prenotazioni a +340% sulle tratte FlixBus verso Cortina d'Ampezzo durante le settimane delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina (dal 6 al 22 febbraio 2026): rispetto all’anno scorso, la domanda risulta più che quadruplicata.
Già da dicembre, in vista della stagione sciistica, FlixBus aveva potenziato i collegamenti da Milano e Venezia per Cortina, rendendoli operativi sette giorni su sette.
Durante le Olimpiadi, tra Milano Lampugnano e Cortina opereranno due corse giornaliere (con partenze alle 6:30 e alle 14:30), così come da Venezia Mestre, con partenze alle 10:40 e alle 18:30.
A beneficio degli spettatori in arrivo dall’estero, FlixBus collegherà Cortina anche con gli scali di Venezia Marco Polo (due corse al giorno, alle 11:35 e 19:25) e Bergamo Orio al Serio (una corsa alle 15:30).
«Per troppo tempo il discorso sulle infrastrutture in Italia è stato sbilanciato su stazioni ferroviarie e aeroporti, a discapito delle autostazioni - commenta Cesare Neglia, managing director di FlixBus Italia -. Ma l’autobus non può essere considerato un mezzo di serie B, come dimostrano gli oltre 50 milioni di persone che abbiamo trasportato in Italia. Al contrario, oltre che una risorsa capace di democratizzare il viaggio, è cruciale per raggiungere luoghi sede di grandi eventi come Cortina, dove il treno non arriva. In quanto tale, deve essere valorizzato con investimenti che rendano i terminal sicuri e funzionali».
In particolare, Neglia si è pronunciato sul caso Milano Lampugnano, principale hub di accesso alla città per chi arriva in autobus, in passato oggetto di attenzione per motivi legati alla sicurezza: «Le vicende che in passato hanno riguardato il terminal di Lampugnano dimostrano una mancata comprensione dell’importanza delle autostazioni. Di recente abbiamo constatato un miglioramento in termini di sicurezza, ma siamo ancora lontani dal livello di efficienza e servizi degli altri hub della mobilità. Non esattamente un bel biglietto da visita per chi arriverà in città per le Olimpiadi».
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Mayfair Jets parteciperà a Bit 2026 (pad 9- stand B22 C19), in collaborazione con la Egyptian Tourism Authority, a testimonianza del forte impegno sui collegamenti verso l’Egitto.
A rappresentare Mayfair Jets in fiera saranno Ramon Parisi, business development per Italia e Spagna, e Mohamed Ahmed, co-founder della compagnia. Con loro anche Dania Marone, recentemente nominata sales executive per il Sud Italia, figura che conferma l’attenzione strategica dell’operatore verso lo sviluppo commerciale sul territorio nazionale.
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[post_content] => Si chiude in positivo il 2025 della destinazione Turchia: secondo i dati ufficiali resi noti dal ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, il Paese ha accolto 63.941.000 visitatori internazionali, sfiorando la soglia dei 64 milioni, e ha generato 65 miliardi e 231 milioni di dollari di ricavi turistici, il dato più alto mai registrato.
Rispetto al 2024, gli arrivi internazionali sono cresciuti del +2,7%, mentre i ricavi hanno registrato un incremento del +6,8%. Numeri che rispecchiano non solo una crescita quantitativa senza precedenti, ma soprattutto il consolidamento di un modello turistico maturo, diversificato e resiliente, capace di generare valore economico, culturale e reputazionale nel lungo periodo.
L’analisi di medio-lungo periodo evidenzia una trasformazione strutturale del comparto: tra il 2017 e il 2025 gli arrivi turistici sono aumentati del +68%, mentre i ricavi complessivi hanno segnato una crescita del +109%.
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In questo percorso si inseriscono progetti strategici come “Heritage for the Future” e le “Night Museums”, considerati tra le iniziative più avanzate a livello internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale. A queste azioni si affianca una strategia di promozione innovativa, che utilizza anche nuovi linguaggi digitali, come le miniserie online. Un esempio è la serie “An Istanbul Story”, che ha raggiunto 32 milioni di visualizzazioni per episodio, mentre anche i contenuti con performance più contenute hanno superato i 10 milioni di visualizzazioni.
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[post_content] => Michaeler Tourism Group assumerà da febbraio la gestione operativa dell’Arbatax Park Resort. La partnership a lungo termine prevede un ampio programma di sviluppo, restyling e riposizionamento, sostenuto da investimenti per circa 30 milioni di euro, interamente finanziati come Capex.
Attualmente l’Arbatax Park Resort dispone di circa 900 camere, distribuite tra gli hotel all’interno del complesso. L’obiettivo è una modernizzazione graduale e un riposizionamento qualitativo secondo gli standard di servizio Falkensteiner, nel pieno rispetto dell’identità culturale e della sensibilità ecologica del sito.
«Per dimensioni, diversità, posizione e orientamento ecologico, l’Arbatax Park Resort è un progetto straordinario e rientra tra i resort più storici della Sardegna. Si integra perfettamente nei nostri obiettivi strategici e rappresenta un asset di grande attrattività all’interno del nostro portafoglio internazionale - sottolinea Otmar Michaeler, ceo di Fmtg -. In particolare, la lunga esperienza della famiglia proprietaria guidata da Giorgio Mazzella, pioniere del turismo vacanziero in Sardegna e da decenni coinvolto nello sviluppo di concept alberghieri orientati al futuro, confluirà nella strategia futura del resort».
Un percorso pluriennale
Sviluppato da Giorgio e Angela Mazzella, il resort è stato più volte premiato – da ultimo nel 2025 – come miglior eco-resort al mondo, a conferma di un percorso pluriennale orientato alla sostenibilità ambientale, alla tutela della biodiversità e all’integrazione con il paesaggio naturale. Falkensteiner Michaeler Tourism Group porterà avanti con coerenza l’esperienza e il know-how costruiti nel corso di decenni dal proprietario Giorgio Mazzella.
«Con Fmtg abbiamo trovato un partner che condivide i nostri valori e la nostra visione di turismo sostenibile. L’accordo di lungo periodo, il piano di investimenti e il nuovo riconoscimento come miglior eco-resort del 2025 confermano la solidità e la prospettiva futura del resort - dichiara Giorgio Mazzella - .Insieme attueremo misure chiaramente definite in ambito ambientale e di tutela della natura, sviluppando ulteriormente il posizionamento internazionale della struttura».
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Borgo Cala Moresca
Anche nell’area del Borgo Cala Moresca sarà completato un restyling entro la riapertura di maggio 2026, nel rispetto dell’architettura e dell’identità sarda: all’interno di questo borgo di ispirazione autenticamente sarda, è prevista entro il 2028 la realizzazione di un hotel Falkensteiner con circa 250 camere. In questo progetto sarà integrato anche Monte Turri, che con le sue attuali 17 suite diventerà l’elemento più iconico ed esclusivo del borgo: un boutique hotel in posizione panoramica che unisce radicamento locale, design contemporaneo e gli elevati standard di servizio Falkensteiner. Inserito nel contesto di Cala Moresca ma dotato di una propria identità, si rivolgerà a un pubblico adulto e orientato alla qualità.
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«Con il secondo presidio in Sardegna rafforziamo in modo significativo la nostra presenza sul mercato. La partnership di lungo periodo ci consente inoltre di espandere ulteriormente il nostro brand club Club Funimation by Falkensteiner e di consolidare in modo sostenibile il nostro posizionamento nel segmento internazionale dei resort» chiude Otmar Michaeler.
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[post_content] => L'aeroporto di Londra Heathrow ha completato l'installazione dei nuovi scanner TC in tutti i punti di controllo dei passeggeri, eliminando il limite di 100 ml per i liquidi nei bagagli a mano.
Di conseguenza, i passeggeri ai controlli di sicurezza non dovranno più rimuovere i liquidi o i dispositivi elettronici dal bagaglio a mano.
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