4 gennaio 2022 12:10
Corsica Sardinia Ferries lancia una nuova campagna di recruiting dedicata ai medici di bordo. “Per imbarcare – si legge sulla pagina dedicata all’inoltro dei curricula – è necessario essere in possesso del libretto di navigazione e dei corsi Stcw. Se non hai questi requisiti, la tua candidatura sarà comunque valutata e, in caso di accettazione, ti aiuteremo a effettuare le pratiche necessarie in modo semplice e veloce”.
Corsica Sardinia Ferries è una compagnia di navigazione, fondata nel 1968, che gestisce una flotta di 13 navi e si occupa direttamente di tutti i servizi all’utenza: dall’imbarco, all’accoglienza, al servizio di catering a bordo. La compagnia serve tutto l’anno Corsica e Sardegna, dalla primavera all’autunno le Baleari e in estate l’Isola d’Elba. Tutte le attività di Corsica Sardinia Ferries sono certificate Iso 9001.
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[post_content] => Five Dimensions wellness è il primo brand italiano che unisce hotel, resort e agriturismi visionari nel primo modello di ospitalità basato sul benessere multidimensionale. Non semplicemente un marchio, ma un percorso di sviluppo unico nel suo genere in Italia. Questa iniziativa offre un affiancamento concreto nella realizzazione di un nuovo modello di wellness, accompagnando i partner nella messa a terra di prodotti innovativi e rigenerativi.
Il cuore del progetto si può riassumere nell’acronimo F.R.A.M.S. (per indicare le dimensioni Fisica, Relazionale, Ambientale, Mentale, Spirituale): un approccio strategico e sistemico sviluppato per accompagnare gli ospiti in un'esperienza rigenerativa di lunga durata che si riflette nei luoghi.
Ideato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere, il brand parte dalla consapevolezza che il benessere autentico emerge dalla correlazione di queste dimensioni, dal saper vedere il dettaglio e l’insieme, così come un bosco e i suoi alberi.
Il network debutta con tre strutture, pioniere di questo approccio, diverse per storia e vocazione: l’Ambasciatori Place Hotel situato a Fiuggi (FR), creato nel 1974 e da sempre attento al ruolo attivo dell’ospite per la costruzione del proprio benessere; Casa Raphael, attiva a Roncegno Terme (TN) dal 1990, ispirata alla cultura steineriana e antroposofica, che collega corpo, anima e spirito; Vojon– Bioagriturismo e Cantina Biodinamica, operativo dal 2008 a Ponti sul Mincio (MN), il cui concetto di benessere affonda le radici nella terra e nei ritmi della natura.
A supporto del brand un team di partner tecnici che crede nel progetto incubato da circa un anno e un gruppo di ricercatori di alto profilo, un Expert Hub che garantisce la validità scientifica del modello: Matteo Galletti (docente di filosofia morale esperto di bioetica e nudging ) Federico Massimo Ceschin (presidente Simtur, esperto di turismo rigenerativo e sostenibile), Vincenzo Primitivo (medico, esperto di longevity medicine e lifestyle) e Stefano Armenia (professore associato di organizzazione aziendale, esperto di pensiero sistemico e sostenibilità).
«Nel turismo wellness non manca l'offerta, ma la visione di un’esperienza complessiva e strutturata che coinvolga l’intero soggiorno e una reinterpretazione del benessere come stile di vita, manca spesso la forza di creare una vera cultura dedicata e di impatto – dichiara Paola Rizzitelli -. Five Dimensions Wellness® nasce da questa consapevolezza: il benessere non è un servizio o una spa, bensì un tempo e uno spazio organizzati proattivamente in un soggiorno trasformativo. Il nostro non è un portale di prenotazioni, piuttosto un’identità condivisa che porta nel turismo italiano un approccio sistemico e un intento rigenerativo condiviso fra chi viaggia e chi accoglie. Si rivolge a strutture che vogliono diventare luoghi di cultura del ben-vivere. Per chi sente che il wellness oggi richiede più profondità, più metodo e più visione, in modo che il turismo assuma un ruolo sociale ed educativo, attraverso tre passi: ispirare, co-creare e comunicare».
Il progetto debutta con tre realtà pioniere che hanno scelto di adottare il modello, portando ciascuna la propria identità storica.
«Da tempo portiamo avanti una visione del benessere che oggi trova perfetta sintesi nella filosofia 'Make Your Wellness' – dichiara Francesca Bonanni, titolare dell’Ambasciatori Place Hotel -. Per noi l'ospite non è un consumatore passivo, ma il protagonista proattivo della propria rigenerazione. La nostra Wellness Card è uno strumento che ci piace definire di “nudging” una spinta gentile che stimola l’ospite a costruire il proprio percorso durante il soggiorno, attraverso una serie di attività che insieme possono amplificare la percezione di benessere. Per noi aderire a Five Dimensions Wellness è stato un passaggio naturale».
«L’essere umano nella sua interezza – corpo, anima e spirito – è al centro della nostra accoglienza ispirata alla medicina ampliata in senso antroposofico – commenta Vincenzo Bertozzi, direttore sanitario e fondatore di Casa Raphael, struttura unica nel suo genere in Italia. – Immersi in una natura viva e rigenerante e attraversati da acque termali curative, da sempre coltiviamo un approccio olistico che unisce tutti gli elementi del benessere. Chi arriva a Casa Raphael oggi non cerca soltanto una risposta a un disagio o a una patologia, ma un tempo e un luogo per riconnettersi con se stesso».
«Il nostro concetto di benessere affonda letteralmente le radici nella terra – aggiungono Emanuele Galazzini e Laura Molone del Vojon – Bioagriturismo e Cantina Biodinamica - . Qui gli ospiti riscoprono il contatto con i ritmi della natura e la qualità di prodotti biologici coltivati con le nostre mani. Possono così sperimentare la semplicità rigenerativa della vita rurale, completata dalla nostra crescente specializzazione nella produzione di vini, anche a bassa gradazione alcolica, espressione autentica del territorio. Implementare la nostra proposta con le cinque dimensioni, costruire una vera e propria mappa del benessere, ci permette di rendere più tangibile questo concetto e dare nuovi spunti, le persone oggi cercano stimoli e nuove visioni».
Le candidature per entrare nel network Five Dimensions Wellness® sono ancora aperte, ma il 2026 prevede un numero limitato di strutture selezionate secondo rigorosi criteri di qualità, coerenza filosofica e impegno concreto verso un'ospitalità rigenerativa.
«Cerchiamo partner visionari che non vedano Five Dimensions Wellness® solo come un marchio da esporre – conclude Rizzitelli – ma come un percorso di crescita condiviso. Partner che comprendano che il mercato mainstream del 'finto wellness' è ormai saturo, mentre cresce la domanda di esperienze autentiche e supportate scientificamente, capaci di generare valore duraturo per gli ospiti e un posizionamento distintivo per le strutture. L'Italia ha tutto per essere leader mondiale di questo nuovo turismo sistemico. Mancava solo metterlo a sistema. Ora lo abbiamo fatto».
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[post_content] => Corsica Sardinia Ferries è alla ricerca di personale navigante di macchina, camera e cucina, per tutte le qualifiche.
«Corsica Sardinia Ferries - afferma il comandante d’armamento Matteo Giannelli - è un'azienda che pone al centro la soddisfazione del cliente, l'innovazione e la sostenibilità ambientale, contribuendo anche alla crescita professionale dei suoi dipendenti, in un ambente dinamico e accogliente e a condizioni economiche particolarmente favorevoli».
Per imbarcare subito, è necessario essere in possesso del libretto di navigazione e dei corsi Stcw. Senza questi requisiti, la candidatura sarà comunque valutata e, in caso di accettazione, aiuteremo i candidati ad effettuare le pratiche necessarie per l’imbarco in modo semplice e veloce.
La compagnia ricerca 150 risorse da impiegare a bordo delle navi della flotta.
Le posizioni ricercate
Le opportunità di lavoro sulle navi del gruppo sono rivolte, in particolare, ai seguenti profili: ufficiali e sottufficiali di macchina; personale di cucina; chef de rang e barman; addetti alle cabine; addetti sala/bar/casse; receptionist/hostess.
I candidati devono essere in possesso del libretto di navigazione e dei corsi Stcw. Per il personale di sala/bar, la conoscenza della lingua francese e un diploma ad indirizzo alberghiero sono un valore aggiunto. Per la posizione di receptionist /hostess si ricerca prevalentemente personale con un’ottima conoscenza del francese.
I candidati con libretto di navigazione possono inviare il curriculum vitae tramite il sito della compagnia: www.corsica-ferries.it, alla rubrica ‘Lavora con noi’ oppure via e-mail a: risorseumane@corsicaferries.com e recruitment.corsica@esagenoa.com. I candidati senza libretto di navigazione possono inviare il curriculum via e-mail a segreteria@primetn.it.
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Il Kerala, conosciuto come God’s Own Country, ha incontrato il trade italiano a Roma in occasione del Kerala Travel Meet 2026, un evento dedicato alla scoperta di una delle destinazioni più affascinanti dell’India. L’incontro ha rappresentato un’occasione esclusiva per approfondire nuove esperienze di viaggio e opportunità di collaborazione, grazie agli interventi di Shikha Surendran Ias, direttrice di Kerala Tourism, e dell’ambasciatrice Vani Sarraju Rao.
Shikha Surendran, direttrice del Turismo del Kerala e amministratore delegato della Kerala Tourism Development Corporation, ha illustrato le iniziative dello stato indiano per attrarre turisti internazionali, con un focus particolare sul mercato italiano. «Il Kerala offre esperienze uniche per ogni tipo di turista. Dalle spiagge e dai backwaters, all’Ayurveda e alle esperienze culturali, fino alle stazioni collinari, foreste e parchi naturali, senza dimenticare le vacanze avventurose. Promuoviamo anche il turismo responsabile, con particolare attenzione all’empowerment delle donne locali» ha spiegato Surendran.
L’Italia rappresenta un mercato consolidato: prima della pandemia, gli arrivi italiani erano in costante crescita, con un picco di 28.046 visitatori nel 2019. Durante il periodo Covid i numeri sono calati, ma nel 2024 si registra una ripresa con 16.675 turisti. «Investiamo circa 1 miliardo di rupie indiane all’anno nel marketing internazionale, pari a circa 11 milioni di euro. Partecipiamo a fiere B2B, collaboriamo con influencer internazionali e sviluppiamo campagne sui social media. La nostra pagina Facebook è tra le più visualizzate al mondo, seconda solo all’Australia, mentre su Instagram siamo tra i primi cinque stati indiani» ha aggiunto Surendran.
Il Kerala propone soluzioni di ospitalità per ogni esigenza: resort sul mare e nei backwaters, hotel storici che uniscono arte e cultura, resort immersi nelle piantagioni di spezie o nella foresta, centri benessere Ayurveda, houseboat tradizionali (kettuvallam) e homestay presso famiglie locali. "Le nostre strutture non solo garantiscono comfort e qualità, ma permettono al visitatore di vivere esperienze autentiche e sostenibili» sottolinea Surendran.
Connettività e infrastrutture
La connettività aerea è un elemento chiave per aumentare gli arrivi internazionali. Air India introdurrà collegamenti da Milano via Delhi, mentre altre compagnie collegano il Kerala ai principali hub del Medio Oriente. «Per quanto riguarda le infrastrutture turistiche, si tratta di un lavoro coordinato tra diversi dipartimenti governativi. Il dipartimento del turismo investe circa 4 miliardi di rupie indiane all’anno, pari a circa 44 milioni di euro, mentre le strade, l’elettricità e i servizi digitali sono curati da altri enti. Tutti collaborano per garantire un’esperienza ottimale al turista» conclude Surendran.
Il messaggio per gli operatori internazionali è chiaro: il Kerala offre bellezze naturali, esperienze culturali autentiche e infrastrutture moderne, supportate da strategie di marketing mirate, rendendo lo stato una destinazione ideale per il turismo di qualità.
L’ambasciatrice indiana Vani Sarraju Rao ha evidenziato la straordinaria diversità culturale e turistica dell’India, tra templi, siti Unesco, spiagge, foreste e centri benessere ayurvedici, invitando i tour operator italiani a visitare personalmente il Kerala per poterlo promuovere al meglio ai propri clienti. Ha inoltre sottolineato la facilità di viaggio grazie a voli, treni ad alta velocità e e-visa rapide, la sicurezza delle destinazioni turistiche e la crescente attrattiva per matrimoni di destinazione, yoga e turismo medico.
(Quirino Falessi)
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Salerno prova a compiere un salto di qualità nel proprio percorso di internazionalizzazione, mettendo a confronto istituzioni, operatori, imprese e mondo della formazione. L’evento “Turismo, infrastruttura strategica e motore di sviluppo: Salerno verso l’internazionalizzazione”, promosso da Salerno Experience Network APS, ha acceso i riflettori su una destinazione che oggi intercetta flussi importanti, ma è chiamata a trasformarli in valore economico stabile per il territorio.
«L’obiettivo è superare l’idea di un turismo di passaggio – spiega Rosaria Chechile, presidente di Salerno Experience Network APS –. Vogliamo costruire dal basso un’offerta di qualità, mettendo insieme la filiera territoriale e puntando su enogastronomia e cultura per intercettare flussi medio-alto spendenti che oggi non si fermano in città».
Un tema ripreso anche dall’onorevole Milanese, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni: «Dobbiamo raccogliere i fermenti culturali di Salerno e metterli a sistema, trasformandoli in un progetto condiviso».
Il cuore del confronto ruota attorno alla strategia della destinazione. Salerno ha registrato nel 2025 una crescita del 46% rispetto al periodo pre-Covid e, come sottolinea l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Salerno, Alessandro Ferrara –«la città ora è pronta per costruire un progetto turistico capace di generare valore economico per il territorio, dialogando in modo strutturato con i mercati esteri, puntando a un’offerta rinnovata e competitiva». Per Ferrara, le sfide future passano da «innovazione digitale, qualità dei servizi e risorse umane», leve decisive per far crescere il brand Salerno nei circuiti internazionali.
Sulla necessità di fare rete insiste anche Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania: «La connessione tra pubblico e privato è fondamentale. Il turismo non cresce senza creare relazioni tra destinazioni e territori. Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 deve essere un’opportunità per tutta la Campania».
Dal punto di vista culturale, Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, evidenzia come «la vera sfida sia dare continuità all’offerta, strutturandola durante tutto l’anno, anche in funzione dei nuovi mercati esteri».
Il tema dell’offerta ricettiva viene rilanciato da Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality: «Salerno è diventata riconoscibile, ma ora serve un salto di qualità nell’hotellerie, anche in chiave MICE. Le compagnie alberghiere contribuiscono a costruire la destinazione».
Centralità dell’identità e dei beni immateriali anche per Rosanna Romano, DG Cultura e Turismo della Regione Campania: «Stiamo lavorando sulla mappatura del patrimonio identitario. Su questi elementi si costruisce un turismo di ritorno. Fondamentale anche l’enogastronomia, legata alle tradizioni locali».
Sul fronte mercati esteri, Giovanni Leone di Southall Travel (UK) sottolinea che «il turista inglese chiede accessibilità, sicurezza e qualità. Salerno è ancora poco conosciuta, ma ha tutti gli ingredienti per crescere, a partire dall’aeroporto, che rappresenta una connessione fondamentale per il turismo estero».
Le strutture alberghiere rappresentano sempre più delle vere e proprie destinazioni, e sono in grado di muovere flussi importanti di turisti, legati alla fidelizzazione dei brand dell'hotellerie. Occorre dunque investire per strutture adeguate agli standard richiesti dal turista internazionale.
Mentre Giancarlo Vitolo (Travel Before e AIDIT) avverte: «All’estero Salerno è percepita come città mordi e fuggi. Se vuole trattenere i flussi diretti alle Costiere, deve ripensare la propria offerta alberghiera e rispondere alle nuove esigenze della clientela straniera».
Le infrastrutture restano un asset chiave. Marco De Angelis (Italo) ricorda che «il 60% dei passeggeri diretti a Salerno è straniero», mentre Fabio Gentile (Quick Ferries) evidenzia come «i flussi ci siano già: ora occorre lavorare sull’offerta per farli restare».
A chiudere la giornata, il focus sulle competenze. «Il mercato del turismo è cambiato e c’è un gap da colmare – avverte Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo –. Serve un nuovo approccio anche nella formazione». Per Carmen Bizzarri, docente all’Università Europea di Roma, «è fondamentale rimettere al centro la geografia come insieme di risorse naturali, ambientali e umane». Mentre Giulio Contini, DG della Scuola Italiana di Ospitalità, sottolinea come «formazione continua, hard e soft skills, big data e AI devono oggi essere alla base di ogni percorso professionale nel turismo».
A dare una lettura di sintesi è Massimiliano Bencardino, professore ordinario di Pianificazione territoriale strategica all’Università degli Studi di Salerno: «La giornata di oggi dà valore al progetto di rilancio di Salerno come destinazione turistica internazionale. È fondamentale che l’Università sieda a questo tavolo, perché alla formazione va riconosciuta una ricaduta concreta sul territorio. Il turismo è un sistema complesso: occorre fare rete, leggere il territorio e parlare lo stesso linguaggio. Servono alte competenze per costruire la destinazione e una sua narrazione. Non dobbiamo inseguire il mercato, ma educare il mercato ad apprezzare le nostre caratteristiche»
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Un confronto che segna un passaggio strategico nel percorso di internazionalizzazione di Salerno, chiamata sempre di più a misurarsi con le dinamiche del turismo globale.
«L’internazionalizzazione di Salerno richiede continuità e collaborazione tra pubblico e privato. Stiamo lavorando per costruire una destinazione competitiva sui mercati esteri, valorizzando infrastrutture, competenze e identità del territorio» conclude l’assessore Alessandro Ferrara.
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[post_content] => Stretta sull'uso delle poweb bank a bordo degli aeromobili del gruppo Lufthansa: le modifiche in vigore dal 15 gennaio prevedono innanzitutto che questi dispositivi non potranno essere utilizzati o ricaricati in nessun momento durante il volo, pertanto i passeggeri dovranno utilizzare le porte Usb integrate nei sedili o le prese di corrente universali, ove disponibili.
La nuova policy - che riguarda tutti i vettori del Gruppo Lufthansa, e dunque Ita Airways, Swiss, Eurowings, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Discover Airlines, Edelweiss ed Air Dolomiti - arriva in un momento di crescente pressione sulle compagnie aeree affinché rivalutino le politiche relative alle batterie al litio, a seguito dell'aumento degli incidenti a bordo causati da incendi.
Sempre in base alle nuove regole, i passeggeri potranno trasportare un massimo di due power bank nel bagaglio a mano. I dispositivi dovranno essere riposti nella tasca dello schienale, sotto il sedile o addosso al passeggero e non potranno essere riposti nelle cappelliere.
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Un portavoce del gruppo tedesco ha citato le raccomandazioni aggiornate dell'Easa come fattore chiave alla base del cambiamento di policy.
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Contatti di qualità
«La partecipazione di Gioco Viaggi al Travel Open Village rappresenta una scelta importante che privilegia il contatto con la rete agenziale - dichiara Chiara Lagioni product manager di Gioco Viaggi -. Crediamo fortemente nel valore dell’incontro e del confronto diretto e questo evento ci permette di raccontare chi siamo, presentare la programmazione e le novità per il 2026, ascoltare il mercato e costruire insieme nuove opportunità. Soprattutto il segmento crociere è complesso e ogni compagnia rappresentata ha la sua peculiarità, dalle crociere family-friendly, agli itinerari romantici per le coppie in cerca di relax, alle esperienze avventurose, alle proposte di lusso per chi ricerca il massimo comfort ed esclusività. Siamo convinti – continua Chiara Lagioni - che il Tove rappresenti la piattaforma ideale per rafforzare il dialogo con la distribuzione e presentare le novità e le anteprime della stagione, le offerte speciali in corso con i vantaggi e plus proposti da ogni compagnia, in un contesto dinamico, più famigliare ma allo stesso tempo altamente professionale. Mi piace far presente che grazie allo stretto rapporto che già abbiamo con la rete agenziale – conclude Chiara Lagioni – proprio in concomitanza del Tove un selezionato gruppo di agenti avrà la possibilità di vivere l’esperienza di Windstar Cruises e scoprirne l’atmosfera, il servizio e il comfort partecipando ad un esclusivo fam trip a bordo dello yacht Star Legend nel cuore del Mediterraneo».
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[post_content] => Intermundial investe sull'Italia con il lancio del nuovo Pack Plus 2026, il catalogo dedicato al nostro mercato che introduce maggiori garanzie, servizi digitali evoluti e soluzioni pensate per rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei viaggiatori.
Con un approccio fortemente orientato all’innovazione, l'azienda specializzata in assicurazioni di viaggio amplia quindi l'offerta con prodotti più flessibili, coperture estese, nuove formule per famiglie e una eSim gratuita che garantisce connettività immediata fin dall’arrivo a destinazione.
Il Pack Plus integra tre linee di prodotto principali: multiassistenza Any Reason, la proposta più completa del catalogo, pensata per ogni tipologia di viaggio e caratterizzata da, tra le altre cose, assistenza medica fino a 5.000.000 €, copertura per malattie croniche o preesistenti fino a 100.000 €, cancellazione e interruzione viaggio fino a 15.000 €, eSim gratuita con 100 mb, validità anche per crociere, possibilità di formula annuale, estensioni per attività sportive e servizi aggiuntivi come Servibag, Servifly, Servihelp e Telemedicina.
L'annullamento Any Reason: assicurazione dedicata a chi desidera tutelarsi contro l’imprevisto, prevede rimborso dei costi fino a 15.000 € con franchigia del 20%; pensata per viaggiatori con più alto rischio di cancellazione (liberi professionisti, persone con patologie croniche, familiari anziani, ecc.)
L'assistenza medica complementare: prodotto che integra le coperture già previste dal tour operator, ma con un aumento dei massimali della polizza inclusa nel pacchetto. Anche qui con disponibilità per crociere, ideale per chi desidera maggiore sicurezza sanitaria in viaggio.
Focus sul mercato Italia
Tra le principali novità dedicate al nostro mercato spiccano l'estensione dell’età assicurabile senza sovrappremio fino a 70 anni; la tariffa speciale famiglie per gruppi da 3 a 5 persone con minori; l'aumento delle coperture di cancellazione e interruzione fino a 3.000 € per Multiasistenza Plus
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[post_content] => Corsica Sardinia Ferries ha predisposto investimenti pari a quasi 30 milioni, che comprendono il refitting delle navi in chiave di transizione energetica e un piano industriale di rinnovo della concessione per le banchine del porto di Vado Ligure, che prevede, tra l’altro, l’installazione di un impianto di cold ironing destinata alle unità della compagnia, che già utilizzano questa modalità negli scali francesi di Tolone e Sete.
A spiegare i progetti è Sébastian Romani, ad della compagnia presieduta da Pierre Mattei. Im un'intervista riportata dal Sole 24Ore, per quanto riguarda la concessione di Vado, Romani spiega: «ci è stata appena rinnovata per due anni».
«Intendiamo chiedere - prosegue Romani - di poter stare su quelle banchine per altri 25 anni. Il nostro progetto prevede, tra l’altro, di investire per creare una shore connection nel porto di Vado e realizzare il cold ironing., con un investimento, solo per quello, di 4 o 5 milioni di euro».
«Vogliamo creare un vero green port - prosegue il manager - con quindi pannelli solari, isole ecologiche di ultima generazione per il trattamento differenziato dei rifiuti, colonnine per le auto elettriche, più, ovviamente, una parte d’investimento per il refitting delle aree passaggeri e per migliorare l’accoglienza: il servizio ai clienti che aspettano la nave. Insomma vogliamo fare molti investimenti verdi».
Per poter alimentare elettricamente le navi da terra, peraltro, occorre che queste abbiano a bordo i dispositivi per consentire l’operazione. E questo è un altro versante su cui si concentrano gli sforzi della Corsica Sardinia Ferries. «Stiamo stiamo facendo investimenti importanti per adattare le nostre unità alla transizione energetica; la nostra flotta conta oggi 10 navi e abbiamo già impegnato risorse su metà di questa, per dotarla della presa per collegare le navi elettricamente alla banchina. Per realizzare questo sistema ci vogliono 1,5 milioni di euro d’investimento per ogni nave. E siccome l’altra metà della flotta sarà pronta entro fine 2026, parliamo di 15 milioni complessivi».
Romani chiarisce che attualmente i cold ironing possono utilizzarlo nei porti francesi di Tolone e Sète. «Tolone è il nostro home port in Francia mentre a Sète facciamo meno toccate, anche se abbiamo aumentato un po’ le rotazioni, perché l’anno scorso il traffico è stato interessante».
Il restyling dei traghetti
Tornando alle navi, alcune saranno sottoposte, sempre in chiave green, anche a interventi di restyling «Il che significa cambiare le pale delle eliche per rendere una nave più efficiente e ridurre le emissioni. Pure in questo caso, si tratta di investimenti importanti, perché bisogna cambiare tutto il sistema di automazione del passo e il costo è pari a circa 1,5 milioni di euro a nave. Per ora abbiamo fatto quest’intervento sulla Pascal Lota. Abbiamo potuto misurare i risultati, che sono stati soddisfacenti, quindi abbiamo deciso di farlo su due altri ferry tra il 2026 e il 2027».
Intanto, la compagnia ha acquisito una nuova unità nella flotta, la Stena Vision (già equipaggiata per il cold ironing), acquistata dalla svedese Stena Line, che sarà ribattezzata Mega Serena, dopo un intervento di refitting presso i cantieri San Giorgio del porto, a Genova.
«Andrà in bacino di carenaggio a gennaio e speriamo che possa entrare in linea a metà aprile. Va a sostituire la Mega Express 5, che uscirà dalla flotta ai primi di gennaio». Inoltre la compagnia sta lavorando a un piano per la costruzione di un nuovo traghetto: «Lo avevamo iniziato prima del Covid, poi si era bloccato, e ora l’abbiamo rispolverato. Non sarà una cosa a breve ma avevamo fatto il progetto con lo studio Naos di Trieste e ora stiamo lavorando con loro per andare avanti».
Quanto ai risultati previsti per il 2025, Romani si dice «molto soddisfatto. Il traffico è in linea con l’anno scorso: a fine anno arriveremo a 3,5 milioni di passeggeri trasportati. Sarà lo stesso numero del 2024, con la differenza, però, che quest’anno non operiamo più sull’Elba. Dunque, senza operare su quella destinazione, abbiamo ottenuto lo stesso numero di passeggerei, il che significa che abbiamo avuto incrementi su tutte le altre linee».
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