13 March 2026

Boom di lune di miele per viaggigiovani.it: Sudafrica sugli scudi, mentre delude un po’ il Giappone

Viaggi di nozze in crescita del 200% rispetto al 2022 (+400% sul 2021) per viaggigiovani.it, che ha recentemente siglato una partnership con viaggiaconcarlo.com con cui ha scelto di condividere il booking. Le prenotazioni per le lune di miele sono insomma ormai tornati sui livelli pre-Covid. La domanda rimane tendenzialmente rivolta al lungo raggio, con una predominanza di richieste per la destinazione Sudafrica, addirittura il 60% del totale, talvolta in combinazione con le Seychelles, come estensione mare. Resistono gli Usa, un evergreen, ma subiscono un calo del 35% rispetto alle richieste (viaggi su misura) dello scorso anno: la tendenza è giustificata dal fatto che anche le destinazioni più ritrose all’apertura nel post-pandemia sono ora ufficialmente visitabili, offrendo un più ampio ventaglio di scelte.

Da considerarsi lievemente al di sotto delle aspettative anche il Giappone, che pur registrando un ovvio e vertiginoso picco di richieste rispetto al 2022 (la percentuale di crescita è in questo caso irrilevante considerando che il Sol Levante è stata tra le ultime destinazioni a riaprire; il trend dell’anno corrente rimane comunque del 40% inferiore a quello del 2019) non conta tra queste l’atteso numero di viaggi di nozze. La destinazione è però, sull’onda della tendenza in atto, destinata a salire la classifica delle mete più richieste per i viaggi di nozze, insieme a Indonesia, che ha avuto un incremento per i viaggi su misura del 400% rispetto al 2022 e del 2.000% rispetto al 2019. Cresceranno anche le mete africane in particolare Tanzania e Namibia; attese più che ottimistiche nel 2024 anche per il Perù, potenzialmente in abbinata alle Galapagos.

Per quanto riguarda il corto/medio raggio, si segnalano in Europa, Norvegia e Islanda: due mete che suscitano sempre fascino nelle coppie dall’animo più esploratore. Anche se per queste mete le proposte di nozze non vanno per la maggiore, i partecipanti sono tendenzialmente coppie. Due dati al volo: Norvegia in trend col 2022, Islanda in flessione del 35% ma sempre con buoni numeri.

Il viaggio di nozze pur continuando a essere considerato una delle esperienze più importanti della vita, alla quale viene riservato un budget sopra la media, caratterizzato da servizi selezionati e, se possibile, ma non è must, da elementi di romanticismo, ha perso il suo connotato di primo viaggio di coppia. Ecco perché: “Spesso ci viene richiesto di viaggiare in aggregazione a un tour di gruppo, con il duplice scopo di risparmiare sui costi di viaggio ma anche di socializzare – commenta il ceo di viaggigiovani.it, Nicola Moltrer -. Diverso è il caso delle coppie che fanno questa scelta per affrontare viaggi spedizione o destinazioni più complesse da visitare in solitaria. Si tratta in entrambe le circostanze di numeri veramente ridotti, però è una tendenza emergente che va tenuta sotto osservazione”.

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Il dato che emerge in modo inequivocabile è che il 65% delle agenzie sta gestendo un volume di crisi che supera le 16 pratiche per singola unità operativa, con un terzo del campione totale (33%) che si trova a gestire volumi critici superiori alle 30 pratiche.\r\nQuesto conferma che non si tratta di un'emergenza isolata, ma di un problema diffuso che coinvolge la maggioranza delle agenzie di viaggio associate.\r\nLa stima  della perdita di fatturato diretta legata a questa crisi nell'ultima settimana si attesta su una media di 38.800 euro per agenzia, con un 48% del campione che dichiara perdite superiori a 50.000 euro (Fascia 5.000€ - 20.000€: 18% del campione,  Fascia 20.001€ - 50.000€: 34% del campione).\r\n\r\nDestinazioni in difficoltà\r\nAttualmente le destinazioni che registrano le maggiori difficoltà operative sono gli Emirati Arabi con il 92% di criticità rilevate in agenzia di viaggio, un numero che  non riguarda solo la destinazione in sé, ma l'intero sistema di smistamento del traffico aereo verso il lungo raggio (Asia, Oceania, Oceano Indiano). 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Tuttavia la percentuale più ampia (45%) è  quella dei viaggiatori che avrebbero dovuto confermare il viaggio per marzo e hanno deciso di congelare la pratica, in attesa che la situazione degli spazi aerei si stabilizzi e questo rappresenta il danno più grave per il fatturato del futuro a breve termine.\r\nAttualmente  la stima della perdita di fatturato  totale per il comparto, limitatamente alle sole mancate prenotazioni per il periodo di Pasqua e primavera, ammonta a oltre 222 milioni di euro, con una proiezione media di 33.650 euro per singola agenzia (ad oggi)  in considerazione anche del fatto che solo il 17% dei viaggiatori ha accettato di modificare l'itinerario verso mete diverse da quelle prenotate.\r\n\r\nDestinazioni percepite a rischio\r\nVi sono poi da aggiungere, se proseguirà oltre questa situazione, le destinazioni percepite a rischio da alcuni viaggiatori. Qualche problema si sta rilevando con gli Usa: il 75% delle agenzie segnala incertezze, ma attenzione alle diverse motivazioni: gli italiani esitano a prenotare perché temono cambiamenti di procedure di ingresso (visto, ESTA,  controlli rigidi) il 15%, invece,  è preoccupato per l’instabilità sociale, e il 40% dei clienti è in fase di attesa, non annulla e non conferma il viaggio negli Stati Uniti.\r\nGrave la situazione riguardante i rimborsi per le agenzie di viaggio italiane. Le compagnie assicurative stanno negando il rimborso nell'85% dei casi appellandosi alle clausole sugli \"atti bellici\". Solo il 10% accoglie richieste di rimborso in casi specifici, e il 5% è in fase di valutazione. Si lasciano così le agenzie di viaggi  abbandonate a sé stesse a dover gestire l'onere economico e la relazione con il cliente insoddisfatto.\r\n\r\nBiglietteria aerea\r\nPer l’estate si temono ripercussioni anche sui costi della biglietteria aerea  per l’aumento del prezzo del greggio. Secondo il 62% degli agenti di viaggio   questo potrà tradursi nella necessità di chiedere al cliente che ha già comprato un pacchetto turistico ulteriore denaro per i costi di adeguamento carburante, Solo una piccola fetta di operatori (9%) segnala che, per il momento, i prezzi restano stabili, e probabilmente grazie a politiche di hedging sul prezzo del petrolio già stipulate dai vettori nei mesi precedenti e probabilmente non vi saranno cambiamenti rilevanti.\r\nPurtroppo la situazione non è positiva anche per i turisti che vengono in Italia dalle aree del Golfo e da Israele. Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni.\r\n\r\nIntervento istituzionale\r\nFiavet Confcommercio ci tiene infine a sottolineare l’importanza, in queste situazioni, dell’iscrizione al portale “Viaggiare Sicuri” prima della partenza. Purtroppo il 55% dei clienti che si trovavano nell’area si è iscritto solo al momento della crisi. Attualmente solo il  31% dei viaggiatori provvede alla registrazione prima di mettersi in viaggio su consiglio del proprio agente di viaggio, e sono quelli che in queste situazioni hanno maggiore possibilità di essere contattati subito e aiutati.\r\n“In questo quadro quasi tutti i nostri associati stanno richiedendo a gran voce un intervento istituzionale prima che la sia troppo tardi - afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet Confcommercio – abbiamo dato vita a questa ricerca istantanea  proprio per cercare di capire quanto stiamo perdendo e quando potremmo perdere in futuro, e se si possono trovare soluzioni a un rischio di default che si sta concretizzando per le nostre PMI”.\r\n“Se si protrae la crisi potrebbe esserci una necessità di ristori economici, sicuramente sarebbe ideale una sospensione degli obblighi fiscali, con  moratorie su scadenze tributarie o contributive per le agenzie maggiormente esposte” conclude  la vice presidente Fiavet Confcommercio.","post_title":"Fiavet: le adv perdono 38 mila euro per la guerra. 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Un lusso democratico, per tutti, è questa la volontà che dal principio lega tutte le scelte fatte da Luigi Brega: «Voglio restituire il Borgo a chi vive queste zone, riportare la vita, nuovo lustro, nuovi servizi, farlo conoscere al mondo intero… è un progetto ambizioso, ma sono certo di avere con me la squadra perfetta per questa grande impresa».","post_title":"La \"nuova vita\" di Golferenzo. Il progetto di Luigi Brega continua","post_date":"2026-03-10T13:59:58+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1773151198000]}]}}