26 April 2026

Albatravel – Whl in concordato preventivo. Interessati fondi stranieri

Arriva un’altra tegola sul mondo del turismo organizzato, ancora alle prese con gli strascichi degli effetti post-pandemia. Ad andare in difficoltà è questa volta la Worldwide Hotel Link (Whl). La società che fa capo al Albatravel, racconta Milano Finanza, è stata  ammessa al concordato preventivo dal tribunale di Venezia. La richiesta della procedura, inoltrata dallo studio Gianni Origoni, è stata deliberata dall’assemblea dei soci guidata dal presidente Aldo Fabris. Infatti l’azienda starebbe “attraversando una fase di forte tensione economica e finanziaria”. La corte lagunare ha già proceduto a nominare Danilo Capone quale commissario preposto.

Nel frattempo gli advisor Whl sarebbero già al lavoro “al fine di identificare l’investitore che auspicabilmente interverrà nella ristrutturazione”. Al momento sarebbero peraltro già stati firmati alcuni “non disclosure agreement con fondi internazionali interessati a svolgere una due diligence”. In ogni caso i soci si sono detti pronti a immettere 600 mila euro per garantire la continuità aziendale. Mentre lo stesso tribunale ha concesso a Whl le misure protettive dai creditori fino alla fine del prossimo agosto.

Pandemia

La crisi di Whl – Albatravel è stata sostanzialmente innescata dalla pandemia. «Che ha determinato l’interruzione del processo di riorganizzazione aziendale appena avviato», si legge nel ricorso. Tra il 2019 e il 2021 i ricavi sono in particolare crollati da 91,3 a 5,7 milioni di euro con i margini operativi lordi che due anni fa sono scesi fino a un rosso di 2,1 milioni. Durante tale periodo Whl è ricorsa alla cassa integrazione per oltre 350 mila ore. Riducendo al contempo il numero dei suoi collaboratori  da 158 a 42. La parziale ripresa del 2022 ha permesso alla società di registrare un giro d’affari in crescita, fino a quota 13,2 milioni. Il che non è però valso a far ritornare l’ebitda in territorio positivo, che anzi è rimasto fermo a -2,1 milioni.

Albatravel è controllata dall’imprenditore veneziano Renzo Ferro, che deteneva la holding Fininven, finita in concordato nel 2021 (sempre con l’assistenza di Gianni Origoni). La società è inoltre partecipata da alcuni soci di minoranza tra i quali l’amministratore delegato, Davide Cori, col 18,7%.

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Viviamo arroccati nei nostri fortini, troppo occupati a guardarci come concorrenti da superare invece che come colleghi di una filiera da proteggere. Non troviamo mai il tempo — o forse la volontà — per consolidarci davvero e darci una mano quando il mare si fa grosso, convinti che la difficoltà di un competitor possa tradursi in un nostro vantaggio. È anch’essa una miopia strategica che paghiamo cara. Se non riusciamo a \"vederci\" oltre la logica del preventivo, resteremo sempre singoli atomi in balia degli scenari, invece di essere quella massa critica capace di, se non proprio dettare regole, quantomeno a pretendere rispetto».\r\nL'attività di Idee per Viaggiare\r\n«In questo scenario, il nostro ruolo in Idee per Viaggiare è quello di mantenere i nervi saldi e garantire la logistica. Dal 28 febbraio abbiamo riorganizzato l'operatività su tre team distinti: uno per l'emergenza immediata, uno per la programmazione estiva e uno per il resto del mondo. 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Dario Dell’Aversana, product manager di Sand Tour, racconta l’evoluzione dell’offerta e le scelte strategiche dell’operatore. «A fronte dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente, abbiamo riprogrammato parte dell’offerta, mantenendo però quell'area come roccaforte strategica, con destinazioni chiave come Egitto, Giordania, Turchia ed Emirati Arabi. La vera novità è la programmazione su Spagna e Grecia, completamente rivista per l’estate 2026. Abbiamo rafforzato la presenza sulle Canarie (Tenerife, Lanzarote, Gran Canaria, Fuerteventura), sulle Baleari (Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera) e in Grecia, con Rodi, Creta e la novità Mykonos. 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