2 March 2024

Per i tamponi il gruppo Gattinoni si affida a Ambimed

[ 0 ]

Le prenotazioni per le vacanze estive sono in fermento e, nonostante la campagna di vaccinazione in Italia stia progredendo, il tema dei tamponi rimane ancora delicato e mutevole. Per sostenere le agenzie dei network Gattinoni Mondo di Vacanze e MyNetwork, e rendere l’attività di prenotazione dei tamponi più snella e semplice, è stato stipulato un accordo con Ambimed, azienda specializzata in servizi sanitari dedicati alla medicina di viaggi.

Con questa partnership, infatti, l’agente di viaggio potrà aiutare i propri clienti e facilitarli nella prenotazione di tamponi, usufruendo della capillare rete di punti prelievo di Ambimed, distribuita su tutto il territorio italiano.

«Questo accordo mira ad agevolare le nostre agenzie nel loro business, diventato sempre più macchinoso a causa di restrizioni e repentini cambiamenti delle disposizioni in tema di viaggi e tamponi – commenta Sergio Testi, direttore generale Gattinoni Travel Network – . Il network non solo deve lavorare sul prodotto, ma anche mettere a disposizione delle agenzie informazioni chiare e procedure snelle, affidandosi ai migliori partner presenti sul mercato. Grazie ad Ambimed si potrà assistere i propri clienti nella fase di prenotazione dei tamponi (in partenza e al rientro) ma anche fare affidamento su esperti che, in ogni momento, potranno rispondere alle domande e dubbi legati alle procedure sanitarie, paese per paese».

Commenta Matteo Ventimiglia, ad di Ambimed Srl: «Grazie a questa partnership, i viaggiatori di Gattinoni potranno rivolgersi al nostro team di esperti per avere informazioni aggiornate circa i requisiti sanitari previsti dalle normative dei paesi di destinazione e contare sulla capillarità della nostra rete di Ambimed Point per effettuare tutti i test eventualmente necessari prima della partenza e al rientro dal viaggio».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462566 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un 2023 decisamente positivo per Air France-Klm che archivia l'esercizio con i ricavi più alti della sua storia, 30 miliardi di euro, in crescita del +15,1% a valuta costante. Il margine operativo si è attestato al 5,7%, grazie al mix positivo di elevato rendimento e load factor; l'utile netto è salito fino a 934 milioni di euro, in crescita di 206 milioni di euro. "Nel 2023, abbiamo mantenuto il nostro impegno per ottenere forti prestazioni operative e finanziarie, pur mantenendo la nostra posizione di gruppo aereo di riferimento per la sostenibilità - ha commentato il ceo del gruppo franco-olandese Benjamin Smith - Tra i risultati più importanti possiamo ritenerci soddisfatti degli sforzi compiuti per rafforzare ulteriormente il nostro bilancio e ripristinare il patrimonio netto. Abbiamo inoltre effettuato un ordine storico per cinquanta Airbus A350 con diritti di acquisto per altri quaranta aeromobili, accelerando così il rinnovamento della nostra flotta con aeromobili di ultima generazione che offrono una migliore efficienza del carburante, minori emissioni di CO2 e rumore e una migliore esperienza per i nostri clienti". Ad adombrare i risultati dell'anno ci sono solo quelli relativi all'ultimo trimestre 2023 (perdita netta di 256 milioni contro un utile di 504 milioni) penalizzato dalla situazione geopolitica in Africa e Medio Oriente che ha portato alla soppressione di alcune destinazioni e alle difficoltà operative causate soprattutto dalla mancanza di pezzi di ricambio, sia pure in parte compensate dal minor costo del carburante. Queste difficoltà si faranno ancora sentire nel primo trimestre 2024. [post_title] => Air France-Klm: 2023 da record, adombrato solo a fine anno dalle tensioni in Medio Oriente [post_date] => 2024-03-01T10:06:33+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709287593000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462520 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La crescita del fenomeno affitti brevi (e medi) fa aumentare in Europa la popolarità dell'asset class multifamily tra gli investitori istituzionali o privati, che si dimostrano sempre più interessati alle proprietà costituite da più appartamenti destinati totalmente alla locazione di vario tipo. In Europa questi rappresentano ormai il 17% del totale. In Italia si stima che la percentuale sia di poco oltre il 10%, ma con un trend di crescita sostenuto. Destinatari di tale offerta sono soprattutto società di relocation, giovani professionisti o lavoratori in trasferta, digital nomads, viaggiatori per periodi lunghi, ma anche famiglie per breve tempo. Ad affermarlo è uno studio della società di property management Halldis, per cui la gestione di asset multifamily rappresenta oltre il 30% del proprio fatturato. Nel dettaglio, nel nostro Paese sono circa 465 mila gli immobili residenziali immessi negli affitti brevi con licenze private, mentre 120 mila sono gestiti in maniera professionale da property manager (fonte: Scenari Immobiliari, 2023). Il giro d’affari degli affitti brevi complessivo è di 1,5 miliardi di euro. Le seconde case sono invece 14,6 milioni, di cui 8,1 milioni affittate o non disponibili e 6,5 milioni disponibili sul mercato (elaborazione dati Istat, 2021). A queste ultime, in particolare se ubicate in contesti di rigenerazione urbana dove la domanda di studenti e lavoratori fuori sede è elevata, guardano dunque gli investitori istituzionali o i fondi privati, per realizzare operazioni immobiliari e affidare spesso l’asset a società specializzate. Ben consolidata negli Stati Uniti, l'asset multifamily sta dunque crescendo anche in Europa, dove dovrebbe raggiungere un volume di investimenti vicino agli 80 miliardi di euro entro il 2025, con un aumento del 20% in cinque anni (fonte: “European multifamily housing report 2023” di Cbre), così come in Italia, dove la crescita prevista è appunto anche qui del 20% al 2025 (fonte: Halldis). In particolare, il mercato tedesco dell’asset multifamily tocca i 48 miliardi di euro, il danese i 7 miliardi e lo svedese gli 11 miliardi. “Il profilo di reddito del settore multifamily per il vacation rental e per la corporate hospitality – afferma Riccardo Di Carlo, product manager di Halldis – attrae un'ampia gamma di investitori, in quanto caratterizzato da pochi momenti di bassa redditività, grazie alla diversificazione del prodotto e alla complementarità delle offerte. Nella gestione di tali strutture, il property manager gioca un ruolo cardine agendo da collettore di diverse figure: dal building manager addetto al coordinamento di tutti i servizi facility all’asset manager, che verifica rendimenti e costi, fino al community manager. Tramite partnership aziendali nei palazzi che gestiamo a Roma, Bologna, Mestre, Ostuni e Gressoney-Saint-Jean, il rendimento delle prenotazioni è aumentato del 20%, e il costo operativo vede un importante ribasso essendo le attività tutte concentrate”. [post_title] => Halldis: cresce l'interesse di fondi e investitori istituzionali per l'asset class multifamily [post_date] => 2024-02-29T12:59:09+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709211549000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462412 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un manager italiano con una grandissima esperienza Usa. Non è un caso se Simone Farci è stato scelto per guidare il nuovo InterContinental Rome Ambasciatori Palace: la struttura che lo scorso maggio ha segnato il ritorno del brand di casa Ihg nella Città eterna. La rinascenza dell'ospitalità capitolina, con le tante aperture di pregio già avviate o in arrivo a breve, va infatti di pari passo con la ripresa della domanda Usa, letteralmente esplosa nel corso del 2023. L'importanza dei loyalty program "Indubitabilmente si tratta di un mercato molto importate per Roma - spiega lo stesso Farci, che arriva nella capitale dopo otto anni di esperienza alla guida di diverse strutture caraibiche di Ihg  -. Si tratta di una domanda che conosco bene. Certo, l'Italia è più distante dagli Stati Uniti rispetto al Centro America. Il target di clientela qui è perciò sicuramente un po' differente, ma le esigenze dei turisti a stelle e strisce sono spesso simili: sono ospiti abituati a determinati marchi, che si affidano molto ai loyalty program. E noi di Ihg da questo punto di vista siamo senz'altro una garanzia per loro". Il post-Covid, una svolta per l'offerta alberghiera capitolina I primi mesi al timone hanno già dato parecchie soddisfazioni al gm dell'Ambasciatori Palace: "Già a giugno e luglio abbiamo registrato numeri importanti, soprattutto se paragonati al nostro benchmark di riferimento. A distanza di una decina di minuti dal nostro hotel, tra via Veneto e dintorni, possiamo contare almeno su una trentina di strutture potenziali competitor, con un'offerta di ottimo livello". A Roma, d'altronde, il post-Covid ha segnato una vera e propria svolta della proposta alberghiera della capitale: "Sono arrivati parecchi fondi, che naturalmente cercano di massimizzare l'investimento. E questo di solito si può fare solo con i marchi di lusso. Già solo nella nostra zona si parla di ulteriori, numerose nuove aperture: brand come Rosewood, Nobu, Baccarat... La competizione inevitabilmente salirà, ma anche la domanda credo che aumenterà proporzionalmente". Aumentano i contratti di management e franchising L'internazionalizzazione dell'offerta alberghiera è peraltro un fenomeno che sta coinvolgendo da una quindicina d'anni l'intera penisola. Lo dimostra tra gli altri l'ultimo Chains Monitor elaborato da Thrends, che ha evidenziato come ormai le camere di catena abbiano superato il 20% del totale. E molte appartengono a brand esteri. "Sta crescendo il numero di proprietari e investitori disposti a legarsi ai grandi gruppi tramite contratti di management e franchising", aggiunge Farci, sottolineando una tendenza relativamente nuova per un mercato, quello tricolore, tradizionalmente refrattario a queste tipologie di accordi. La vitalità delle major dell'ospitalità è ben testimoniata dai dati concreti, con la stessa Ihg che nel 2023 ha visto i propri margini operativi superare per la prima volta nella propria storia il miliardo di dollari.   Migliora la qualità dell'offerta f&b romana In tale contesto, anche la stessa città di Roma sta facendo la propria parte: "Io ci avevo già vissuto per qualche tempo una quindicina di anni fa. L'ho trovata migliorata sotto molti punti di vista. L'incremento della domanda lusso ha dato una scossa generale all'organizzazione generale della città, che si è attivata per rendere la destinazione fruibile a tutti i tipi di turisti. E' cresciuta anche la qualità dell'offerta f&b, non più limitata ai soli ristoranti italiani e locali. Qui all'Ambasciatori Palace noi abbiamo per esempio deciso di affidarci a un brand internazionale come lo Scarpetta Nyc, sempre ovviamente con un occhio di riguardo al mercato Usa". Nel 2024 l'alta stagione inizierà con anticipo Per il 2024, infine, la Pasqua un po' più bassa del solito potrebbe favorire l'anticipo dell'alta stagione, destinata a durare sino ad agosto, con una coda importante a settembre e ottobre. "Non solo - conclude Farci -: nelle ultime tre settimane abbiamo registrato una forte richiesta dal mercato orientale, grazie soprattutto alla concomitanza con il Capodanno cinese. Reputo che un ruolo importante, nel futuro, lo giocheranno gli eventi in città. A partire dal Giubileo dell'anno prossimo, di cui beneficeranno tutte le strutture capitoline, dai 2 stelle in su. Da questo punto di vista credo davvero che Roma sia una destinazione unica al mondo".   [post_title] => Farci, InterContinental Rome: focus sul mercato Usa ma non solo [post_date] => 2024-02-28T13:03:49+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709125429000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462317 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Con 70 anni di carriera nel mondo del turismo, Gino Campanella, titolare dell’agenzia palermitana Conca D’Oro Viaggi, non solo ha un’esperienza a 360 gradi ma ha affinato una sensibilità grazie alla quale capisce le necessità del cliente e fa di tutto per farlo crescere culturalmente. Campanella, in occasione della 28 esima edizione dei Protagonisti del Mare di Costa Crociere, ha ricevuto, oltre al riconoscimento per le vendite delle crociere Costa, il Premio “Piero Pagni” alla carriera. «La mia attività comincia 70 anni fa – spiega Gino Campanella – come agente di navigazione della Siosa Line che lanciò con la motonave Ausonia il primo Tour delle 7 Perle del Mediterraneo. Ho iniziato con le provvigioni e dopo ho cominciato a fare attività turistica con i piccoli gruppi. Nel 1980 abbiamo aperto l’agenzia in piazza Indipendenza a Palermo: l’obiettivo era, ed è tuttora, quello di promuovere un turismo qualificato. Per questo abbiamo raccolto una clientela di grande valore umano e sociale. L’agenzia deve essere un Centro Culturale: l’adv con la propria esperienza deve essere in grado di stimolare il cliente, creando un rapporto duraturo di confronto, un rapporto che non sia solo finalizzato alla vendita del viaggio ma alla crescita personale e culturale del cliente stesso». Un’esperienza acquisita sul campo, occupando diversi ruoli, dall’agente di navigazione che assisteva i naviganti/emigranti in tutte le procedure di partenza fino all’organizzazione di piccoli gruppi. «Ci tengo a sottolineare che la mia agenzia si distingue dalle altre – aggiunge Campanella – perché puntiamo subito a capire il motivo per il quale il cliente intende fare la vacanza, in modo tale da dare sempre al viaggio un valore di crescita culturale ed umana. Il rapporto con il cliente è crescita anche per noi agenti: l’obiettivo non deve essere quello di vendere il viaggio ma di arricchire culturalmente chi sceglie di viaggiare. Questa è la giusta dimensione dell’Agente di Viaggio». Per questo l’agenzia di Gino Campanella è un vero e proprio Centro Culturale che rappresenta tutta la passione del suo fondatore per le tradizioni, lo scambio tra culture ed il confronto sempre aperto con chi sceglie di entrare in agenzia. All’interno dell’Agenzia di Piazza Indipendenza c’è una Sala dedicata ai Pupi Siciliani, con una collezione di 350 pezzi e la possibilità di assistere a piccoli spettacoli. Grande l’esperienza di Campanella anche nel settore delle Crociere. «Prima la crociera non apparteneva alla gente media ma solo all’elite – commenta Campanella – Piano piano abbiamo assistito alla trasformazione: la crociera entusiasmava perché dava la possibilità di vedere posti diversi, anche se piuttosto rapidamente. I costi delle crociere sono scesi ed hanno attirato anche le persone con meno possibilità che potevano scegliere di non fare escursioni e godere della nave come di un Villaggio. Per fortuna di anno in anno le tappe nei porti si sono allungate e c’è chi affitta la macchina per visitare meglio e autonomamente le località. Le navi sono vere e proprie opere d’arte, frutto del lavoro di ingegneri ed architetti». [post_title] => Conca D'Oro Palermo, i 70 anni di carriera di Gino Campanella [post_date] => 2024-02-27T13:25:42+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709040342000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462297 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aeroitalia conferma l'uscita definitiva da Ancona: la compagnia aerea spiega in un comunicato che «In ottemperanza alla procedura di urgenza emanata da Enac, venerdì 23 febbraio u.s., a far data dal 16 marzo 2024 terminerà le proprie operazioni sull’aeroporto di Ancona. Fino a tale data i voli rimarranno vendibili a sistema. I biglietti già acquistati per partenze dal 16 marzo verranno invece rimborsati». In parallelo è partita la nuova gara per la continuità territoriale: entro le ore 12:00 di lunedì 4 marzo i vettori aerei interessati possono presentare la propria offerta per aderire alla procedura negoziata che assegnerà l'operatività dei collegamenti aerei in regime di ct dal "Raffaello Sanzio" fino ad ottobre. I voli sono quelli diretti a Milano Linate, Roma-Fiumicino, e Napoli. La procedura d'urgenza prevede che la nuova aerolinea si impegni a garantire il servizio per un periodo di 45 giorni rinnovabili fino a complessivi sette mesi, in modo di fare da ponte fino alla nuova gara che partirà dal 1° ottobre. L'inizio del servizio è previsto non oltre il 16 marzo 2024, in modo da non lasciare vuoti con la gestione affidata appunto ad Aeroitalia, che opererà fino a quella data.  [post_title] => Aeroitalia lascerà Ancona il 16 marzo: al via la nuova gara per la continuità territoriale [post_date] => 2024-02-27T09:44:06+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709027046000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462244 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Intervenendo a 24 Mattino a Radio 24, il presidente di Fto, Franco Gattinoni ha rincarato la dose sulla questione dei passaporti e lo ha fatto con una forza finalmente adeguata alla follia di questa situazione. “È una cosa incomprensibile che in un Paese moderno come il nostro - ha affermato Gattinoni -. Non è nemmeno pensabile, è uno schifo inimmaginabile. Nel nostro settore abbiamo perso circa 300 milioni di fatturato ed a questo punto chiederemo i danni al ministero dell'interno, qualcosa dovranno pur fare». E già questo fatto di usare la parola schifo per uno schifo come quello dei passaporti è un passo avanti. Segnalazioni «Abbiamo segnalato il problema un anno e mezzo fa. Quello che mi fa arrabbiare, per non dire incazzare, possibile che non si riesca a intervenire? E’ comprensibile un po' di mesi perché si torni a regime ma dopo un anno e mezzo essere ancora a questo punto, assolutamente no. Abbiamo segnalato al ministero del turismo che so che è intervenuto in diverse occasioni, adesso abbiamo scritto direttamente, la settimana scorsa, per l’ennesima volta, a Piantedosi. Noi e tutte le associazioni del turismo italiano, ci aspettiamo almeno una risposta ma più che una risposta ci aspettiamo una risoluzione dei problemi».  Ecco il linguaggio con questi qua della politica deve essere questo: Siamo profondamente incazzati e vogliamo che la questione venga risolta subito. [post_title] => Gattinoni sui passaporti: «Chiederemo i danni al ministero dell'interno» [post_date] => 2024-02-26T12:38:46+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708951126000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462200 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La via Francigena toscana prova a ripensare se stessa e la Regione, cinque anni dopo la firma della convenzione siglata nel 2020 per gestirla, propone un nuova organizzazione, con un momento annuale di confronto a partire dai quattro comuni capofila (con Monteriggioni candidato ad esserne il coordinatore) e la valorizzazione  del terzo settore, portato a sintesi e rappresentato da un’associazione regionale. La proposta arriva direttamente dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore al turismo Leonardo Marras. «La Regione Toscana crede molto nella valorizzazione della via Francigena e nel progetto “Comuni in cammino” - afferma il presidente Eugenio Giani - Dal 2009 la Regione ha investito oltre venti milioni di euro sulla via Francigena, per percorrerla in sicurezza a piedi, in  bicicletta o a cavallo. E’ un modo diverso, suggestivo, per conoscere la nostra regione e riscoprirne storia e tradizioni: un progetto, quello del ‘camininar lento’, a cui teniamo molto e sono contento che lo scorso dicembre siano finalmente stati sbloccati i fondi statali per la candidatura della strada come patrimonio Unesco. La Toscana è capofila, in questo progetto, delle altre sette regioni italiane coinvolte».    La Francigena, con i suoi mille e settecento chilometri da Canterbury in Inghilterra a Roma ed altri mille e trecento nel suo proseguimento ideale fino a Santa Maria di Leuca in Puglia, è da trent’anni un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio europeo.  Cinque stati e sedici diverse regioni coinvolte, circa centocinquanta tappe tra i venti e trenta chilometri l’una. Un crogiolo di culture e territori.   Il 2024 è un compleanno importante e nel 2025 ci sarà il Giubileo, anche se quella religiosa non è la sola dimensione del cammino come, ugualmente è stato sottolineato stamani, non solo di prodotto turistico si tratta: un turismo lento e sostenibile.  La strada è qualcosa di più ed attraversa la Toscana per quasi quattrocento chilometri. Passa per i territori di trentanove comuni, con quattro  amministrazioni capofila (Fucecchio, Lucca, Siena e Pontremoli) a rappresentare altrettante sezioni in cui si divide.   «Ebbene - aggiunge l’assessore Marras - serve un momento di sintesi e confronto annuale. Serve anche una responsabilizzazione di tutte le amministrazioni comunali e i soggetti coinvolti. Le varie sezioni della Francigena toscana devono poter dialogare fra loro». La Regione, che fino ad oggi ha finanziato la Francigena con 120 mila euro l’anno, non fa passi indietro, ma auspica un momento di confronto stabile: per programmare meglio all’inizio di ogni anno strategie ed interventi. «E la nostra proposta  - prosegue Marras – è di affidare al Comune di Monteriggioni il ruolo di coordinamento tra i Comuni capofila, attorno ad un tavolo dove ci sia anche il terzo settore, rappresentato da un’associazione regionale che raccolga le varie realtà, e la Regione naturalmente, con i rappresentanti di giunta e Consiglio regionale”». Ma quello della nuova governance pubblica e del ruolo e rappresentanza del terzo settore sono solo due dei cinque punti del manifesto che l’assessore lancia e che battezza come il manifesto di Monteriggioni 2024.  «C’è anche lo sviluppo di nuove iniziative in vista del Giubileo 2025 – racconta -. C’è la ricerca di finanziamenti statali, ad esempio sull’ippovia, e l’approvazione, entro il 2024, di una legge sui cammini».      [post_title] => Via Francigena, dalla Toscana la proposta di un coordinamento stabile [post_date] => 2024-02-26T10:21:54+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708942914000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462163 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_424433" align="alignleft" width="300"] Franco Gattinoni, presidente gruppo gattinoni[/caption] Pesa la debole preparazione degli istituti scolastici sulle procedure del MePa, il mercato elettronico per l'acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche. Ma i problemi riguardano anche la scarsa chiarezza del Codice degli appalti. Sono i principali nodi individuati dalle agenzie di viaggi specializzate nelle gite scolastiche e nei pacchetti per l’istruzione, secondo una survey realizzata dalla Federazione turismo organizzato di Confcommercio. Per il 79,5% del campione interpellato le scuole non sono pronte a gestire l’aggiudicazione tramite MePa. Oltre la metà di coloro che la pensano così (51,6%) ritiene che influisca la carenza di formazione del personale, mentre per il 9,7% degli operatori gli istituti non conoscono l’utilizzo della piattaforma. Il 22,6% giudica invece poco comprensibili le regole del nuovo Codice degli appalti e il 59,6% crede che le scuole ignorino la normativa aggiornata. Oltre quattro agenzie su dieci (41,9%) hanno infatti evidenze di istituti bloccati con le procedure del MePa, considerate da molti macchinose e confuse. E ben il 66% degli imprenditori teme che lo stesso Codice dei contratti e l’utilizzo del MePa possano far diminuire le opportunità dei viaggi d’istruzione nel 2024. Gattinoni «Ci sono nodi che da molti anni complicano la relazione tra scuole e agenzie e che si ripercuotono sulle famiglie – spiega Franco Gattinoni, presidente di Fto –. I tempi lunghi delle procedure fanno lievitare i costi, dato che gli altri mercati, beneficiati da maggiore snellezza, arrivano prima di noi su hotel e servizi meno cari. Anche le stazioni appaltanti abilitate contribuiscono all’impennata dei prezzi. Poi c’è il problema dei voli: il monopolio delle low cost rende difficile ed esoso andare all’estero. Le istituzioni dovrebbero stimolare queste compagnie a collaborare con le agenzie specializzate su pacchetti e tariffe ad hoc per gli studenti. Abbiamo condiviso le nostre proposte a un tavolo con i dicasteri interessati, oltre all’Istruzione, anche l’Economia e il Turismo, e ci auguriamo ci sia un’effettiva semplificazione delle procedure, a beneficio soprattutto dei ragazzi che devono poter vivere i viaggi d’istruzione come un momento fondamentale della loro crescita». [post_title] => Gattinoni, Fto: «Basta complicazioni con i viaggi d'istruzione» [post_date] => 2024-02-23T10:57:01+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708685821000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462148 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ita Airways ha aperto le vendite dei biglietti per la nuova rotta da Milano Linate a Malta Luqa, che decollerà dal prossimo 1° giugno. Il collegamento sarà operativo fino a settembre con quattro frequenze settimanali, secondo il seguente schedule: partenza da Linate il lunedì, il mercoledì e la domenica con partenza alle 11:10 ed arrivo a Malta alle 13:05, mentre il sabato la partenza sarà alle 15:00 e l’arrivo alle 16:55; rientro da Malta Luqa il lunedì, il mercoledì e la domenica con partenza programmata alle 13:55 e arrivo a Milano alle 15:55, mentre il sabato la partenza sarà alle 17:45 e l’arrivo alle 19:45. Il nuovo collegamento rafforza l’offerta della compagnia aerea sulla destinazione Malta e va ad aggiungersi al volo già operato da Ita da Roma Fiumicino con due frequenze settimanali che saliranno a tre da aprile per poi diventare giornaliere, da giugno. Durante l'estate Ita volerà attraverso un network di 57 destinazioni, di cui 16 nazionali, 26 internazionali e 15 intercontinentali. Nord America, Africa e Medio Oriente saranno i mercati in cui il vettore inaugurerà nella stagione estiva voli diretti dal proprio hub di Roma Fiumicino. Nel dettaglio, ad aprile verrà lanciato il nuovo volo diretto su Chicago e a maggio i collegamenti diretti su Toronto e Riyad. A giugno, sarà la volta dei voli verso Accra e Kuwait City, a luglio del collegamento su Dakar e ad agosto di quello su Gedda. Inoltre, nel picco estivo la Compagnia volerà verso 10 ulteriori destinazioni stagionali. [post_title] => Ita Airways raddoppia su Malta: in vendita i voli da Milano Linate, attivi dal 1° giugno [post_date] => 2024-02-23T09:24:57+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708680297000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "gattinoni si affida a ambimed" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":30,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":608,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462566","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un 2023 decisamente positivo per Air France-Klm che archivia l'esercizio con i ricavi più alti della sua storia, 30 miliardi di euro, in crescita del +15,1% a valuta costante.\r\n\r\nIl margine operativo si è attestato al 5,7%, grazie al mix positivo di elevato rendimento e load factor; l'utile netto è salito fino a 934 milioni di euro, in crescita di 206 milioni di euro.\r\n\r\n\"Nel 2023, abbiamo mantenuto il nostro impegno per ottenere forti prestazioni operative e finanziarie, pur mantenendo la nostra posizione di gruppo aereo di riferimento per la sostenibilità - ha commentato il ceo del gruppo franco-olandese Benjamin Smith - Tra i risultati più importanti possiamo ritenerci soddisfatti degli sforzi compiuti per rafforzare ulteriormente il nostro bilancio e ripristinare il patrimonio netto. Abbiamo inoltre effettuato un ordine storico per cinquanta Airbus A350 con diritti di acquisto per altri quaranta aeromobili, accelerando così il rinnovamento della nostra flotta con aeromobili di ultima generazione che offrono una migliore efficienza del carburante, minori emissioni di CO2 e rumore e una migliore esperienza per i nostri clienti\".\r\n\r\nAd adombrare i risultati dell'anno ci sono solo quelli relativi all'ultimo trimestre 2023 (perdita netta di 256 milioni contro un utile di 504 milioni) penalizzato dalla situazione geopolitica in Africa e Medio Oriente che ha portato alla soppressione di alcune destinazioni e alle difficoltà operative causate soprattutto dalla mancanza di pezzi di ricambio, sia pure in parte compensate dal minor costo del carburante. Queste difficoltà si faranno ancora sentire nel primo trimestre 2024.","post_title":"Air France-Klm: 2023 da record, adombrato solo a fine anno dalle tensioni in Medio Oriente","post_date":"2024-03-01T10:06:33+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709287593000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462520","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La crescita del fenomeno affitti brevi (e medi) fa aumentare in Europa la popolarità dell'asset class multifamily tra gli investitori istituzionali o privati, che si dimostrano sempre più interessati alle proprietà costituite da più appartamenti destinati totalmente alla locazione di vario tipo. In Europa questi rappresentano ormai il 17% del totale. In Italia si stima che la percentuale sia di poco oltre il 10%, ma con un trend di crescita sostenuto. Destinatari di tale offerta sono soprattutto società di relocation, giovani professionisti o lavoratori in trasferta, digital nomads, viaggiatori per periodi lunghi, ma anche famiglie per breve tempo. Ad affermarlo è uno studio della società di property management Halldis, per cui la gestione di asset multifamily rappresenta oltre il 30% del proprio fatturato.\r\n\r\nNel dettaglio, nel nostro Paese sono circa 465 mila gli immobili residenziali immessi negli affitti brevi con licenze private, mentre 120 mila sono gestiti in maniera professionale da property manager (fonte: Scenari Immobiliari, 2023). Il giro d’affari degli affitti brevi complessivo è di 1,5 miliardi di euro. Le seconde case sono invece 14,6 milioni, di cui 8,1 milioni affittate o non disponibili e 6,5 milioni disponibili sul mercato (elaborazione dati Istat, 2021). A queste ultime, in particolare se ubicate in contesti di rigenerazione urbana dove la domanda di studenti e lavoratori fuori sede è elevata, guardano dunque gli investitori istituzionali o i fondi privati, per realizzare operazioni immobiliari e affidare spesso l’asset a società specializzate.\r\n\r\nBen consolidata negli Stati Uniti, l'asset multifamily sta dunque crescendo anche in Europa, dove dovrebbe raggiungere un volume di investimenti vicino agli 80 miliardi di euro entro il 2025, con un aumento del 20% in cinque anni (fonte: “European multifamily housing report 2023” di Cbre), così come in Italia, dove la crescita prevista è appunto anche qui del 20% al 2025 (fonte: Halldis). In particolare, il mercato tedesco dell’asset multifamily tocca i 48 miliardi di euro, il danese i 7 miliardi e lo svedese gli 11 miliardi. “Il profilo di reddito del settore multifamily per il vacation rental e per la corporate hospitality – afferma Riccardo Di Carlo, product manager di Halldis – attrae un'ampia gamma di investitori, in quanto caratterizzato da pochi momenti di bassa redditività, grazie alla diversificazione del prodotto e alla complementarità delle offerte. Nella gestione di tali strutture, il property manager gioca un ruolo cardine agendo da collettore di diverse figure: dal building manager addetto al coordinamento di tutti i servizi facility all’asset manager, che verifica rendimenti e costi, fino al community manager. Tramite partnership aziendali nei palazzi che gestiamo a Roma, Bologna, Mestre, Ostuni e Gressoney-Saint-Jean, il rendimento delle prenotazioni è aumentato del 20%, e il costo operativo vede un importante ribasso essendo le attività tutte concentrate”.","post_title":"Halldis: cresce l'interesse di fondi e investitori istituzionali per l'asset class multifamily","post_date":"2024-02-29T12:59:09+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709211549000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462412","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un manager italiano con una grandissima esperienza Usa. Non è un caso se Simone Farci è stato scelto per guidare il nuovo InterContinental Rome Ambasciatori Palace: la struttura che lo scorso maggio ha segnato il ritorno del brand di casa Ihg nella Città eterna. La rinascenza dell'ospitalità capitolina, con le tante aperture di pregio già avviate o in arrivo a breve, va infatti di pari passo con la ripresa della domanda Usa, letteralmente esplosa nel corso del 2023.\r\n\r\nL'importanza dei loyalty program\r\n\r\n\"Indubitabilmente si tratta di un mercato molto importate per Roma - spiega lo stesso Farci, che arriva nella capitale dopo otto anni di esperienza alla guida di diverse strutture caraibiche di Ihg  -. Si tratta di una domanda che conosco bene. Certo, l'Italia è più distante dagli Stati Uniti rispetto al Centro America. Il target di clientela qui è perciò sicuramente un po' differente, ma le esigenze dei turisti a stelle e strisce sono spesso simili: sono ospiti abituati a determinati marchi, che si affidano molto ai loyalty program. E noi di Ihg da questo punto di vista siamo senz'altro una garanzia per loro\".\r\n\r\nIl post-Covid, una svolta per l'offerta alberghiera capitolina\r\n\r\nI primi mesi al timone hanno già dato parecchie soddisfazioni al gm dell'Ambasciatori Palace: \"Già a giugno e luglio abbiamo registrato numeri importanti, soprattutto se paragonati al nostro benchmark di riferimento. A distanza di una decina di minuti dal nostro hotel, tra via Veneto e dintorni, possiamo contare almeno su una trentina di strutture potenziali competitor, con un'offerta di ottimo livello\". A Roma, d'altronde, il post-Covid ha segnato una vera e propria svolta della proposta alberghiera della capitale: \"Sono arrivati parecchi fondi, che naturalmente cercano di massimizzare l'investimento. E questo di solito si può fare solo con i marchi di lusso. Già solo nella nostra zona si parla di ulteriori, numerose nuove aperture: brand come Rosewood, Nobu, Baccarat... La competizione inevitabilmente salirà, ma anche la domanda credo che aumenterà proporzionalmente\".\r\n\r\nAumentano i contratti di management e franchising\r\n\r\nL'internazionalizzazione dell'offerta alberghiera è peraltro un fenomeno che sta coinvolgendo da una quindicina d'anni l'intera penisola. Lo dimostra tra gli altri l'ultimo Chains Monitor elaborato da Thrends, che ha evidenziato come ormai le camere di catena abbiano superato il 20% del totale. E molte appartengono a brand esteri. \"Sta crescendo il numero di proprietari e investitori disposti a legarsi ai grandi gruppi tramite contratti di management e franchising\", aggiunge Farci, sottolineando una tendenza relativamente nuova per un mercato, quello tricolore, tradizionalmente refrattario a queste tipologie di accordi. La vitalità delle major dell'ospitalità è ben testimoniata dai dati concreti, con la stessa Ihg che nel 2023 ha visto i propri margini operativi superare per la prima volta nella propria storia il miliardo di dollari.  \r\n\r\nMigliora la qualità dell'offerta f&b romana\r\n\r\nIn tale contesto, anche la stessa città di Roma sta facendo la propria parte: \"Io ci avevo già vissuto per qualche tempo una quindicina di anni fa. L'ho trovata migliorata sotto molti punti di vista. L'incremento della domanda lusso ha dato una scossa generale all'organizzazione generale della città, che si è attivata per rendere la destinazione fruibile a tutti i tipi di turisti. E' cresciuta anche la qualità dell'offerta f&b, non più limitata ai soli ristoranti italiani e locali. Qui all'Ambasciatori Palace noi abbiamo per esempio deciso di affidarci a un brand internazionale come lo Scarpetta Nyc, sempre ovviamente con un occhio di riguardo al mercato Usa\".\r\n\r\nNel 2024 l'alta stagione inizierà con anticipo\r\n\r\nPer il 2024, infine, la Pasqua un po' più bassa del solito potrebbe favorire l'anticipo dell'alta stagione, destinata a durare sino ad agosto, con una coda importante a settembre e ottobre. \"Non solo - conclude Farci -: nelle ultime tre settimane abbiamo registrato una forte richiesta dal mercato orientale, grazie soprattutto alla concomitanza con il Capodanno cinese. Reputo che un ruolo importante, nel futuro, lo giocheranno gli eventi in città. A partire dal Giubileo dell'anno prossimo, di cui beneficeranno tutte le strutture capitoline, dai 2 stelle in su. Da questo punto di vista credo davvero che Roma sia una destinazione unica al mondo\".\r\n\r\n ","post_title":"Farci, InterContinental Rome: focus sul mercato Usa ma non solo","post_date":"2024-02-28T13:03:49+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1709125429000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462317","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con 70 anni di carriera nel mondo del turismo, Gino Campanella, titolare dell’agenzia palermitana Conca D’Oro Viaggi, non solo ha un’esperienza a 360 gradi ma ha affinato una sensibilità grazie alla quale capisce le necessità del cliente e fa di tutto per farlo crescere culturalmente.\r\n\r\nCampanella, in occasione della 28 esima edizione dei Protagonisti del Mare di Costa Crociere, ha ricevuto, oltre al riconoscimento per le vendite delle crociere Costa, il Premio “Piero Pagni” alla carriera.\r\n\r\n«La mia attività comincia 70 anni fa – spiega Gino Campanella – come agente di navigazione della Siosa Line che lanciò con la motonave Ausonia il primo Tour delle 7 Perle del Mediterraneo. Ho iniziato con le provvigioni e dopo ho cominciato a fare attività turistica con i piccoli gruppi. Nel 1980 abbiamo aperto l’agenzia in piazza Indipendenza a Palermo: l’obiettivo era, ed è tuttora, quello di promuovere un turismo qualificato. Per questo abbiamo raccolto una clientela di grande valore umano e sociale. L’agenzia deve essere un Centro Culturale: l’adv con la propria esperienza deve essere in grado di stimolare il cliente, creando un rapporto duraturo di confronto, un rapporto che non sia solo finalizzato alla vendita del viaggio ma alla crescita personale e culturale del cliente stesso».\r\n\r\nUn’esperienza acquisita sul campo, occupando diversi ruoli, dall’agente di navigazione che assisteva i naviganti/emigranti in tutte le procedure di partenza fino all’organizzazione di piccoli gruppi.\r\n\r\n«Ci tengo a sottolineare che la mia agenzia si distingue dalle altre – aggiunge Campanella – perché puntiamo subito a capire il motivo per il quale il cliente intende fare la vacanza, in modo tale da dare sempre al viaggio un valore di crescita culturale ed umana. Il rapporto con il cliente è crescita anche per noi agenti: l’obiettivo non deve essere quello di vendere il viaggio ma di arricchire culturalmente chi sceglie di viaggiare. Questa è la giusta dimensione dell’Agente di Viaggio».\r\n\r\nPer questo l’agenzia di Gino Campanella è un vero e proprio Centro Culturale che rappresenta tutta la passione del suo fondatore per le tradizioni, lo scambio tra culture ed il confronto sempre aperto con chi sceglie di entrare in agenzia.\r\n\r\nAll’interno dell’Agenzia di Piazza Indipendenza c’è una Sala dedicata ai Pupi Siciliani, con una collezione di 350 pezzi e la possibilità di assistere a piccoli spettacoli.\r\n\r\nGrande l’esperienza di Campanella anche nel settore delle Crociere.\r\n\r\n«Prima la crociera non apparteneva alla gente media ma solo all’elite – commenta Campanella – Piano piano abbiamo assistito alla trasformazione: la crociera entusiasmava perché dava la possibilità di vedere posti diversi, anche se piuttosto rapidamente. I costi delle crociere sono scesi ed hanno attirato anche le persone con meno possibilità che potevano scegliere di non fare escursioni e godere della nave come di un Villaggio. Per fortuna di anno in anno le tappe nei porti si sono allungate e c’è chi affitta la macchina per visitare meglio e autonomamente le località. Le navi sono vere e proprie opere d’arte, frutto del lavoro di ingegneri ed architetti».","post_title":"Conca D'Oro Palermo, i 70 anni di carriera di Gino Campanella","post_date":"2024-02-27T13:25:42+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1709040342000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462297","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aeroitalia conferma l'uscita definitiva da Ancona: la compagnia aerea spiega in un comunicato che «In ottemperanza alla procedura di urgenza emanata da Enac, venerdì 23 febbraio u.s., a far data dal 16 marzo 2024 terminerà le proprie operazioni sull’aeroporto di Ancona. Fino a tale data i voli rimarranno vendibili a sistema. I biglietti già acquistati per partenze dal 16 marzo verranno invece rimborsati».\r\n\r\nIn parallelo è partita la nuova gara per la continuità territoriale: entro le ore 12:00 di lunedì 4 marzo i vettori aerei interessati possono presentare la propria offerta per aderire alla procedura negoziata che assegnerà l'operatività dei collegamenti aerei in regime di ct dal \"Raffaello Sanzio\" fino ad ottobre. I voli sono quelli diretti a Milano Linate, Roma-Fiumicino, e Napoli.\r\n\r\nLa procedura d'urgenza prevede che la nuova aerolinea si impegni a garantire il servizio per un periodo di 45 giorni rinnovabili fino a complessivi sette mesi, in modo di fare da ponte fino alla nuova gara che partirà dal 1° ottobre. L'inizio del servizio è previsto non oltre il 16 marzo 2024, in modo da non lasciare vuoti con la gestione affidata appunto ad Aeroitalia, che opererà fino a quella data. ","post_title":"Aeroitalia lascerà Ancona il 16 marzo: al via la nuova gara per la continuità territoriale","post_date":"2024-02-27T09:44:06+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709027046000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462244","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Intervenendo a 24 Mattino a Radio 24, il presidente di Fto, Franco Gattinoni ha rincarato la dose sulla questione dei passaporti e lo ha fatto con una forza finalmente adeguata alla follia di questa situazione.\r\n\r\n“È una cosa incomprensibile che in un Paese moderno come il nostro - ha affermato Gattinoni -. Non è nemmeno pensabile, è uno schifo inimmaginabile. Nel nostro settore abbiamo perso circa 300 milioni di fatturato ed a questo punto chiederemo i danni al ministero dell'interno, qualcosa dovranno pur fare». E già questo fatto di usare la parola schifo per uno schifo come quello dei passaporti è un passo avanti.\r\nSegnalazioni\r\n«Abbiamo segnalato il problema un anno e mezzo fa. Quello che mi fa arrabbiare, per non dire incazzare, possibile che non si riesca a intervenire? E’ comprensibile un po' di mesi perché si torni a regime ma dopo un anno e mezzo essere ancora a questo punto, assolutamente no. Abbiamo segnalato al ministero del turismo che so che è intervenuto in diverse occasioni, adesso abbiamo scritto direttamente, la settimana scorsa, per l’ennesima volta, a Piantedosi. Noi e tutte le associazioni del turismo italiano, ci aspettiamo almeno una risposta ma più che una risposta ci aspettiamo una risoluzione dei problemi». \r\n\r\nEcco il linguaggio con questi qua della politica deve essere questo: Siamo profondamente incazzati e vogliamo che la questione venga risolta subito.","post_title":"Gattinoni sui passaporti: «Chiederemo i danni al ministero dell'interno»","post_date":"2024-02-26T12:38:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1708951126000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462200","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La via Francigena toscana prova a ripensare se stessa e la Regione, cinque anni dopo la firma della convenzione siglata nel 2020 per gestirla, propone un nuova organizzazione, con un momento annuale di confronto a partire dai quattro comuni capofila (con Monteriggioni candidato ad esserne il coordinatore) e la valorizzazione  del terzo settore, portato a sintesi e rappresentato da un’associazione regionale.\r\n\r\nLa proposta arriva direttamente dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore al turismo Leonardo Marras.\r\n\r\n«La Regione Toscana crede molto nella valorizzazione della via Francigena e nel progetto “Comuni in cammino” - afferma il presidente Eugenio Giani - Dal 2009 la Regione ha investito oltre venti milioni di euro sulla via Francigena, per percorrerla in sicurezza a piedi, in  bicicletta o a cavallo. E’ un modo diverso, suggestivo, per conoscere la nostra regione e riscoprirne storia e tradizioni: un progetto, quello del ‘camininar lento’, a cui teniamo molto e sono contento che lo scorso dicembre siano finalmente stati sbloccati i fondi statali per la candidatura della strada come patrimonio Unesco. La Toscana è capofila, in questo progetto, delle altre sette regioni italiane coinvolte».   \r\n\r\nLa Francigena, con i suoi mille e settecento chilometri da Canterbury in Inghilterra a Roma ed altri mille e trecento nel suo proseguimento ideale fino a Santa Maria di Leuca in Puglia, è da trent’anni un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio europeo.  Cinque stati e sedici diverse regioni coinvolte, circa centocinquanta tappe tra i venti e trenta chilometri l’una. Un crogiolo di culture e territori.  \r\n\r\nIl 2024 è un compleanno importante e nel 2025 ci sarà il Giubileo, anche se quella religiosa non è la sola dimensione del cammino come, ugualmente è stato sottolineato stamani, non solo di prodotto turistico si tratta: un turismo lento e sostenibile.  La strada è qualcosa di più ed attraversa la Toscana per quasi quattrocento chilometri. Passa per i territori di trentanove comuni, con quattro  amministrazioni capofila (Fucecchio, Lucca, Siena e Pontremoli) a rappresentare altrettante sezioni in cui si divide.  \r\n\r\n«Ebbene - aggiunge l’assessore Marras - serve un momento di sintesi e confronto annuale. Serve anche una responsabilizzazione di tutte le amministrazioni comunali e i soggetti coinvolti. Le varie sezioni della Francigena toscana devono poter dialogare fra loro». La Regione, che fino ad oggi ha finanziato la Francigena con 120 mila euro l’anno, non fa passi indietro, ma auspica un momento di confronto stabile: per programmare meglio all’inizio di ogni anno strategie ed interventi.\r\n\r\n«E la nostra proposta  - prosegue Marras – è di affidare al Comune di Monteriggioni il ruolo di coordinamento tra i Comuni capofila, attorno ad un tavolo dove ci sia anche il terzo settore, rappresentato da un’associazione regionale che raccolga le varie realtà, e la Regione naturalmente, con i rappresentanti di giunta e Consiglio regionale”».\r\n\r\nMa quello della nuova governance pubblica e del ruolo e rappresentanza del terzo settore sono solo due dei cinque punti del manifesto che l’assessore lancia e che battezza come il manifesto di Monteriggioni 2024.  «C’è anche lo sviluppo di nuove iniziative in vista del Giubileo 2025 – racconta -. C’è la ricerca di finanziamenti statali, ad esempio sull’ippovia, e l’approvazione, entro il 2024, di una legge sui cammini». \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Via Francigena, dalla Toscana la proposta di un coordinamento stabile","post_date":"2024-02-26T10:21:54+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1708942914000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462163","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_424433\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Franco Gattinoni, presidente gruppo gattinoni[/caption]\r\n\r\nPesa la debole preparazione degli istituti scolastici sulle procedure del MePa, il mercato elettronico per l'acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche. Ma i problemi riguardano anche la scarsa chiarezza del Codice degli appalti. Sono i principali nodi individuati dalle agenzie di viaggi specializzate nelle gite scolastiche e nei pacchetti per l’istruzione, secondo una survey realizzata dalla Federazione turismo organizzato di Confcommercio.\r\n\r\nPer il 79,5% del campione interpellato le scuole non sono pronte a gestire l’aggiudicazione tramite MePa. Oltre la metà di coloro che la pensano così (51,6%) ritiene che influisca la carenza di formazione del personale, mentre per il 9,7% degli operatori gli istituti non conoscono l’utilizzo della piattaforma. Il 22,6% giudica invece poco comprensibili le regole del nuovo Codice degli appalti e il 59,6% crede che le scuole ignorino la normativa aggiornata.\r\n\r\nOltre quattro agenzie su dieci (41,9%) hanno infatti evidenze di istituti bloccati con le procedure del MePa, considerate da molti macchinose e confuse. E ben il 66% degli imprenditori teme che lo stesso Codice dei contratti e l’utilizzo del MePa possano far diminuire le opportunità dei viaggi d’istruzione nel 2024.\r\nGattinoni\r\n«Ci sono nodi che da molti anni complicano la relazione tra scuole e agenzie e che si ripercuotono sulle famiglie – spiega Franco Gattinoni, presidente di Fto –. I tempi lunghi delle procedure fanno lievitare i costi, dato che gli altri mercati, beneficiati da maggiore snellezza, arrivano prima di noi su hotel e servizi meno cari. Anche le stazioni appaltanti abilitate contribuiscono all’impennata dei prezzi. Poi c’è il problema dei voli: il monopolio delle low cost rende difficile ed esoso andare all’estero.\r\n\r\nLe istituzioni dovrebbero stimolare queste compagnie a collaborare con le agenzie specializzate su pacchetti e tariffe ad hoc per gli studenti. Abbiamo condiviso le nostre proposte a un tavolo con i dicasteri interessati, oltre all’Istruzione, anche l’Economia e il Turismo, e ci auguriamo ci sia un’effettiva semplificazione delle procedure, a beneficio soprattutto dei ragazzi che devono poter vivere i viaggi d’istruzione come un momento fondamentale della loro crescita».","post_title":"Gattinoni, Fto: «Basta complicazioni con i viaggi d'istruzione»","post_date":"2024-02-23T10:57:01+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1708685821000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462148","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways ha aperto le vendite dei biglietti per la nuova rotta da Milano Linate a Malta Luqa, che decollerà dal prossimo 1° giugno.\r\nIl collegamento sarà operativo fino a settembre con quattro frequenze settimanali, secondo il seguente schedule: partenza da Linate il lunedì, il mercoledì e la domenica con partenza alle 11:10 ed arrivo a Malta alle 13:05, mentre il sabato la partenza sarà alle 15:00 e l’arrivo alle 16:55; rientro da Malta Luqa il lunedì, il mercoledì e la domenica con partenza programmata alle 13:55 e arrivo a Milano alle 15:55, mentre il sabato la partenza sarà alle 17:45 e l’arrivo alle 19:45.\r\nIl nuovo collegamento rafforza l’offerta della compagnia aerea sulla destinazione Malta e va ad aggiungersi al volo già operato da Ita da Roma Fiumicino con due frequenze settimanali che saliranno a tre da aprile per poi diventare giornaliere, da giugno.\r\nDurante l'estate Ita volerà attraverso un network di 57 destinazioni, di cui 16 nazionali, 26 internazionali e 15 intercontinentali. Nord America, Africa e Medio Oriente saranno i mercati in cui il vettore inaugurerà nella stagione estiva voli diretti dal proprio hub di Roma Fiumicino. Nel dettaglio, ad aprile verrà lanciato il nuovo volo diretto su Chicago e a maggio i collegamenti diretti su Toronto e Riyad. A giugno, sarà la volta dei voli verso Accra e Kuwait City, a luglio del collegamento su Dakar e ad agosto di quello su Gedda. Inoltre, nel picco estivo la Compagnia volerà verso 10 ulteriori destinazioni stagionali.","post_title":"Ita Airways raddoppia su Malta: in vendita i voli da Milano Linate, attivi dal 1° giugno","post_date":"2024-02-23T09:24:57+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1708680297000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti