25 giugno 2021 12:40
Le prenotazioni per le vacanze estive sono in fermento e, nonostante la campagna di vaccinazione in Italia stia progredendo, il tema dei tamponi rimane ancora delicato e mutevole. Per sostenere le agenzie dei network Gattinoni Mondo di Vacanze e MyNetwork, e rendere l’attività di prenotazione dei tamponi più snella e semplice, è stato stipulato un accordo con Ambimed, azienda specializzata in servizi sanitari dedicati alla medicina di viaggi.
Con questa partnership, infatti, l’agente di viaggio potrà aiutare i propri clienti e facilitarli nella prenotazione di tamponi, usufruendo della capillare rete di punti prelievo di Ambimed, distribuita su tutto il territorio italiano.
«Questo accordo mira ad agevolare le nostre agenzie nel loro business, diventato sempre più macchinoso a causa di restrizioni e repentini cambiamenti delle disposizioni in tema di viaggi e tamponi – commenta Sergio Testi, direttore generale Gattinoni Travel Network – . Il network non solo deve lavorare sul prodotto, ma anche mettere a disposizione delle agenzie informazioni chiare e procedure snelle, affidandosi ai migliori partner presenti sul mercato. Grazie ad Ambimed si potrà assistere i propri clienti nella fase di prenotazione dei tamponi (in partenza e al rientro) ma anche fare affidamento su esperti che, in ogni momento, potranno rispondere alle domande e dubbi legati alle procedure sanitarie, paese per paese».
Commenta Matteo Ventimiglia, ad di Ambimed Srl: «Grazie a questa partnership, i viaggiatori di Gattinoni potranno rivolgersi al nostro team di esperti per avere informazioni aggiornate circa i requisiti sanitari previsti dalle normative dei paesi di destinazione e contare sulla capillarità della nostra rete di Ambimed Point per effettuare tutti i test eventualmente necessari prima della partenza e al rientro dal viaggio».
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Detroit, nota per il suo ricco patrimonio culturale, la vivace scena musicale, la storica eredità automobilistica e il dinamico processo di rigenerazione urbana, si sta rapidamente affermando come una delle destinazioni più interessanti degli Stati Uniti. Attraverso questa collaborazione, Visit Detroit mira a espandere ulteriormente la propria presenza in Italia e a ispirare un numero crescente di viaggiatori italiani a scoprire l’offerta unica e variegata della città.
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Club Med riconferma l'Italia fra i bacini principali sui quali investire. E' Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East and Northern Africa, a ricordare come quello italiano sia un mercato secondo solo a quello spagnolo. «Dai 100-120 resort del passato siamo arrivati a una rosa di 60 strutture nel mondo, al 100% di fascia premium. Il riposizionamento del brand verso l'alto di gamma può dirsi compiuto e oggi possiamo affermare di avere in portfolio solo resort che rispondono a precise caratteristiche. A cominciare da location iconiche, inserite in contesti nei quali l'impatto sostenibile è di fondamentale importanza. Club Med ha mantenuto inalterato lo spirito pionieristico dei suoi primi anni di vita, rivestendolo però di contenuti nuovi, in linea con i tempi moderni». Esempi di questa attenta ricerca di armonia con il territorio sono ad esempio i nuovi resort in Sudafrica o nel Borneo malese.
La presenza in Italia
In Italia, dopo le strutture di Cefalù, Pragelato Sestriere e l'inizio dei lavori a Sansicario, lo scouting non si ferma: l'amministratore delegato di Club Med Italia, Arnaldo Aiolfi, guarda avanti ed è alla ricerca di nuove location fra Sardegna, Sicilia e montagna. Lungo la Penisola il piano di sviluppo prevede l'apertura di sei o sette resort nei prossimi anni.
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Un ruolo rilevante sarà quello giocato dalla montagna. «Sulle Alpi, tra Italia, Francia e Svizzera, abbiamo oggi 14 resort che nell’ultimo inverno hanno avuto una percentuale di riempimento media tra l’85% e il 90%».
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«L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate. La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente».
L'operatività di Alpitour
In questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali».
Il futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo».
Il trend
Al momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore».
Fra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato».
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[post_content] => Explora Journeys invita gli ospiti a scoprire un lato più contemplativo di Europa Meridionale e Nord Africa. Il brand presenta infatti ulteriori dettagli sulla presenza di Explora II nel Mediterraneo per la stagione invernale 2026–2027. Intitolata "Un inverno nel Mediterraneo", questa nuova collezione di viaggi offre una prospettiva intima su queste coste, rivelandone la bellezza attraverso strade tranquille e connessioni culturali più profonde, da novembre 2026 a marzo 2027.
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Msc Crociere riorganizza le rotte per l'inverno 2026-27 e rafforza la presenza nei Caraibi con l’introduzione di Msc World Europa nelle Antille francesi. Originariamente prevista per operare in Medio Oriente da novembre 2026 ad aprile 2027, Msc World Europa effettuerà ora itinerari di 7 e 14 notti con imbarco a Fort de France Pointe-à-Pitre e Bridgetown, con scali a Castries (Santa Lucia) e Saint George (Grenada), Philipsburg (St. Maarten/Antille olandesi), St. John (Antigua e Barbuda), Basseterre (Saint Kitts e Nevis), Roseau (Dominica) e Kingstown (Saint Vincent e Grenadine).
Msc Seaview in brasile e Argentina
Questa modifica offre agli ospiti la perfetta esperienza di sole invernale in una delle destinazioni calde più ambite al mondo. Msc World Europa sostituirà Msc Seaview, che sarà invece riposizionata in Brasile e Argentina per la stagione invernale 2026/2027, confermando l’impegno di Msc Crociere a offrire itinerari sempre più diversificati in tutto il mondo. L’itinerario di Msc Seaview in Sud America sarà disponibile a breve.
Gli ospiti che hanno già prenotato il loro viaggio su Msc World Europa per l’inverno 2026/2027 saranno contattati e riceveranno tutte le informazioni necessarie sulle opzioni disponibili, inclusa la possibilità di modificare la propria prenotazione o richiedere un rimborso completo.
Gli ospiti di Msc Seaview con partenza dalle Antille francesi nel prossimo inverno non subiranno modifiche all’itinerario, alle date o all’esperienza di crociera complessiva. Questa sarà la prima stagione di Msc World Europa nella regione. Msc World Europa tornerà nella regione per la stagione invernale 2027/2028 con scali a Dubai, Abu Dhabi, Sir Bani Yas, Bahrain e Doha.
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«L’Italia è sempre stata centrale all’interno del network transatlantico di Delta, e Roma rimane uno dei nostri principali punti di accesso in Europa – dichiara Matt Long, managing director di Delta per Europa e Africa –. Con il lancio del nostro nuovo volo diretto per Seattle, apriamo un ponte tra la capitale italiana e una delle regioni più dinamiche degli Stati Uniti».
«L’avvio del nuovo collegamento - il primo diretto nella storia tra Italia e Seattle - rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività tra Roma e il Nord America, il mercato di lungo raggio più rilevante per il nostro scalo – commenta Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma –. Con l’introduzione di Seattle, nella summer 2026 Fiumicino sarà collegato a 22 scali nordamericani e offrirà fino a 42 partenze giornaliere verso il Nord America, registrando un record di offerta senza precedenti». Scriboni specifica inoltre: «Da Fiumicino sono stati 4.700.000 i passeggeri trasportati nel 2025 da e per il nord America: un dato che ha fatto registrare il 40% di crescita rispetto al 2019, e questo è stato possibile anche grazie a Delta, tra i player di riferimento per servire il Nord America».
Nell’estate in arrivo il volo Delta da Roma per Seattle sarà operato, in collaborazione con il partner europeo Air France Klm, nei giorni: lunedì, martedì, giovedì e sabato con partenza alle ore 12:20. Dall’America i voli saranno alle ore 13:55: lunedì,mercoledì, venerdì e domenica.
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(Elisa Biagioli)
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I numeri riflettono un investimento massiccio: Wizz Air segna una crescita della capacità del 73% anno su anno su Napoli, con un balzo straordinario del 121% per la stagione summer 2026 rispetto all’anno precedente. La capacità complessiva passerà infatti da oltre 880mila posti nel 2025 a oltre 1.5 milioni nel 2026. In particolare, durante la stagione estiva, i posti disponibili cresceranno dai 471mila della scorsa Summer 2025 a più di 1 milione prossima stagione estiva, più che raddoppiando l’offerta. Quest’estate, lo scalo di Capodichino vedrà operare ben 3.260 frequenze, offrendo ai viaggiatori campani una flessibilità di viaggio senza precedenti.
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[post_content] => Gruppo Stay ha appena siglato un accordo con Melià Hotels International per l’affiliazione dello storico hotel Trento di Pozza di Fassa, nel cuore delle Dolomiti trentine. La sottoscrizione dell’intesa avrà come corollario un imponente piano di riqualificazione per un investimento programmato di oltre 1,5 milioni di euro, finalizzati all’ammodernamento della struttura e all’aumento del suo star ranking, dalle attuali 3 stelle al riposizionamento previsto nel segmento 4 stelle. Il tutto in tempo per l’avvio della stagione invernale 2026/27, quando l’albergo entrerà ufficialmente nel network con la dicitura “affiliated by Melià”.
Il complesso, situato in prossimità del centro di San Giovanni di Fassa, si compone di due edifici - l’hotel Trento e la dependance “Le Colonnine”- per un totale di 61 camere, oltre a ristorante, bar, piscina interna riscaldata, centro wellness, palestra, giardino e garage, e i lavori di ristrutturazione comporteranno il completo rinnovamento degli ambienti, allo scopo di valorizzarne l’identità alpina integrandola con gli standard qualitativi richiesti da Melià.
La collaborazione con Melià
Andrea Franceschi, fondatore e titolare di gruppo Stay, spiega: «Questa è la seconda operazione che sviluppiamo in concerto con Melià, dopo il progetto relativo all’hotel Auronzo in Cadore, che verrà finalizzato nel prossimo mese di maggio. Per noi si tratta di un traguardo strategico oltre che autorevole. Unire il nostro nome a quello di una realtà così forte, testimonia infatti la bontà del percorso fatto dal 2014, anno della nostra fondazione, ad oggi; oltre a darci un’ulteriore garanzia di qualità per le realtà che gestiamo e che, legandosi a un nome di tale risonanza internazionale, ne guadagnano certamente in prestigio. L’hotel Trento è già conosciuto e apprezzato e la Val di Fassa è sinonimo di successo per chiunque si occupi di turismo montano, rappresentando una delle mete più ambite dai visitatori italiani e stranieri. Confidiamo quindi che quest’ulteriore passo avanti possa contribuire in modo concreto alla crescita umana e professionale del nostro gruppo».
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[post_content] => Danimarca, mix ideale fra cultura, natura e gastronomia, che conferma il proprio appeal tra i turisti italiani: «Per una serie di tematiche molto affini anche ai trend del viaggiatore moderno - afferma Giulia Ciceri, press & travel trade manager, Italy & France di VisitDenmark (nella foto) - ma anche per la grande accessibilità, sia come distanza - siamo a solo un paio d'ore di volo - sia come offerta di soluzioni di viaggio. E, lo ricordo, il Paese dalle dimensioni ridotte consente al visitatore di scoprirne i diversi volti anche in tempi ristretti, combinando l'esperienza urbana delle città con quella di immersione nella natura nel resto del territorio».
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Da notare come aumenti progressivamente l'interesse per una Danimarca in tutte le stagioni, «come nel late summer, dalla seconda metà di agosto fino a settembre. Nel 2025 si sono distinti anche gennaio, marzo e maggio, a conferma del potenziale dei periodi di media e bassa stagione, su cui si concentra sempre più anche il focus promozionale».
Un po' da sfatare quindi la percezione che «l'inverno in Danimarca sia molto rigido, quando in realtà non ci sono quelle condizioni estreme che allontanano i viaggiatori. Anzi, a gennaio ad esempio, si può anche beneficiare di tariffe più basse sia per i voli sia per gli alloggi, ma avendo comunque a disposizione una scena culturale molto vivace tra musei, festival, esperienze legate alla gastronomia».
Esperienze che vanno spesso ad «impreziosire una proposta classica della destinazione, ma non sono immediatamente riconoscibili da parte del viaggiatore». Qui entra in scena l'operatore o l'agente di viaggio con consigli puntuali: «Un esempio quello del safari delle ostriche, in ottobre, il food tour, molto in voga, o ancora itinerari legati a design, architettura e sostenibilità, per raccontare un nuovo volto di Copenaghen vissuta al di là del centro storico dei monumenti, dei palazzi o del cambio della guardia».
Dopo un 2025 chiuso con 478.196 pernottamenti italiani, in lieve calo (meno 1,3%) sul 2024, «mantenendo comunque livelli elevati di domanda», il 2026 vede un rafforzamento dei collegamenti dall'Italia, «con il ritorno, da aprile, dei voli diretti di Norwegian per Billund con partenze da Milano Bergamo, Roma e Napoli. Un collegamento importante per questa località che rappresenta la porta di accesso ideale per lo Jutland, oltre che per visitare Legoland® e Lego® House».
Da non sottovalutare anche la scelta di viaggiare in treno: «Il sistema dei trasporti pubblici è molto efficiente e la rete ferroviaria collega tutte le principali città. Effettivamente notiamo che quello del viaggio in treno è un trend in crescita, che non necessariamente è meno costoso dell'aereo, ma diventa una modalità diversa di viaggio, già parte dell'esperienza stessa della vacanza. E non riservata solo al target giovani ma anche a famiglie o coppie».
Tra le novità 2026 spicca ad Aarhus l’ampliamento del museo ARoS con “The Next Level” arricchirà ulteriormente il panorama artistico, mentre il 1° giugno i Giardini di Tivoli a Copenaghen ospiteranno la cerimonia della Guida Michelin dei Paesi Nordici.
E fra gli eventi più attesi anche il Copenhagen Sprint (Uci), che per il secondo anno consecutivo porterà il World Tour nel cuore della capitale danese, con partenza da Roskilde e arrivo a Copenaghen.
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