3 March 2024

Marina di Genova ospita l’11 e 12 maggio la 12° Yacht&Garden

[ 0 ]

Sabato 11 e domenica 12 maggio 2019, dalle 10 alle 19, torna a Marina Genova – punto di riferimento della grande nautica internazionale nel cuore del Mare Nostrum (www.marinagenova.it) – Yacht&Garden, la mostra-mercato di fiori e piante del giardino mediterraneo. Tra gli appuntamenti nazionali più attesi del settore, con oltre cento espositori da tutta Italia e diecimila visitatori nel 2018, la manifestazione arriva quest’anno alla sua dodicesima edizione. Nella suggestiva cornice di un contesto marino di grande prestigio, gli appassionati di giardinaggio e della natura potranno trovare espositori tra i più qualificati d’Italia. Passeggiando tra i moli, le banchine e le imbarcazioni ormeggiate in Marina, sarà infatti possibile ammirare e acquistare essenze e fiori adatti al giardino mediterraneo: piante annuali, biennali e perenni fiorite, alberi e arbusti da bacca, piante cactacee e succulente, piante aromatiche e officinali, piante da frutto e da orto, agrumi e piccoli frutti, senza dimenticare particolarità come frutti antichi o sementi rare. Un ricco programma di eventi collaterali, organizzati grazie alla collaborazione con importanti partner e istituzioni, aiuterà infine a diffondere e a valorizzare la “cultura del verde” attraverso l’arte. Esposizioni, musica, danza e teatro itinerante coinvolgeranno i visitatori durante tutto il weekend, con una serie di appuntamenti dedicati ai bambini, tra laboratori, spettacoli e animazioni. Curato da Daniela Cavallaro, Yacht & Garden è promosso e organizzato da S.S.P. Società Sviluppo Porti Srl. Marina Genova si conferma così ancora una volta luogo di incontro vivo e accogliente per il ponente genovese e portale di accesso alle eccellenze del territorio ligure.

 

 

 
 

 

 

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462596 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un nuovo all-suite è andato ad arricchire la scorsa estate l'offerta ricettiva di Genova: di proprietà dei discendenti della famiglia che ne commissionò la costruzione più di quattrocento anni fa, palazzo Durazzo ha riaperto le porte dopo un restauro durato sette anni. Oggi l’hotel offre dodici suite, ognuna diversa dall’altra, una lounge con bar sviluppato su due piani e una sala affrescata per la colazione con vista sul porto. La costruzione del palazzo fu commissionata nel 1624 dalla famiglia Durazzo per accogliere gli ospiti più illustri in visita a Genova, poiché il suo sfarzo rappresentava il potere della Repubblica. Dopo anni in cui venne utilizzato come campus universitario, l’edificio è tornato quindi alle sue origini, a seguito del restauro curato dall’architetto Emanuela Brignone Cattaneo moglie del proprietario Giacomo Cattaneo Adorno e sotto la direzione artistica di Cesare Barro. L’idea alla base del progetto è sempre stata quella di rispettare quanto più possibile l’eredità storica del palazzo, mantenendo le sue caratteristiche architettoniche originali, tra cui la facciata decorata, i saloni eleganti, gli affreschi e il pavimento del terrazzo, apportando al contempo un tocco contemporaneo grazie all’esposizione di opere di artisti come Sam Falls, June Paik e Tomás Saraceno. “Il palazzo da sempre proprietà della famiglia di mio marito ha accolto le figure più prominenti in visita a Genova: da cardinali a principi, passando per governatori e uomini di stato - spiega la stessa Emanuela Brignone Cattaneo -. Ci sembrava naturale, quindi, restituirgli il prestigio di un tempo. Palazzo Durazzo, come appare oggi, è il frutto di sette anni di un attento restauro mirato a preservare la sua storia. Gli ospiti sono invitati a provare una nuova esperienza in questa città ricca di cultura, che viene molto spesso sottovalutata". [post_title] => Nuova vita per il genovese palazzo Durazzo: dalla scorsa estate è un all-suite nel cuore della città [post_date] => 2024-03-01T11:19:58+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709291998000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462589 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Riapre il prossimo 21 marzo con nove delle undici ville private completamente rinnovate il toscano Rosewood Castiglion del Bosco. Situata nel cuore del parco naturale della val D'Orcia, sito protetto dall'Unesco,  l'omonima tenuta si sviluppa per più di 2 mila ettari, le cui origini risalgono a circa 900 anni fa. Questa racchiude le antiche rovine del castello del 1100 d.C., una chiesa medievale del quattordicesimo secolo e il borgo, lo storico villaggio che oggi costituisce il cuore pulsante del resort gestito da Rosewood Hotels & Resorts, nel quale sorgono le 42 suite, abbracciate dalla campagna senese e in mezzo alla quale si trovano le 11 ville della proprietà. Queste ultime, vere residenze private, hanno tutte una forte identità; ognuna è diversa, offrono piscine a sfioro riscaldate, cucine realizzate del designer fiorentino Riccardo Barthel, terrazze e giardini con vista sul paesaggio circostante. Novità per la stagione 2024, ogni villa è dotata di un Land Rover Defender (sette posti) o fuoristrada 4x4, che gli ospiti possono guidare per tutta la durata del loro soggiorno, per esplorare la regione o semplicemente scoprire la tenuta. Nata come destinazione per gli amanti del vino e della gastronomia, la proprietà ospita due ristoranti, l'Osteria la Canonica e il ristorante Campo del Drago, 1 stella Michelin, guidato dallo chef Matteo Temperini. La tenuta comprende pure una spa dai toni della terra e della sfumature naturali, nonché un campo da golf a 18 buche progettato da Tom Weiskopf: unico golf club privato d'Italia prevede un accesso privilegiato per gli ospiti del Rosewood Castiglion del Bosco. A loro disposizione c'è pure la cantina storica della proprietà, dove si produce Brunello di Montalcino. Il resort sarà aperto fino al 7 gennaio 2025, con una programmazione per il periodo festivo ricca d'iniziative. [post_title] => Il Rosewood Castiglion del Bosco riapre il 21 marzo con nove ville ristrutturate [post_date] => 2024-03-01T10:56:30+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709290590000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La ripresa, dal prossimo 31 marzo, del collegamento Vueling tra Milano Linate e Barcellona rappresenta un'occasione in più per raggiungere il capoluogo della Catalunya e ripercorrere il percorso creativo di Antoni Gaudí: l'artista che seppe dare una lettura del tutto personale al Modernismo spagnolo. Visitare le creazioni di Gaudí avvicina il turista all'anima di Barcellona e lo riporta agli ultimi anni dell’800, quando in Europa nacque quella corrente artistica che fu l’Art Nouveau in Francia, il Liberty in Italia, lo Jugendstil in Germania e la Sezession in Austria. Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri. Gaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell. Gaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata. Anche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. Nel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto. La vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia.  [gallery ids="462440,462442,462443"] [post_title] => Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate [post_date] => 2024-03-01T09:15:41+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709284541000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462450 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Vueling torna a collegare Milano Linate all'aeroporto di Barcellona El Prat, dal prossimo 31 marzo con due voli alla settimana (operativi il sabato e la domenica). La rotta, che era stata operativa fino al 2021, si aggiunge ai collegamenti operati dalla compagnia da Milano Malpensa, che saranno rafforzati arrivando fino a 6 voli giornalieri; con un totale di fino a 37 voli settimanali da Milano a Barcellona, Vueling rafforza la sua leadership sulla rotta Italia-Barcellona e consolida il suo secondo posto sul corridoio Italia-Spagna. L’Italia resta un mercato chiave per la compagnia aerea del gruppo Iag, con le due basi di Roma Fiumicino e Firenze, tra le 16 in Europa. Vueling ha iniziato le attività proprio nel nostro paese nel 2004, anno della sua fondazione, e arriverà ad operare in 14 aeroporti italiani per la stagione estiva: Roma Fiumicino, Firenze, Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Cagliari e Olbia.   [post_title] => Vueling ripristina il collegamento da Milano Linate a Barcellona, dal 31 marzo [post_date] => 2024-02-29T09:45:38+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709199938000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462380 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Al via in Liguria al progetto "Turismo Scolastico delle Radici 2024" realizzato da Massimo Ruggero, project manager e presidente del Club per Unesco di Genova Metropolitana in collaborazione con l'Associazione dei Liguri nel Mondo. Si tratta del progetto internazionale tra Genova e Mar del Plata che condividerà i programmi ecomuseali italo-argentini di internazionalizzazione della Rete ligure di Club Unesco Genova e che gode del patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Argentina in Italia, del Consolato d'Italia di Mar del Plata, della Direzione scolastica delle Circoscrizioni consolari di Buenos Aires e Mar del Plata, di Acaesit (Asociación Civil Asistencia Escuelas Italianas Mar Del Plata) e di Regione Liguria che condividerà i programmi ecomuseali italo-argentini di internazionalizzazione della Rete ligure di Club Unesco Genova. Le attività proposte valorizzano gli scambi interculturali tra le scuole metropolitane liguri e le rappresentanze istituzionali di Argentina finalizzati alla costituzione dell'Ecomuseo italiano internazionale storico-antropologico delle Radici della città di Mar del Plata. Nell'ampio ed articolato programma di eventi italo argentini sono previsti accordi e scambi di best practices tra le scuole Italiane della rete Acaesit di Mar del Plata ed alcuni Istituti scolastici metropolitani genovesi e dei territori dell'Ecomuseo dei territori limitrofi colombiani e dell'emigrazione ligure che ad oggi si rivolgono ad alcune amministrazioni delle aree tra la Val Fontanabuona e i territori limitrofi del Chiavarese. «Con questo progetto entriamo nel vivo di quelle che saranno le tante iniziative previste per quest'anno, dichiarato dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale 'Anno delle radici' – spiega Augusto Sartori, assessore regionale al Turismo - L'Argentina è il Paese in cui la stragrande maggioranza degli emigrati liguri si recarono all'inizio del secolo scorso alla ricerca di un futuro migliore: non posso quindi che essere felice di presentare questo progetto che consolida lo storico legame tra le due terre e che prevede percorsi turistico-esperienziali nel genovesato e a Mar del Plata».  «Il turismo scolastico delle radici non solo punta a far conoscere luoghi tra loro molto lontani che hanno però un legame tra loro, ma favorisce lo scambio culturale tra studenti: un'esperienza di grande valore che porta numerosi benefici sia a livello personale che sociale - aggiunge Simona Ferro, assessore regionale alla Scuola e all'Università - Quando i ragazzi hanno l'opportunità di interagire con persone provenienti da differenti contesti culturali possono ampliare i propri orizzonti, imparare nuove prospettive e confrontarsi con punti di vista diversi. È un processo di arricchimento reciproco che favorisce la crescita personale. In questo caso il rapporto che si crea è arricchito dal fatto che c’è qualcosa in più da condividere: le proprie origini». «Il collegamento tra Genova e Mar del Plata si è rafforzato circa un anno fa nell’ambito del progetto Iurc che ha portato alla sottoscrizione delle best practice del turismo tra le due città e presenziare oggi alla presentazione di questo progetto, che rappresenta l’evoluzione della predetta cooperazione, mi fa davvero molto piacere – sottolinea Alessandra Bianchi, assessore al Turismo del Comune di Genova - Attraverso percorsi didattici, laboratori, conferenze, seminari, viaggi e tante altre attività, il progetto 'Turismo Scolastico delle Radici 2024' si configura, per tutti i giovani che ne prenderanno parte, come un percorso non solo di riscoperta delle proprie origini e delle proprie radici ma più in generale della propria identità storico-culturale».   [post_title] => Liguria, al via il progetto Unesco "Turismo scolastico delle radici 2024" [post_date] => 2024-02-28T12:17:18+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709122638000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462335 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Focus Argentina per Ita Airways che per l'estate aggiungerà due frequenze sulla rotta da Roma a Buenos Aires che saliranno così a 9 alla settimana, a partire da giugno. Con le nuove frequenze, saranno fino a 30 i collegamenti settimanali a/r operati da Ita verso il Sud America nel picco della stagione estiva. Oltre ai collegamenti su Buenos Aires, la compagnia aerea opera infatti fino a 14 frequenze settimanali (28 voli) da Roma Fiumicino verso San Paolo e 7 frequenze settimanali (14 voli) verso Rio de Janeiro. A sottolineare ulteriormente l’attenzione sul mercato sudamericano, Ita Airways ha anche rafforzato l’accordo di codeshare con Aerolíneas Argentinas, integrando i collegamenti diretti tra Roma e l'Ezeiza International Airport di Buenos Aires all’interno della partnership con il vettore di bandiera argentino. I passeggeri di Ita potranno così volare da Roma a Buenos Aires e raggiungere la destinazione desiderata con un unico biglietto, beneficiando di una connettività completa a partire dal check-in di passeggeri e bagagli fino all’arrivo alla destinazione finale. Nel dettaglio, Ita applicherà il suo codice sui voli da Roma Fiumicino a Buenos Aires Ezeiza e su 32 destinazioni domestiche in Argentina (Bahía Blanca, Bariloche, Comodoro Rivadavia, Córdoba, Corrientes, El Calafate, Esquel, Formosa, Iguazú, La Rioja, Jujuy, Mar del Plata, Mendoza, Neuquén, Paraná, Posadas, Resistencia, Río Gallegos,  Río Grande, Río Hondo, Rosario, Salta, San Luis, San Martín de los Andes, San Juan, Santa Fe, San Rafael, Santiago del Estero, Trelew, Tucumán, Ushuaia, e Viedma) nonché su 6 destinazioni internazionali in Sud America tra cui Santiago in Chile, Asunción in Paraguay, San Paolo e Rio de Janeiro in Brasile, Lima in Perù e Montevideo in Uruguay. Aerolíneas, invece, applicherà il suo codice sui voli del vettore italiano tra Buenos Aires e Roma Fiumicino e sui voli in collegamento da Roma verso 13 destinazioni domestiche in Italia (Bari, Bologna, Brindisi, Catania, Firenze, Genova, Lamezia Terme, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Trieste, Torino, Venezia) e 7 internazionali (Atene, Bruxelles, Barcellona, Ginevra, Londra, Madrid, Zurigo). Attualmente, i codeshare di Ita Airways hanno raggiunto quota 34. [post_title] => Ita Airways aumenta le frequenze sulla Roma-Buenos Aires a 9 alla settimana [post_date] => 2024-02-28T09:30:55+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709112655000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462326 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_456296" align="alignleft" width="286"] Leonardo Massa[/caption] Una proposta innovativa, capace di offrire un’esperienza di viaggio unica, frutto della collaborazione tra due consolidati operatori del turismo italiani: Msc Crociere e Veratour. Partita a inizio 2024, la partnership tra le due aziende ha dato il via al progetto “Mix & Cruise”, attraverso cui i clienti possono accedere a una vacanza che combina il meglio di entrambe le realtà: il fascino della crociera Msc abbinato a un periodo a terra presso i villaggi Veratour o le strutture selezionate dal tour operator. «La possibilità di unire l’esperienza in crociera con l’opportunità di trascorrere un periodo all’interno di una delle strutture proposte da Veratour, consente agli ospiti di godere di una vacanza diversificata e stimolante. Con le nostre navi è possibile partire tutto l’anno da Port Canaveral, Miami e New York e raggiungere Ocean Cay Msc Marine Reserve l’isola privata della compagnia situata alle Bahamas. Tutte le nostre crociere offrono standard qualitativi elevati, offrendo ai passeggeri itinerari esclusivi e confort e relax a bordo», ha dichiarato Leonardo Massa, vice president southern Europe della divisione crociere del gruppo Msc. Già disponibili per i viaggiatori più esigenti un’ampia selezione di viaggi combinati che possono prevedere le metropoli più iconiche, i grandi spazi americani e le isole caraibiche, per un mix appassionante in un unico pacchetto. «I clienti sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli, senza voler rinunciare ai servizi e all’alta qualità. Msc Crociere rappresenta il mondo delle crociere al meglio, con standard elevati e consolidata esperienza, per questo con loro è stato facile dar vita a questa innovazione. Abbiamo la stessa cura verso gli ospiti e la garanzia del Made in Italy. Siamo certi che questa proposta avrà il successo che merita”, ha sottolineato Stefano Pompili, co-ceo Veratour I pacchetti ad oggi disponibili sono della durata di circa due settimane, con partenze dall’Italia dai principali aeroporti. Otto gli itinerari già disponibili, personalizzabili tra diverse mete degli Stati Uniti, del Centro America e delle isole caraibiche. Crociere di 3, 7 o 11 notti con partenza da New York, Miami e Port Canaveral e stop nell’iconica isola privata di Ocean Cay MSC Marine Riserve, situata nel cuore delle Bahamas. Cinque diverse navi MSC Crociere tutte dotate di ogni comfort e attente all’ambiente grazie all’implementazione di tecnologie pulite. Le strutture Veratour in abbinata sono i Veraclub in Messico, Jamaica, Repubblica Dominicana o altri hotel selezionati. Presto disponibili ulteriori proposte con partenze da Dubai, Abu Dhabi, Doha e dal Giappone [post_title] => Parte la collaborazione su prodotto fra Msc e Veratour [post_date] => 2024-02-27T13:18:57+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709039937000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462265 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Giamaica tutta da (ri)scoprire attraverso il film "Bob Marley: One Love", dedicato alla leggenda della musica reggae che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia musicale mondiale. Quest'opera cinematografica celebra la vita e l'eredità di Bob Marley, offrendo uno sguardo intimo sulla complessa personalità del cantautore giamaicano e ripercorrendo i momenti più significativi della sua vita. Il film, sugli schermi italiani dalla scorsa settimana, offre anche l'opportunità di immergersi completamente nello spirito dell’isola, esplorando i momenti che hanno segnato la vita del cantautore, godendo della vibrante scena musicale e scoprendo la bellezza naturale che offre l’isola. L’itinerario parte proprio dal Sangster International Airport di Montego Bay. Qui, infatti, è possibile mangiare nel primo ristorante al mondo con il marchio del cantautore giamaicano, chiamato proprio "Bob Marley - One Love".  Si passa poi alle incantevoli spiagge di Montego Bay, con la sua vivace vita notturna e i ritmi caraibici del Margaritaville, sede ogni luglio del Reggae Sumfest. La tappa successiva è Negril, conosciuta come la "perla dei Caraibi.  Qui, è possibile ascoltare la migliore musica dal vivo al Rick's Cafè, rigorosamente all'aperitivo per godersi il meraviglioso tramonto che offre ogni sera. Il viaggio prosegue nel cuore della Giamaica, a Nine Mile, il pittoresco villaggio incastonato tra le colline di St.Ann, dove il Re del Reggae è nato il 6 febbraio 1945, per poi proseguire verso la vibrante Kingston, la capitale della Giamaica, dove la casa al 56 di Hope Road è diventata un museo-santuario che celebra la vita e l'eredità dell'artista. Le stanze del museo sono come un diario visivo della sua straordinaria carriera; il quartiere di Trenchtown a Kingston, luogo di ispirazione per la celeberrima "No Woman, No Cry", inoltre, ospita il Culture Yard, una esposizione di memorabilia reggae e rasta. Gli amanti della musica e del folklore rimarranno affascinati dalle celebrazioni del Reggae Month, un momento dell'anno in cui l'intera Giamaica vibra al suono del reggae. Concerti, festival e eventi culturali dedicati a questo genere musicale permeano l'isola, offrendo ai visitatori un'esperienza unica di immersione nelle tradizioni giamaicane. Il Reggae Sumfest, in programma dal 14 al 20 luglio, è un altro festival musicale immancabile sull’isola. [post_title] => Giamaica da conoscere attraverso un tour alla scoperta dei luoghi cari a Bob Marley [post_date] => 2024-02-27T09:25:34+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709025934000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462239 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si svolgerà a Genova il 23 marzo la finale del X° Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio® con una gara aperta al pubblico a Palazzo Ducale. In 17 anni Il Campionato è riuscito ad affermarsi in tutto il mondo attraverso eventi e comunicazione, ha disegnato il perimetro di “cosa è o non è Pesto Genovese” (la ricetta ufficiale del Campionato é diventata il modello di riferimento a livello globale), ha contribuito ad una maggiore consapevolezza dei consumatori e quindi alla affermazione delle DOP liguri e infine ha causato un “effetto grilletto” riuscendo a dare voce e immagine all’intero territorio e alle sue eccellenze. Così la finale del Campionato del 23 marzo 2024 sarà la festa che è sempre stata ma anche la riconferma del suo presidio di identità culturale ed economica cui punta la Camera di Commercio di Genova e l’occasione di guardare al futuro (IGP, Sostenibilità, Marketing). Il copione è quello consolidato: in 100 si sfidano al mattino e in 10 nel pomeriggio per la superfinalissima che eleggerà il Campione del mondo di turno. 30 giudici fra giornalisti, esperti e opinion leader del settore. Le attività collaterali sono confermate con il Campionato dei Bambini, l’esposizione delle DOP liguri nel Salone del Minor Consiglio, la settimana dei ristoratori che avranno l’occasione di proporre ricette con l’uso del pesto oltre al condimento della pasta (fenomeno che si sta diffondendo in tutto il mondo), l’incontro nella “sala della trasparenza” della Regione in piazza De Ferrari su IGP, sostenibilità e marketing  internazionale, e tutte le altre iniziative grandi e piccole (visita all’orto botanico, corsi di Pesto al mortaio “last minute”, una esposizione di pesti “diversi”, la mostra dei mortai antichi, il consuetudinario annullo postale, la visita guidata del Centro storico e delle botteghe artigiane). Ancora il “Pesto Party” organizzato da Genova Gourmet chiuderà in bellezza e bontà la finalissima del prossimo 23 marzo. E poi c’è il tour itinerante rappresentato da un grosso mortaio su una chiatta galleggiante per promuovere il pesto nelle principali città d’Europa, a partire dalla prima tappa di Londra, ha attraversato il Tamigi nel novembre scorso. La presenza di Roberto Panizza e del Campionato Mondiale a Londra e la diffusione capillare del pesto genovese confermano la costante dedizione della Liguria nel promuovere il territorio e la ricchezza culturale della regione e incentivare il turismo. L’entusiasmo e l’accoglienza dimostrate sottolineano ulteriormente l’importanza della collaborazione internazionale nell’incoraggiare e promuovere l’identità culturale e gastronomica delle regioni italiane, sottolineando la Liguria come una destinazione di spicco per gli appassionati di cibo e cultura in ogni angolo del mondo. Il Campionato del Pesto è un marchio della Camera di Commercio di Genova per la promozione del territorio, ed è organizzato dall'Associazione Culturale Palatifini, ed è promossa dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova. [post_title] => Genova, X° Campionato Mondiale del Pesto tra gare, eventi e mostre [post_date] => 2024-02-26T12:39:16+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708951156000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "marina genova ospita l11 12 maggio la 12 yachtgarden" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":41,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1112,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462596","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un nuovo all-suite è andato ad arricchire la scorsa estate l'offerta ricettiva di Genova: di proprietà dei discendenti della famiglia che ne commissionò la costruzione più di quattrocento anni fa, palazzo Durazzo ha riaperto le porte dopo un restauro durato sette anni. Oggi l’hotel offre dodici suite, ognuna diversa dall’altra, una lounge con bar sviluppato su due piani e una sala affrescata per la colazione con vista sul porto.\r\n\r\nLa costruzione del palazzo fu commissionata nel 1624 dalla famiglia Durazzo per accogliere gli ospiti più illustri in visita a Genova, poiché il suo sfarzo rappresentava il potere della Repubblica. Dopo anni in cui venne utilizzato come campus universitario, l’edificio è tornato quindi alle sue origini, a seguito del restauro curato dall’architetto Emanuela Brignone Cattaneo moglie del proprietario Giacomo Cattaneo Adorno e sotto la direzione artistica di Cesare Barro. L’idea alla base del progetto è sempre stata quella di rispettare quanto più possibile l’eredità storica del palazzo, mantenendo le sue caratteristiche architettoniche originali, tra cui la facciata decorata, i saloni eleganti, gli affreschi e il pavimento del terrazzo, apportando al contempo un tocco contemporaneo grazie all’esposizione di opere di artisti come Sam Falls, June Paik e Tomás Saraceno.\r\n\r\n“Il palazzo da sempre proprietà della famiglia di mio marito ha accolto le figure più prominenti in visita a Genova: da cardinali a principi, passando per governatori e uomini di stato - spiega la stessa Emanuela Brignone Cattaneo -. Ci sembrava naturale, quindi, restituirgli il prestigio di un tempo. Palazzo Durazzo, come appare oggi, è il frutto di sette anni di un attento restauro mirato a preservare la sua storia. Gli ospiti sono invitati a provare una nuova esperienza in questa città ricca di cultura, che viene molto spesso sottovalutata\".","post_title":"Nuova vita per il genovese palazzo Durazzo: dalla scorsa estate è un all-suite nel cuore della città","post_date":"2024-03-01T11:19:58+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709291998000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462589","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Riapre il prossimo 21 marzo con nove delle undici ville private completamente rinnovate il toscano Rosewood Castiglion del Bosco. Situata nel cuore del parco naturale della val D'Orcia, sito protetto dall'Unesco,  l'omonima tenuta si sviluppa per più di 2 mila ettari, le cui origini risalgono a circa 900 anni fa. Questa racchiude le antiche rovine del castello del 1100 d.C., una chiesa medievale del quattordicesimo secolo e il borgo, lo storico villaggio che oggi costituisce il cuore pulsante del resort gestito da Rosewood Hotels & Resorts, nel quale sorgono le 42 suite, abbracciate dalla campagna senese e in mezzo alla quale si trovano le 11 ville della proprietà.\r\n\r\nQueste ultime, vere residenze private, hanno tutte una forte identità; ognuna è diversa, offrono piscine a sfioro riscaldate, cucine realizzate del designer fiorentino Riccardo Barthel, terrazze e giardini con vista sul paesaggio circostante. Novità per la stagione 2024, ogni villa è dotata di un Land Rover Defender (sette posti) o fuoristrada 4x4, che gli ospiti possono guidare per tutta la durata del loro soggiorno, per esplorare la regione o semplicemente scoprire la tenuta.\r\n\r\nNata come destinazione per gli amanti del vino e della gastronomia, la proprietà ospita due ristoranti, l'Osteria la Canonica e il ristorante Campo del Drago, 1 stella Michelin, guidato dallo chef Matteo Temperini. La tenuta comprende pure una spa dai toni della terra e della sfumature naturali, nonché un campo da golf a 18 buche progettato da Tom Weiskopf: unico golf club privato d'Italia prevede un accesso privilegiato per gli ospiti del Rosewood Castiglion del Bosco. A loro disposizione c'è pure la cantina storica della proprietà, dove si produce Brunello di Montalcino. Il resort sarà aperto fino al 7 gennaio 2025, con una programmazione per il periodo festivo ricca d'iniziative.","post_title":"Il Rosewood Castiglion del Bosco riapre il 21 marzo con nove ville ristrutturate","post_date":"2024-03-01T10:56:30+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709290590000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La ripresa, dal prossimo 31 marzo, del collegamento Vueling tra Milano Linate e Barcellona rappresenta un'occasione in più per raggiungere il capoluogo della Catalunya e ripercorrere il percorso creativo di Antoni Gaudí: l'artista che seppe dare una lettura del tutto personale al Modernismo spagnolo.\r\nVisitare le creazioni di Gaudí avvicina il turista all'anima di Barcellona e lo riporta agli ultimi anni dell’800, quando in Europa nacque quella corrente artistica che fu l’Art Nouveau in Francia, il Liberty in Italia, lo Jugendstil in Germania e la Sezession in Austria. Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri.\r\nGaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell.\r\nGaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata.\r\nAnche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. \r\nNel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto.\r\nLa vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia. \r\n\r\n[gallery ids=\"462440,462442,462443\"]","post_title":"Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate","post_date":"2024-03-01T09:15:41+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709284541000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462450","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Vueling torna a collegare Milano Linate all'aeroporto di Barcellona El Prat, dal prossimo 31 marzo con due voli alla settimana (operativi il sabato e la domenica).\r\n\r\nLa rotta, che era stata operativa fino al 2021, si aggiunge ai collegamenti operati dalla compagnia da Milano Malpensa, che saranno rafforzati arrivando fino a 6 voli giornalieri; con un totale di fino a 37 voli settimanali da Milano a Barcellona, Vueling rafforza la sua leadership sulla rotta Italia-Barcellona e consolida il suo secondo posto sul corridoio Italia-Spagna.\r\n\r\nL’Italia resta un mercato chiave per la compagnia aerea del gruppo Iag, con le due basi di Roma Fiumicino e Firenze, tra le 16 in Europa. Vueling ha iniziato le attività proprio nel nostro paese nel 2004, anno della sua fondazione, e arriverà ad operare in 14 aeroporti italiani per la stagione estiva: Roma Fiumicino, Firenze, Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Cagliari e Olbia.\r\n\r\n ","post_title":"Vueling ripristina il collegamento da Milano Linate a Barcellona, dal 31 marzo","post_date":"2024-02-29T09:45:38+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709199938000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462380","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Al via in Liguria al progetto \"Turismo Scolastico delle Radici 2024\" realizzato da Massimo Ruggero, project manager e presidente del Club per Unesco di Genova Metropolitana in collaborazione con l'Associazione dei Liguri nel Mondo.\r\n\r\nSi tratta del progetto internazionale tra Genova e Mar del Plata che condividerà i programmi ecomuseali italo-argentini di internazionalizzazione della Rete ligure di Club Unesco Genova e che gode del patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Argentina in Italia, del Consolato d'Italia di Mar del Plata, della Direzione scolastica delle Circoscrizioni consolari di Buenos Aires e Mar del Plata, di Acaesit (Asociación Civil Asistencia Escuelas Italianas Mar Del Plata) e di Regione Liguria che condividerà i programmi ecomuseali italo-argentini di internazionalizzazione della Rete ligure di Club Unesco Genova.\r\n\r\nLe attività proposte valorizzano gli scambi interculturali tra le scuole metropolitane liguri e le rappresentanze istituzionali di Argentina finalizzati alla costituzione dell'Ecomuseo italiano internazionale storico-antropologico delle Radici della città di Mar del Plata.\r\n\r\nNell'ampio ed articolato programma di eventi italo argentini sono previsti accordi e scambi di best practices tra le scuole Italiane della rete Acaesit di Mar del Plata ed alcuni Istituti scolastici metropolitani genovesi e dei territori dell'Ecomuseo dei territori limitrofi colombiani e dell'emigrazione ligure che ad oggi si rivolgono ad alcune amministrazioni delle aree tra la Val Fontanabuona e i territori limitrofi del Chiavarese.\r\n\r\n«Con questo progetto entriamo nel vivo di quelle che saranno le tante iniziative previste per quest'anno, dichiarato dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale 'Anno delle radici' – spiega Augusto Sartori, assessore regionale al Turismo - L'Argentina è il Paese in cui la stragrande maggioranza degli emigrati liguri si recarono all'inizio del secolo scorso alla ricerca di un futuro migliore: non posso quindi che essere felice di presentare questo progetto che consolida lo storico legame tra le due terre e che prevede percorsi turistico-esperienziali nel genovesato e a Mar del Plata». \r\n\r\n«Il turismo scolastico delle radici non solo punta a far conoscere luoghi tra loro molto lontani che hanno però un legame tra loro, ma favorisce lo scambio culturale tra studenti: un'esperienza di grande valore che porta numerosi benefici sia a livello personale che sociale - aggiunge Simona Ferro, assessore regionale alla Scuola e all'Università - Quando i ragazzi hanno l'opportunità di interagire con persone provenienti da differenti contesti culturali possono ampliare i propri orizzonti, imparare nuove prospettive e confrontarsi con punti di vista diversi. È un processo di arricchimento reciproco che favorisce la crescita personale. In questo caso il rapporto che si crea è arricchito dal fatto che c’è qualcosa in più da condividere: le proprie origini».\r\n\r\n«Il collegamento tra Genova e Mar del Plata si è rafforzato circa un anno fa nell’ambito del progetto Iurc che ha portato alla sottoscrizione delle best practice del turismo tra le due città e presenziare oggi alla presentazione di questo progetto, che rappresenta l’evoluzione della predetta cooperazione, mi fa davvero molto piacere – sottolinea Alessandra Bianchi, assessore al Turismo del Comune di Genova - Attraverso percorsi didattici, laboratori, conferenze, seminari, viaggi e tante altre attività, il progetto 'Turismo Scolastico delle Radici 2024' si configura, per tutti i giovani che ne prenderanno parte, come un percorso non solo di riscoperta delle proprie origini e delle proprie radici ma più in generale della propria identità storico-culturale».\r\n\r\n ","post_title":"Liguria, al via il progetto Unesco \"Turismo scolastico delle radici 2024\"","post_date":"2024-02-28T12:17:18+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1709122638000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462335","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Focus Argentina per Ita Airways che per l'estate aggiungerà due frequenze sulla rotta da Roma a Buenos Aires che saliranno così a 9 alla settimana, a partire da giugno. Con le nuove frequenze, saranno fino a 30 i collegamenti settimanali a/r operati da Ita verso il Sud America nel picco della stagione estiva.\r\nOltre ai collegamenti su Buenos Aires, la compagnia aerea opera infatti fino a 14 frequenze settimanali (28 voli) da Roma Fiumicino verso San Paolo e 7 frequenze settimanali (14 voli) verso Rio de Janeiro.\r\nA sottolineare ulteriormente l’attenzione sul mercato sudamericano, Ita Airways ha anche rafforzato l’accordo di codeshare con Aerolíneas Argentinas, integrando i collegamenti diretti tra Roma e l'Ezeiza International Airport di Buenos Aires all’interno della partnership con il vettore di bandiera argentino. I passeggeri di Ita potranno così volare da Roma a Buenos Aires e raggiungere la destinazione desiderata con un unico biglietto, beneficiando di una connettività completa a partire dal check-in di passeggeri e bagagli fino all’arrivo alla destinazione finale.\r\nNel dettaglio, Ita applicherà il suo codice sui voli da Roma Fiumicino a Buenos Aires Ezeiza e su 32 destinazioni domestiche in Argentina (Bahía Blanca, Bariloche, Comodoro Rivadavia, Córdoba, Corrientes, El Calafate, Esquel, Formosa, Iguazú, La Rioja, Jujuy, Mar del Plata, Mendoza, Neuquén, Paraná, Posadas, Resistencia, Río Gallegos,  Río Grande, Río Hondo, Rosario, Salta, San Luis, San Martín de los Andes, San Juan, Santa Fe, San Rafael, Santiago del Estero, Trelew, Tucumán, Ushuaia, e Viedma) nonché su 6 destinazioni internazionali in Sud America tra cui Santiago in Chile, Asunción in Paraguay, San Paolo e Rio de Janeiro in Brasile, Lima in Perù e Montevideo in Uruguay.\r\nAerolíneas, invece, applicherà il suo codice sui voli del vettore italiano tra Buenos Aires e Roma Fiumicino e sui voli in collegamento da Roma verso 13 destinazioni domestiche in Italia (Bari, Bologna, Brindisi, Catania, Firenze, Genova, Lamezia Terme, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Trieste, Torino, Venezia) e 7 internazionali (Atene, Bruxelles, Barcellona, Ginevra, Londra, Madrid, Zurigo).\r\nAttualmente, i codeshare di Ita Airways hanno raggiunto quota 34.","post_title":"Ita Airways aumenta le frequenze sulla Roma-Buenos Aires a 9 alla settimana","post_date":"2024-02-28T09:30:55+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709112655000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462326","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_456296\" align=\"alignleft\" width=\"286\"] Leonardo Massa[/caption]\r\n\r\nUna proposta innovativa, capace di offrire un’esperienza di viaggio unica, frutto della collaborazione tra due consolidati operatori del turismo italiani: Msc Crociere e Veratour. Partita a inizio 2024, la partnership tra le due aziende ha dato il via al progetto “Mix & Cruise”, attraverso cui i clienti possono accedere a una vacanza che combina il meglio di entrambe le realtà: il fascino della crociera Msc abbinato a un periodo a terra presso i villaggi Veratour o le strutture selezionate dal tour operator.\r\n\r\n«La possibilità di unire l’esperienza in crociera con l’opportunità di trascorrere un periodo all’interno di una delle strutture proposte da Veratour, consente agli ospiti di godere di una vacanza diversificata e stimolante. Con le nostre navi è possibile partire tutto l’anno da Port Canaveral, Miami e New York e raggiungere Ocean Cay Msc Marine Reserve l’isola privata della compagnia situata alle Bahamas. Tutte le nostre crociere offrono standard qualitativi elevati, offrendo ai passeggeri itinerari esclusivi e confort e relax a bordo», ha dichiarato Leonardo Massa, vice president southern Europe della divisione crociere del gruppo Msc.\r\n\r\nGià disponibili per i viaggiatori più esigenti un’ampia selezione di viaggi combinati che possono prevedere le metropoli più iconiche, i grandi spazi americani e le isole caraibiche, per un mix appassionante in un unico pacchetto.\r\n\r\n«I clienti sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli, senza voler rinunciare ai servizi e all’alta qualità. Msc Crociere rappresenta il mondo delle crociere al meglio, con standard elevati e consolidata esperienza, per questo con loro è stato facile dar vita a questa innovazione. Abbiamo la stessa cura verso gli ospiti e la garanzia del Made in Italy. Siamo certi che questa proposta avrà il successo che merita”, ha sottolineato Stefano Pompili, co-ceo Veratour\r\n\r\nI pacchetti ad oggi disponibili sono della durata di circa due settimane, con partenze dall’Italia dai principali aeroporti. Otto gli itinerari già disponibili, personalizzabili tra diverse mete degli Stati Uniti, del Centro America e delle isole caraibiche. Crociere di 3, 7 o 11 notti con partenza da New York, Miami e Port Canaveral e stop nell’iconica isola privata di Ocean Cay MSC Marine Riserve, situata nel cuore delle Bahamas. Cinque diverse navi MSC Crociere tutte dotate di ogni comfort e attente all’ambiente grazie\r\nall’implementazione di tecnologie pulite. Le strutture Veratour in abbinata sono i Veraclub in Messico, Jamaica, Repubblica Dominicana o altri hotel selezionati.\r\n\r\nPresto disponibili ulteriori proposte con partenze da Dubai, Abu Dhabi, Doha e dal Giappone","post_title":"Parte la collaborazione su prodotto fra Msc e Veratour","post_date":"2024-02-27T13:18:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1709039937000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462265","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Giamaica tutta da (ri)scoprire attraverso il film \"Bob Marley: One Love\", dedicato alla leggenda della musica reggae che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia musicale mondiale. Quest'opera cinematografica celebra la vita e l'eredità di Bob Marley, offrendo uno sguardo intimo sulla complessa personalità del cantautore giamaicano e ripercorrendo i momenti più significativi della sua vita.\r\nIl film, sugli schermi italiani dalla scorsa settimana, offre anche l'opportunità di immergersi completamente nello spirito dell’isola, esplorando i momenti che hanno segnato la vita del cantautore, godendo della vibrante scena musicale e scoprendo la bellezza naturale che offre l’isola.\r\nL’itinerario parte proprio dal Sangster International Airport di Montego Bay. Qui, infatti, è possibile mangiare nel primo ristorante al mondo con il marchio del cantautore giamaicano, chiamato proprio \"Bob Marley - One Love\".  Si passa poi alle incantevoli spiagge di Montego Bay, con la sua vivace vita notturna e i ritmi caraibici del Margaritaville, sede ogni luglio del Reggae Sumfest. La tappa successiva è Negril, conosciuta come la \"perla dei Caraibi.  Qui, è possibile ascoltare la migliore musica dal vivo al Rick's Cafè, rigorosamente all'aperitivo per godersi il meraviglioso tramonto che offre ogni sera.\r\nIl viaggio prosegue nel cuore della Giamaica, a Nine Mile, il pittoresco villaggio incastonato tra le colline di St.Ann, dove il Re del Reggae è nato il 6 febbraio 1945, per poi proseguire verso la vibrante Kingston, la capitale della Giamaica, dove la casa al 56 di Hope Road è diventata un museo-santuario che celebra la vita e l'eredità dell'artista. Le stanze del museo sono come un diario visivo della sua straordinaria carriera; il quartiere di Trenchtown a Kingston, luogo di ispirazione per la celeberrima \"No Woman, No Cry\", inoltre, ospita il Culture Yard, una esposizione di memorabilia reggae e rasta.\r\nGli amanti della musica e del folklore rimarranno affascinati dalle celebrazioni del Reggae Month, un momento dell'anno in cui l'intera Giamaica vibra al suono del reggae. Concerti, festival e eventi culturali dedicati a questo genere musicale permeano l'isola, offrendo ai visitatori un'esperienza unica di immersione nelle tradizioni giamaicane. Il Reggae Sumfest, in programma dal 14 al 20 luglio, è un altro festival musicale immancabile sull’isola.","post_title":"Giamaica da conoscere attraverso un tour alla scoperta dei luoghi cari a Bob Marley","post_date":"2024-02-27T09:25:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709025934000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462239","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si svolgerà a Genova il 23 marzo la finale del X° Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio® con una gara aperta al pubblico a Palazzo Ducale.\r\n\r\nIn 17 anni Il Campionato è riuscito ad affermarsi in tutto il mondo attraverso eventi e comunicazione, ha disegnato il perimetro di “cosa è o non è Pesto Genovese” (la ricetta ufficiale del Campionato é diventata il modello di riferimento a livello globale), ha contribuito ad una maggiore consapevolezza dei consumatori e quindi alla affermazione delle DOP liguri e infine ha causato un “effetto grilletto” riuscendo a dare voce e immagine all’intero territorio e alle sue eccellenze.\r\n\r\nCosì la finale del Campionato del 23 marzo 2024 sarà la festa che è sempre stata ma anche la riconferma del suo presidio di identità culturale ed economica cui punta la Camera di Commercio di Genova e l’occasione di guardare al futuro (IGP, Sostenibilità, Marketing).\r\n\r\nIl copione è quello consolidato: in 100 si sfidano al mattino e in 10 nel pomeriggio per la superfinalissima che eleggerà il Campione del mondo di turno. 30 giudici fra giornalisti, esperti e opinion leader del settore. Le attività collaterali sono confermate con il Campionato dei Bambini, l’esposizione delle DOP liguri nel Salone del Minor Consiglio, la settimana dei ristoratori che avranno l’occasione di proporre ricette con l’uso del pesto oltre al condimento della pasta (fenomeno che si sta diffondendo in tutto il mondo), l’incontro nella “sala della trasparenza” della Regione in piazza De Ferrari su IGP, sostenibilità e marketing  internazionale, e tutte le altre iniziative grandi e piccole (visita all’orto botanico, corsi di Pesto al mortaio “last minute”, una esposizione di pesti “diversi”, la mostra dei mortai antichi, il consuetudinario annullo postale, la visita guidata del Centro storico e delle botteghe artigiane). Ancora il “Pesto Party” organizzato da Genova Gourmet chiuderà in bellezza e bontà la finalissima del prossimo 23 marzo.\r\n\r\nE poi c’è il tour itinerante rappresentato da un grosso mortaio su una chiatta galleggiante per promuovere il pesto nelle principali città d’Europa, a partire dalla prima tappa di Londra, ha attraversato il Tamigi nel novembre scorso.\r\n\r\nLa presenza di Roberto Panizza e del Campionato Mondiale a Londra e la diffusione capillare del pesto genovese confermano la costante dedizione della Liguria nel promuovere il territorio e la ricchezza culturale della regione e incentivare il turismo. L’entusiasmo e l’accoglienza dimostrate sottolineano ulteriormente l’importanza della collaborazione internazionale nell’incoraggiare e promuovere l’identità culturale e gastronomica delle regioni italiane, sottolineando la Liguria come una destinazione di spicco per gli appassionati di cibo e cultura in ogni angolo del mondo.\r\n\r\nIl Campionato del Pesto è un marchio della Camera di Commercio di Genova per la promozione del territorio, ed è organizzato dall'Associazione Culturale Palatifini, ed è promossa dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova.","post_title":"Genova, X° Campionato Mondiale del Pesto tra gare, eventi e mostre","post_date":"2024-02-26T12:39:16+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1708951156000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti