17 novembre 2021 09:24
Dedicata a chi ama la full immersion nella natura ma non vuole rinunciare alle amenities da grand hotel. L’esperienza del glamping conquista sempre di più con proposte originali e chic.
Laghi Nabi è un’opera collettiva che ha portato alla rigenerazione ambientale delle ex cave di sabbia situate sul Litorale Domizio (CE), un’area di circa 400mila mq trasformata in qualcosa di completamente diverso e valorizzata attraverso bonifiche mirate. Il progetto ha condotto alla nascita della prima Oasi Naturale della Campania, capace di trasformare la percezione tradizionale di turismo e relax in un’esperienza nuova, all’insegna dell’ecosostenibilità e del benessere. Nell’area, a pochi chilometri dalle principali mete turistiche e città d’arte della regione, convergono il primo Glamping del Sud Italia e la struttura alberghiera (4 stelle) Plana Resort & SPA. Il Glamping è formato da tende e Lodge in stile Luxury che galleggiano letteralmente sui laghi adagiandosi su sponde e pontili fluttuanti.
Quelli che si trovano nell’area del Toblacher See, sul meraviglioso Lago di Dobbiaco (BZ), incastonato fra le Dolomiti, non sono semplici chalet ma vere e proprie strutture futuristiche perfettamente integrate nell’ambiente, che consentono di dormire davvero sotto il classico tetto di stelle. Si chiamano Skyview Chalets, dedicati a chi ama la libertà ma anche il massimo del comfort. 12 glass cube, realizzati da maestranze locali impegnate a reinterpretare un concetto tradizionale in senso ultra-contemporaneo, utilizzando stoffe e legni del territorio. La categoria Deluxe vanta anche sauna a infrarossi e una jacuzzi sul terrazzo panoramico. La colazione – ovviamente bio e con prodotti del territorio – viene recapitata e lasciata davanti alla porta con quad elettrici.
Nasce dall’idea di ricreare un angolo di Mongolia in un paradiso naturale sull’Appennino, nella Alta Valtaro, l’agricampeggio Ca’ Cigolara, affacciato sull’Oasi regionale dei Ghirardi con una estensione di 6 ettari. In questo contesto autenticamente ecosostenibile sorgono 9 Yurta provenienti direttamente dalla Mongolia, costruite in materiali naturali e arredate in modo semplice ma molto confortevole. Sono posizionate su pedane di legno per offrire una migliore coibentazione dal freddo e sono dotate di luce, servizi igienici esterni, ma ad uso esclusivo, e nei mesi più freddi di stufe a pellet. Un luogo perfetto per coloro che vogliono respirare l’aria rinvigorente di queste valli, e per chi desidera praticare attività all’aperto come gite a cavallo, percorsi in mountain bike, escursioni guidate, birdwatching, yoga e shiatsu e, in inverno ciaspolate.
Passione yurta anche a soli 20 minuti da Torino, in un bosco sulle colline, da Yurte Soul Shelter (Om e Shanti) di Gassino Torinese (TO). Le Yurte mongole sono eco-sostenibili: costruite in legno, feltro di pecora e tessuti naturali, illuminate da lampade a basso consumo, riscaldate a legna e igienizzate con detersivi naturali, offrono una grande terrazza panoramica con vista sulle Alpi piemontesi ed esperienze di meditazione, yoga e altre discipline olistiche.
In Alto Adige, il Rifugio Bellavista di Senales (BZ) organizza una straordinaria notte in un igloo di ghiaccio in vetta. Si viene accolti da guide esperte con una bevanda calda (vin brulè, tè) e trasporto bagagli, in omaggio una Bottiglia di Franciacorta Bella Vista da 0,33 lt, e a disposizione un morbido sacco a pelo da spedizione (tiene fino a -30°). Il letto matrimoniale nella suite igloo inoltre è ricoperto di pelli di pecora e perfettamente isolato dal freddo. A disposizione anche sauna finlandese – la più alta d’Europa – hot-tub, cabina spogliatoio riscaldata e sala relax.
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[post_content] => A pochi giorni dall’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina l'aeroporto di Malpensa, tra atleti e staff tecnico, ha già accolto circa 1.400 persone fra atleti e staff, con 2.800 bagagli da stiva, 1.400 attrezzature sportive e 1.600 bagagli fuori misura (tra cui mazze da hockey, scarponi, pattini, biciclette e casse contenenti cibo e medicinali). Le delegazioni rappresentate sono 77, con i gruppi più numerosi provenienti da Stati Uniti (350), Corea (100), Giappone (50) e Finlandia (50).
A questi numeri si aggiungono 4.600 giornalisti, operatori media e rappresentanti dei Comitati Olimpici, con 7.200 bagagli e 200 ospiti vip, legati al Cio, alla famiglia Olimpica, sponsor e 53 tra Capi di Stato e di Governo che completano il flusso di arrivi internazionali.
Il Terminal 1, recentemente riqualificato, è stato attrezzato per gestire l’elevato afflusso di passeggeri e la movimentazione di materiali speciali. A supporto delle operazioni sono impegnati 200 volontari Sea al giorno che, insieme all’intero staff operativo dello scalo, accolgono gli atleti e assistono i rispettivi team. Per garantire efficienza e rapidità nelle operazioni, vengono utilizzati 300 carrelli speciali dedicati al trasporto di attrezzature sportive e materiali tecnici.
Milano Malpensa non rappresenta soltanto un punto di arrivo, ma il primo contatto con l’Italia per atleti e delegazioni: nello scalo vengono infatti ritirati i pass ufficiali, effettuate le verifiche sugli equipaggiamenti e coordinata la logistica in vista del trasferimento verso i villaggi olimpici e le sedi di gara.
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Milano Malpensa diventa anche polo di comunicazione dei Giochi grazie all’Mxp Media Lab, un progetto di Sea in collaborazione con Università Iulm e Unimi, che coinvolge un team dedicato di nove studenti che supportano l’area comunicazione di Sea nella produzione di contenuti editoriali (fotografici e video) per raccontare l’avventura e le emozioni legate Milano Cortina 2026.
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[post_content] => L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha applicato una sanzione complessiva di 9 milioni di euro alle società Vacaciones eDreams S.L., eDreams International Network S.L. ed eDreams S.r.l. per due distinte pratiche commerciali scorrette che causano persuasione visiva ed emotiva in ambiente digitale, tramite i cosìddetti dark patterns.
L’Autorità ha accertato che le società, nell’offrire voli e soggiorni tramite sito web e app, hanno fatto ricorso a prospettazioni ingannevoli e a tecniche di indebito condizionamento, incluse strategie manipolative, per indurre i consumatori ad aderire all’abbonamento Prime, talvolta inconsapevolmente.
Informazioni ambigue
A tal fine, eDreams ha presentato l’offerta di Prime fornendo informazioni ambigue sulle caratteristiche e sui vantaggi dell’abbonamento, sfruttando tecniche di time pressure e di artificial scarsity, in modo da far affrettare la scelta d’acquisto e guidare il consumatore nell’adesione a Prime. Inoltre è stata prospettata in modo ingannevole l’effettiva entità degli sconti derivanti dalla sottoscrizione ed è stata presentata in modo poco trasparente l’esistenza di differenziazioni di prezzo, in funzione del percorso di atterraggio (diretto o tramite siti metasearch) ad eDreams, ovvero dello stato di adesione a Prime.
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Replica di eDreams
Per dovere di cronaca pubblichiamo la posizione di eDreams riguardo alla multa di 9 milioni di euro. Si tratta di una dichiarazione neutra, nel senso che non si sa chi fa la dichiarazione. Comunque la risposta è questa.
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Con oltre 25 anni di esperienza, Ag Boutique Journey, divisione tour operator/dmc di Ag Group, supera i 15 milioni di euro di fatturato nel 2025 e prevede una crescita del 50% nel 2026. Specializzata nel segmento tailor made e luxury, Ag Boutique Journey progetta itinerari leisure, wedding, mice e di gruppo ad alto valore esperienziale, combinando destinazioni iconiche e località meno note.
Il prodotto è sviluppato da travel designer multilingua e realizzato attraverso una rete selezionata di partner e fornitori, con servizi di conciergerie à la carte e un controllo diretto della qualità lungo tutte le fasi del viaggio. La distribuzione avviene prevalentemente in ambito b2b, attraverso accordi con i principali tour operator e consorzi internazionali, attività di rappresentanza commerciale sui mercati chiave e la presenza su selezionati marketplace b2b dedicati all’incoming di alta gamma.
I mercati internazionali
La stagione 2026 si inserisce in un contesto di domanda internazionale solida e diversificata, trainata dal Canada – che oggi rappresenta circa il 38% del totale – e sostenuta dai mercati di Irlanda, Stati Uniti, America Latina, Australia e Nuova Zelanda.
I visitatori oltreoceanici - a differenza del limitato impatto degli ospiti dell’Europa continentale, del Regno Unito e del mercato domestico – sono il principale motore della costante innovazione del prodotto. I loro soggiorni mediamente più lunghi (non meno di una settimana) caratterizzati da una crescente mobilità sul territorio italiano, spingono l’evoluzione dell’offerta. Se l’interesse per le grandi città d’arte resta trainante, così come il desiderio di raggiungere destinazioni iconiche quali la Costiera Amalfitana, la Toscana o le Cinque Terre, la forte componente food & wine della programmazione orienta gli itinerari di viaggio sempre più in profondità nei territori, anche grazie alla pluriennale collaborazione con Slow Food Italia.
«L’attenzione verso le tipicità, le produzioni locali e le esperienze autentiche - spiega Rocco Moscariello, direttore Ag Boutique Journey - è il motore nonché il tratto distintivo della nostra offerta e rappresenta oggi la variabile attorno a cui realizziamo la costruzione completa del pacchetto turistico in chiave leisure, luxury o wedding, oltre che di gruppo e mice. Gestiamo infatti ogni fase del viaggio: dal transfer di arrivo in aeroporto, all’alloggio, alle visite guidate. Parallelamente contrattualizziamo i fornitori coinvolti, in modo tale da avere un governo della filiera sulla qualità del prodotto e poter costruire esperienze coerenti con le aspettative dei mercati internazionali».
Fornitori di qualità
Nei suoi 25 anni di attività, prima come gruppo Rsi poi come Ag Boutique Journey, il tour operator è riuscito ad accreditarsi presso tutti i principali siti culturali italiani, in primis i Musei Vaticani, il Parco Archeologico del Colosseo, le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la Basilica di San Marco a Venezia, ma il numero di musei e siti archeologici per la Penisola non smette mai di crescere. Esattamente come quello dei fornitori: che si tratti di compagnie di trasporto in Sicilia, di cantine del Chianti o di distillerie di grappa in Veneto e Friuli, i nomi a disposizione permettono di elaborare pacchetti estremamente articolati, in grado di far scoprire lati nascosti del territorio agli stessi viaggiatori domestici. Questo non impedisce però di realizzare programmi adatti anche ai gruppi, oltre che agli individuali, basati su formule pre-set, cioè, preconfezionati e quindi vendibili in free sale ai tour operator esteri.
Con la crescita della clientela repeater, si conferma strategica la modalità di programmazione tailor made, applicabile sia all’offerta individuale che di gruppo, oltre che disponibile in quattro lingue diverse: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Dovendo raggiungere località non sempre inserite in contesti strutturati, l’utilizzo del treno è divenuto negli ultimi anni il principale mezzo di collegamento tra le grandi città italiane.
Il team
Ag Boutique Journey ha costruito un team che oggi si avvale di 28 professionisti, incluso un direttore operativo e un direttore commerciale recentemente rappresentato da Salvatore Gioiosa. Completano la squadra tre sales account e un responsabile amministrativo con due operatori dedicati, in aggiunta a un team di 18 persone specializzate in travel design, reparto gruppi, biglietteria, concierge service e customer care.
«All’interno di Ag Group operiamo con una forte autonomia operativa, che per noi è un valore fondamentale - chiude Rocco Moscariello -. Allo stesso tempo, il dialogo costante con le altre divisioni del gruppo, in particolare con Ag Hotels, rappresenta un’opportunità concreta per costruire esperienze di viaggio ancora più coerenti, soprattutto nei contesti urbani e nei progetti a più alto valore aggiunto».
Puntando in particolare su promozione e investimenti nell’area latinoamericana (con focus sul Brasile), oltre che negli Stati Uniti, grazie anche ad una avanzata fase di contrattazione con alcuni importanti player internazionali, gli obiettivi 2026 (+50% fatturato e passeggeri), compatibilmente al contesto politico e macroeconomico, risultano agevolmente raggiungibili.
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[post_content] => Tutto pronto all'aeroporto di Venezia per accogliere gli atleti, gli ospiti e gli spettatori delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Le stime indicano che al Marco Polo - una delle "port of entry" ufficiale di questa edizione - giungeranno da 150 a 200 mila persone: circa un passeggero o poco più ogni dieci del milione e mezzo previsto nell’arco dei quasi due mesi a cinque cerchi.
Negli ultimi mesi il Gruppo Save, insieme alla Fondazione Milano Cortina 2026 (MiCo), ha studiato una riorganizzazione parziale dei servizi, oltre a un allestimento diffuso degli ambienti con loghi, grafica e mascotte.
Come ricorda Il Corriere.it, tra il 23 gennaio e il 18 marzo si calcola il transito di 1300 atleti e paratleti all’aeroporto di Venezia, a cui si aggiungono altri 7 mila ospiti. Trattandosi di passeggeri con esigenze specifiche, «sono previsti una serie di servizi appositi come l’accoglienza, l’accreditamento, la gestione dei bagagli, i trasferimenti ai campi di gara e ai villaggi olimpici: non solo per Cortina, ma eventualmente anche per la Lombardia».
È dedicata esclusivamente a questo tipo di operazioni l’area dei banchi check-in al piano terra, «riconvertita» allo scopo per tutta la durata della manifestazione; continueranno a funzionare regolarmente, invece, i check-in al primo piano, considerati sufficienti per i volumi di passeggeri previsti in questa parte dell’anno.
Sotto stretta sorveglianza anche la gestione dei bagagli, considerato che sono attesi picchi di circa 2 mila colli fuori misura al giorno (la media è di 3 mila al mese). Oltre ad adeguare l’infrastruttura è stato anche rinforzato l’organico: dei circa 150 addetti presenti in turno al giorno, il 30% è dedicato (o coinvolto in misura significativa) a supporto dell’operatività di Milano Cortina.
Infine, all'esterno dello scalo, oltre 10.000 metri quadrati di parcheggio, con viabilità dedicata, sono stati messi a disposizione della Fondazione MiCo per la sosta dei pullman.
Su un totale di circa un milione e mezzo di persone in transito dal Marco Polo nel periodo considerato, si prevede che gli spettatori diretti ai Giochi olimpici e paralimpici dovrebbero rappresentare una quota compresa tra il 10% e il 15%.
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La Calabria si distingue per la straordinaria varietà delle sue coste, caratterizzate da paesaggi naturali ancora in gran parte incontaminati e da un’offerta balneare capace di soddisfare le esigenze più diverse. La regione, collocata all’estremità meridionale della penisola italiana, è bagnata da due mari: il Tirreno a ovest e lo Ionio a est. Questa doppia esposizione rende la Calabria una meta particolarmente interessante per chi desidera vivere il mare in tutte le sue sfumature, alternando spiagge sabbiose a tratti di costa rocciosa, piccoli borghi marinari a località più frequentate e attrezzate. Il clima, tipicamente mediterraneo, favorisce una lunga stagione balneare che si estende dalla primavera all’autunno inoltrato, offrendo così molteplici opportunità di viaggio.
La Costa Tirrenica: tra spiagge dorate e borghi suggestivi
La costa tirrenica calabrese si estende per circa 300 chilometri, offrendo un susseguirsi di spiagge ampie, promontori rocciosi e calette nascoste. Tra le località più rinomate si trova Tropea, celebre per la sua posizione panoramica su una rupe a picco sul mare e per le acque cristalline che lambiscono la spiaggia sottostante. La “Perla del Tirreno” è spesso scelta da chi cerca un mix tra relax balneare, patrimonio storico e una vivace vita serale. Proseguendo verso sud si incontra Capo Vaticano, noto per i suoi fondali trasparenti e la natura rigogliosa che circonda le spiagge. Questa zona è particolarmente apprezzata dagli amanti dello snorkeling e delle attività subacquee, grazie alla presenza di scogliere e anfratti ricchi di biodiversità marina.
Più a nord, la Riviera dei Cedri offre paesaggi variegati e località come Praia a Mare e Diamante, dove il mare si alterna a lunghe spiagge di sabbia e ghiaia, ideali per le famiglie. Il tratto tirrenico della Calabria è inoltre noto per i suoi piccoli centri storici, spesso arroccati sulle colline e affacciati sul mare, che conservano tradizioni antiche e una gastronomia legata ai prodotti locali. La presenza di numerosi stabilimenti balneari e servizi turistici rende la costa tirrenica adatta sia a chi cerca comodità sia a chi preferisce esplorare tratti meno frequentati.
La Costa Ionica: natura selvaggia e storia millenaria
La costa ionica calabrese si distingue per un ambiente più selvaggio e meno antropizzato rispetto al versante tirrenico. Lungo i suoi circa 400 chilometri si alternano spiagge sabbiose di grande estensione, pinete costiere e promontori che si affacciano su un mare dalle sfumature intense. Tra le località più note figura Soverato, spesso definita la “perla dello Ionio”, che offre una lunga spiaggia di sabbia bianca e un litorale attrezzato adatto anche alle famiglie. La zona è apprezzata per la qualità delle acque e per la vivacità del centro abitato, che propone numerose attività culturali e di intrattenimento durante la stagione estiva.
Spostandosi verso sud si incontra la Costa dei Gelsomini, un tratto di litorale che prende il nome dalla coltivazione di questa pianta profumata. Qui si trovano località come Locri, famosa per il suo parco archeologico, e Roccella Ionica, che unisce la bellezza della spiaggia a un centro storico ricco di eventi culturali. Il versante ionico è anche il luogo ideale per chi desidera immergersi nella storia della Magna Grecia, grazie alla presenza di siti archeologici di grande rilievo e musei che raccontano il passato millenario della regione.
Come scegliere tra costa tirrenica e ionica
La scelta tra la costa tirrenica e quella ionica della Calabria dipende da diversi fattori, tra cui le preferenze personali in fatto di paesaggio, servizi e tipologia di vacanza desiderata. Chi predilige spiagge attrezzate, centri turistici vivaci e una maggiore varietà di servizi potrebbe trovare più adatta la costa tirrenica, dove località come Tropea e Capo Vaticano offrono numerose strutture ricettive, ristoranti e attività per il tempo libero. La presenza di borghi storici e la possibilità di alternare giornate al mare a visite culturali rappresentano un ulteriore punto di forza di questo versante.
Al contrario, chi cerca una vacanza all’insegna della tranquillità, del contatto con la natura e di spiagge meno affollate potrebbe orientarsi verso la costa ionica. Questo tratto della Calabria è caratterizzato da paesaggi più selvaggi, grandi spiagge sabbiose e una minore concentrazione di strutture turistiche, elementi che favoriscono una maggiore privacy e relax. La ricchezza storica e culturale della zona ionica, testimoniata dai numerosi siti archeologici, costituisce un valore aggiunto per chi desidera abbinare il soggiorno balneare a momenti di scoperta del territorio.
È importante valutare anche la posizione geografica delle località rispetto ai principali collegamenti stradali e ferroviari. La costa tirrenica, in particolare nel tratto compreso tra Lamezia Terme e Tropea, è ben collegata grazie alla presenza dell’aeroporto internazionale e della rete ferroviaria. La costa ionica, pur essendo raggiungibile in auto e treno, presenta tratti meno serviti, soprattutto nelle aree più a sud.
Esperienze e attività lungo le coste calabresi
Le coste della Calabria offrono una vasta gamma di esperienze e attività, adatte a ogni tipo di viaggiatore. Gli appassionati di sport acquatici trovano lungo entrambe le coste numerose opportunità per praticare snorkeling, immersioni, kayak e vela. In particolare, le acque trasparenti di Capo Vaticano e della Costa degli Dei sul Tirreno, così come quelle di Soverato e della Costa dei Gelsomini sullo Ionio, sono ideali per esplorare i fondali marini e osservare la ricca fauna locale.
Per chi ama la natura e il trekking, non mancano sentieri panoramici che si snodano tra scogliere, macchia mediterranea e pinete costiere, offrendo scorci spettacolari sul mare. Le aree protette, come il Parco Marino di Capo Rizzuto sullo Ionio e il Parco della Riviera dei Cedri sul Tirreno, rappresentano mete di grande interesse naturalistico e ambientale.
Non meno rilevante è l’aspetto enogastronomico: la Calabria vanta una tradizione culinaria che valorizza i prodotti del mare e della terra, proponendo piatti tipici che variano da una costa all’altra. Nei borghi marinari è possibile degustare pesce fresco, conserve artigianali e dolci tradizionali, spesso accompagnati da vini locali di pregio.
Consigli per organizzare una vacanza al mare in Calabria
Per pianificare al meglio un soggiorno balneare in Calabria, è utile considerare alcuni aspetti pratici. La scelta della località dovrebbe tener conto delle proprie esigenze in termini di servizi, accessibilità e tipologia di spiaggia preferita, che può variare dalla sabbia fine ai ciottoli, dalle baie riparate alle lunghe distese aperte. È consigliabile informarsi in anticipo sulla disponibilità di strutture ricettive, soprattutto nei periodi di alta stagione, quando la domanda è particolarmente elevata nelle località più note.
Un aspetto importante riguarda la possibilità di soggiornare in villaggi turistici, hotel o case vacanza, ciascuna soluzione con vantaggi specifici. Per una panoramica delle migliori offerte e dei servizi disponibili nelle diverse aree costiere, può essere utile consultare questa pagina di alltours.it sui villaggi calabresi, che offre informazioni aggiornate sulle strutture e sulle opportunità di soggiorno.
Infine, per chi desidera esplorare più località durante la vacanza, è consigliabile prevedere un itinerario che permetta di spostarsi agevolmente tra le diverse zone costiere, approfittando delle peculiarità di ciascun tratto di litorale. In questo modo si possono apprezzare appieno le differenze paesaggistiche, storiche e culturali che rendono la Calabria una delle mete più versatili e affascinanti del turismo balneare italiano.
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Glamour compie un nuovo passo avanti presentando la rinnovata squadra dei destination manager. Un team rafforzato, giovane e specializzato, chiamato a guidare lo sviluppo prodotto in una fase cruciale per il tour operating, sempre più orientato a competenze verticali, conoscenza diretta delle destinazioni e capacità di intercettare nuove opportunità di business.
Accanto a Silvia Failli, da anni solido punto di riferimento per Africa e oceano Indiano, entrano in squadra tre nuove figure strategiche che segnano un ulteriore salto di qualità nell’organizzazione prodotto di Glamour.
Le tre nuove figure
«Glamour sta crescendo in ogni reparto e l’area prodotto raggiunge oggi un traguardo fondamentale: affiancare al lavoro sul prodotto stesso persone qualitativamente e strategicamente in grado di sostenere l’ambizioso piano aziendale avviato negli ultimi due anni» commenta Nicola Bonacchi, direttore generale di Glamour.
Tra le new entry spicca Susanna Sorci, nominata destination manager per Stati Uniti, Canada, Messico e Caraibi. Professionista di grande esperienza sul Nord America, Susanna Sorci è nata e cresciuta professionalmente in Go America, dove ha costruito il proprio percorso fino a raggiungere il ruolo di product manager Usa/Canada e Caraibi. Gli studi negli Stati Uniti e le numerose esperienze dirette a destinazione le hanno permesso di sviluppare una conoscenza profonda e concreta di un’area chiave per Glamour, oggi più che mai strategica. La sua missione sarà quella di consolidare i capisaldi storici del prodotto Glamour affiancandoli a un lavoro di rilancio su aree più specialistiche e su nuove nicchie ad alto potenziale.
Entra inoltre Cristina Nannini, che assume la responsabilità dell’area Oriente, con un focus particolare su Thailandia e Giappone. Proprio in Giappone Cristina Nannini ha vissuto per dieci anni, ricoprendo ruoli chiave presso dmc locali e realtà impegnate nella progettazione di travel experience autentiche e ad alto valore aggiunto.
Completa il quadro Martina Lorenzini che, già con successo destination manager per Dubai e Medio Oriente, amplia ora il proprio perimetro assumendo anche la responsabilità di Maldive e Sri Lanka. Un’area considerata tra le più promettenti per lo sviluppo futuro, dove Martina è già attiva nel rafforzamento delle partnership, nello scouting e nella cura del livello qualitativo del prodotto, forte di una solida esperienza pregressa nell’hotellerie di alta gamma.
“Presentiamo una squadra giovane, dinamica e perfettamente in linea con il concetto evoluto di Destination Manager: professionisti immersi nelle destinazioni, attenti al mercato e alle sue esigenze, con uno sguardo sempre rivolto agli sviluppi tecnologici”, aggiunge Emmer Guerra, Destination Director di Glamour. “Un passo avanti decisivo che ci permette di affrontare con occhi nuovi un’attività di tour operating che oggi richiede un cambio netto di approccio e mentalità”.
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Salerno prova a compiere un salto di qualità nel proprio percorso di internazionalizzazione, mettendo a confronto istituzioni, operatori, imprese e mondo della formazione. L’evento “Turismo, infrastruttura strategica e motore di sviluppo: Salerno verso l’internazionalizzazione”, promosso da Salerno Experience Network APS, ha acceso i riflettori su una destinazione che oggi intercetta flussi importanti, ma è chiamata a trasformarli in valore economico stabile per il territorio.
«L’obiettivo è superare l’idea di un turismo di passaggio – spiega Rosaria Chechile, presidente di Salerno Experience Network APS –. Vogliamo costruire dal basso un’offerta di qualità, mettendo insieme la filiera territoriale e puntando su enogastronomia e cultura per intercettare flussi medio-alto spendenti che oggi non si fermano in città».
Un tema ripreso anche dall’onorevole Milanese, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni: «Dobbiamo raccogliere i fermenti culturali di Salerno e metterli a sistema, trasformandoli in un progetto condiviso».
Il cuore del confronto ruota attorno alla strategia della destinazione. Salerno ha registrato nel 2025 una crescita del 46% rispetto al periodo pre-Covid e, come sottolinea l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Salerno, Alessandro Ferrara –«la città ora è pronta per costruire un progetto turistico capace di generare valore economico per il territorio, dialogando in modo strutturato con i mercati esteri, puntando a un’offerta rinnovata e competitiva». Per Ferrara, le sfide future passano da «innovazione digitale, qualità dei servizi e risorse umane», leve decisive per far crescere il brand Salerno nei circuiti internazionali.
Sulla necessità di fare rete insiste anche Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania: «La connessione tra pubblico e privato è fondamentale. Il turismo non cresce senza creare relazioni tra destinazioni e territori. Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 deve essere un’opportunità per tutta la Campania».
Dal punto di vista culturale, Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, evidenzia come «la vera sfida sia dare continuità all’offerta, strutturandola durante tutto l’anno, anche in funzione dei nuovi mercati esteri».
Il tema dell’offerta ricettiva viene rilanciato da Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality: «Salerno è diventata riconoscibile, ma ora serve un salto di qualità nell’hotellerie, anche in chiave MICE. Le compagnie alberghiere contribuiscono a costruire la destinazione».
Centralità dell’identità e dei beni immateriali anche per Rosanna Romano, DG Cultura e Turismo della Regione Campania: «Stiamo lavorando sulla mappatura del patrimonio identitario. Su questi elementi si costruisce un turismo di ritorno. Fondamentale anche l’enogastronomia, legata alle tradizioni locali».
Sul fronte mercati esteri, Giovanni Leone di Southall Travel (UK) sottolinea che «il turista inglese chiede accessibilità, sicurezza e qualità. Salerno è ancora poco conosciuta, ma ha tutti gli ingredienti per crescere, a partire dall’aeroporto, che rappresenta una connessione fondamentale per il turismo estero».
Le strutture alberghiere rappresentano sempre più delle vere e proprie destinazioni, e sono in grado di muovere flussi importanti di turisti, legati alla fidelizzazione dei brand dell'hotellerie. Occorre dunque investire per strutture adeguate agli standard richiesti dal turista internazionale.
Mentre Giancarlo Vitolo (Travel Before e AIDIT) avverte: «All’estero Salerno è percepita come città mordi e fuggi. Se vuole trattenere i flussi diretti alle Costiere, deve ripensare la propria offerta alberghiera e rispondere alle nuove esigenze della clientela straniera».
Le infrastrutture restano un asset chiave. Marco De Angelis (Italo) ricorda che «il 60% dei passeggeri diretti a Salerno è straniero», mentre Fabio Gentile (Quick Ferries) evidenzia come «i flussi ci siano già: ora occorre lavorare sull’offerta per farli restare».
A chiudere la giornata, il focus sulle competenze. «Il mercato del turismo è cambiato e c’è un gap da colmare – avverte Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo –. Serve un nuovo approccio anche nella formazione». Per Carmen Bizzarri, docente all’Università Europea di Roma, «è fondamentale rimettere al centro la geografia come insieme di risorse naturali, ambientali e umane». Mentre Giulio Contini, DG della Scuola Italiana di Ospitalità, sottolinea come «formazione continua, hard e soft skills, big data e AI devono oggi essere alla base di ogni percorso professionale nel turismo».
A dare una lettura di sintesi è Massimiliano Bencardino, professore ordinario di Pianificazione territoriale strategica all’Università degli Studi di Salerno: «La giornata di oggi dà valore al progetto di rilancio di Salerno come destinazione turistica internazionale. È fondamentale che l’Università sieda a questo tavolo, perché alla formazione va riconosciuta una ricaduta concreta sul territorio. Il turismo è un sistema complesso: occorre fare rete, leggere il territorio e parlare lo stesso linguaggio. Servono alte competenze per costruire la destinazione e una sua narrazione. Non dobbiamo inseguire il mercato, ma educare il mercato ad apprezzare le nostre caratteristiche»
[caption id="attachment_505917" align="alignleft" width="490"] Alessandro Ferrara - Assessore Comune di Salerno[/caption]
Un confronto che segna un passaggio strategico nel percorso di internazionalizzazione di Salerno, chiamata sempre di più a misurarsi con le dinamiche del turismo globale.
«L’internazionalizzazione di Salerno richiede continuità e collaborazione tra pubblico e privato. Stiamo lavorando per costruire una destinazione competitiva sui mercati esteri, valorizzando infrastrutture, competenze e identità del territorio» conclude l’assessore Alessandro Ferrara.
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[post_content] => Il tour operator Travel Before partecipa a Fitur. Per Travel Before si tratta di oltre dieci anni consecutivi di partecipazione alla manifestazione, diventata nel tempo un appuntamento strategico per lo sviluppo commerciale e per il rafforzamento delle relazioni con il mercato iberico e internazionale.
La partecipazione a Fitur riflette il doppio posizionamento dell’operatore. Da un lato l’outgoing verso la Spagna; dall’altro l’incoming verso l’Italia e in particolare la Campania, area su cui Travel Before continua a investire in termini di prodotto, storytelling e costruzione di esperienze ad alto valore aggiunto, soprattutto verso le aree della costiera amalfitana e del Cilento.
Il ruolo strategico della Campania
La Campania si conferma una delle regioni più richieste dai mercati esteri, grazie a un mix che unisce grandi attrattori iconici, patrimonio culturale diffuso, paesaggi naturali e una tradizione enogastronomica riconosciuta a livello internazionale. A Fitur, Travel Before presenta una proposta di incoming orientata a soggiorni personalizzati, itinerari tematici, turismo slow e viaggi esperienziali che valorizzano anche le aree meno conosciute della regione.
«Fitur rappresenta per noi un momento chiave di confronto e di crescita - dichiara Giancarlo Vitolo, fondatore di Travel Before -. Partecipiamo a questa fiera da oltre dieci anni perché crediamo molto nel mercato spagnolo e nel dialogo con i buyer internazionali. L’edizione 2026 arriva in una fase particolarmente dinamica: ci aspettiamo nuove opportunità sia sul fronte dell’outgoing verso la Spagna sia sull’incoming verso la Campania, dove registriamo un interesse crescente per proposte autentiche, sostenibili e costruite su misura».
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[post_content] => Rotta sull'intermodalità per Air France che in partnership con Sncf Voyageurs estende l'offerta “Treno + Aereo” ai treni Ouigo, inizialmente tra il Sud-est della Francia e Parigi-Charles de Gaulle, per poi arrivare a collegare 27 stazioni entro settembre 2026.
Una collaborazione, quella che consente ai passeggeri di combinare un volo e un viaggio in treno in un'unica prenotazione, già attiva per i treni Tgv Inoui e che ora si allarga ai biglietti Ouigo: sono quindi disponibili per la prenotazione i collegamenti ferroviari tra Avignone, Aix-en-Provence, Marsiglia e l'aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle. A seguire, l'offerta sarà gradualmente estesa a tutte le 70 destinazioni servite da Ouigo in Francia.
Da oltre trent'anni, Air France e Sncf Voyageurs lavorano fianco a fianco per facilitare l'accesso agli aeroporti in treno e promuovere soluzioni di mobilità a basse emissioni di carbonio, ove disponibili. Il fulcro di questa partnership è l'offerta “Train + Air”, che consente ai clienti di combinare, all'interno di una prenotazione completamente digitale, un volo e un viaggio in treno, con la garanzia di essere riprenotati sul primo treno o volo disponibile in caso di irregolarità.
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Chi predilige spiagge attrezzate, centri turistici vivaci e una maggiore varietà di servizi potrebbe trovare più adatta la costa tirrenica, dove località come Tropea e Capo Vaticano offrono numerose strutture ricettive, ristoranti e attività per il tempo libero. La presenza di borghi storici e la possibilità di alternare giornate al mare a visite culturali rappresentano un ulteriore punto di forza di questo versante.\r\nAl contrario, chi cerca una vacanza all’insegna della tranquillità, del contatto con la natura e di spiagge meno affollate potrebbe orientarsi verso la costa ionica. Questo tratto della Calabria è caratterizzato da paesaggi più selvaggi, grandi spiagge sabbiose e una minore concentrazione di strutture turistiche, elementi che favoriscono una maggiore privacy e relax. 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