21 gennaio 2026 13:55
Il tour operator Travel Before partecipa a Fitur. Per Travel Before si tratta di oltre dieci anni consecutivi di partecipazione alla manifestazione, diventata nel tempo un appuntamento strategico per lo sviluppo commerciale e per il rafforzamento delle relazioni con il mercato iberico e internazionale.
La partecipazione a Fitur riflette il doppio posizionamento dell’operatore. Da un lato l’outgoing verso la Spagna; dall’altro l’incoming verso l’Italia e in particolare la Campania, area su cui Travel Before continua a investire in termini di prodotto, storytelling e costruzione di esperienze ad alto valore aggiunto, soprattutto verso le aree della costiera amalfitana e del Cilento.
Il ruolo strategico della Campania
La Campania si conferma una delle regioni più richieste dai mercati esteri, grazie a un mix che unisce grandi attrattori iconici, patrimonio culturale diffuso, paesaggi naturali e una tradizione enogastronomica riconosciuta a livello internazionale. A Fitur, Travel Before presenta una proposta di incoming orientata a soggiorni personalizzati, itinerari tematici, turismo slow e viaggi esperienziali che valorizzano anche le aree meno conosciute della regione.
«Fitur rappresenta per noi un momento chiave di confronto e di crescita – dichiara Giancarlo Vitolo, fondatore di Travel Before -. Partecipiamo a questa fiera da oltre dieci anni perché crediamo molto nel mercato spagnolo e nel dialogo con i buyer internazionali. L’edizione 2026 arriva in una fase particolarmente dinamica: ci aspettiamo nuove opportunità sia sul fronte dell’outgoing verso la Spagna sia sull’incoming verso la Campania, dove registriamo un interesse crescente per proposte autentiche, sostenibili e costruite su misura».
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Fabrizio Mezzo è il nuovo head of marketing, communication & events di Uvet Events con l’obiettivo di aiutare il gruppo a crescere nel campo della comunicazione, rafforzando la brand image. Uvet Events, da oltre 20 anni specializzata in eventi, negli ultimi anni si è focalizzata sulla produzione di grandi show ed eventi memorabili.
“È giunto il momento non solo del “fare bene”, ma anche del “comunicare” – dice Serena Martini, sales & cmmunication director Uvet Events- e per questo abbiamo voluto un professionista che potesse portare valore aggiunto. Fabrizio Mezzo è la persona che può fare la differenza; dovrà portarci a comunicare quello che facciamo e soprattutto ci regala in dote una grande esperienza nella creatività degli eventi e dei format, che sarà uno dei focus 2026».
Il nuovo ruolo
Il ruolo di Fabrizio Mezzo sarà fondamentale per supportare una nuova fase di sviluppo dell’area eventi e per generare nuovi contenuti, suggestioni e impatto reale per le aziende. Fabrizio Mezzo ha oltre 35 anni di esperienza nel mondo della comunicazione e dell’event management ed il suo back ground coniuga idee innovative, pensiero strategico, progettualità e capacità di storytelling.
«Uvet ha una storia trentennale fatta di grandi successi che molto spesso abbiamo comunicato poco. Siamo proprietari di format ed eventi unici - dice Luca Patané, presidente del gruppo Uvet -. Il nostro Biz Travel Forum, ad esempio, un'eccellenza di settore che raduna giornalisti, politici, manager delle maggiori aziende italiane. O la Fleet Manager Academy, l’evento e lo strumento strategico che consente di comprendere tutti gli andamenti fondamentali della flotta aziendale. Con Uvet Events gestiamo grandi convention, tour, lanci di prodotto, roadshow. Una figura come quella di Fabrizio Mezzo era strategica. Sono orgoglioso di guidare e far crescere il nostro gruppo e le nostre aziende inserendo manager di esperienza che possono portare idee e valore aggiunto ad un gruppo che ha necessità di penetrare il mercato anche in ambito di maggior visibilità».
Uvet Events ha deciso che il 2026 sarà un anno nel quale verranno portate in evidenza le forti competenze di settore che fino ad oggi non tutti i clienti ed i potenziali interessati conoscevano. Grazie all’ingresso di Fabrizio Mezzo, Uvet Events rilancerà inoltre il proprio posizionamento a livello social e di comunicazione, e prenderà parte a premi e manifestazioni, per far immediatamente percepire il valore di una struttura capace di chiudere il 2025 con oltre 75 eventi realizzati e un fatturato di oltre 20 milioni di euro.
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[post_content] => Minor Hotels apre in Croazia e Slovenia e firma un accordo di gestione con Mk Group. A partire da ieri, due nuove strutture situate lungo la costa adriatica saranno gestite da Minor Hotels e riapriranno a fine marzo in vista della stagione. Successivamente, al termine di un significativo intervento di ristrutturazione e riqualificazione, i resort saranno rilanciati nel primo trimestre del 2027 sotto i brand di lusso del gruppo, Anantara e Minor Reserve Collection.
Sviluppo europeo
Questa nuova operazione si inserisce nel percorso di crescita del gruppo in Europa, ampliando il focus oltre il segmento urbano e rafforzando la presenza di Minor nelle principali destinazioni del Mediterraneo.
«La decisione di rafforzare la nostra presenza nell’Europa centrale e sud-orientale è guidata dalla forte crescita del turismo e dall’aumento della richiesta di esperienze di ospitalità di lusso distintive - ha dichiarato Dillip Rajakarier, ceo di Minor Hotels -. Siamo entusiasti di collaborare con Mk Group in questa opportunità unica di entrare nell’area adriatica e sono fiducioso che la sinergia tra i nostri team porterà a un’esperienza distintiva e di alto livello in queste due eccezionali strutture».
«L’arrivo di questi brand segna un passo decisivo per il settore turistico regionale e inaugura un livello completamente nuovo di lusso. Questo progetto nasce in risposta alla domanda globale sempre più forte di esperienze sofisticate, autentiche ed esclusive, con particolare attenzione a un’offerta di spa e wellness peculiare. Questa iniziativa di Mk Group permetterà di posizionare l’intera regione tra le destinazioni più ambite a livello mondiale nel segmento del turismo di fascia premium» ha dichiarato Mihailo Jankovic, ceo di Mk Group.
Attualmente impegnato in un piano di sviluppo a livello globale, Minor Hotels punta ad ampliare la propria presenza nel segmento luxury in Europa e oltre, con brand come Anantara e Minor Reserve Collection, il nuovo marchio di lusso “soft” del gruppo. Progettata per valorizzare le esigenze e i desideri di viaggiatori in cerca di soggiorni straordinari, Minor Reserve Collection riunisce hotel di lusso indipendenti con un forte senso di identità e appartenenza al territorio.
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Lo spiega Ramzi Zawaydeh, area manager Italia e Malta della compagnia aerea: "Il mercato è più forte e la domanda aumenta. Attualmente operiamo 6 voli da Roma, che da marzo diverranno giornalieri; da Milano oggi sono quattro, che passeranno tra marzo e aprile a cinque alla settimana. Abbiamo posticipato il Venezia a causa della situazione degli ultimi due anni, ma l'apertura è nella nostra pipeline e si concretizzerà probabilmente dal prossimo settembre. Il feedback che arriva anche da tutti i nostri partner è decisamente positivo. E anno dopo anno si rafforza la percezione che la Giordania sia un Paese sicuro, a prescindere dalla sua localizzazione".
Una percezione di sicurezza confermata anche dal crescente numero di viaggiatori italiani "sia in gruppo sia come individuali. Nel 2025, in Italia come sull'intero network, abbiamo raggiunto un load factor dell'83%, che rappresenta un dato record per la nostra compagnia. Non solo: lo scorso esercizio è stato molto redditizio, con risultati oltre i livelli passati sia in termini di passeggeri trasportati che di revenue. I nostri piani di espansione puntano al quasi raddoppio della flotta, da 22 a 45 aeromobili, mentre il network - che già nel 2025 ha visto l'apertura di 10 destinazioni, tra cui una negli Usa e 3 o 4 in Europa - vedrà l'aggiunta di ulteriori dieci nuove destinazioni: oltre a Venezia, allo studio ci sono mete quali Lisbona, Bilbao solo per citarne alcune. Come pure città del Golfo. In parallelo proseguirà l'aumento delle frequenze su rotte già esistenti".
Riflettori puntati infine sul nuovo programma 'exploRJordan' lanciato da qualche mese dal vettore: "Si tratta di una piattaforma totalmente sotto l'ombrello di Royal Jordanian, che punta a mostrare i diversi volti della Giordania, non solo quello classico, ma quelli che conducono i visitatori a scoprire l'enogastronomia, lo sport, la vita notturna di Amman, e tanto altro ancora".
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«Il palinsesto 2026 rappresenta al meglio la visione strategica con cui lavoriamo per la città su indicazione dell’amministrazione comunale - ha spiegato l'amministratore unico di Vela spa Piero Rosa Salva - un calendario che mette assieme grandi eventi internazionali e tradizioni identitarie, valorizzando Venezia in tutte le sue dimensioni, dal centro storico alla terraferma. Il nostro obiettivo è generare ricadute positive sul tessuto economico e turistico, promuovendo al contempo sostenibilità e qualità dell’accoglienza. Venezia si conferma una vetrina culturale e di intrattenimento unica al mondo, attrattiva dodici mesi l’anno».
«La società Vela spa opera per conto dell'amministrazione comunale con funzioni di accoglienza e promozione della città - ha aggiunto il direttore generale Fabrizio D’Oria - Il nostro impegno quotidiano è volto a garantire un equilibrio tra il rispetto delle tradizioni e l’innovazione necessaria per rispondere alle esigenze di una città in continua evoluzione. La promozione del territorio veneziano è un altro degli obiettivi di Vela spa, attraverso la convegnistica e un palinsesto di eventi capaci di attrarre visitatori, investitori e talenti, puntando su sostenibilità, innovazione e tradizione. Solo così possiamo trasformare le eccellenze locali in motori di sviluppo, generando un impatto positivo sull’economia della città».
Il calendario prende il via con l’edizione 2026 del Carnevale, attualmente in corso che, con il titolo di “Olympus – Alle origini del gioco”, rende omaggio alle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Tra gli eventi, anche gli altri appuntamenti tradizionali cittadini quali la Festa di San Marco (25 aprile), Festa della Sensa (domenica 17 maggio), la Festa del Redentore (sabato 18 luglio) e la Regata Storica (domenica 6 settembre) oltre a, tra le manifestazioni che si sono ormai consolidate nel palinsesto annuale cittadino, il Salone Nautico Venezia (27 - 31 maggio), giunto alla settima edizione, e il Salone dell’Alto Artigianato Italiano che viene riproposto dall’1 al 4 ottobre, entrambi ospitati nello storico compendio dell’Arsenale. E ancora la Su e Zo per i Ponti (12 aprile), Forte in Fiore (19 aprile), Venezia Comics (1-3 maggio), Vogalonga (24 maggio), Homo Faber (1-30 settembre), the Venice Glass Week (12-20 settembre), Venice Design Week (9-18 ottobre), Venice Fashion Week (19-24 ottobre), Venice Cocktail Week (21 – 25 ottobre).
Grande spazio all’attività convegnistica, in particolare nei mesi della primavera e dell’autunno, che trova nell’isola del Lido la cornice ideale per un turismo settoriale di alto livello nelle sedi rinnovate di Palazzo del Cinema e Palazzo del Casinò. Tra questi vale la pena di citare che Venezia sarà host city delle prossime edizioni del Best Event Award Italia e Best Event Award World che si terranno dal 24 al 27 novembre 2026, punto di riferimento internazionale per il settore degli eventi.
L’estate 2026 riporterà la grande musica in città con una serie di appuntamenti di grande richiamo, tra fine giugno e inizio luglio. Aprirà la stagione dei concerti sotto le stelle di Piazza San Marco, il 25 giugno, il concerto del cantautore italiano Riccardo Cocciante, seguito da una notte all’insegna del bel canto, il 27 giugno, che vede protagonista il celebre tenore Andrea Bocelli, in un concerto che fa parte del suo tour mondiale, seguito dalla doppia serata di Claudio Baglioni in programma il 29 e 30 giugno che inaugura a Venezia il “Gran Tour La Vita è Adesso”. L’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice sarà invece protagonista del tradizionale concerto in Piazza San Marco domenica 5 luglio mentre lunedì 6 luglio sarà Edoardo Bennato ad occupare la scena del salotto cittadino con il primo dei suoi concerti-evento “Quando sarò grande”.
Oltre a Piazza San Marco, la programmazione di concerti di musica prosegue anche quest’anno al Parco di San Giuliano, oltre alle molteplici iniziative che valorizzeranno il litorale del Lido con le sue spiagge attrezzate e l’ampia varietà di sport praticabili all’aria aperta.
Segue poi l’autunno e inverno veneziano con le tante sorprese con lo sport protagonista - Venice Hospitality Challenge (17 ottobre), Veleziana (18 ottobre), 40° Venice Marathon (25 ottobre) - e le iniziative diffuse per vivere appieno la magia del Natale e del Capodanno, all’interno del calendario Le Città in Festa.
Nel 2026 Fondazione MUVE consolida il proprio ruolo di sistema culturale integrato con 13 sedi espositive, tra grandi mostre, nuovi allestimenti permanenti, valorizzazione delle collezioni, ampliamenti e restauri. Tra i progetti più rilevanti figurano la nascita del nuovo polo MUVEC – Casa delle Contemporaneità a Mestre, il percorso verso il Grande Correr e l’ampliamento del Museo del Vetro di Murano.
Si conferma infine il grande calendario della Biennale di Venezia: nel 2026 sono in programma la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte (da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026), la 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (dal 2 al 12 settembre 2026), i Festival di Danza, Musica Contemporanea e Teatro, con artisti, compagnie e protagonisti della scena culturale mondiale.
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Il settore del turismo è in fermento, spinto da cambiamenti epocali che richiedono alle agenzie di viaggio di reinventarsi costantemente.
Un recente panel di esperti del settore, tenutosi nell'ambito di Bit Milano, ha messo in luce come l'integrazione di nuovi format, l'uso strategico dei social media e l'adozione dell'intelligenza artificiale stiano plasmando l'agente di viaggio del futuro che deve stare al passo con i tempi e conquistare i clienti della Gen Ai.
Luca Caraffini, ceo Istante Viaggi; Fabio Angiolillo, cofounder Business Class – The Travel Lounge; Tatiana Rigon, fondatrice La Gente dei Viaggi; Deborah Rainis, founder Travel Angels e Roberta Bampa, founder Archè Tech hanno provato a cavalcare il cambiamento.
Il nuovo concept di agenzia si traduce in esperienza emotiva e design curato. L'agenzia di viaggi tradizionale sta lasciando spazio a nuovi modelli, come dimostra l'esperienza di Business Class Viaggi e il suo format "The Travel Lounge". L'idea centrale è creare uno spazio in cui i clienti possano immergersi nel viaggio prima ancora di partire, in un percorso emozionale e sensoriale. Ambienti accoglienti con l'uso di colori naturali, profumi esotici e l'assenza di cataloghi fisici contribuiscono a creare un'atmosfera unica, dove il cliente si sente accolto e a proprio agio. C’è anche un focus sulla privacy. Le postazioni separate da pannelli di legno e vetro garantiscono la riservatezza, un aspetto sempre più apprezzato da una clientela esigente. Consulenza e autorevolezza traspare poi dal consulente di viaggio, percepito come un esperto che viaggia molto, acquisisce autorevolezza e credibilità agli occhi del cliente, che si affida a lui per sfuggire al "fai da te" e restare nel mondo del turismo organizzato.
Social media e AI sono invece nuovi strumenti per nuovi clienti. L'integrazione della tecnologia è fondamentale, ma richiede un approccio ponderato e non improvvisato. Sono anche strumento di acquisizione. I social network, in particolare Instagram, non sono visti solo come piattaforme di vendita online, ma come potenti strumenti per costruire un brand personale, acquisire la fiducia dei clienti e mostrare autenticità. I giovani, in particolare, cercano la verità e non la perfezione patinata. L’intelligenza artificiale è un supporto. L'AI non è percepita come una minaccia, ma come un'opportunità per migliorare l'efficienza e l'assistenza. Le sue applicazioni spaziano dall'analisi dei dati dei clienti per personalizzare le offerte, alle chatbot intelligenti, fino all'automazione di messaggi di recall per i clienti passati. Emerge l'esigenza di una formazione mirata, specifica che insegni agli agenti non solo le competenze operative, ma anche come comunicare e vendere efficacemente ai clienti acquisiti tramite piattaforme digitali.
La diversificazione è la chiave di successo. Roberta Bamba di Archè Tech Travel ha sottolineato l'importanza della diversificazione. Partendo dai viaggi, la sua agenzia ha ampliato i servizi offrendo logistica per il mondo del cinema e dei festival (Apolycon, Taormina Film Festival), diventando un partner indispensabile per le produzioni e parallelamente acquisendo nuovi clienti leisure.
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Anna Morrone
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[post_content] => Grande focus sull'Italia per Tap Air Portugal che da fine marzo, quando entrerà in vigore l'orario estivo, tornerà "a effettuare 103 voli a settimana dall'Italia per il Portogallo, dagli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bologna, Firenze e Venezia - afferma Davide Calicchia, market manager della compagnia nel nostro Paese -, tutti operati con macchine tendenzialmente medio-grandi. Abbiamo ancora, gioco forza, qualche Embraer che arriva su Firenze e dovremmo riuscire a toglierli da Napoli, dove dovremmo volare con aeromobili più grandi, ma tutto è soggetto a quello che è ovviamente la disponibilità macchine».
Proprio il rinnovo della flotta è uno dei punti chiave del percorso di sviluppo Tap: «Entro il 2029 entreranno 20 nuovi aeromobili Airbus A320neo e A321neo (alcuni dei quali già consegnati) dotati di cabine Airspace, con cappelliere XL che garantiscono un +37% di capacità: elemento che credo agevoli parecchio le operazioni di imbarco. Questi velivoli sostituiranno progressivamente tutti i ceo, rendendo la flotta Tap una delle più giovani».
A proposito di flotta, è previsto per il prossimo giugno «il debutto della nuova cabina di Premium economy che sarà disponibile sui velivoli di lungo raggio, su A330 e A321Lr: le vendite saranno aperte da fine marzo».
Tornando all'Italia, il nostro Paese si conferma un bacino strategico non solo sul p2p ma soprattutto sulle prosecuzioni oltre Lisbona: «Circa il 67% dei passeggeri vola oltre il nostro hub, e di questi la maggior parte ha come destinazione finale il Brasile, dove Tap opera su 15 città (inclusa la new entry di Sao Luis, che sarà operativa dal prossimo 26 ottobre, ndr). E gli italiani non si limitano a raggiungere Rio o San Paolo, ma sempre più spesso guardano con interesse alle destinazioni 'minori', in particolare con una richiesta crescente sull'Amazzonia: questo anche grazie alle iniziative che lo scorso anno abbiamo realizzato in collaborazione con Embratur per promuovere questi territori, e che probabilmente ripeteremo in futuro con un focus su altri stati».
Spazio anche al Nord America nell'offerta Tap oltre Lisbona, con lo schedule estivo che conferma un totale di 101 frequenze settimanali, operate principalmente da Lisbona, verso Boston (14), Chicago (5), Los Angeles (4), Miami (10), New York Jfk (7), New York Newark (14), San Francisco (5), Washington (14), Toronto (12) e Montreal (5). A queste si aggiungono 11 frequenze settimanali da Porto, con 4 voli per Boston e 7 per Newark, «ci sarà anche una San Francisco, a conferma del crescente ruolo dello scalo portoghese nel network di lungo raggio della compagnia».
Infine, non si arresta il trend positivo legato al contributo del trade alle vendite di Tap in Italia: «Nel 2025 abbiamo registrato un incremento del 5%in termini di ricavi dalle sole agenzie offline. Il trade resta estremamente strategico per noi, anche in ambito corporate un segmento di traffico che oggi è arrivato a rappresentare circa il 30%: quota significativa se pensiamo che Tap nasce come vettore prettamente leisure».
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ITB Berlin 2026, in programma dal 3 al 5 marzo presso il quartiere fieristico della capitale tedesca, registra il tutto esaurito. Nell’anno del suo 60° anniversario, la principale fiera B2B mondiale dedicata al turismo conferma la propria centralità nello scenario internazionale con oltre 160 Paesi rappresentati, vendite di biglietti sostenute e una Convention di alto profilo. Paese Ospite ufficiale sarà l’Angola.
La manifestazione evidenzia una crescita particolarmente significativa in Asia e nei Paesi arabi, così come nei segmenti crociere, travel technology, turismo medicale e avventura. Le grandi partecipazioni nazionali – tra cui Thailandia, Egitto, Turchia e Italia – rafforzano il ruolo di ITB Berlin quale marketplace globale per business, innovazione, dialogo e sviluppo sostenibile.
Tra le novità dell’edizione 2026 debutta MIA, chatbot attivo 24 ore su 24 per supportare espositori e visitatori. Si ampliano inoltre le ITB Guided Tours, con percorsi tematici dedicati all’intelligenza artificiale, alle destinazioni resilienti e alle tecnologie alberghiere. Il nuovo Talent Hub, evoluzione del Career Center, punta sulla formazione e sull’attrazione dei giovani professionisti, mentre il Medical & Health Tourism Pavilion continua a espandersi, intercettando la crescente domanda di viaggi legati a prevenzione, longevità e benessere.
Il comparto Travel Technology, con sei padiglioni completamente sold out, si conferma tra i più dinamici, con un forte focus su AI, sistemi di pagamento digitali e soluzioni software per l’hospitality.
Tutte le macro-regioni mondiali saranno ampiamente rappresentate: dalle Americhe – in vista del lancio di ITB Americas – all’Africa con l’Angola protagonista, fino a Medio Oriente, Asia-Pacifico e Oceania. In costante espansione anche i segmenti Luxury, LGBTQ+ Tourism, MICE, Business Travel e Adventure Travel.
Con lo slogan “Leading Tourism into Balance”, l’ITB Berlin Convention 2026 riunirà circa 400 relatori internazionali per approfondire le grandi trasformazioni del settore: dall’intelligenza artificiale (con particolare attenzione all’agentic commerce) alle strategie rigenerative, dalla longevità ai nuovi ecosistemi di pagamento, fino al turismo inclusivo.
A completare il programma, un ricco calendario di eventi celebrativi diffusi in tutta l’area espositiva per festeggiare i 60 anni della manifestazione, tra mostre, networking e format speciali. Con ITB 360°, la piattaforma attiva tutto l’anno, ITB Berlin consolida così il proprio posizionamento come hub globale dell’innovazione turistica.
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[post_content] => Anche la seconda giornata del Tove non ha tradito le aspettative. La manifestazione ha fissato a 150 agenti di viaggio le presenze del secondo giorno. Un evento che supera i 400 agenti di viaggio in due sessioni diventa qualcosa di diverso da un manifestazione qualsiasi. Questa è l'edizione di consacrazione del Tove come uno dei punti di riferimento del settore.
Come dire: qualcosa è cambiato. C'è una nuova attenzione, un nuovo dialogo, una nuova comunicazione fra operatori e agenti di viaggio, un'idea diversa della manifestazione del gruppo Travel che diventa punto d'incontro, di interesse, di interviste, di presentazione dei prodotti, di un colloquio continuo.
Tutte le difficoltà dell'organizzazione sembrano ripagate da questa esplosione di consenso. Il gruppo Travel intanto sta già pensando all'edizione 2027 del Tove e ringrazia tutti per l'interesse dimostrato.
Guarda tutte le immagini.
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[post_content] => Non è solo un nuovo target ma un nuovo modello di consumo. La Generazione Z — nati tra il 1996 e il 2010 — sta ridefinendo linguaggi, prodotti e strategie del settore turistico. Il tema è stato al centro dell’incontro “Generazione Z: il viaggio che cambia le regole” alla Bit di Milano.
«È un segmento fondamentale perché ci mostra il futuro dei viaggi: influenza già oggi le scelte e i trend del mercato» ha spiegato Claudio D’Angelo, partner Ey Italia. «Per questa generazione il valore dell’esperienza di viaggio supera perfino beni materiali e lusso».
Secondo l’Osservatorio Ey (5 mila intervistati in cinque Paesi), il 53% dei giovani viaggia per partecipare a eventi culturali, musicali o sportivi, mentre il 24% utilizza già l’intelligenza artificiale per pianificare itinerari ed esperienze.
Viaggio come esperienza, non destinazione
La scelta geografica diventa secondaria rispetto a passioni e community. Social media (46%) e contenuti audiovisivi (25%) incidono più dei canali tradizionali nella decisione finale. Il fenomeno impone un cambio di approccio al prodotto: meno pacchetti rigidi e più format flessibili. Crescono inoltre i viaggi ibridi tra vacanza, lavoro e studio: il 74% della Gen Z si dichiara interessato a formule workation e bleisure.
Sensibilità a overtourism e sostenibilità
L’under 30 si dimostra anche più consapevole dell’impatto dei flussi: il 52% afferma di aver subito effetti negativi dell’overtourism nell’ultimo anno e si aspetta politiche di gestione attiva delle destinazioni. Allo stesso tempo l’84% dichiara di aver fatto scelte di viaggio attente alla sostenibilità ed è disposto a spendere di più per opzioni realmente green, chiedendo però maggiore trasparenza nelle offerte.
Agenzie e community: la nuova convergenza
Il cambiamento investe direttamente la distribuzione. La collaborazione tra Bluvacanze e WeRoad nasce proprio in questa direzione.
«Per continuare a lavorare dobbiamo comprendere i desideri delle nuove generazioni e contaminare il nostro modo di costruire il viaggio» ha spiegato Claudio Busca, gm Bluvacanze. «WeRoad vende community: è un approccio diverso che deve trovare equilibrio con il pacchetto tradizionale».
Dello stesso avviso Stefano Arossa, commercial regional manager WeRoad: «Mettere insieme competenze diverse è un plus per il cliente».
Il cambiamento riguarda anche il marketing: «Il prodotto va progettato insieme ai giovani, anche all’interno delle aziende» ha aggiunto Isabella Maggi, marketing & communication director Gattinoni Travel con DreamPacker. «E i micro-influencer diventano un canale sempre più rilevante».
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Il pienone continua ancora","post_date":"2026-02-11T14:50:27+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1770821427000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507126","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non è solo un nuovo target ma un nuovo modello di consumo. La Generazione Z — nati tra il 1996 e il 2010 — sta ridefinendo linguaggi, prodotti e strategie del settore turistico. 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Crescono inoltre i viaggi ibridi tra vacanza, lavoro e studio: il 74% della Gen Z si dichiara interessato a formule workation e bleisure.\r\nSensibilità a overtourism e sostenibilità\r\nL’under 30 si dimostra anche più consapevole dell’impatto dei flussi: il 52% afferma di aver subito effetti negativi dell’overtourism nell’ultimo anno e si aspetta politiche di gestione attiva delle destinazioni. Allo stesso tempo l’84% dichiara di aver fatto scelte di viaggio attente alla sostenibilità ed è disposto a spendere di più per opzioni realmente green, chiedendo però maggiore trasparenza nelle offerte.\r\nAgenzie e community: la nuova convergenza\r\nIl cambiamento investe direttamente la distribuzione. 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