6 February 2026

Funivia Marmolada, lo spettacolare volo della Befana per ricostruire Serrai di Sottoguda

Saranno i cavi della Funivia Marmolada ad accompagnare la Befana in un magico volo fino al piazzale della funivia a Malga Ciapèla. Ormai una consuetudine, la vecchietta più amata da grandi e piccini volerà incorniciata dall’incantevole scenario dolomitico. Quest’anno, però, l’originale nonnina sarà calata dalla funivia Marmolada e l’intero ricavato dell’evento sarà interamente devoluto alla ricostruzione di Serrai di Sottoguda, danneggiati dagli eventi calamitosi di fine ottobre scorso. Col suo strampalato cappello in testa, uno scialle sulle spalle e un sacco pieno di doni, a cavalcioni della sua magica scopa, la Befana si cimenterà nell’ardita discesa e si calerà pian piano, quasi danzando, fino al piazzale della funivia della Marmolada dove, una volta toccata terra, regalerà un dono ai bambini presenti e un racconto del suo avventuroso viaggio, che riscalderà il cuore anche dei più grandi, nell’incantato spirito dell’Epifania. Marmolada Srl è una società che dal 1967 si occupa della gestione dell’omonimo impianto di risalita, costruito per raggiungere facilmente la Regina, la cima più alta delle Dolomiti, la Marmolada. Da 50 anni quindi, la funivia permette a valligiani e turisti di godere dell’incredibile spettacolo delle vette dolomitiche da Punta Rocca (3.265 m), di sciare sul ghiacciaio o semplicemente di fare una gita in quota. La società non si è occupata solo di turismo ma ha coniugato montagna, cultura e turismo, inaugurando già nel 1990 il primo Museo della Grande Guerra in alta quota che nel 2015 è stato poi completamente rinnovato e ora completa la sua innovazione e attrazione turistica inaugurando due ascensori arditi a Punta Rocca, per sciatori, escursionisti e accessibili a tutti. Per maggiori informazioni: www.funiviemarmolada.com

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Una rete ciclabile flessibile che offre infinite combinazioni: un percorso principale ad anello completo, due bretelle a X che incrociano quattro punti strategici, attraversamenti interni che collegano i luoghi chiave. Ogni ciclista può costruire il proprio viaggio, combinando le tappe in base al tempo, alle forze e alla curiosità.\r\n\r\nLe mezze stagioni rappresentano il momento migliore per pedalare in Sardegna, quando il turismo di massa cala e le strade secondarie si svuotano, trasformandosi in piste ciclabili naturali. 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Negli ultimi anni gli arrivi dall’Europa e dall’Italia sono cresciuti, ma le Filippine non sono solo mare: possiedono una ricchezza naturale e culturale enorme, ed è nostro compito farla scoprire e costruire il viaggio ideale per ogni cliente».\r\n\r\nL’arcipelago conta 7.600 isole, di cui circa 2.000 abitate. La varietà è incredibile: spiagge, snorkeling e immersioni, tradizioni locali che raccontano influenze spagnole, americane e asiatiche, territori vulcanici, risaie e villaggi. «Le Filippine sono un mondo intero» aggiunge Barbara Fortunati.\r\nIl valore della consulenza\r\n«Il viaggio nelle Filippine non si presta al fai-da-te: richiede un buon budget e una pianificazione precisa degli spostamenti, perché molte isole si possono raggiungere sia in aereo che via mare. Anche i voli interni, che sembrano economici, possono aumentare di molto aggiungendo i bagagli. 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