12 May 2026

Tutti contro l’aumento al 26% degli affitti brevi. Noi invece siamo d’accordo

Stiamo ricevendo in questi giorni, proprio dopo la pubblicazione della bozza di manovra, una valanga di dichiarazioni sugli affitti brevi.

Naturalmente tutti condannano, anche con parole forti, l’articolo che alza a 26% (dal 21) la cedolare secca da pagare all’erario. Non ne abbiamo pubblicata neanche una perché questo è uno dei pochi provvedimenti giusti previsti nella bozza.

Nessuno si rende conto che le case sfitte sono uno schiaffo alle città. Ai cittadini, specialmente quelli giovani, che vanno in cerca di una vita da abitare, e invece trovano, se sono fortunati, solo piccole stanze condivise (e questo accade anche a chi si sposa), per non intaccare i patrimoni immobiliari di alcune migliaia di persone.

Una breve inversione di fortuna

A me gli affitti brevi vanno bene, ma non devono entrare in contrasto con la vivibilità delle città. Non si può dedicare appartamenti, case e via dicendo ai turisti, quando il popolo soffre. E’ indegno di un paese civile.

E questo solo per far vincere il profitto sul diritto all’abitazione. Ma vi sembra logico? Mi piacerebbe che uno di questi proprietari di immobili, per una sfortuna momentanea dovesse cercare casa. Poi ne parliamo.

Giuseppe Aloe

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