17 May 2026

Rimini, Venezia, Bolzano e altre in testa alla classifica dell’overtourism

Affollamento in Via Borgogna

Un esempio di turismo in via Borgogna Roma

Nessuno vuol sentire la parola overtourism, ma esiste un fenomeno chiamato overtourism. E’ come chiudere gli occhi di fronte alle difficoltà. Non è un atteggiamento equo, specialmente per le istituzioni. La regina dell’estate Rimini, la meta più sognata del mondo Venezia ma anche una destinazione inattesa come Bolzano si confermano, per il secondo anno consecutivo, sul podio delle destinazioni più esposte all’overtourism nella mappa dell’Indice Complessivo di Sovraffollamento Turistico (Icst), elaborata dall’Istituto Demoskopika e pubblicata in anteprima su Ansa.it

 A seguire Livorno, Napoli, Milano, Trento, Roma, Verona e Trieste.

Al livello “Alto” dell’indice si collocano anche i sistemi turistici provinciali di Aosta, Firenze e Siena, dove la pressione turistica resta marcata, con impatti significativi sulle risorse locali. All’estremo opposto, invece, restano Rieti, Benevento, Reggio Calabria, Isernia, Avellino e Campobasso che si confermano ai margini del turismo di massa: lì il sovraffollamento resta meno significativo, con effetti contenuti su infrastrutture e qualità della vita.

Rimini e Venezia svettano nella classifica per densità turistica, con rispettivamente oltre 17mila e quasi 16mila presenze per chilometro quadrato. Sempre Rimini detiene anche il primato nazionale per produzione pro capite di rifiuti urbani legati al turismo: 76,8 chilogrammi per turista, a fronte degli appena 0,5 chilogrammi registrati a Benevento. 

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