19 April 2026

Oggi entra in vigore la legge che disciplina le false recensioni

Entra in vigore, oggi 7 aprile, la Legge annuale sulle Pmi (Legge n. 34/2026), che introduce per la prima volta una specifica disciplina contro le false recensioni. 

La rapida espansione del “mercato” delle recensioni online ha reso necessaria una riflessione, a livello europeo e nazionale, sull’introduzione di una disciplina specifica, con l’obiettivo di rendere l’ecosistema digitale più credibile e responsabile. Il fenomeno ha infatti un impatto significativo sul settore: nella ristorazione le recensioni influenzano circa il 70% delle scelte dei consumatori (Centro studi Mimit – ottobre 2024), mentre – come evidenziato sia dalla Commissione Europea che dall’Associazione Europea dei Consumatori (Beuc) – il numero di recensioni false continua a crescere, anche a causa di controlli ancora insufficienti da parte delle piattaforme e dei motori di ricerca.

Compromesso

La legge sulle PMI, dunque, seppur nella sua natura di compromesso tra diverse istanze, rappresenta un primo passo per recensioni più affidabili e genuine. Essa, infatti, fornisce anzitutto, criteri chiari per identificare una recensione come lecita – il termine massimo di 30 giorni per la pubblicazione,  il collegamento indispensabile tra la recensione e l’effettiva fruizione del servizio, il necessario riferimento a prodotti/servizi effettivamente utilizzati e, in aggiunta, l’assenza di qualsivoglia promessa di sconti, benefici o altre utilità che potrebbero compromettere l’imparzialità della recensione – tutti elementi che consentono di dare risposta a fattispecie che prima non erano individuate dal legislatore.

Ad esempio, la scelta di collocare un limite temporale per la pubblicazione delle recensioni, risponde all’esigenza di garantire maggiore attendibilità e verificabilità delle recensioni, che tendono ad attenuarsi con il trascorrere del tempo, senza però voler comprimere la libertà di espressione dei consumator e consentire all’esercente di potersi attivare tempestivamente rispetto al caso segnalato. Lo scorrere del tempo – precisamente il periodo di due anni dalla pubblicazione della recensione – è, inoltre, condizione rilevante per determinare l’illiceità della recensione, in ragione proprio della progressiva perdita di attualità e affidabilità della recensione per il consumatore.

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