7 aprile 2026 12:22

Un’immagine del Salone del Camper del 2025
Dal 12 al 20 settembre 2026 torna a Parma il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete, l’appuntamento di riferimento per il turismo all’aria aperta e il camper lifestyle, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Una finestra privilegiata su un settore in piena evoluzione che i numeri del 2025 raccontano con chiarezza, confermando la migliore performance degli ultimi dieci anni: oltre 107.000 visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110.000 mq di superficie fieristica.
Il turismo all’aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell’economia turistica italiana: nel 2025 l’occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3% rispetto all’anno precedente, portando le presenze nell’open air a 74 milioni, un milione in più rispetto al 2024.
Numeri che raccontano la dimensione reale delle strutture ricettive con circa 2.600 imprese. Un comparto che rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell’intero turismo nazionale – a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree sosta.
Il mercato italiano del camper cresce 18 volte più della media europea
I dati ci dicono infatti che nel 2025 si sono registrate in Italia 7.936 nuove immatricolazioni, con un incremento del +10,56% rispetto all’anno precedente. Un risultato che emerge con ancora maggiore forza nel confronto europeo: a fronte di 161.341 immatricolazioni nel Vecchio Continente e una crescita del +0,6%, il mercato italiano avanza a un ritmo quasi 18 volte superiore alla media europea, confermando l’importanza del ruolo del nostro Paese a livello continentale.
Oltre 44.000 transazioni nel 2025
Si tratta di un mercato in trasformazione profonda e duratura: dal 2014 ad oggi le immatricolazioni annuali sono più che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 unità (+113%). A questo si aggiunge un mercato dell’usato in vivace espansione (+6,05%), per un totale di oltre 44.000 transazioni nel 2025 tra veicoli nuovi e di seconda mano, secondo i dati APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.
A sostenere questa dinamica contribuisce anche un investimento pubblico mirato: nel settembre 2025 il ministero del turismo ha stanziato 25,7 milioni di euro per la realizzazione di 4.464 nuove piazzole di sosta in 170 Comuni italiani, con ricavi annui stimati in gestione a 267 milioni di euro e un impatto economico di lungo periodo superiore a 373 milioni di euro.
«Quello che vedremo a Parma dal 12 al 20 settembre non è un aggiornamento di gamma, ma il racconto di un’industria che sta cambiando pelle», dichiara Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma. «Più tecnologia, più sostenibilità, più persone che scelgono questo modo di vivere il tempo libero. Il veicolo ricreazionale del 2026 è un progetto abitativo in movimento, pensato per chi ha scelto il viaggio lento come forma di benessere. Quest’anno tutto questo diventa concreto, da vedere e da scegliere. E i numeri del 2025 danno già la misura: 8,5 miliardi di euro, 74 milioni di presenze l’anno. Un trend che anche nel 2026 non sembra avere rallentamenti».
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Nel 2027-28 Msc Euribia farà rotta verso le isole Canarie e Madeira, proponendo crociere di sette notti alla scoperta di sei destinazioni. L’itinerario porterà nella regione una delle navi più recenti della flotta Msc, offrendo ai viaggiatori l’opportunità di esplorare alcune delle mete più suggestive dell’Atlantico.
La stagione 2027-28 sarà la quarta consecutiva di Msc Crociere nella regione. La programmazione riflette la crescente popolarità delle crociere invernali alle isole Canarie, dove il clima mite, la varietà delle destinazioni e le numerose opzioni di imbarco rendono l’itinerario attrattivo per gli ospiti provenienti da tutta Europa e da altre parti del mondo.
Gianni Onorato, ceo di Msc Crociere, ha dichiarato: «Le Canarie rappresentano una componente importante della nostra offerta invernale e una destinazione particolarmente apprezzata dai nostri ospiti. La scelta di posizionare Msc Euribia nella regione per la stagione invernale 2027-28 conferma il nostro impegno verso questa destinazione e il continuo sviluppo di un programma che ha riscosso grande successo. L’arrivo di una delle navi più recenti della nostra flotta ci permetterà di aumentare la capacità e, al tempo stesso, di ampliare la proposta di esperienze a disposizione dei nostri ospiti, offrendo loro l’opportunità di scoprire le peculiarità delle isole Canarie e di Madeira».
Le crociere
Msc Euribia offrirà crociere di sette notti alle Canarie e a Madeira, con quattro porti di imbarco tra cui gli ospiti potranno scegliere. L’itinerario permetterà di scoprire Santa Cruz de Tenerife, Fuerteventura, il porto di Funchal a Madeira, Lanzarote, Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de La Palma, oltre a prevedere una giornata di navigazione durante la quale sarà possibile godere dell’ampia offerta di servizi e attività della nave. Gli ospiti potranno imbarcarsi da Santa Cruz de Tenerife, Funchal, Arrecife o Santa Cruz de La Palma.
Nell’ambito della programmazione invernale 2027-28, Msc Fantasia opererà l’itinerario di sette notti nel Mediterraneo occidentale oggi proposto da Msc Euribia, con partenza da Barcellona e scali a Marsiglia, Genova, Napoli, Palermo e La Goulette. L’itinerario prevede inoltre una giornata di navigazione e la possibilità di imbarcarsi in diversi porti lungo il percorso.
Le vendite delle crociere invernali 2027-28 di Msc Euribia alle isole Canarie e a Madeira, così come delle crociere nel Mediterraneo occidentale di Msc Fantasia, apriranno il 28 settembre.
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Namibia, Tanzania e Cina: l’estate di Kel 12 evidenzia un trend che ha portato in prima linea Africa ed Estremo Oriente. A confermarlo è Sonia Di Gregorio, chief marketing officer: «Namibia e Tanzania si confermano mete molto amate dai viaggiatori: grandi spazi, natura e fauna straordinarie, ma anche la possibilità di entrare in contatto con territori e culture che richiedono tempo, competenza e conoscenza diretta. La presenza delle nostre realtà operative locali ci permette di seguire da vicino ogni aspetto del viaggio e di mantenere un controllo diretto sulla qualità dell’esperienza. Dal canto suo, la Cina è stata invece una delle conferme più interessanti della stagione, con un ritorno di interesse molto significativo. A essere premiati sono soprattutto gli itinerari capaci di andare oltre le grandi città e i luoghi più conosciuti, per raccontare un Paese estremamente articolato attraverso la sua storia, le sue culture e i territori meno frequentati. Ottimi riscontri sono arrivati anche da Mongolia e Islanda: destinazioni profondamente diverse, accomunate però dalla forza dei paesaggi, dagli spazi aperti e da quella dimensione di scoperta che i viaggiatori cercano sempre più spesso».
Il peso della situazione internazionale
A fronte di queste mete che hanno performato positivamente, il contesto internazionale rimane complesso. «Le tensioni geopolitiche inevitabilmente condizionano alcune destinazioni e le scelte dei viaggiatori. Nonostante questo, il bilancio per Kel 12 è positivo e la domanda di viaggi ad alto contenuto culturale e di esperienze di qualità continua a mostrare una buona tenuta. Il nostro esercizio commerciale si chiuderà a fine settembre con una crescita rispetto allo scorso anno e anche il forecast dei prossimi mesi indica un andamento positivo. È un risultato che leggiamo soprattutto come un segnale di fiducia: oggi più che mai il viaggiatore cerca competenza, attenzione nella costruzione degli itinerari e la sicurezza di essere accompagnato da chi conosce realmente i territori. Piccoli gruppi, esperti e accompagnatori qualificati e una progettazione attenta dell’esperienza restano, in questo senso, elementi centrali del nostro modo di viaggiare».
Sul fronte prezzo dei pacchetti di viaggio, «l’impatto più evidente riguarda oggi il trasporto aereo. Le tensioni internazionali possono comportare cambiamenti nelle rotte, tempi di volo più lunghi e una maggiore volatilità delle tariffe, con conseguenze inevitabili sul prezzo complessivo del viaggio, mentre l’incidenza sui servizi a terra è più contenuta».
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L'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha celebrato ieri il suo 40esimo compleanno. Era infatti il 15 settembre 1986, ricorda la società di gestione Toscana Aeroporti, quando alle 7:10 decollava per Milano Linate il volo BM963 di Ati, vettore regionale di Alitalia.
Il collegamento segnò la ripresa definitiva dei servizi di linea dallo scalo fiorentino e l'inizio dello sviluppo ininterrotto del traffico aereo arrivato fino ad oggi, dopo i pochi voli operati in modo discontinuo dal secondo dopoguerra fino agli anni '80 del secolo scorso. Nella stessa giornata del 15 settembre partì anche il volo Ati per Milano Malpensa, quindi l'1 ottobre il collegamento Ati con Roma Fiumicino, completando il ritorno a Firenze del vettore di bandiera italiano con voli dai suoi tre principali scali nazionali.
Primi collegamenti internazionali nel marzo 1987, con il Firenze-Parigi operato da Air France tramite la Europe Air/Brit Air con turboelica Saab 340, segnando l'inizio di una rotta consolidatasi negli anni come la direttrice più trafficata dello scalo fiorentino e della Toscana, quindi nello stesso anno si aggiunsero le rotte per Bastia, Monaco, Lugano e il primo volo per la Sardegna (Olbia).
Nel 1991 arriva il primo collegamento con Londra effettuato da Air Uk. Un'ulteriore spinta dal 2013 in avanti quando prima Vueling, poi Air Dolomiti e infine Volotea, scelgono Firenze come propria base.
All'evoluzione di voli e vettori ha fatto riscontro la crescita costante dei passeggeri, con gli alti e bassi per le svariate vicende internazionali che negli anni hanno influenzato anche questo settore: dopo i 21.034 passeggeri trasportati sui tre voli nazionali tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena operatività, nel 1987, furono raggiunti i 71.208 passeggeri, quindi furono superati i 500.000 passeggeri nel 1994, il primo milione nel 1997, i due milioni nel 2014, i tre milioni nel 2023, fino all'obiettivo previsto nel 2026 dei 4 milioni.
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[post_content] => Sono in vendita da oggi, 16 settembre, i voli sulla nuova rotta di Ita Airways tra Roma Fiumicino e Verona, che sarà operativa dal 28 marzo 2027.
Il nuovo collegamento sarà operato con 21 frequenze settimanali a bordo di un Airbus A221, con orari pensati per ottimizzare sia le connessioni via hub di Roma Fiumicino sia il traffico point-to-point, consentendo anche viaggi di andata e ritorno in giornata.
«L’apertura del collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Verona rappresenta una scelta precisa nello sviluppo del nostro network nazionale, è una rotta fortemente voluta per rafforzare la connettività di un territorio tra i più dinamici del Paese e per valorizzare il ruolo del nostro hub di Roma Fiumicino come porta di accesso privilegiata al network nazionale e internazionale – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways –. Verona esprime al meglio due dimensioni centrali per l’Italia: da un lato un tessuto imprenditoriale solido, innovativo e profondamente legato al Made in Italy; dall’altro una destinazione turistica di grande richiamo, grazie al patrimonio artistico della città, alla sua identità culturale e a un’offerta enogastronomica riconosciuta nel mondo. Con questo nuovo volo vogliamo accompagnare la crescita dei territori, sostenendo sia la mobilità business sia i flussi leisure, e offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio sempre più efficienti e integrate».
Soddisfatto Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, che osserva: «Questa rotta testimonia l'impegno del Gruppo Save per lo sviluppo dell’aeroporto Catullo e del territorio, ampliandone in modo significativo le opportunità di collegamento. Oltre a creare un filo diretto con la Capitale, facilitando i viaggi di andata e ritorno in giornata, le tre frequenze giornaliere garantiranno un accesso comodo e capillare al principale hub italiano, mettendo Verona e il suo bacino di riferimento in connessione con un ampio network internazionale che favorirà ricadute positive sulla competitività e attrattività dell’area veronese”
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[post_content] => Riflettori puntati sull'Emilia Romagna per Emirates che ha siglato due memorandum di intesa con Bologna Welcome e Parma Welcome, per definire un quadro strategico per promuovere la regione sui mercati internazionali.
Grazie a una collaborazione che prevede attività coordinate di marketing, trade, comunicazione e media relations, le partnership puntano a incrementare i flussi di visitatori verso una delle regioni più ricche d’Europa, valorizzandone al contempo l’ampio patrimonio culturale, la gastronomia famosa in tutto il mondo, le esperienze legate allo stile di vita e l’attrattività per il business.
Gli accordi sono stati firmati da Thierry Aucoc, svp Commercial Operations, Europe and the Americas di Emirates; da Stefano D’Aquino, head of incoming department di Bologna Welcome; e da Mario Marini, director di Parma Welcome.
Nell’ambito delle partnership, la compagnia di Dubai collaborerà con le due organizzazioni a una serie di iniziative rivolte a mercati internazionali selezionati. Tra queste potranno rientrare campagne promozionali congiunte, educational tour dedicati agli operatori del settore e media, seminari, webinar e attività rivolte al pubblico. L’obiettivo è accrescere la conoscenza della regione e favorire l’incremento dei flussi turistici.
Bologna Welcome e Parma Welcome supporteranno inoltre Emirates nella partecipazione a specifiche attività di promozione dell’Emilia-Romagna, tra cui roadshow, eventi e iniziative rivolte al trade, fornendo al contempo supporto logistico per visite selezionate di operatori del settore e media. Le due organizzazioni collaboreranno a stretto contatto con gli stakeholder locali del turismo e dell’ospitalità per sviluppare iniziative promozionali in grado di valorizzare la ricca e diversificata offerta turistica della regione.
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Rafforzare il ruolo delle agenzie di viaggio nelle politiche turistiche regionali e costruire un confronto stabile con le istituzioni marchigiane. È questo il percorso rilanciato da Fiavet Emilia-Romagna e Marche, nel corso dell’incontro con le agenzie di viaggio, svoltosi presso la Sala Marconi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.
Ad aprire i lavori è stata Mara Martinovich, vicepresidente di Fiavet EmiliaRomagna e Marche, che ha richiamato il lavoro svolto negli ultimi anni per consolidare la presenza di Fiavet sul territorio e rafforzare il dialogo con imprese e istituzioni regionali.
“L’ascolto deve diventare un confronto continuativo e tradursi progressivamente in scelte e azioni concrete”, ha sottolineato Martinovich. Riprendendo il tema della rappresentanza introdotto dalla vicepresidente, il presidente Massimo Caravita ha ribadito che “dove si parla di turismo, Fiavet deve esserci”.
Istanze
L’obiettivo è portare ai tavoli regionali e nazionali le istanze delle agenzie, contribuendo alla definizione di politiche capaci di riconoscere il valore del turismo organizzato. Particolare attenzione è stata dedicata alle dmo, considerate una concreta opportunità per rendere l’offerta turistica marchigiana più organizzata e competitiva. Il presidente ha sottolineato la necessità che agenzie di viaggio e tour operator siano coinvolti fin dall’inizio nel loro sviluppo, con ruoli chiari e senza sovrapposizioni: alle dmo il compito di coordinare e promuovere le destinazioni, alle imprese quello di commercializzare il prodotto turistico.
Il presidente ha inoltre sottolineato, per il buon funzionamento delle dmo, l’importanza di coinvolgere destination manager competenti, con esperienza e specifico know how nel settore turistico. In questo quadro si è inserito l’intervento dell’assessore della regione Marche Tiziano Consoli, titolare di diverse deleghe connesse anche allo sviluppo turistico regionale, tra cui sport, lavoro e formazione professionale.
Sviluppo Marche
L’assessore ha sottolineato l’importanza del turismo per lo sviluppo economico delle Marche e il contributo delle agenzie di viaggio alla valorizzazione e alla promozione del territorio. Ha inoltre richiamato la varietà dell’offerta regionale, con particolare attenzione all’entroterra e ai suoi borghi, evidenziando il ruolo che le dmo possono svolgere nel mettere in rete le diverse realtà locali e nel rafforzare l’attrattività complessiva della destinazione.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche i consiglieri di Fiavet Emanuele Piunti e Francesco Maroni, portando nel confronto l’esperienza diretta delle imprese e le principali esigenze operative delle agenzie di viaggio, con particolare attenzione anche al contrasto dell’abusivismo e alla tutela di chi opera regolarmente sul mercato. Ampio spazio è stato poi dedicato agli approfondimenti tecnici.
I4T
In rappresentanza di I4T, partner dell’iniziativa, sono intervenuti l’avvocata Giusy Fiscella che, attraverso l’analisi di casi concreti, ha illustrato le principali implicazioni giuridiche legate all’attività quotidiana delle agenzie, e Massimo Canducci che si è soffermato sull’importanza della prevenzione e della protezione dai rischi personali e d’impresa, mentre la consulente fiscale Fiavet Alessandra Bocchini ha affrontato il tema del controllo di gestione.
Da Ancona emerge quindi un messaggio chiaro. Lo sviluppo turistico delle Marche passa anche dalla capacità di coinvolgere e mettere a sistema tutti gli attori della filiera. Fiavet Emilia-Romagna e Marche continuerà a lavorare affinché le agenzie di viaggio siano parte attiva di questo percorso, non soltanto come intermediari, ma come imprese in grado di contribuire alla crescita e alla competitività del sistema turistico regionale.
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[post_content] => Parla l'Istat. I flussi turistici nel secondo trimestre del 2026, hanno subito una lieve diminuzione in termini di arrivi, mentre sono aumentati in misura significativa in termini di presenze, cioè di notti trascorse negli esercizi ricettivi italiani. E' quanto emerge dall'ultimo report dell'Istat.
Nel secondo trimestre 2026, le strutture ricettive in Italia hanno registrato poco meno di 47 milioni di arrivi, registrando una diminuzione dello 0,8% rispetto allo stesso trimestre del 2025, e quasi 148 milioni di presenze turistiche, con un aumento del 3,9% sul 2025.
Gli stranieri
La componente straniera rappresenta il 61,6% delle presenze complessive, rappresentando la quota maggioritaria dei flussi turistici. Rispetto al 2025, le presenze dei turisti stranieri nel secondo trimestre hanno fatto segnare un +4,6%, mentre l’incremento della clientela italiana è stato più contenuto (+2,7%).
Rispetto al 2025, le variazioni più consistenti delle presenze sono state registrate a maggio: rispettivamente +6,4% per i turisti italiani e +10,1% per quelli stranieri (+8,8% il totale).
Affitti brevi quasi come gli alberghi
Il settore alberghiero ha registrato 27,6 milioni di arrivi e 77,6 milioni di presenze. Il settore extra-alberghiero, che include anche gli affitti brevi ha contribuito con oltre 19,3 milioni di arrivi e circa 70,3 milioni di presenze. L’incremento tendenziale più ampio delle presenze riguarda gli esercizi extra-alberghieri (+5,6%), mentre il settore alberghiero è aumentato in misura inferiore (+2,4%).
Negli esercizi extra-alberghieri, le presenze sono aumentate sia per la componente italiana (+4,2%) sia per quella straniera (+6,4%), con una dinamica leggermente più sostenuta di quest’ultima. Negli alberghi, alla lieve crescita delle presenze della clientela italiana (+1,7%) si contrappone un incremento più marcato di quelle straniere (+2,9%).
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[post_content] => Il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, nel corso di un punto stampa a margine della visita al Salone del Camper di Parma, ha sottolienato l’impegno del dicastero a favore del turismo open air.
“Abbiamo investito 32 milioni di euro proprio per creare le piazzole di sosta, abbiamo fatto oltre 150 progetti in 169 comuni in Italia creando 4.375 piazzole”, ha spiegato il ministro. Una distribuzione che, ha evidenziato, interessa “per il 28,5% il Nord, per il 28,5% il Centro e per il 43% il Sud e le Isole”. “Ci tengo molto a questo aspetto – ha aggiunto Mazzi – perché penso che i turisti che amano l’open air siano sicuramente amanti del nostro Sud e delle Isole, che sono i territori a cui in questo momento sto dando più attenzione assieme alle montagne”.
Secondo Mazzi, il turismo in camper e caravan può contribuire direttamente agli obiettivi della strategia del ministero, definita delle “4D”. “Quello che per noi è importante è delocalizzare per decongestionare e sicuramente questa forma di turismo porta a una delocalizzazione, perché porta a distribuire i flussi turistici al di fuori delle città più congestionate, che sono le città d’arte.
Poi c’è l’aspetto del destagionalizzare, perché il turista open air ama molto visitare i luoghi anche al di fuori delle stagioni canoniche, e poi digitalizzare”, ha spiegato. Sul fronte dell’accoglienza, il ministro ha sottolineato inoltre la necessità di migliorare l’offerta rivolta ai visitatori internazionali e di superare “un luogo comune” secondo cui quello in camper non sarebbe “un turismo altospendente”: “Le persone che usano camper e caravan, al di là del fatto che hanno anche mezzi molto sofisticati e di grande valore economico, sono persone che portano ricchezza nel nostro Paese”.
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[post_content] => Nuova proposta di escursione lungo l'itinerario del Trenino Verde delle Alpi: è quella sullo Stockhorn, nell'Oberland Bernese, una vetta alpina che è essa stessa meta di una natura incontaminata e sorprendente.
Lo Stockhorn si raggiunge scendendo dal Trenino Verde delle Alpi a Spiez per poi prendere un treno regionale diretto a Erlenbach im Simmental, da dove si sale in funivia dopo un percorso a piedi attraverso il paese.
Il biglietto per l'escursione sullo Stockhorn al prezzo di 49 franchi (circa 52 euro), pensato per integrarsi con il viaggio sul Trenino Verde delle Alpi, è acquistabile da oggi, 15 settembre, sul sito della Bls ed è valido esclusivamente in combinazione con la carta giornaliera oppure la carta 2 giorni Trenino Verde Bls.
Acquistando la combinazione Carta giornaliera + Stockhorn al prezzo di 113 franchi (circa 121 euro) oppure la Carta 2 giorni + Stockhorn al prezzo 121 franchi (circa 130 euro) si risparmia fino al 35% circa rispetto al prezzo del biglietto di percorso da Domodossola allo Stockhorn e ritorno.
A quasi 2.200 metri di quota, lo Stockhorn è ideale per escursioni di ogni livello e passeggiate panoramiche immerse nel silenzio alpino. Dalla vertiginosa piattaforma panoramica sulla parete nord, lo sguardo abbraccia il luccicare del lago di Thun, il massiccio del Giura e, se le condizioni meteo sono particolarmente favorevoli, addirittura la Foresta Nera. Basta però spostarsi sul versante sud, poco sotto la vetta, perché il paesaggio cambi volto: qui si svela il suggestivo e più nascosto lago di Hinterstocken, incastonato tra le rocce come una piccola gemma alpina.
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