9 December 2022

Assoturismo certifica la ripresa piena del turismo italiano. Ma ora pesano i rincari

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Vittorio Messina

Il trimestre giugno-agosto ha segnato finalmente il ritorno alla normalità delle vacanze estive e un importante consolidamento della crescita dei flussi turistici. Le attese di inizio stagione, però, sono rimaste in parte disattese, a causa del caro carburanti, del caos aeroporti e dell’impennata dell’inflazione, che hanno un po’ indebolito la domanda. L’aumento dei costi energetici ha inoltre ridotto drasticamente i margini delle attività ricettive. Sono i primi dati sull’estate che emergono da un’indagine Assoturismo Confesercenti, realizzata dal Centro studi turistici di Firenze, su un campione di 1.694 imprenditori della ricettività.

Presenze quasi a livelli del 2019

In base alle informazioni raccolte, si rileva una crescita delle presenze del trimestre estivo (giugno-luglio-agosto) pari al +15,5% sul 2021. Per la componente nazionale l’aumento è del 5,1%, mentre per la componente straniera sale a +35,4%. In termini assoluti i turisti registrati nelle strutture ricettive sono circa 49 milioni, per un totale di 198,8 milioni di pernottamenti: un livello del 6,9% inferiore rispetto all’anno pre-Covid 2019.

Buoni i flussi da Europa e Usa

Risultati rilevanti sono emersi per gli stranieri, sebbene ancora sotto i numeri del 2019 (-20,2%). Le imprese ricettive hanno ospitato prevalentemente turisti tedeschi, ma anche dalla Francia, dai Paesi Bassi, dalla Svizzera, dal Belgio, dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. Gli aumenti più significativi sono stati registrati soprattutto nelle regioni del Nord Ovest (+18,5%), del Nord Est (+16,8%) e del Centro (+16,2%). Per Sud e Isole la crescita stimata è del +10,3%.

Il rimbalzo delle città d’arte

Nel complesso, tra stranieri e italiani le località marine e montane hanno segnato una crescita dell’11% circa rispetto al 2021; +21,9% per le imprese delle località dei laghi, +20,5% per il turismo rurale e collinare, +18,1% per le aree termali. Però, il recupero più significativo è stato quello delle città e dei centri d’arte, le destinazioni più penalizzate dall’emergenza sanitaria: rispetto allo scorso anno la crescita dei pernottamenti è del +31%.

Bene anche settembre

Archiviato il trimestre estivo, l’interesse degli imprenditori è ora sul prolungamento della stagione anche nel mese di settembre. In valori assoluti, la variazione attesa per settembre 2022, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è di oltre 2,7 milioni di pernottamenti in più, per un totale di 44,3 milioni. A segnalare maggiore ottimismo le imprese delle città d’arte con un +15,9% di prenotazioni.

Caro energia: servono interventi concreti a sostegno delle imprese

“Le bollette di luce e gas sono praticamente triplicate e questo ha ridotto di molto i margini per le imprese del turismo, dato che i pacchetti per la stagione estiva sono stati venduti prima degli aumenti. Il quasi ritorno del turismo ai livelli pre-pandemia è sicuramente una buona notizia ma – commenta il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina – senza interventi concreti a sostegno delle imprese, migliaia di strutture ricettive e attività del comparto non potranno più sostenere la spesa per l’energia e saranno costrette a chiudere”.

 




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