17 June 2024

Responsabile commerciale, esperta Mice, start up alberghieri offresi

Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono: 33 5882853
Email: d.figini@mail.com
Provincia:
Comune:

Settore: • , ,
Mansione: • ,


Testo dell'annuncio

Responsabile commerciale, esperta Mice, start up alberghieri, consolidato portafoglio clienti, contatti mercati emergenti, patentino AT, 4 lingue, opera per obiettivi, disposta viaggiare, esamina serie proposte.


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469372 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sncf Voyageurs si prepara a fare il suo ingresso nei collegamenti di Alta Velocità in Italia, dal 2026: la società francese - già presente in 9 Paesi europei al di fuori della Francia e con un terzo dei passeggeri internazionali - ha presentato domanda per un accordo quadro a Rfi (della durata di 15 anni) per procedere con il piano di sviluppo sulle direttrici Torino-Napoli e Torino-Venezia. Il nuovo servizio sarà gestito dalla filiale italiana Sncf Voyages Italia. L'obiettivo dichiarato è quello di raddoppiare il numero di passeggeri in Europa nei prossimi dieci anni e, sul mercato italiano in particolare, di raggiungere entro il 2030 una quota di mercato del 15%. Sncf Voyageurs inizierà le sue attività nel 2026 effettuando fino a 13 viaggi giornalieri di andata e ritorno sul mercato interno italiano, suddivisi su due tratte: 9 viaggi di andata e ritorno tra Torino/Milano/Roma e Napoli; 4 viaggi di andata e ritorno tra Torino e Venezia. Saranno servite le seguenti città: Torino, Milano, Brescia, Verona, Padova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. La società conferma si d'ora l'apertura a un futuro ampliamento dell’offerta verso altre destinazioni, compreso il Sud Italia, non appena le infrastrutture lo permetteranno. Per i collegamenti saranno impiegati 15 convogli Tgvm, che saranno tecnicamente adattati alle infrastrutture italiane: questi treni provengono da una flotta di treni prodotta nel 2022, a completamento della produzione iniziale di 100 convogli Tgvm, destinati a circolare in Francia. Inoltre, sulla rete italiana circoleranno altri 15 treni a due piani di ultima generazione. Sncf è presente nel nostro Paese dal 1995 con il servizio Artesia e dal 2011 con il servizio transfrontaliero Tgv Inoui, che opera delle tratte quotidiane di andata e ritorno tra Milano, Torino e Parigi. [post_title] => Sncf debutterà nei collegamenti di Alta Velocità in Italia, dal 2026 [post_date] => 2024-06-13T09:40:20+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718271620000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468206 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Viaggiando dal sud del Marocco verso Marrakech si raggiunge Ouarzazate, punto di passaggio delle carovane che attraversano il deserto del Sahara. È una città ricca di sorprese, dove la storia e le tradizioni del Marocco più antico incontrano una contemporaneità inaspettata che ha al suo centro il mondo del cinema e pellicole molto famose. Alle porte del centro abitato si trova il vasto alveo dove in passato si incontravano due fiumi - il Dades e del Draa. Oggi è completamente asciutto, perché in Marocco non piove in modo significativo da 7 anni. La confluenza delle acque creava una barriera difensiva intorno ad Ait-Ben-Haddou, una “ksar” o città fortificata costruita lungo la rotta carovaniera che dal Sahara portava ai rilievi dell’Atlante e poi al mare. Dal 1987 è patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Le sue prime costruzioni in terracotta risalgono all’XI secolo, ma le attuali torri, decorate con fregi geometrici, sono più tarde, del XVII secolo. È un luogo incantato, ricco di fascino e silenzio, oggi abitato solo da poche famiglie e segnato dal terremoto del 2023. Da Ait-Ben-Haddou si raggiunge Ouarzazate, cresciuta negli anni ‘20, quando i francesi ne fecero un centro militare e amministrativo. Al centro della città si trova lo stupefacente complesso della Kasbah Taourirt, il “castello della collina”. Costruita nel 1754 da una tribù berbera è una delle meglio conservate del paese. La kasbah del Marocco corrisponde al nostro castello. Vi abitava il pascià, ovvero il feudatario che coordinava il caravanserraglio riscuotendo le tasse di passaggio e controllando il lavoro dei suoi vassalli: i califfi. La kasbah, costruita in mattoni di fango essiccato al sole ricoperti di un composto isolante di paglia e fango, è quasi un labirinto di stanze di tutte le dimensioni, un tempo adornate da tappeti e vasi. Nella kasbah Taourirt ha vissuto fino al 1930 l'ultimo pascià, che aveva 19 mogli: la favorita - madre del primo maschio - 4 mogli ufficiali e 14 concubine. La costruzione viene regolarmente restaurata per preservare le mura dal passare del tempo e per accogliere i numerosi turisti. Oltre a tanti ricordi storici e a un artigianato fatto di tappeti, gioielli berberi e una ricca offerta d’accoglienza turistica fatta di infrastrutture, hotel, e guest house, Ouarzazate offre al visitatore un tuffo nel mondo dei sogni: il cinema. Sin dagli anni ‘50 i cineasti di Hollywood furono conquistati dalla luce e dalla bellezza di una terra dove era possibile girare tutto l'anno. Nel 1954 fu realizzato “Alì Babà e i 40 ladroni” con Fernandel, data invece 1962 “Lawrence d’Arabia” con Omar Sharif e, da allora sono stati girati grandi film, capolavori della storia del cinema. Il territorio offre infatti deserto, oasi, alture, città antiche, kasbah ... Tra le pellicole girate: “L’uomo che volle farsi re”, “L’uomo che sapeva troppo”, “Il gioiello del Nilo”, “007 - Zona pericolo”, “L’ultima tentazione di Cristo”, “Il té nel deserto” e anche “La Mummia”, “Il Gladiatore” I e II, “Alexander”, “Le Crociate”, “Sahara”, “Babel” e “Inception”. Inoltre le Kasbah e i paesaggi desertici hanno permesso di riprodurre l'immaginario regno di Westeros della serie “Game of Thrones” e del prequel “House of Dragon”. Nel 2007 è stato aperto di fronte alla kasbah un interessante museo che racconta la storia del cinema a Ouarzazate e testimonia il successo di un settore che ha portato ricchezza all’area con la nascita di istituti specializzati, oltre alla richiesta di accoglienza e anche di tante comparse! Sin dal 2001 queste pellicole vengono celebrate nell’ambito del Festival Internazionale del Cinema di Marrakech, creato dal Re Mohammed VI. [gallery ids="468208,468214,468213"] [post_title] => Marocco, Ouarzazate: dove la storia più antica incontra il mondo del cinema [post_date] => 2024-05-28T08:58:51+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716886731000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467886 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuova operazione del gruppo Statuto, che prosegue la propria espansione internazionale con l'acquisizione del Six Senses London, hotel di debutto nel Regno Unito del brand lusso di casa Ihg. La struttura, dotata di 109 camere più 14 residenze da uno o due camere da letto e spa, aprirà all'inizio del 2025 all'interno degli ex magazzini commerciali vittoriani Whiteleys, situati a Bayswater, l’area a nord di Hyde Par. Un progetto imponente che include pure 139 serviced apartments, operati sempre da Six Senses e realizzati dallo sviluppatore Finchatton in collaborazione con i partner investitori della joint venture  Mark e C C Land. Il complesso disporrà pure di sala fitness, campi da paddle, piscina, sala musica, area bambini, 20 fra negozi e ristoranti, nonché un cinema e una palestra. Il costo dell'operazione relativa all'hotel ammonta a 180 milioni di sterline, pari a oltre 210 milioni di euro, per un prezzo di 1,65 milioni di sterline per chiave (1,94 milioni di euro). Spartan Advisors e Taylor Wessing hanno agito come advisor per conto della parte venditrice, The Whiteley, mentre Baker McKenzie ha supportato il gruppo Statuto. Six Senses vanta un accordo di 30 anni, estendibile ulteriormente, per la gestione dell'albergo. Si rafforza così la partnership tra Statuto e il marchio Ihg, che vede le due realtà collaborare per i Six Senses di Roma e Milano, nonché all'estero per quello di Parigi. Stando a quanto riportano gli spagnoli di Iberian Property, il gruppo italiano avrebbe in questi giorni acquisito anche il Six Senses Ibiza dal fondo di private equity Metric Capital Partners. Non si conoscono tuttavia ancora i dettagli finanziari dell'operazione.   [post_title] => Il gruppo Statuto acquisisce il Six Senses London, che aprirà all'interno del complesso The Whiteley [post_date] => 2024-05-23T10:35:03+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716460503000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467813 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Guarda al 2040 il progetto della Tunisia sul trasporto aereo che punta a consolidare gli assi relativi alla sostenibilità e all’integrazione degli aeroporti e dell’aviazione nelle reti di mobilità e infrastrutturali. A illustrare la vision è stata la ministra delle Infrastrutture e dei Lavori pubblici, Sarah Zaafrani Zenzri, responsabile del ministero dei Trasporti, durante il terzo Forum sul futuro dell’aviazione (Faf 2024), in corso a Riad, in Arabia Saudita. La ministra ha parlato delle riforme introdotte dalla Tunisia per raggiungere uno sviluppo sostenibile, in particolare la riorganizzazione dei servizi dell’aviazione civile e l’aumento della capacità degli aeroporti tunisini da 19,5 a 33 milioni di passeggeri entro il 2030 per arrivare a 35 milioni di passeggeri entro il 2035. Un comunicato del ministero dei Trasporti di Tunisi evidenzia il rafforzamento del numero dei collegamenti aerei interni ed esterni alla Tunisia, da 60 a 90 destinazioni, nonché dello sviluppo di un piano nazionale per ridurre le emissioni di Co2, che sarà presentato all’Icao entro giugno. Tunisi ha anche varato diversi progetti per modernizzare le infrastrutture degli aeroporti e a migliorare la qualità dei servizi offerti, nonché a collegare i grandi aeroporti alle reti di trasporto pubblico e alle aree logistiche. La ministra Zaafrani ha infine ribadito la necessità di sviluppare il traffico aereo interno in modo da facilitare i viaggi nelle regioni interne del paese e stimolarne lo sviluppo, a tal proposito sono state adottate diverse misure per incoraggiare le compagnie aeree ad operare voli commerciali nazionali, compresa l’esenzione dal pagamento delle tasse aeroportuali e dei servizi di navigazione aerea.   [post_title] => Tunisia: la capacità degli aeroporti salirà a 35 milioni di passeggeri entro il 2035 [post_date] => 2024-05-22T10:19:53+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716373193000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467576 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => New entry sarda per il network Virtuoso: l'hotel Abi d'Oru di Porto Rotondo porta a sei gli indirizzi sardi compresi nel portfolio della rete agenziale specializzata nel lusso, su un totale di 154 strutture in Italia.  L'Abi d'Oru, in sardo Ape d’Oro, ha aperto le porte della sua ospitalità nel 1963, a soli quattro chilometri da Porto Rotondo ed è affacciato direttamente sul golfo di Marinella. Nel 2023 ha inaugurato le nuove camere e suite e la nuova piscina con pool bar, per un totale di 130 stanze di tipologie diverse inserite nell'architettura realizzata da Antonio Simon Mossa, architetto, politologo e scrittore sardo oltre 60 anni fa. Pilastro dell'ospitalità di Abi d'Oru è il forte legame con il territorio e per questo l'invito agli ospiti è quello di scoprire i caratteri e le personalità sarde nelle suite Al mare con: dalla giudicessa Eleonora d'Arborea al premio Nobel per la letteratura Grazia Deledda; da Antonio Gramsci alla grande artista Maria Lai e da Eva Mameli, madre di Italo Calvino e prima donna in Italia a insegnare botanica all'università, alla designer Edina Altara. Con i suoi tre diversi ristoranti, quest'anno l'Abi d'Oru è pronto a riaprire il 16 maggio, con una nuova offerta gastronomica. “E’ una soddisfazione annunciare l'ingresso dell'Abi d'Oru nel network Virtuoso, risultato dovuto al grande lavoro del team commerciale, con a capo Nicola Monello, e di tutto il personale dell'hotel, che riesce anno dopo anno a rendere felici gli ospiti, anche i più esigenti - spiega l'amministratore delegato dell'hotel Abi d'Oru, Diana Zuncheddu -. Grazie agli investimenti e agli interventi di restyling intrapresi negli ultimi anni, la struttura ha raggiunto il livello di ospitalità che ci siamo prefissati e oggi ancora di più anche a livello internazionale, grazie a Virtuoso. Credo che questa affiliazione sia meritata da una destinazione come la Sardegna e da un hotel pioniere e icona dell'alta ospitalità, come il nostro". [post_title] => Il sardo Abi d'Oru entra nel network Virtuoso [post_date] => 2024-05-17T11:23:42+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715945022000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467026 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Con l'acquisizione dell'ex Salesianum Don Bosco di Como, il gruppo Villa d'Este si appresta a lanciare un Hospitality campus: un luogo di formazione, attrazione e crescita di giovani talenti che vogliano lavorare e specializzarsi nel settore dell’ospitalità. Fino al 2010 sede di una comunità religiosa e da allora in disuso, il Salesianum di Tavernola fu realizzato nel 1964 e si è caratterizzato come casa di spiritualità, di cultura religiosa e sociale, per gruppi ecclesiali. Nato come centro di formazione e di aggiornamento per i Salesiani, si è poi allargato, aprendosi all'esterno e accogliendo nei suoi ampi locali interni ed esterni incontri di spiritualità per gruppi e per singole persone, senza escludere convegni e congressi. Ora con l’acquisizione da parte di Villa d’Este, si vuole dare al Salesianum nuova vita, riportandolo in un certo qual modo alla sua funzione originaria. Il progetto è infatti quello di intraprendere un’importante ristrutturazione degli spazi ,per realizzare alloggi a disposizione perlopiù dei dipendenti della società, dove svolgere attività di sviluppo e formazione nell’ambito dell’attività alberghiera e della ristorazione.   "La struttura dovrebbe diventare un campus per i dipendenti, non con lo scopo di sola accoglienza ai fini lavorativi, ma con l’idea di creare un ambiente di crescita e professionalizzazione  - spiega il presidente del consiglio di amministrazione di Villa d’Este, Giuseppe Fontana -: sale conferenze, aree training dove sviluppare una Academy e corsi ad hoc per sala, cucina e housekeeping. Inoltre, per prenderci cura dei nostri dipendenti anche durante il loro tempo libero vorremmo adibire degli spazi ad aree svago ed intrattenimento come sala cinema, palestra, sale multimediali/tv e biblioteca: spazi di aggregazione dove abbiano l’opportunità di conoscersi e riscoprirsi. Il nostro capitale umano è il patrimonio più prezioso da tutelare, e crescere insieme la più importante responsabilità”. [post_title] => Villa d'Este acquisisce l'ex Salesianum Don Bosco di Como. Diventerà un Hospitality campus [post_date] => 2024-05-10T09:31:31+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715333491000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 466809 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Molte le inziative in programma nel strutture del Gruppo Duetorrihotels all'insegna della scoperta del patrimonio storico artistico. Si parte dai 4 luxury hotel per passeggiare alla scoperta dei luoghi e delle storie racchiusi nella collezione dei Duetorrihotels Secret Grand Tour, in collaborazione con la giornalista, storica dell’arte ed esperta di turismo culturale Beba Marsano.  Al centro troviamo il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, l’Hotel Due Torri di Verona, l’Hotel Bernini Palace di Firenze e l’Hotel Bristol Palace di Genova. L’idea nasce con i “Libri della Buonanotte” editi da Minerva: una raccolta esclusiva dedicata alle città d’arte dove il Gruppo è presente. Autrice dei volumetti dell’ottava edizione è proprio Beba Marsano.  I DuetorrihotelsSecret Grand Tour sono l’evoluzione di questo percorso: esplorano le quattro città – Bologna, Verona, Firenze e Genova – attraverso una lente particolare. Beba Marsano ha selezionato una serie di luoghi particolari, definendo dei percorsi di scoperta che valorizzano ciò che si cela alla vista del turista comune. Non solo: viaggiare in queste città diventa anche l’occasione per ammirare i tesori all’interno degli hotel, custodi di opere d’arte che intrecciano una relazione profonda con il contesto in cui sono inseriti.  Bologna, Grand Hotel Majestic “già Baglioni". In hotel_ Il palazzo custodisce preziose testimonianze d’arte e di storia: dal Camerino d’Europa, prima opera nota dei Carracci, agli affreschi della scuola carraccesca che decorano il soffitto del ristorante. Al piano interrato si conserva un tratto di Flaminia Militare, antica strada imperiale romana, negli spazi in cui Filippo Tommaso Marinetti, frequentatore del caffè art déco che oggi porta il suo nome, organizzò nel 1914 una celebre mostra-blitz, esponendo i quadri giovanili di Giorgio Morandi e dei primi futuristi bolognesi.  Il Due Torri Hotel di Verona è un palazzo che custodisce preziose testimonianze d’arte e di storia, arredi Biedermeier, marmi e porcellane pregiati. L’edificio risalente al 1300, ha ospitato i più importanti personaggi di ogni epoca. Il fiore all’occhiello è l’Arena Casarini, opera del maggiore affreschista italiano del Novecento: un circo equestre che prende vita tra le pareti di una sala, a cavallo tra architettura e arte figurativa.  Palazzo Maffei, in piazza delle Erbe, accoglie il tesoro dell’imprenditore Luigi Carlon, uno dei più grandi collezionisti italiani. Firenze, Hotel Bernini Palace, locanda nel Trecento e poi elegante albergo negli anni in cui Firenze era capitale del Regno d’Italia. L’hotel era al centro di intrighi e vicende politiche, in quanto buvette di deputati e senatori. Lo ricordano i tondi affrescati che decorano la Sala Parlamento, attuale sala colazioni, impreziosita dai ritratti di Garibaldi, Cavour, Gioberti e delle altre personalità del Risorgimento. All’ingresso alzando lo sguardo si ammira invece una serie di teste con eccentrici cappelli, probabile vetrina di un’antica boutique di copricapi. In un loggiato del XVI secolo è stato ricavato il ristorante La Chiostrina.  Genova, Hotel Bristol Palace di Genova ci immerge in un’atmosfera Liberty, tra dettagli Art Nouveau ed eleganza inizio ‘900, forme sinuose e decorazioni a tema floreale. Inaugurato nel 1905, è stato progettato dall’architetto Dario Carboni. All’interno custodisce splendidi stucchi e marmi, e soprattutto un audace scalone ellittico che dal piano terra arriva all’ultimo piano. Si dice abbia ispirato Alfred Hitchcock, ospite dell’albergo, per la spirale di Vertigo - La donna che visse due volte. In un itinerario dedicato ai luoghi del turismo d’élite tra Otto e Novecento si parte per esplorare il quartiere di Nervi e la sua passeggiata, la più spettacolare d’Italia, incastonata in un paesaggio mozzafiato. Intitolata ad Anita Garibaldi, serpeggia per quasi due chilometri nella roccia viva tra l'acqua e i parchi di aristocratiche dimore di villeggiatura, oggi musei.     [post_title] => DuetorriHotels Secret Grand Tour, passeggiate alla scoperta delle città d'arte [post_date] => 2024-05-07T13:07:32+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715087252000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 466704 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prosegue il trend positivo per il traffico passeggeri di Toscana Aeroporti: lo scorso aprile, con oltre 810.000 viaggiatori, ha segnato un nuovo record per gli scali di Firenze e Pisa, che registrano un aumento del 12% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo risultato è principalmente dovuto all'incremento del 10,2% dei movimenti totali dei voli passeggeri, che ha compensato la leggera diminuzione (-0,4%) del load factor, attestatosi all'82,9%. Complessivamente, nei primi quattro mesi dell'anno sono stati registrati circa 2,3 milioni di passeggeri, mostrando una crescita del 13,2% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nel dettaglio, il traffico passeggeri dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha totalizzato quasi 319.000 passeggeri hanno utilizzato l'aeroporto fiorentino, segnando il miglior aprile di sempre con un incremento del 19,5% rispetto all'anno precedente. Sono stati registrati aumenti sia dei movimenti dei voli (+7,6% rispetto al 2023) che del load factor (+0,3 punti percentuali, pari al 79,2%). Nel mese di aprile, il traffico nazionale di linea è cresciuto del 54,9%, mentre quello internazionale è aumentato del 15,5% rispetto allo stesso mese del 2023. Le cinque destinazioni più popolari dall'aeroporto di Firenze ad aprile 2024 sono state Parigi, Amsterdam, Londra, Barcellona e Monaco. Nel complesso, con record raggiunti in ogni singolo mese, il Vespucci ha riportato 944.000 passeggeri nei primi quattro mesi del 2024, con una crescita del 26,5% rispetto all'anno precedente. Anche il Galileo Galilei di Pisa ha archiviato un aprile da record, con 492.000 passeggeri transitati, corrispondenti a un aumento del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2023. La crescita del 12,9% dei movimenti dei voli passeggeri ha più che compensato la leggera flessione (-0,5%) del load factor, attestatosi all'85,5%. Il traffico passeggeri di linea internazionale ha mostrato una solida crescita del 13,5%, controbilanciando ampiamente il calo dell'8,8% registrato dalla componente domestica. Le mete più gettonate dai passeggeri sono state Londra, Tirana, Catania, Parigi e Palermo. Nei primi quattro mesi del 2024, sono transitati quasi 1,4 milioni di passeggeri dall'aeroporto di Pisa, con una crescita del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2023. [post_title] => Toscana Aeroporti archivia un aprile da record: traffico passeggeri a +12% per Firenze e Pisa [post_date] => 2024-05-06T10:16:49+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1714990609000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 466578 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Bellagio, la perla del Lago di Como, è conosciuta  in tutto il mondo per la sua incantevole posizione tra i due rami del lago, per le antiche e suggestive abitazioni del vecchio borgo, i misteriosi vicoli e caratteristiche scalinate acciottolate dove sfilano eleganti vetrine, tra hotel di gran classe e tipici ristoranti. La navigazione e il Lago di Como sono un binomio imprescindibile per la varietà di itinerari, escursioni, passeggiate e visite ai suoi splendidi tesori dal lago o da terra. Non per niente a  Bellagio, nella pittoresca frazione di San Giovanni, sorge un affascinante museo nautico, che raccoglie una ricchissima collezione di oggetti, reperti, manufatti, documenti che raccontano e certificano la storia e l’evoluzione del “navigato” nelle cristalline acque del Lago (e del mare in generale). Il ‘Museo degli strumenti per la navigazione” è la prestigiosa raccolta di introvabili strumenti e oggetti di navigazione. Per la sua unicità è stata inserita tra i luoghi della cultura del Ministero della Cultura. Insieme a Villa Melzi è uno dei due Musei di Bellagio. Fondato dal grande appassionato di barche d’epoca Gianni Gini (è stato negli anni Settanta proprietario di Bona Fide, un Cutter aurico progettato nel 1899, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Parigi del 1900, nonché dello scafo Victory 83 che ha partecipato all'edizione del 1983 della Coppa America), espone al suo interno una collezione di oltre 600 oggetti e strumenti legati alla navigazione, acquisiti in 40 anni di minuziosa ricerca: strumenti di varie epoche che hanno permesso all’uomo di orientarsi e oggetti legati alla navigazione. Datati a partire dal 1500, non mancano bussole, astrolabi, cannocchiali settecenteschi di produzione veneziana, cronometri di marina, orologi solari, una sfera armillare (un modello della sfera celeste), diari di bordo dell’Ottocento, un planetario in ottone, preziosi manoscritti che testimoniano la vita a bordo di velieri e navi mercantili che hanno fatto la storia della navigazione. La collezione è esposta sui 3 piani di un caratteristico edificio (un’antica abitazione a torre totalmente ristrutturata) con gli oggetti collocati in base alla loro funzione: al primo piano sono trovano posto gli strumenti per la determinazione della latitudine; al secondo piano quelli per la longitudine e al terzo piano i diari di bordo e gli strumenti per il carteggio. Fu il 14 giugno 1968 con l’acquisto di un grafometro veneziano, che ebbe inizio la collezione degli strumenti di marina. Gianni Gini, in vacanza a Cannes. lo vide risplendere in una vetrina sulla Croisette. Da allora la sua passione per gli strumenti nautici l’ha portato a collezionarne oltre 600 custoditi nel museo che ha aperto i battenti Il 21 giugno del 2001 nell’antica casa torre di San Giovanni a Bellagio. Che sia dunque un soggiorno, un weekend o una toccata e fuga al lago, ritagliarsi uno spazio per visitare qualcosa di unico come  il “Museo degli strumenti per la navigazione” è assolutamente consigliato. Il Museo degli Strumenti per la Navigazione è aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 (tranne il lunedì ); visite pomeridiane disponibili solo su prenotazione. 5 euro tariffa intera (previste riduzioni per gruppi)   [post_title] => Bellagio, focus sul Museo degli Strumenti per la Navigazione [post_date] => 2024-05-02T11:49:54+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1714650594000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1965" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":5,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":89,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469372","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\nSncf Voyageurs si prepara a fare il suo ingresso nei collegamenti di Alta Velocità in Italia, dal 2026: la società francese - già presente in 9 Paesi europei al di fuori della Francia e con un terzo dei passeggeri internazionali - ha presentato domanda per un accordo quadro a Rfi (della durata di 15 anni) per procedere con il piano di sviluppo sulle direttrici Torino-Napoli e Torino-Venezia. Il nuovo servizio sarà gestito dalla filiale italiana Sncf Voyages Italia.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nL'obiettivo dichiarato è quello di raddoppiare il numero di passeggeri in Europa nei prossimi dieci anni e, sul mercato italiano in particolare, di raggiungere entro il 2030 una quota di mercato del 15%.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nSncf Voyageurs inizierà le sue attività nel 2026 effettuando fino a 13 viaggi giornalieri di andata e ritorno sul mercato interno italiano, suddivisi su due tratte: 9 viaggi di andata e ritorno tra Torino/Milano/Roma e Napoli; 4 viaggi di andata e ritorno tra Torino e Venezia. Saranno servite le seguenti città: Torino, Milano, Brescia, Verona, Padova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli.\r\n\r\nLa società conferma si d'ora l'apertura a un futuro ampliamento dell’offerta verso altre destinazioni, compreso il Sud Italia, non appena le infrastrutture lo permetteranno.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nPer i collegamenti saranno impiegati 15 convogli Tgvm, che saranno tecnicamente adattati alle infrastrutture italiane: questi treni provengono da una flotta di treni prodotta nel 2022, a completamento della produzione iniziale di 100 convogli Tgvm, destinati a circolare in Francia. Inoltre, sulla rete italiana circoleranno altri 15 treni a due piani di ultima generazione.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nSncf è presente nel nostro Paese dal 1995 con il servizio Artesia e dal 2011 con il servizio transfrontaliero Tgv Inoui, che opera delle tratte quotidiane di andata e ritorno tra Milano, Torino e Parigi.\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Sncf debutterà nei collegamenti di Alta Velocità in Italia, dal 2026","post_date":"2024-06-13T09:40:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1718271620000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468206","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viaggiando dal sud del Marocco verso Marrakech si raggiunge Ouarzazate, punto di passaggio delle carovane che attraversano il deserto del Sahara. È una città ricca di sorprese, dove la storia e le tradizioni del Marocco più antico incontrano una contemporaneità inaspettata che ha al suo centro il mondo del cinema e pellicole molto famose.\r\n\r\nAlle porte del centro abitato si trova il vasto alveo dove in passato si incontravano due fiumi - il Dades e del Draa. Oggi è completamente asciutto, perché in Marocco non piove in modo significativo da 7 anni. La confluenza delle acque creava una barriera difensiva intorno ad Ait-Ben-Haddou, una “ksar” o città fortificata costruita lungo la rotta carovaniera che dal Sahara portava ai rilievi dell’Atlante e poi al mare. Dal 1987 è patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Le sue prime costruzioni in terracotta risalgono all’XI secolo, ma le attuali torri, decorate con fregi geometrici, sono più tarde, del XVII secolo.\r\n\r\nÈ un luogo incantato, ricco di fascino e silenzio, oggi abitato solo da poche famiglie e segnato dal terremoto del 2023. Da Ait-Ben-Haddou si raggiunge Ouarzazate, cresciuta negli anni ‘20, quando i francesi ne fecero un centro militare e amministrativo. Al centro della città si trova lo stupefacente complesso della Kasbah Taourirt, il “castello della collina”. Costruita nel 1754 da una tribù berbera è una delle meglio conservate del paese.\r\n\r\nLa kasbah del Marocco corrisponde al nostro castello. Vi abitava il pascià, ovvero il feudatario che coordinava il caravanserraglio riscuotendo le tasse di passaggio e controllando il lavoro dei suoi vassalli: i califfi. La kasbah, costruita in mattoni di fango essiccato al sole ricoperti di un composto isolante di paglia e fango, è quasi un labirinto di stanze di tutte le dimensioni, un tempo adornate da tappeti e vasi. Nella kasbah Taourirt ha vissuto fino al 1930 l'ultimo pascià, che aveva 19 mogli: la favorita - madre del primo maschio - 4 mogli ufficiali e 14 concubine. La costruzione viene regolarmente restaurata per preservare le mura dal passare del tempo e per accogliere i numerosi turisti. \r\n\r\nOltre a tanti ricordi storici e a un artigianato fatto di tappeti, gioielli berberi e una ricca offerta d’accoglienza turistica fatta di infrastrutture, hotel, e guest house, Ouarzazate offre al visitatore un tuffo nel mondo dei sogni: il cinema. Sin dagli anni ‘50 i cineasti di Hollywood furono conquistati dalla luce e dalla bellezza di una terra dove era possibile girare tutto l'anno. Nel 1954 fu realizzato “Alì Babà e i 40 ladroni” con Fernandel, data invece 1962 “Lawrence d’Arabia” con Omar Sharif e, da allora sono stati girati grandi film, capolavori della storia del cinema. Il territorio offre infatti deserto, oasi, alture, città antiche, kasbah ... Tra le pellicole girate: “L’uomo che volle farsi re”, “L’uomo che sapeva troppo”, “Il gioiello del Nilo”, “007 - Zona pericolo”, “L’ultima tentazione di Cristo”, “Il té nel deserto” e anche “La Mummia”, “Il Gladiatore” I e II, “Alexander”, “Le Crociate”, “Sahara”, “Babel” e “Inception”. Inoltre le Kasbah e i paesaggi desertici hanno permesso di riprodurre l'immaginario regno di Westeros della serie “Game of Thrones” e del prequel “House of Dragon”.\r\n\r\nNel 2007 è stato aperto di fronte alla kasbah un interessante museo che racconta la storia del cinema a Ouarzazate e testimonia il successo di un settore che ha portato ricchezza all’area con la nascita di istituti specializzati, oltre alla richiesta di accoglienza e anche di tante comparse! Sin dal 2001 queste pellicole vengono celebrate nell’ambito del Festival Internazionale del Cinema di Marrakech, creato dal Re Mohammed VI.\r\n\r\n[gallery ids=\"468208,468214,468213\"]","post_title":"Marocco, Ouarzazate: dove la storia più antica incontra il mondo del cinema","post_date":"2024-05-28T08:58:51+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1716886731000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467886","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuova operazione del gruppo Statuto, che prosegue la propria espansione internazionale con l'acquisizione del Six Senses London, hotel di debutto nel Regno Unito del brand lusso di casa Ihg. La struttura, dotata di 109 camere più 14 residenze da uno o due camere da letto e spa, aprirà all'inizio del 2025 all'interno degli ex magazzini commerciali vittoriani Whiteleys, situati a Bayswater, l’area a nord di Hyde Par. Un progetto imponente che include pure 139 serviced apartments, operati sempre da Six Senses e realizzati dallo sviluppatore Finchatton in collaborazione con i partner investitori della joint venture  Mark e C C Land. Il complesso disporrà pure di sala fitness, campi da paddle, piscina, sala musica, area bambini, 20 fra negozi e ristoranti, nonché un cinema e una palestra.\r\n\r\nIl costo dell'operazione relativa all'hotel ammonta a 180 milioni di sterline, pari a oltre 210 milioni di euro, per un prezzo di 1,65 milioni di sterline per chiave (1,94 milioni di euro). Spartan Advisors e Taylor Wessing hanno agito come advisor per conto della parte venditrice, The Whiteley, mentre Baker McKenzie ha supportato il gruppo Statuto. Six Senses vanta un accordo di 30 anni, estendibile ulteriormente, per la gestione dell'albergo. Si rafforza così la partnership tra Statuto e il marchio Ihg, che vede le due realtà collaborare per i Six Senses di Roma e Milano, nonché all'estero per quello di Parigi. Stando a quanto riportano gli spagnoli di Iberian Property, il gruppo italiano avrebbe in questi giorni acquisito anche il Six Senses Ibiza dal fondo di private equity Metric Capital Partners. Non si conoscono tuttavia ancora i dettagli finanziari dell'operazione.\r\n\r\n ","post_title":"Il gruppo Statuto acquisisce il Six Senses London, che aprirà all'interno del complesso The Whiteley","post_date":"2024-05-23T10:35:03+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1716460503000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467813","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Guarda al 2040 il progetto della Tunisia sul trasporto aereo che punta a consolidare gli assi relativi alla sostenibilità e all’integrazione degli aeroporti e dell’aviazione nelle reti di mobilità e infrastrutturali. A illustrare la vision è stata la ministra delle Infrastrutture e dei Lavori pubblici, Sarah Zaafrani Zenzri, responsabile del ministero dei Trasporti, durante il terzo Forum sul futuro dell’aviazione (Faf 2024), in corso a Riad, in Arabia Saudita.\r\n\r\nLa ministra ha parlato delle riforme introdotte dalla Tunisia per raggiungere uno sviluppo sostenibile, in particolare la riorganizzazione dei servizi dell’aviazione civile e l’aumento della capacità degli aeroporti tunisini da 19,5 a 33 milioni di passeggeri entro il 2030 per arrivare a 35 milioni di passeggeri entro il 2035.\r\n\r\nUn comunicato del ministero dei Trasporti di Tunisi evidenzia il rafforzamento del numero dei collegamenti aerei interni ed esterni alla Tunisia, da 60 a 90 destinazioni, nonché dello sviluppo di un piano nazionale per ridurre le emissioni di Co2, che sarà presentato all’Icao entro giugno.\r\n\r\nTunisi ha anche varato diversi progetti per modernizzare le infrastrutture degli aeroporti e a migliorare la qualità dei servizi offerti, nonché a collegare i grandi aeroporti alle reti di trasporto pubblico e alle aree logistiche. La ministra Zaafrani ha infine ribadito la necessità di sviluppare il traffico aereo interno in modo da facilitare i viaggi nelle regioni interne del paese e stimolarne lo sviluppo, a tal proposito sono state adottate diverse misure per incoraggiare le compagnie aeree ad operare voli commerciali nazionali, compresa l’esenzione dal pagamento delle tasse aeroportuali e dei servizi di navigazione aerea.\r\n\r\n ","post_title":"Tunisia: la capacità degli aeroporti salirà a 35 milioni di passeggeri entro il 2035","post_date":"2024-05-22T10:19:53+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1716373193000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467576","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"New entry sarda per il network Virtuoso: l'hotel Abi d'Oru di Porto Rotondo porta a sei gli indirizzi sardi compresi nel portfolio della rete agenziale specializzata nel lusso, su un totale di 154 strutture in Italia.  L'Abi d'Oru, in sardo Ape d’Oro, ha aperto le porte della sua ospitalità nel 1963, a soli quattro chilometri da Porto Rotondo ed è affacciato direttamente sul golfo di Marinella. Nel 2023 ha inaugurato le nuove camere e suite e la nuova piscina con pool bar, per un totale di 130 stanze di tipologie diverse inserite nell'architettura realizzata da Antonio Simon Mossa, architetto, politologo e scrittore sardo oltre 60 anni fa.\r\n\r\nPilastro dell'ospitalità di Abi d'Oru è il forte legame con il territorio e per questo l'invito agli ospiti è quello di scoprire i caratteri e le personalità sarde nelle suite Al mare con: dalla giudicessa Eleonora d'Arborea al premio Nobel per la letteratura Grazia Deledda; da Antonio Gramsci alla grande artista Maria Lai e da Eva Mameli, madre di Italo Calvino e prima donna in Italia a insegnare botanica all'università, alla designer Edina Altara. Con i suoi tre diversi ristoranti, quest'anno l'Abi d'Oru è pronto a riaprire il 16 maggio, con una nuova offerta gastronomica.\r\n\r\n“E’ una soddisfazione annunciare l'ingresso dell'Abi d'Oru nel network Virtuoso, risultato dovuto al grande lavoro del team commerciale, con a capo Nicola Monello, e di tutto il personale dell'hotel, che riesce anno dopo anno a rendere felici gli ospiti, anche i più esigenti - spiega l'amministratore delegato dell'hotel Abi d'Oru, Diana Zuncheddu -. Grazie agli investimenti e agli interventi di restyling intrapresi negli ultimi anni, la struttura ha raggiunto il livello di ospitalità che ci siamo prefissati e oggi ancora di più anche a livello internazionale, grazie a Virtuoso. Credo che questa affiliazione sia meritata da una destinazione come la Sardegna e da un hotel pioniere e icona dell'alta ospitalità, come il nostro\".","post_title":"Il sardo Abi d'Oru entra nel network Virtuoso","post_date":"2024-05-17T11:23:42+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1715945022000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467026","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con l'acquisizione dell'ex Salesianum Don Bosco di Como, il gruppo Villa d'Este si appresta a lanciare un Hospitality campus: un luogo di formazione, attrazione e crescita di giovani talenti che vogliano lavorare e specializzarsi nel settore dell’ospitalità. Fino al 2010 sede di una comunità religiosa e da allora in disuso, il Salesianum di Tavernola fu realizzato nel 1964 e si è caratterizzato come casa di spiritualità, di cultura religiosa e sociale, per gruppi ecclesiali. Nato come centro di formazione e di aggiornamento per i Salesiani, si è poi allargato, aprendosi all'esterno e accogliendo nei suoi ampi locali interni ed esterni incontri di spiritualità per gruppi e per singole persone, senza escludere convegni e congressi.\r\n\r\nOra con l’acquisizione da parte di Villa d’Este, si vuole dare al Salesianum nuova vita, riportandolo in un certo qual modo alla sua funzione originaria. Il progetto è infatti quello di intraprendere un’importante ristrutturazione degli spazi ,per realizzare alloggi a disposizione perlopiù dei dipendenti della società, dove svolgere attività di sviluppo e formazione nell’ambito dell’attività alberghiera e della ristorazione.\r\n\r\n \r\n\r\n\"La struttura dovrebbe diventare un campus per i dipendenti, non con lo scopo di sola accoglienza ai fini lavorativi, ma con l’idea di creare un ambiente di crescita e professionalizzazione  - spiega il presidente del consiglio di amministrazione di Villa d’Este, Giuseppe Fontana -: sale conferenze, aree training dove sviluppare una Academy e corsi ad hoc per sala, cucina e housekeeping. Inoltre, per prenderci cura dei nostri dipendenti anche durante il loro tempo libero vorremmo adibire degli spazi ad aree svago ed intrattenimento come sala cinema, palestra, sale multimediali/tv e biblioteca: spazi di aggregazione dove abbiano l’opportunità di conoscersi e riscoprirsi. Il nostro capitale umano è il patrimonio più prezioso da tutelare, e crescere insieme la più importante responsabilità”.","post_title":"Villa d'Este acquisisce l'ex Salesianum Don Bosco di Como. Diventerà un Hospitality campus","post_date":"2024-05-10T09:31:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1715333491000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"466809","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Molte le inziative in programma nel strutture del Gruppo Duetorrihotels all'insegna della scoperta del patrimonio storico artistico.\r\n\r\nSi parte dai 4 luxury hotel per passeggiare alla scoperta dei luoghi e delle storie racchiusi nella collezione dei Duetorrihotels Secret Grand Tour, in collaborazione con la giornalista, storica dell’arte ed esperta di turismo culturale Beba Marsano. \r\n\r\nAl centro troviamo il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, l’Hotel Due Torri di Verona, l’Hotel Bernini Palace di Firenze e l’Hotel Bristol Palace di Genova. L’idea nasce con i “Libri della Buonanotte” editi da Minerva: una raccolta esclusiva dedicata alle città d’arte dove il Gruppo è presente. Autrice dei volumetti dell’ottava edizione è proprio Beba Marsano. \r\n\r\nI DuetorrihotelsSecret Grand Tour sono l’evoluzione di questo percorso: esplorano le quattro città – Bologna, Verona, Firenze e Genova – attraverso una lente particolare. Beba Marsano ha selezionato una serie di luoghi particolari, definendo dei percorsi di scoperta che valorizzano ciò che si cela alla vista del turista comune. Non solo: viaggiare in queste città diventa anche l’occasione per ammirare i tesori all’interno degli hotel, custodi di opere d’arte che intrecciano una relazione profonda con il contesto in cui sono inseriti. \r\n\r\nBologna, Grand Hotel Majestic “già Baglioni\". In hotel_ Il palazzo custodisce preziose testimonianze d’arte e di storia: dal Camerino d’Europa, prima opera nota dei Carracci, agli affreschi della scuola carraccesca che decorano il soffitto del ristorante. Al piano interrato si conserva un tratto di Flaminia Militare, antica strada imperiale romana, negli spazi in cui Filippo Tommaso Marinetti, frequentatore del caffè art déco che oggi porta il suo nome, organizzò nel 1914 una celebre mostra-blitz, esponendo i quadri giovanili di Giorgio Morandi e dei primi futuristi bolognesi. \r\n\r\nIl Due Torri Hotel di Verona è un palazzo che custodisce preziose testimonianze d’arte e di storia, arredi Biedermeier, marmi e porcellane pregiati. L’edificio risalente al 1300, ha ospitato i più importanti personaggi di ogni epoca. Il fiore all’occhiello è l’Arena Casarini, opera del maggiore affreschista italiano del Novecento: un circo equestre che prende vita tra le pareti di una sala, a cavallo tra architettura e arte figurativa. \r\n\r\nPalazzo Maffei, in piazza delle Erbe, accoglie il tesoro dell’imprenditore Luigi Carlon, uno dei più grandi collezionisti italiani.\r\n\r\nFirenze, Hotel Bernini Palace, locanda nel Trecento e poi elegante albergo negli anni in cui Firenze era capitale del Regno d’Italia. L’hotel era al centro di intrighi e vicende politiche, in quanto buvette di deputati e senatori. Lo ricordano i tondi affrescati che decorano la Sala Parlamento, attuale sala colazioni, impreziosita dai ritratti di Garibaldi, Cavour, Gioberti e delle altre personalità del Risorgimento. All’ingresso alzando lo sguardo si ammira invece una serie di teste con eccentrici cappelli, probabile vetrina di un’antica boutique di copricapi. In un loggiato del XVI secolo è stato ricavato il ristorante La Chiostrina. \r\n\r\nGenova, Hotel Bristol Palace di Genova ci immerge in un’atmosfera Liberty, tra dettagli Art Nouveau ed eleganza inizio ‘900, forme sinuose e decorazioni a tema floreale. Inaugurato nel 1905, è stato progettato dall’architetto Dario Carboni. All’interno custodisce splendidi stucchi e marmi, e soprattutto un audace scalone ellittico che dal piano terra arriva all’ultimo piano. Si dice abbia ispirato Alfred Hitchcock, ospite dell’albergo, per la spirale di Vertigo - La donna che visse due volte. In un itinerario dedicato ai luoghi del turismo d’élite tra Otto e Novecento si parte per esplorare il quartiere di Nervi e la sua passeggiata, la più spettacolare d’Italia, incastonata in un paesaggio mozzafiato. Intitolata ad Anita Garibaldi, serpeggia per quasi due chilometri nella roccia viva tra l'acqua e i parchi di aristocratiche dimore di villeggiatura, oggi musei.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"DuetorriHotels Secret Grand Tour, passeggiate alla scoperta delle città d'arte","post_date":"2024-05-07T13:07:32+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1715087252000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"466704","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prosegue il trend positivo per il traffico passeggeri di Toscana Aeroporti: lo scorso aprile, con oltre 810.000 viaggiatori, ha segnato un nuovo record per gli scali di Firenze e Pisa, che registrano un aumento del 12% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo risultato è principalmente dovuto all'incremento del 10,2% dei movimenti totali dei voli passeggeri, che ha compensato la leggera diminuzione (-0,4%) del load factor, attestatosi all'82,9%.\r\n\r\nComplessivamente, nei primi quattro mesi dell'anno sono stati registrati circa 2,3 milioni di passeggeri, mostrando una crescita del 13,2% rispetto allo stesso periodo del 2023.\r\n\r\nNel dettaglio, il traffico passeggeri dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha totalizzato quasi 319.000 passeggeri hanno utilizzato l'aeroporto fiorentino, segnando il miglior aprile di sempre con un incremento del 19,5% rispetto all'anno precedente. Sono stati registrati aumenti sia dei movimenti dei voli (+7,6% rispetto al 2023) che del load factor (+0,3 punti percentuali, pari al 79,2%). Nel mese di aprile, il traffico nazionale di linea è cresciuto del 54,9%, mentre quello internazionale è aumentato del 15,5% rispetto allo stesso mese del 2023. Le cinque destinazioni più popolari dall'aeroporto di Firenze ad aprile 2024 sono state Parigi, Amsterdam, Londra, Barcellona e Monaco.\r\nNel complesso, con record raggiunti in ogni singolo mese, il Vespucci ha riportato 944.000 passeggeri nei primi quattro mesi del 2024, con una crescita del 26,5% rispetto all'anno precedente.\r\n\r\nAnche il Galileo Galilei di Pisa ha archiviato un aprile da record, con 492.000 passeggeri transitati, corrispondenti a un aumento del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2023. La crescita del 12,9% dei movimenti dei voli passeggeri ha più che compensato la leggera flessione (-0,5%) del load factor, attestatosi all'85,5%. Il traffico passeggeri di linea internazionale ha mostrato una solida crescita del 13,5%, controbilanciando ampiamente il calo dell'8,8% registrato dalla componente domestica. Le mete più gettonate dai passeggeri sono state Londra, Tirana, Catania, Parigi e Palermo.\r\nNei primi quattro mesi del 2024, sono transitati quasi 1,4 milioni di passeggeri dall'aeroporto di Pisa, con una crescita del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2023.","post_title":"Toscana Aeroporti archivia un aprile da record: traffico passeggeri a +12% per Firenze e Pisa","post_date":"2024-05-06T10:16:49+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1714990609000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"466578","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Bellagio, la perla del Lago di Como, è conosciuta  in tutto il mondo per la sua incantevole posizione tra i due rami del lago, per le antiche e suggestive abitazioni del vecchio borgo, i misteriosi vicoli e caratteristiche scalinate acciottolate dove sfilano eleganti vetrine, tra hotel di gran classe e tipici ristoranti.\r\n\r\nLa navigazione e il Lago di Como sono un binomio imprescindibile per la varietà di itinerari, escursioni, passeggiate e visite ai suoi splendidi tesori dal lago o da terra.\r\nNon per niente a  Bellagio, nella pittoresca frazione di San Giovanni, sorge un affascinante museo nautico, che raccoglie una ricchissima collezione di oggetti, reperti, manufatti, documenti che raccontano e certificano la storia e l’evoluzione del “navigato” nelle cristalline acque del Lago (e del mare in generale).\r\n\r\nIl ‘Museo degli strumenti per la navigazione” è la prestigiosa raccolta di introvabili strumenti e oggetti di navigazione. Per la sua unicità è stata inserita tra i luoghi della cultura del Ministero della Cultura. Insieme a Villa Melzi è uno dei due Musei di Bellagio.\r\nFondato dal grande appassionato di barche d’epoca Gianni Gini (è stato negli anni Settanta proprietario di Bona Fide, un Cutter aurico progettato nel 1899, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Parigi del 1900, nonché dello scafo Victory 83 che ha partecipato all'edizione del 1983 della Coppa America), espone al suo interno una collezione di oltre 600 oggetti e strumenti legati alla navigazione, acquisiti in 40 anni di minuziosa ricerca: strumenti di varie epoche che hanno permesso all’uomo di orientarsi e oggetti legati alla navigazione.\r\nDatati a partire dal 1500, non mancano bussole, astrolabi, cannocchiali settecenteschi di produzione veneziana, cronometri di marina, orologi solari, una sfera armillare (un modello della sfera celeste), diari di bordo dell’Ottocento, un planetario in ottone, preziosi manoscritti che testimoniano la vita a bordo di velieri e navi mercantili che hanno fatto la storia della navigazione. La collezione è esposta sui 3 piani di un caratteristico edificio (un’antica abitazione a torre totalmente ristrutturata) con gli oggetti collocati in base alla loro funzione: al primo piano sono trovano posto gli strumenti per la determinazione della latitudine; al secondo piano quelli per la longitudine e al terzo piano i diari di bordo e gli strumenti per il carteggio.\r\n\r\nFu il 14 giugno 1968 con l’acquisto di un grafometro veneziano, che ebbe inizio la collezione degli strumenti di marina. Gianni Gini, in vacanza a Cannes. lo vide risplendere in una vetrina sulla Croisette. Da allora la sua passione per gli strumenti nautici l’ha portato a collezionarne oltre 600 custoditi nel museo che ha aperto i battenti Il 21 giugno del 2001 nell’antica casa torre di San Giovanni a Bellagio.\r\n\r\nChe sia dunque un soggiorno, un weekend o una toccata e fuga al lago, ritagliarsi uno spazio per visitare qualcosa di unico come  il “Museo degli strumenti per la navigazione” è assolutamente consigliato.\r\nIl Museo degli Strumenti per la Navigazione è aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 (tranne il lunedì ); visite pomeridiane disponibili solo su prenotazione. 5 euro tariffa intera (previste riduzioni per gruppi)\r\n\r\n ","post_title":"Bellagio, focus sul Museo degli Strumenti per la Navigazione","post_date":"2024-05-02T11:49:54+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1714650594000]}]}}