1 March 2024

1798

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio

Ventennale esperienza come addetta alle prenotazioni e costruzione pacchetti, direttore tecnico, disponibile sia come addetta vendite sia come consulente o copertura titolo. Sia part time sia full time a Roma e zone limitrofe. Buona conoscenza inglese, ottimi contatti con fornitori e clienti, uso di internet, posta elettronica, Amadeus, Sabre e Sipax. Contattare SILVIA.BALLARIN@LIBERO.IT OPPURE 338 7771970.


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462236 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Centro e Sud Italia si riconfermano aree di "importanza strategica" per la Slovenia, che anche quest'anno torna alla Bmt di Napoli: ben quattro i co-espositori che accompagneranno l’Ente Sloveno per il Turismo, rispetto ai due dello scorso anno. «In un’ottica di ulteriore crescita dei flussi turistici dall’Italia verso la Slovenia – conferma Aljosa Ota, direttore dell’Ente in Italia – è per noi fondamentale portare la nostra attenzione e i nostri prodotti ad un mercato che ha grosse potenzialità, che non può che crescere e che da sempre ha dimostrato grande interesse nei confronti del nostro territorio». Partecipazione a fiere, attività di co-marketing, workshop e roadshow, eventi dedicati, una carrellata di azioni che già nello scorso anno ha dato i suoi frutti quando, trainato da un dicembre 2023 da record, che ha visto ben 63.162 italiani visitare la Slovenia (pari al 29,25% degli arrivi totali dall’estero) per 125.560 pernottamenti (25,5% del totale dall’estero), l’incoming dall’Italia si è ritagliato una fetta di mercato dell’11% degli arrivi (+17,4% rispetto al 2022), corrispondenti al 9,3% dei pernottamenti totali dall’estero (+17,8%): in sostanza nel 2023 solo la Germania ha fatto meglio dell’Italia. «Parliamo di dati importanti che si inseriscono nel contesto di un anno che è stato da record per la Slovenia che è andata a posizionarsi in cima alle classifiche europee per gli incrementi negli arrivi (6,2 milioni) e nei pernottamenti (16,1 milioni), con una crescita rispettivamente del 5,5% e del 3,5% sui valori dello stesso periodo del 2022. Superarci è, quindi, una missione molto ambiziosa che può trovare il suo sbocco andando a presidiare quei territori che hanno grosse potenzialità come quelli del centro e sud Italia». I co-espositori sono due catene alberghiere, Hit Alpinea Hotels & Apartments Kranjska Gora e Sava Hotels&Resorts; un dmc locale, Palma TO e una destinazione, Love Istria. Alla luce anche dell’importante novità, già annunciata ad inizio anno, e cioè l’introduzione del Frecciarossa Milano-Lubiana per il quale è stato recentemente siglato l’accordo preliminare tra Trenitalia e SPassenger Transport, società ferroviaria slovena, per l’avvio del collegamento diretto tra il capoluogo lombardo e la capitale slovena. Il nuovo collegamento ferroviario va ad aggiungersi all’annuncio di Ryanair di posizionarsi nello scalo di Trieste (ad un’ora e mezza d’auto da Lubiana) a partire dal prossimo aprile, in un quadro d’insieme che vede Italia e Slovenia sempre più vicine, sempre più accessibili anche per gli utenti del centro e sud Italia [post_title] => La Slovenia scommette sui flussi da Centro-Sud Italia, «area di importanza strategica» [post_date] => 2024-02-26T11:46:36+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708947996000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 461392 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => È l’acqua il cuore di Qc Spa of Wonders: un progetto di benessere psico-fisico nel quale il valore rigenerante dell’acqua incontra l’attenzione per l’ospite insieme con la bellezza delle location, l'innovazione e l’aspetto gastronomico. Il tutto, immergendosi in una dimensione magica, grazie alla cura del design e del dettaglio. Il percorso imprenditoriale dei fratelli Saverio e Andrea Quadrio Curzio, che oggi sta crescendo in Italia e nel mondo, ha preso il via a Bormio. Le acque benefiche delle nove fonti termali della valle dello Stelvio sono note sin dall’antichità, quando consentivano una sosta rigenerante ai viaggiatori che dal sud al nord valicavano le montagne per scambiare conoscenze e merci. «Il periodo di maggior splendore delle terme di Bormio va dal 1500 al 1800 e corrisponde alla crescita del commercio tra quest’area dell’Italia, l’odierna Svizzera e il Trentino - racconta Stefano Leone, direttore di Qc Grand Hotel Bagni Nuovi -. Inizialmente c’era un ricovero per i viaggiatori affaticati ai Bagni Vecchi e solo nel 1863 venne costruito il Grand Hotel Bagni Nuovi. La struttura, realizzata nel sontuoso stile Liberty in voga al tempo, ospitava la borghesia e la créme de la créme dell'epoca. L’hotel visse un tempo di grande splendore sino alla fine degli anni ‘70 del Novecento, prima di iniziare un lento declino. Nel 1983 Pericle Quadrio Curzio acquistò dal comune le strutture dei Bagni Vecchi e Bagni Nuovi e nel 1998 i suoi figli Saverio e Andrea decisero di rendere l'acqua nuovamente protagonista. È nato così il modello Qc Spa of Wonders che è stato felicemente replicato in 11 strutture e continua a crescere, perché la ricerca di nuove, incantevoli locations, non si ferma mai». Al Qc Grand Hotel Bagni Nuovi di Bormio l’ospite viene accolto con la cortesia e disponibilità che viene insegnata ai dipendenti nei corsi di formazione. «Dopo il Covid il personale è diminuito, quindi sto lavorando per portare qui i lavoratori della zona - sottolinea Leone –. Qc offre tanta formazione al personale: qui si lavora 12 mesi all’anno. Ai Bagni Nuovi ho 80 dipendenti, oltre a 30 massaggiatori tra Bagni Nuovi e Bagni Vecchi».  La struttura è sorprendente, ricca di angoli inattesi e di eleganza. Ci si può fermare quanto si desidera. L’esperienza di benessere inizia quando si indossa l’accappatoio bianco di Qc e, in una piacevole comunanza, si accede agli spazi dell’area wellness. Le piscine con vista mozzafiato sono una delle caratteristiche delle strutture di Qc perché, come afferma Saverio Quadrio Curzio, «la grande attrattiva delle nostre location è generalmente la piscina all'aperto, che deve avere una bella vista, un bel panorama». A Qc Bagni Nuovi ci si può immergere nell’acqua calda ammirando le montagne innevate o si possono scoprire le strutture esterne, come il nuovissimo Bosco degli Dei, con la sua sauna affacciata sulle montagne, la piscina e le vasche. Si possono vivere tante esperienze di benessere e relax, visitare la nuovissima casa sull’albero o dedicarsi un aperitivo facendo una divertente pausa gastronomica. Perché il tempo vissuto nella Spa of Wonders significa anche accedere agli spazi ampi e curati dell’hotel, al salone con la sua ricca proposta di pranzo a buffet e di una cena più formale e raffinata per gustare pure i piatti tipici della zona.  «Questo è uno dei centri termali più grandi d'Europa e le affluenze sono importanti - aggiunge il direttore Leone -. L’esperienza termale viene vissuta dai circa 200 ospiti delle nostre 100 camere e dai 300/400 clienti che arrivano in giornata, anche per trarre beneficio dalle acque termali che salgono dal sottosuolo spinte dalla pressione e, grazie a una limitata presenza di radon, sono adatte a curare la pelle e benefiche per ossa e articolazioni. Il 2023 è stato un anno di grande crescita, dopo le difficoltà legate alla pandemia, quando tutti i centri Qc sono stati chiusi. Abbiamo avuto un inverno molto positivo con un bel ritorno anche di stranieri. L’affluenza segue i ponti e le vacanze: il periodo che va dall’Immacolata a Natale, Capodanno e l’Epifania è al 90% degli italiani, perché a Bormio ci sono molte seconde case di milanesi e di ospiti che vengono dalla Brianza e dalla zona di Como e Varese. Quindi l’affluenza italiana prosegue nei weekend o con soggiorni più brevi di una volta, mentre gli ospiti sono stranieri al 50% - 60% e provengono in particolare da Svizzera, Germania e Austria». [gallery ids="461395,461398,461396"] [post_title] => Qc Bormio: dove è nato un progetto internazionale fondato su acqua e benessere [post_date] => 2024-02-14T11:03:07+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1707908587000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 461433 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il carnevale di Viareggio è un'occasione importante che contribuisce alla diffusione della cultura locale nel mondo e rende la Toscana più attrattiva a livello turistico. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è intervenuto nei giorni scorsi a Viareggio  al conferimento del Burlamacco d’Oro alla Gialappa’s Band, il duo comico formato da Giorgio Gherarducci e Marco Santin. Il Burlamacco d’Oro edizione 2024 è stato consegnato alla Gialappa’s dal sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, alla presenza della presidente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci. Tra gli ospiti, anche il creativo Antonio Ricci, cui andò l’edizione 2003 del Burlamacco d’Oro. Il presidente della Regione, prendendo spunto dal prestigioso premio, ha allargato la propria dichiarazione all’intera manifestazione e alla città: «Viareggio con il suo carnevale - commenta Giani - rappresenta un’immagine bella della Toscana. Un’immagine che ci collega a una Toscana che attraverso l’ironia e il sarcasmo, la battuta e la gioia di vivere, risulta attrattiva nel mondo. Dietro questi carri c’è tanta intelligenza, tecnologia, spirito creativo. Grazie al carnevale di Viareggio esce all’esterno un profilo alto della Toscana, terra unica in Italia e fuori d’Italia». Il Burlamacco d’Oro, parte integrante della storia del carnevale di Viareggio, è stato istituito nel 1998 ed è intitolato alla maschera simbolo della manifestazione, il Burlamacco, e destinato a quei personaggi maschili del mondo dello spettacolo e dei media i cui percorsi artistici richiamano le caratteristiche salienti del carnevale. [post_title] => Eugenio Giani: "Il Carnevale di Viareggio rende la Toscana attrattiva nel mondo" [post_date] => 2024-02-14T10:47:38+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => nofascione ) [post_tag_name] => Array ( [0] => nofascione ) ) [sort] => Array ( [0] => 1707907658000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 461382 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_461386" align="alignleft" width="300"] Uno scorcio dello Yellowsquare Roma[/caption] Il brand di ospitalità ibrida Yellowsquare chiude un ottimo 2023 registrando un fatturato di 14,4 milioni di euro, per un incremento del 37% rispetto all'anno precedente. Anche gli indicatori di redditività sono positivi con i margini operativi lordi, al netto dei canoni di affitto, attorno ai 6 milioni (ebitdar), mentre i ricavi totali per camera disponibili (trevpar) si sono attestati sui 198 euro. Ancora più importante, nel segmento degli hybrid, i ricavi totali per letto disponibile (trevpab), che hanno raggiunto i 47,12 euro. Yellowsquare oggi vanta un portfolio di tre strutture, situate nelle città di di Roma, Milano (da settembre 2021) e Firenze (da aprile 2022). A queste si aggiungerà nel 2025 una nuova struttura a Pisa. Nel corso del 2023, la compagnia ha ospitato più di 100 mila persone di età media di 24 anni, con nazionalità che coprono l’intero globo: Africa 1,6%; Asia: 9,1%; Europa 35,6%; Nord America 26,5%; Oceania 15,7%; Sud America 11,5%. Rilevante il dato sul gender, che si assesta a circa il 56% in femminile, 42% in maschile e circa il 2% in non binary. Scorporando i dati di fatturato, i servizi di alloggio hanno generato circa 11 milioni di euro, mentre il settore food and beverage ha contribuito per circa 3 milioni. Infine, i servizi laterali, come depositi bagagli, coworking, affitto spazi per eventi e mostre, e parrucchiere, rappresentano una piccola quota di 300 mila euro, "valida soprattutto come arricchimento dell’esperienza per il cliente", sottolinea una nota ufficiale.   [post_title] => Yellowsquare supera i 14 mln di ricavi con margini operativi lordi al netto degli affitti di 6 mln [post_date] => 2024-02-13T12:00:51+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1707825651000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 460322 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dati ufficiali 2023 per la Slovenia che conquista il primo posto della classifica europea per gli incrementi negli arrivi (6,2 milioni) e nei pernottamenti (16,1 milioni), con un incremento rispettivamente del 5,5% e del 3,5% sui valori dello stesso periodo del 2022. Il secondo dato segna un record nella storia del turismo in Slovenia: mai erano stati così tanti i pernottamenti nel paese, neanche nel 2019. I pernottamenti totali nel 2023 hanno superato, infatti, del 2,2% quelli pre-pandemia. Infine, gli arrivi e i pernottamenti dall’estero, rispettivamente il 75,2 e il 71,6% del totale, si sono rivelati anche per lo scorso anno una risorsa imprescindibile non solo per il comparto turistico sloveno, ma per tutta l’economia del Paese. Il primo mercato è stato, anche per il 2023, la Germania, che ha detenuto un market share pari a circa il 15% del totale degli arrivi e al 16,3% dei pernottamenti esteri. Trainato da un dicembre da record, che ha visto ben 63.162 italiani visitare la Slovenia (pari al 29,25% degli arrivi totali dall’estero) per 125.560 pernottamenti (25,5% del totale dall’estero), l’incoming dall’Italia si è ritagliato una fetta di mercato dell’11% degli arrivi (+17,4% rispetto allo scorso anno), corrispondenti al 9,3% dei pernottamenti totali dall’estero (+17,8%): complessivamente nel 2023 solo la Germania ha fatto meglio dell’Italia. Seguono l’Austria (8,6% degli arrivi) e la Croazia (6,1%). «Si tratta di numeri che non possono che inorgoglirci - afferma soddisfatto Aljoša Ota, direttore dell’Ente sloveno per il turismo in Italia – a riconferma della bontà di un lavoro straordinario che da anni portiamo avanti per promuovere la Slovenia in Italia come destinazione privilegiata». [post_title] => Slovenia: l'ottima annata del 2023 consacra l'Italia secondo mercato a livello globale [post_date] => 2024-01-30T09:37:10+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1706607430000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 460075 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'isola di Anguilla sarà raggiungibile da St.Thomas (Isole Vergini Americane) con un nuovo collegamento diretto operato da Cape Air: dal prossimo 8 marzo la compagnia aerea effettuerà un volo giornaliero tra l'aeroporto internazionale Cyril E. King a St. Thomas e il Clayton J. Lloyd ad Anguilla. L'orario dei voli è ottimizzato per le coincidenze a St. Thomas. «Cape Air è presente nella regione dei Caraibi da oltre venticinque anni - ha dichiarato Linda Markham, presidente e ceo del vettore -. Una parte significativa della nostra attività è incentrata sul collegamento delle comunità insulari alle città hub e sul fornire un accesso conveniente ai voli sui nostri vettori partner». «Come ministro dell'Aviazione e del Turismo, mi fa molto piacere vedere il ripristino del servizio di Cape Air tra Anguilla e le Isole Vergini americane - ha sottolineato Haydn Hughes -. I legami tra Anguilla e le Isole Vergini americane sono profondi e non c'è dubbio che questo servizio sarà accolto con favore dagli anguillani per i loro spostamenti e da coloro che vogliono visitare le nostre rispettive destinazioni». Il commissario Joseph Boschulte, dipartimento del turismo delle Isole Vergini americane ha commentato: «Questo collegamento amplia la connettività regionale del nostro territorio e facilita gli spostamenti tra i paesi vicini in tutto il resto delle Antille».
Cape Air, che vola nei Caraibi dal 1998, opera con Cessna 402 da nove posti: Con i suoi hub caraibici a San Juan e St. Thomas, effettua più di 80 voli giornalieri per St. Thomas, St. Croix, Tortola, Vieques, Anguilla, Nevis, Mayaguez, Culebra e Virgin Gorda.   [post_title] => Anguilla: nuovo collegamento con l'isola di St. Thomas operato da Cape Air [post_date] => 2024-01-25T09:58:28+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1706176708000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 459882 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => VisitBritain punta i riflettori sulle potenzialità del cineturismo e sigla un memorandum d'intesa con la British Film Commission per incrementare questa forma di turismo nelle nazioni e regioni del paese. Il set-jetting è una tendenza in forte espansione nel settore dei viaggi: secondo Expedia Group, più della metà dei viaggiatori internazionali ha dichiarato che i programmi televisivi e i film ispirano i loro piani di viaggio. Secondo il British Film Institute (BFI), i turisti internazionali hanno speso circa 892,6 milioni di sterline facendo cineturismo nel Regno Unito solo nel 2019, rendendolo una parte sempre più preziosa dell'offerta turistica globale del Regno Unito. Un fenomeno che rappresenta un grandissimo volano anche per i viaggiatori italiani, da sempre appassionati di cineturismo, in particolare dall’uscita del primo film della saga di Harry Potter nel 2001. Questa ulteriore iniziativa promozionale, darà un grande impulso alle visite nel Regno Unito. L'Italia è un mercato da un miliardo di sterline per il Regno Unito. All’8° posto per visite (1,3 milioni) e 9° per valore (798 milioni di sterline) nel 2022. «Le ricerche di VisitBritain dimostrano che i film e la tv sono dei potenti motivatori per i viaggi - osserva Patricia Yates, ceo di VisitBritain -. Con quasi un terzo dei potenziali visitatori della Gran Bretagna desiderosi di visitare i luoghi utilizzati come location e visti sullo schermo, il cineturismo è una parte preziosa e in costante sviluppo della nostra offerta turistica globale. Mostrare le esperienze ispirate al cinema e alla televisione che si possono vivere solo in Gran Bretagna incoraggia un maggior numero di visitatori a venire a scoprire le nostre straordinarie destinazioni il prima possibile, e a incrementare il turismo nelle nazioni e nelle regioni del Paese, a beneficio delle economie locali». E per citare alcune delle destinazioni portate alla ribalta dal cineturismo basta ricordare Castle Howard, nel North Yorkshire, che ha riferito che il numero di visitatori di età compresa tra i 18 e i 24 anni sul suo sito web è aumentato di oltre il 3400% dopo l'uscita di Bridgerton. Secondo la West Midlands Growth Company, il numero di visitatori di Birmingham è aumentato del 26% tra il 2013, quando la prima stagione di Peaky Blinders è stata trasmessa dalla BBC, e il 2018. Sex Education, girato in Galles, ha incoraggiato un nuovo pubblico a innamorarsi della bellissima Wye Valley e il Tower Museum di Londonderry ha registrato un numero record di visitatori mensili dopo il lancio di una mostra basata sulla serie televisiva di successo Derry Girls. Le ricerche di VisitScotland mostrano che fino al 18% dei visitatori provenienti dai principali mercati internazionali visitano una location cinematografica o televisiva durante il loro viaggio in Scozia. Famosi franchise cinematografici e televisivi come James Bond, Paddington, Harry Potter, Star Wars, Outlander e The Crown hanno sempre scelto le location e gli studios del Regno Unito per le loro produzioni.   [post_title] => Il Regno Unito scommette sul cineturismo con l'intesa VisitBritain-British Film Commission [post_date] => 2024-01-22T14:58:02+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1705935482000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 458556 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Numeri tutti in positivo per la Sac, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, per il periodo natalizio e nel bilancio di chiusura dell’anno 2023. Le proiezioni per fine anno indicano una crescita del +6,3% per i viaggiatori che raggiungeranno quota 10.735.700 rispetto ai 10.099.441 del 2022. E per il periodo delle festività natalizie e di fine anno, dal 22 dicembre al 7 gennaio, la stima è quella di 3.320 movimenti (rispetto ai 2.896 del 2022), di cui 2.210 nazionali e 1.110 internazionali, questi ultimi con un incremento del 42,67%.  Sono invece 505.000 i viaggiatori previsti che transiteranno nello scalo catanese, registrando un aumento del +13,8%. Di questi, 333.000 nazionali e 172.000 internazionali (+38% rispetto al 2022). Per lo scalo catanese, tra le destinazioni nazionali preferite si confermano, come nel precedente ponte, Roma Fiumicino, Milano Linate e Milano Malpensa. Malta, Tirana e Bucarest Otopeni, invece, sono le mete estere più scelte dai passeggeri con volato su Malta incrementato di circa il 30%, mentre per le altre 2 realtà, più che raddoppiato. Anche l’aeroporto di Comiso chiude l’anno con il segno positivo. Nonostante il numero dei passeggeri abbia subito una flessione rispetto al 2022 (-16,8%) ed è previsto in calo anche a dicembre, il 2023 è stato un anno in crescita in termini di spostamenti che, infatti, hanno registrato un + 4,19% con 3459 movimenti rispetto ai 3320 del 2022.  Solo nel mese di dicembre, inoltre, sono previsti 179 movimenti contro i 157 effettivi dello scorso anno, segnando un +14%. Per il periodo delle feste di Natale, si stima che saranno 94 i movimenti contro gli 82 del 2022 con un incremento del 14,63%. Di questi, 80 sono nazionali (+15,94%) e 14 internazionali (+7,69%). Il numero dei passeggeri previsti per il ponte è di 10740 contro i 11797 effettivi dello scorso anno (-8,96%), di cui 9480 di tipo nazionale (-11,47%) e 1260 internazionali (+15,7%). Secondo il nuovo rapporto dell’Aci - Airports Council International Europe, l’aeroporto di Catania si piazza al quarto posto in Europa per crescita del traffico passeggeri, rispetto al periodo pre-pandemico. Secondo i dati, lo scalo siciliano ha registrato un incremento del +17% rispetto all'ottobre 2019, tra gli aeroporti europei con un volume tra 10 e 25 milioni di passeggeri annui. «Dopo una fase complessa per il settore aeroportuale, dovuta all’impatto della pandemia sulla mobilità e sul turismo, questo risultato conferma la traiettoria di crescita del nostro aeroporto ed è frutto di una collaborazione positiva tra il nostro team, i partner del comparto e le autorità locali e nazionali - ha dichiarato Nico Torrisi, ad di Sac -. La Sicilia è più che una destinazione: è un luogo riconosciuto in tutto il mondo per la sua bellezza, cultura e autenticità. Il notevole incremento delle attività aeroportuali dimostra l’interesse dei viaggiatori e la fiducia riposta nella qualità e nella sicurezza dei servizi offerti ai passeggeri. Guardiamo al futuro con determinazione e continueremo a impegnarci per elevare gli standard e consolidare la nostra posizione come hub di riferimento».   [post_title] => Aeroporto di Catania sugli scudi: previsti 505.000 viaggiatori per le festività [post_date] => 2023-12-22T09:15:45+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1703236545000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 458058 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_458059" align="alignright" width="300"] Marianna Vetri, vicesindaco Urbino, Roberto Cioppi, assessore turismo Urbino, Carla Rossi, presidente guide turistiche Urbino[/caption] In un'atmosfera tra storia, impegno e prospettive future, un gruppo di giornalisti provenienti da diversi paesi europei è stato calorosamente accolto dalle autorità del comune di Pesaro Urbino e da Confesercenti Pesaro e Urbino. L'incontro è avvenuto nel contesto di una visita volta a evidenziare il significato dell’anno 2024, quando Pesaro assumerà il ruolo di Capitale italiana della cultura. Inoltre, è stato presentato l’ambizioso progetto che vede entrambe le città marchigiane candidate a diventare European Capital of Culture 2033. A guidare l'accoglienza ai giornalisti è stata Marianna Vetri, vicesindaco di Urbino, affiancata dall'assessore al turismo Roberto Cioppi e dalla presidente dell'associazione delle guide turistiche, Carla Rossi, e successivamente i giornalisti sono stato accolti a Pesaro da Daniele Vimini, assessore alla bellezza e vicesindaco della città costiera. «Per noi è di primaria importanza valorizzare la promozione del benessere, della cultura e dell'eccellente gastronomica del nostro territorio, partendo dall'agricoltura biologica, alla quale la nostra città ha dato origine» ha dichiarato il vicesindaco Vetri che ha inoltre sottolineato l'importanza dell’ubicazione di Urbino, tra il mare e le montagne e la sua qualità di vita molto elevata. «La candidatura a European Capital of Culture nel 2033, insieme a Pesaro, è vista come un'opportunità per valorizzare ulteriormente il nostro territorio, compreso il desiderio di ripristinare la ferrovia Faro-Urbino, per la quale stiamo lavorando in collaborazione con il ministero». Inserito nella lista del patrimonio mondiale Unesco dal 1998, in questi giorni la città di Raffaello celebra il venticinquesimo anniversario di tale riconoscimento. L'assessore al turismo, Roberto Cioppi, ha enfatizzato l'importanza del centro storico di Urbino che vanta un'armonia unica, essendo un luogo in cui si sovrappongono varie epoche. «Hanno giocato un ruolo cruciale i conti di Montefeltro nell'attrarre i grandi personaggi dell'epoca, e nel contribuire alla nascita dell'umanesimo, e poi questa è la città di Raffaello». Riguardo al prossimo anno, Carla Rossi ha annunciato una mostra evento di grande rilevanza, che presenterà opere di Federico Barocci, pittore di Urbino vissuto alla fine del 1500, provenienti da musei di tutto il mondo. La collaborazione tra il comune di Pesaro Urbino, città costiere come Fano e Confesercenti è evidente anche nel sostegno a Pesaro come Capitale Culturale d’Italia 2024 e nella candidatura delle due città per il 2033. «Negli ultimi anni, il nostro patrimonio artistico, culturale, ambientale ed enogastronomico viene gestito con la massima professionalità - ha affermato Cioppi che ha inoltre rilevato la crescente domanda per l'extralberghiero. - C’è sempre più richiesta per questo tipo di soggiorno, e molto focus sulla qualità attraverso la costruzione di spa e piscine, ci auspichiamo vedere sempre più imprenditori investire in questo senso». [post_title] => Da Pesaro, capitale italiana della cultura 2024, si guarda con Urbino al titolo europeo 2033 [post_date] => 2023-12-14T09:57:58+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1702547878000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1798" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":6,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":70,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462236","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Centro e Sud Italia si riconfermano aree di \"importanza strategica\" per la Slovenia, che anche quest'anno torna alla Bmt di Napoli: ben quattro i co-espositori che accompagneranno l’Ente Sloveno per il Turismo, rispetto ai due dello scorso anno.\r\n\r\n«In un’ottica di ulteriore crescita dei flussi turistici dall’Italia verso la Slovenia – conferma Aljosa Ota, direttore dell’Ente in Italia – è per noi fondamentale portare la nostra attenzione e i nostri prodotti ad un mercato che ha grosse potenzialità, che non può che crescere e che da sempre ha dimostrato grande interesse nei confronti del nostro territorio».\r\n\r\nPartecipazione a fiere, attività di co-marketing, workshop e roadshow, eventi dedicati, una carrellata di azioni che già nello scorso anno ha dato i suoi frutti quando, trainato da un dicembre 2023 da record, che ha visto ben 63.162 italiani visitare la Slovenia (pari al 29,25% degli arrivi totali dall’estero) per 125.560 pernottamenti (25,5% del totale dall’estero), l’incoming dall’Italia si è ritagliato una fetta di mercato dell’11% degli arrivi (+17,4% rispetto al 2022), corrispondenti al 9,3% dei pernottamenti totali dall’estero (+17,8%): in sostanza nel 2023 solo la Germania ha fatto meglio dell’Italia.\r\n\r\n«Parliamo di dati importanti che si inseriscono nel contesto di un anno che è stato da record per la Slovenia che è andata a posizionarsi in cima alle classifiche europee per gli incrementi negli arrivi (6,2 milioni) e nei pernottamenti (16,1 milioni), con una crescita rispettivamente del 5,5% e del 3,5% sui valori dello stesso periodo del 2022. Superarci è, quindi, una missione molto ambiziosa che può trovare il suo sbocco andando a presidiare quei territori che hanno grosse potenzialità come quelli del centro e sud Italia».\r\n\r\nI co-espositori sono due catene alberghiere, Hit Alpinea Hotels & Apartments Kranjska Gora e Sava Hotels&Resorts; un dmc locale, Palma TO e una destinazione, Love Istria.\r\n\r\nAlla luce anche dell’importante novità, già annunciata ad inizio anno, e cioè l’introduzione del Frecciarossa Milano-Lubiana per il quale è stato recentemente siglato l’accordo preliminare tra Trenitalia e SPassenger Transport, società ferroviaria slovena, per l’avvio del collegamento diretto tra il capoluogo lombardo e la capitale slovena. Il nuovo collegamento ferroviario va ad aggiungersi all’annuncio di Ryanair di posizionarsi nello scalo di Trieste (ad un’ora e mezza d’auto da Lubiana) a partire dal prossimo aprile, in un quadro d’insieme che vede Italia e Slovenia sempre più vicine, sempre più accessibili anche per gli utenti del centro e sud Italia","post_title":"La Slovenia scommette sui flussi da Centro-Sud Italia, «area di importanza strategica»","post_date":"2024-02-26T11:46:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1708947996000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"461392","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"È l’acqua il cuore di Qc Spa of Wonders: un progetto di benessere psico-fisico nel quale il valore rigenerante dell’acqua incontra l’attenzione per l’ospite insieme con la bellezza delle location, l'innovazione e l’aspetto gastronomico. Il tutto, immergendosi in una dimensione magica, grazie alla cura del design e del dettaglio. Il percorso imprenditoriale dei fratelli Saverio e Andrea Quadrio Curzio, che oggi sta crescendo in Italia e nel mondo, ha preso il via a Bormio. Le acque benefiche delle nove fonti termali della valle dello Stelvio sono note sin dall’antichità, quando consentivano una sosta rigenerante ai viaggiatori che dal sud al nord valicavano le montagne per scambiare conoscenze e merci. \r\n«Il periodo di maggior splendore delle terme di Bormio va dal 1500 al 1800 e corrisponde alla crescita del commercio tra quest’area dell’Italia, l’odierna Svizzera e il Trentino - racconta Stefano Leone, direttore di Qc Grand Hotel Bagni Nuovi -. Inizialmente c’era un ricovero per i viaggiatori affaticati ai Bagni Vecchi e solo nel 1863 venne costruito il Grand Hotel Bagni Nuovi. La struttura, realizzata nel sontuoso stile Liberty in voga al tempo, ospitava la borghesia e la créme de la créme dell'epoca. L’hotel visse un tempo di grande splendore sino alla fine degli anni ‘70 del Novecento, prima di iniziare un lento declino. Nel 1983 Pericle Quadrio Curzio acquistò dal comune le strutture dei Bagni Vecchi e Bagni Nuovi e nel 1998 i suoi figli Saverio e Andrea decisero di rendere l'acqua nuovamente protagonista. È nato così il modello Qc Spa of Wonders che è stato felicemente replicato in 11 strutture e continua a crescere, perché la ricerca di nuove, incantevoli locations, non si ferma mai». \r\nAl Qc Grand Hotel Bagni Nuovi di Bormio l’ospite viene accolto con la cortesia e disponibilità che viene insegnata ai dipendenti nei corsi di formazione. «Dopo il Covid il personale è diminuito, quindi sto lavorando per portare qui i lavoratori della zona - sottolinea Leone –. Qc offre tanta formazione al personale: qui si lavora 12 mesi all’anno. Ai Bagni Nuovi ho 80 dipendenti, oltre a 30 massaggiatori tra Bagni Nuovi e Bagni Vecchi».  \r\nLa struttura è sorprendente, ricca di angoli inattesi e di eleganza. Ci si può fermare quanto si desidera. L’esperienza di benessere inizia quando si indossa l’accappatoio bianco di Qc e, in una piacevole comunanza, si accede agli spazi dell’area wellness. Le piscine con vista mozzafiato sono una delle caratteristiche delle strutture di Qc perché, come afferma Saverio Quadrio Curzio, «la grande attrattiva delle nostre location è generalmente la piscina all'aperto, che deve avere una bella vista, un bel panorama». \r\nA Qc Bagni Nuovi ci si può immergere nell’acqua calda ammirando le montagne innevate o si possono scoprire le strutture esterne, come il nuovissimo Bosco degli Dei, con la sua sauna affacciata sulle montagne, la piscina e le vasche. Si possono vivere tante esperienze di benessere e relax, visitare la nuovissima casa sull’albero o dedicarsi un aperitivo facendo una divertente pausa gastronomica. Perché il tempo vissuto nella Spa of Wonders significa anche accedere agli spazi ampi e curati dell’hotel, al salone con la sua ricca proposta di pranzo a buffet e di una cena più formale e raffinata per gustare pure i piatti tipici della zona.  \r\n«Questo è uno dei centri termali più grandi d'Europa e le affluenze sono importanti - aggiunge il direttore Leone -. L’esperienza termale viene vissuta dai circa 200 ospiti delle nostre 100 camere e dai 300/400 clienti che arrivano in giornata, anche per trarre beneficio dalle acque termali che salgono dal sottosuolo spinte dalla pressione e, grazie a una limitata presenza di radon, sono adatte a curare la pelle e benefiche per ossa e articolazioni. Il 2023 è stato un anno di grande crescita, dopo le difficoltà legate alla pandemia, quando tutti i centri Qc sono stati chiusi. Abbiamo avuto un inverno molto positivo con un bel ritorno anche di stranieri. L’affluenza segue i ponti e le vacanze: il periodo che va dall’Immacolata a Natale, Capodanno e l’Epifania è al 90% degli italiani, perché a Bormio ci sono molte seconde case di milanesi e di ospiti che vengono dalla Brianza e dalla zona di Como e Varese. Quindi l’affluenza italiana prosegue nei weekend o con soggiorni più brevi di una volta, mentre gli ospiti sono stranieri al 50% - 60% e provengono in particolare da Svizzera, Germania e Austria».\r\n[gallery ids=\"461395,461398,461396\"]","post_title":"Qc Bormio: dove è nato un progetto internazionale fondato su acqua e benessere","post_date":"2024-02-14T11:03:07+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1707908587000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"461433","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il carnevale di Viareggio è un'occasione importante che contribuisce alla diffusione della cultura locale nel mondo e rende la Toscana più attrattiva a livello turistico.\r\nIl presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è intervenuto nei giorni scorsi a Viareggio  al conferimento del Burlamacco d’Oro alla Gialappa’s Band, il duo comico formato da Giorgio Gherarducci e Marco Santin.\r\n\r\nIl Burlamacco d’Oro edizione 2024 è stato consegnato alla Gialappa’s dal sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, alla presenza della presidente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci. Tra gli ospiti, anche il creativo Antonio Ricci, cui andò l’edizione 2003 del Burlamacco d’Oro.\r\n\r\nIl presidente della Regione, prendendo spunto dal prestigioso premio, ha allargato la propria dichiarazione all’intera manifestazione e alla città: «Viareggio con il suo carnevale - commenta Giani - rappresenta un’immagine bella della Toscana. Un’immagine che ci collega a una Toscana che attraverso l’ironia e il sarcasmo, la battuta e la gioia di vivere, risulta attrattiva nel mondo. Dietro questi carri c’è tanta intelligenza, tecnologia, spirito creativo. Grazie al carnevale di Viareggio esce all’esterno un profilo alto della Toscana, terra unica in Italia e fuori d’Italia».\r\n\r\nIl Burlamacco d’Oro, parte integrante della storia del carnevale di Viareggio, è stato istituito nel 1998 ed è intitolato alla maschera simbolo della manifestazione, il Burlamacco, e destinato a quei personaggi maschili del mondo dello spettacolo e dei media i cui percorsi artistici richiamano le caratteristiche salienti del carnevale.","post_title":"Eugenio Giani: \"Il Carnevale di Viareggio rende la Toscana attrattiva nel mondo\"","post_date":"2024-02-14T10:47:38+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1707907658000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"461382","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_461386\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Uno scorcio dello Yellowsquare Roma[/caption]\r\n\r\nIl brand di ospitalità ibrida Yellowsquare chiude un ottimo 2023 registrando un fatturato di 14,4 milioni di euro, per un incremento del 37% rispetto all'anno precedente. Anche gli indicatori di redditività sono positivi con i margini operativi lordi, al netto dei canoni di affitto, attorno ai 6 milioni (ebitdar), mentre i ricavi totali per camera disponibili (trevpar) si sono attestati sui 198 euro. Ancora più importante, nel segmento degli hybrid, i ricavi totali per letto disponibile (trevpab), che hanno raggiunto i 47,12 euro.\r\nYellowsquare oggi vanta un portfolio di tre strutture, situate nelle città di di Roma, Milano (da settembre 2021) e Firenze (da aprile 2022). A queste si aggiungerà nel 2025 una nuova struttura a Pisa. Nel corso del 2023, la compagnia ha ospitato più di 100 mila persone di età media di 24 anni, con nazionalità che coprono l’intero globo: Africa 1,6%; Asia: 9,1%; Europa 35,6%; Nord America 26,5%; Oceania 15,7%; Sud America 11,5%. Rilevante il dato sul gender, che si assesta a circa il 56% in femminile, 42% in maschile e circa il 2% in non binary.\r\n\r\nScorporando i dati di fatturato, i servizi di alloggio hanno generato circa 11 milioni di euro, mentre il settore food and beverage ha contribuito per circa 3 milioni. Infine, i servizi laterali, come depositi bagagli, coworking, affitto spazi per eventi e mostre, e parrucchiere, rappresentano una piccola quota di 300 mila euro, \"valida soprattutto come arricchimento dell’esperienza per il cliente\", sottolinea una nota ufficiale.\r\n\r\n ","post_title":"Yellowsquare supera i 14 mln di ricavi con margini operativi lordi al netto degli affitti di 6 mln","post_date":"2024-02-13T12:00:51+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1707825651000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"460322","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dati ufficiali 2023 per la Slovenia che conquista il primo posto della classifica europea per gli incrementi negli arrivi (6,2 milioni) e nei pernottamenti (16,1 milioni), con un incremento rispettivamente del 5,5% e del 3,5% sui valori dello stesso periodo del 2022.\r\n\r\nIl secondo dato segna un record nella storia del turismo in Slovenia: mai erano stati così tanti i pernottamenti nel paese, neanche nel 2019. I pernottamenti totali nel 2023 hanno superato, infatti, del 2,2% quelli pre-pandemia.\r\n\r\nInfine, gli arrivi e i pernottamenti dall’estero, rispettivamente il 75,2 e il 71,6% del totale, si sono rivelati anche per lo scorso anno una risorsa imprescindibile non solo per il comparto turistico sloveno, ma per tutta l’economia del Paese. Il primo mercato è stato, anche per il 2023, la Germania, che ha detenuto un market share pari a circa il 15% del totale degli arrivi e al 16,3% dei pernottamenti esteri.\r\n\r\nTrainato da un dicembre da record, che ha visto ben 63.162 italiani visitare la Slovenia (pari al 29,25% degli arrivi totali dall’estero) per 125.560 pernottamenti (25,5% del totale dall’estero), l’incoming dall’Italia si è ritagliato una fetta di mercato dell’11% degli arrivi (+17,4% rispetto allo scorso anno), corrispondenti al 9,3% dei pernottamenti totali dall’estero (+17,8%): complessivamente nel 2023 solo la Germania ha fatto meglio dell’Italia. Seguono l’Austria (8,6% degli arrivi) e la Croazia (6,1%).\r\n\r\n«Si tratta di numeri che non possono che inorgoglirci - afferma soddisfatto Aljoša Ota, direttore dell’Ente sloveno per il turismo in Italia – a riconferma della bontà di un lavoro straordinario che da anni portiamo avanti per promuovere la Slovenia in Italia come destinazione privilegiata».","post_title":"Slovenia: l'ottima annata del 2023 consacra l'Italia secondo mercato a livello globale","post_date":"2024-01-30T09:37:10+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1706607430000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"460075","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'isola di Anguilla sarà raggiungibile da St.Thomas (Isole Vergini Americane) con un nuovo collegamento diretto operato da Cape Air: dal prossimo 8 marzo la compagnia aerea effettuerà un volo giornaliero tra l'aeroporto internazionale Cyril E. King a St. Thomas e il Clayton J. Lloyd ad Anguilla. L'orario dei voli è ottimizzato per le coincidenze a St. Thomas.\r\n\r\n«Cape Air è presente nella regione dei Caraibi da oltre venticinque anni - ha dichiarato Linda Markham, presidente e ceo del vettore -. Una parte significativa della nostra attività è incentrata sul collegamento delle comunità insulari alle città hub e sul fornire un accesso conveniente ai voli sui nostri vettori partner».\r\n\r\n«Come ministro dell'Aviazione e del Turismo, mi fa molto piacere vedere il ripristino del servizio di Cape Air tra Anguilla e le Isole Vergini americane - ha sottolineato Haydn Hughes -. I legami tra Anguilla e le Isole Vergini americane sono profondi e non c'è dubbio che questo servizio sarà accolto con favore dagli anguillani per i loro spostamenti e da coloro che vogliono visitare le nostre rispettive destinazioni».\r\n\r\nIl commissario Joseph Boschulte, dipartimento del turismo delle Isole Vergini americane ha commentato: «Questo collegamento amplia la connettività regionale del nostro territorio e facilita gli spostamenti tra i paesi vicini in tutto il resto delle Antille».
Cape Air, che vola nei Caraibi dal 1998, opera con Cessna 402 da nove posti: Con i suoi hub caraibici a San Juan e St. Thomas, effettua più di 80 voli giornalieri per St. Thomas, St. Croix, Tortola, Vieques, Anguilla, Nevis, Mayaguez, Culebra e Virgin Gorda.\r\n\r\n ","post_title":"Anguilla: nuovo collegamento con l'isola di St. Thomas operato da Cape Air","post_date":"2024-01-25T09:58:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1706176708000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"459882","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"VisitBritain punta i riflettori sulle potenzialità del cineturismo e sigla un memorandum d'intesa con la British Film Commission per incrementare questa forma di turismo nelle nazioni e regioni del paese.\r\nIl set-jetting è una tendenza in forte espansione nel settore dei viaggi: secondo Expedia Group, più della metà dei viaggiatori internazionali ha dichiarato che i programmi televisivi e i film ispirano i loro piani di viaggio. Secondo il British Film Institute (BFI), i turisti internazionali hanno speso circa 892,6 milioni di sterline facendo cineturismo nel Regno Unito solo nel 2019, rendendolo una parte sempre più preziosa dell'offerta turistica globale del Regno Unito.\r\nUn fenomeno che rappresenta un grandissimo volano anche per i viaggiatori italiani, da sempre appassionati di cineturismo, in particolare dall’uscita del primo film della saga di Harry Potter nel 2001. Questa ulteriore iniziativa promozionale, darà un grande impulso alle visite nel Regno Unito. L'Italia è un mercato da un miliardo di sterline per il Regno Unito. All’8° posto per visite (1,3 milioni) e 9° per valore (798 milioni di sterline) nel 2022.\r\n«Le ricerche di VisitBritain dimostrano che i film e la tv sono dei potenti motivatori per i viaggi - osserva Patricia Yates, ceo di VisitBritain -. Con quasi un terzo dei potenziali visitatori della Gran Bretagna desiderosi di visitare i luoghi utilizzati come location e visti sullo schermo, il cineturismo è una parte preziosa e in costante sviluppo della nostra offerta turistica globale. Mostrare le esperienze ispirate al cinema e alla televisione che si possono vivere solo in Gran Bretagna incoraggia un maggior numero di visitatori a venire a scoprire le nostre straordinarie destinazioni il prima possibile, e a incrementare il turismo nelle nazioni e nelle regioni del Paese, a beneficio delle economie locali».\r\nE per citare alcune delle destinazioni portate alla ribalta dal cineturismo basta ricordare Castle Howard, nel North Yorkshire, che ha riferito che il numero di visitatori di età compresa tra i 18 e i 24 anni sul suo sito web è aumentato di oltre il 3400% dopo l'uscita di Bridgerton. Secondo la West Midlands Growth Company, il numero di visitatori di Birmingham è aumentato del 26% tra il 2013, quando la prima stagione di Peaky Blinders è stata trasmessa dalla BBC, e il 2018. Sex Education, girato in Galles, ha incoraggiato un nuovo pubblico a innamorarsi della bellissima Wye Valley e il Tower Museum di Londonderry ha registrato un numero record di visitatori mensili dopo il lancio di una mostra basata sulla serie televisiva di successo Derry Girls. Le ricerche di VisitScotland mostrano che fino al 18% dei visitatori provenienti dai principali mercati internazionali visitano una location cinematografica o televisiva durante il loro viaggio in Scozia.\r\nFamosi franchise cinematografici e televisivi come James Bond, Paddington, Harry Potter, Star Wars, Outlander e The Crown hanno sempre scelto le location e gli studios del Regno Unito per le loro produzioni.\r\n ","post_title":"Il Regno Unito scommette sul cineturismo con l'intesa VisitBritain-British Film Commission","post_date":"2024-01-22T14:58:02+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1705935482000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"458556","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Numeri tutti in positivo per la Sac, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, per il periodo natalizio e nel bilancio di chiusura dell’anno 2023. Le proiezioni per fine anno indicano una crescita del +6,3% per i viaggiatori che raggiungeranno quota 10.735.700 rispetto ai 10.099.441 del 2022.\r\n\r\nE per il periodo delle festività natalizie e di fine anno, dal 22 dicembre al 7 gennaio, la stima è quella di 3.320 movimenti (rispetto ai 2.896 del 2022), di cui 2.210 nazionali e 1.110 internazionali, questi ultimi con un incremento del 42,67%.  Sono invece 505.000 i viaggiatori previsti che transiteranno nello scalo catanese, registrando un aumento del +13,8%. Di questi, 333.000 nazionali e 172.000 internazionali (+38% rispetto al 2022).\r\n\r\nPer lo scalo catanese, tra le destinazioni nazionali preferite si confermano, come nel precedente ponte, Roma Fiumicino, Milano Linate e Milano Malpensa. Malta, Tirana e Bucarest Otopeni, invece, sono le mete estere più scelte dai passeggeri con volato su Malta incrementato di circa il 30%, mentre per le altre 2 realtà, più che raddoppiato.\r\n\r\nAnche l’aeroporto di Comiso chiude l’anno con il segno positivo. Nonostante il numero dei passeggeri abbia subito una flessione rispetto al 2022 (-16,8%) ed è previsto in calo anche a dicembre, il 2023 è stato un anno in crescita in termini di spostamenti che, infatti, hanno registrato un + 4,19% con 3459 movimenti rispetto ai 3320 del 2022.  Solo nel mese di dicembre, inoltre, sono previsti 179 movimenti contro i 157 effettivi dello scorso anno, segnando un +14%.\r\n\r\nPer il periodo delle feste di Natale, si stima che saranno 94 i movimenti contro gli 82 del 2022 con un incremento del 14,63%. Di questi, 80 sono nazionali (+15,94%) e 14 internazionali (+7,69%). Il numero dei passeggeri previsti per il ponte è di 10740 contro i 11797 effettivi dello scorso anno (-8,96%), di cui 9480 di tipo nazionale (-11,47%) e 1260 internazionali (+15,7%).\r\n\r\nSecondo il nuovo rapporto dell’Aci - Airports Council International Europe, l’aeroporto di Catania si piazza al quarto posto in Europa per crescita del traffico passeggeri, rispetto al periodo pre-pandemico. Secondo i dati, lo scalo siciliano ha registrato un incremento del +17% rispetto all'ottobre 2019, tra gli aeroporti europei con un volume tra 10 e 25 milioni di passeggeri annui.\r\n«Dopo una fase complessa per il settore aeroportuale, dovuta all’impatto della pandemia sulla mobilità e sul turismo, questo risultato conferma la traiettoria di crescita del nostro aeroporto ed è frutto di una collaborazione positiva tra il nostro team, i partner del comparto e le autorità locali e nazionali - ha dichiarato Nico Torrisi, ad di Sac -. La Sicilia è più che una destinazione: è un luogo riconosciuto in tutto il mondo per la sua bellezza, cultura e autenticità. Il notevole incremento delle attività aeroportuali dimostra l’interesse dei viaggiatori e la fiducia riposta nella qualità e nella sicurezza dei servizi offerti ai passeggeri. Guardiamo al futuro con determinazione e continueremo a impegnarci per elevare gli standard e consolidare la nostra posizione come hub di riferimento».\r\n ","post_title":"Aeroporto di Catania sugli scudi: previsti 505.000 viaggiatori per le festività","post_date":"2023-12-22T09:15:45+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1703236545000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"458058","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_458059\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Marianna Vetri, vicesindaco Urbino, Roberto Cioppi, assessore turismo Urbino, Carla Rossi, presidente guide turistiche Urbino[/caption]\r\n\r\nIn un'atmosfera tra storia, impegno e prospettive future, un gruppo di giornalisti provenienti da diversi paesi europei è stato calorosamente accolto dalle autorità del comune di Pesaro Urbino e da Confesercenti Pesaro e Urbino. L'incontro è avvenuto nel contesto di una visita volta a evidenziare il significato dell’anno 2024, quando Pesaro assumerà il ruolo di Capitale italiana della cultura. Inoltre, è stato presentato l’ambizioso progetto che vede entrambe le città marchigiane candidate a diventare European Capital of Culture 2033.\r\n\r\nA guidare l'accoglienza ai giornalisti è stata Marianna Vetri, vicesindaco di Urbino, affiancata dall'assessore al turismo Roberto Cioppi e dalla presidente dell'associazione delle guide turistiche, Carla Rossi, e successivamente i giornalisti sono stato accolti a Pesaro da Daniele Vimini, assessore alla bellezza e vicesindaco della città costiera.\r\n\r\n«Per noi è di primaria importanza valorizzare la promozione del benessere, della cultura e dell'eccellente gastronomica del nostro territorio, partendo dall'agricoltura biologica, alla quale la nostra città ha dato origine» ha dichiarato il vicesindaco Vetri che ha inoltre sottolineato l'importanza dell’ubicazione di Urbino, tra il mare e le montagne e la sua qualità di vita molto elevata. «La candidatura a European Capital of Culture nel 2033, insieme a Pesaro, è vista come un'opportunità per valorizzare ulteriormente il nostro territorio, compreso il desiderio di ripristinare la ferrovia Faro-Urbino, per la quale stiamo lavorando in collaborazione con il ministero».\r\n\r\nInserito nella lista del patrimonio mondiale Unesco dal 1998, in questi giorni la città di Raffaello celebra il venticinquesimo anniversario di tale riconoscimento. L'assessore al turismo, Roberto Cioppi, ha enfatizzato l'importanza del centro storico di Urbino che vanta un'armonia unica, essendo un luogo in cui si sovrappongono varie epoche. «Hanno giocato un ruolo cruciale i conti di Montefeltro nell'attrarre i grandi personaggi dell'epoca, e nel contribuire alla nascita dell'umanesimo, e poi questa è la città di Raffaello». Riguardo al prossimo anno, Carla Rossi ha annunciato una mostra evento di grande rilevanza, che presenterà opere di Federico Barocci, pittore di Urbino vissuto alla fine del 1500, provenienti da musei di tutto il mondo.\r\n\r\nLa collaborazione tra il comune di Pesaro Urbino, città costiere come Fano e Confesercenti è evidente anche nel sostegno a Pesaro come Capitale Culturale d’Italia 2024 e nella candidatura delle due città per il 2033. «Negli ultimi anni, il nostro patrimonio artistico, culturale, ambientale ed enogastronomico viene gestito con la massima professionalità - ha affermato Cioppi che ha inoltre rilevato la crescente domanda per l'extralberghiero. - C’è sempre più richiesta per questo tipo di soggiorno, e molto focus sulla qualità attraverso la costruzione di spa e piscine, ci auspichiamo vedere sempre più imprenditori investire in questo senso».","post_title":"Da Pesaro, capitale italiana della cultura 2024, si guarda con Urbino al titolo europeo 2033","post_date":"2023-12-14T09:57:58+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1702547878000]}]}}

Lascia un commento