22 January 2026

Roma Fiumicino: il piano di sviluppo può generare fino a 70 mld di euro di valore aggiunto

Un totale di circa 300.000 nuovi posti di lavoro in Italia e fino a 70 miliardi di valore aggiunto: questi i risultati della concretizzazione del Piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto di Roma Fiumicino.

Per contro, ogni anno di ritardo nella realizzazione del piano comporterebbe, inoltre, un costo stimato per il sistema Paese di circa 2 miliardi di euro. Sono queste le principali evidenze emerse dallo studio realizzato dal Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” della Luiss Guido Carli e curato dal direttore del Centro e Prorettore alla Didattica Enzo Peruffo e dal direttore del Dipartimento di Economics and Financial Markets Alberto Petrucci.

Durante l’evento di presentazione dello studio è intervenuto anche l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone

La ricerca ha analizzato gli impatti economici e sociali connessi al Masterplan da 9 miliardi di euro, interamente autofinanziati, presentato da Adr, società del Gruppo Mundys che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, con l’obiettivo di adeguare la capacità del principale aeroporto italiano alla domanda di traffico di circa 100 milioni di passeggeri – stimata al 2046, anno di fine concessione – e valutare le potenziali criticità derivanti da eventuali ritardi nella realizzazione delle opere previste.

Il valore aggiunto complessivo generato risulta pari a circa 70 miliardi di euro, una stima che non include ulteriori importanti benefici indiretti. Tra questi rientrano, ad esempio, gli effetti positivi sul commercio internazionale, in grado di produrre un impatto aggiuntivo sul reddito nazionale compreso tra lo 0,54% e lo 0,98% del Pil, pari a un valore compreso tra 10,9 e 19,6 miliardi di euro. L’intero progetto è destinato inoltre ad attivare circa 300.000 nuove posizioni lavorative complessive in Italia, di cui 10.000, nella sola fase di costruzione, entro il 2030.

Inoltre, il nuovo assetto infrastrutturale consentirebbe una riduzione dell’inquinamento acustico fino all’80%, grazie allo spostamento verso Est del baricentro delle operazioni di volo, che allontanerebbe le traiettorie di decollo e atterraggio dai centri abitati. Contestualmente, è previsto un progetto di valorizzazione ambientale e culturale che restituirà alla comunità un parco di interesse archeologico da 85 ettari.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505513 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_489899" align="alignleft" width="300"] Ivana Jelinic, amministratore delegato dell'Enit[/caption] L'Enit è presente a Madrid per l’appuntamento con Fitur: fiera internazionale del turismo più influente del settore che si tiene a Madrid fino al 25 gennaio. Questo incontro annuale riunisce professionisti, aziende leader, destinazioni internazionali e visitatori appassionati di scoprire le ultime tendenze del turismo, con un focus sulla sostenibilità. Nel processo di crescita sostenibile l’incidenza dei mercati internazionali in Italia gioca una funzione primaria, attraendo quelli che sono i grandi emettitori di turismo e i maggiori investitori. Sono in testa USA e Spagna, mercati che da un lato apportano valore in termini di consumi turistici e dall’altro richiedono una performance sempre più sfidante e competitiva. Questa strategia di crescita mette al centro la sostenibilità sociale ed ambientale, l’allargamento della stagionalità per efficientare la concentrazione dei flussi e il coinvolgimento partecipativo delle comunità e delle imprese nei processi turistici. Tutto ciò sta già portando dei risultati tangibili in Italia come attestato dai dati del monitoraggio Wttc: ridotto del 7,9% il consumo di energia a basse emissioni di carbonio legato al consumo totale di energia per viaggi e turismo contro il 6% della media globale. “Abbiamo concluso il 2025 con risultati eccellenti. Siamo soddisfatti del contributo apportato all’intero sistema Paese, dando una forte spinta all’occupazione ed all’economia. Proseguiamo il nostro percorso di promozione turistica per valorizzare al meglio le nostre mete, sempre più ambite dai turisti internazionali. Fitur è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione della nostra offerta, all’insegna della sostenibilità e della riscoperta dei territori” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit. "Grazie all'impegno verso la sostenibilità, stiamo attirando sempre più turisti, in particolare dalla Spagna e dagli Stati Uniti. Fitur rappresenta un'opportunità unica per mostrare il nostro progresso e la bellezza delle nostre destinazioni, mentre continuiamo a promuovere un turismo responsabile e inclusivo” afferma il ministro del turismo, Daniela Santanché. [post_title] => L'Enit è alla Fitur. La fiera spagnola si concluderà il 25 gennaio [post_date] => 2026-01-21T14:07:06+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769004426000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505503 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il tour operator Travel Before partecipa a Fitur.  Per Travel Before si tratta di oltre dieci anni consecutivi di partecipazione alla manifestazione, diventata nel tempo un appuntamento strategico per lo sviluppo commerciale e per il rafforzamento delle relazioni con il mercato iberico e internazionale. La partecipazione a Fitur riflette il doppio posizionamento dell’operatore. Da un lato l’outgoing verso la Spagna; dall’altro l’incoming verso l’Italia e in particolare la Campania, area su cui Travel Before continua a investire in termini di prodotto, storytelling e costruzione di esperienze ad alto valore aggiunto, soprattutto verso le aree della costiera amalfitana e del Cilento. Il ruolo strategico della Campania La Campania si conferma una delle regioni più richieste dai mercati esteri, grazie a un mix che unisce grandi attrattori iconici, patrimonio culturale diffuso, paesaggi naturali e una tradizione enogastronomica riconosciuta a livello internazionale. A Fitur, Travel Before presenta una proposta di incoming orientata a soggiorni personalizzati, itinerari tematici, turismo slow e viaggi esperienziali che valorizzano anche le aree meno conosciute della regione. «Fitur rappresenta per noi un momento chiave di confronto e di crescita - dichiara Giancarlo Vitolo, fondatore di Travel Before -. Partecipiamo a questa fiera da oltre dieci anni perché crediamo molto nel mercato spagnolo e nel dialogo con i buyer internazionali. L’edizione 2026 arriva in una fase particolarmente dinamica: ci aspettiamo nuove opportunità sia sul fronte dell’outgoing verso la Spagna sia sull’incoming verso la Campania, dove registriamo un interesse crescente per proposte autentiche, sostenibili e costruite su misura». [post_title] => Travel Before a Fitur: focus sul mercato spagnolo [post_date] => 2026-01-21T13:55:13+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769003713000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505500 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aeroitalia aprirà tre nuove rotte dall'aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, che non rientrano nel regime di continuità territoriale. Le nuove tratte, spiega una nota della Sac, collegheranno lo scalo ibleo con Torino, Pisa e Bologna rispondendo a una domanda di mobilità particolarmente sentita, soprattutto da parte di studenti universitari e lavoratori diretti verso le principali città del Centro-Nord Italia. Nel dettaglio, il collegamento con Torino sarà operato con due frequenze settimanali, ogni lunedì e venerdì, a partire dal 30 marzo; la rotta su Pisa sarà invece attiva dal 29 marzo con voli programmati il giovedì e la domenica mentre Bologna decollerà sempre dal 30 marzo, con due frequenze settimanali previste il lunedì e il venerdì. L’attivazione delle tre nuove rotte conferma il rafforzamento del ruolo strategico dell’aeroporto di Comiso e la sinergia con Aeroitalia per lo sviluppo del “Pio La Torre”, anche alla luce dei buoni risultati registrati in termini di traffico passeggeri sulle rotte già attive in regime di continuità territoriale con Roma Fiumicino e Milano Linate. «L’avvio di queste nuove rotte nazionali rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di rilancio e consolidamento dell’aeroporto di Comiso - sottolineano la presidente e l'ad di Sac, Anna Quattrone e Nico Torrisi -. Si tratta di collegamenti fortemente richiesti dal territorio, che rafforzano l’accessibilità dello scalo e rispondono alle esigenze di mobilità della nostra comunità, confermando la centralità del “Pio La Torre” nel sistema aeroportuale siciliano». [post_title] => Aeroporto di Comiso: in vendita i biglietti Aeroitalia per Torino, Pisa e Bologna [post_date] => 2026-01-21T13:43:47+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769003027000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505497 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Alessandro Cattò è il nuovo chief financial officer di Lvg Group. La nomina di Cattò si inserisce all’interno dell’ambizioso piano di sviluppo del gruppo, confermando la volontà di arrivare a gestire 50 strutture entro i prossimi tre anni. Nel suo nuovo ruolo Cattò è responsabile della definizione e dell’implementazione della strategia finanziaria del gruppo, supportando il management nella fase di espansione che sta interessando tutte le business unit, con particolare riferimento alla crescita di Lvg Hotel Collection. Una solida esperienza finanziaria Nel corso della sua carriera Alessandro Cattò ha maturato una solida esperienza in ruoli apicali di area finance, operando come cfo e finance manager in contesti aziendali strutturati e in forte fase di crescita, affiancando direttamente imprenditori e top manager nella definizione delle strategie economico-finanziarie. Il suo percorso professionale si è concentrato in particolare su pianificazione finanziaria, controllo di gestione, reporting direzionale e business planning, con un ruolo chiave nei processi di sviluppo, riorganizzazione e operazioni di fusione e acquisizione. In Lvg Group, Alessandro Cattò lavora a stretto contatto con il ceo Claudio Lavagna e con il management team per rafforzare ulteriormente la struttura finanziaria del gruppo, accompagnando l’azienda in una fase caratterizzata da nuove acquisizioni e aperture alberghiere, integrando processi finanziari tra le diverse business unit. «L’ingresso di Alessandro Cattò rappresenta un passaggio strategico per Lvg Group in un momento di forte accelerazione del nostro percorso di crescita -  commenta Claudio Lavagna -. La sua consolidata esperienza in ambito finanziario e il suo approccio analitico saranno fondamentali per supportare lo sviluppo del gruppo, accompagnando l’espansione di Lvg Hotel Collection e il rafforzamento delle nostre attività». “ [post_title] => Lvg Group: Alessandro Cattò è il nuovo nuovo cfo [post_date] => 2026-01-21T13:12:25+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769001145000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505482 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Castello Sgr  ha perfezionato, tramite uno dei fondi gestiti dal Hiip l’acquisizione del Calampiso Resort, complesso turistico nella punta estrema della Sicilia occidentale, tra Trapani e Palermo, a pochi passi dalla riserva naturale dello Zingaro e da San Vito Lo Capo. Il resort si estende su una superficie di oltre 150.000 metri quadrati e comprende più di 250 tra appartamenti e camere. La proprietà è dotata di numerose strutture tra cui ristoranti, piscine, campi sportivi e un’area congressuale ed è direttamente affacciata sul mare. L’operazione prevede un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro, destinato a trasformare il complesso in una destinazione di ospitalità ultra-luxury. Il progetto include un importante intervento di riqualificazione interna ed esterna, accompagnato da una strategia di branding in partnership con un primario operatore alberghiero internazionale. L’apertura della struttura al pubblico è prevista per il 2029. La strategia Questo investimento, che si aggiunge a quelli di Pognana Lario e Dolonn già realizzati tramite la piattaforma Hiip, rappresenta il primo in Sicilia e rafforza la strategia di Castello Sgr per la valorizzazione location iconiche e ad alto potenziale turistico, con un approccio sostenibile e orientato alla qualità. «L’operazione si inserisce perfettamente nel percorso di sviluppo della piattaforma Hiip – commenta Giampiero Schiavo, amministratore delegato e direttore generale di Castello Sgr -. Con il Calampiso Resort puntiamo a restituire nuova vita a un complesso unico, preservandone la bellezza naturale e valorizzandolo sia attraverso servizi di eccellenza sia grazie alla collaborazione con un partner alberghiero di alto standing. Con questa operazione vogliamo creare valore non solo per gli investitori, ma anche per il territorio e le comunità locali, contribuendo a sostenere la vocazione turistica della Regione Sicilia». [post_title] => Calampiso Resort: investimento da 100 milioni per la riqualificazione ultra-luxury [post_date] => 2026-01-21T12:23:45+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768998225000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505463 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La nuova tappa italiana di Travel Hashtag arriva a Matera. Il 19 febbraio la città dei sassi ospiterà “From Heritage to Hype: Il Turismo Culturale che parla al mondo”, un momento di incontro e confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder. Dell'attrattività dell’offerta italiana sui mercati esteri alle strategie per coinvolgere le nuove generazioni nelle professioni del settore, fino al ruolo crescente del comparto MICE ed esperienziale come leva di sviluppo territoriale: saranno questi i temi al centro della tappa lucana di Travel Hashtag, think tank itinerante dedicato alle visioni contemporanee del turismo. “Siamo lieti di accogliere Travel Hashtag nella nostra città – afferma il sindaco Antonio Nicoletti – Matera ha dimostrato di saper trasformare la propria storia in una risorsa. La città vuole essere un laboratorio nazionale di politiche culturali e turistiche, aperto alla collaborazione e alla costruzione di nuove visioni condivise. Dal confronto non possiamo che crescere e migliorare”. Anche l’assessore al turismo, Simona Orsi, concorda con l’importanza di iniziative come questa per rafforzare il posizionamento di Matera come destinazione culturale internazionale. “Il confronto tra istituzioni, imprese e professionisti del settore è fondamentale per costruire un modello di turismo sostenibile, in grado di generare valore per il territorio, creare nuove competenze e dialogare con i mercati globali, con l’obiettivo di dare a Matera una visione di sviluppo di lungo periodo” commenta l’assessore. “Con questa nuova edizione nazionale del nostro format – spiega Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory – Matera si trasformerà il prossimo 19 febbraio in una piattaforma strategica per il dibattito sul futuro del turismo Un luogo in cui il patrimonio millenario dialoga con l’innovazione, con i nuovi linguaggi della domanda internazionale e con le sfide di un mercato globale in continua evoluzione”. [post_title] => Matera e il turismo culturale al centro della nuova tappa di Travel Hashtag [post_date] => 2026-01-21T11:28:15+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( [0] => matera [1] => travel-hashtag ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Matera [1] => Travel hashtag ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768994895000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505445 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_140779" align="alignright" width="300"] Cinque Terre[/caption] Il Parco Nazionale delle Cinque Terre lancia una nuova versione della Cinque Terre Card, eliminando la tipologia Plus e tornando a due categorie principali: treno e trekking. Una scelta chiara e strategica che consente, con un’unica card, di accedere anche alla Via dell’Amore, tratto iconico del Sentiero Verde Azzurro che collega Manarola a Riomaggiore, pur mantenendo il sistema di prenotazione necessario a garantire tutela e qualità della visita. «Con questa rimodulazione rendiamo la Cinque Terre Card più semplice ed efficiente, offrendo ai visitatori più servizi a un costo complessivamente inferiore. – dichiara il presidente del parco Lorenzo Viviani - Concentrare in un’unica card mobilità, sentieri, visite guidate e accesso ai luoghi simbolo del parco come la Via dell’Amore significa promuovere una fruizione corretta e consapevole, basata su una mobilità integrata a basso impatto e su un’esperienza che si sviluppa sull’intero territorio, dalla costa al crinale. È una scelta che migliora l’esperienza di chi visita le Cinque Terre e allo stesso tempo rafforza la tutela e la qualità del parco». «Il nuovo sistema di tariffazione delle card del parco – sottolinea la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia - nasce dall’ascolto del territorio, è un modello che fa sistema ed è parte di una stessa visione condivisa con il parco, in cui tutela e gestione camminano insieme. È una scelta di responsabilità che consente di garantire risorse stabili per la manutenzione dei sentieri e quindi della Via dell’Amore, senza alterarne la fruizione, che rimane esattamente secondo le modalità previste, con prenotazione e guide lungo il percorso». La nuova configurazione rappresenta un vantaggio concreto per i visitatori. In precedenza, per accedere alla Via dell’Amore era necessario acquistare la Card Treno Plus, con un costo superiore di circa 10 euro rispetto alla Card Treno ordinaria. Con la nuova impostazione, l’accesso alla Via dell’Amore è integrato direttamente nella Cinque Terre Card Treno con un adeguamento tariffario che determina una riduzione complessiva del costo di 7,50 euro rispetto alla precedente soluzione “Plus”. La stessa logica di semplificazione e incremento di valore sarà applicata anche alla Cinque Terre Card Trekking, nell’ambito della rimodulazione complessiva delle tariffe. La nuova tariffazione entrerà in vigore a partire dal mese di marzo. La Cinque Terre Card si conferma uno strumento solido ma duttile, pensato per accompagnare il visitatore in un’esperienza completa e coerente: utilizzo illimitato del treno nella tratta La Spezia e Levanto; accesso alla Via dell’Amore e fruizione del Sentiero Verde Azzurro; partecipazione alle visite guidate del Parco; visita a Case Lovara, bene recuperato e gestito dal FAI; utilizzo dei bus, che garantiscono i collegamenti verticali tra i paesi e le rispettive frazioni; accesso gratuito al CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia; servizi igienici e infopoint attivi tutto l’anno e altri servizi.        [post_title] => Cinque Terre Card, una nuova versione per semplificare costi e servizi [post_date] => 2026-01-21T09:59:11+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768989551000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505451 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Rotta sull'intermodalità per Air France che in partnership con Sncf Voyageurs estende l'offerta “Treno + Aereo” ai treni Ouigo, inizialmente tra il Sud-est della Francia e Parigi-Charles de Gaulle, per poi arrivare a collegare 27 stazioni entro settembre 2026. Una collaborazione, quella che consente ai passeggeri di combinare un volo e un viaggio in treno in un'unica prenotazione, già attiva per i treni Tgv Inoui e che ora si allarga ai biglietti Ouigo: sono quindi disponibili per la prenotazione i collegamenti ferroviari tra Avignone, Aix-en-Provence, Marsiglia e l'aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle. A seguire, l'offerta sarà gradualmente estesa a tutte le 70 destinazioni servite da Ouigo in Francia. Da oltre trent'anni, Air France e Sncf Voyageurs lavorano fianco a fianco per facilitare l'accesso agli aeroporti in treno e promuovere soluzioni di mobilità a basse emissioni di carbonio, ove disponibili. Il fulcro di questa partnership è l'offerta “Train + Air”, che consente ai clienti di combinare, all'interno di una prenotazione completamente digitale, un volo e un viaggio in treno, con la garanzia di essere riprenotati sul primo treno o volo disponibile in caso di irregolarità. Sia che viaggino sui treni Ouigo o Tgv Inoui, i passeggeri beneficiano di: una sola prenotazione per l'intero viaggio; viaggio garantito sul primo volo o treno disponibile in caso di irregolarità, senza costi aggiuntivi; un viaggio completamente digitalizzato, con la possibilità di effettuare il check-in online su airfrance.com a partire da 48 ore prima della partenza (24 ore per i voli verso gli Stati Uniti). «L'intermodalità è un pilastro fondamentale della strategia di decarbonizzazione di Air France - ricorda Vincent Etchebehere, direttore sostenibilità e nuove mobilità, Air France -. La progressiva integrazione dei treni Ouigo nell'offerta Train+Air consentirà ai nostri passeggeri di beneficiare di una gamma più ampia di opzioni di viaggio a basse emissioni di carbonio per raggiungere l'aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle, non solo dalle città già servite dal Tgv Inoui ma anche, a partire dal 2026, dalle nuove stazioni in tutta la Francia». «L'integrazione dei treni Ouigo nell'offerta Train+Air segna una nuova pietra miliare nella partnership tra Sncf Voyageurs e Air France, rafforzando l'intermodalità e fornendo ai nostri clienti una soluzione di viaggio digitalizzata e senza soluzione di continuità, accessibile tramite un'unica prenotazione» aggiunge Jérôme Laffon, direttore generale di Ouigo.   [post_title] => Air France-Sncf: l'offerta 'treno + aereo' ora include anche i treni Ouigo [post_date] => 2026-01-21T09:37:49+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768988269000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505449 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Centoquarantasette miliardi di sterline: questo il contributo del settore turismo all'economia del Regno Unito, pari al 5% circa del Pil nazionale. I dati che emergono dal nuovo studio di VisitBritain “Economic Value of Tourism in the United Kingdom” indicano inoltre che nel 2024 il turismo ha generato 52 miliardi di sterline di entrate fiscali per il governo britannico, un importo superiore a oltre la metà del costo del personale del National Health Service (Nhs) in Inghilterra. Il turismo si conferma un importante datore di lavoro, sostenendo quasi un posto di lavoro su 15 nel Regno Unito, pari a circa 2,4 milioni di occupati.  Le previsioni mostrano che il valore complessivo dell’attività turistica nel Regno Unito raggiungerà nel 203 i 161 miliardi di sterline a prezzi 2024, con una crescita reale del 9,3%, superiore a quella attesa per l’economia britannica nel suo complesso, stimata all’8,8%. Il turismo internazionale dovrebbe trainare gran parte di questa crescita, con un +32% in valore, pari a 9,4 miliardi di sterline, tra il 2024 e il 2030. «Senza la forza lavoro che sostiene l’industria del turismo, il settore non avrebbe il ruolo che ricopre oggi. Il contributo economico del turismo è chiaro e il Governo è determinato a sostenerne la crescita, anche attraverso la pubblicazione in primavera di un piano di sviluppo condiviso con il settore» ha dichiarato la ministra del turismo, Stephanie Peacoc. «Questa ricerca conferma il ruolo del turismo come una delle industrie più rilevanti del Regno Unito, capace di sostenere la crescita economica in tutte le nazioni e regioni e di supportare commercio, ospitalità, istituzioni culturali e comunità locali - ha sottolineato la ceo di VisitBritain, Patricia Yates -.  Le entrate fiscali generate dal turismo dimostrano inoltre come la spesa dei visitatori nazionali e internazionali contribuisca ai servizi pubblici.” «Permangono tuttavia alcune sfide. Il calo delle vacanze domestiche ha colpito in particolare le destinazioni costiere, in un contesto di pressioni sul costo della vita per i consumatori e di aumento dei costi operativi per le imprese. In quanto motore della crescita futura, la nostra priorità è lavorare con il settore e con il Governo per valorizzare il potenziale del turismo nel creare occupazione, sostenere le imprese e favorire la prosperità delle comunità locali». Gli Stati Uniti restano il primo mercato di provenienza dei flussi turistici verso il Regno Unito; i visitatori da Cina e India sono attesi in forte crescita, con un aumento combinato del 12% annuo fino al 2030. Per quanto riguarda i Paesi del Golfo, il Regno Unito intercetta già circa il 30% dei viaggi verso l’Europa occidentale provenienti dai mercati ad alta capacità di spesa di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Il mercato Italia I risultati di una ricerca indipendente per VisitBritain indicano che l'Italia è stata nel 2024 il settimo mercato di provenienza per il Regno Unito in termini di visite e spesa, con 1,9 milioni di visitatori, +10% rispetto al 2023. La spesa dei visitatori italiani ha raggiunto 1,1 miliardi di sterline, +13% su base annua. Le previsioni indicano per il 2025 un aumento delle visite del 5% e della spesa del 9% rispetto al 2024; nel 2026 le visite sono attese in crescita del 7% e la spesa dell’11%. Entro il 2030, il numero di visitatori italiani è previsto raggiungere 2,6 milioni, con una spesa complessiva stimata in 1,8 miliardi di sterline.   [post_title] => Regno Unito: la spesa dei turisti italiani è prevista in crescita dell'11% nel 2026 [post_date] => 2026-01-21T09:21:45+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768987305000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "roma fiumicino il piano di sviluppo puo generare fino a 70 mld di euro di valore aggiunto" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":108,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2934,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505513","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_489899\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ivana Jelinic, amministratore delegato dell'Enit[/caption]\r\nL'Enit è presente a Madrid per l’appuntamento con Fitur: fiera internazionale del turismo più influente del settore che si tiene a Madrid fino al 25 gennaio. Questo incontro annuale riunisce professionisti, aziende leader, destinazioni internazionali e visitatori appassionati di scoprire le ultime tendenze del turismo, con un focus sulla sostenibilità. \r\nNel processo di crescita sostenibile l’incidenza dei mercati internazionali in Italia gioca una funzione primaria, attraendo quelli che sono i grandi emettitori di turismo e i maggiori investitori. Sono in testa USA e Spagna, mercati che da un lato apportano valore in termini di consumi turistici e dall’altro richiedono una performance sempre più sfidante e competitiva. \r\nQuesta strategia di crescita mette al centro la sostenibilità sociale ed ambientale, l’allargamento della stagionalità per efficientare la concentrazione dei flussi e il coinvolgimento partecipativo delle comunità e delle imprese nei processi turistici. Tutto ciò sta già portando dei risultati tangibili in Italia come attestato dai dati del monitoraggio Wttc: ridotto del 7,9% il consumo di energia a basse emissioni di carbonio legato al consumo totale di energia per viaggi e turismo contro il 6% della media globale.\r\n“Abbiamo concluso il 2025 con risultati eccellenti. Siamo soddisfatti del contributo apportato all’intero sistema Paese, dando una forte spinta all’occupazione ed all’economia. Proseguiamo il nostro percorso di promozione turistica per valorizzare al meglio le nostre mete, sempre più ambite dai turisti internazionali. Fitur è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione della nostra offerta, all’insegna della sostenibilità e della riscoperta dei territori” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit.\r\n\"Grazie all'impegno verso la sostenibilità, stiamo attirando sempre più turisti, in particolare dalla Spagna e dagli Stati Uniti. Fitur rappresenta un'opportunità unica per mostrare il nostro progresso e la bellezza delle nostre destinazioni, mentre continuiamo a promuovere un turismo responsabile e inclusivo” afferma il ministro del turismo, Daniela Santanché.","post_title":"L'Enit è alla Fitur. La fiera spagnola si concluderà il 25 gennaio","post_date":"2026-01-21T14:07:06+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1769004426000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505503","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il tour operator Travel Before partecipa a Fitur.  Per Travel Before si tratta di oltre dieci anni consecutivi di partecipazione alla manifestazione, diventata nel tempo un appuntamento strategico per lo sviluppo commerciale e per il rafforzamento delle relazioni con il mercato iberico e internazionale.\r\nLa partecipazione a Fitur riflette il doppio posizionamento dell’operatore. Da un lato l’outgoing verso la Spagna; dall’altro l’incoming verso l’Italia e in particolare la Campania, area su cui Travel Before continua a investire in termini di prodotto, storytelling e costruzione di esperienze ad alto valore aggiunto, soprattutto verso le aree della costiera amalfitana e del Cilento.\r\n\r\nIl ruolo strategico della Campania\r\nLa Campania si conferma una delle regioni più richieste dai mercati esteri, grazie a un mix che unisce grandi attrattori iconici, patrimonio culturale diffuso, paesaggi naturali e una tradizione enogastronomica riconosciuta a livello internazionale. A Fitur, Travel Before presenta una proposta di incoming orientata a soggiorni personalizzati, itinerari tematici, turismo slow e viaggi esperienziali che valorizzano anche le aree meno conosciute della regione.\r\n«Fitur rappresenta per noi un momento chiave di confronto e di crescita - dichiara Giancarlo Vitolo, fondatore di Travel Before -. Partecipiamo a questa fiera da oltre dieci anni perché crediamo molto nel mercato spagnolo e nel dialogo con i buyer internazionali. L’edizione 2026 arriva in una fase particolarmente dinamica: ci aspettiamo nuove opportunità sia sul fronte dell’outgoing verso la Spagna sia sull’incoming verso la Campania, dove registriamo un interesse crescente per proposte autentiche, sostenibili e costruite su misura».\r\n","post_title":"Travel Before a Fitur: focus sul mercato spagnolo","post_date":"2026-01-21T13:55:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1769003713000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505500","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aeroitalia aprirà tre nuove rotte dall'aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, che non rientrano nel regime di continuità territoriale. Le nuove tratte, spiega una nota della Sac, collegheranno lo scalo ibleo con Torino, Pisa e Bologna rispondendo a una domanda di mobilità particolarmente sentita, soprattutto da parte di studenti universitari e lavoratori diretti verso le principali città del Centro-Nord Italia.\r\nNel dettaglio, il collegamento con Torino sarà operato con due frequenze settimanali, ogni lunedì e venerdì, a partire dal 30 marzo; la rotta su Pisa sarà invece attiva dal 29 marzo con voli programmati il giovedì e la domenica mentre Bologna decollerà sempre dal 30 marzo, con due frequenze settimanali previste il lunedì e il venerdì.\r\nL’attivazione delle tre nuove rotte conferma il rafforzamento del ruolo strategico dell’aeroporto di Comiso e la sinergia con Aeroitalia per lo sviluppo del “Pio La Torre”, anche alla luce dei buoni risultati registrati in termini di traffico passeggeri sulle rotte già attive in regime di continuità territoriale con Roma Fiumicino e Milano Linate.\r\n«L’avvio di queste nuove rotte nazionali rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di rilancio e consolidamento dell’aeroporto di Comiso - sottolineano la presidente e l'ad di Sac, Anna Quattrone e Nico Torrisi -. Si tratta di collegamenti fortemente richiesti dal territorio, che rafforzano l’accessibilità dello scalo e rispondono alle esigenze di mobilità della nostra comunità, confermando la centralità del “Pio La Torre” nel sistema aeroportuale siciliano».","post_title":"Aeroporto di Comiso: in vendita i biglietti Aeroitalia per Torino, Pisa e Bologna","post_date":"2026-01-21T13:43:47+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1769003027000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505497","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alessandro Cattò è il nuovo chief financial officer di Lvg Group. La nomina di Cattò si inserisce all’interno dell’ambizioso piano di sviluppo del gruppo, confermando la volontà di arrivare a gestire 50 strutture entro i prossimi tre anni.\r\nNel suo nuovo ruolo Cattò è responsabile della definizione e dell’implementazione della strategia finanziaria del gruppo, supportando il management nella fase di espansione che sta interessando tutte le business unit, con particolare riferimento alla crescita di Lvg Hotel Collection.\r\n\r\nUna solida esperienza finanziaria\r\nNel corso della sua carriera Alessandro Cattò ha maturato una solida esperienza in ruoli apicali di area finance, operando come cfo e finance manager in contesti aziendali strutturati e in forte fase di crescita, affiancando direttamente imprenditori e top manager nella definizione delle strategie economico-finanziarie. Il suo percorso professionale si è concentrato in particolare su pianificazione finanziaria, controllo di gestione, reporting direzionale e business planning, con un ruolo chiave nei processi di sviluppo, riorganizzazione e operazioni di fusione e acquisizione.\r\nIn Lvg Group, Alessandro Cattò lavora a stretto contatto con il ceo Claudio Lavagna e con il management team per rafforzare ulteriormente la struttura finanziaria del gruppo, accompagnando l’azienda in una fase caratterizzata da nuove acquisizioni e aperture alberghiere, integrando processi finanziari tra le diverse business unit.\r\n«L’ingresso di Alessandro Cattò rappresenta un passaggio strategico per Lvg Group in un momento di forte accelerazione del nostro percorso di crescita -  commenta Claudio Lavagna -. La sua consolidata esperienza in ambito finanziario e il suo approccio analitico saranno fondamentali per supportare lo sviluppo del gruppo, accompagnando l’espansione di Lvg Hotel Collection e il rafforzamento delle nostre attività».\r\n\r\n“","post_title":"Lvg Group: Alessandro Cattò è il nuovo nuovo cfo","post_date":"2026-01-21T13:12:25+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1769001145000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505482","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Castello Sgr  ha perfezionato, tramite uno dei fondi gestiti dal Hiip l’acquisizione del Calampiso Resort, complesso turistico nella punta estrema della Sicilia occidentale, tra Trapani e Palermo, a pochi passi dalla riserva naturale dello Zingaro e da San Vito Lo Capo.\r\nIl resort si estende su una superficie di oltre 150.000 metri quadrati e comprende più di 250 tra appartamenti e camere. La proprietà è dotata di numerose strutture tra cui ristoranti, piscine, campi sportivi e un’area congressuale ed è direttamente affacciata sul mare.\r\nL’operazione prevede un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro, destinato a trasformare il complesso in una destinazione di ospitalità ultra-luxury. Il progetto include un importante intervento di riqualificazione interna ed esterna, accompagnato da una strategia di branding in partnership con un primario operatore alberghiero internazionale. L’apertura della struttura al pubblico è prevista per il 2029.\r\n\r\nLa strategia\r\nQuesto investimento, che si aggiunge a quelli di Pognana Lario e Dolonn già realizzati tramite la piattaforma Hiip, rappresenta il primo in Sicilia e rafforza la strategia di Castello Sgr per la valorizzazione location iconiche e ad alto potenziale turistico, con un approccio sostenibile e orientato alla qualità.\r\n«L’operazione si inserisce perfettamente nel percorso di sviluppo della piattaforma Hiip – commenta Giampiero Schiavo, amministratore delegato e direttore generale di Castello Sgr -. Con il Calampiso Resort puntiamo a restituire nuova vita a un complesso unico, preservandone la bellezza naturale e valorizzandolo sia attraverso servizi di eccellenza sia grazie alla collaborazione con un partner alberghiero di alto standing. Con questa operazione vogliamo creare valore non solo per gli investitori, ma anche per il territorio e le comunità locali, contribuendo a sostenere la vocazione turistica della Regione Sicilia».","post_title":"Calampiso Resort: investimento da 100 milioni per la riqualificazione ultra-luxury","post_date":"2026-01-21T12:23:45+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1768998225000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505463","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La nuova tappa italiana di Travel Hashtag arriva a Matera. Il 19 febbraio la città dei sassi ospiterà “From Heritage to Hype: Il Turismo Culturale che parla al mondo”, un momento di incontro e confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder.\r\n\r\nDell'attrattività dell’offerta italiana sui mercati esteri alle strategie per coinvolgere le nuove generazioni nelle professioni del settore, fino al ruolo crescente del comparto MICE ed esperienziale come leva di sviluppo territoriale: saranno questi i temi al centro della tappa lucana di Travel Hashtag, think tank itinerante dedicato alle visioni contemporanee del turismo.\r\n\r\n“Siamo lieti di accogliere Travel Hashtag nella nostra città – afferma il sindaco Antonio Nicoletti – Matera ha dimostrato di saper trasformare la propria storia in una risorsa. La città vuole essere un laboratorio nazionale di politiche culturali e turistiche, aperto alla collaborazione e alla costruzione di nuove visioni condivise. Dal confronto non possiamo che crescere e migliorare”.\r\n\r\nAnche l’assessore al turismo, Simona Orsi, concorda con l’importanza di iniziative come questa per rafforzare il posizionamento di Matera come destinazione culturale internazionale.\r\n“Il confronto tra istituzioni, imprese e professionisti del settore è fondamentale per costruire un modello di turismo sostenibile, in grado di generare valore per il territorio, creare nuove competenze e dialogare con i mercati globali, con l’obiettivo di dare a Matera una visione di sviluppo di lungo periodo” commenta l’assessore.\r\n\r\n“Con questa nuova edizione nazionale del nostro format – spiega Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory – Matera si trasformerà il prossimo 19 febbraio in una piattaforma strategica per il dibattito sul futuro del turismo Un luogo in cui il patrimonio millenario dialoga con l’innovazione, con i nuovi linguaggi della domanda internazionale e con le sfide di un mercato globale in continua evoluzione”.","post_title":"Matera e il turismo culturale al centro della nuova tappa di Travel Hashtag","post_date":"2026-01-21T11:28:15+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":["matera","travel-hashtag"],"post_tag_name":["Matera","Travel hashtag"]},"sort":[1768994895000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505445","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_140779\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Cinque Terre[/caption]\r\n\r\nIl Parco Nazionale delle Cinque Terre lancia una nuova versione della Cinque Terre Card, eliminando la tipologia Plus e tornando a due categorie principali: treno e trekking.\r\n\r\nUna scelta chiara e strategica che consente, con un’unica card, di accedere anche alla Via dell’Amore, tratto iconico del Sentiero Verde Azzurro che collega Manarola a Riomaggiore, pur mantenendo il sistema di prenotazione necessario a garantire tutela e qualità della visita.\r\n\r\n«Con questa rimodulazione rendiamo la Cinque Terre Card più semplice ed efficiente, offrendo ai visitatori più servizi a un costo complessivamente inferiore. – dichiara il presidente del parco Lorenzo Viviani - Concentrare in un’unica card mobilità, sentieri, visite guidate e accesso ai luoghi simbolo del parco come la Via dell’Amore significa promuovere una fruizione corretta e consapevole, basata su una mobilità integrata a basso impatto e su un’esperienza che si sviluppa sull’intero territorio, dalla costa al crinale. È una scelta che migliora l’esperienza di chi visita le Cinque Terre e allo stesso tempo rafforza la tutela e la qualità del parco».\r\n\r\n«Il nuovo sistema di tariffazione delle card del parco – sottolinea la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia - nasce dall’ascolto del territorio, è un modello che fa sistema ed è parte di una stessa visione condivisa con il parco, in cui tutela e gestione camminano insieme. È una scelta di responsabilità che consente di garantire risorse stabili per la manutenzione dei sentieri e quindi della Via dell’Amore, senza alterarne la fruizione, che rimane esattamente secondo le modalità previste, con prenotazione e guide lungo il percorso».\r\n\r\nLa nuova configurazione rappresenta un vantaggio concreto per i visitatori. In precedenza, per accedere alla Via dell’Amore era necessario acquistare la Card Treno Plus, con un costo superiore di circa 10 euro rispetto alla Card Treno ordinaria. Con la nuova impostazione, l’accesso alla Via dell’Amore è integrato direttamente nella Cinque Terre Card Treno con un adeguamento tariffario che determina una riduzione complessiva del costo di 7,50 euro rispetto alla precedente soluzione “Plus”.\r\n\r\nLa stessa logica di semplificazione e incremento di valore sarà applicata anche alla Cinque Terre Card Trekking, nell’ambito della rimodulazione complessiva delle tariffe. La nuova tariffazione entrerà in vigore a partire dal mese di marzo.\r\n\r\nLa Cinque Terre Card si conferma uno strumento solido ma duttile, pensato per accompagnare il visitatore in un’esperienza completa e coerente: utilizzo illimitato del treno nella tratta La Spezia e Levanto; accesso alla Via dell’Amore e fruizione del Sentiero Verde Azzurro; partecipazione alle visite guidate del Parco; visita a Case Lovara, bene recuperato e gestito dal FAI; utilizzo dei bus, che garantiscono i collegamenti verticali tra i paesi e le rispettive frazioni; accesso gratuito al CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia; servizi igienici e infopoint attivi tutto l’anno e altri servizi. \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Cinque Terre Card, una nuova versione per semplificare costi e servizi","post_date":"2026-01-21T09:59:11+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1768989551000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505451","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Rotta sull'intermodalità per Air France che in partnership con Sncf Voyageurs estende l'offerta “Treno + Aereo” ai treni Ouigo, inizialmente tra il Sud-est della Francia e Parigi-Charles de Gaulle, per poi arrivare a collegare 27 stazioni entro settembre 2026.\r\n\r\nUna collaborazione, quella che consente ai passeggeri di combinare un volo e un viaggio in treno in un'unica prenotazione, già attiva per i treni Tgv Inoui e che ora si allarga ai biglietti Ouigo: sono quindi disponibili per la prenotazione i collegamenti ferroviari tra Avignone, Aix-en-Provence, Marsiglia e l'aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle. A seguire, l'offerta sarà gradualmente estesa a tutte le 70 destinazioni servite da Ouigo in Francia.\r\n\r\nDa oltre trent'anni, Air France e Sncf Voyageurs lavorano fianco a fianco per facilitare l'accesso agli aeroporti in treno e promuovere soluzioni di mobilità a basse emissioni di carbonio, ove disponibili. Il fulcro di questa partnership è l'offerta “Train + Air”, che consente ai clienti di combinare, all'interno di una prenotazione completamente digitale, un volo e un viaggio in treno, con la garanzia di essere riprenotati sul primo treno o volo disponibile in caso di irregolarità.\r\n\r\nSia che viaggino sui treni Ouigo o Tgv Inoui, i passeggeri beneficiano di: una sola prenotazione per l'intero viaggio; viaggio garantito sul primo volo o treno disponibile in caso di irregolarità, senza costi aggiuntivi; un viaggio completamente digitalizzato, con la possibilità di effettuare il check-in online su airfrance.com a partire da 48 ore prima della partenza (24 ore per i voli verso gli Stati Uniti).\r\n\r\n«L'intermodalità è un pilastro fondamentale della strategia di decarbonizzazione di Air France - ricorda Vincent Etchebehere, direttore sostenibilità e nuove mobilità, Air France -. La progressiva integrazione dei treni Ouigo nell'offerta Train+Air consentirà ai nostri passeggeri di beneficiare di una gamma più ampia di opzioni di viaggio a basse emissioni di carbonio per raggiungere l'aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle, non solo dalle città già servite dal Tgv Inoui ma anche, a partire dal 2026, dalle nuove stazioni in tutta la Francia».\r\n\r\n«L'integrazione dei treni Ouigo nell'offerta Train+Air segna una nuova pietra miliare nella partnership tra Sncf Voyageurs e Air France, rafforzando l'intermodalità e fornendo ai nostri clienti una soluzione di viaggio digitalizzata e senza soluzione di continuità, accessibile tramite un'unica prenotazione» aggiunge Jérôme Laffon, direttore generale di Ouigo.\r\n\r\n ","post_title":"Air France-Sncf: l'offerta 'treno + aereo' ora include anche i treni Ouigo","post_date":"2026-01-21T09:37:49+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768988269000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505449","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Centoquarantasette miliardi di sterline: questo il contributo del settore turismo all'economia del Regno Unito, pari al 5% circa del Pil nazionale. I dati che emergono dal nuovo studio di VisitBritain “Economic Value of Tourism in the United Kingdom” indicano inoltre che nel 2024 il turismo ha generato 52 miliardi di sterline di entrate fiscali per il governo britannico, un importo superiore a oltre la metà del costo del personale del National Health Service (Nhs) in Inghilterra.\r\nIl turismo si conferma un importante datore di lavoro, sostenendo quasi un posto di lavoro su 15 nel Regno Unito, pari a circa 2,4 milioni di occupati. \r\n\r\nLe previsioni mostrano che il valore complessivo dell’attività turistica nel Regno Unito raggiungerà nel 203 i 161 miliardi di sterline a prezzi 2024, con una crescita reale del 9,3%, superiore a quella attesa per l’economia britannica nel suo complesso, stimata all’8,8%. Il turismo internazionale dovrebbe trainare gran parte di questa crescita, con un +32% in valore, pari a 9,4 miliardi di sterline, tra il 2024 e il 2030.\r\n\r\n«Senza la forza lavoro che sostiene l’industria del turismo, il settore non avrebbe il ruolo che ricopre oggi. Il contributo economico del turismo è chiaro e il Governo è determinato a sostenerne la crescita, anche attraverso la pubblicazione in primavera di un piano di sviluppo condiviso con il settore» ha dichiarato la ministra del turismo, Stephanie Peacoc.\r\n«Questa ricerca conferma il ruolo del turismo come una delle industrie più rilevanti del Regno Unito, capace di sostenere la crescita economica in tutte le nazioni e regioni e di supportare commercio, ospitalità, istituzioni culturali e comunità locali - ha sottolineato la ceo di VisitBritain, Patricia Yates -.  Le entrate fiscali generate dal turismo dimostrano inoltre come la spesa dei visitatori nazionali e internazionali contribuisca ai servizi pubblici.”\r\n«Permangono tuttavia alcune sfide. Il calo delle vacanze domestiche ha colpito in particolare le destinazioni costiere, in un contesto di pressioni sul costo della vita per i consumatori e di aumento dei costi operativi per le imprese. In quanto motore della crescita futura, la nostra priorità è lavorare con il settore e con il Governo per valorizzare il potenziale del turismo nel creare occupazione, sostenere le imprese e favorire la prosperità delle comunità locali».\r\nGli Stati Uniti restano il primo mercato di provenienza dei flussi turistici verso il Regno Unito; i visitatori da Cina e India sono attesi in forte crescita, con un aumento combinato del 12% annuo fino al 2030. Per quanto riguarda i Paesi del Golfo, il Regno Unito intercetta già circa il 30% dei viaggi verso l’Europa occidentale provenienti dai mercati ad alta capacità di spesa di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.\r\nIl mercato Italia\r\nI risultati di una ricerca indipendente per VisitBritain indicano che l'Italia è stata nel 2024 il settimo mercato di provenienza per il Regno Unito in termini di visite e spesa, con 1,9 milioni di visitatori, +10% rispetto al 2023. La spesa dei visitatori italiani ha raggiunto 1,1 miliardi di sterline, +13% su base annua.\r\n\r\nLe previsioni indicano per il 2025 un aumento delle visite del 5% e della spesa del 9% rispetto al 2024; nel 2026 le visite sono attese in crescita del 7% e la spesa dell’11%. Entro il 2030, il numero di visitatori italiani è previsto raggiungere 2,6 milioni, con una spesa complessiva stimata in 1,8 miliardi di sterline.\r\n ","post_title":"Regno Unito: la spesa dei turisti italiani è prevista in crescita dell'11% nel 2026","post_date":"2026-01-21T09:21:45+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1768987305000]}]}}