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17 maggio 2012 08:20
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AGENZIA L’ISOLA BLU, ricerca addetta alle vendite con minimo di esperienza vendita viaggi e bi-glietteria. Creatività, dinamismo, capacità organizzative sono elementi fondamentali per la candidatura. Disponibilità immediata. Contratto stagionale. Inviare curriculum a: commerciale@emisferovacanze.it.
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[post_content] => Alice Pudda è la nuova presidente di Fiavet Sardegna. L’elezione è avvenuta nel corso dell’ultima assemblea dei soci, che ha provveduto al rinnovo delle cariche istituzionali della Federazione regionale per il prossimo quinquennio.
Titolare della storica agenzia Pudda Viaggi di Guspini – realtà fondata nel 1956 dal nonno Giovanni insieme alla bisnonna Caterina Vargiu –, Alice Pudda rappresenta il perfetto connubio tra tradizione familiare e forte spinta all'innovazione digitale e professionale.
Laureata in giurisprudenza con una specializzazione in legislazione del turismo, e con un'esperienza formativa internazionale in Inghilterra, la neo presidente ha da sempre messo al centro della propria attività il costante aggiornamento e l'evoluzione tecnologica dei servizi di consulenza turistica.
Un focus centrale del mandato della presidente Pudda sarà dedicato al ricambio generazionale e all'intercettazione dei bisogni dei viaggiatori più giovani, che sempre più numerosi tornano a rivolgersi alle agenzie tradizionali.
Sul fronte associativo, la nuova presidenza punterà con decisione sugli appuntamenti formativi e sull'aggiornamento normativo, valorizzando gli strumenti agili già promossi da Fiavet Confcommercio a livello nazionale. Tra questi, un ruolo di primo piano sarà riservato alla divulgazione di pillole di consulenza sui canali social: formati brevi e immediati pensati per supportare i professionisti a ottimizzare i costi aziendali e a operare con maggiore snellezza in un mercato che si muove a velocità straordinaria.
Ad affiancare la presidente Alice Pudda nella governance di Fiavet Sardegna per i prossimi cinque anni sarà una squadra di professionisti espressione di tutto il territorio isolano, guidata dalla vice presidente Angela Maicu.
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Celestyal pone il Mediterraneo al centro della sua programmazione invernale. Come riportato da Le Quotidien du Tourisme, la compagnia sta ampliando la sua presenza nel Mediterraneo con l'estensione del programma invernale 2026/2027. Dando la priorità al Mediterraneo orientale, Celestyal si starebbe comunque organizzando per entrare anche sul Mediterraneo occidentale.
La nuova strategia
Nell'ambito di questa nuova strategia, Celestyal concluderà la sua stagione nel Golfo Persico per l'inverno 2026/2027 e concentrerà la sua attività su alcune rotte nel Mediterraneo. Celestyal Discovery, in grado di ospitare 1.360 passeggeri, aggiungerà due partenze extra della crociera "Isole greche iconiche" nel novembre 2026, e successivamente quattro nuove partenze nel marzo 2027. Celestyal Journey, che può ospitare fino a 1.260 passeggeri, arricchirà il suo programma con quattro partenze aggiuntive a marzo 2027. Questa nave effettuerà due crociere "Paradise Greece, Italy and Croatia" e due itinerari "Idyllic Greece".
La compagnia si sta inoltre preparando a lanciare un programma completamente nuovo nel Mediterraneo occidentale per le stagioni invernali 2026/2027 e 2027/2028 a bordo della Celestyal Discovery. I dettagli relativi agli itinerari e alle tariffe saranno resi noti a breve, prima dell'apertura delle vendite prevista per il 15 giugno. Il programma invernale 2027/2028 di Celestyal Journey sarà annunciato in un secondo momento.
Lee Haslett, direttore commerciale di Celestyal, spiega: «A seguito di una rivisitazione della nostra offerta invernale, abbiamo scelto di rafforzare la nostra proposta prettamente mediterranea. Essendo un'azienda profondamente radicata nella regione, questi sviluppi ci consentono di ampliare la scelta offerta su alcuni dei nostri itinerari più popolari, lanciando al contempo, per la prima volta, crociere completamente nuove nel Mediterraneo occidentale. Sappiamo che i nostri passeggeri apprezzano Celestyal per l'ospitalità, l'immersione nel cuore delle destinazioni e l'approccio rilassato ma raffinato alle crociere. Questo programma ampliato offrirà loro ancora più opportunità di esplorare la regione».
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[post_content] => Punta allo sviluppo internazionale il 2027 di Aeroitalia, con l'avanzamento del piano di sviluppo della flotta che vedrà la consegna di nuovi Boeing 737-8.
Proprio l'ampliamento della flotta darà impulso alla crescita oltre i confini italiani, dopo un periodo di consolidamento della propria presenza sul mercato domestico: a spiegarlo, in occasione di Routes Europe 2026 a Rimini, il direttore commerciale Massimo Di Perna, ripreso da Aviation Week.
«Il prossimo anno sarà l'anno dell'espansione internazionale in modo organico. Stiamo già sviluppando una strategia di network. Siamo qui (al Routes Europe) per incontrare gli aeroporti al fine di comprendere le opportunità».
Il vettore opera attualmente con una flotta mista composta da 737-800, Atr 72-600 ed Embraer 175/195 e prevede di prendere in consegna cinque B737-8 da Air Lease Corporation, con la prima consegna prevista per marzo 2027 e le restanti a seguire, tra giugno e luglio.
«Nel picco estivo di quest'anno avremo 20 aeromobili, ma a partire da marzo del 2027 arriveranno i nuovi 737 Max. Ciò significa che dobbiamo crescere organicamente al di fuori dell’Italia».
La compagnia aerea ha già avviato la propria espansione internazionale: questo maggio ha inaugurato la nuova base a Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento e durante la summer offrirà voli per Ibiza, Palma di Maiorca, Mykonos e Santorini.
Di Perna ha sottolineato che Aeroitalia si considera ora una network airline, focalizzata sulla connettività, ricordando le partnership di interline con Air France, Delta Air Lines, Klm, Etihad Airways e Qatar Airways: in pratica, «è possibile volare da Palermo via Roma con Delta fino a New York».
Tuttavia, nonostante le ambizioni di crescita, ha riconosciuto la crescente pressione derivante dall'aumento dei costi del carburante in tutto il settore e i rischi associati all'espansione oltre i confini italiani in mercati sempre più competitivi.
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[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.
Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
Le imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).
Prezzi
Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
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[post_content] => Porto Cervo ha una nuova struttura di lusso: aApre infatti a maggio La Tiara di Cervo, un hotel di 26 grand suite immerse nel verde, sulla collina di granito che sorge sopra Marina di Porto Cervo.
Pensata e voluta da Alfonso Dolce, La Tiara di Cervo nasce prima di tutto come un’interpretazione personale della Sardegna, maturata attraverso anni trascorsi a contatto con la bellezza e l’eccellenza. Alfonso Dolce ha scelto di sviluppare il progetto insieme ad Aldo Melpignano, famoso per Borgo Egnazia, la cui filosofia improntata alla valorizzazione del territorio ha contribuito a ridefinire l’ospitalità italiana contemporanea.
L’architettura firmata da GianMaria Torno e TornoTeam è guidata dalla misura, dalla matericità e da una totale integrazione con il paesaggio, seguendo l’intenzione originaria di Alfonso Dolce: creare qualcosa di intimamente connesso alla propria terra e completamente in armonia con essa.
«Nella mia visione, il vero lusso risiede lì dove la natura resta intatta e il mondo si fa silenzioso. Abbiamo immaginato questo rifugio non per stupire, ma per immergerci nella natura, nella privacy, in un’ospitalità che sussurra anziché gridare e in un lusso senza compromessi che si rivela solo a chi lo cerca davvero» spiega Dolce.
«Ciò che ci ha conquistati di La Tiara non è stata solo la sua bellezza, ma anche la sua genuinità. Dolce ha creato qualcosa di profondamente personale: un’immagine della Sardegna che sembra vissuta, non costruita. Il nostro compito è semplicemente custodirla e permettere agli ospiti di viverla in modo naturale, libero ed estremamente personal» aggiunge Melpignano.
26 grand suites
Con un approccio all’ospitalità volutamente misurato, le 26 grand suites introducono un modo raro di vivere Porto Cervo: ampio, privato, essenziale nella sua eleganza. Da una a tre camere da letto, ogni suite offre grandi spazi abitativi, terrazze affacciate sul mare e un modo naturale di abitare. Ogni ambiente è pensato nei dettagli e arricchito da prodotti di artigiani e produttori sardi. Nel punto più alto della proprietà, la Penthouse sublima questa visione nella sua espressione più completa: 715 metri quadrati tra interni ed esterni, rooftop panoramico, cucina outdoor, solarium e hot tub con la vista più ampia su Porto Cervo.
L’esperienza è volutamente intima, curata e discreta e profondamente personale. Riflette un valore condiviso da Alfonso Dolce e Aldo Melpignano: un’ospitalità che non coincide con l’esibizione, ma con lo spazio, la privacy e una sensazione autentica di benessere. Al centro della proprietà, due piscine panoramiche emergono dalla montagna, sospese tra la roccia e il mare.
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[post_content] => La capitale della Bosnia Erzegovina punta a trasformare la propria identità multiculturale in un asset turistico distintivo. Sarajevo è una destinazione che negli ultimi anni sta rafforzando il proprio posizionamento nel panorama europeo grazie a un’offerta capace di intrecciare autenticità, cultura, lifestyle e natura.
Nel cuore dei Balcani e conosciuta come la “Gerusalemme d’Europa”, Sarajevo è una delle rare città del continente dove moschee, sinagoghe, chiese cattoliche e ortodosse convivono nel raggio di pochi minuti, restituendo al visitatore una dimensione urbana dove Oriente e Occidente non si contrappongono, ma dialogano quotidianamente.
“Sarajevo non è soltanto una destinazione da visitare, ma una città da vivere e comprendere attraverso le sue persone, le sue storie e la sua cultura dell’incontro” sottolinea Faruk Čaluk, Senior Advisor Tourism Board Association of Sarajevo Canton “Oggi il nostro obiettivo è attrarre un turismo internazionale interessato a esperienze autentiche, sostenibili e distribuite durante tutto l’anno”.
La città sta infatti investendo su un modello di sviluppo year-round, sostenuto da una crescente attenzione verso il segmento boutique e lifestyle e da un calendario culturale che contribuisce ad ampliare la stagionalità. Un percorso che valorizza sia il patrimonio storico sia la dimensione esperienziale della destinazione.
Tra storia e innovazione
Il cuore identitario resta Baščaršija, l’antico quartiere ottomano dove Sarajevo conserva la propria anima più autentica: vicoli acciottolati, botteghe artigiane, caffetterie storiche e piccoli ristoranti tradizionali raccontano una città che ha fatto della socialità e dell’ospitalità uno dei propri tratti distintivi. Qui sorgono simboli come la moschea di Gazi Husrev-beg, il Bezistan e il Sebilj, la fontana in legno diventata emblema della città.
A pochi passi, la via Ferhadija segna simbolicamente il passaggio tra il mondo ottomano e quello austro-ungarico, in uno skyline che alterna minareti, edifici imperiali e architetture socialiste. Una stratificazione urbana che rende Sarajevo una delle capitali più riconoscibili dell’Europa sud-orientale.
“Il viaggiatore contemporaneo cerca destinazioni con una forte identità culturale e Sarajevo risponde perfettamente a questa domanda, grazie alla sua autenticità e alla capacità di creare connessioni emotive con chi la visita” aggiunge Faruk Caluk.
Sul fronte dell’offerta esperienziale, Sarajevo punta su itinerari che raccontano la convivenza culturale della città, come il percorso “Where Cultures Embrace”, e su progetti che coinvolgono direttamente artisti, guide e residenti locali. Tra le tappe più significative anche il Museo dell’Infanzia in Guerra, testimonianza intensa del conflitto degli anni Novanta, e la Vijećnica, l’ex Biblioteca Nazionale simbolo della rinascita cittadina.
Outdoor, festival e gastronomia
Sempre più strategico anche il legame tra città e outdoor. Le montagne olimpiche di Trebević, Igman e Bjelašnica, facilmente raggiungibili dal centro urbano, consentono infatti di combinare esperienze culturali e attività nella natura in tutte le stagioni. In inverno, Sarajevo rafforza così il proprio appeal come alternativa accessibile alle destinazioni alpine più affollate, grazie anche all’eredità delle Olimpiadi Invernali del 1984.
La gastronomia rappresenta un ulteriore elemento di attrazione. Dai celebri ćevapi alle diverse varianti di pita, fino al rituale del caffè bosniaco, la cucina locale diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio. Cresce parallelamente anche l’offerta ricettiva, che affianca hotel internazionali e strutture storiche a un numero crescente di boutique hotel orientati a un turismo culturale e leisure di qualità.
Ad alimentare la visibilità internazionale contribuisce infine il calendario eventi, guidato dal Sarajevo Film Festival, uno degli appuntamenti cinematografici più importanti dell’Europa sud-orientale, insieme a festival musicali, teatrali e culturali distribuiti durante tutto l’anno.
Dall'Italia, che rappresenta il primo mercato europeo, Sarajevo è raggiungibile con voli diretti da Milano Bergamo operati da Ryanair e da Roma con Wizz Air, oltre a collegamenti via principali hub europei.
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[post_content] => Trenitalia corre lungo il percorso di rinnovo della flotta che entro il prossimo maggio vedrà il completamento della consegna dei 77 nuovi treni del Regionale, finanziati con i fondi del Pnrr, per un valore complessivo di 569 milioni di euro.
Lo ha confermato l'ad e direttore generale della società del gruppo Fs, Gianpiero Strisciuglio, in occasione del convegno "Il Mezzogiorno dopo il Pnrr", organizzato dalla Fondazione Merita a Napoli.
Sempre nel capoluogo campano Strisciuglio, aveva precedentemente spiegato che Trenitalia «nel primo semestre del 2027 avrà l’80% dei treni regionali di ultima generazione. La nostra flotta sarà la più giovane d’Europa, con un’età media fra i 5 e i 10 anni, mentre in Europa normalmente si va ben oltre i 20 anni».
In parallelo «procede anche il piano di rinnovo della flotta Intercity finanziato dal Pnrr. Entro giugno 2026 saranno operativi tutti i nuovi convogli per un investimento superiore a 500 milioni di euro. La nuova fornitura comprende treni a trazione ibrida (elettrica, diesel e batteria), convogli elettrici dotati di batterie (Bemu) ed elettrotreni in grado di raggiungere i 200 km/h. L'intervento consentirà di modernizzare linee strategiche, incluse quelle non elettrificate, migliorando efficienza e sostenibilità del servizio».
Tornando sul segmento del trasporto regionale, come emerso dal bilancio 2025 del Gruppo Fs, gli investimenti lo scorso anno sono arrivati a 979 milioni (circa 133 mln per la manutenzione) e nel rinnovo della flotta risultano consegnati 32 treni Pop (175 milioni), 53 treni Rock (517 milioni) e 18 treni Blues (86 milioni).
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In relazione all'articolo di ieri riguardante AdvUnite e i prezzi bassi di Assoutenti, la stessa Assoutenti risponde. Pubblichiamo qui la nota.
"Assoutenti diffida l'associazione delle agenzie di viaggio AdvUnite, che sul tema dei prezzi dei biglietti aerei per mete esotiche come Seychelles o Maldive ha rilasciato negli ultimi giorni una serie di dichiarazioni palesemente diffamatorie, con lo scopo di danneggiare l'associazione dei consumatori.
Al centro della vicenda la ricerca di Assoutenti diffusa nei giorni scorsi che rilevava per alcune mete turistiche tariffe aeree particolarmente convenienti per chi decideva di partire nei mesi di maggio o giugno. In particolare l'associazione segnalava come un volo di sola andata da Roma Fiumicino per l'aeroporto internazionale delle Seychelles o per quello delle Maldive partisse da prezzi attorno ai 250 euro per il biglietto base, a seconda del giorno prescelto per la partenza.
AdvUnite, in modo del tutto pretestuoso, ha affermato in questi giorni non solo che tali tariffe non esistono, ma che le informazioni fornite da Assoutenti fossero addirittura false e tese a danneggiare i consumatori, le agenzie di viaggio e l'intero mercato turistico.
Dichiarazioni gravissime smentite dalle offerte ancora oggi presenti sulle piattaforme specializzate in prenotazioni aeree: ad esempio il volo del 15 maggio da Roma alle Seychelles è pubblicizzato oggi a prezzi che partono da 257 euro a passeggero; quello per le Maldive, e sempre partendo da Roma, continua a costare 250 euro partendo il 16 giugno, 251 euro se si vola l'8 giugno.
"Non ci faremo intimidire dalle aggressioni dei rappresentanti delle agenzie di viaggio, che forse non gradiscono che un cittadino possa acquistare in autonomia un biglietto aereo e risparmiare sulla spesa dei voli, e continueremo ad informare correttamente i consumatori italiani circa l'evolversi delle tariffe aeree in questa delicata situazione – afferma il presidente Gabriele Melluso – Al tempo stesso abbiamo diffidato AdvUnite dal rilasciare dichiarazioni diffamatorie, interessando i nostri legali allo scopo di tutelare nelle sedi opportune l'immagine e l'onorabilità della nostra associazione gravemente lesa dalle dichiarazioni dell'ente".
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[post_content] => Con l’Italia al secondo posto tra i mercati esteri nei primi due mesi del 2026, Lloret de Mar ha scelto Milano per fare il punto su dati, offerta e strategia: «Si tratta di una destinazione che lavora tutto l’anno», afferma Elizabeth Keegan, direttrice del turismo, un posizionamento su cui Lloret de Mar sta costruendo la propria strategia di medio periodo.
I numeri supportano l’approccio. Nel 2025 la Catalogna ha registrato 1,42 milioni di turisti italiani, 6,33 milioni di pernottamenti e una spesa media giornaliera di 156,15 euro: Italia quinto mercato estero. Nei primi due mesi del 2026 l’accelerazione è netta: 190.600 turisti italiani, 1,15 milioni di pernottamenti, permanenza media di 6,02 giorni e Italia che sale al secondo posto tra i mercati esteri, con 4 milioni di posti aerei offerti su 21 aeroporti collegati con quelli strategici per Lloret de Mar, ovvero Barcellona (80 km) e Girona (30 km).
Quinta destinazione in Spagna per il segmento sole e spiaggia in termini di posti letto alberghieri e terza in Catalogna per gettito fiscale turistico, Lloret de Mar conta oltre 1,2 milioni di viaggiatori l’anno e 29.000 posti di alloggio distribuiti lungo 9 chilometri di costa. L’offerta combina sette spiagge - tra cui la Cala Sa Boadella, riconosciuta tra le European Best Destinations - con 32 kmq di superficie boschiva, sentieri costieri e un programma outdoor strutturato che raggruppa 12 operatori specializzati sotto il marchio Lloret Adventure.
Le linee strategiche presentate si articolano su quattro assi: riqualificazione, sostenibilità, accessibilità e valorizzazione della comunità. Lloret è tra le sole otto Destinos Turísticos Inteligentes in Spagna, la prima destinazione ad aver adottato il sistema Sgd Destinos di Bioscore — con 59 spazi certificati — e collabora dal 2018 con la Fundació Alícia per sviluppare una strategia volta a promuovere una proposta gastronomica sana e per tutti (Associació Celíacs de Catalunya).
Il turismo sportivo è un segmento consolidato, con la Ryder Cup 2031 come appuntamento di riferimento sul lungo periodo. Il Lloret Convention Bureau presidia invece il Mice, con 18.000 posti letto in 4 e 5 stelle, tre centri congressi, un auditorium da 1.000 delegati e oltre 80 sale riunioni.
Sul fronte del calendario, il 2026 porta in Catalogna una serie di eventi con un forte richiamo internazionale: Barcellona Capitale Mondiale dell’Architettura, centenario della morte di Gaudí con il completamento architettonico della Sagrada Família, Grand Départ del Tour de France e inaugurazione del nuovo Spotify Camp Nou.
(Micòl Rossi)
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