21 April 2026

1675

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio


Consulente turistico con vasta esperienza gestione agenzie di viaggi e tour operator, propone servizi di consulenza a società turistiche: analisi dell’andamenti, strategie di rilancio, creazione business plan, rinegoziazione del debito.
Informazioni dettagliate a mezzo email: r.necci75@gmail.com


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512308 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cresce ancora il network di El Al con il lancio di un nuovo volo diretto per Buenos Aires, che decollerà a novembre da Tel Aviv, riportando la compagnia aerea in Sudamerica per la prima volta dal 2011. Quella per l'Argentina sarà anche la destinazione più lontana raggiunta da El Al. L'operativo prevede due voli settimanali operati dal B787 Dreamliner, configurato con tre classi di servizio: Economy, Premium e Business. La durata del volo dovrebbe essere di circa 16,5 ore per il volo di andata da Israele e di circa 15,5 ore per il volo di ritorno verso Israele. L'inizio delle vendite dei biglietti è previsto per maggio. Grazie alla partnership in codeshare con Aerolineas Argentinas e altri partner, El Al offrirà collegamenti in coincidenza da Buenos Aires verso destinazioni in tutta l’Argentina e nel resto del continente; ciò andrà a integrare i collegamenti verso altre destinazioni sudamericane tramite diversi scali europei. «Il lancio del volo diretto tra Tel Aviv e Buenos Aires è una mossa di importanza strategica, diplomatica e nazionale - commenta Levy Halevy, ceo di El Al -. Il nuovo volo diretto riflette il forte legame tra Israele e l’Argentina. Per El Al questo è un volo storico ed emozionante, il più lungo che opereremo, che espande la nostra rete internazionale e rafforza il collegamento di Israele con il mondo, anche in una realtà complessa».   [post_title] => El Al aprirà un nuovo volo diretto per Buenos Aires dal prossimo novembre [post_date] => 2026-04-21T10:39:27+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776767967000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512266 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Trenitalia corre lungo il percorso di rinnovo della flotta che entro il prossimo maggio vedrà il completamento della consegna dei 77 nuovi treni del Regionale, finanziati con i fondi del Pnrr, per un valore complessivo di 569 milioni di euro. Lo ha confermato l'ad e direttore generale della società del gruppo Fs, Gianpiero Strisciuglio, in occasione del convegno "Il Mezzogiorno dopo il Pnrr", organizzato dalla Fondazione Merita a Napoli. Sempre nel capoluogo campano Strisciuglio, aveva precedentemente spiegato che Trenitalia «nel primo semestre del 2027 avrà l’80% dei treni regionali di ultima generazione. La nostra flotta sarà la più giovane d’Europa, con un’età media fra i 5 e i 10 anni, mentre in Europa normalmente si va ben oltre i 20 anni». In parallelo «procede anche il piano di rinnovo della flotta Intercity finanziato dal Pnrr. Entro giugno 2026 saranno operativi tutti i nuovi convogli per un investimento superiore a 500 milioni di euro. La nuova fornitura comprende treni a trazione ibrida (elettrica, diesel e batteria), convogli elettrici dotati di batterie (Bemu) ed elettrotreni in grado di raggiungere i 200 km/h. L'intervento consentirà di modernizzare linee strategiche, incluse quelle non elettrificate, migliorando efficienza e sostenibilità del servizio». Tornando sul segmento del trasporto regionale, come emerso dal bilancio 2025 del Gruppo Fs, gli investimenti lo scorso anno sono arrivati a 979 milioni (circa 133 mln per la manutenzione) e nel rinnovo della flotta risultano consegnati 32 treni Pop (175 milioni), 53 treni Rock (517 milioni) e 18 treni Blues (86 milioni). [post_title] => Trenitalia completa il rinnovo del Regionale: entro maggio operativi tutti i 77 nuovi treni [post_date] => 2026-04-21T10:17:35+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776766655000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511097 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nel corso del workshop Germania, svoltosi nelle sale neoclassiche della seicentesca Villa Cavenago a Trezzo sull’Adda, la testimonianza degli espositori ha accompagnato gli agenti di viaggio presenti in una lettura della destinazione legata alle novità di quest’anno, con uno sguardo al 2027. La Baviera è una delle destinazioni più visitate dagli italiani: un territorio molto vasto diviso in regioni. «L’area della Franconia è nota soprattutto per la produzione vinicola e della birra, ma è anche una terra ricca di cultura. - afferma Mariella Faraoni, dell’Ente turistico - Sono in programma diversi festival: nel 2026 ricorrono importanti anniversari, come i 150 anni del Festival di Bayreuth fondato da Richard Wagner - che quest’anno si svolgerà in modo diffuso arrivando su 150 palchi distribuiti nella regione. Abbiamo inoltre selezionato due festival che si terranno a Norimberga: la 75esima edizione del Musikfest Ion, dedicato alla musica classica sacra e in programma in location suggestive e la 50esima edizione del festival Badentreffen, che porterà sul palco la musica dei bardi». Presente al workshop anche la città medievale di Ratisbona/Regensbur: non colpita dalle bombe durante la II Guerra Mondiale ha una storia che cita celti e romani, oltre al commercio dell’oro bianco - il sale - e si trova sulle rive del Danubio, non lontano da Monaco. Si può raggiungere facilmente in aereo, in macchina e anche in treno. «Il centro storico di Ratlisbona è patrimonio culturale dell'Unesco - ricorda Elke Schmoll dell’Ente turistico - C’è un’atmosfera coinvolgente: si possono gustare le specialità bavaresi nei Biergarten, ma ci sono anche quattro ristoranti stellati Michelin». Si raggiunge poi l'elegante Augusta, che è un museo a cielo aperto. «Il visitatore ripercorre la storia della città ammirando meraviglie architettoniche che risalgono all'epoca romana, edifici barocchi, in Jugendstil e rinascimentali. - afferma Petra Hutzler dell’ufficio turistico - Tra gli angoli da scoprire c’è il quartiere Fuggerei, circondato da mura e rara testimonianza medievale di un'edilizia sociale ancora in uso. Augusta è dal 2019 patrimonio Unesco per il suo originale e complesso sistema di gestione delle acque, attivo sin dal medioevo». È Stephan Moder, dell’Ente del turismo della Baviera Orientale a concludere questa narrazione, presentando la natura incontaminata della Foresta Bavarese, e le splendide città della regione: «oltre a Ratisbona abbiamo il fascino neoclassico del Walhalla, Passavia - la città dei tre fiumi - e Landshut, che l’anno prossimo, dal 25 giugno al 18 luglio, sarà teatro delle Nozze di Landshut: un’attesa rievocazione storica che si tiene ogni 4 anni e, tra sfilate in costume, tornei medievali e mercatini, ricorda il sontuoso matrimonio del 1475 tra il duca Giorgio il ricco e la figlia del re di Polonia Edvige. Le prevendite dei biglietti inizieranno quest’estate». Da ultimo l’offerta alberghiera a destinazione, garantita dalle strutture di H World International/Steigenberger Hotel Group, presenti in tutto il mondo e con una distribuzione capillare in Germania. Rosa Maria Pérez ha menzionato la riapertura del 2025, dopo la completa ristrutturazione, dello Steigenberger Icon Europäischer Hof di Baden Baden. «La nostra catena alberghiera ha strutture in centro città, un elevato standard, un programma fedeltà che permette di accumulare vantaggi con ogni soggiorno e una dinamica piattaforma per le prenotazioni» (2). (Chiara Ambrosioni)   [post_title] => Workshop Germania: focus sulla Baviera con la sua foresta e Ratisbona (2) [post_date] => 2026-04-03T11:10:56+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775214656000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509813 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Debutto a maggio 2026 per la nuova ala dell’Hotel Bella Vista di Trafoi, progetto che porta la firma di Matteo Thun e segna un ulteriore step di posizionamento per lo storico indirizzo altoatesino di proprietà della famiglia di Gustav Thöni. Un investimento che punta a rafforzare l’appeal della struttura nel segmento upscale, con un’offerta sempre più orientata a design, sostenibilità e benessere. Immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio, ai piedi dell’Ortles, il Bella Vista – attivo dal 1875 – amplia così la propria capacità ricettiva e i servizi, intercettando una domanda in crescita legata al turismo esperienziale e rigenerativo in quota. Il concept architettonico, definito dallo stesso Thun come un “nido” tra le montagne, si traduce in una struttura contemporanea a basso impatto, caratterizzata da un involucro in legno e da ampie superfici vetrate che valorizzano il paesaggio come asset primario dell’esperienza di soggiorno. Un approccio ormai centrale nello sviluppo dell’hôtellerie alpina, dove il dialogo con l’ambiente diventa leva competitiva. "Il progetto è stato sviluppato per fasi: una prima tranche, completata a fine 2025, ha visto la realizzazione della nuova reception e del lounge bar “Home of Gold”, concept narrativo dedicato alla storia sportiva di Thöni e alla “Valanga Azzurra” - ha commentato Matteo Thun. Un’operazione che rafforza l’identità della struttura, puntando su storytelling e heritage come elementi distintivi. Cuore dell’ampliamento saranno però le 24 nuove suite, disponibili da maggio, progettate per massimizzare vista e luminosità, con layout orientati al comfort prolungato. Un prodotto pensato per una clientela alto-spendente, sempre più attenta a privacy, spazi e connessione con la natura. Parallelamente, cresce in modo significativo anche l’offerta wellness: la nuova area adults only con spa, piscina infinity affacciata sul canyon di Trafoi, saune tematiche e spazi relax amplia il posizionamento dell’hotel nel segmento wellbeing, oggi tra i più dinamici del turismo alpino. Non manca una proposta family-oriented, con servizi dedicati che consentono di mantenere un target trasversale. Nel complesso, commenta Gustav Thöni “l’operazione rappresenta un investimento strategico che non si limita all’incremento delle camere, ma ridisegna il prodotto in chiave contemporanea, puntando su architettura d’autore, esperienzialità e destagionalizzazione”. Un modello sempre più diffuso nelle destinazioni montane, chiamate a evolvere per intercettare nuovi flussi e prolungare la permanenza media. [gallery ids="509819,509820,509821"] [post_title] => Trafoi, l’Hotel Bella Vista cresce: nuova ala firmata Matteo Thun e focus sul wellbeing di alta quota [post_date] => 2026-03-18T09:25:47+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => alto-adige [1] => hotellerie ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Alto Adige [1] => Hotellerie ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773825947000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509810 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oltre 300.000 turisti stranieri hanno partecipato al Carnevale 2026 in Brasile, per un contributo record di quasi 158 milioni di euro a livello nazionale. Cifre da incorniciare per il Paese che, durante i sette giorni di festeggiamenti, ha segnato quindi una crescita del 17% del numero di visitatori internazionali rispetto al 2025. Quest'anno i numerosi eventi legati al Carnevale hanno attratto complessivamente 65 milioni di persone (+22%), generado un impatto economico di 18,6 miliardi di reais (circa 3 miliardi di euro): si tratta della cifra più elevata in termini di entrate per un mese di febbraio dall'inizio delle rilevazioni, nel 2011. Come riferito da L'Echo Touristique, più di un terzo (36%) dei visitatori internazionali ha partecipato al carnevale di Rio de Janeiro: qui il tasso di occupazione medio degli hotel ha raggiunto il 99,02%, superando così il 98,62% dello scorso anno, secondo il sindacato Hotéisio.  La performance migliore spetta comunque al Carnevale di San Paolo, che ha accolto 16,5 milioni di visitatori, con un impatto economico pari a 7 miliardi di reais (1,3 miliardi di dollari).  In misura minore, i carnevali di Recife e Olinda registrano una crescita significativa del numero di turisti internazionali (+49%).  Il Brasile sta vivendo una crescita turistica significative: nel 2025, per la prima volta, il Paese ha accolto più di 9 milioni di turisti internazionali. Una cifra che supera di gran lunga il record del 2024 (6,77 milioni di visitatori).  [post_title] => Il Brasile e l'eredità del Carnevale: edizione 2026 da record, con oltre 300.000 turisti stranieri [post_date] => 2026-03-17T14:09:07+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773756547000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509396 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'ultimo rapporto "Hotel chain Ddevelopment pipelines in Africa" ​​per il 2026 di W Hospitality Group registra un totale di 123.846 camere in 675 hotel e resort attualmente in fase di sviluppo in tutto il continente. Il dato rappresenta una crescita annua del 18,6%, o del 12,2% a parità di strutture. Sebbene la pipeline rifletta una forte espansione complessiva, l'attività di sviluppo si concentra sempre più in un numero limitato di mercati chiave. Come riporta TravelDailyNews, i primi dieci paesi rappresentano il 79% di tutte le camere in pipeline e oltre il 75% delle nuove acquisizioni. L'Egitto è in testa alla pipeline con 45.984 camere distribuite in 185 strutture, che rappresentano oltre un terzo dell'intera pipeline africana e più di quattro volte il numero registrato dal Marocco, al secondo posto, con 10.606 camere in fase di sviluppo. Insieme, Egitto e Marocco rappresentano oltre il 45% del totale delle camere in pipeline, ed entrambi i mercati continuano ad attrarre una quota significativa di nuove acquisizioni. L'Egitto ha registrato 39 nuovi accordi di sviluppo nell'ultimo anno e prevede l'apertura di 33 nuovi hotel nel corso del 2026, rafforzando la sua posizione di mercato di sviluppo alberghiero più attivo del continente. Trevor Ward , amministratore delegato di W Hospitality Group, ha affermato: «I dati mostrano chiaramente che lo sviluppo alberghiero in Africa è trainato da una manciata di mercati ad alte prestazioni, con l'Egitto saldamente in prima linea sia per quanto riguarda le acquisizioni che per le aperture previste». Il rapporto evidenzia  inoltre un forte slancio costruttivo nell'Africa orientale, guidato da Etiopia e Kenya, seguiti dalla Tanzania. Questi dati contrastano con i tassi di costruzione più bassi in mercati come Nigeria e Capo Verde.  Ward ha aggiunto: «Quest'anno, ciò che risalta è la forza dell'Africa orientale in termini di progetti in corso. Kenya, Etiopia e Tanzania presentano alcuni dei tassi di costruzione più elevati del continente, il che suggerisce che è qui che probabilmente assisteremo all'arrivo di nuova offerta nel breve e medio termine». I gruppi internazionali che investono A livello di operatori, l'attività di sviluppo rimane concentrata su un numero limitato di gruppi alberghieri internazionali. Marriott International è in testa alla pipeline con 31.782 camere, seguito da Hilton e Accor . Insieme a Ihg e Radisson Hotel Group, le cinque maggiori catene alberghiere globali rappresentano circa l'80% di tutti gli hotel e le camere in pipeline in Africa. Il rapporto prevede che più di 65.000 camere potrebbero essere inaugurate in tutto il continente nel corso del 2026 e del 2027. Tuttavia, i tassi di attualizzazione storici indicano che il numero di progetti completati potrebbe essere inferiore a queste proiezioni, riflettendo il divario persistente tra gli sviluppi annunciati e la consegna finale.       [post_title] => Sviluppo alberghiero in Africa: la crescita guidata da Egitto e Marocco [post_date] => 2026-03-12T09:19:49+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773307189000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508464 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aprirà i battenti il prossimo 6 marzo la lounge totalmente rinnovata di Korean Air all'aeroporto internazionale di Los Angeles, segnando una tappa importante nel continuo investimento della compagnia aerea nell'esperienza premium dei passeggeri e nella trasformazione del marchio globale. Progettata dalla società di design Ltw Designworks con sede a Singapore, la lounge ha richiesto 22 mesi per essere completata. Essendo la prima lounge all'estero ad essere rinnovata in vista dell'integrazione di Korean Air con Asiana Airlines, la struttura introduce la filosofia del marchio in evoluzione di Korean Air, incorporando al contempo elementi della sua ricca tradizione. La lounge rinnovata si estende su due livelli: la First Class Lounge al 6° piano e la Miler Club & Prestige Class Lounge al 5° piano. Con una superficie totale di 1.675 metri quadrati, 1,27 volte più grande della struttura precedente, è ora la più grande lounge gestita direttamente da Korean Air all'estero. Situata ai piani superiori del terminal, la lounge è dotata di finestre a tutta altezza e di una terrazza con balcone che offre una vista panoramica sull'interno dell'aeroporto, creando un ambiente aperto e confortevole per i passeggeri. Oltre alla ristorazione, la lounge è stata progettata con cura per soddisfare le diverse esigenze dei passeggeri, con aree business dedicate, spazi con posti a sedere per famiglie e docce premium per rinfrescarsi prima del volo. Con il rinnovo della lounge a Los Angeles, Korean Air mira a rafforzare ulteriormente la propria presenza come compagnia aerea leader a livello mondiale. L'aeroporto Usa funge infatti da gateway principale di Korean Air in Nord America e da hub chiave che collega Asia, Stati Uniti e America Latina. La lounge sarà accessibile ai passeggeri Korean Air idonei e ai clienti premium che viaggiano con le compagnie aeree partner SkyTeam, offrendo ai viaggiatori internazionali l'opportunità di sperimentare l'ospitalità distintiva di Korean Air. Dopo l'apertura della lounge a Los Angeles, Korean Air intende continuare ad ampliare e migliorare la propria infrastruttura di lounge nei principali hub globali: entro fine anno verrà inaugurata quella situata al Jfk  di New York. [gallery ids="508469,508470,508471"] [post_title] => Korean Air: operativa dal 6 marzo la rinnovata lounge all'aeroporto di Los Angeles [post_date] => 2026-03-02T10:04:47+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772445887000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507967 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A meno di nove mesi dall'avvio della procedura di Chapter 11 negli Stati Uniti, Azul ha ufficialmente completato il processo di ristrutturazione finanziaria, approvato dal tribunale federale di New York nel dicembre 2025. La compagnia aerea brasiliana dichiara di aver ridotto di circa 2,5 miliardi di dollari i propri debiti e obblighi, a seguito di un piano di riorganizzazione condotto con i principali obbligazionisti, locatori di aeromobili – tra cui AerCap – e partner industriali.  Nonostante il passaggio sotto supervisione giudiziaria, la compagnia ha mantenuto la maggior parte delle sue attività commerciali. Nel 2025, Azul ha trasportato circa 32 milioni di passeggeri, operato circa 800 voli al giorno, vantato un tasso di puntualità di circa l'85% e raggiunto un record interno di traffico, senza interruzioni significative del servizio. Il vettore serve più di 130 città su circa 250 rotte, in gran parte domestiche, con una flotta operativa di circa 170-175 aeromobili, composta principalmente da Airbus A320neo/A321neo, Embraer E-Jet e Atr per la rete regionale.  Con un bilancio risanato e una leva finanziaria notevolmente ridotta, Azul si concede margini di manovra per investire nella modernizzazione della sua flotta e nell'ottimizzazione del network domestico, in particolare sui collegamenti regionali e verso aeroporti secondari come Viracopos-Campinas, il suo hub principale. [post_title] => Azul completa la ristrutturazione ed esce dal Chapter 11 [post_date] => 2026-02-23T10:13:12+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771841592000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507901 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago. Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira. Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico. EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal. La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”. Tante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani. “Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”. Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare" In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”. Una prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: "Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati "investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal,  interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost. Sul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, "La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole". Il forum ha anche puntato i riflettori sulla formazione professionale del settore turistico, dal ricettivo ai servizi: un’occasione per la diaspora capoverdiana in Italia  - oltre 10.000 persone - di fare da ponte tra i due paesi. [gallery ids="507914,507913,507915"] [post_title] => Cabo Verde chiama Italia: nuovo slancio agli investimenti turistici [post_date] => 2026-02-23T09:58:12+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771840692000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1675" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":5,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":86,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512308","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cresce ancora il network di El Al con il lancio di un nuovo volo diretto per Buenos Aires, che decollerà a novembre da Tel Aviv, riportando la compagnia aerea in Sudamerica per la prima volta dal 2011. Quella per l'Argentina sarà anche la destinazione più lontana raggiunta da El Al.\r\n\r\nL'operativo prevede due voli settimanali operati dal B787 Dreamliner, configurato con tre classi di servizio: Economy, Premium e Business. La durata del volo dovrebbe essere di circa 16,5 ore per il volo di andata da Israele e di circa 15,5 ore per il volo di ritorno verso Israele. L'inizio delle vendite dei biglietti è previsto per maggio.\r\n\r\nGrazie alla partnership in codeshare con Aerolineas Argentinas e altri partner, El Al offrirà collegamenti in coincidenza da Buenos Aires verso destinazioni in tutta l’Argentina e nel resto del continente; ciò andrà a integrare i collegamenti verso altre destinazioni sudamericane tramite diversi scali europei.\r\n\r\n«Il lancio del volo diretto tra Tel Aviv e Buenos Aires è una mossa di importanza strategica, diplomatica e nazionale - commenta Levy Halevy, ceo di El Al -. Il nuovo volo diretto riflette il forte legame tra Israele e l’Argentina. Per El Al questo è un volo storico ed emozionante, il più lungo che opereremo, che espande la nostra rete internazionale e rafforza il collegamento di Israele con il mondo, anche in una realtà complessa».\r\n\r\n ","post_title":"El Al aprirà un nuovo volo diretto per Buenos Aires dal prossimo novembre","post_date":"2026-04-21T10:39:27+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776767967000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512266","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Trenitalia corre lungo il percorso di rinnovo della flotta che entro il prossimo maggio vedrà il completamento della consegna dei 77 nuovi treni del Regionale, finanziati con i fondi del Pnrr, per un valore complessivo di 569 milioni di euro.\r\n\r\nLo ha confermato l'ad e direttore generale della società del gruppo Fs, Gianpiero Strisciuglio, in occasione del convegno \"Il Mezzogiorno dopo il Pnrr\", organizzato dalla Fondazione Merita a Napoli.\r\n\r\nSempre nel capoluogo campano Strisciuglio, aveva precedentemente spiegato che Trenitalia «nel primo semestre del 2027 avrà l’80% dei treni regionali di ultima generazione. La nostra flotta sarà la più giovane d’Europa, con un’età media fra i 5 e i 10 anni, mentre in Europa normalmente si va ben oltre i 20 anni».\r\n\r\nIn parallelo «procede anche il piano di rinnovo della flotta Intercity finanziato dal Pnrr. Entro giugno 2026 saranno operativi tutti i nuovi convogli per un investimento superiore a 500 milioni di euro. La nuova fornitura comprende treni a trazione ibrida (elettrica, diesel e batteria), convogli elettrici dotati di batterie (Bemu) ed elettrotreni in grado di raggiungere i 200 km/h. L'intervento consentirà di modernizzare linee strategiche, incluse quelle non elettrificate, migliorando efficienza e sostenibilità del servizio».\r\n\r\nTornando sul segmento del trasporto regionale, come emerso dal bilancio 2025 del Gruppo Fs, gli investimenti lo scorso anno sono arrivati a 979 milioni (circa 133 mln per la manutenzione) e nel rinnovo della flotta risultano consegnati 32 treni Pop (175 milioni), 53 treni Rock (517 milioni) e 18 treni Blues (86 milioni).","post_title":"Trenitalia completa il rinnovo del Regionale: entro maggio operativi tutti i 77 nuovi treni","post_date":"2026-04-21T10:17:35+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776766655000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511097","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel corso del workshop Germania, svoltosi nelle sale neoclassiche della seicentesca Villa Cavenago a Trezzo sull’Adda, la testimonianza degli espositori ha accompagnato gli agenti di viaggio presenti in una lettura della destinazione legata alle novità di quest’anno, con uno sguardo al 2027.\r\n\r\nLa Baviera è una delle destinazioni più visitate dagli italiani: un territorio molto vasto diviso in regioni. «L’area della Franconia è nota soprattutto per la produzione vinicola e della birra, ma è anche una terra ricca di cultura. - afferma Mariella Faraoni, dell’Ente turistico - Sono in programma diversi festival: nel 2026 ricorrono importanti anniversari, come i 150 anni del Festival di Bayreuth fondato da Richard Wagner - che quest’anno si svolgerà in modo diffuso arrivando su 150 palchi distribuiti nella regione. Abbiamo inoltre selezionato due festival che si terranno a Norimberga: la 75esima edizione del Musikfest Ion, dedicato alla musica classica sacra e in programma in location suggestive e la 50esima edizione del festival Badentreffen, che porterà sul palco la musica dei bardi». \r\n\r\nPresente al workshop anche la città medievale di Ratisbona/Regensbur: non colpita dalle bombe durante la II Guerra Mondiale ha una storia che cita celti e romani, oltre al commercio dell’oro bianco - il sale - e si trova sulle rive del Danubio, non lontano da Monaco. Si può raggiungere facilmente in aereo, in macchina e anche in treno. «Il centro storico di Ratlisbona è patrimonio culturale dell'Unesco - ricorda Elke Schmoll dell’Ente turistico - C’è un’atmosfera coinvolgente: si possono gustare le specialità bavaresi nei Biergarten, ma ci sono anche quattro ristoranti stellati Michelin».\r\n\r\nSi raggiunge poi l'elegante Augusta, che è un museo a cielo aperto. «Il visitatore ripercorre la storia della città ammirando meraviglie architettoniche che risalgono all'epoca romana, edifici barocchi, in Jugendstil e rinascimentali. - afferma Petra Hutzler dell’ufficio turistico - Tra gli angoli da scoprire c’è il quartiere Fuggerei, circondato da mura e rara testimonianza medievale di un'edilizia sociale ancora in uso. Augusta è dal 2019 patrimonio Unesco per il suo originale e complesso sistema di gestione delle acque, attivo sin dal medioevo».\r\n\r\nÈ Stephan Moder, dell’Ente del turismo della Baviera Orientale a concludere questa narrazione, presentando la natura incontaminata della Foresta Bavarese, e le splendide città della regione: «oltre a Ratisbona abbiamo il fascino neoclassico del Walhalla, Passavia - la città dei tre fiumi - e Landshut, che l’anno prossimo, dal 25 giugno al 18 luglio, sarà teatro delle Nozze di Landshut: un’attesa rievocazione storica che si tiene ogni 4 anni e, tra sfilate in costume, tornei medievali e mercatini, ricorda il sontuoso matrimonio del 1475 tra il duca Giorgio il ricco e la figlia del re di Polonia Edvige. Le prevendite dei biglietti inizieranno quest’estate». Da ultimo l’offerta alberghiera a destinazione, garantita dalle strutture di H World International/Steigenberger Hotel Group, presenti in tutto il mondo e con una distribuzione capillare in Germania. Rosa Maria Pérez ha menzionato la riapertura del 2025, dopo la completa ristrutturazione, dello Steigenberger Icon Europäischer Hof di Baden Baden. «La nostra catena alberghiera ha strutture in centro città, un elevato standard, un programma fedeltà che permette di accumulare vantaggi con ogni soggiorno e una dinamica piattaforma per le prenotazioni» (2).\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n ","post_title":"Workshop Germania: focus sulla Baviera con la sua foresta e Ratisbona (2)","post_date":"2026-04-03T11:10:56+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1775214656000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509813","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Debutto a maggio 2026 per la nuova ala dell’Hotel Bella Vista di Trafoi, progetto che porta la firma di Matteo Thun e segna un ulteriore step di posizionamento per lo storico indirizzo altoatesino di proprietà della famiglia di Gustav Thöni. Un investimento che punta a rafforzare l’appeal della struttura nel segmento upscale, con un’offerta sempre più orientata a design, sostenibilità e benessere.\r\n\r\nImmerso nel Parco Nazionale dello Stelvio, ai piedi dell’Ortles, il Bella Vista – attivo dal 1875 – amplia così la propria capacità ricettiva e i servizi, intercettando una domanda in crescita legata al turismo esperienziale e rigenerativo in quota.\r\n\r\nIl concept architettonico, definito dallo stesso Thun come un “nido” tra le montagne, si traduce in una struttura contemporanea a basso impatto, caratterizzata da un involucro in legno e da ampie superfici vetrate che valorizzano il paesaggio come asset primario dell’esperienza di soggiorno. Un approccio ormai centrale nello sviluppo dell’hôtellerie alpina, dove il dialogo con l’ambiente diventa leva competitiva.\r\n\r\n\"Il progetto è stato sviluppato per fasi: una prima tranche, completata a fine 2025, ha visto la realizzazione della nuova reception e del lounge bar “Home of Gold”, concept narrativo dedicato alla storia sportiva di Thöni e alla “Valanga Azzurra” - ha commentato Matteo Thun.\r\n\r\nUn’operazione che rafforza l’identità della struttura, puntando su storytelling e heritage come elementi distintivi.\r\n\r\nCuore dell’ampliamento saranno però le 24 nuove suite, disponibili da maggio, progettate per massimizzare vista e luminosità, con layout orientati al comfort prolungato. Un prodotto pensato per una clientela alto-spendente, sempre più attenta a privacy, spazi e connessione con la natura.\r\nParallelamente, cresce in modo significativo anche l’offerta wellness: la nuova area adults only con spa, piscina infinity affacciata sul canyon di Trafoi, saune tematiche e spazi relax amplia il posizionamento dell’hotel nel segmento wellbeing, oggi tra i più dinamici del turismo alpino. Non manca una proposta family-oriented, con servizi dedicati che consentono di mantenere un target trasversale.\r\n\r\nNel complesso, commenta Gustav Thöni “l’operazione rappresenta un investimento strategico che non si limita all’incremento delle camere, ma ridisegna il prodotto in chiave contemporanea, puntando su architettura d’autore, esperienzialità e destagionalizzazione”. \r\n\r\nUn modello sempre più diffuso nelle destinazioni montane, chiamate a evolvere per intercettare nuovi flussi e prolungare la permanenza media.\r\n\r\n[gallery ids=\"509819,509820,509821\"]","post_title":"Trafoi, l’Hotel Bella Vista cresce: nuova ala firmata Matteo Thun e focus sul wellbeing di alta quota","post_date":"2026-03-18T09:25:47+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["alto-adige","hotellerie"],"post_tag_name":["Alto Adige","Hotellerie"]},"sort":[1773825947000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509810","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Oltre 300.000 turisti stranieri hanno partecipato al Carnevale 2026 in Brasile, per un contributo record di quasi 158 milioni di euro a livello nazionale. Cifre da incorniciare per il Paese che, durante i sette giorni di festeggiamenti, ha segnato quindi una crescita del 17% del numero di visitatori internazionali rispetto al 2025.\r\n\r\nQuest'anno i numerosi eventi legati al Carnevale hanno attratto complessivamente 65 milioni di persone (+22%), generado un impatto economico di 18,6 miliardi di reais (circa 3 miliardi di euro): si tratta della cifra più elevata in termini di entrate per un mese di febbraio dall'inizio delle rilevazioni, nel 2011.\r\n\r\nCome riferito da L'Echo Touristique, più di un terzo (36%) dei visitatori internazionali ha partecipato al carnevale di Rio de Janeiro: qui il tasso di occupazione medio degli hotel ha raggiunto il 99,02%, superando così il 98,62% dello scorso anno, secondo il sindacato Hotéisio. \r\n\r\nLa performance migliore spetta comunque al Carnevale di San Paolo, che ha accolto 16,5 milioni di visitatori, con un impatto economico pari a 7 miliardi di reais (1,3 miliardi di dollari). \r\nIn misura minore, i carnevali di Recife e Olinda registrano una crescita significativa del numero di turisti internazionali (+49%). \r\n\r\nIl Brasile sta vivendo una crescita turistica significative: nel 2025, per la prima volta, il Paese ha accolto più di 9 milioni di turisti internazionali. Una cifra che supera di gran lunga il record del 2024 (6,77 milioni di visitatori). ","post_title":"Il Brasile e l'eredità del Carnevale: edizione 2026 da record, con oltre 300.000 turisti stranieri","post_date":"2026-03-17T14:09:07+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773756547000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509396","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'ultimo rapporto \"Hotel chain Ddevelopment pipelines in Africa\" ​​per il 2026 di W Hospitality Group registra un totale di 123.846 camere in 675 hotel e resort attualmente in fase di sviluppo in tutto il continente. Il dato rappresenta una crescita annua del 18,6%, o del 12,2% a parità di strutture.\r\nSebbene la pipeline rifletta una forte espansione complessiva, l'attività di sviluppo si concentra sempre più in un numero limitato di mercati chiave. Come riporta TravelDailyNews, i primi dieci paesi rappresentano il 79% di tutte le camere in pipeline e oltre il 75% delle nuove acquisizioni.\r\n\r\nL'Egitto è in testa alla pipeline con 45.984 camere distribuite in 185 strutture, che rappresentano oltre un terzo dell'intera pipeline africana e più di quattro volte il numero registrato dal Marocco, al secondo posto, con 10.606 camere in fase di sviluppo. Insieme, Egitto e Marocco rappresentano oltre il 45% del totale delle camere in pipeline, ed entrambi i mercati continuano ad attrarre una quota significativa di nuove acquisizioni.\r\n\r\nL'Egitto ha registrato 39 nuovi accordi di sviluppo nell'ultimo anno e prevede l'apertura di 33 nuovi hotel nel corso del 2026, rafforzando la sua posizione di mercato di sviluppo alberghiero più attivo del continente.\r\n\r\nTrevor Ward , amministratore delegato di W Hospitality Group, ha affermato: «I dati mostrano chiaramente che lo sviluppo alberghiero in Africa è trainato da una manciata di mercati ad alte prestazioni, con l'Egitto saldamente in prima linea sia per quanto riguarda le acquisizioni che per le aperture previste».\r\n\r\nIl rapporto evidenzia  inoltre un forte slancio costruttivo nell'Africa orientale, guidato da Etiopia e Kenya, seguiti dalla Tanzania.\r\n\r\nQuesti dati contrastano con i tassi di costruzione più bassi in mercati come Nigeria e Capo Verde. \r\n\r\nWard ha aggiunto: «Quest'anno, ciò che risalta è la forza dell'Africa orientale in termini di progetti in corso. Kenya, Etiopia e Tanzania presentano alcuni dei tassi di costruzione più elevati del continente, il che suggerisce che è qui che probabilmente assisteremo all'arrivo di nuova offerta nel breve e medio termine».\r\nI gruppi internazionali che investono\r\nA livello di operatori, l'attività di sviluppo rimane concentrata su un numero limitato di gruppi alberghieri internazionali. Marriott International è in testa alla pipeline con 31.782 camere, seguito da Hilton e Accor . Insieme a Ihg e Radisson Hotel Group, le cinque maggiori catene alberghiere globali rappresentano circa l'80% di tutti gli hotel e le camere in pipeline in Africa. Il rapporto prevede che più di 65.000 camere potrebbero essere inaugurate in tutto il continente nel corso del 2026 e del 2027. Tuttavia, i tassi di attualizzazione storici indicano che il numero di progetti completati potrebbe essere inferiore a queste proiezioni, riflettendo il divario persistente tra gli sviluppi annunciati e la consegna finale.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Sviluppo alberghiero in Africa: la crescita guidata da Egitto e Marocco","post_date":"2026-03-12T09:19:49+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1773307189000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508464","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aprirà i battenti il prossimo 6 marzo la lounge totalmente rinnovata di Korean Air all'aeroporto internazionale di Los Angeles, segnando una tappa importante nel continuo investimento della compagnia aerea nell'esperienza premium dei passeggeri e nella trasformazione del marchio globale.\r\n\r\nProgettata dalla società di design Ltw Designworks con sede a Singapore, la lounge ha richiesto 22 mesi per essere completata. Essendo la prima lounge all'estero ad essere rinnovata in vista dell'integrazione di Korean Air con Asiana Airlines, la struttura introduce la filosofia del marchio in evoluzione di Korean Air, incorporando al contempo elementi della sua ricca tradizione.\r\n\r\nLa lounge rinnovata si estende su due livelli: la First Class Lounge al 6° piano e la Miler Club & Prestige Class Lounge al 5° piano. Con una superficie totale di 1.675 metri quadrati, 1,27 volte più grande della struttura precedente, è ora la più grande lounge gestita direttamente da Korean Air all'estero.\r\n\r\nSituata ai piani superiori del terminal, la lounge è dotata di finestre a tutta altezza e di una terrazza con balcone che offre una vista panoramica sull'interno dell'aeroporto, creando un ambiente aperto e confortevole per i passeggeri.\r\n\r\nOltre alla ristorazione, la lounge è stata progettata con cura per soddisfare le diverse esigenze dei passeggeri, con aree business dedicate, spazi con posti a sedere per famiglie e docce premium per rinfrescarsi prima del volo.\r\n\r\nCon il rinnovo della lounge a Los Angeles, Korean Air mira a rafforzare ulteriormente la propria presenza come compagnia aerea leader a livello mondiale. L'aeroporto Usa funge infatti da gateway principale di Korean Air in Nord America e da hub chiave che collega Asia, Stati Uniti e America Latina.\r\n\r\nLa lounge sarà accessibile ai passeggeri Korean Air idonei e ai clienti premium che viaggiano con le compagnie aeree partner SkyTeam, offrendo ai viaggiatori internazionali l'opportunità di sperimentare l'ospitalità distintiva di Korean Air.\r\n\r\nDopo l'apertura della lounge a Los Angeles, Korean Air intende continuare ad ampliare e migliorare la propria infrastruttura di lounge nei principali hub globali: entro fine anno verrà inaugurata quella situata al Jfk  di New York.\r\n\r\n[gallery ids=\"508469,508470,508471\"]","post_title":"Korean Air: operativa dal 6 marzo la rinnovata lounge all'aeroporto di Los Angeles","post_date":"2026-03-02T10:04:47+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1772445887000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507967","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A meno di nove mesi dall'avvio della procedura di Chapter 11 negli Stati Uniti, Azul ha ufficialmente completato il processo di ristrutturazione finanziaria, approvato dal tribunale federale di New York nel dicembre 2025.\r\n\r\nLa compagnia aerea brasiliana dichiara di aver ridotto di circa 2,5 miliardi di dollari i propri debiti e obblighi, a seguito di un piano di riorganizzazione condotto con i principali obbligazionisti, locatori di aeromobili – tra cui AerCap – e partner industriali. \r\n\r\nNonostante il passaggio sotto supervisione giudiziaria, la compagnia ha mantenuto la maggior parte delle sue attività commerciali. Nel 2025, Azul ha trasportato circa 32 milioni di passeggeri, operato circa 800 voli al giorno, vantato un tasso di puntualità di circa l'85% e raggiunto un record interno di traffico, senza interruzioni significative del servizio.\r\n\r\nIl vettore serve più di 130 città su circa 250 rotte, in gran parte domestiche, con una flotta operativa di circa 170-175 aeromobili, composta principalmente da Airbus A320neo/A321neo, Embraer E-Jet e Atr per la rete regionale. \r\n\r\nCon un bilancio risanato e una leva finanziaria notevolmente ridotta, Azul si concede margini di manovra per investire nella modernizzazione della sua flotta e nell'ottimizzazione del network domestico, in particolare sui collegamenti regionali e verso aeroporti secondari come Viracopos-Campinas, il suo hub principale.","post_title":"Azul completa la ristrutturazione ed esce dal Chapter 11","post_date":"2026-02-23T10:13:12+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1771841592000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507901","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago.\r\n\r\nQuesto uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.\r\n\r\nCon circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.\r\nEasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal\r\nIn questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.\r\n\r\nLa Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, \"non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.\r\n\r\nTante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.\r\n\r\n“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.\r\nCabo Verde Time: \"Oltre la proposta balneare\"\r\nIn questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.\r\n\r\nUna prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: \"Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)\" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati \"investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal,  interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue\". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.\r\n\r\nSul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, \"La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole\".\r\n\r\nIl forum ha anche puntato i riflettori sulla formazione professionale del settore turistico, dal ricettivo ai servizi: un’occasione per la diaspora capoverdiana in Italia  - oltre 10.000 persone - di fare da ponte tra i due paesi.\r\n\r\n[gallery ids=\"507914,507913,507915\"]","post_title":"Cabo Verde chiama Italia: nuovo slancio agli investimenti turistici","post_date":"2026-02-23T09:58:12+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1771840692000]}]}}

Lascia un commento