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2 marzo 2011 08:37
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Testo dell'annuncio
Sono attualmente impiegato presso l’ufficio commerciale e marketing di un ente straniero.
Mi occupo principalmente della realizzazione di campagne pubblicitarie e dell’organizzazione di fiere ed eventi promozionali. Organizzo incentive per giornalisti, tour operator e agenti di viaggio, provvedendo alla pianificazione delle visite e al problem solving sul luogo.
Tra le esperienze pregresse si annoverano ruoli di coordinatore di scalo per diverse compagnie aeree tra cui Air France, Alitalia, Blue Panorama, per una durata complessiva di 5 anni.
Sono alla riecerca di un ruolo commerciale che possa essere più in linea con la mia dinamicità e predisposizione ai rapporti personali.
Sisimone.berti82@yahoo.it
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E' finalmente tempo di utili per Ita Airways: il cda della compagnia aerea - partecipata al 41% da Lufthansa - ha approvato il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio 2025 con un risultato netto positivo per 209 milioni di euro.
I ricavi hanno raggiunto i 3,2 miliardi di euro (di cui 2,8 miliardi per ricavi passeggeri), l'ebitda i 404 milioni di euro e l'ebit i 25 milioni di euro (è il secondo anno in positivo in questo caso, con un miglioramento di 22 milioni rispetto al dato del 2024).
In una nota ufficiale il vettore segnala che, al contrario di quanto avvenuto per il 2024, i risultati sono stati influenzati dagli effetti positivi dell’adeguamento contabile dei debiti e dei crediti denominati in valuta estera (prevalentemente dollaro statunitense) ai tassi di cambio di fine anno».
Rimane «ancora alta l’incidenza degli oneri finanziari associati ai contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta, che rendono il risultato operativo non ancora pienamente sostenibile e su cui la compagnia continuerà a lavorare per raggiungere una reale profittabilità».
Sul fronte operativo, Ita Airways ha effettuato nell’anno oltre 123 mila voli di linea (- 11% rispetto al 2024) e trasportato 16,2 milioni di passeggeri (-8 % a confronto con il 2024), con un load factor dell’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua.
Sempre nel 2025 sono entrati in flotta 10 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di 3 aeromobili di vecchia generazione, a 106 velivoli complessivi a fine anno (24 wide body e 82 narrow body), di cui il 70% di nuova generazione, con un’età media complessiva di 6,5 anni.
«Il 2025 ha segnato un punto di svolta per Ita Airways: chiudiamo per la prima volta in utile, a conferma che abbiamo intrapreso la rotta giusta – ha commentato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – È il risultato dell’impegno di tutta la compagnia e dei primi tangibili effetti della collaborazione industriale con il gruppo Lufthansa. Sappiamo però che per raggiungere una profittabilità pienamente sostenibile dobbiamo ridurre il peso degli oneri legati ai leasing della flotta; su questo stiamo già lavorando con decisione».
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[post_content] => Iberia propone l'uscita volontaria di 996 dipendenti attraverso un piano di riduzione della forza lavoro la cui negoziazione è appena iniziata. La cifra proposta rappresenta il 9,3% della forza lavoro totale dell'azienda, pari a 10.700 unità.
Come riporta Preferente, la compagnia ha informato i rappresentanti di ogni gruppo (equipaggio di cabina, piloti e personale di terra) che si tratterà di un licenziamento per motivi organizzativi e produttivi.
I tagli
I tagli più consistenti riguarderanno il personale di terra, dove la compagnia aerea ha un surplus di 753 dipendenti. Si prevede anche di ridurre il personale pilota di 106 unità, mentre il personale di cabina salirà a 137.
Nella prima riunione del comitato di negoziazione del piano di riduzione del personale a cui hanno partecipato rappresentanti di diverse sigle sindacali spagnole, l'azienda ha presentato la relazione e tutta la documentazione necessaria per avviare il periodo di negoziazione e consultazione, che, secondo la legge, avrà una durata massima di un mese. Iberia intende concludere le trattative con un accordo entro la fine di marzo. L'azienda propone, come diverse opzioni volontarie all'interno del piano di sostegno sociale, solo pensionamenti anticipati e partenze incentivate, escludendo i trasferimenti differiti.
L'Ugt, il sindacato che guida le trattative in quanto è quello con il maggior numero di rappresentanti al tavolo, avverte la direzione che «questo nuovo piano di licenziamenti dovrà avere condizioni e garanzie simili a quelle degli ultimi piani di licenziamenti concordati in Iberia».
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[post_content] => Emirates ha iniziato ad operare un numero limitato di voli nella serata di ieri, 2 marzo, dopo che l'Autorità aeroportuale di Dubai ha autorizzato una parziale riapertura dell'aeroporto.
«Stiamo offrendo la massima priorità ai passeggeri con prenotazioni precedenti e coloro a cui è stato riprenotato un viaggio su questi voli limitati saranno contattati direttamente da Emirates».
La compagnia raccomanda ai passeggeri di «non recarsi in aeroporto, a meno che non venga notificato di farlo. Tutti gli altri voli rimangono sospesi fino a nuovo avviso».
Emirates continuerà a «monitorare la situazione e svilupperemo di conseguenza il nostro programma operativo. Gli aggiornamenti saranno pubblicati sul nostro sito web e sui canali ufficiali dei social media».
Etihad Airways
Etihad Airways ha dichiarato che i voli commerciali rimarranno sospesi fino a mercoledì, ma alcuni “voli di riposizionamento, cargo e rimpatrio” potrebbero essere effettuati previa approvazione operativa e di sicurezza.
Primi rimpatri in Italia
Intanto, è previsto per oggi, 3 marzo, il rientro dei primi gruppi di italiani bloccati in Medio Oriente (sarebbero decine di migliaia i connazionali presenti in questi giorni tra Emirati Arabi Uniti, Oman, Bahrein e Qatar): con un volo speciale Abu Dhabi-Milano, torneranno circa 200 studenti minorenni. Ieri invece, 2 marzo, è decollato un primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman o trasferiti da Dubai nel Sultantato, con assistenza della Farnesina.
Sebbene alcuni voli siano quindi riusciti a partire dagli Emirati Arabi Uniti, la stragrande maggioranza rimane cancellata. In un post pubblicato martedì su X, Flightradar24 ha affermato che le cancellazioni nei sette principali aeroporti della regione mediorientale - Dubai International, Hamad International Airport di Doha, Zayed International Airport di Abu Dhabi, Sharjah International Airport, Kuwait International Airport, Bahrain International Airport e Dubai World Central - Al Maktoum International - hanno ormai superato i 12.300 voli dal 28 febbraio al 3 marzo.
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[post_content] => C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago.
Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.
Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.
EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal
In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.
La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.
Tante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.
“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.
Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare"
In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.
Una prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: "Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati "investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.
Sul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, "La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole".
Il forum ha anche puntato i riflettori sulla formazione professionale del settore turistico, dal ricettivo ai servizi: un’occasione per la diaspora capoverdiana in Italia - oltre 10.000 persone - di fare da ponte tra i due paesi.
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[post_title] => Cabo Verde chiama Italia: nuovo slancio agli investimenti turistici
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[post_content] => Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina come straordinaria occasione di promozione del territorio, non solo delle regioni interessate ma dell’Italia intera: dal palcoscenico della Bit emerge forte il messaggio che punta su un turismo di qualità, sostenibile e alto spendente per vincere la sfida internazionale. “Nel 2025 – ricorda il ministro del turismo, Daniela Santanchè – abbiamo ottenuto qualcosa come 480 milioni di presenze turistiche, con una ricaduta sul Pil stimata in 237 miliardi di euro. Ma soprattutto, abbiamo registrato 3 milioni di occupati nell’industry”. Numeri importanti, che fanno da trampolino a un 2026 che ha iniziato a correre sui binari delle Olimpiadi: “Le Olimpiadi sono un bene di tutti – aggiunge il ministro -. Un evento che punta i riflettori sulle 8.000 destinazioni turistiche che rendono unica l’Italia”.
Olimpiadi in primo piano anche nell’intervento di Elena Buscemi, presidente del consiglio comunale di Milano: “Le Olimpiadi rilanciano ancora una volta la grande capacità di accoglienza della nostra città. Nel 2025 abbiamo sfondato il muro dei 10 milioni di visitatori a Milano e gli appuntamenti di quest’anno rappresentano una straordinaria leva per puntare ancora più in alto “.
“Le fiere – aggiunge Santanchè – rappresentano poi un fondamentale motore per la crescita del turismo, perché portano nel nostro Paese persone di qualità, che a loro volta diventano ambasciatori della destinazione nel mondo”. Una destinazione che, sottolinea ancora il ministro, “intende crescere in qualità e non in quantità, dando spazio, attraverso una virtuosa collaborazione fra pubblico e privato, a tutte quelle piccole e grandi realtà che rendono unici i territori”.
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[post_content] => Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.
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La Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
«Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa Unesco per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni».
«La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio».
I grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze.
Tra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.
Attorno alle imbarcazioni prenderà vita il Villaggio di Velarìa, uno spazio festoso e scenografico dove la tradizione enogastronomica locale, la musica folkloristica ligure e le attività per famiglie e bambini coinvolgeranno il pubblico presente.
Saranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival. Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303.
Come anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. Gli studenti dei corsi di laurea in Design Navale e Nautico, Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico e i membri del Revel Sailing Team parteciperanno a Velarìa – Scalo alla Spezia prendendo parte attivamente alle diverse fasi della manifestazione.
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[post_content] => Lo scorso gennaio il traffico passeggeri di Ryanair ha raggiunto quota 12,7 milioni, pari ad una crescita del 2% rispetto ai 12,4 milioni dello stesso mese di un anno fa. Stabile il load factor al 91%.
Nei dodici mesi, confrontando i dati di gennaio 2026 con gennaio 2025, il vettore ha trasportato il 5% di passeggeri in più, raggiungendo quota 206,9 milioni, con un load factor invariato al 94%.
Nel corso del mese Ryanair ha cercato di assumere 140 nuovi assistenti di volo per supportare le operazioni a Londra Stansted dell'estate 2026 e un programma di tre rotte dall'aeroporto di Norwich ad Alicante, Faro e Malta.
La low cost irlandese ha da poco reso noti i risultati trimestrali, con un calo del 22% degli utili a 115 milioni di euro, a causa dell'onere straordinario di 85 milioni di euro accantonato per circa il 33% di una multa di 256 milioni di euro inflitta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato italiana, contro la quale ha presentato ricorso.
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[post_content] => Etihad Airways ha chiuso il 2025 con un nuovo record di traffico, con 22,4 milioni di passeggeri trasportati e un load factor dell'88,3%.
Grazie a un'espansione senza precedenti di flotta e network la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti si posiziona ora come uno dei principali motori della crescita del settore aereo del Paese.
I 22,4 milioni di passeggeri rappresentano una crescita del +21% rispetto al 2024, nonché il livello più alto dalla nascita della compagnia nel 2003.
Il mese di dicembre ha permesso a Etihad di chiudere l'esercizio con un picco di attività, con 2,2 milioni di passeggeri, in aumento del 28% rispetto a dicembre 2024. Durante questo periodo di punta delle festività natalizie, il load factor è rimasto elevato all'87,6%.
«Il 2025 è stato un anno di forte crescita per Etihad - ha commentato il ceo, Antonoaldo Neves -. Abbiamo trasportato oltre 22 milioni di passeggeri, il totale annuale più alto della nostra storia, migliorando al contempo il servizio, il prodotto e la soddisfazione dei nostri passeggeri durante tutto l'anno. Chiudere l'anno con un dicembre da record riflette la fiducia che i nostri clienti ripongono nel nostro prodotto e nel nostro servizio. Con la più grande flotta nella storia di Etihad, composta da 127 aeromobili, Etihad è più che mai pronta ad accogliere un numero maggiore di visitatori ad Abu Dhabi e ad offrire esperienze di viaggio straordinarie su una rete in rapida espansione».ì
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Lieve incremento del numero di visitatori a New York City nel 2025, ma la ripresa è stata ben al di sotto delle aspettative. Secondo le prime stime di un nuovo rapporto pubblicato dalla New York, Nyc Tourism + Conventions, lo scorso anno gli arrivi sono rimasti ancora al di sotto dei livelli massimi raggiunti prima della pandemia.
La città ha registrato 64,7 milioni di visitatori nel 2025, con un aumento marginale dello 0,3% rispetto al 2024. Sebbene tale aumento abbia segnato una continua ripresa, non è riuscito a raggiungere l'obiettivo a lungo perseguito dalla destinazione, di attrarre 67 milioni di turisti e non è riuscito a superare il record storico di 66,6 milioni di visitatori stabilito nel 2019.
I viaggi internazionali sono stati il principale freno alla crescita. Nyc Tourism + Conventions ha indicato “i dazi e la retorica negativa” che aleggiano sui viaggi negli Stati Uniti come i principali fattori che hanno contribuito a un calo di quasi il 5% dei visitatori stranieri rispetto all'anno precedente. Gli arrivi internazionali sono scesi da 12,9 milioni nel 2024 a 12,3 milioni nel 2025, con l'Europa occidentale che ha mostrato una particolare debolezza.
Italia in controtendenza
Diversi dei più grandi mercati esteri di New York hanno registrato cali notevoli. Il numero di visitatori è diminuito drasticamente dal Canada, con un calo del 19%, seguito dalla Germania con il 10% e dalla Francia con il 7%. Messico e Spagna hanno registrato un calo del 5% ciascuno, mentre gli arrivi dalla Cina sono diminuiti del 4% e quelli dal Regno Unito del 3%. Solo pochi paesi hanno invertito la tendenza, con modesti aumenti dall'1% al 2% da Italia, Brasile e Australia.
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Ita Airways centra il suo primo utile: profitti per 209 milioni di euro nel 2025
Dubai: parziale riapertura dell'aeroporto nella serata di ieri
Cabo Verde chiama Italia: nuovo slancio agli investimenti turistici
Daniela Santanchè: “Olimpiadi straordinaria opportunità per tutti”
Velaria – Scalo alla Spezia, dal 20 al 22 marzo il Festival internazionale marittimo
Ryanair: gennaio da 12,7 mln di passeggeri, in crescita del 2%
Etihad Airways archivia il migliore anno di sempre a livello di traffico passeggeri: 22,4 milioni
