14 July 2024

Visit Emilia, tour alla scoperta del mondo dell’editoria nella Terra dello Slow Mix

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Nella Terra dello Slow Mix,  con Visit Emilia, tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia, un itinerario unico nel regno del libro, si può percorrere un itinerario a tappe nel mondo dell’editoria tra antico e contemporaneo, ammirando biblioteche storiche, musei che svelano gli albori della stampa, collezioni di editori illuminati, arti tipografiche, codici medievali ma anche innovative produzioni editoriali moderne.

A Parma, il viaggio nell’editoria può cominciare dal Complesso Monumentale della Pilotta, dove il Museo Bodoniano vanta di essere il più antico museo della stampa in Italia. È intitolato al tipografo Giambattista Bodoni ed ospita una fabbrica del libro con strumenti da lavoro dell’officina tipografica originali, edizioni uniche e rare anche in seta e pergamena, un carteggio di 12mila lettere, 80mila pezzi della stamperia Bodoni, e tantissimi documenti. Sempre alla Pilotta c’è un altro luogo straordinario: la Biblioteca Palatina, dove Franco Maria Ricci (1937-2020), celebre editore e collezionista d’arte, incontrò Giambattista Bodoni, innamorandosi della sua arte, a cui rese omaggio con la ristampa del Manuale tipografico, l’abbecedario sublime che inaugurerà il catalogo della casa editrice sognata. Oggi le sue opere sono custodite in un monumento unico nel suo genere: il Labirinto della Masone, il più grande labirinto al mondo che si trova a Fontanellato.

Ancora a Parma, bisogna visitare la splendida Biblioteca monumentale benedettina dell’Abbazia di San Giovanni. La sala principale offre alla vista affreschi cinquecenteschi sulle volte, ritraenti un complesso panorama della sapienza umana e della giustizia. Le pitture parietali riproducono carte geografiche tra cui una del Ducato di Parma e Piacenza celebrativa della Signoria dei Farnese. Spostandosi a Noceto (PR) si scopre un altro tesoro: il Museo della Tipografia Fernando Libassi, dove ammirare antiche attrezzature, macchine da stampa solo italiane (una particolarità per il periodo) costruite artigianalmente.

A Piacenza, l’itinerario nel mondo dell’editoria può proseguire al Museo della Stampa del quotidiano Libertà, giornale piacentino tra i più antichi d’Italia, con gli strumenti tipografici utilizzati fino agli anni ’80 e poi caduti in disuso, fra cui le storiche macchine compositrici, come Linotypes, Nebitype, Ludlow e tante chicche. Un vero e proprio gioiello editoriale si trova nella storica Biblioteca Passerini Landi di Piacenza: il Codice Landiano 190, considerato il manoscritto più antico di data certa della Divina Commedia di Dante.

Un’ altra perla rara è il Codice 65 o Libro del Maestro, da scoprire nel bellissimo Museo Kronos della Cattedrale di Piacenza, seguendo il percorso che conduce verso la cupola affrescata da Guercino. Si tratta di un manoscritto pergamenaceo del XII secolo, tra i più importanti d’Europa e noto per la liturgia a livello internazionale. 

Nel borgo di Bobbio (PC), uno dei Borghi più Belli d’Italia, l’Abbazia di San Colombano espone antichi codici e un nuovo Scriptorium, ricostruito sull’impronta di quelli originali e la digitalizzazione di 15 codici trascritti da monaci bobbiensi e collocati nella biblioteca Ambrosiana di Milano, che si possono “sfogliare” in un’ottima risoluzione. Tra i piacentini che si sono distinti in ambito editoriale, Giana Anguissola è sicuramente tra le scrittrici contemporanee più amate. A lei è dedicato il concorso letterario nazionale omonimo a Travo, in Val Trebbia, incentrato sulla letteratura per ragazzi, ed anche la biblioteca comunale per ragazzi di Piacenza.

A Reggio Emilia, dove il contemporaneo è in continuo dialogo con la storia, la Biblioteca comunale dedicata ad Antonio Panizzi, esule reggiano che attorno alla metà del secolo scorso organizzò la prestigiosa biblioteca del British Museum a Londra, si rivela non solo come luogo molto amato dagli abitanti della città, ma anche location di eventi, esposizioni ed incontri.

A Luzzara (RE) sulle rive del fiume Po, c’è il Centro Culturale Zavattini, che dal 2015 ha preso il testimone della biblioteca comunale, nata grazie ad una importante donazione, oggi Fondo Zavattini. Dedicato al celebre scrittore, pittore e motivatore culturale Cesare Zavattini, considerato il maggior rappresentante del Neorealismo italiano, il Centro Culturalepromuove una vasta serie di rassegne ed eventi culturali, percorsi e laboratori didattici, progetti espositivi, pubblicazioni, oltre al servizio di biblioteca. La diffusione dell’opera di Cesare Zavattini è uno dei principali obiettivi di Fondazione Un Paese, che consapevole dell’importanza della conservazione storica, riflette sulla contemporaneità.

 

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Ventuno spettacoli in cinque diverse location di altissimo pregio artistico e paesaggistico rendono ricco il calendario del Festival 2024.\r\n\r\nIl Festival internazionale di Musica da Camera  unisce un'offerta culturale di grande valore alle bellezze paesaggistiche del Borgo con 21 spettacoli su 5 location, dai diversi suggestivi scorci di Cervo all'ex chiesa Fortezza di San Pietro a Lingueglietta. Come da ormai affermata tradizione ci sarà spazio anche per giovani talenti e per i progetti portati avanti dagli studenti. Non indifferente quest'anno lo sforzo di offrire un calendario innovativo che spazia su diversi generi musicali dal repertorio cameristico al jazz alla musica d'autore sino al teatro collegandoli a realtà storiche suggestive, svelate anche dai volontari del FAI con un impegno di divulgazione culturale encomiabile.\r\n\r\nIl cartellone si apre il 12 luglio in piazza dei Corallini con Pensieri e Parole, evento realizzato in collaborazione con Club Tenco, un omaggio in jazz all’universo poetico di Lucio Battisti, che coinvolge, tra gli altri, Peppe Servillo, Fabrizio Bosso e Rita Marcotulli.\r\n\r\nAlcuni spettacoli saranno allestiti in situazioni suggestive in grado di regalare al pubblico esperienze uniche. Se il concerto nella chiesa dei Corallini del 23 luglio vedrà l’edificio valorizzato con un disegno luci immersivo e site-specific appositamente studiato per dare risalto alle architetture e agli artisti, il concerto del 11 agosto porterà il pubblico a fruire gli spazi dell’Oratorio di Santa Caterina in una atmosfera completamente diversa. La Monella, con la partecipazione di Margherita Pupulin e de Il Violino Fantastico, verrà realizzato nella forma di Candle light concert. L’evento è realizzato in coproduzione con la Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, uno dei più importanti enti culturali attivi in campo nazionale nell’ambito di ricerca e produzione di musica antica.\r\n\r\nTra le partnership del Festival tornerà quella con il FAI Liguria: in occasione dei concerti del 30 luglio e del 23 agosto il Comune di Cervo, in collaborazione con FAI, organizzerà due visite didattiche gratuite al borgo, aperte a tutti.\r\n\r\nIl Festival Internazionale di Musica da Camera è realizzato dal Comune di Cervo con il contributo di Ministero della Cultura e il patrocinio di Regione Liguria e Camera di Commercio Riviere di Liguria. Main corporate sponsor Raineri Spa, sponsor Alberti Spa, Il Giardino dell’edilizia. ","post_title":"Liguria, dal 12 luglio al 5 settembre il 61° Festival Internazionale di Cervo","post_date":"2024-07-11T12:21:42+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1720700502000]}]}}

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