6 February 2026

SiteMinder presenta la soluzione Dynamic Revenue Plus

Il 72% degli albergatori italiani lamenta una perdita settimanale di potenziale fatturato. Questo il dato che emerge dall’analisi di SiteMinder, che evidenzia come il problema sia generato dall’incapacità di reagire tempestivamente a dinamiche di mercato cruciali, come la variazione delle tariffe della concorrenza o l’annuncio di eventi che influenzano le prenotazioni.
  Svolta ad agosto nei principali mercati, su un campione di 700 albergatori internazionali (italiani inclusi) con ruoli e dimensioni di struttura diversi, la ricerca ha analizzato le attività di revenue management, l’adozione della tecnologia e le criticità che frenano il settore. I risultati mostrano un divario operativo significativo: il 98% degli albergatori italiani ritiene che la velocità del time-to-market abbia acquisito un’importanza maggiore nell’ultimo anno.
 
Malgrado l’urgenza, le strutture italiane continuano a basarsi su processi manuali che ne limitano la reattività. Tra gli intervistati, il 52% aggiorna le tariffe solo mensilmente o meno frequentemente, mentre un altro 38% lo fa su base settimanale, in un contesto in cui le condizioni di mercato possono cambiare più volte al giorno. Questa perdita dei ricavi è particolarmente rilevante in un settore, come quello alberghiero italiano, caratterizzato da forte stagionalità e comportamenti di viaggio sempre più dinamici, che impongono una risposta tempestiva per massimizzare il potenziale di fatturato.

Una soluzione per il revenue management

Per affrontare queste sfide, SiteMinder annuncia la disponibilità a livello globale di Dynamic Revenue Plus: la soluzione mobile-first di revenue management, sviluppata in partnership con IDeaS, che rende la gestione avanzata dei ricavi alla portata di ogni hotel. La piattaforma, ora disponibile anche per il mercato italiano, offre informazioni di market intelligence in tempo reale e consente interventi immediati su prezzi, inventory e distribuzione attraverso raccomandazioni quotidiane basate su eventi locali, movimenti dei competitor e andamento della domanda. Dynamic Revenue Plus si basa sul vasto ecosistema dati di SiteMinder, che elabora 130 milioni di prenotazioni alberghiere all’anno. Potenziata da SiteMinder iQ, il motore di intelligenza artificiale dell’azienda, la piattaforma trasforma grandi quantità di dati in insight che consentono di prendere decisioni più intelligenti in tutti gli aspetti del revenue management.
 
L’introduzione di Dynamic Revenue Plus è in linea con il forte interesse per l’innovazione tra gli albergatori italiani. Secondo SiteMinder, infatti, il 53% è attivamente alla ricerca di soluzioni di intelligenza artificiale, una percentuale superiore alla media globale pari al 49%, mentre il 42% è aperto a raccomandazioni basate su AI.

«Molti hotel italiani non dispongono di team dedicati al revenue management, ma si trovano ad affrontare dinamiche di mercato sempre più complesse in uno dei mercati turistici più competitivi al mondo – afferma Simone Portaluri, regional manager Italia di SiteMinder -. Dynamic Revenue Plus democratizza l’intera pratica, combinando in un unico sistema mobile-first, market intelligence in tempo reale ed esecuzione immediata. Qualsiasi hotel italiano, che si tratti di una struttura boutique a Firenze o di un resort ad Amalfi, può passare da processi manuali a un’operatività veramente dinamica, acquisendo gli strumenti per muoversi alla velocità del mercato e massimizzando il potenziale di guadagno».
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Come aveva declamato con emozione lo sciatore alpino Giorgio Rocca aprendo i Giochi di Torino, anche quest’anno l’impegno è quello di “gareggiare con spirito cavalleresco per l'onore del nostro paese e per la gloria dello sport”.\r\n\r\nLa storia dello sport è strettamente connessa a quella della nostra società; dopo il 1956 l’attività fisica entrò nelle scuole e, successivamente, anche nella vita quotidiana. La sua diffusione cambiò la vita degli italiani portando il benessere e acquisendo importanza come tematica condivisa che, celebrata alla televisione prima nella Domenica sportiva e poi nel Novantesimo minuto, acquisì un valore aggregativo e sociale. “Neve, ghiaccio e gloria”, attraverso immagini, filmati anche d’archivio e parole di protagonisti tra i quali Carolina Kostner, Deborah Compagnoni, Armin Zöggeler, Giorgio di Centa, Gianmaria Dal Maistro e Dalia Dameno, racconta i tanti sport olimpici e paralimpici nella loro bellezza e nell’entusiasmo degli atleti, in quello che Andrea Abodi, Ministro per lo Sport, definisce “il lavoro di tante persone che insieme, si accordano su un’unica nota”. \r\n\r\nMassimiliano Comparin, produttore del docu-film, spiega: «Volevamo certamente raccontare il work-in-progress di Milano-Cortina 2026, ma soprattutto aprire una finestra temporale più ampia, partendo dalle Olimpiadi del 1956. Siamo riusciti a rintracciare dei testimoni oculari che raccontano la loro esperienza, dando un valore documentaristico al lavoro. Siamo poi passati alle Olimpiadi del 2006 a Torino, dove abbiamo fatto delle riprese intervistando, tra gli altri, il dominus dell’edizione Evelina Christillin.\r\n\r\nE poi arriviamo alle Olimpiadi di oggi. Osservare questo arco temporale di 70 anni permette di capire il vero impatto che eventi di questa portata possono avere sul tessuto economico, su quello sociale e sugli stili di vita degli italiani. Solo sul lungo periodo si è capito non solo che c’è stato un impatto economico importante, ma anche che le Olimpiadi di Cortina del 1956 hanno cambiato la fruizione della montagna.\r\n\r\nPrima la montagna era solo escursione, poi è diventata sport. Si è aperta una strada che, nei successivi anni del boom economico, ha portato a costruire impianti sciistici su tutto l’arco alpino. La fruizione è migliorata, ha fatto girare l’economia e ha creato un indotto che ha permesso a nuovi campioni di crescere. I Giochi hanno spinto gli italiani a praticare lo sport come forma di benessere fisico. Oggi lo diamo per scontato, ma negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 non era così. Il fitness, lo sport vissuto nel quotidiano da tutti, ha preso piede negli anni ‘80, favorito dai grandi eventi sportivi. In particolare da quelli ospitati in casa che, come racconta il docu-film, accendono il senso patriottico.\r\n\r\nI grandi eventi come le Olimpiadi ci coinvolgono e noi italiani siamo un popolo che vive di campioni: eravamo tutti sciatori con Tomba, motociclisti con Valentino Rossi, velisti con Luna Rossa e, oggi siamo tennisti con Sinner… “Neve, ghiaccio e gloria” è stato presentato in anteprima a Varese, - conclude Comparin - perché un evento come “Milano-Cortina” influenza una vasta area geografica. Lo scorso marzo abbiamo realizzato proprio a Varese delle riprese incontrando le Federazioni Coreana, Giapponese e Australiana che si allenavano al palaghiaccio, la Acinque Ice Arena. I\r\n\r\nl docufilm verrà presentato stasera sui canali Rai; non racconterà solo Milano e Cortina, ma renderà protagonisti anche gli altri territori». “Neve, ghiaccio e gloria”, con la regia di Paolo Geremei e la voce narrante di Cristiana Capotondi, è stato prodotto da Art Fk Produzioni in collaborazione con Rai Documentari.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"506618,506616,506620\"]","post_title":"Neve, ghiaccio e gloria: in onda stasera su Rai2 il docufilm che presenta Milano-Cortina 2026","post_date":"2026-02-05T10:34:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770287670000]}]}}