13 May 2026

Il pugliese Relais San Martino tra i primi hotel del nuovo soft brand Handwritten di Accor

L’Handwritten francese Saint Gervais

La tredicesima firma è stata annunciata ieri, proprio in occasione della presentazione online del quarantacinquesimo marchio del gruppo. Si tratta del Relais San Martino, nel leccese, ed entrerà a far parte della Handwritten Collection a partire dalla prossima estate. E’ questo infatti il nome del terzo soft-brand della compagnia francese, che va a colmare il gap midscale nell’offerta di collezioni Accor, fino a ieri composta dalla Mgallery lanciata nel 2008 per l’upper-upscale e dalla Emblems introdotta l’anno scorso per il segmento luxury.

Stando al management Accor, l’80% delle nuove affiliazioni riguarderà conversioni di hotel indipendenti, mentre il contratto tipo sarà quello di franchising. Pochi come sempre nel caso dei soft-brand gli standard imposti. Tra questi, una procedura di benvenuto personalizzata, il check-in e un’offerta f&b disponibile 24 ore su 24, biancheria e amenities di qualità, nonché una proposta di prodotti fatti in casa a colazione, ha spiegato la global senior vice president of economy and midscale brands di Accor, Caroline Bernard. Da rispettare anche una decina di criteri ambientali, nonché una dozzina di standard di design eco, in caso di ristrutturazioni o nuove costruzioni.

Tra le prime 13 strutture già firmate, oltre all’hotel pugliese, il francese Saint Gervais e il Shanghai Sheshan Oriental hanno già aperto i propri battenti il giorno stesso della presentazione. Tra questo e il prossimo anno seguiranno quindi quattro strutture ancora in Francia, un paio in Australia, nonché una ciascuna a Tallin, in Estonia, a Madrid, a Bucarest e una in Vietnam. Per il futuro l’obiettivo è quello di raggiungere un portfolio di circa 250 Handwritten entro il 2030. Al momento ci sarebbero peraltro già 110 trattative a vari stadi di avanzamento per un totale di 11.500 camere. I target di sviluppo sono piuttosto diversificati e riguardano sia le destinazioni primarie, sia quelle secondarie, nonché le mete leisure, per un prodotto che può rivolgersi tanto ai vacanzieri, quanto ai business traveller. Il tutto con un occhio di riguardo per i Millennials alla ricerca di nuove esperienze.

“L’idea di lanciare un nuovo brand collezione è nata dalla constatazione che, durante la pandemia, sempre più hotel indipendenti si sono resi conto della necessità di poter accedere a piattaforme globali come la nostra, al contempo desiderando mantenere la propria personalità”, ha raccontato Camil Yazbeck che dallo scorso 6 gennaio, ossia dal giorno della prima implementazione della nuova organizzazione Accor in due divisioni distinte, è diventato chief development officer of premium, midscale and economy brands: un offerta che comprende circa l’85% del portfolio del gruppo (l’altro cluster è dedicato ai segmenti luxury e lifestyle, ndr).

Non solo, ha concluso Yazbeck: “In un contesto nel quale l’asset class hotel sta diventando sempre più appetibile per gli investitori a livello globale, essendo in grado di garantire ritorni mediamente superiori a quelli di altre tipologie classiche di immobili come gli uffici e la logistica, i soft brand sono in questo momento sicuramente tra i più appetibili sul mercato”.

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Il progetto prevede entro il 2028 l’ampliamento del villaggio con 100 nuove camere e il completo rinnovamento dei ristoranti.\r\n\r\nL’annuncio arriva a conclusione della Th Academy 2026, il tradizionale appuntamento di formazione del gruppo che ha riunito a Ostuni oltre 700 collaboratori provenienti da tutta Italia per preparare la stagione estiva nelle 32 strutture urban, mare e montagna di Th Group.\r\n\r\nL’intervento rappresenta una nuova tappa del percorso di valorizzazione avviato nel 2013 da Cdp Real Asset e porta l’impegno complessivo congiunto di Cdp Real Asset e Th Group sul Th Ostuni a oltre 27,4 milioni di euro. Con il nuovo investimento, la struttura punta a un incremento stimato del 30% delle presenze, rafforzando ulteriormente il proprio posizionamento nel segmento leisure nazionale. Nel 2025 il Th Ostuni ha registrato oltre 97 mila presenze e occupa oggi circa 250 collaboratori tra personale diretto e servizi in outsourcing. 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È quindi fondamentale che le nostre strutture ricettive siano sempre più moderne, attrattive e in linea con le aspettative dei visitatori, italiani e internazionali, rafforzando così il ruolo del settore come leva strategica di sviluppo economico e sociale, a livello nazionale e locale - ha aggiunto Antonino Turicchi, amministratore delegato Cdp Real Asset -. L’intervento che stiamo realizzando insieme al gruppo Th Resorts su Th Ostuni contribuirà non solo a rafforzare l’attrattività complessiva del territorio, ma anche a intercettare una domanda turistica a maggiore valore aggiunto, generando ricadute positive e diffuse sull’economia locale».\r\n\r\nIl progetto arriva in un momento di forte crescita del turismo pugliese, che secondo le stime  dovrebbe superare i 6,7 milioni di arrivi e 23 milioni di presenze nell’arco dell’anno.\r\nTh Academy\r\nLa cornice dell’annuncio è stata la Th Academy, sempre più centrale nella strategia hr e di formazione del gruppo. L’edizione 2026 ha previsto 25 classi dedicate ai diversi reparti operativi e 11 dedicate all’animazione, con oltre 40 ore di formazione per ciascuna classe.\r\n\r\n \r\n\r\nNel corso della mattinata Th Group ha, inoltre, annunciato la nuova collaborazione con il gruppo Rtl 102.5 che durante l’estate 2026 - nel mese di agosto- animerà il Th Praia a Mare in Calabria, new entry della stagione 2026.","post_title":"Th Group annuncia investimenti per 13 milioni sul Th Ostuni","post_date":"2026-05-11T11:07:06+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778497626000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513811","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_513812\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Giorgio Marchegiani[/caption]\r\n\r\nLa varietà della proposta è uno degli elementi chiave di Una Italian Hospitality. «Questa presenza così ampia ci permette di raggiungere tipologie di ospiti differenti, adattando l’offerta ai contesti e alle esigenze specifiche di ogni destinazione e viaggiatore. - afferma Giorgio Marchegiani, ad del gruppo -. I nostri due brand, Una Hotels e Una Esperienze, ci consentono di adattare l’offerta rispettivamente ai segmenti upscale e upper-upscale, mantenendo sempre un’identità italiana forte e riconoscibile. Il valore aggiunto è radicato nell’incontro tra territorio e innovazione: ogni struttura interpreta la propria destinazione in modo unico, valorizzando identità e cultura locale con standard e servizi evoluti, pensati per un’ospitalità contemporanea. 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