27 June 2026

Il Grand Hotel Gardone Riviera passa di mano. Si rafforza l’ipotesi dello sbarco di Hilton sul Garda

Marco Zalamena

Dopo le indiscrezioni trapelate a fine aprile arrivano le prime conferme riguardo all’operazione di rilancio del Grand Hotel Gardone Riviera. Si rafforza quindi l’ipotesi di uno sbarco sui lidi del Garda del brand Hilton, anche se sul nome del marchio internazionale destinato a campeggiare sulla facciata della struttura si mantiene ancora un certo riserbo. Quel che è certo è invece che l’albergo è stato ceduo dalla famiglia Mizzaro Papini all’investitore rumeno Pavăl Holding, in partnership con l’hotel management company lituana Apex Alliance, che gestirà il complesso.

Nell’operazione, il team hospitality di Ey guidato da Marco Zalamena, Antonino Petriglieri e Francesco Cammardella ha svolto il ruolo di advisor  per la parte venditrice. La transazione, di cui non è stato svelato il valore, “rappresenta a oggi una delle più rilevanti operazioni alberghiere del 2023 – sottolinea una nota Ey -. Con la nuova proprietà, l’hotel sarà oggetto tra il 2024 e il 2026 di un ulteriore investimento da 45 milioni di euro per lavori di ristrutturazione, in vista di un suo riposizionamento nel segmento 5 stelle con un marchio internazionale”.

Il Grand Hotel Gardone con 167 camere, servizi e lungolago privato è la più grande struttura indipendente fronte lago sul Garda. Inaugurato nel 1884, è stato un punto di riferimento in tutta Europa: nella sua storia secolare ha ospitato celebrità come Gabriele D’Annunzio, re Giorgio di Sassonia, Winston Churchill e lo scrittore Vladimir Nabokov.

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È ciò che emerge dai risultati dell’indagine congiunturale condotta da Questlab per conto di Faita Federcamping su un campione rappresentativo di circa 200 campeggi e villaggi turistici in Italia, che registrano dati sostanzialmente stabili rispetto al 2025 dopo anni di significativa e costante crescita. Attualmente, sono tedeschi e italiani a guidare le prenotazioni, seguiti da olandesi, francesi, svizzeri e austriaci. Tra le altre provenienze, vengono segnalate Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Paesi Scandinavi.\r\nLa destinazione che registra un aumento delle prenotazioni dall’estero e una sostanziale stabilità di quelle italiane rispetto all’estate 2025 è proprio il lago, soprattutto al nord, dal Garda all’Iseo, fino al lago di Como, con una incidenza di nuova clientela superiore rispetto a quella che ha già frequentato le strutture intervistate. La proiezione a fine stagione è per una crescita media di circa il +2,6% degli arrivi di turisti nei campeggi e villaggi delle località lacuali, del +0,9% delle presenze e del +1,6% del fatturato.\r\n\r\nMiglior andamento\r\nGuardando alle aree geografiche, sono il Nord Est insieme al Sud e alle Isole quelle che evidenziano il migliore andamento delle prenotazioni 2026 a livello nazionale, con una minima flessione rispetto all’estate 2025, soprattutto di quelle straniere. La proiezione a fine stagione risulta, invece, leggermente più ottimista per le imprese del Mezzogiorno sul fronte degli arrivi, mentre pressoché allineata a quella dei campeggi e villaggi del Nord Est per gli altri indicatori.\r\n“Il 2026 si sta delineando come l’anno dei laghi al Nord, della stabilità dei dati positivi degli anni precedenti al Centro e al Sud, del turismo di prossimità in tutta Italia, dettato anche dalla situazione di incertezza geopolitica – spiega Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping e vicepresidente Confturismo-Confcommercio – L’ultimo ponte di giugno ha inaugurato un trend in decisa crescita rispetto al 2025 in tutte le località, segno che gli investimenti effettuati soprattutto dalle strutture di media-grande dimensione in termini di sostenibilità a tutto campo, e di qualità dei servizi, ripagano”.\r\nLo scorso anno l’open air a chiusura di stagione aveva fatto complessivamente registrare nelle circa 2600 aziende del settore che offrono quotidianamente 1,3 milioni di posti letto, oltre 11,2 milioni di arrivi per poco meno di 74 mln di presenze, con una media di soggiorno pari a 6,6 notti per ospite, per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di euro, indotto compreso.","post_title":"Federcamping: il 2026 si sta delineando come l'anno dei laghi","post_date":"2026-06-25T10:30:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782383400000]}]}}