6 February 2026

I brand Nh Hotels e Nh Collection approdano in Sri Lanka

Il rooftop dell’Nh Collection Colombo Hotel

Prosegue la strategia di espansione dei brand europei del gruppo Minor nel resto del globo. E’ questa in particolate la volta del debutto cingalese di due brand Nh:  l’Nh Collection Colombo Hotel ha aperto le proprie porte il 1° giugno nel cuore della capitale, nelle vicinanze di Liberty Arcade e dell’oceano Indiano. La struttura si trova a 10 minuti di auto dal National museum, piazza dell’Indipendenza e Pettah market, nonché a 45 minuti di auto dall’aeroporto principale dello Sri Lanka, il Bandaranaike (Cmb).

Si tratta di un albergo a 5 stelle dotato di 219 camere e suite da 33 a 254 metri quadrati, a cui si aggiunge la più grande suite Presidenziale della città. Presenti pure sei food & beverage outlet di cucina internazionale, tra cui specialità indiane, tailandesi e giapponesi, un bar sul rooftop con vista panoramica sull’oceano, una caffetteria e una lounge fuori la lobby. Per eventi privati e aziendali, l’hotel dispone di cinque sale riunioni, una sala del consiglio e spazi in grado di ospitare fino a 200 persone. L’offerta è completata da una palestra, una spa e una piscina a sfioro sul rooftop.

L’Nh Bentota Ceysands Resort si trova invece tra il fiume Bentota e l’oceano Indiano, 90 minuti a sud di Colombo lungo la costa occidentale dell’isola. L’hotel, la cui apertura è prevista per il 1° luglio, è dotato di 166 camere e suite da 37 a 139 metri quadrati. Include inoltre una piscina con vista sull’oceano, ideale per sport acquatici, un centro benessere e un miniclub. A disposizione degli ospiti pure cinque punti ristoro, tra cui uno internazionale aperto tutto il giorno, ristoranti di pesce e specialità thailandesi, un caffè per spuntini leggeri e il bar della piscina.

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Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]}]}}