16 ottobre 2017 14:06

Da sinistra, François Garrabos e Gregory Sicignano
Resaneo accelera sul mercato italiano e punta a contare un migliaio di agenzie di viaggio codificate nel breve-medio termine, ricalcando l’iter di sviluppo portato avanti con successo in Francia. La piattaforma di prenotazione voli low cost, charter e di linea dedicata al b2b, offre l’accesso a oltre 600 compagnie aeree in tutto il mondo, e da circa un anno è presente nel nostro Paese: «Abbiamo investito e lavorato per aumentare la brand awareness in Italia – spiega il country manager Gregory Sicignano -, trovando una grande apertura da parte delle agenzie, che sono pronte a verificare nuovi sistemi per gestire la prenotazione della biglietteria aerea, un mercato senz’altro meno saturo rispetto, ad esempio, a quello alberghiero». E a fronte di una realtà ancora fortemente legata ai sistemi dei consolidatori, «noi siamo stati pionieri di una trasformazione fondata sulla semplicità di utilizzo, rispondendo alle esigenze delle agenzie stesse con l’offerta di servizi post vendita dedicati, tariffe riservate alle adv e negoziate, contenuti specifici». Contenuti che raccolgono tre principali tipologie di offerta: «I vettori tradizionali, le low cost, l’insieme dei primi e dei secondi, grazie ad un sistema che consente di filtrare e paragonare le tariffe più vantaggiose per poi selezionare oppure opzionare la soluzione migliore per il cliente, con la possibilità di combinare vettori low cost e di linea in un’unica pratica».
Grazie a un importante investimento tecnologico, dopo aver realizzato la prima connessione Ndc a disposizione dei dettaglianti italiani con il Gruppo Lufthansa, oggi il portale conta 27 connessioni dirette con i sistemi di prenotazione di altrettanti vettori. Un numero destinato a salire: «Lo ha già fatto in realtà, grazie al recentissimo accordo siglato con Volotea – conferma Sicignano insieme a François Garrabos, chief procurement officer -, mentre siamo al lavoro sulla futura integrazione del Gruppo Iag».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520844
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Grazie al potenziamento tecnologico finanziato dalla Regione Campania con il progetto strategico regionale Manifattur@ Campania: Industria 4.0, la storica sala Newton di Città della Scienza si è evoluta in Newton 4.0: un dimostratore tecnologico dedicato alla diffusione della cultura dell’innovazione Industria 4.0 e alla valorizzazione delle tecnologie digitali avanzate.
I congressi del futuro
Grazie all’integrazione di sistemi multimediali, tecnologie immersive e dispositivi interattivi, Newton 4.0 consente di sperimentare nuove modalità di realizzazione di congressi, eventi, attività formative e iniziative di trasferimento tecnologico, trasformando la partecipazione del pubblico in un’esperienza coinvolgente, interattiva e ad alto contenuto innovativo.
L’hub multimediale avanzato racconta e rende sempre più comprensibili le tecnologie 4.0 e le loro applicazioni nei diversi ambiti della società e della ricerca e accoglierà congressi scientifici, convention aziendali, eventi istituzionali e incontri professionali.
Imprese, enti di ricerca, istituzioni, pco, meeting planner e stakeholder potranno sperimentare nuovi modelli di innovazione digitale, in linea con i bisogni del settore mice.
(Chiara Ambrosioni)
[post_title] => Città della Scienza di Napoli: la sala Newton diventa un hub multimediale
[post_date] => 2026-08-28T13:18:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787923114000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520807
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => I piloti di Volotea con base in Francia, il principale mercato della compagnia aerea prima della Spagna, sono stati invitati a scioperare da venerdì 4 a domenica 6 settembre.
Con questa mobilitazione, promossa dal Sindacato nazionale dei piloti di linea (Snpl) insieme al Sindacato dei navigatori dell'aviazione Ccvile (Unac) e al Sindacato dei piloti di linea (Spl), il gruppo chiede miglioramenti salariali e lavorativi.
Secondo gli organizzatori, non si sono registrati progressi sulle richieste dei piloti della compagnia aerea.
Secondo la Snpl, nonostante le trattative in corso dal 2021, la stagnazione salariale risale al 2012. Al contrario, stando al sindacato, i dirigenti di Volotea hanno beneficiato di un aumento salariale di appena il 23% nel 2025.
[post_title] => Volotea, sciopero in Francia dei piloti dal 4 al 6 settembre
[post_date] => 2026-08-28T09:50:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787910649000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520782
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => I laghi della Lombardia fanno registrare grandi risultati. I dati estivi raccolti fin qui confermano le previsioni di inizio stagione. A giugno gli operatori stimavano che il 63,1% dei posti letto messi in vendita sui portali di prenotazione è stato venduto tra il 15 giugno e il 13 settembre, contro il 55,6% dell'anno precedente e le rilevazioni di agosto confermano la stessa direzione. Secondo l'indagine condotta da Confesercenti Lombardia Orientale tra le strutture associate, nelle due settimane centrali di Ferragosto l'occupazione delle strutture in provincia di Brescia si è collocata intorno al 65%, con tariffe in aumento e risultati migliori sui laghi e in montagna.
Il confronto nazionale aiuta a leggere il risultato. Le stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze su un panel di oltre mille imprenditori della ricettività, indicano per agosto 2026 oltre 96,7 milioni di pernottamenti in Italia, l'1,1% in più rispetto ad agosto 2025. Le aree lacuali crescono dell'1,6% con oltre 8,6 milioni di presenze e si collocano al secondo posto per dinamica, dietro alla montagna (+2,3%) e davanti alle località marine (+0,9%). Il caldo intenso delle ultime settimane ha spinto la domanda verso quota, e per la Lombardia, che ha laghi e montagna nello stesso perimetro regionale, la combinazione ha funzionato.
La domanda internazionale resta il motore della stagione. Su Garda e Iseo le prenotazioni sono arrivate soprattutto da Germania, Paesi Bassi, Francia, Svizzera e Austria. I tedeschi restano i primi ospiti e valgono quasi la metà delle presenze sul Garda, con una quota che supera il 65% nei campeggi, mentre crescono Stati Uniti, Polonia, Francia e Brasile. In provincia di Brescia gli stranieri hanno rappresentato il 72% delle presenze nel 2025, un dato che l'andamento di quest'anno conferma. A intercettare questi flussi è soprattutto il turismo all'aria aperta: in Lombardia si contano 229 tra campeggi e villaggi, circa 70 dei quali nel Bresciano, secondo la banca dati del Ministero del Turismo.
Il riscontro economico più immediato arriva dall'imposta di soggiorno. Nei primi sei mesi del 2026 il gettito nazionale ha raggiunto 438 milioni di euro, il 13% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 30% in più rispetto al 2024, distribuiti su 1.411 comuni. Milano ha raddoppiato l'incasso semestrale toccando quota 66 milioni grazie ai Giochi olimpici invernali, e per fine anno l'osservatorio JFC stima 151 milioni contro i 123 del 2025. La Lombardia era già seconda regione italiana per gettito nel 2025 con 158,5 milioni di euro, e la stagione appena trascorsa consolida la posizione.
La stagione turistica è ancora in corso, con la domanda tedesca e olandese che tradizionalmente si sposta verso settembre. È il segmento su cui si concentrano le strategie di allungamento della stagione, insieme agli eventi sportivi e alle proposte legate al benessere e all'enogastronomia, che negli ultimi anni hanno portato una parte dei flussi oltre i confini dell'estate.
[post_title] => Lombardia, i laghi fanno il pieno di turisti soprattutto internazionali
[post_date] => 2026-08-27T12:56:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787835399000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520736
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Secondo quanto affermato dall'autorità nazionale nepalese per la riduzione e la gestione del rischio di disastri, il bilancio delle persone decedute durante l'alluvione che ha colpito l'area fra Tibet e Nepal sale ad almeno 165, mentre altre 826 persone risultano disperse, tra cui 529 turisti.
In dettaglio, il numero di persone scomparse nella contea di Gyirong, in Tibet, è salito a 558 , tra cui 260 cittadini stranieri, mentre tre persone sono state confermate morte, secondo l'emittente statale cinese Cctv. Al momento non è chiaro se queste cifre si sovrappongano a quelle del Nepal.
Fra i dispersi, come riporta Rainews, il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares segnala la presenza di quattro cittadini spagnoli. Sulla base delle registrazioni su “Dove siamo nel mondo”, la Farnesina conferma che «sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet. Due turisti con la loro guida sono rimasti bloccati a monte di una frana che ha bloccato una strada, sono in contatto con il ministero. Sono in corso le verifiche sulle condizioni degli altri connazionali presenti nell’area».
Le cause del disastro
Secondo l'Us Geological Survey, l'alluvione è stata causata da "un crollo glaciale e una colata detritica" che hanno portato a "conseguenti impatti catastrofici a valle".
Al momento, l'esercito nepalese ha schierato 2.000 militari per operazioni di ricerca e soccorso via terra e via aria nelle zone colpite dalle inondazioni per aiutare a cercare i sopravvissuti. Sul versante tibetano, le condizioni meteorologiche incerte e la geografia remota della zona rendono le operazioni di soccorso sempre più difficili, come confermano le autorità cinesi.
I detriti trascinati dalla gigantesca alluvione potrebbero avere formato dighe naturali e provocare una seconda ondata catastrofica in caso di cedimento. Lo ha avvertito l'International Centre for Integrated Mountain Development. Scienziati e autorità stanno verificando se la massa di ghiaccio, rocce e fango abbia ostruito temporaneamente il fiume in un tratto particolarmente stretto. L'improvvisa liberazione dell'acqua accumulata potrebbe generare "un pericolo secondario" per le comunità situate più a valle.
Le cause della catastrofe restano sotto esame. Sebbene i rilevamenti sismici abbiano registrato segnali anomali a pochi chilometri dal punto in cui si è verificata la valanga, secondo l'Icimod «non è stato finora stabilito alcun legame causale tra l'attività sismica e l'alluvione». Le prime valutazioni, basate su filmati e dati sismici, indicano che un enorme volume di ghiaccio e detriti rocciosi sarebbe precipitato nel Lhende Khola, affluente del Bhote Koshi. La valanga avrebbe provocato la violenta piena che ha distrutto le stazioni di monitoraggio idrologico e minacciato numerosi impianti idroelettrici della regione.
I livelli dei corsi d'acqua sono aumentati con eccezionale rapidità. A Galchchi, il fiume Trishuli si è innalzato di 9 metri in 30 minuti; a Malekhu l'aumento è stato di 7metri in un intervallo simile.
Il Dalai Lama ha espresso preghiere e cordoglio per le vittime delle alluvioni. «Prego per tutti coloro che hanno perso la vita e offro la mia solidarietà e le più sentite condoglianze alle famiglie in lutto e a tutte le persone colpite da questa tragedia» ha affermato l'autorità religiosa in una nota.
[post_title] => Alluvione fra Tibet e Nepal: sale il numero dei dispersi. Possibili nuovi eventi
[post_date] => 2026-08-27T09:36:23+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787823383000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520597
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Battesimo ufficiale per l'Hilton Istanbul Airport, struttura di 485 camere che rappresenta il 100° hotel Hilton in Turchia. La struttura vanta inoltre una posizione privilegiata, essendo il primo hotel di un brand internazionale situato nelle immediate vicinanze dell’area aeroportuale.
Pietra naturale, finiture metalliche dalle tonalità calde e tessuti pregiati si uniscono per creare ambienti accoglienti ed eleganti, al tempo stesso moderni e profondamente legati al territorio circostante. L’hotel riflette lo spirito di Istanbul attraverso una selezione accurata di materiali, luci e texture, dando vita a un soggiorno raffinato e rilassante che celebra l’identità distintiva della città. Il brand gastronomico globale del marchio, Oxbo, debutta ufficialmente in Turchia. Distribuito in tre ambienti distinti – ristorante, caffè e bar aperto 24 ore su 24 – Oxbo propone un viaggio tra sapori di livello internazionale, attraverso ingredienti locali e menu realizzati con grande cura. L’hotel rappresenta inoltre la cornice ideale per meeting ed eventi, grazie a otto sale riunioni versatili e a una grande ballroom in grado di ospitare fino a 250 persone. La piscina interna, la sauna e il bagno turco sono accessibili negli orari previsti, mentre il fitness centre è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite la chiave della camera.
La location
A pochi minuti a piedi dall’aeroporto, l’hotel offre un’esperienza di soggiorno di livello superiore a chi viaggia per lavoro, per piacere o per una sosta durante il viaggio. La stazione della metropolitana situata di fronte all’hotel consente inoltre di raggiungere facilmente il centro di Istanbul e alcuni dei principali luoghi d’interesse della città.
David Kelly, senior vice president, Continental Europe, ha dichiarato: «Hilton accoglie ospiti in tutta la Turchia da oltre 70 anni e l’apertura di Hilton Istanbul Airport, il nostro 100° hotel nel Paese, rappresenta un altro importante traguardo nella nostra lunga e prestigiosa storia qui. Situato strategicamente a pochi passi da uno degli aeroporti più trafficati al mondo, questo flagship hotel unisce l’ospitalità distintiva di Hilton con un design contemporaneo, servizi pensati per le esigenze degli ospiti e collegamenti diretti, rispondendo alle necessità dei viaggiatori internazionali di oggi. Mentre la crescita in Turchia procede a ritmi record, con più aperture quest'anno che in qualsiasi altro periodo della nostra storia, Hilton Istanbul Airport testimonia il nostro impegno a garantire soggiorni di alta qualità nelle destinazioni e nelle località più importanti per i nostri ospiti».
Tolga Aytan, general manager dell'hotel, ha aggiunto «Situato in uno dei principali hub dell’aviazione mondiale, l'hotel porta l'ospitalità Hilton nel cuore dell’aeroporto di Istanbul. In qualità di primo hotel aeroportuale di Hilton in Turchia, siamo orgogliosi di offrire un’esperienza di soggiorno di livello superiore, con un accesso diretto e agevole al terminal, pensata per gli ospiti che attribuiscono valore sia al proprio tempo sia al comfort. Più che una semplice tappa comoda durante un viaggio, l’hotel è un accogliente punto d’incontro per viaggiatori business e leisure e stabilisce un nuovo standard per l’ospitalità aeroportuale in Turchia».
Hilton Istanbul Airport è una delle 14 nuove aperture previste in Turchia nel 2026, tra cui l’iconico Hilton Istanbul Bosphorus, il primo hotel di Hilton ricavato all’interno di una grotta in Cappadocia, il debutto del brand Spark by Hilton nel Paese e l’imminente apertura di Porto Chiara, Curio Collection by Hilton.
[post_title] => Hilton a quota 100 in Turchia: apre l'Istanbul Airport
[post_date] => 2026-08-26T09:25:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787736331000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520582
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_520592" align="alignleft" width="372"] Castiglia e Leon, Parador di Ávila (ph. credits: Paradores)[/caption]
Paradores promuove un nuovo modo di intendere gli eventi corporate. Integrata nel Piano di sostenibilità 2025- 2028, questa proposta combina strumenti per misurare le emissioni, pratiche responsabili in materia di mobilità, alloggio e ristorazione, ed esperienze legate al contesto locale, con l’obiettivo che meeting, congressi e convention generino valore condiviso nel turismo d’affari.
La tematica ambientale
Il turismo Mice avanza verso modelli in cui l’impatto positivo sulla destinazione fa parte del valore di ogni incontro. In questo contesto, la compagnia propone di integrare la sostenibilità nella pianificazione di congressi, convention e meeting aziendali organizzati nella sua rete di strutture. La catena promuove inoltre l’uso del treno, del trasporto pubblico, dei veicoli condivisi o della mobilità elettrica, e facilita informazioni su percorsi e punti di ricarica disponibili.
La ristorazione è un altro pilastro di questa proposta. Negli eventi organizzati nei Paradores si privilegiano sempre prodotti locali e di stagione, con menù che riflettono la tradizione culinaria del territorio e includono opzioni vegetariane o vegane adattate alle preferenze dei partecipanti.
L’esperienza si completa con attività che collegano tutti i partecipanti al contesto: visite culturali, percorsi nella natura o esperienze legate al patrimonio storico-artistico permettono a questi incontri corporate di acquisire una dimensione ispirazionale ed esperienziale.
Uno degli elementi chiave dell’iniziativa è il calcolatore dell’impronta di carbonio messo a disposizione delle aziende organizzatrici. Questo strumento consente di analizzare l’impatto ambientale di ogni evento a partire da dati come gli spostamenti dei partecipanti, il numero di pernottamenti o i servizi di ristorazione utilizzati. Il risultato è un report personalizzato che facilita l’identificazione delle aree di miglioramento e orienta questi incontri verso modelli organizzativi più efficienti dal punto di vista ambientale.
[post_title] => Paradores, un nuovo modo di fare Mice
[post_date] => 2026-08-25T13:19:45+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787663985000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520559
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
[post_title] => Egitto: cosa visitare in ogni stagione dell'anno
[post_date] => 2026-08-25T12:21:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
[1] => informazione-pr
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
[1] => Informazione PR
)
[post_tag] => Array
(
[0] => cosa-vedere-in-egitto
[1] => cosa-visitare-in-egitto
[2] => crociera-sul-nilo
[3] => deserto-egitto
[4] => egitto-in-autunno
[5] => egitto-in-estate
[6] => egitto-in-inverno
[7] => egitto-in-primavera
[8] => egitto-quando-andare
[9] => luxor-e-assuan
[10] => oasi-egitto
[11] => periodo-migliore-per-visitare-egitto
[12] => piramidi-di-giza
[13] => templi-egitto
[14] => vacanze-in-egitto
[15] => viaggio-in-egitto
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => cosa vedere in Egitto
[1] => cosa visitare in Egitto
[2] => crociera sul Nilo
[3] => deserto Egitto
[4] => Egitto in autunno
[5] => Egitto in estate
[6] => Egitto in inverno
[7] => Egitto in primavera
[8] => Egitto quando andare
[9] => Luxor e Assuan
[10] => oasi Egitto
[11] => periodo migliore per visitare Egitto
[12] => Piramidi di Giza
[13] => templi Egitto
[14] => vacanze in Egitto
[15] => viaggio in Egitto
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787660474000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520550
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Conto alla rovescia verso la fine del monopolio Eurostar nei collegamenti ferroviari attraverso il tunnel della Manica. Dal 2030 potrebbe infatti inserirsi un nuovo competitor grazie al debutto di Virgin Trains sulle rotte tra Londra, Parigi, Bruxelles e Amsterdam.
L'autorità ferroviaria britannica Orr (Office of Rail and Road) ha infatti concesso una prima autorizzazione che consentirà alla compagnia del miliardario Richard Branson di effettuare fino a 20 viaggi di andata e ritorno al giorno, con partenza dalla stazione di Londra St Pancras.L’accesso alla rete è previsto fino alla fine del 2040.
Virgin Trains dovrà però ancora acquistare nuovi treni, ottenere l’accesso alle altre reti ferroviarie e completare le necessarie autorizzazioni di sicurezza britanniche ed europee.
«I nostri piani per un nuovo servizio ferroviario Londra-Europa a partire dal 2030 procedono a ritmo sostenuto. Accogliamo con favore la pre-approvazione da parte dell’Orr del nostro accordo di accesso alla rete ferroviaria e l’opportunità di portare la concorrenza e la pluripremiata esperienza cliente di Virgin nel tunnel della Manica», ha dichiarato un portavoce del Gruppo Virgin.
In precedenza, Sir Richard Branson aveva affermato che era «giunto il momento di porre fine a questo monopolio trentennale e di portare un po’ della magia Virgin sulla tratta che attraversa la Manica».
[post_title] => Virgin Trains: sfida aperta con Eurostar, dal 2030, nel tunnel della Manica
[post_date] => 2026-08-25T11:34:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787657653000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520401
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => EasyJet, la seconda compagnia aerea low-cost più grande d'Europa, ha accettato la vendita ad Apollo, un fondo di investimento americano.
Il prezzo sarà di 5,7 miliardi di sterline, cifra che potrebbe variare a seconda del tasso di cambio. EasyJet in realtà non ha scelto tra le due offerte; Castlelake, il primo fondo a tentare di acquisire la compagnia aerea, si è ritirato all'ultimo minuto.
Apollo ha dichiarato che la sua intenzione è quella di far crescere l'azienda e che non intende tagliare posti di lavoro almeno per i primi dodici mesi successivi all'acquisizione.
Dettagli e divieti
Prima della finalizzazione dell'accordo, restano da completare diverse procedure normative, ma la transazione è considerata conclusa. In teoria, è vietato a un fondo americano acquisire una compagnia aerea europea (la sua filiale austriaca rientra in questa categoria), ma è risaputo che in questo ambito esistono ampie possibilità di elusione, e i finanzieri troveranno sempre un modo per aggirare una norma che appare inutile in un contesto di flussi di capitali così fluidi tra i mercati.
La compagnia aerea arancione si trova ad affrontare i tipici problemi del settore aeronautico: è redditizia, ma non quanto vorrebbe un investitore. Gli investitori, ovvero il mercato azionario, confrontano i rendimenti con i tassi di interesse o i titoli di stato, rispetto ai quali EasyJet, come la maggior parte delle compagnie aeree, non se la cava molto bene.
[post_title] => EasyJet è stata venduta a Apollo per 5,7 miliardi di sterline
[post_date] => 2026-08-07T06:43:26+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1786085006000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "resaneo tra le direct connection debutta volotea"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":84,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1150,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520844","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Grazie al potenziamento tecnologico finanziato dalla Regione Campania con il progetto strategico regionale Manifattur@ Campania: Industria 4.0, la storica sala Newton di Città della Scienza si è evoluta in Newton 4.0: un dimostratore tecnologico dedicato alla diffusione della cultura dell’innovazione Industria 4.0 e alla valorizzazione delle tecnologie digitali avanzate.\r\nI congressi del futuro\r\nGrazie all’integrazione di sistemi multimediali, tecnologie immersive e dispositivi interattivi, Newton 4.0 consente di sperimentare nuove modalità di realizzazione di congressi, eventi, attività formative e iniziative di trasferimento tecnologico, trasformando la partecipazione del pubblico in un’esperienza coinvolgente, interattiva e ad alto contenuto innovativo.\r\n\r\nL’hub multimediale avanzato racconta e rende sempre più comprensibili le tecnologie 4.0 e le loro applicazioni nei diversi ambiti della società e della ricerca e accoglierà congressi scientifici, convention aziendali, eventi istituzionali e incontri professionali.\r\n\r\nImprese, enti di ricerca, istituzioni, pco, meeting planner e stakeholder potranno sperimentare nuovi modelli di innovazione digitale, in linea con i bisogni del settore mice.\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Città della Scienza di Napoli: la sala Newton diventa un hub multimediale","post_date":"2026-08-28T13:18:34+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1787923114000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520807","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I piloti di Volotea con base in Francia, il principale mercato della compagnia aerea prima della Spagna, sono stati invitati a scioperare da venerdì 4 a domenica 6 settembre.\r\n\r\nCon questa mobilitazione, promossa dal Sindacato nazionale dei piloti di linea (Snpl) insieme al Sindacato dei navigatori dell'aviazione Ccvile (Unac) e al Sindacato dei piloti di linea (Spl), il gruppo chiede miglioramenti salariali e lavorativi.\r\n\r\nSecondo gli organizzatori, non si sono registrati progressi sulle richieste dei piloti della compagnia aerea.\r\n\r\nSecondo la Snpl, nonostante le trattative in corso dal 2021, la stagnazione salariale risale al 2012. Al contrario, stando al sindacato, i dirigenti di Volotea hanno beneficiato di un aumento salariale di appena il 23% nel 2025.","post_title":"Volotea, sciopero in Francia dei piloti dal 4 al 6 settembre","post_date":"2026-08-28T09:50:49+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1787910649000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520782","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I laghi della Lombardia fanno registrare grandi risultati. I dati estivi raccolti fin qui confermano le previsioni di inizio stagione. A giugno gli operatori stimavano che il 63,1% dei posti letto messi in vendita sui portali di prenotazione è stato venduto tra il 15 giugno e il 13 settembre, contro il 55,6% dell'anno precedente e le rilevazioni di agosto confermano la stessa direzione. Secondo l'indagine condotta da Confesercenti Lombardia Orientale tra le strutture associate, nelle due settimane centrali di Ferragosto l'occupazione delle strutture in provincia di Brescia si è collocata intorno al 65%, con tariffe in aumento e risultati migliori sui laghi e in montagna.\r\nIl confronto nazionale aiuta a leggere il risultato. Le stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze su un panel di oltre mille imprenditori della ricettività, indicano per agosto 2026 oltre 96,7 milioni di pernottamenti in Italia, l'1,1% in più rispetto ad agosto 2025. Le aree lacuali crescono dell'1,6% con oltre 8,6 milioni di presenze e si collocano al secondo posto per dinamica, dietro alla montagna (+2,3%) e davanti alle località marine (+0,9%). Il caldo intenso delle ultime settimane ha spinto la domanda verso quota, e per la Lombardia, che ha laghi e montagna nello stesso perimetro regionale, la combinazione ha funzionato.\r\nLa domanda internazionale resta il motore della stagione. Su Garda e Iseo le prenotazioni sono arrivate soprattutto da Germania, Paesi Bassi, Francia, Svizzera e Austria. I tedeschi restano i primi ospiti e valgono quasi la metà delle presenze sul Garda, con una quota che supera il 65% nei campeggi, mentre crescono Stati Uniti, Polonia, Francia e Brasile. In provincia di Brescia gli stranieri hanno rappresentato il 72% delle presenze nel 2025, un dato che l'andamento di quest'anno conferma. A intercettare questi flussi è soprattutto il turismo all'aria aperta: in Lombardia si contano 229 tra campeggi e villaggi, circa 70 dei quali nel Bresciano, secondo la banca dati del Ministero del Turismo.\r\nIl riscontro economico più immediato arriva dall'imposta di soggiorno. Nei primi sei mesi del 2026 il gettito nazionale ha raggiunto 438 milioni di euro, il 13% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 30% in più rispetto al 2024, distribuiti su 1.411 comuni. Milano ha raddoppiato l'incasso semestrale toccando quota 66 milioni grazie ai Giochi olimpici invernali, e per fine anno l'osservatorio JFC stima 151 milioni contro i 123 del 2025. La Lombardia era già seconda regione italiana per gettito nel 2025 con 158,5 milioni di euro, e la stagione appena trascorsa consolida la posizione.\r\nLa stagione turistica è ancora in corso, con la domanda tedesca e olandese che tradizionalmente si sposta verso settembre. È il segmento su cui si concentrano le strategie di allungamento della stagione, insieme agli eventi sportivi e alle proposte legate al benessere e all'enogastronomia, che negli ultimi anni hanno portato una parte dei flussi oltre i confini dell'estate.","post_title":"Lombardia, i laghi fanno il pieno di turisti soprattutto internazionali","post_date":"2026-08-27T12:56:39+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1787835399000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520736","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo quanto affermato dall'autorità nazionale nepalese per la riduzione e la gestione del rischio di disastri, il bilancio delle persone decedute durante l'alluvione che ha colpito l'area fra Tibet e Nepal sale ad almeno 165, mentre altre 826 persone risultano disperse, tra cui 529 turisti.\r\n\r\nIn dettaglio, il numero di persone scomparse nella contea di Gyirong, in Tibet, è salito a 558 , tra cui 260 cittadini stranieri, mentre tre persone sono state confermate morte, secondo l'emittente statale cinese Cctv. Al momento non è chiaro se queste cifre si sovrappongano a quelle del Nepal.\r\n\r\nFra i dispersi, come riporta Rainews, il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares segnala la presenza di quattro cittadini spagnoli. Sulla base delle registrazioni su “Dove siamo nel mondo”, la Farnesina conferma che «sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet. Due turisti con la loro guida sono rimasti bloccati a monte di una frana che ha bloccato una strada, sono in contatto con il ministero. Sono in corso le verifiche sulle condizioni degli altri connazionali presenti nell’area».\r\nLe cause del disastro\r\nSecondo l'Us Geological Survey, l'alluvione è stata causata da \"un crollo glaciale e una colata detritica\" che hanno portato a \"conseguenti impatti catastrofici a valle\".\r\n\r\nAl momento, l'esercito nepalese ha schierato 2.000 militari per operazioni di ricerca e soccorso via terra e via aria nelle zone colpite dalle inondazioni per aiutare a cercare i sopravvissuti. Sul versante tibetano, le condizioni meteorologiche incerte e la geografia remota della zona rendono le operazioni di soccorso sempre più difficili, come confermano le autorità cinesi.\r\n\r\nI detriti trascinati dalla gigantesca alluvione potrebbero avere formato dighe naturali e provocare una seconda ondata catastrofica in caso di cedimento. Lo ha avvertito l'International Centre for Integrated Mountain Development. Scienziati e autorità stanno verificando se la massa di ghiaccio, rocce e fango abbia ostruito temporaneamente il fiume in un tratto particolarmente stretto. L'improvvisa liberazione dell'acqua accumulata potrebbe generare \"un pericolo secondario\" per le comunità situate più a valle.\r\n\r\nLe cause della catastrofe restano sotto esame. Sebbene i rilevamenti sismici abbiano registrato segnali anomali a pochi chilometri dal punto in cui si è verificata la valanga, secondo l'Icimod «non è stato finora stabilito alcun legame causale tra l'attività sismica e l'alluvione». Le prime valutazioni, basate su filmati e dati sismici, indicano che un enorme volume di ghiaccio e detriti rocciosi sarebbe precipitato nel Lhende Khola, affluente del Bhote Koshi. La valanga avrebbe provocato la violenta piena che ha distrutto le stazioni di monitoraggio idrologico e minacciato numerosi impianti idroelettrici della regione.\r\n\r\nI livelli dei corsi d'acqua sono aumentati con eccezionale rapidità. A Galchchi, il fiume Trishuli si è innalzato di 9 metri in 30 minuti; a Malekhu l'aumento è stato di 7metri in un intervallo simile.\r\n\r\nIl Dalai Lama ha espresso preghiere e cordoglio per le vittime delle alluvioni. «Prego per tutti coloro che hanno perso la vita e offro la mia solidarietà e le più sentite condoglianze alle famiglie in lutto e a tutte le persone colpite da questa tragedia» ha affermato l'autorità religiosa in una nota.","post_title":"Alluvione fra Tibet e Nepal: sale il numero dei dispersi. Possibili nuovi eventi","post_date":"2026-08-27T09:36:23+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1787823383000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520597","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Battesimo ufficiale per l'Hilton Istanbul Airport, struttura di 485 camere che rappresenta il 100° hotel Hilton in Turchia. La struttura vanta inoltre una posizione privilegiata, essendo il primo hotel di un brand internazionale situato nelle immediate vicinanze dell’area aeroportuale.\r\n\r\nPietra naturale, finiture metalliche dalle tonalità calde e tessuti pregiati si uniscono per creare ambienti accoglienti ed eleganti, al tempo stesso moderni e profondamente legati al territorio circostante. L’hotel riflette lo spirito di Istanbul attraverso una selezione accurata di materiali, luci e texture, dando vita a un soggiorno raffinato e rilassante che celebra l’identità distintiva della città. Il brand gastronomico globale del marchio, Oxbo, debutta ufficialmente in Turchia. Distribuito in tre ambienti distinti – ristorante, caffè e bar aperto 24 ore su 24 – Oxbo propone un viaggio tra sapori di livello internazionale, attraverso ingredienti locali e menu realizzati con grande cura. L’hotel rappresenta inoltre la cornice ideale per meeting ed eventi, grazie a otto sale riunioni versatili e a una grande ballroom in grado di ospitare fino a 250 persone. La piscina interna, la sauna e il bagno turco sono accessibili negli orari previsti, mentre il fitness centre è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite la chiave della camera.\r\nLa location\r\nA pochi minuti a piedi dall’aeroporto, l’hotel offre un’esperienza di soggiorno di livello superiore a chi viaggia per lavoro, per piacere o per una sosta durante il viaggio. La stazione della metropolitana situata di fronte all’hotel consente inoltre di raggiungere facilmente il centro di Istanbul e alcuni dei principali luoghi d’interesse della città.\r\n\r\nDavid Kelly, senior vice president, Continental Europe, ha dichiarato: «Hilton accoglie ospiti in tutta la Turchia da oltre 70 anni e l’apertura di Hilton Istanbul Airport, il nostro 100° hotel nel Paese, rappresenta un altro importante traguardo nella nostra lunga e prestigiosa storia qui. Situato strategicamente a pochi passi da uno degli aeroporti più trafficati al mondo, questo flagship hotel unisce l’ospitalità distintiva di Hilton con un design contemporaneo, servizi pensati per le esigenze degli ospiti e collegamenti diretti, rispondendo alle necessità dei viaggiatori internazionali di oggi. Mentre la crescita in Turchia procede a ritmi record, con più aperture quest'anno che in qualsiasi altro periodo della nostra storia, Hilton Istanbul Airport testimonia il nostro impegno a garantire soggiorni di alta qualità nelle destinazioni e nelle località più importanti per i nostri ospiti».\r\n\r\nTolga Aytan, general manager dell'hotel, ha aggiunto «Situato in uno dei principali hub dell’aviazione mondiale, l'hotel porta l'ospitalità Hilton nel cuore dell’aeroporto di Istanbul. In qualità di primo hotel aeroportuale di Hilton in Turchia, siamo orgogliosi di offrire un’esperienza di soggiorno di livello superiore, con un accesso diretto e agevole al terminal, pensata per gli ospiti che attribuiscono valore sia al proprio tempo sia al comfort. Più che una semplice tappa comoda durante un viaggio, l’hotel è un accogliente punto d’incontro per viaggiatori business e leisure e stabilisce un nuovo standard per l’ospitalità aeroportuale in Turchia».\r\n\r\nHilton Istanbul Airport è una delle 14 nuove aperture previste in Turchia nel 2026, tra cui l’iconico Hilton Istanbul Bosphorus, il primo hotel di Hilton ricavato all’interno di una grotta in Cappadocia, il debutto del brand Spark by Hilton nel Paese e l’imminente apertura di Porto Chiara, Curio Collection by Hilton.\r\n\r\n ","post_title":"Hilton a quota 100 in Turchia: apre l'Istanbul Airport","post_date":"2026-08-26T09:25:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787736331000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520582","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_520592\" align=\"alignleft\" width=\"372\"] Castiglia e Leon, Parador di Ávila (ph. credits: Paradores)[/caption]\r\n\r\nParadores promuove un nuovo modo di intendere gli eventi corporate. Integrata nel Piano di sostenibilità 2025- 2028, questa proposta combina strumenti per misurare le emissioni, pratiche responsabili in materia di mobilità, alloggio e ristorazione, ed esperienze legate al contesto locale, con l’obiettivo che meeting, congressi e convention generino valore condiviso nel turismo d’affari. \r\nLa tematica ambientale\r\nIl turismo Mice avanza verso modelli in cui l’impatto positivo sulla destinazione fa parte del valore di ogni incontro. In questo contesto, la compagnia propone di integrare la sostenibilità nella pianificazione di congressi, convention e meeting aziendali organizzati nella sua rete di strutture. La catena promuove inoltre l’uso del treno, del trasporto pubblico, dei veicoli condivisi o della mobilità elettrica, e facilita informazioni su percorsi e punti di ricarica disponibili.\r\n\r\nLa ristorazione è un altro pilastro di questa proposta. Negli eventi organizzati nei Paradores si privilegiano sempre prodotti locali e di stagione, con menù che riflettono la tradizione culinaria del territorio e includono opzioni vegetariane o vegane adattate alle preferenze dei partecipanti. \r\n\r\nL’esperienza si completa con attività che collegano tutti i partecipanti al contesto: visite culturali, percorsi nella natura o esperienze legate al patrimonio storico-artistico permettono a questi incontri corporate di acquisire una dimensione ispirazionale ed esperienziale. \r\n\r\nUno degli elementi chiave dell’iniziativa è il calcolatore dell’impronta di carbonio messo a disposizione delle aziende organizzatrici. Questo strumento consente di analizzare l’impatto ambientale di ogni evento a partire da dati come gli spostamenti dei partecipanti, il numero di pernottamenti o i servizi di ristorazione utilizzati. Il risultato è un report personalizzato che facilita l’identificazione delle aree di miglioramento e orienta questi incontri verso modelli organizzativi più efficienti dal punto di vista ambientale. \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Paradores, un nuovo modo di fare Mice","post_date":"2026-08-25T13:19:45+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787663985000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520559","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nCi sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.\r\nCon un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.\r\nOgni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.\r\n\r\nInverno: la stagione dei templi e delle tombe\r\n\r\nDa dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.\r\n\r\nCosa vedere assolutamente in questi mesi:\r\n\r\nLe Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.\r\n\r\nIl Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.\r\n\r\nLa Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.\r\n\r\nIl tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.\r\n\r\nIl Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.\r\n\r\nÈ il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.\r\nPrimavera: la stagione del deserto e delle oasi\r\n \r\n\r\n\r\n\r\nMarzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.\r\n\r\nCosa vedere in primavera:\r\n\r\nL'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.\r\n\r\nIl Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.\r\n\r\nIl Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.\r\n\r\nSham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.\r\n\r\nAbu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.\r\nEstate: la stagione dei siti tutti per te\r\nL'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.\r\n\r\nCosa vedere in estate:\r\n\r\nI templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.\r\n\r\nIl volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.\r\n\r\nIl Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.\r\n\r\nAlessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.\r\n\r\nIl bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.\r\n\r\nE nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.\r\nAutunno: la stagione della navigazione sul Nilo\r\nSettembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.\r\n\r\nCosa vedere in autunno:\r\n\r\n\r\n\r\nLa crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.\r\n\r\nIl tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.\r\n\r\nIl tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.\r\n\r\nIl tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.\r\n\r\nI villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.\r\n\r\nLa dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.\r\n\r\nChi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.\r\nIn sintesi: quale stagione fa per te?\r\nInverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.\r\n\r\nPrimavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.\r\n\r\nEstate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.\r\n\r\nAutunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.\r\nUna costante che vale in ogni mese\r\nCambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.\r\n\r\nIn Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.\r\n\r\nPerché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.\r\n\r\n ","post_title":"Egitto: cosa visitare in ogni stagione dell'anno","post_date":"2026-08-25T12:21:14+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":["cosa-vedere-in-egitto","cosa-visitare-in-egitto","crociera-sul-nilo","deserto-egitto","egitto-in-autunno","egitto-in-estate","egitto-in-inverno","egitto-in-primavera","egitto-quando-andare","luxor-e-assuan","oasi-egitto","periodo-migliore-per-visitare-egitto","piramidi-di-giza","templi-egitto","vacanze-in-egitto","viaggio-in-egitto"],"post_tag_name":["cosa vedere in Egitto","cosa visitare in Egitto","crociera sul Nilo","deserto Egitto","Egitto in autunno","Egitto in estate","Egitto in inverno","Egitto in primavera","Egitto quando andare","Luxor e Assuan","oasi Egitto","periodo migliore per visitare Egitto","Piramidi di Giza","templi Egitto","vacanze in Egitto","viaggio in Egitto"]},"sort":[1787660474000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520550","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Conto alla rovescia verso la fine del monopolio Eurostar nei collegamenti ferroviari attraverso il tunnel della Manica. Dal 2030 potrebbe infatti inserirsi un nuovo competitor grazie al debutto di Virgin Trains sulle rotte tra Londra, Parigi, Bruxelles e Amsterdam.\r\n\r\nL'autorità ferroviaria britannica Orr (Office of Rail and Road) ha infatti concesso una prima autorizzazione che consentirà alla compagnia del miliardario Richard Branson di effettuare fino a 20 viaggi di andata e ritorno al giorno, con partenza dalla stazione di Londra St Pancras.L’accesso alla rete è previsto fino alla fine del 2040.\r\n\r\nVirgin Trains dovrà però ancora acquistare nuovi treni, ottenere l’accesso alle altre reti ferroviarie e completare le necessarie autorizzazioni di sicurezza britanniche ed europee.\r\n\r\n«I nostri piani per un nuovo servizio ferroviario Londra-Europa a partire dal 2030 procedono a ritmo sostenuto. Accogliamo con favore la pre-approvazione da parte dell’Orr del nostro accordo di accesso alla rete ferroviaria e l’opportunità di portare la concorrenza e la pluripremiata esperienza cliente di Virgin nel tunnel della Manica», ha dichiarato un portavoce del Gruppo Virgin.\r\n\r\nIn precedenza, Sir Richard Branson aveva affermato che era «giunto il momento di porre fine a questo monopolio trentennale e di portare un po’ della magia Virgin sulla tratta che attraversa la Manica».\r\n\r\n ","post_title":"Virgin Trains: sfida aperta con Eurostar, dal 2030, nel tunnel della Manica","post_date":"2026-08-25T11:34:13+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1787657653000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520401","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"EasyJet, la seconda compagnia aerea low-cost più grande d'Europa, ha accettato la vendita ad Apollo, un fondo di investimento americano.\r\n\r\nIl prezzo sarà di 5,7 miliardi di sterline, cifra che potrebbe variare a seconda del tasso di cambio. EasyJet in realtà non ha scelto tra le due offerte; Castlelake, il primo fondo a tentare di acquisire la compagnia aerea, si è ritirato all'ultimo minuto.\r\n\r\nApollo ha dichiarato che la sua intenzione è quella di far crescere l'azienda e che non intende tagliare posti di lavoro almeno per i primi dodici mesi successivi all'acquisizione.\r\nDettagli e divieti\r\nPrima della finalizzazione dell'accordo, restano da completare diverse procedure normative, ma la transazione è considerata conclusa. In teoria, è vietato a un fondo americano acquisire una compagnia aerea europea (la sua filiale austriaca rientra in questa categoria), ma è risaputo che in questo ambito esistono ampie possibilità di elusione, e i finanzieri troveranno sempre un modo per aggirare una norma che appare inutile in un contesto di flussi di capitali così fluidi tra i mercati.\r\n\r\nLa compagnia aerea arancione si trova ad affrontare i tipici problemi del settore aeronautico: è redditizia, ma non quanto vorrebbe un investitore. Gli investitori, ovvero il mercato azionario, confrontano i rendimenti con i tassi di interesse o i titoli di stato, rispetto ai quali EasyJet, come la maggior parte delle compagnie aeree, non se la cava molto bene.","post_title":"EasyJet è stata venduta a Apollo per 5,7 miliardi di sterline","post_date":"2026-08-07T06:43:26+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1786085006000]}]}}