25 April 2019

Dolomiti del Südtirol: in Alta Badia l’abbinata vincente gastronomia-sci

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L’interno dell’ AlpiNN a Plan de Corones

Non vogliamo parlare di ricette né di tendenze. Ma ci piace sapere che nel Sud Tirolo (o Alto Adige che dir si voglia) il cibo ha un valore tale che ad esempio l’Alta Badia ne ha fatto una bandiera con la campagna “Sciare con gusto”, giunta alla X edizione.
L’Alta Badia, 15km quadrati in tutto, vanta un bel record: sei stelle fra i propri ristoranti, sei stelle Michelin. La bandiera di tutto ciò è Norbert Niederkofler con tre stelle, due stelle sono di Matteo Metullio e una stella a Nicola Laera.
Ma è proprio Niederkofler che ha segnato con la propria inventiva e la propria perseveranza la storia gastronomica recente del comprensorio, allargandosi anche a Plan De Corones.

Norbert Niederkofler

Dice di sé Niederkofler: «La natura con le sue meraviglie è sempre stata tra le costanti della mia vita. Fin da bambino ho sempre avuto una curiosità da ribelle, che mi ha spinto a voler esplorare, vedere, capire i come e i perché delle cose. Così da Londra a Zurigo, da Milano a Monaco, fino a New York ho girato il mondo e, tornato fra le mie natie Dolomiti ho lavorato prima a Ciastel Colz per poi approdare al St. Hubertus a San Cassiano in Badia».
30 anni fa è divenuto executive chef di questo “must” e con un processo di presa di coscienza sul come proporre la cucina, soprattutto locale, ha deciso che la sostenibilità sarebbe diventato il principio con cui dare una svolta al suo modo di cucinare.
Di acqua ne è passata sotto i ponti, fino a che nel 2017 la guida Michelin ha censito il Sant’Hubertus di San Cassiano, con queste parole, assegnandogli la terza stella: «L’incontro con questa cucina non è un pasto, ma un’indimenticabile esperienza umana».

L’AlpiNN e il Lumen

Ma fedele al motto che chi si ferma è perduto, N-N (per gli amici e concittadini) ha dato vita ad una nuova avventura, sul “panettone” di Plan De Corones, per coronare un sogno che aveva sempre avuto: un rifugio in quota, un locale sulle piste. Ed ecco nascere l’idea dell’ “AlpiNN”, un Food Space & Restaurant che trova posto all’interno di Lumen, il nuovo Museo della fotografia della montagna, all’interno della dismessa stazione della funivia a 2275 metri. Un affaccio sulle più belle Dolomiti, scenografia mozzafiato che lascia spazio alla vista e ai pensieri per un ambiente accogliente che sa di tradizioni, di terra ma anche di novità. Non è un ristorante in senso classico, ma si posiziona a metà tra standing, dining e lounging , arredato da un altoatesino doc, il designer Martino Gamper.
Ma non solo, nell’ AlpiNN: “Cook the Mountain”, il concetto che ispira la cucina di Niederkofler, che acquista e cucina solo prodotti provenienti dalle valli e possibilmente da giovani produttori per aiutarli ad emergere, ha finalmente trovato casa, in uno spazio che parla di territorio e sostenibilità, dai mobili al menu; un menu alla portata di tutti.




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