19 October 2017

La Borsa mediterranea del turismo archeologico parlerà arabo

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La Borsa mediterranea del turismo archeologico celebrerà a Paestum dal 26 al 29 ottobre la sua ventesima edizione anche in lingua araba. Con lo slogan “Con Bmta il turismo archeologico parla arabo” la manifestazione invita le persone di lingua araba interessate all’archeologia e al turismo culturale a connettersi con il sito www.bmta.it o a visitare Paestum, colonia della Magna Grecia che ha fatto tesoro della cultura greca e di quella romana. «Non è un progetto commerciale, ma culturale – afferma il fondatore e direttore Ugo Picarelli – orientato a una nuova forma di inclusione sociale. Nel salernitano, come nel Sud Italia, vivono migliaia di cittadini arabi, moltissimi dei quali, probabilmente, del patrimonio culturale non sanno nulla, benché vivano in luoghi dove si afferma la loro storia e dove emerge a pieno una parte della loro tradizione culturale. Scoprirla non è solo un’acquisizione di conoscenza, ma una opportunità di dialogo e confronto, consapevoli nella loro lingua che il patrimonio culturale, non solo quello dei siti Unesco, appartiene anche a loro». In arabo non sarà sviluppata solo la comunicazione web, ma anche l’attività di ufficio stampa e la promozione della Borsa con newsletter e una intensa attività attraverso i social network.

Quest’anno saranno a Paestum i tre figli di Khaled Asaad, l’archeologo siriano ucciso dall’Isis per aver difeso fino all’ultimo il sito di Palmira. Il premio “Khaled al-Asaad”, promosso dalla Borsa e da Archeo e giunto alla terza edizione, verrà assegnato in collaborazione con le testate internazionali media partner della BMTA: Antike Welt (Germania), Archäologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia). Le cinque scoperte dello scorso anno candidate alla vittoria sono: Egitto – L’edificio della barca di Sesostri III e i graffiti di 120 navi ad Abido; Francia – La prima opera architettonica dei Neanderthal in una caverna di Bruniquel; Iraq – La grande città dell’Età del Bronzo presso il piccolo villaggio curdo di Bassetki; Pakistan – La città indo-greca di Bazira; Regno Unito – Le 400 tavolette di epoca romana ritrovate nella City di Londra.




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