13 December 2018

Marriott International inaugura due Residence Inn a Londra

[ 0 ]

Residence InnMarriott International ha annunciato l’espansione del suo brand dedicato ai soggiorni più lunghi, Residence Inn by Marriott, che si prepara a inaugurare due strutture a Londra: Residence Inn London Bridge (secondo trimestre 2017) e Residence Inn London Kensington (quarto trimestre 2017). Entrambe saranno operate attraverso un accordo di franchising con la società di gestione alberghiera Cycas Hospitality, il secondo operatore specializzato nell’offerta di appartamenti con servizi e aparthotel a Londra. Situato sulla Long Lane a Southwark, Residence Inn London Bridge comprenderà 87 suite e sarà ben collegato alle principali linee dei trasporti, mentre Residence Inn London  Kensington, composto da 307 suite, è situato su Warwick Road a Earls Court. I residence comprendono aree dedicate al relax, al business e al riposo, cucina funzionale, servizio di consegna di generi alimentari, strutture per il fitness, negozio aperto 24 ore, colazione e connessione Wi-Fi gratuita. Le due proprietà di Londra saranno affiancate dalle nuove aperture previste ad Aberdeen e Amsterdam, che incrementeranno il portfolio europeo da tre a sette hotel. Le quattro aperture previste per il 2017 aggiungeranno quasi 600 nuove camere al portfolio di Residence Inn, mentre altre otto proprietà sono previste entro la fine del 2019.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276318 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Risultati positivi per il nono anno di seguito per il Gruppo Ferrovie dello Stato, che ha presentato oggi il bilancio 2016, in cui spicca un risultato netto record di 772 milioni di euro, il 66,4% rispetto al precedente. «Sono ormai nove anni che presentiamo un bilancio con risultati positivi e profitti - ha detto Gioia Ghezzi, presidente di Ferrovie dello Stato -. Quest'anno siamo contenti anche di aver restituito un buon dividendo all'azionista, 300 milioni, e di essere stati in grado di restituire molto all'Italia. Tra le cifre davvero notevoli, quella che preme di più è il valore economico distribuito, pari a 6,83 miliardi di euro, che dà il senso di come tutta l'attività che facciamo restituisca al paese in termini di valore aggiunto. Siamo consapevoli che c'è ancora molto da fare e delle sfide che il piano industriale ci chiede di affrontare, però siamo anche orgogliosi dei miglioramenti e dei risultati che si cominciano a vedere in termini di investimenti in servizi, treni e infrastrutture per i cittadini, e gli indicatori ci dicono che siamo nella giusta direzione, con una customer satisfaction cresciuta del 3,5%». Nel dettaglio, il bilancio 2016 presenta un ebitda di 2,3 miliardi di euro e un ebit a 892 milioni, il +38,5% dell'anno scorso. Ferrovie dello Stato si è anche confermata il primo Gruppo in Italia per investimenti, con 6 miliardi investiti. «Sfioriamo i 9 miliardi di fatturato e siamo particolarmente contenti di contribuire a delle risorse, che poi tornano sempre tutte in infrastrutture - ha detto Renato Mazzoncini, ad Ferrovie dello Stato -. I ricavi dal trasporto sono cresciuti relativamente poco, ma ricordiamo che il 2015 è stato un anno straordinario per Expo. I ricavi per l'infrastruttura sono cresciuti perché sono aumentati i treni che circolano. Continuiamo ad investire anche sui mercati internazionali. Il nostro riferimento geografico è l'Europa: siamo il primo gruppo ferroviario in Italia, primo in Grecia, secondo in Germania e presenti in Francia e Uk. Stiamo partecipando ad altre gare nel Regno Unito e in Olanda e a livello intercontinentale in California». [post_title] => Ferrovie dello Stato chiude il 2016 con utili record [post_date] => 2017-04-21T16:04:13+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492790653000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276286 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Torna il Miami Museum Month, che come ogni anno si svolgerà nel mese di maggio. Quest’anno l’iniziativa sarà arricchita dall’inaugurazione di un nuovo museo, il Phillip and Patricia Frost Museum of Science, ma anche da promozioni come "Paghi un biglietto, entri in due": sul sito MiamiMuseumMonth.com si possono scaricare i buoni sconto che consentiranno di esplorare le più famose collezioni d'arte di Miami and The Beaches. Lo sponsor Citibank offrirà il 10% di sconto ai titolari delle sue carte che effettueranno acquisti nei negozi dei musei che aderiscono al programma. Il Phillip and Patricia Frost Museum of Science (nella foto) aprirà al Museum Park di Downtown Miami l'8 maggio e sarà uno dei pochi istituti al mondo a vantare un museo di scienze, un planetario e un acquario in un unico spazio da 250 mila metri quadrati. Il museo sorge su quattro acri di terreno che si affacciano sulla baia di Biscayne, circondato dallo spettacolare skyline di Downtown Miami. «Quest’anno celebriamo un’edizione davvero speciale del Miami Museum Month grazie alla tanto attesa inaugurazione del Phillip and Patricia Frost Museum of Science e alla riapertura dell'American Museum of the Cuban Diaspora nella sua nuova sede al 1200 di Coral Way» afferma il presidente e ceo di Gmcvb, William D. Talbert. «Miami and The Beaches continua a crescere come destinazione offrendo mostre ed esposizioni di interesse mondiale e vibranti esperienze. Non esiste momento migliore del mese di maggio per intraprendere un viaggio culturale alla scoperta della nostra comunità approfittando di straordinarie promozioni». [post_title] => Miami inaugura il "Phillip and Patricia Frost Museum of Science" [post_date] => 2017-04-21T15:09:25+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492787365000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276284 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oltre 7,5 milioni di italiani in viaggio per il ponte del 25 aprile. E’ questa la stima di Federalberghi che, attraverso un’indagine previsionale, ha stimato un incremento del 2,2% sullo scorso anno e vede un cielo sereno per i ponti di primavera e più in generale per la tendenza al viaggio dei connazionali. «Gli italiani non rinunciano al piacere del viaggio seppur breve anche a ridosso delle festività pasquali, cogliendo l’occasione del 25 aprile – osserva il presidente Bernabò Bocca -: la ricorrenza della Liberazione che quest’anno cade di martedì, ha invogliato 7 milioni e mezzo di italiani a trascorrere qualche giorno fuori casa, per la maggior parte nel proprio paese privilegiando le località di mare. L’incremento di un 2,2% rispetto allo scorso anno fa ben sperare sia in termini di movimentazione per il mercato turistico, sia in termini di prospettiva per l’imminente ponte del 1 maggio». L’indagine, che riguarda tutti i tipi di vacanza, non solo quella in albergo, è stata effettuata dall’Istituto Acs Marketing Solutions dal 10 al 14 aprile intervistando con sistema C.A.T.I. un campione di 3mila italiani maggiorenni rappresentativo di oltre 50 milioni di connazionali. Il 92% del campione non varcherà i confini nazionali, registrando un incremento rispetto all’89,4% del 2016. La spesa complessiva per ogni membro della famiglia, comprensiva di vitto, alloggio e divertimenti, sarà pari a 309 euro. Il giro di affari previsto sarà pari a circa 2,32 miliardi di euro, contro i 2,30 miliardi del 2016 (+0,9%). «L’auspicio è – conclude Bocca - che gli italiani stiano riacquistando lentamente e con un po’ di fatica quella fiducia messa a dura prova dal perdurare della crisi, e che non intendano rinunciare oltremodo ad un bene primario quale è ormai la vacanza. Chi opera nel settore ha piena consapevolezza di quanto sia importante che governo e istituzioni offrano al comparto tutto il supporto necessario affinché il trend positivo non subisca flessioni». [post_title] => Il ponte del 25 aprile mette in viaggio 7,5 milioni di italiani [post_date] => 2017-04-21T14:45:04+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492785904000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276273 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Due miliardi di aumento di capitale a disposizione di Alitalia da parte di tutti i soci, forte discontinuità manageriale rispetto al recente passato, con l'arrivo di un manager italiano di valore al comando, nuove rotte e nuovi aerei. Questi sono gli impegni degli azionisti italiani e di Abu Dhabi in Alitalia». Sono le parole di Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Alitalia, riportate oggi da l'Ansa, mentre era in partenza dall'aeroporto di Abu Dhabi diretto a Roma in merito alla consultazione tra i lavoratori della compagnia aerea sul pre-accordo raggiunto a Palazzo Chigi. «Il no al referendum significa assumersi la responsabilità di mettere l'azienda in liquidazione» ha sentenziato Montezemolo. [post_title] => Montezemolo sul referendum Alitalia: «Il no equivale alla liquidazione» [post_date] => 2017-04-21T14:32:53+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492785173000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276264 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Secondo le rilevazioni effettuate da Aci - Airport Council International anche nel primo trimestre 2017 Roma Fiumicino si attesta al primo posto tra i grandi aeroporti Ue nel gradimento dei viaggiatori, facendo registrare il record storico della valutazione complessiva che ha raggiunto quota 4,34 punti (su una scala di 5). Già il terzo trimestre 2016 aveva visto l’hub romano posizionarsi in testa alla classifica che comprende i grandi scali Ue come Monaco, Londra, Madrid, Parigi, Amsterdam. Questo ulteriore passo in avanti ha consentito di superare anche la qualità di aeroporti europei di dimensioni inferiori, ma molto efficienti, come ad esempio quelli di Zurigo e Copenaghen. Dal 2013 a oggi, l’hub romano ha dunque scalato la classifica di riferimento, passando dall’ultima alla prima posizione. A rendere possibile il nuovo record è stata, anzitutto, l’entrata in operatività della nuova Area internazionale “E”, inaugurata lo scorso 21 dicembre e divenuta punto di riferimento del settore a livello globale per comfort, convenienza e qualità dello shopping e dell’offerta enogastronomica, oltre che per le iniziative di intrattenimento culturale. Inoltre si conferma l’apprezzamento dei viaggiatori sui processi aeroportuali principali del Leonardo da Vinci quali i controlli di security (per cortesia del personale, accuratezza e velocità) e il controllo passaporti (per la rapidità del servizio, ottenuta anche grazie all’installazione da parte di Adr di 32 eGates per la lettura digitale del documento europeo). In ulteriore crescita anche la pulizia generale dei Terminal e il comfort aeroportuale, nonché servizi  come la pulizia delle toilette e la disponibilità dei carrellini. Trend positivo, infine, anche per l’accessibilità dell’aeroporto attraverso mezzi di trasporto collettivo (treno, autobus) e per la qualità dei servizi dei parcheggi di Adr, che il gestore ha recentemente rinnovato. [post_title] => Roma Fiumicino, record storico di gradimento dei passeggeri [post_date] => 2017-04-21T14:15:20+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492784120000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 275993 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_275994" align="alignleft" width="300"] Jean Claude Ghiotti, presidente e ad di B&B Hotels Italia[/caption] Sono salite a 25, con l’acquisizione di Trento, le strutture in Italia gestite direttamente da B&B Hotels, il gruppo francese di proprietà al 95% del private equity fund Pai Partners. Jean Claude Ghiotti, presidente e ad di B&B Hotels Italia, spiega: «Siamo un gruppo in espansione e ci vogliamo posizionare su un segmento dedicato a quella clientela che preferisce un servizio senza fronzoli, pragmatico e comunque personalizzato. Siamo in Italia da sette anni, ma vogliamo crescere con un ritmo tale da farci arrivare a 50 strutture entro il 2020». B&B Hotels è presente in Triveneto, Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Campania, Lombardia, Piemonte e Toscana, e ha un costo medio camera di 58 euro, iva compresa, tutti i servizi inclusi, tranne la colazione (7,20 euro, prodotti di alta gamma) ma con wi-fi a 100 mega e Sky, il che garantisce un’ottima redeem da parte degli ospiti, che hanno attribuito alla catena un voto medio di “8” su tutti i portali di comparazione e ranking alberghiero. Il fatturato Italia, terzo mercato dopo Francia e Germania, è di 35 milioni di euro, con 2.400 camere, 600.000 notti e un incremento del 6% sul 2015, con un tasso di occupazione medio del 70,7%. «Un punto importante è che ci sono pochissimi hotel in franchising, forse il 10%, perché per noi è importante l’omogeneità del modello di business, che tale deve rimanere». [post_title] => B&B Hotels Italia: 25 strutture oggi, 50 previste per il 2020 [post_date] => 2017-04-21T09:03:36+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492765416000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276092 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Creato nell'ottobre 2015 da sette soci fondatori allo scopo di riunire i migliori tre stelle del territorio svizzero, Best 3 Star Hotels raduna una serie di strutture indipendenti e, per la maggior parte, gestite direttamente dai proprietari. «Per essere ammessi nel club - spiega Fiorenzo Faessler, direttore dell'associazione - un hotel deve possedere valutazioni eccellenti da parte della clientela, ovvero 4,2 punti su una scala di 5, e soddisfare numerosi criteri di qualità. I controlli vengono effettuati da specialisti esterni e indipendenti prima che la richiesta di adesione venga accettata e, successivamente, avvengono a scadenze regolari. Gli alberghi membri hanno a disposizione un nuovo canale distributivo e servizi di revenue management, marketing online, formazione e riduzione dei costi grazie agli acquisti di gruppo». Best 3 Star Hotels si è ufficialmente presentata a Milano durante un evento al ristorante Nordic Grill al quale, oltre a Faessler, sono intervenuti i rappresentanti di tre strutture: l'Hotel Waldhaus am See di St. Moritz, l'hotel Florhof di Zurigo e l'Hotel International au Lac di Lugano. Come gli altri membri dell'associazione, tutti vantano una peculiarità che li rende unici: il Waldhaus possiede il più grande whisky bar del mondo, regolarmente registrato nel Guinness dei primati grazie alla presenza di 2.500 etichette; il Florhof, nella città vecchia di Zurigo a 10 minuti a piedi dalla Stazione Centrale, serve agli ospiti vini come il Crémant brut e rosé che, come pure la birra, vengono prodotti in Alsazia dalla famiglia della direttrice, Isabelle Zeyssolff; l'Hotel International au Lac di Lugano, nella centralissima via Nassa, vanta un museo interno che testimonia i cambiamenti epocali che hanno coinvolto l'albergo e ha realizzato l'anno scorso una camera Belle Epoque con tappezzerie in seta d'epoca, mobili d'antiquariato e stucchi originali. Altre strutture della collezione sono, fra gli altri, l'Hotel Ochsen & Lodge di Lenzburg, l'Hotel Spitzhorn di Saanen, l'Hotel Chesa Randolina, l'Hotel Restaurant Engel di Stans, l'Hotel Gasthaus Krone di La Punt, l'Hotel Ochsen & Lodge di Lenzburg e il Lofthotel di Murg, sul lago di Walenstadt.   [post_title] => Best 3 Star Hotels, ecco i migliori tre stelle della Svizzera [post_date] => 2017-04-20T14:07:10+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492697230000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276104 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Norwegian debutta sul mercato asiatico con il lancio di una nuova rotta lungo raggio, da Londra Gatwick a Singapore, per la prossima stagione invernale. Dal 28 settembre la compagnia opererà quattro voli a settimana, che diventeranno cinque nell'inverno verso il Changi Airport di Singapore: i collegamenti sono già in vendita con tariffe a partire da 179 sterline a tratta. Sulla rotta saranno impiegati i nuovi B787 Dreamliner, che capacità fino a 344 passeggeri, in classe economy e Premium; in quest'ultimo caso le tariffe partono da 699 sterline a tratta, prezzo che include l'accesso alla lounge di Gatwick, poltrone con oltre un metro di spazio per le gambe, servizio cataring incluso e bagaglio in stiva. Sempre da Londra Gatwick, Norwegian vola verso nove destinazioni negli Stati Uniti, tra cui le più recenti new entry di Seattle e Denver. «I nostri voli transatlantici hanno evidenziato una enorme domanda di viaggi lungo raggio a costi convenienti, perciò siamo entusiasti di entrare in un nuovo mercato come quello asiatico» ha commentato il ceo della compagnia Bjorn Kjos. [post_title] => Norwegian vola a Oriente: debutto a settembre con la Londra-Singapore [post_date] => 2017-04-20T11:03:43+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492686223000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276093 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Alitalia ce la può fare», migliorando l'accordo raggiunto per il quale «non vedo alternative». Ma serve una «forte discontinuità» a partire dal management: così il presidente designato della compagnia Luigi Gubitosi in un'intervista al Messaggero.«Se il referendum sul pre-accordo siglato tra azienda e sindacati nei giorni scorsi vedrà prevalere il sì vi sarà un aumento di capitale di circa 2 miliardi, di cui oltre 900 di nuova finanza per far ripartire la compagnia e assumerò i pieni poteri. Non voglio pensare all'alternativa. E poi aggiungo che la cura giusta, già sollecitata dal presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo che si è molto impegnato su questo fronte, richiede forte discontinuità per cambiare rotta». L'alternativa all'accordo, secondo Gubitosi «non c'è, non esiste. O meglio c'è: un accompagnamento verso la liquidazione dell'azienda, il fallimento». Per il rilancio della compagnia «bisogna accelerare con l'apertura di nuove rotte a lungo raggio e con l'arrivo di nuovi aerei per servirle». Necessario anche un intervento sul management. Se da una parte «nei quadri intermedi e tecnici ho trovato grande competenza e attaccamento all'azienda e incontrato piloti e assistenti di volo di grandissima competenza, per quanto riguarda il top management ci sono luci e ombre». Alla domanda se siano in arrivo sostituzioni, Gubitosi risponde «penso proprio di sì. E' normale che ci possano essere degli avvicendamenti, bisogna aspettarsi una forte discontinuità». Intanto, i dipendenti chiamati a decidere sul pre-accordo da questa mattina si stanno recando alle urne aperte a Fiumicino, Linate e Malpensa. Al termine della consultazione, nella notte di domenica, ci sarà una conta dei voti, senza quorum. [post_title] => Gubitosi: «Alitalia ce la può fare. Ma serve forte discontinuità» [post_date] => 2017-04-20T09:40:49+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492681249000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti