27 September 2021

Trasporto aereo: la ripresa del 2023 passa da corto-medio raggio e viaggi leisure

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Una piena ripresa a cominciare dal 2023, cui si arriverà grazie al graduale ritorno dei viaggi leisure sul corto-medio raggio. A patto che la situazione sanitaria volga al meglio, con la piena disponibilità dei vaccini entro la prossima estate. Sono queste le previsione contenuto nello studio elaborato dal Boston Consulting Group, ripreso da La Repubblica, che ha analizzato i trend del prossimo futuro delle compagnie aree, “tra le realtà più colpite dalla pandemia di Covid-19”.

Alla base di tutto non può  mancare la possibilità di spostarsi per  qualunque motivazione. Il report evidenzia che qualora la ripresa fosse meno veloce e la distribuzione dei vaccini dovesse spostarsi tra fine 2021 e inizio 2022, costringendo i governi a mantenere una limitata restrizione per gli spostamenti, il ritorno in quota del settore dovrebbe arrivare a fine 2024. Il terzo scenario, quello peggiore e che tutti rifuggono, prevede una distribuzione su larga scala dei vaccini solo a fine 2022, viaggi limitati allo stretto necessario e quindi una ripresa non prima del 2025.

L’analisi prevede “una contrazione in uscita dalla crisi del 3-5% del traffico aereo di lungo raggio in favore del breve e medio, e del 2-8% del traffico business in favore dei viaggi di piacere”. Inoltre, per il segmento del business travel, “difficilmente” si andrà “incontro a una ripresa completa. I viaggi di lavoro saranno meno frequenti in futuro: ne è convinto il 91% dei ceo intervistati e il 52% ritiene che non raggiungeranno mai i livelli pre-pandemia. Le cause? La progressiva normalizzazione dello smart working e la digitalizzazione di meeting, conferenze ed eventi, ma anche i tagli al budget delle aziende e la necessità di salvaguardare la salute dei dipendenti”.




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