12 novembre 2025 11:17
Novità BeOnd dall’aeroporto di Milano Malpensa: da oggi, 12 novembre, la rotta verso le Maldive non effettuerà più uno scalo tecnico a Dubai, ma opererà via Red Sea International Airport, in Arabia Saudita.
La compagnia aerea premium – che ha aperto i suoi primi collegamenti tra Milano e Malé nel luglio del 2024 – ha infatti ottenuto i diritti di traffico sulla nuova tratta verso l’avveniristico aeroporto saudita, inaugurato a fine 2023 con i primi voli domestici, per poi accogliere anche quelli internazionali nel 2024.
Il volo viene operato con un Airbus A321 configurato per accogliere 68 passeggeri, due volte alla settimana (mercoledì e sabato).
Nelle scorse settimane BeOnd ha ripreso i collegamenti da Monaco di Baviera a Malé introducendo anche Dubai, nell’ambito dell’espansione del network invernale.
«Mentre continuiamo a crescere ed espanderci, la passione della Germania per i viaggi leisure premium rende Monaco una tappa naturale del nostro percorso – ha sottolineato Tero Taskila, presidente e ceo di beOnd -. Con la domanda di viaggi curati e interamente in business class in continua crescita, il ritorno di Monaco di Baviera in vista della stagione invernale arriva in un momento in cui stiamo assistendo a un forte aumento delle prenotazioni e a un rinnovato interesse per le destinazioni con clima mite. Dubai e Malé ci consentiranno di soddisfare tale domanda e di ricollegarci con un importante gateway europeo per i viaggiatori invernali».
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[post_content] => La Camera di commercio di Salerno ha ufficialmente avviato la fase operativa del Destination Management Plan, il nuovo piano strategico per il turismo. Dalla costiera al Cilento, la provincia unisce le forze e parte alla conquista dei mercati con l’obiettivo di superare la storica frammentazione dell'offerta locale, unendo Salerno, Paestum, la Piana del Sele, il Cilento e il Vallo di Diano sotto un'unica regia. Questa svolta rappresenta un'opportunità senza precedenti per fare rete, innalzare la spesa media dei visitatori, valorizzare asset strategici come la cultura, il relax, l'enogastronomia basati su "prodotti-esperienza" e rendere la provincia una destinazione maggiormente attrattiva.
Andrea Prete, presidente di Uunioncamere e della Camera di commercio di Salerno si è così espresso: «Il futuro turistico delle destinazioni salernitane non è più semplice promozione di luoghi, ma governo del sistema, sviluppo di prodotti-destinazione e promozione integrata. Con il piano strategico passiamo da una visione frammentata a una regia coordinata. L'obiettivo è puntare su accessibilità e narrazione autonoma, affinché la nostra provincia possa competere stabilmente sui mercati internazionali durante tutto l'anno».
L'aeroporto come apripista
A dare un'accelerazione decisiva al piano interviene l'avvio della programmazione dei voli di linea sullo scalo di Salerno. Il debutto, operato da Aeroitalia , fa da apripista allo sviluppo dello scalo in stretta sinergia con la Camera di commercio e la società di gestione aeroportuale. L'infrastruttura si inserisce nel progetto territoriale con collegamenti nazionali strategici. La stretta alleanza commerciale con Aeroitalia consente di connettere la provincia alle principali città italiane collegando l'Aeroporto Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento a mercati chiave come Milano, Torino, Genova e Trieste e rotte stagionali internazionali verso le isole greche e le Baleari (tra cui Mykonos, Santorini, Palma e Ibiza), rispondendo alla necessità di connettere stabilmente l'area ai flussi turistici europei.
Dalla cabina di regia del partner aereo arriva una conferma chiara sul valore strategico dell'operazione: «Abbiamo intercettato un forte potenziale in quest'area e c'è una grandissima voglia di fare. Aeroitalia crede fermamente nel potenziale di questa infrastruttura come volano di sviluppo turistico, capace di accorciare le distanze e favorire l'arrivo di passeggeri alla scoperta dell'essenza mediterranea del territorio - ha affermato Alfredo Pischedda, chief strategy officer di Aeroitalia -. L’aereo scelto, un Embraer 195 da 118 posti, è il mezzo giusto per fare da apripista al mercato. La vera sfida non è solo far partire i voli, ma mantenerli nel tempo creando valore insieme al territorio»
(Anna Morrone)
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E’ in corso a Roma tra Palazzetto Mattei e Villa Celimontana il Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dal 2008 dalla Società Geografica Italiana.
Nella XVII edizione, che si concluderà il 14 giugno 2026, il viaggio è inteso non solo come spostamento nello spazio e attraversamento di culture, ma strumento di conoscenza e possibile interpretazione del presente. Attraverso diverse forme espressive: letteratura, giornalismo, fotografia, tv, teatro, musica, podcast, fumetto e nuove narrazioni multimediali. Geografie, antropologie. Storie, esplorazioni, ricerche. Con un tema prevalente, “Sud!” e altre tematiche legate all’attualità e ad opere recenti di autrici e autori.
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Centrali, nella proposta del Festival, sono gli appuntamenti legati ai due premi istituiti in occasione del Festival: il Premio Navicella d’Oro Società Geografica Italiana (nel 2026 alla XVII edizione) e il Premio Kapuściński per il reportage (alla XII edizione), in memoria del più importante autore di reportage giornalistici e letterari del Novecento.
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La stagione invernale sulle Alpi è più di una semplice vacanza: per milioni di appassionati, infatti, si tratta di un vero e proprio rito e costituisce per loro uno stile di vita identitario in cui si intrecciano amore per la montagna e tradizione.
Negli ultimi anni l’ecosistema del turismo bianco ha vissuto una profonda trasformazione a cause dei repentini cambiamenti climatici, della digitalizzazione e delle nuove abitudini di consumo.
L'Andamento del Settore: Tra Nuovi Trend e la Certezza Svizzera
Il settore sciistico sulle Alpi oggi viaggia a due velocità: se da un lato, infatti, le stazioni a bassa quota soffrono dell’innalzamento della quota neve media, che negli ultimi trent’anni è aumentata di circa 200-230 metri, dall’altro, e come conseguenza, le località d’alta quota stanno vivendo un vero e proprio boom. Fino a poco più di un decennio fa molte delle stazioni oltre i 2000 metri costituivano la meta ideale per lo sci estivo, mentre oggi risultano molto gettonate anche per il periodo di bassa stagione che va da novembre a Natale, potendo assicurare nevicate frequenti e abbondanti anche in questo momento dell’anno.
A cambiare non è soltanto il clima, ma anche il formato della vacanza: la classica settimana bianca, infatti, sta lasciando il posto a soggiorni più brevi, che meglio si adattano a un mondo sempre più flessibile e dinamico.
Infine abbiamo assistito anche all’evoluzione del target turistico: accanto agli sciatori puristi abbiamo visto crescere vertiginosamente la generazione degli amanti dell'Alpine Wellness, turisti che cercano il contatto con la natura attraverso ciaspole, scialpinismo ed esperienze enogastronomiche d'eccellenza.
Tuttavia esistono località sciistiche che sono passate pressoché indenni attraverso le profonde metamorfosi del settore turistico. Parliamo, ad esempio, delle Alpi Svizzere, che grazie all’altitudine media molto elevata dei suoi comprensori, garantiscono l’innevamento da inizio autunno a primavera inoltrata, e in molti casi anche durante l’estate.
Scegliere di trascorrere le proprie vacanze sulla neve in Alpi Svizzere non vuol dire soltanto fare esperienza di alcune delle località sciistiche più suggestive e affascinanti dell’intero arco alpino, come Zermatt o Saas-Fee, ma significa anche potersi dedicare allo sci e agli altri Winter Sports per dodici mesi all’anno, senza interruzioni stagionali.
Guida Pratica: Come Organizzare la Vacanza sulla Neve sulle Alpi
Pianificare un weekend sulla neve richiede più strategia rispetto al passato, un po’ perché, come abbiamo visto, il flusso turistico risulta oggi più flessibile e meno strutturato, dunque più soggetto a fluttuazioni improvvise, un po’ perché l'innevamento incostante e imprevedibile, causato dal cambiamento climatico, ha stravolto completamente le abitudini di ricerca e di prenotazione degli utenti. Per chi cerca una fonte affidabile dove monitorare centinaia di offerte delle migliori stazioni sciistiche alpine, con informazioni dettagliate su meteo e condizioni delle piste, Esquiades.com
è un punto di riferimento affidabile per moltissimi appassionati.
Quando Prenotare?
Non esiste una regola infallibile, ma alcuni accorgimenti da tenere sempre presenti; se, ad esempio, vogliamo prenotare con largo anticipo, per cercare di sfruttare prezzi più competitivi, è consigliabile informarsi sullo storico dell’innevamento nella località sciistica che abbiamo scelto per non rischiare di vedersi materializzare l’incubo “prato verde”.
Prenotare in anticipo è sicuramente più indicato per vacanze sulla neve piuttosto lunghe, mentre se si vogliono sfruttare finestre temporali più brevi, come ponti o weekend, bisogna puntare sui last minute. In questo caso la tattica infallibile consiste nel monitorare in tempo reale le condizioni meteo nelle varie località ed essere pronti a partire in brevissimo tempo.
La rivoluzione che ha investito il turismo sciistico ha ridefinito le modalità e i tempi delle vacanze sulla neve, trasformando profondamente quelle che erano le abitudini radicate nelle tradizioni familiari: dai weekend sulla neve allo Ski & Wellness, oggi il mondo della montagna risulta radicalmente cambiato rispetto al passato, ma sotto il segno della comune passione per la neve che unisce milioni di persone.
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[post_content] => Gnv Aurora è stata battezzata a Tangeri confermando la centralità dei collegamenti intra-mediterranei nelle strategie di sviluppo della compagnia e il ruolo sempre più rilevante del mercato nordafricano all'interno del suo network.
«Vent'anni di presenza nel Regno del Marocco non si costruiscono in un giorno: sono il frutto di un impegno quotidiano fondato sulla pazienza, sull'ascolto e sul rispetto profondo delle istituzioni e delle aspettative del Paese. - ha dichiarato Mohammed Kabbaj, partner storico di Gnv, in occasione del battesimo di Gnv Aurora -. La crescita della compagnia in Marocco è il risultato di una collaborazione stretta e costante con le autorità marocchine e di un allineamento con la visione strategica portata avanti dal re: una mobilità marittima moderna, di qualità, sostenibile e rispettosa dell'ambiente».
Gnv punta a sostenere la crescita dei flussi turistici e commerciali tra Europa e Nord Africa e le sue navi Gnv Aurora e Gnv Virgo saranno operative rispettivamente dal 1° giugno e dal 1° luglio sulle rotte tra Tanger Med, Barcellona e Genova. Si offre quindi un’occasione ai viaggiatori italiani per conoscere nuove destinazioni.
I plus del Marocco settentrionale
Il Marocco settentrionale è una regione affascinante, costellata da monti e scogliere a picco. La leggendaria città di Tangeri si affaccia sullo stretto di Gibilterra: il passaggio più stretto tra Africa ed Europa e verso le Americhe. Per il suo valore strategico e commerciale nel corso dei secoli è stata occupata da cartaginesi, romani, arabi, portoghesi e inglesi. In tempi più recenti era governata da francesi, britannici e spagnoli ed era colonia dello Stato Americano. Dopo un periodo di declino un recente investimento del governo ha cambiato le cose: sono nati un porto turistico, hub per traghetti e pescherecci, un treno ad alta velocità, musei, alberghi e ristoranti. Tangeri è una città in espansione: si lavora ovunque e tutto è verde, curato e pulito. Guarda al futuro, ma preserva una cultura cosmopolita da crocevia di popoli. È una città da scoprire camminando per le strette vie della kasbah e della medina visitando piccoli musei, facendo acquisti nei negozi colorati ed entrando nei caffè iconici, dall’atmosfera coloniale. Sulle colline a ovest di Tangeri si trovano i quartieri più benestanti e, in circa un’ora di viaggio si raggiunge il promontorio di Cap Spartel, il punto in cui L'Africa è più vicina alla Spagna, dominato da un faro costruito dal sultano Mohammed IV e attivo dal 1864. Qui il Mediterraneo incontra l’Atlantico. Poco distante da Cap Spartel si respira il mito: la leggenda dice che il potente Ercole si fermò nelle vicine Grotte d’Ercole per riposare dopo una delle sue fatiche, poi avrebbe spezzato la roccia che univa l’Europa all’Africa. Tutto ebbe origine con il rinvenimento di reperti neolitici che testimoniavano una presenza umana nella grotta.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Si entusiasma quando parla di “experiences” e non si sottrae nemmeno alle domande più spinose, quando gli si chiede conto di un’annata complicata: il vp worldwide sales di Costa Crociere, Luigi Stefanelli, ha la stoffa del manager di lungo corso e la freschezza di un’età nella quale le sfide sono tutte aperte e i traguardi raggiungibili.
Incontrato nella storica sede della compagnia, in piazza Piccapietra a Genova, il manager racconta di una rivoluzione cominciata da qualche anno e di un riposizionamento dell’offerta che è «molto più che una semplice strategia di marketing».
All’interno di Carnival Corporation, Costa ha scelto di stabilizzare la flotta per «tornare a fare quello per cui siamo nati: navigare e scoprire nuovi luoghi, da conoscere attraverso itinerari realizzati in modo differente rispetto al passato». Il cambio di passo è epocale e Stefanelli lo sottolinea: «Abbiamo creato una nuova piattaforma di marca, dedicata a sea & land itineraries. Una piattaforma fatta non più di porti, ma di esperienze sempre diverse». E la virata anche sul fronte della comunicazione e del marketing ne è una conseguenza diretta.
«Vogliamo trasmettere un altro modo di fare crociera, rivoluzionando anche la modalità in cui gli ospiti possono godere delle destinazioni a terra. In quest’ambito, per il 2027 abbiamo rivisto e ampliato il portfolio di esperienze, arricchendole anche con nuove opportunità “extraordinary”».
Le Land Experiences
Le tipologie di Land Experiences sono state razionalizzate e sono suddivise in quattro grandi macro categorie: See it all, percorsi rapidi e ottimizzati per visitare i principali punti di interesse di una destinazione in un solo giorno; Icons, che prevedono visite guidate ai monumenti, musei e realtà locali più iconici con accesso privilegiato per saltare le code; Extraordinary, esperienze uniche spesso ad alto tasso di adrenalina; Fun for Family, dedicate al target famiglia.
E’ proprio sulle Experiences che si sofferma anche Francesco Muglia, chief commercial officer e svp: «L’evoluzione della Sea & Land Wonder Platform è continua. Con i nuovi concept di itinerari, live dall’estate 2027, facciamo un passo ulteriore: ogni itinerario nasce da un’ispirazione precisa e si sviluppa come un percorso coerente, fatto di luoghi simbolo e momenti da vivere. È una direzione che trova conferma dai dati: l'85% del trade indica la coerenza esperienziale come elemento chiave nella scelta di un itinerario e l'intenzione di prenotazione sui nuovi concept cresce del 5%».
Le novità 2027
Le nuove crociere pensate per il 2027 già dal titolo evocano un’atmosfera particolare, che ne fa un unicum sul mercato: ad esempio, la proposta intitolata alla“Dolce Vita” consente di vivere una serie di destinazioni iconiche come Portofino, Saint Tropez, Taormina e la Costiera Amalfitana assaporandone gli aspetti più iconici. «Si tratta di itinerari ad hoc, tagliati sulle esigenze di singoli mercati per i quali si dimostrano particolarmente adatte e appetibili - aggiunge Stefanelli -. E’ davvero un altro modo di fare crociera, che si concentra non sulle navi o sui porti di attracco, ma sulla possibilità di vivere qualcosa di unico, irripetibile e strettamente legato al territorio visitato». In questo quadro assume particolare rilievo il concetto di “Special cruises”: ne è un esempio quella dedicata all’eclissi totale, che sta riscuotendo grande successo.
Cambio di passo
Il nuovo corso ha imposto un deciso cambio di passo anche a tutto lo staff di Costa Crociere: «Il fatto di trovarsi nel luogo giusto al momento giusto necessita grande flessibilità operativa da parte di tutti i componenti dell’equipaggio, a cominciare dai comandanti delle nostre navi, chiamati a rimodellare tempi e spostamenti in base alle esperienze da proporre durante la crociera». Uno sforzo enorme, che sta però dando i frutti sperati, con un tasso di soddisfazione degli ospiti particolarmente elevato e una percentuale di repeater importante, che «sul mercato italiano sfiora addirittura il 40%» spiega Stefanelli.
In questo quadro, la nave diventa un aspetto meno rilevante nella scelta della crociera: «Abbiamo investito 230 milioni di euro negli ultimi 5 anni per il refitting della flotta - spiega Muglia -. Un passo necessario per garantire il massimo livello di comfort e qualità a bordo. Non ritengo però che la crociera venga scelta in base alla nave, ma in base alle esperienze che grazie alla navigazione si possono vivere in tutto il mondo». Un mondo che per Costa è ancora più ampio: accanto alle crociere in Mediterraneo e Nord Europa, alle Canarie e ai Caraibi, la novità assoluta per il prossimo inverno saranno le crociere in Sudamerica, che toccheranno Brasile e Argentina. Anche in questo caso, garantite esperienze uniche sia a terra, sia a bordo di Costa Serena.
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[post_content] => Prosegue l’evoluzione di Puglia Paradise, il brand di gestione professionale di trulli e ville di lusso pugliese posizionato nel segmento del quite luxury.
Questo ecosistema di esperienze viene consolidato dal lancio di “Moments at Sea”, la nuova business unit attiva da quest’anno e «orientata a un’ospitalità che sviluppa esperienze turistiche inedite e personalizzate per gli amanti del mare», come sottolinea Massimo Valentini, ceo di Puglia Paradise.
L’ospite esplorerà la costa adriatica pugliese - dove è il mare a dettare il ritmo - a bordo della Pia: un gozzo artigianale Fratelli Aprea Sorrento 36 dal design italiano senza tempo e dall’eleganza naturale. Ampia, stabile e silenziosa (4,5 metri di baglio e 12m di lunghezza), la Pia è progettata per vivere il mare in modo lento, intimo e confortevole. Con le sue finiture curate nei minimi dettagli secondo il savoir-faire artigianale nautico, le zone lounge ombreggiate e le cuscinerie avvolgenti, è pensata per escursioni giornaliere per famiglie - anche con bambini piccoli - coppie di amici e gruppi multigenerazionali.
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Le rotte si estendono da Savelletri, fino a Polignano, attraversando scenari iconici e luoghi di straordinaria bellezza come Monopoli e l’area archeologica di Egnazia. La Pia è ormeggiata presso la marina di Savelletri, un porto di pescatori che è divenuto una delle destinazioni più ricercate dell’ospitalità mediterranea grazie a un fascino autentico che incontra il lifestyle italiano e dove sono presenti importanti brand internazionali del lusso. Con “Moments at Sea”, Puglia Paradise rafforza una visione di ospitalità esperienziale, ampliando il proprio posizionamento oltre la terraferma e trasformando il mare in un nuovo spazio narrativo del viaggio in Puglia. La nuova offerta si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale verso esperienze private e sostenibili ed è completamente integrata.
(Chiara Ambrosioni)
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Le considerazioni di Cesare Foà sono sempre interessanti. In mertto alla sentenza della Cassazione che prevede il rimborso per il cliente in caso di malattia, il presidente di Advunite ci segnala i rischi del nuovo scenario.
“Gli agenti di viaggio hanno appreso con stupore della recente sentenza della Corte di Cassazione che impone nuove e gravose responsabilità sul comparto dei pacchetti turistici. Come associazione, lanciamo da tempo un appello sulle sempre più stringenti imposizioni di legge che stanno rendendo il lavoro quotidiano delle agenzie non solo complicato, ma in alcuni casi insostenibile.
Oggi fare impresa è diventato impossibile, poiché non è pensabile addossare alle agenzie di viaggio un rischio d'impresa così sproporzionato. Il nostro legale, l'avvocato Vincenzo Irritato, aveva già posto l'accento su questo tema cruciale durante la nostra Convention 2025. Come associazione avevamo sollecitato anche le altre sigle di categoria, ben consapevoli che non è semplice eliminare questa “causa soggettiva”, essendo purtroppo prevista dal codice civile.
Rischi
Il nostro settore rischia di essere stravolto da contenziosi infiniti. Basti pensare a quante cause potranno nascere tra le agenzie di viaggio e i vettori aerei, le quali potrebbero portare persino al fermo di qualche aeromobile.
Tuttavia, non c'è bisogno di scendere in piazza. Siamo certi che il ministro Mazzi e l'On. Caramanna sapranno accogliere le nostre istanze, già presentate per le vie brevi. Si tratta di un intervento necessario per evitare la provocatoria ma reale eventualità che tante agenzie di viaggio debbano chiudere o rischino il fallimento.
Le agenzie non possono farsi carico di rimborsi o disservizi che esulano dal proprio controllo. Per questo, chiediamo fermamente e con urgenza di: convocare le associazioni dei consumatori per un tavolo di confronto. Riformulare il contratto di viaggio nel pieno rispetto delle leggi, ma definendo regole certe ed eque per tutti gli attori della filiera”.
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[post_content] => Il gruppo alberghiero indipendente italiano Aries Group ha commissionato all’istituto di ricerca YouGov l’Osservatorio “La curation economy nell’hôtellerie: come cambia il modo di scegliere dove soggiornare”. «L’edizione del 2025 dell’Osservatorio si era concentrata sul fenomeno dell’upcycling nel settore alberghiero, ovvero il recupero e la riqualificazione di edifici esistenti trasformati in strutture ricettive. - ha affermato Stefano De Santis, presidente di Aries Group -. Quest’anno ci siamo invece concentrati sul ruolo culturale e strategico dell’hôtellerie: gli hotel non sono più solo luoghi da abitare temporaneamente, ma diventano interpreti del territorio, capaci di restituirne identità, relazioni e significato. Non vediamo l'ospitalità come una mera vendita di camere, ma come una cura dei luoghi e delle persone. Il nostro intento è quello di restituire tempo e qualità agli ospiti e attivare l'economia».
La ricerca
La ricerca di YouGov è stata condotta tra aprile e maggio 2026 su un campione rappresentativo di oltre 1000 italiani maggiorenni e ha fotografato un cambiamento nelle esigenze dei viaggiatori che soggiornano in hotel, mettendo in evidenza il ruolo sempre più curatoriale delle strutture ricettive nei confronti del territorio che le circonda. «Posta la premessa che gli elementi più ricercati dai clienti siano la qualità del sonno, gli spazi verdi e il silenzio, per il 30% degli intervistati l’hotel è una porta d'accesso al territorio e alla cultura locale; per il 28% è anche un luogo di benessere e rigenerazione. - ha sottolineato Giovanni Brillanti, senior research executive di YouGov, presentando la ricerca sulla curation economy -. Oltre 7 italiani su 10 (72%) apprezzano un hotel che si propone come curatore e interprete del territorio e questo incide sull’esperienza vissuta, perché circa 3 italiani su 4 sono più coinvolti emotivamente se soggiornano in un hotel che racconta il territorio circostante. È interessante sapere che il 67% degli italiani apprezza di più l’esperienza in un hotel ricavato da un edificio riqualificato, infatti il 70% degli intervistati ritiene che gli hotel che valorizzano la loro location abbiano un impatto economico sulle comunità locali e propongano esperienze autentiche. Per questo oltre il 40% degli italiani è disposto a pagare di più per un hotel che fa propria questa filosofia. - ha concluso Brillanti -. Sono 3 su 4 gli italiani che cercano direttamente nell’hotel suggerimenti personalizzati su attività ed esperienze da fare sul posto e le vivono con entusiasmo».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => New entry nella squadra commerciale di Volotea che accoglie tra le sue fila Ricard Lozano, in qualità di sales director. L’ingresso di Lozano consentirà di rafforzare la struttura commerciale della compagnia spagnola in una fase di crescita e consolidamento nei mercati strategici, con l’obiettivo di svilupparne la presenza nei canali b2b e consolidare le relazioni con partner e operatori del settore.
Laureato in Scienze economiche presso la Universitat Pompeu Fabra di Barcellona, Lozano torna in Volotea, dopo aver contribuito alla nascita della compagnia nel 2012, guidando l’area revenue management, e ricoprendo successivamente il ruolo di chief commercial officer tra il 2014 e il 2018. Nel corso della sua carriera ha maturato una lunga esperienza nel settore dell’aviazione, rivestendo ruoli di responsabilità in ambito commerciale e strategico e collaborando con diverse compagnie aeree.
Lozano lavorerà a stretto contatto con il team commerciale di Volotea, contribuendo a rafforzare le performance della divisione e a supportare i piani di crescita della compagnia. Tra le sue principali responsabilità ci sono il consolidamento delle relazioni con i diversi canali distributivi, lo sviluppo di nuove partnership di lungo periodo e il coordinamento delle strategie commerciali in sinergia con i dipartimenti di network planning e revenue management. La sua nomina contribuirà inoltre a sostenere l’espansione del network Volotea, consolidando l’impegno della compagnia verso il settore delle agenzie di viaggio e dei partner commerciali.
«Sono molto felice di tornare in Volotea in un momento particolarmente importante per la crescita della compagnia - ha commentato Lozano -. Il successo di Volotea si fonda sul talento e sulla professionalità delle sue persone, oltre che su una profonda conoscenza dei mercati in cui opera. Sono entusiasta di poter contribuire a questa nuova fase di sviluppo, supportando l’evoluzione dell’area commerciale e creando nuove opportunità di crescita per il vettore e per i nostri partner».
«Questa nomina conferma il nostro impegno nel consolidare la presenza di Volotea nei mercati chiave e nel continuare a crescere su tutti i canali di vendita. - ha sottolineato David González, direttore generale di Volotea -. Grazie alla sua esperienza nel settore e alla profonda conoscenza della nostra realtà aziendale, Ricard porta con sé una solida visione commerciale e una forte capacità di leadership. Siamo certi che il suo contributo sarà determinante per creare ulteriore valore per i nostri partner e per i nostri clienti».
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