30 agosto 2019 12:34
C’è l’intesa sul network, sulla flotta e sulle destinazioni, con il piano industriale che è stato aggiornato per venire incontro alle richieste di Atlantia. Ma non tutto ancora è stato definito, tanto che non si escludono colpi di scena dell’ultimo minuto capaci di far saltare completamente il banco, mentre sull’intera vicenda pende la spada di Damocle delle concessione autostradali.
E’ il punto dell’affaire Alitalia tracciato da quattro fonti anonime, italiane e Usa, interpellate dal Corriere della Sera. La situazione, in sintesi, è quindi la seguente: un accordo di fondo tra le parti – Delta, Fs e Atlantia – sarebbe stato raggiunto ma nulla può essere ufficializzato fino a che si incontreranno gli amministratori delegati delle compagnie. Un meeting, come sappiamo, programmato per fine agosto ad Atlanta, sede di Delta, ma poi rinviato a data da destinarsi a causa della crisi di governo tricolore.
I tempi, insomma, si allungano e già si parla di uno slittamento della proposta vincolante alla fine di settembre, invece che a metà mese come previsto inizialmente. I nodi ancora da risolvere riguardano soprattutto la distribuzione delle “poltrone”, mentre la questione delle rotte a lungo raggio potrebbe aver trovato una soluzione nelle pieghe della nuova joint venture transatlantica in fase di definizione tra Delta, Virgin Atlantic e Air France-Klm. Una partnership nel cui assetto Alitalia sarebbe destinata ad assumere il ruolo di «associata». Tale posizione consentirebbe in pratica alla compagnia tricolore di discutere di eventuali nuove rotte transatlantiche non più con il gruppo franco-olandese, come avviene oggi, ma direttamente con Delta. Il che aprirebbe la possibilità di sviluppare altri collegamenti oltre Washington e prossimamente San Francisco, verso magari rotte ancora più profittevoli come Boston o New York.
Intanto però non c’è tempo da perdere, perché la cassa, anche se la compagnia pare avere più liquidità di quanto inizialmente previsto, continua a erodersi, tanto che secondo le fonti del Corriere i fondi attualmente disponibili sarebbero sufficienti per tirare avanti solo fino a dicembre. In altre parole: nel caso la proposta vincolante dovesse arrivare oltre la fine di settembre, Alitalia potrebbe trovarsi nelle condizioni di avere bisogno di ulteriore liquidità, oltre ai 900 milioni di euro già concessi e ora sotto la lente dell’Antitrust europea.
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L'esperienza in Alitalia
Come si rileva dal suo profilo Linkedin, Bonacchi lascia così alle spalle il mondo del turismo, che lo aveva visto impegnato prima dell'ingresso in Glamour a ricooprire ruoli di responsabilità anche in Fiera Milano e in Alitalia, dove aveva ricoperto la carica di vice president sales Italy prima e di vice president sales international markets poi, a cominciare dal 2015.
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[post_content] => Il 12 agosto 2026, Iberia opererà un volo circolare Madrid-Madrid appositamente noleggiato per seguire il percorso dell'eclissi solare totale sopra la provincia di Palencia . Immatricolato come IB1473, in omaggio all'anno di nascita di Niccolò Copernico, questo Airbus A321XLR trasporterà i ricercatori del progetto Shelios e una connessione Wi-Fi ad alta velocità Starlink a un'altitudine di oltre 10.000 metri , per trasmettere il fenomeno in diretta sui canali social della compagnia aerea.
Un volo dedicato
Iberia ha annunciato un volo dedicato esclusivamente all'osservazione dell'eclissi solare totale del 12 agosto, descritta come "l'evento astronomico più atteso dell'anno ". Il volo IB1473 partirà dall'aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas alle 18:45 ora locale, seguendo una traiettoria studiata per posizionarsi all'interno della fascia di totalità quando l'ombra della Luna attraverserà la Spagna settentrionale, in particolare la provincia di Palencia. Il volo farà poi ritorno a Madrid senza scali intermedi.
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[post_content] => Explora Journeys ha celebrato a Barcellona il battesimo ufficiale di Explora III, accogliendo nella flotta la prima nave alimentata a GNL del marchio e raggiungendo il giro di boa del progetto che prevede sei navi destinate a ridefinire il concetto di viaggio oceanico ultra-elegante.
Dopo la consegna anticipata avvenuta a Genova il 23 luglio 2026,E xplora III ha intrapreso un esclusivo Prelude Journey nel Mediterraneo prima di raggiungere Barcellona per l'odierna cerimonia ufficiale di battesimo. Il viaggio inaugurale ha accolto a bordo Jannik Sinner, Global Brand Ambassador di Explora Journeys, come primo ospite della nave. Sull'onda dell'entusiasmo suscitato da questa esperienza inaugurale, le celebrazioni di oggi hanno riunito ospiti illustri e il senior management di Explora Journeys e di Msc Group per celebrare questo importante traguardo della flotta.
Nel rispetto della tradizione marittima e con l'inconfondibile eleganza europea del brand, la cerimonia di battesimo è stata seguita da una serata di festeggiamenti in tutta la nave. Sono intervenuti Pierfrancesco Vago, executive chairman della cruise division di Msc Group, Anna Nash, presidente di Explora Journeys, José Alberto Carbonell, presidente del Porto di Barcellona, e la madrina Cristina Ozores, nota educatrice marina, fondatrice dell'organizzazione per la conservazione marina Vellmarí e National Geographic Educator.
Gli ospiti hanno quindi partecipato a una cena di gala nei raffinati ristoranti di bordo, mentre la serata si è conclusa con un programma di intrattenimento d'eccezione. Le leggendarie icone della disco dance Sister Sledge feat. Kathy Sledge hanno regalato una performance ricca di energia con i loro successi senza tempo, seguite da un coinvolgente DJ set dell'acclamato Bob Sinclar, che ha fatto ballare gli ospiti fino a tarda notte. Tra i presenti anche personalità come Alex Rivière, The Gstaad Guy e Alison Toby, che hanno brindato all'ingresso della nuova ammiraglia nella flotta.
"Il battesimo di Explora III rappresenta un momento fondamentale che riflette la crescita della nostra flotta e il nostro costante impegno nel plasmare il futuro dei viaggi oceanici ultra-eleganti", ha dichiarato Anna Nash. "Concepita come una destinazione a sé, Explora III offre un'espressione ancora più generosa di spazio, design, gastronomia e benessere olistico, con ogni dettaglio pensato per favorire quella sensazione di presenza e connessione che definisce il nostro esclusivo Ocean State of Mind."
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[post_content] => Boutique Art Stresa è il marchio che identifica l'anima artistica e culturale del Boutique Hotel Stresa, una struttura a 5 stelle sulle sponde del lago Maggiore, dove ospitalità, design, creatività e valorizzazione del territorio si fondono in un'esperienza unica che dialoga con l’arte contemporanea italiana, trasformando gli ambienti interni ed esterni in una vera e propria galleria diffusa.
Nel corso di un vernissage che ha coinvolto anche un progetto di Sound Design, a cura di Dado Funky Poetz, sono state presentate le opere di Gianfranco Meggiato, Akelo, Eugenio Galli, Vittorio Menditto, Giancarlo Signoretto e Lele Vianello, che ora arricchiscono gli spazi dell boutique hotel creando un dialogo armonioso tra estetica, cultura e creatività.
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Una storia antica
«Sono un’appassionata di storia e ho studiato a fondo la villa che oggi ospita il Boutique Hotel Stresa: volevo ritrovare e trasmettere agli ospiti l’anima di questo luogo, che racconta 250 anni di accoglienza - afferma Svetlana Fisun, proprietaria del Boutique Hotels Stresa -. Fu la prima dimora costruita sul lungolago di Stresa nel 1772 dal sarto Giacomo Filippo Bolongaro che fece fortuna all’estero e poi tornò per impegnarsi nel sociale e nell’accoglienza. La storica Villa Ostini, nota come “Casa d’Oro”, divenne quindi dimora dei Padri Rosminiani, che la cedettero ai Savoia, che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova, madre di Margherita, che sarà poi la prima regina d’Italia. La dimora visse un periodo mondano ospitando Rosmini, Manzoni, Cavour e altri intellettuali ... La nostra mission è salvare le tracce della cultura, i segni del passato - conclude Fisun -. Volevo che il Boutique Hotel continuasse a portare l’arte e l’eleganza a Stresa, che fosse ancora un luogo dove “albergare” significasse offrire ospitalità ed accoglienza».
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(Chiara Ambrosioni)
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Falkensteiner Hotels & Residences lancia il Falkensteiner Members Club, il nuovo programma di fidelizzazione dedicato agli ospiti che sostituisce i precedenti Spirit Club e Direct Booking Club.
Più che un tradizionale programma fedeltà, il Falkensteiner Members Club introduce un nuovo modo di vivere il soggiorno: non più una semplice raccolta di vantaggi standardizzati, ma un sistema costruito attorno alle preferenze degli ospiti, capace di offrire esperienze personalizzate, benefit esclusivi e servizi ad hoc.
Attraverso il nuovo programma, gli iscritti potranno accumulare punti da utilizzare direttamente durante i soggiorni per accedere a un'ampia scelta di vantaggi: dall'early check-in ai trattamenti benessere, fino a esperienze esclusive legate al territorio, come, ad esempio, una cena privata in riva al lago. Ogni benefit è studiato per valorizzare l'identità della singola struttura e offrire un'esperienza sempre diversa, autentica e su misura.
«Da diversi anni osserviamo un cambiamento nelle aspettative dei nostri ospiti - afferma Otmar Michaeler, ceo di Falkensteiner Michaeler Tourism Group -. Sempre più persone scelgono di viaggiare con maggiore consapevolezza. Non cercano semplicemente vantaggi economici, ma esperienze autentiche e soggiorni capaci di creare un legame personale con il luogo che li ospita. Il Falkensteiner Members Club nasce proprio per rispondere a questa evoluzione».
Il nuovo programma accompagnerà gradualmente il superamento dello Spirit Club, mantenendo però il valore acquisito dagli attuali iscritti. Lo status raggiunto nei livelli Blue, Gold e Crystal verrà convertito automaticamente in un credito punti personalizzato, visibile all'interno del nuovo Member Portal.
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Evoluzione necessaria
Il lancio del Falkensteiner Members Club riflette anche l'evoluzione del mercato turistico internazionale, nel quale i tradizionali programmi fedeltà basati esclusivamente sugli sconti stanno progressivamente lasciando spazio a formule che privilegiano personalizzazione, flessibilità e qualità dell'esperienza. In questo contesto, il nuovo programma rafforza anche la strategia di Falkensteiner Hotels & Residences a favore delle prenotazioni dirette.
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«Abbiamo sviluppato il Falkensteiner Members Club in stretta collaborazione con i nostri hotel, definendo con grande attenzione ogni singolo benefit - spiega Sabrina Regner, director of guest engagement & reservation management di Falkensteiner -. Per noi era fondamentale che ogni vantaggio rispecchiasse la personalità della struttura, il territorio in cui si trova e il motivo del soggiorno. La nostra ambizione non era semplicemente creare un nuovo programma fedeltà, ma dare vita a un club capace di offrire un’esperienza ancora più personale, coinvolgente e orientata alle esperienze rispetto a qualsiasi iniziativa proposta finora».
La piattaforma è stata completamente riprogettata anche dal punto di vista tecnologico e richiederà agli attuali iscritti una nuova registrazione. L'adesione al Falkensteiner Members Club sarà gratuita e facoltativa. Chi deciderà di non aderire non dovrà compiere alcuna operazione e la precedente iscrizione decadrà automaticamente.
Nel nuovo sistema i punti resteranno validi senza limiti di tempo e scadranno soltanto dopo cinque anni consecutivi di inattività. I benefit disponibili varieranno in base alla struttura, alla stagionalità e alla disponibilità. Il programma è inoltre concepito come una piattaforma in continua evoluzione, destinata ad arricchirsi progressivamente con nuove esperienze, contenuti esclusivi, sondaggi dedicati ed eventi riservati ai membri.
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The Line, concepita come una città lineare larga 300 m, alta 500 m e lunga 170 km, avrebbe dovuto essere operativa entro il 2034, in vista dei Mondiali di calcio, ma quest'anno il governo saudita ha annunciato una revisione del progetto nel tentativo di ridimensionarlo e ripensarlo.
Oxagon era stato progettato come una città portuale galleggiante sul mar Rosso che si sarebbe collegata alle navi in transito attraverso il canale di Suez e avrebbe gestito le operazioni portuali tramite automazione. Trojena, una località sciistica incentrata su un lago artificiale in montagna, aveva fissato la data di completamento al 2029, anno in cui avrebbe dovuto ospitare i Giochi asiatici invernali. Ma quest'anno, alla notizia che la data di completamento sarebbe stata posticipata di due anni, i Giochi asiatici invernali del 2029 sono stati trasferiti ad Almaty, in Kazakistan.
La regione di Magna dovrebbe includere una serie di destinazioni turistiche o complessi residenziali di lusso. Tra questi figurano la località montana di Leyja, costruita in una valle naturale tra le montagne vicino al Golfo di Aqaba; Epicon, descritta come un’oasi nel deserto con hotel e ville sulla spiaggia; il rifugio ultra-lussuoso Siranna; la città costiera dedicata allo yachting di Norlana; Aquellum, una futuristica città sotterranea costruita sul fianco di una montagna e invisibile al mondo esterno; e Utamo, un quartiere immersivo dedicato all’arte, all’intrattenimento e agli eventi.
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[post_content] => Nel turismo contemporaneo cresce l’interesse verso viaggi capaci di offrire un contatto più diretto con la cultura e l’identità delle destinazioni. In questo contesto, eventi, festività e ricorrenze tradizionali stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nella costruzione degli itinerari, soprattutto per un pubblico attento al contenuto del viaggio e alla sua dimensione culturale.
Il Giappone, con il suo fitto calendario di appuntamenti distribuiti lungo tutto l’anno, rappresenta un esempio particolarmente interessante di questa tendenza.
Per il turismo organizzato, lavorare su questo tipo di approccio significa ampliare il racconto della destinazione e proporre esperienze che vadano oltre la semplice visita dei luoghi più noti. Un
viaggio in Giappone può così essere interpretato come un percorso che tiene conto non solo dello spazio, ma anche del tempo e delle tradizioni che scandiscono la vita del Paese.
Viaggiare seguendo il calendario culturale
Scegliere di viaggiare in occasione di eventi o festività permette di osservare una destinazione da un punto di vista diverso, più vicino alla quotidianità e alle abitudini locali. Nel caso del Giappone, il calendario culturale è particolarmente ricco e diffuso sul territorio, offrendo numerose occasioni per entrare in contatto con tradizioni che fanno parte della vita delle comunità.
Questo approccio consente di superare una visione statica della destinazione, legata esclusivamente ai luoghi simbolo, e di costruire itinerari più dinamici e coerenti. Il viaggio diventa un’occasione per comprendere il Paese nel suo ritmo naturale, seguendo momenti dell’anno che hanno un significato culturale riconosciuto.
Inserire questi elementi all’interno di un viaggio in Giappone permette di arricchire la proposta e offrire un contenuto chiaro, facilmente comunicabile e comprensibile anche per chi si avvicina alla destinazione per la prima volta.
Stagionalità come valore e non come limite
Uno degli aspetti più interessanti del Giappone è la possibilità di viaggiare in qualsiasi periodo dell’anno, grazie alla varietà di condizioni climatiche ed eventi stagionali. Ogni stagione offre spunti diversi, sia dal punto di vista paesaggistico sia culturale, rendendo la destinazione adatta a viaggi distribuiti lungo tutto l’arco dell’anno.
Questo rappresenta un’opportunità anche per la filiera turistica, che può proporre itinerari al di fuori dei periodi di maggiore affluenza. Viaggiare in stagioni meno richieste permette spesso di vivere la destinazione in una dimensione più autentica.
La stagionalità diventa parte integrante del racconto: il periodo scelto contribuisce a definire l’esperienza, senza essere percepito come una semplice alternativa ai momenti di punta.
Tradizioni e vita quotidiana come elementi di scoperta
Le tradizioni giapponesi, spesso legate a celebrazioni locali o ricorrenze religiose, offrono al viaggiatore la possibilità di osservare aspetti meno noti della vita del Paese. Anche senza entrare nel dettaglio dei singoli eventi, la semplice presenza di feste e rituali all’interno dell’itinerario contribuisce a dare profondità al viaggio.
Dal punto di vista dell’offerta turistica, questi momenti rappresentano un valore aggiunto, perché permettono di contestualizzare il viaggio e di accompagnare il cliente in una scoperta graduale della destinazione fornendo chiavi di lettura semplici e accessibili, senza appesantire l’esperienza con eccessive spiegazioni.
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La Biennale Danza 2026 premia per la prima volta una compagnia australiana con il suo massimo riconoscimento: la compagnia vincitrice è Bangarra Dance Theatre, ensemble di danzatori aborigeni fondato a Sydney nel 1989, oggi tra le realtà artistiche più significative al mondo.
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Per chi desidera vivere la danza aborigena da vicino, alcune esperienze si distinguono per profondità e accessibilità. A Sydney, la Burrawa Aboriginal Bridge Climb Experience combina la scalata del Sydney Harbour Bridge con una cerimonia di benvenuto al Country e una smoking ceremony a Dawes Point, accompagnata da una guida aborigena: un modo insolito per scoprire la storia Gadigal della città dall'alto del suo monumento più iconico.
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Spostandosi nel Kimberley nel Western Australia, un’altra esperienza a ritmo di musica e danza aborigena è la Mabu Buru Tours che collabora con i Pintirri Dancers per una tradizionale performance di danza "Wakaj" (il ritrovarsi della famiglia), che accompagna al tramonto mentre i suoni dei tradizionali canti Karajarri echeggiano nella boscaglia circostante.
Nella Gold Coast, i tour di Jellurgal Aboriginal Cultural Centre introducono i visitatori alla ricca cultura aborigena locale attraverso performance di danza e workshop d'arte, in un percorso guidato lungo la passeggiata nella foresta pluviale ai piedi della montagna sacra di Jellurgal.
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[post_content] => A un anno dal lancio, Dynamiko, la piattaforma B2B di Going pensata per offrire alle agenzie di viaggio tariffe competitive, accesso a un’ampia offerta e possibilità di personalizzazione, traccia un primo bilancio con 1.500 agenzie registrate e oltre 600 già attive.
«Abbiamo voluto offrire alle adv uno strumento che garantisse autonomia e libertà operativa, mantenendo alle spalle la solidità di un tour operator», spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going. Le agenzie possono costruire pacchetti combinando voli di linea e low cost, treni, hotel, trasferimenti, tour ed esperienze, accedendo a quotazioni nette e definendo prezzo e margine.
Going resta l’organizzatore del viaggio, con tutte le responsabilità connesse e un’assistenza in italiano attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il booking verifica ogni prenotazione dopo la conferma e prima della partenza; in caso di cancellazioni o criticità, anche sui voli low cost, interviene il team interno. La piattaforma riunisce in un unico ambiente i principali fornitori del mercato, evitando alle adv di lavorare su più sistemi e ampliando l’accesso a destinazioni e prodotti oltre la programmazione Going. Cresce inoltre l’impiego di Dynamiko per itinerari multidestinazione e combinazioni articolate.
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