27 July 2026

Milano Linate verso un futuro sul lungo raggio in classe business

I voli di lungo raggio con decollo da Milano Linate potrebbero diventare realtà? Forse. Almeno secondo quanto ipotizzato da Il Corriere.it, che ha avuto accesso al documento cartaceo sul nuovo Piano nazionale degli aeroporti, il documento strategico che definisce lo sviluppo dell’aviazione civile italiana fino al 2035.

In base a quanto compare nel documento, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti starebbe valutando l’apertura del city airport ai voli intercontinentali, soprattutto verso New York, purché operati con aerei a corridoio singolo configurati esclusivamente in classe business e gestiti da compagnie tradizionali.

Un futuro che dovrebbe inevitabilmente transitare da una modifica della normativa vigente: attualmente, infatti, Linate è soggetto a forti limitazioni stabilite dal cosiddetto “decreto Giovannini” del 2022, che consente solo voli punto a punto; utilizzo di aeromobili a fusoliera stretta; collegamenti entro 1.500 km e solo con aeroporti dell’Unione europea o Paesi convenzionati (è il caso del Regno Unito).

L’obiettivo del ministero sarebbe quello di offrire alle compagnie maggiore flessibilità commerciale e attrarre clientela premium direttamente nel centro di Milano, sfruttando la posizione strategica di Linate.

Sul tavolo c’è però un vincolo importante: l’aeroporto può gestire un massimo di 18 movimenti orari tra decolli e atterraggi. Poiché lo scalo è già molto congestionato, l’introduzione di voli a lungo raggio comporterebbe probabilmente la riduzione di alcune frequenze nazionali o europee.

Da non sottovalutare, infine, il fatto che la proposta andrebbe a pungolare sul vivo l’aeroporto di Milano Malpensa: se il progetto andasse a buon fine, quest’ultimo potrebbe perdere parte del proprio traffico più redditizio a vantaggio di Linate. Non a caso, le limitazioni sul city airport erano state introdotte proprio per favorire la crescita di Malpensa come hub internazionale, soprattutto dopo la crisi che aveva portato all’abbandono dello scalo da parte di Alitalia.

Tra le compagnie aeree potenzialmente più interessate ci sarebbe Ita Airways che, insieme al gruppo Lufthansa, già occupa una posizione dominante a Linate (circa il 52% dei voli programmati per l’intero 2026, secondo i dati Cirium).

 
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