22 aprile 2020 11:30

Giuseppe Pagliara
Non ha mai smesso di crederci il gruppo Nicolaus, che in questi giorni difficili ha lavorato sotto traccia, prima per mettere in sicurezza collaboratori e clienti, e poi per garantire la massima continuità possibile dell’operatività, tramite una nuova organizzazione di smart working. E ora che all’orizzonte pare finalmente profilarsi una plausibile via d’uscita dall’emergenza, la compagnia pugliese è prontissima a ripartire. Non a qualsiasi condizione però: “In questo momento una parte del mondo politico ha interesse ad accelerare sulle riaperture, perché questo significherebbe la ripresa dell’economia e la messa in sicurezza di milioni di posti di lavoro – spiega l’amministratore delegato di Erregi Holding, Gruppo Nicolaus, Giuseppe Pagliara -. In molti settori, tuttavia, e in particolare nel nostro, rimettersi in moto significa adottare una serie di misure di sicurezza che inevitabilmente avranno delle ricadute in termini normativi e soprattutto di costi per le aziende. Prima di prendere qualsiasi decisione, abbiamo perciò bisogno di capire esattamente quali saranno le regole che presiederanno al nuovo contesto“.
Molte sono in effetti le questione aperte. A cominciare dal nodo trasporti: “Quali saranno le regole per i traghetti e gli aerei? Come viaggeremo? – si domanda Pagliara -. Se per l’Italia continentale è probabile che molti decideranno di muoversi in auto, come si farà invece per raggiungere una destinazione chiave come la Sardegna? E poi sarà possibile spostarsi da regione a regione? Perché c’è anche chi sostiene che questa estate la mobilità delle persone sarà limitata all’interno delle proprie regioni di origine… Quando riapriranno inoltre le scuole? Se la ripresa delle lezioni dovesse essere anticipata, l’industria dei viaggi sarebbe ulteriormente penalizzata. Infine, il pericolo più grave: riaprire i villaggi, assumere centinaia di stagionali e trovarsi poche settimane dopo a dover richiudere a causa dell’ondata di ritorno del contagio. Sarebbe il colpo di grazia per il settore”.
Da qui la necessità di far sedere l’intera filiera del turismo ai tavoli istituzionali dove si prendono le decisioni chiave. “In questo momento non si tratta di salvare una componente del turismo o l’altra – sottolinea Pagliara -. Dobbiamo muoverci tutti assieme: dall’hotel, ai to, fino alle agenzie di viaggio. Ecco perché noi siamo stati tra i promotori e i principali sostenitori dell’iniziativa del Manifesto del turismo tramite Astoi. Nostre per esempio sono le proposte di contributo charter, per la probabile limitazione dei posti disponibili sui vettori, e della riduzione dell’Iva su agenzie e to dal 22% al 10%”.
A fronte delle inevitabili criticità che un contesto mai sperimentato prima come quello attuale porta con sé, il gruppo Nicolaus non smette però di credere nelle prospettive di ripresa. Anzi, lo scenario ritenuto più probabile dalla compagnia prevede che l’operatore alla fine dell’anno possa arrivare a generare ben il 70%-75% del fatturato del 2019, tenendo in considerazione quanto già accumulato nel primo trimestre 2020. Se così fosse, sarebbe un risultato straordinario, date le condizioni attuali: “L’ipotesi si basa su una riapertura estiva limitata al mare Italia e a poche destinazioni mediterranee, tra cui, in modo magari parziale, Egitto e Tunisia – rivela sempre Pagliara -. Il discorso Grecia appare invece più complicato, perché il mercato ellenico dipende molto anche dalla domanda inglese e tedesca. Paesi in cui la curva del contagio è in ritardo di qualche settimane rispetto alla nostra. Lo scenario prevede poi un prolungamento della stagione a partire da ottobre con le mete a medio raggio invernali, tra cui ancora una volta l’Egitto, e le destinazioni del Capodanno, con Maldive e Zanzibar in testa a tutti”.
Lo scenario peggiore, invece, tiene in considerazione l’ipotesi che la stagione estiva possa saltare completamente. “A quel punto ci rimarrebbe solo il medio raggio da fine settembre – inizi di ottobre”, conclude on realismo l’amministratore delegato del gruppo.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506586
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Bwh Hotels evidenzia che i ricavi già confermati per il periodo olimpico e paraolimpico superano il 30% in tutta Italia: in molte delle aree maggiormente coinvolte, le prenotazioni hanno già superato i livelli del 2025. Milano guida questo trend, avendo già oltrepassato i risultati dello scorso anno con largo anticipo.
Il capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.
Se consideriamo anche l’hinterland insieme a Milano, l’area nel suo complesso evidenzia performance altrettanto rilevanti, con un revpar superiore del 18% e un adr in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un trend diffuso
Il trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Lombardia, le altre località mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina. Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.
L’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali attuali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».
[post_title] => Bwh Hotels, Digiesi: «Olimpiadi invernali, sfida vinta»
[post_date] => 2026-02-04T15:11:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770217914000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506575
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Prende il via la valorizzazione e la riqualificazione dell’aeroporto Giuseppe Ciuffelli di Rieti, in preparazione dei Mondiali di volo a vela che la città ospiterà nell’agosto 2027. L’evento, già tenutosi a Rieti nelle edizioni 1985 e 2008, conferma il ruolo del territorio come riferimento per questa disciplina e diventa il perno di un piano di rilancio dell’infrastruttura aeroportuale.
Per arrivare pronti all’appuntamento del 2027 e rafforzare la funzione dello scalo, Enac, attraverso la società in house Enac Servizi Aeroporti, ha programmato una serie di interventi per una spesa complessiva di circa 13 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è far assumere all’aeroporto un ruolo più rilevante nella mobilità regionale, puntando su efficienza operativa e innovazione tecnologica.
Il Ciuffelli è indicato tra le priorità del progetto Regional Air Mobility - RAM, lanciato da Enac ed Enac Servizi Aeroporti per rispondere alla sfida della mobilità aerea regionale con collegamenti a corto raggio in grado di connettere i territori in modo capillare. Il modello prevede la costruzione di collegamenti di linea strategici tra city-pair, con una rete che mira a trasformare gli scali locali in centri d’opportunità e a integrarli con gli altri sistemi di trasporto, in un’ottica di intermodalità, flessibilità e innovazione.
La presentazione del progetto è avvenuta nel corso di una conferenza stampa di ieri con la partecipazione di Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti, Marco Trombetti, amministratore unico di Enac Servizi Aeroporti, Manuela Rinaldi, assessore Lavori pubblici, politiche di ricostruzione, viabilità e infrastrutture della regione Lazio, Pierluigi Di Palma, presidente Enac, l’on. Paolo Trancassini, questore della Camera dei deputati, e l’on. Salvatore Deidda, presidente della IX commissione trasporti della Camera dei deputati.
Nel corso della conferenza, è stata raccontata la visione alla base del progetto, in cui gli aeroporti superano la definizione di non luoghi per diventare hub di servizi: il nuovo modello di gestione promosso da Enac indica per gli scali minori un’evoluzione verso poli multifunzionali, capaci di ospitare attività e funzioni diverse, dagli spazi per uffici e coworking alle sale convegni, fino ai servizi di ristorazione e accoglienza, con l’intento di rendere l’aeroporto un punto di riferimento per il territorio, integrando accoglienza e impresa e valorizzando il tessuto locale in chiave innovativa.
[post_title] => Enac: 13 milioni di euro per l'aeroporto di Rieti con Regional Air Mobility
[post_date] => 2026-02-04T13:48:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770212911000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506535
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Approccio più equilibrato e coerente» in tema di competitività del trasporto aereo in Europa, misure per rendere «concretamente accessibili Saf ed e-fuel»: sono alcuni dei temi affrontati da Massimo Di Perna, chief commercial officer di Aeroitalia, intervenendo all’Aviation-Event 2026 Germany di Francoforte nel panel “Levelling the playing field for airlines in Europe”, dedicato alle sfide che riguardano il futuro del trasporto aereo nel continente.
«Sul tema della competitività del trasporto aereo in Europa - ha sottolineato Di Perna - è necessario un approccio più equilibrato e coerente: un quadro regolatorio stabile e armonizzato, a partire dal pieno avanzamento del Cielo unico europeo, è fondamentale per ridurre inefficienze, ritardi e costi operativi. Allo stesso tempo, l’accumulo di tasse, oneri sui passeggeri e tariffe aeroportuali rischia di penalizzare la domanda e di condizionare scelte cruciali su rotte, capacità e investimenti, creando disparità rispetto ad altri mercati. In tale contesto, politiche aeronautiche e politiche del turismo devono essere allineate: connettività e competitività sono leve decisive per la crescita dei territori e dell’economia europea».
«È altresì necessario che la sostenibilità resti una priorità, ma va accompagnata da misure che rendano concretamente accessibili Saf ed e-fuel che oggi rappresentano uno dei pochi strumenti disponibili per ridurre l’impatto climatico dell’aviazione nel medio termine, senza compromettere l’operatività del sistema. La transizione energetica richiede una visione condivisa tra compagnie aeree, industria, istituzioni e fornitori tecnologici, capace di coniugare obiettivi ambientali, sostenibilità e sicurezza. Eventi come questo offrono un’opportunità concreta per dialogare con i principali attori dell’industria e contribuire attivamente a rafforzare l’intero ecosistema dell’aviazione».
[post_title] => Aeroitalia all'Aviation-Event 2026 Germany: focus su competitività e sostenibilità
[post_date] => 2026-02-04T11:54:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770206068000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506506
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Tigerair Taiwan ha firmato un accordo di acquisto con Airbus per quattro A321neo, segnando il primo ordine della compagnia aerea per questo tipo di velivolo. I nuovi aeromobili supporteranno l'espansione del network della compagnia aerea, garantendo al contempo una maggiore efficienza nei consumi e una riduzione delle emissioni rispetto agli aeromobili della generazione precedente.
La low cost, che attualmente gestisce una flotta di 17 velivoli della famiglia A320, tra cui nove A320ceo e otto A320neo, trarrà vantaggio dalla maggiore comunanza tra i modelli della famiglia A320, riducendo i costi di formazione, manutenzione e gestione.
«L'acquisto degli aeromobili A321neo è una pietra miliare dell'espansione della nostra flotta di ‘terza generazione’, progettata per massimizzare l'efficienza operativa mentre ci espandiamo per conquistare il dominio regionale - ha dichiarato Joyce Huang, presidente di Tigerair Taiwan -. Configurato con 232 posti, l'A321neo ci consente di aumentare la capacità sulle nostre ‘rotte d'oro’ ad alta domanda e di accelerare l'espansione della rete. Servendo un numero maggiore di passeggeri su più destinazioni con un costo per posto inferiore, questo investimento rafforza la nostra posizione di compagnia aerea low cost leader a Taiwan. Inoltre, ci avvicina al nostro obiettivo di una flotta più giovane ed efficiente dal punto di vista dei consumi, in linea con i nostri obiettivi commerciali e Esg».
[post_title] => Tigerair Taiwan ordina i suoi primi quattro Airbus A321neo
[post_date] => 2026-02-04T10:18:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770200310000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506445
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il 2026 si apre sicuramente con un segnale chiaro: la polarizzazione della domanda. «Dopo un 2025 caratterizzato da un'alta stagione "a due velocità" – conferma il direttore commerciale del gruppo Fruit InViaggi, Raffaele Sigillo -, quest'anno assistiamo a un ritorno convinto dell'early booking. I viaggiatori italiani, memori dei rincari dell'ultimo minuto, stanno prenotando con 4-5 mesi di anticipo per garantirsi tariffe competitive. Prevediamo quindi un’estate all'insegna della stabilità per i volumi, con una crescita nelle presenze».
L'andamento dei prezzi
I prezzi seppur in lieve aumento, spinti dai costi operativi e di approvvigionamento, «hanno una curva più dolce, con una crescita più contenuta rispetto agli ultimi anni. La dinamica principale sarà una maggiore flessibilità tariffaria, soprattutto fuori dai picchi di altissima stagione. Per competere con le destinazioni balneari estere - prosegue il manager - puntiamo su qualità dell’offerta, valorizzazione del territorio, facilità di accesso e formule flessibili. Il mare Italia resta competitivo su soggiorni medio-brevi e vacanze family, soprattutto se supportato da politiche di prezzo mirate. Inoltre puntiamo sulla possibilità di offrire un’esperienza integrata, con pacchetti che includono enogastronomia locale, wellness e cultura. La strategia per il 2026 passa dalla fidelizzazione delle agenzie tramite una politica commerciale ad hoc e servizi ancillari quali transfer dedicati e assicurazioni viaggio inclusi nel prezzo».
Il 2026 riconferma anche la volontà di allargare e migliorare costantemente l’offerta. «Abbiamo lavorato per ampliare il portafoglio con quattro nuovi Fruit Village in Italia e uno all’estero; molte strutture sono state inoltre interessate da interventi strutturali e di restyling ,in modo tale da poter proporre un’offerta più selettiva e sostenibile».
[post_title] => Gruppo Fruit InViaggi, Sigillo: «Grande ritorno dell'early booking»
[post_date] => 2026-02-03T12:41:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770122518000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506446
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%.
Secondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.
Le cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona.
l turismo consolida la sua posizione (+1,6%), dimostrando una crescita ormai strutturale.
In affanno il commercio
Restano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.
In questo scenario, il Nord Sardegna risulta l'area più vitale. Con un tasso di crescita dell'1,55%, il territorio doppia la media regionale e si posiziona all'ottavo posto nazionale su 105 enti camerali per dinamismo. La Gallura, ha registrato un tasso del 2,12% e il Nord-Ovest, con un buon +1,15%. Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dell'occupazione: con oltre 136 mila addetti, il Nord dell'isola tocca i valori più elevati degli ultimi anni.
[post_title] => Il turismo regge i conti della Sardegna. Il nord dell'isola parte più vitale
[post_date] => 2026-02-03T12:40:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770122450000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506407
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Per anni, Amsterdam aveva preso in considerazione l'idea di spostare il suo terminal crociere lontano dal centro città. Ora, la città potrebbe invece vietare del tutto le crociere oceaniche.
Come riporta TravelWeekly, il governo di Amsterdam ha annunciato a fine gennaio che starebbe valutando la possibilità di porre fine alle crociere oceaniche entro il 2035. Il costo del trasferimento del terminal, pari a circa 100 milioni di dollari, sarebbe infatti proibitivo.
Lo studio sul nuovo terminal
Uno studio di fattibilità per lo sviluppo di un nuovo terminal ha evidenziato la presenza di "incertezze finanziarie" e preoccupazioni in materia di sostenibilità, che il vicesindaco Hester van Buren ha dichiarato essere state ritenute «indesiderabili» dai funzionari della città. «Diamo priorità alla sostenibilità e alla vivibilità - ha affermato -. Tutto ciò significa che nei prossimi mesi valuteremo con maggiore attenzione l'opzione di porre fine alle crociere marittime ad Amsterdam entro il 2035».
Un portavoce della Clia ha affermato che l'organizzazione è a conoscenza della discussione in corso ad Amsterdam. «Questo fa parte di un dialogo in corso ed è importante sottolineare che le operazioni e gli itinerari delle crociere proseguono come previsto - ha affermato il portavoce -. Il porto e il terminal continuano un dialogo costruttivo con la città e Clia sostiene la loro leadership in quanto partner preziosi».
Lo studio di fattibilità del progetto, recentemente completato, ha stabilito che l'unica posizione adatta sarebbe l'area di Westerhoofd, dove attualmente attraccano alcune navi fluviali. Lo studio ha rilevato che per completare il trasferimento del terminal entro il 2035, i lavori avrebbero dovuto iniziare a breve.
La città stima tuttavia che la perdita del settore crocieristico significherebbe una perdita di circa 55 milioni di dollari di entrate fiscali nell'arco di 30 anni.
Intanto, Amsterdam ha imposto un limite massimo di 100 crociere per le navi oceaniche a partire da quest'anno. La città ha inoltre adottato misure per limitare i viaggi aerei, lo sviluppo alberghiero e gli scali delle crociere fluviali. I tagli agli scali delle crociere fluviali inizieranno quest'anno con una riduzione del 10%. La città ha poi limitato la costruzione di hotel con una politica del 2024 che consente la costruzione di un nuovo hotel solo se un altro chiude.
[post_title] => Amsterdam: possibile stop alle crociere oceaniche dal 2035
[post_date] => 2026-02-03T10:01:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770112873000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506400
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Parchi a tema, crociere e resort guidano i conti di Disney. La compagnia ha infatti annunciato Disney ricavi ed utili trimestrali superiori alle attese degli analisti. La divisione Experiences ha registrato per la prima volta oltre 10 miliardi di dollari di ricavi.
In dettaglio, come si legge su Milano Finanza, i parchi a tema di Disney negli Usa hanno prodotto 6,91 miliardi di dollari di ricavi, mentre quelli esteri hanno registrato 1,75 miliardi di dollari, entrambi in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le previsioni per il prossimo trimestre
Per il secondo trimestre 2026, Disney si aspetta che la divisione Streaming — comprende Disney+ e Hulu — registrerà 500 milioni di dollari di utile operativo, in aumento di circa 200 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La divisione Experiences, invece, dovrebbe registrare una crescita "modestaùà" dell’utile operativo, a causa delle difficoltà legate alla domanda internazionale nei parchi Usa, oltre ai costi di pre-lancio di una nuova nave da crociera Disney e ai costi di pre-apertura di "World of Frozen" a Disneyland Paris.
Sullo sfondo della trimestrale, la questione della successione dell’amministratore delegato Bob Iger. Il consiglio di amministrazione di Disney si riunirà questa settimana ed è atteso un voto sul successore di Iger, come riporta Cnbc. La società aveva già indicato che l’annuncio sarebbe arrivato nel primo trimestre dell’anno. Due dei principali collaboratori di Iger — Josh D’Amaro, presidente di Disney Experiences e Dana Walden, co-presidente di Disney Entertainment — sembrerebbero i favoriti nella corsa alla successione.
[post_title] => Trimestrale Disney, parchi a tema e crociere spingono in alto i numeri
[post_date] => 2026-02-03T09:47:26+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770112046000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506373
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Viaggigiovani.it lancia la tipologia dei viaggi con la famiglia ed entra nelle scuole primarie italiane con "Giragiramondo", il progetto educativo sviluppato in collaborazione con Librì Progetti Educativi, che insegna anche ai più piccoli a viaggiare con spirito gentile e curioso.
Il nuovo stile “family” di Viaggigiovani.it è pensato per famiglie con bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni che desiderano viaggiare con curiosità, responsabilità e spirito di esplorazione. I primi due tour in programma sono il tour Turchia Family (13-26 giugno 2026) e il tour Sri Lanka Family (5-17 agosto 2026), entrambi caratterizzati da itinerari studiati per coinvolgere tutta la famiglia, piccoli gruppi affiatati e un ritmo che alterna momenti di avventura ed esplorazione a tempo libero per rilassarsi.
"Giragiramondo"
Parallelamente al lancio dei viaggi family, Viaggigiovani.it annuncia la collaborazione con Librì Progetti Educativi per portare il valore del viaggio tra i banchi di scuola. "Giragiramondo" è un percorso educativo dedicato alla scuola primaria che insegna ai più piccoli a viaggiare con responsabilità, curiosità e spirito gentile, partendo dal proprio territorio e dallo sguardo quotidiano.
Il progetto si basa su un principio fondamentale: si può imparare a viaggiare prima ancora di partire. Si può essere viaggiatori anche senza passaporto, osservando il mondo con occhi curiosi, ascoltando storie diverse dalla propria, imparando a fare domande e a vedere con attenzione ciò che ci circonda.
Il kit educativo comprende attività che invitano i bambini a riflettere su cosa significa davvero viaggiare: osservare, ascoltare, entrare in relazione e rispettare luoghi, persone, animali e ambiente. Perché si può essere viaggiatori anche senza prendere un aereo, partendo dalla propria città, dalle storie che ci circondano ogni giorno, provando sapori nuovi e cercando itinerari più autentici e meno battuti.
Grazie alla collaborazione con Librì Progetti Educativi, "Giragiramondo" raggiungerà oltre 140 classi di 80 scuole primarie di diverse regioni italiane, da gennaio a giugno 2026. Il progetto include materiali didattici appositamente sviluppati: una guida per insegnanti con attività strutturate, un poster per le attività in classe e un quartino che funziona come diario di viaggio personale, da compilare insieme alla famiglia.
«Per Viaggigiovani.it, che sin dalla nascita lavora per trasformare ogni viaggio in un'esperienza intensa e rispettosa - spiega Nicola Moltrer, titolare -, entrare a scuola dai più piccoli significa tornare alle origini: seminare curiosità, rispetto e desiderio di scoprire, quando lo sguardo sul mondo è ancora libero e pronto a stupirsi».
[post_title] => Viaggigiovani.it lancia il nuovo stile di viaggi "family"
[post_date] => 2026-02-02T14:37:36+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770043056000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "nicolaus pronti ripartire dobbiamo certezze sui costi"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":91,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1330,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506586","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Bwh Hotels evidenzia che i ricavi già confermati per il periodo olimpico e paraolimpico superano il 30% in tutta Italia: in molte delle aree maggiormente coinvolte, le prenotazioni hanno già superato i livelli del 2025. Milano guida questo trend, avendo già oltrepassato i risultati dello scorso anno con largo anticipo.\r\nIl capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.\r\nSe consideriamo anche l’hinterland insieme a Milano, l’area nel suo complesso evidenzia performance altrettanto rilevanti, con un revpar superiore del 18% e un adr in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\nUn trend diffuso\r\nIl trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Lombardia, le altre località mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina. Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.\r\nL’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali attuali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».","post_title":"Bwh Hotels, Digiesi: «Olimpiadi invernali, sfida vinta»","post_date":"2026-02-04T15:11:54+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1770217914000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506575","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prende il via la valorizzazione e la riqualificazione dell’aeroporto Giuseppe Ciuffelli di Rieti, in preparazione dei Mondiali di volo a vela che la città ospiterà nell’agosto 2027. L’evento, già tenutosi a Rieti nelle edizioni 1985 e 2008, conferma il ruolo del territorio come riferimento per questa disciplina e diventa il perno di un piano di rilancio dell’infrastruttura aeroportuale.\r\nPer arrivare pronti all’appuntamento del 2027 e rafforzare la funzione dello scalo, Enac, attraverso la società in house Enac Servizi Aeroporti, ha programmato una serie di interventi per una spesa complessiva di circa 13 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è far assumere all’aeroporto un ruolo più rilevante nella mobilità regionale, puntando su efficienza operativa e innovazione tecnologica.\r\nIl Ciuffelli è indicato tra le priorità del progetto Regional Air Mobility - RAM, lanciato da Enac ed Enac Servizi Aeroporti per rispondere alla sfida della mobilità aerea regionale con collegamenti a corto raggio in grado di connettere i territori in modo capillare. Il modello prevede la costruzione di collegamenti di linea strategici tra city-pair, con una rete che mira a trasformare gli scali locali in centri d’opportunità e a integrarli con gli altri sistemi di trasporto, in un’ottica di intermodalità, flessibilità e innovazione.\r\nLa presentazione del progetto è avvenuta nel corso di una conferenza stampa di ieri con la partecipazione di Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti, Marco Trombetti, amministratore unico di Enac Servizi Aeroporti, Manuela Rinaldi, assessore Lavori pubblici, politiche di ricostruzione, viabilità e infrastrutture della regione Lazio, Pierluigi Di Palma, presidente Enac, l’on. Paolo Trancassini, questore della Camera dei deputati, e l’on. Salvatore Deidda, presidente della IX commissione trasporti della Camera dei deputati.\r\nNel corso della conferenza, è stata raccontata la visione alla base del progetto, in cui gli aeroporti superano la definizione di non luoghi per diventare hub di servizi: il nuovo modello di gestione promosso da Enac indica per gli scali minori un’evoluzione verso poli multifunzionali, capaci di ospitare attività e funzioni diverse, dagli spazi per uffici e coworking alle sale convegni, fino ai servizi di ristorazione e accoglienza, con l’intento di rendere l’aeroporto un punto di riferimento per il territorio, integrando accoglienza e impresa e valorizzando il tessuto locale in chiave innovativa.","post_title":"Enac: 13 milioni di euro per l'aeroporto di Rieti con Regional Air Mobility","post_date":"2026-02-04T13:48:31+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770212911000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506535","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Approccio più equilibrato e coerente» in tema di competitività del trasporto aereo in Europa, misure per rendere «concretamente accessibili Saf ed e-fuel»: sono alcuni dei temi affrontati da Massimo Di Perna, chief commercial officer di Aeroitalia, intervenendo all’Aviation-Event 2026 Germany di Francoforte nel panel “Levelling the playing field for airlines in Europe”, dedicato alle sfide che riguardano il futuro del trasporto aereo nel continente.\r\n\r\n«Sul tema della competitività del trasporto aereo in Europa - ha sottolineato Di Perna - è necessario un approccio più equilibrato e coerente: un quadro regolatorio stabile e armonizzato, a partire dal pieno avanzamento del Cielo unico europeo, è fondamentale per ridurre inefficienze, ritardi e costi operativi. Allo stesso tempo, l’accumulo di tasse, oneri sui passeggeri e tariffe aeroportuali rischia di penalizzare la domanda e di condizionare scelte cruciali su rotte, capacità e investimenti, creando disparità rispetto ad altri mercati. In tale contesto, politiche aeronautiche e politiche del turismo devono essere allineate: connettività e competitività sono leve decisive per la crescita dei territori e dell’economia europea».\r\n\r\n«È altresì necessario che la sostenibilità resti una priorità, ma va accompagnata da misure che rendano concretamente accessibili Saf ed e-fuel che oggi rappresentano uno dei pochi strumenti disponibili per ridurre l’impatto climatico dell’aviazione nel medio termine, senza compromettere l’operatività del sistema. La transizione energetica richiede una visione condivisa tra compagnie aeree, industria, istituzioni e fornitori tecnologici, capace di coniugare obiettivi ambientali, sostenibilità e sicurezza. Eventi come questo offrono un’opportunità concreta per dialogare con i principali attori dell’industria e contribuire attivamente a rafforzare l’intero ecosistema dell’aviazione».","post_title":"Aeroitalia all'Aviation-Event 2026 Germany: focus su competitività e sostenibilità","post_date":"2026-02-04T11:54:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770206068000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506506","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tigerair Taiwan ha firmato un accordo di acquisto con Airbus per quattro A321neo, segnando il primo ordine della compagnia aerea per questo tipo di velivolo. I nuovi aeromobili supporteranno l'espansione del network della compagnia aerea, garantendo al contempo una maggiore efficienza nei consumi e una riduzione delle emissioni rispetto agli aeromobili della generazione precedente.\r\n\r\nLa low cost, che attualmente gestisce una flotta di 17 velivoli della famiglia A320, tra cui nove A320ceo e otto A320neo, trarrà vantaggio dalla maggiore comunanza tra i modelli della famiglia A320, riducendo i costi di formazione, manutenzione e gestione.\r\n\r\n«L'acquisto degli aeromobili A321neo è una pietra miliare dell'espansione della nostra flotta di ‘terza generazione’, progettata per massimizzare l'efficienza operativa mentre ci espandiamo per conquistare il dominio regionale - ha dichiarato Joyce Huang, presidente di Tigerair Taiwan -. Configurato con 232 posti, l'A321neo ci consente di aumentare la capacità sulle nostre ‘rotte d'oro’ ad alta domanda e di accelerare l'espansione della rete. Servendo un numero maggiore di passeggeri su più destinazioni con un costo per posto inferiore, questo investimento rafforza la nostra posizione di compagnia aerea low cost leader a Taiwan. Inoltre, ci avvicina al nostro obiettivo di una flotta più giovane ed efficiente dal punto di vista dei consumi, in linea con i nostri obiettivi commerciali e Esg».\r\n\r\n ","post_title":"Tigerair Taiwan ordina i suoi primi quattro Airbus A321neo","post_date":"2026-02-04T10:18:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770200310000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506445","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il 2026 si apre sicuramente con un segnale chiaro: la polarizzazione della domanda. «Dopo un 2025 caratterizzato da un'alta stagione \"a due velocità\" – conferma il direttore commerciale del gruppo Fruit InViaggi, Raffaele Sigillo -, quest'anno assistiamo a un ritorno convinto dell'early booking. I viaggiatori italiani, memori dei rincari dell'ultimo minuto, stanno prenotando con 4-5 mesi di anticipo per garantirsi tariffe competitive. Prevediamo quindi un’estate all'insegna della stabilità per i volumi, con una crescita nelle presenze».\r\nL'andamento dei prezzi\r\nI prezzi seppur in lieve aumento, spinti dai costi operativi e di approvvigionamento, «hanno una curva più dolce, con una crescita più contenuta rispetto agli ultimi anni. La dinamica principale sarà una maggiore flessibilità tariffaria, soprattutto fuori dai picchi di altissima stagione. Per competere con le destinazioni balneari estere - prosegue il manager - puntiamo su qualità dell’offerta, valorizzazione del territorio, facilità di accesso e formule flessibili. Il mare Italia resta competitivo su soggiorni medio-brevi e vacanze family, soprattutto se supportato da politiche di prezzo mirate. Inoltre puntiamo sulla possibilità di offrire un’esperienza integrata, con pacchetti che includono enogastronomia locale, wellness e cultura. La strategia per il 2026 passa dalla fidelizzazione delle agenzie tramite una politica commerciale ad hoc e servizi ancillari quali transfer dedicati e assicurazioni viaggio inclusi nel prezzo».\r\n\r\nIl 2026 riconferma anche la volontà di allargare e migliorare costantemente l’offerta. «Abbiamo lavorato per ampliare il portafoglio con quattro nuovi Fruit Village in Italia e uno all’estero; molte strutture sono state inoltre interessate da interventi strutturali e di restyling ,in modo tale da poter proporre un’offerta più selettiva e sostenibile».\r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Fruit InViaggi, Sigillo: «Grande ritorno dell'early booking»","post_date":"2026-02-03T12:41:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770122518000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506446","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%.\r\n\r\nSecondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.\r\nLe cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona.\r\nl turismo consolida la sua posizione (+1,6%), dimostrando una crescita ormai strutturale.\r\nIn affanno il commercio\r\nRestano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.\r\n \r\nIn questo scenario, il Nord Sardegna risulta l'area più vitale. Con un tasso di crescita dell'1,55%, il territorio doppia la media regionale e si posiziona all'ottavo posto nazionale su 105 enti camerali per dinamismo. La Gallura, ha registrato un tasso del 2,12% e il Nord-Ovest, con un buon +1,15%. Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dell'occupazione: con oltre 136 mila addetti, il Nord dell'isola tocca i valori più elevati degli ultimi anni.","post_title":"Il turismo regge i conti della Sardegna. Il nord dell'isola parte più vitale","post_date":"2026-02-03T12:40:50+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770122450000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506407","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Per anni, Amsterdam aveva preso in considerazione l'idea di spostare il suo terminal crociere lontano dal centro città. Ora, la città potrebbe invece vietare del tutto le crociere oceaniche.\r\nCome riporta TravelWeekly, il governo di Amsterdam ha annunciato a fine gennaio che starebbe valutando la possibilità di porre fine alle crociere oceaniche entro il 2035. Il costo del trasferimento del terminal, pari a circa 100 milioni di dollari, sarebbe infatti proibitivo. \r\nLo studio sul nuovo terminal\r\nUno studio di fattibilità per lo sviluppo di un nuovo terminal ha evidenziato la presenza di \"incertezze finanziarie\" e preoccupazioni in materia di sostenibilità, che il vicesindaco Hester van Buren ha dichiarato essere state ritenute «indesiderabili» dai funzionari della città. «Diamo priorità alla sostenibilità e alla vivibilità - ha affermato -. Tutto ciò significa che nei prossimi mesi valuteremo con maggiore attenzione l'opzione di porre fine alle crociere marittime ad Amsterdam entro il 2035».\r\n\r\n\r\nUn portavoce della Clia ha affermato che l'organizzazione è a conoscenza della discussione in corso ad Amsterdam. «Questo fa parte di un dialogo in corso ed è importante sottolineare che le operazioni e gli itinerari delle crociere proseguono come previsto - ha affermato il portavoce -. Il porto e il terminal continuano un dialogo costruttivo con la città e Clia sostiene la loro leadership in quanto partner preziosi».\r\n\r\nLo studio di fattibilità del progetto, recentemente completato, ha stabilito che l'unica posizione adatta sarebbe l'area di Westerhoofd, dove attualmente attraccano alcune navi fluviali. Lo studio ha rilevato che per completare il trasferimento del terminal entro il 2035, i lavori avrebbero dovuto iniziare a breve. \r\n\r\nLa città stima tuttavia che la perdita del settore crocieristico significherebbe una perdita di circa 55 milioni di dollari di entrate fiscali nell'arco di 30 anni.\r\n\r\nIntanto, Amsterdam ha imposto un limite massimo di 100 crociere per le navi oceaniche a partire da quest'anno. La città ha inoltre adottato misure per limitare i viaggi aerei, lo sviluppo alberghiero e gli scali delle crociere fluviali. I tagli agli scali delle crociere fluviali inizieranno quest'anno con una riduzione del 10%. La città ha poi limitato la costruzione di hotel con una politica del 2024 che consente la costruzione di un nuovo hotel solo se un altro chiude. \r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Amsterdam: possibile stop alle crociere oceaniche dal 2035","post_date":"2026-02-03T10:01:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770112873000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506400","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Parchi a tema, crociere e resort guidano i conti di Disney. La compagnia ha infatti annunciato Disney ricavi ed utili trimestrali superiori alle attese degli analisti. La divisione Experiences ha registrato per la prima volta oltre 10 miliardi di dollari di ricavi.\r\n\r\nIn dettaglio, come si legge su Milano Finanza, i parchi a tema di Disney negli Usa hanno prodotto 6,91 miliardi di dollari di ricavi, mentre quelli esteri hanno registrato 1,75 miliardi di dollari, entrambi in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.\r\nLe previsioni per il prossimo trimestre\r\nPer il secondo trimestre 2026, Disney si aspetta che la divisione Streaming — comprende Disney+ e Hulu — registrerà 500 milioni di dollari di utile operativo, in aumento di circa 200 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La divisione Experiences, invece, dovrebbe registrare una crescita \"modestaùà\" dell’utile operativo, a causa delle difficoltà legate alla domanda internazionale nei parchi Usa, oltre ai costi di pre-lancio di una nuova nave da crociera Disney e ai costi di pre-apertura di \"World of Frozen\" a Disneyland Paris.\r\n\r\nSullo sfondo della trimestrale, la questione della successione dell’amministratore delegato Bob Iger. Il consiglio di amministrazione di Disney si riunirà questa settimana ed è atteso un voto sul successore di Iger, come riporta Cnbc. La società aveva già indicato che l’annuncio sarebbe arrivato nel primo trimestre dell’anno. Due dei principali collaboratori di Iger — Josh D’Amaro, presidente di Disney Experiences e Dana Walden, co-presidente di Disney Entertainment — sembrerebbero i favoriti nella corsa alla successione.\r\n\r\n \r\n","post_title":"Trimestrale Disney, parchi a tema e crociere spingono in alto i numeri","post_date":"2026-02-03T09:47:26+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770112046000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506373","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viaggigiovani.it lancia la tipologia dei viaggi con la famiglia ed entra nelle scuole primarie italiane con \"Giragiramondo\", il progetto educativo sviluppato in collaborazione con Librì Progetti Educativi, che insegna anche ai più piccoli a viaggiare con spirito gentile e curioso.\r\n\r\nIl nuovo stile “family” di Viaggigiovani.it è pensato per famiglie con bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni che desiderano viaggiare con curiosità, responsabilità e spirito di esplorazione. I primi due tour in programma sono il tour Turchia Family (13-26 giugno 2026) e il tour Sri Lanka Family (5-17 agosto 2026), entrambi caratterizzati da itinerari studiati per coinvolgere tutta la famiglia, piccoli gruppi affiatati e un ritmo che alterna momenti di avventura ed esplorazione a tempo libero per rilassarsi.\r\n\"Giragiramondo\"\r\nParallelamente al lancio dei viaggi family, Viaggigiovani.it annuncia la collaborazione con Librì Progetti Educativi per portare il valore del viaggio tra i banchi di scuola. \"Giragiramondo\" è un percorso educativo dedicato alla scuola primaria che insegna ai più piccoli a viaggiare con responsabilità, curiosità e spirito gentile, partendo dal proprio territorio e dallo sguardo quotidiano.\r\n\r\nIl progetto si basa su un principio fondamentale: si può imparare a viaggiare prima ancora di partire. Si può essere viaggiatori anche senza passaporto, osservando il mondo con occhi curiosi, ascoltando storie diverse dalla propria, imparando a fare domande e a vedere con attenzione ciò che ci circonda.\r\n\r\nIl kit educativo comprende attività che invitano i bambini a riflettere su cosa significa davvero viaggiare: osservare, ascoltare, entrare in relazione e rispettare luoghi, persone, animali e ambiente. Perché si può essere viaggiatori anche senza prendere un aereo, partendo dalla propria città, dalle storie che ci circondano ogni giorno, provando sapori nuovi e cercando itinerari più autentici e meno battuti.\r\n\r\nGrazie alla collaborazione con Librì Progetti Educativi, \"Giragiramondo\" raggiungerà oltre 140 classi di 80 scuole primarie di diverse regioni italiane, da gennaio a giugno 2026. Il progetto include materiali didattici appositamente sviluppati: una guida per insegnanti con attività strutturate, un poster per le attività in classe e un quartino che funziona come diario di viaggio personale, da compilare insieme alla famiglia.\r\n\r\n«Per Viaggigiovani.it, che sin dalla nascita lavora per trasformare ogni viaggio in un'esperienza intensa e rispettosa - spiega Nicola Moltrer, titolare -, entrare a scuola dai più piccoli significa tornare alle origini: seminare curiosità, rispetto e desiderio di scoprire, quando lo sguardo sul mondo è ancora libero e pronto a stupirsi».","post_title":"Viaggigiovani.it lancia il nuovo stile di viaggi \"family\"","post_date":"2026-02-02T14:37:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770043056000]}]}}