13 May 2026

Moby, esposti contro gli hedge fund di AdHoc Group in possesso di 300 mln di bond della compagnia

Non c’è pace in casa Onorato. Il gruppo Moby, che da mesi cerca di trovare un accordo con i creditori per presentare un piano di ristrutturazione al tribunale di Milano, ha infatti deciso di inoltrare due esposti alle autorità di controllo inglesi e statunitensi nei confronti degli hedge fund riuniti in AdHoc Group e in possesso di circa 300 milioni di euro di obbligazioni della compagnia.

Sono proprio gli hedge fund ad avere peraltro fino a oggi dato parere negativo alla proposta di Moby, mentre i commissari di Tirrenia e le banche, rivela Il Sole 24 Ore, avrebbero già dato il proprio via libera. E intanto il tempo stringe, perché dopo aver ottenuto già un rinvio lo scorso dicembre, il piano di ristrutturazione andrebbe consegnato entro la fine di marzo.

L’esposto alle autorità inglesi riguarda in particolare un sospetto di insider trading (in periodo di “standstill” uno degli hedge coinvolto, Soundpoint Capital, avrebbe ceduto la propria quota, mentre l’intero AdHoc Group avrebbe al contempo raddoppiato la propria quota di possesso del debito obbligazionario fino al 50%). Quello rivolto all’authority finanziaria Usa accusa invece gli stessi investitori, che sono in parte americani, di stare agendo per danneggiare l’azienda.

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