13 May 2026

La scarsa chimica con il ceo Weinstein a monte dell’uscita di Thamm da Costa?

L’improvvisa uscita di Michael Thamm dal gruppo Costa ha colto quasi tutti di sorpresa nel mondo del travel. Dopo più di dieci anni al timone di una realtà che, oltre al brand omonimo, include anche i marchi Aida, Iberocruceros e Carnival Maritime, Thamm era riuscito a portare brillantemente fuori dalle secche della pandemia le stesse Costa e Aida. Queste, pur non avendo ancora raggiunto i livelli pre-Covid, stanno infatti registrando una crescita sostenuta. Difficile pensare quindi a motivazioni commerciali a monte delle sue dimissioni.

Stando ad alcune voci raccolte da fvw, ecco allora spuntare la pista dei rapporti personali con  Josh Weinstein, presidente e ceo di Carnival Corporation, la holding a cui fa capo anche Costa Group. La lettera ai dipendenti con cui Weinstein ha annunciato l’improvviso cambiamento ai vertici della compagnia evidenzierebbe, infatti, un commiato sorprendentemente scarno: nella nota si ringrazia sostanzialmente Thamm per i suoi successi e gli si augura il meglio per il suo futuro. Troppo poco per un manager veterano che avrebbe preteso un saluto più caloroso. E in effetti alcune voci interne paiono aver sussurrato a fvw che tra Weinstein, a capo di Carnival dallo scorso agosto, e il ceo di Costa Group “la chimica non fosse proprio quella giusta”.  Di Thamm, sottolinea sempre il magazine tedesco, si dice inoltre che sia un lucido stratega, un grande calcolatore e un vero esperto del mercato crocieristico. Ma anche che sia poco incline ai compromessi e non sempre molto empatico quando si trova a dover prendere decisioni personali.

Le ragioni della sua uscita potrebbero però essere anche più profonde e legate alla nuova vision del gruppo da parte di Weinstein. Carnival Corporation ha infatti accumulato debiti ingenti durante la pandemia. Il suo presidente e ceo è quindi ora impegnato in un ingente sforzo, volto a ricondurre la compagnia lungo i sentieri dell’efficienza e della profittabilità. Specialmente dopo che alcuni analisti finanziari hanno posizionato Carnival dietro ai rivali del gruppo Royal Caribbean ed Ncl. Weinstein avrebbe quindi tutte le intenzioni di rapportarsi direttamente con i responsabili delle operazioni. Come dimostrerebbe anche il fatto della mancata nomina di un successore diretto a Thamm, con il presidente di Costa Crociere, Mario Zanetti, e il suo omologo in Aida Cruises, Felix Eichhorn, lasciati rispettivamente a capo dei due brand. Coerentemente con questo nuovo approccio, conclude fvw, i due marchi nel futuro potrebbero anche prendere strade diverse e indipendenti, ossia non più sotto il cappello comune di Costa Group.

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