22 July 2026

La crocieristica rialza la testa: le compagnie rivedono verso l’alto le stime di fine anno

Semestrali con il vento in poppa per l’industria crocieristica, tanto da convincere tre delle principali compagnie mondiali a rivedere le stime di fine anno sensibilmente verso l’alto. “Quello che ci ha sorpreso particolarmente è stata la nostra capacità di continuare ad alzare i prezzi, mentre la domanda che si manteneva costantemente su livelli decisamente più alti a quelli registrati nel passato passato”, ha dichiarato in particolare il ceo di Royal Caribbean Group, Jason Liberty, durante la presentazione di fine luglio dedicata ai risultati del secondo trimestre, chiuso con guadagni netti per 459 milioni di dollari. Dopo aver già innalzato del 40% le previsioni sui profitti lo scorso maggio, la compagnia ha quindi ulteriormente incrementato le stime di fine anno di un altro 33%.

Allo stesso modo, Norwegian Cruise Holdings, che nel secondo trimestre ha generato 86 milioni di profitti netti, ha anch’essa aumentato le stime degli utili per azione del 14%, rispetto alle linee guida pubblicate a febbraio. Per i 12 mesi successivi alla chiusura della semestrale, la compagnia ha inoltre già venduto il 60%-65% dei posti disponibili.

Pure Carnival Corporation starebbe infine registrando prenotazioni record. Alla luce dei propri risultati della seconda trimestrale (in questo caso chiusa al 31 marzo), il gruppo a cui appartiene Carnival non ha quindi mancato di rialzare le proprie previsioni di fine anno, sebbene il risultato netto del periodo gennaio-marzo sia rimasto ancora in territorio negativo per circa 400 milioni.

In generale i tassi di occupazione delle tre compagnie sono tornati sostanzialmente ai livelli pre-Covid o quasi: Nclh e Royal hanno in particolare dichiarato un riempimento medio del 105%, mentre Carnival si è attestata sul 98%.

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Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.\r\n Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.\r\n\r\nFlessibilità\r\nIl contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.\r\n«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».","post_title":"Astoi: buoni segnali di recupero. Sicurezza e flessibilità le parole d'ordine","post_date":"2026-07-10T11:07:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783681666000]}]}}