5 February 2026

La crocieristica rialza la testa: le compagnie rivedono verso l’alto le stime di fine anno

Semestrali con il vento in poppa per l’industria crocieristica, tanto da convincere tre delle principali compagnie mondiali a rivedere le stime di fine anno sensibilmente verso l’alto. “Quello che ci ha sorpreso particolarmente è stata la nostra capacità di continuare ad alzare i prezzi, mentre la domanda che si manteneva costantemente su livelli decisamente più alti a quelli registrati nel passato passato”, ha dichiarato in particolare il ceo di Royal Caribbean Group, Jason Liberty, durante la presentazione di fine luglio dedicata ai risultati del secondo trimestre, chiuso con guadagni netti per 459 milioni di dollari. Dopo aver già innalzato del 40% le previsioni sui profitti lo scorso maggio, la compagnia ha quindi ulteriormente incrementato le stime di fine anno di un altro 33%.

Allo stesso modo, Norwegian Cruise Holdings, che nel secondo trimestre ha generato 86 milioni di profitti netti, ha anch’essa aumentato le stime degli utili per azione del 14%, rispetto alle linee guida pubblicate a febbraio. Per i 12 mesi successivi alla chiusura della semestrale, la compagnia ha inoltre già venduto il 60%-65% dei posti disponibili.

Pure Carnival Corporation starebbe infine registrando prenotazioni record. Alla luce dei propri risultati della seconda trimestrale (in questo caso chiusa al 31 marzo), il gruppo a cui appartiene Carnival non ha quindi mancato di rialzare le proprie previsioni di fine anno, sebbene il risultato netto del periodo gennaio-marzo sia rimasto ancora in territorio negativo per circa 400 milioni.

In generale i tassi di occupazione delle tre compagnie sono tornati sostanzialmente ai livelli pre-Covid o quasi: Nclh e Royal hanno in particolare dichiarato un riempimento medio del 105%, mentre Carnival si è attestata sul 98%.

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