28 dicembre 2020 12:45
Una bolla sicura per pubblico e cast artistico. Prende forma l’ipotesi di utilizzare la Costa Smeralda come ambiente isolato dove accogliere una platea di 300-400 persone e il panel di artisti in concorso per l’edizione 2021 del festival di Sanremo. Stando a quanto riporta La Stampa, l’idea è quella tenere i partecipanti in isolamento in rada sulla nave, per poi sottoporli a tampone prima di trasportarli al teatro Ariston in piccoli bus.
Una soluzione simile, quella volta all’interno all’interno del Disney World Resort di Orlando, è stata adottata con successo dalla lega professionistica americana di basket, Nba, per concludere la stagione 2019-2020. Ma c’è già chi contesta l’ipotesi, tra cui comprensibilmente gli albergatori di Sanremo e il sindaco Alberto Biancheri, che ha osservato come l’utilizzo di alcune strutture ricettive blindate abbia già mostrato la propria efficacia in occasione di Sanremo Giovani.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510557
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Danimarca, mix ideale fra cultura, natura e gastronomia, che conferma il proprio appeal tra i turisti italiani: «Per una serie di tematiche molto affini anche ai trend del viaggiatore moderno - afferma Giulia Ciceri, press & travel trade manager, Italy & France di VisitDenmark (nella foto) - ma anche per la grande accessibilità, sia come distanza - siamo a solo un paio d'ore di volo - sia come offerta di soluzioni di viaggio. E, lo ricordo, il Paese dalle dimensioni ridotte consente al visitatore di scoprirne i diversi volti anche in tempi ristretti, combinando l'esperienza urbana delle città con quella di immersione nella natura nel resto del territorio».
Un plus quest'ultimo, per gli italiani, «che mediamente soggiornano 4-5 giorni, cominciando naturalmente da Copenhagen, che continua a raccogliere il maggior numero di pernottamenti, ma che sempre più spesso, negli ultimi anni, vanno a ricercare altre destinazioni, oltre la Capitale: e proprio questo è uno dei nostri obiettivi, che punta ad ampliare la awareness della destinazione nella sua totalità».
Da notare come aumenti progressivamente l'interesse per una Danimarca in tutte le stagioni, «come nel late summer, dalla seconda metà di agosto fino a settembre. Nel 2025 si sono distinti anche gennaio, marzo e maggio, a conferma del potenziale dei periodi di media e bassa stagione, su cui si concentra sempre più anche il focus promozionale».
Un po' da sfatare quindi la percezione che «l'inverno in Danimarca sia molto rigido, quando in realtà non ci sono quelle condizioni estreme che allontanano i viaggiatori. Anzi, a gennaio ad esempio, si può anche beneficiare di tariffe più basse sia per i voli sia per gli alloggi, ma avendo comunque a disposizione una scena culturale molto vivace tra musei, festival, esperienze legate alla gastronomia».
Esperienze che vanno spesso ad «impreziosire una proposta classica della destinazione, ma non sono immediatamente riconoscibili da parte del viaggiatore». Qui entra in scena l'operatore o l'agente di viaggio con consigli puntuali: «Un esempio quello del safari delle ostriche, in ottobre, il food tour, molto in voga, o ancora itinerari legati a design, architettura e sostenibilità, per raccontare un nuovo volto di Copenaghen vissuta al di là del centro storico dei monumenti, dei palazzi o del cambio della guardia».
Dopo un 2025 chiuso con 478.196 pernottamenti italiani, in lieve calo (meno 1,3%) sul 2024, «mantenendo comunque livelli elevati di domanda», il 2026 vede un rafforzamento dei collegamenti dall'Italia, «con il ritorno, da aprile, dei voli diretti di Norwegian per Billund con partenze da Milano Bergamo, Roma e Napoli. Un collegamento importante per questa località che rappresenta la porta di accesso ideale per lo Jutland, oltre che per visitare Legoland® e Lego® House».
Da non sottovalutare anche la scelta di viaggiare in treno: «Il sistema dei trasporti pubblici è molto efficiente e la rete ferroviaria collega tutte le principali città. Effettivamente notiamo che quello del viaggio in treno è un trend in crescita, che non necessariamente è meno costoso dell'aereo, ma diventa una modalità diversa di viaggio, già parte dell'esperienza stessa della vacanza. E non riservata solo al target giovani ma anche a famiglie o coppie».
Tra le novità 2026 spicca ad Aarhus l’ampliamento del museo ARoS con “The Next Level” arricchirà ulteriormente il panorama artistico, mentre il 1° giugno i Giardini di Tivoli a Copenaghen ospiteranno la cerimonia della Guida Michelin dei Paesi Nordici.
E fra gli eventi più attesi anche il Copenhagen Sprint (Uci), che per il secondo anno consecutivo porterà il World Tour nel cuore della capitale danese, con partenza da Roskilde e arrivo a Copenaghen.
[post_title] => Danimarca da scoprire nella sua interezza, anche nelle stagioni di spalla
[post_date] => 2026-03-26T14:45:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774536305000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510451
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Situata sulle rive del Danubio, Linz rappresenta oggi una destinazione in trasformazione, capace di unire il suo passato industriale a una forte vocazione contemporanea e creativa. Terza città dell’Austria, Linz è riuscita negli ultimi anni a reinventarsi come polo culturale e tecnologico, diventando un punto di riferimento europeo grazie anche a eventi come l’Ars Electronica Festival e al riconoscimento come Città Unesco delle Media Arts.
A delineare il quadro strategico della destinazione è stato Andreas Winkelhofer, ceo dell'Alta Austria Tourist Board, intervenuto in occasione del recente incontro con operatori internazionali.
Accanto alla città, l’intera regione dell’Alta Austria si distingue per un’offerta turistica articolata e in crescita. Con circa 9 milioni di pernottamenti annui, il territorio si conferma una destinazione solida, trainata principalmente dal turismo domestico e dai mercati limitrofi come Germania e Repubblica Ceca. Tuttavia, cresce progressivamente anche l’interesse internazionale, soprattutto per segmenti legati alla cultura e alle esperienze autentiche.
Uno degli elementi più attrattivi resta senza dubbio la natura, con il Salzkammergut – celebre regione di laghi e montagne con oltre 70 specchi d’acqua – che continua a rappresentare un richiamo fondamentale. Ma negli ultimi anni emerge con forza un nuovo trend: sempre più visitatori scelgono l’Alta Austria per motivazioni culturali. Secondo le analisi recenti, circa il 20-22% degli ospiti indica la cultura come principale ragione di viaggio, includendo festival, concerti, musei e patrimonio storico, ma anche esperienze contemporanee e innovative.
«Negli ultimi anni abbiamo registrato un interesse crescente per la cultura: non solo patrimonio e tradizione, ma anche esperienze contemporanee, festival e nuove forme di espressione artistica. Linz, in questo senso, rappresenta perfettamente questa evoluzione», ha sottolineato Winkelhofer.
In questo contesto, Linz gioca un ruolo centrale, affermandosi come destinazione alternativa, dinamica e ancora poco esplorata. Proprio questa sua autenticità la rende sempre più interessante per un pubblico alla ricerca di luoghi meno convenzionali.
«Non siamo una destinazione classica o stereotipata: ed è proprio questo il nostro punto di forza. Sempre più viaggiatori cercano luoghi autentici, ancora da scoprire».
Gli appuntamenti
La regione guarda inoltre al futuro con importanti appuntamenti: nel 2027 sarà dedicato all’Unesco, con un programma volto non solo a valorizzare il patrimonio, ma a trasformarlo in un’esperienza viva e coinvolgente. Tra i siti di rilievo figurano Hallstatt, con una storia legata all’estrazione del sale che risale a oltre 7.500 anni, e diversi patrimoni naturali e culturali, inclusi elementi immateriali come artigianato, tradizioni tessili e ceramiche.
Un ulteriore elemento strategico è la dimensione europea: entro un raggio di 100 km dalla regione si contano diverse Capitali Europee della Cultura, tra cui quella prevista nel 2028 nella vicina České Budějovice, a circa 50 km da Linz. Questo rafforza il posizionamento dell’area come hub culturale internazionale.
Nonostante queste potenzialità, mercati come Italia, Spagna e Portogallo risultano ancora marginali nei flussi turistici. Proprio per questo motivo Linz ha recentemente ospitato il primo Travel Trade Summit dedicato ai mercati spagnolo, portoghese e italiano, offrendo agli operatori l’opportunità di incontrare direttamente i rappresentanti dell’offerta turistica e culturale austriaca.
«Sappiamo che in Paesi come Italia e Spagna c’è ancora molto spazio per crescere. Per questo vogliamo lavorare con un approccio mirato, attraverso media specializzati, tour operator e collaborazioni strategiche».
Tra le sfide principali emerge quella della comunicazione: trovare un linguaggio adatto per raccontare una destinazione diversa dall’immaginario classico dell’Austria. In questo senso, Linz può rappresentare un caso emblematico di “Austria alternativa”, capace di coniugare innovazione, industria creativa, tecnologia e cultura contemporanea.
Interessanti prospettive arrivano anche dal turismo giovanile e scolastico, già presente soprattutto con gruppi italiani.
«Molti studenti italiani visitano già la regione: sono i viaggiatori di domani. L’obiettivo è creare esperienze che li leghino al territorio anche in futuro», ha evidenziato Winkelhofer.
Infine, restano alcune criticità legate all’accessibilità, in particolare per i mercati del Sud Europa. «Le connessioni sono un tema importante, ma vediamo un crescente interesse verso l’Europa centrale: questo ci rende fiduciosi per il futuro».
(Quirino Falessi)
[gallery ids="510454,510455,510456,510457,510458,510459"]
[post_title] => Linz e l’Alta Austria: tra natura, cultura e nuove strategie di promozione
[post_date] => 2026-03-25T13:14:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774444483000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510364
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Grande successo alla Spezia per il Festival internazionale marittimo Velarìa che ha fatto registrare i soli 3 giorni oltre 20 mila visitatori.
«Un successo storico per “Velarìa – Scalo alla Spezia”: la manifestazione, durata da venerdì 20 a domenica 22, si conclude con un risultato straordinario – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - In particolare, la giornata conclusiva di domenica ha fatto registrare il picco massimo di affluenza, a testimonianza di un entusiasmo crescente e diffuso.
Questo successo dimostra come Velarìa non sia soltanto un evento, ma un progetto strutturato e coerente con il percorso che La Spezia sta portando avanti: valorizzare la propria identità marittima, rafforzare le relazioni internazionali e costruire nuove opportunità di sviluppo culturale, turistico ed economico. La presenza dei velieri storici, l’incontro tra culture diverse e la straordinaria partecipazione di cittadini e visitatori hanno reso concreto quel dialogo mediterraneo che è al centro della nostra visione».
Velarìa lascia un segno importante e pone le basi per un appuntamento destinato a crescere, consolidando sempre di più il ruolo della Spezia nel panorama nazionale e internazionale.
[post_title] => La Spezia, grande successo per il Festival internazionale marittimo Velarìa
[post_date] => 2026-03-24T14:16:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774361797000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510338
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Un appuntamento che rafforza il posizionamento internazionale di Genova. I Rolli Days 2026 ( in programma il 27, 28 e 29 marzo) in versione primaverile (l’edizione autunnale si svolge di solito ad ottobre) confermano la crescita dell’attenzione da parte di cittadini e turisti nei confronti del patrimonio artistico e culturale in alcuni casi non fruibile.
Un appuntamento atteso da tutti, che racconta Genova, la storia dei suoi Palazzi ed un percorso che negli anni ha consentito di mettere in atto un impegno concreto verso la salvaguardia di diversi gioielli architettonici del capoluogo ligure. Un’occasione per condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, università, proprietari dei palazzi e realtà culturali.
Quest’anno i Rolli Days coincidono con il 20° anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, e propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il ’500 e il ‘700.
"Condividere è proteggere" è il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. Proprio per questo, oltre ai palazzi situati nelle principali arterie del centro, si è scelto di coinvolgere alcuni siti del centro storico, tra cui Palazzo Brancaleone Grillo, Palazzo Bernardo e Giuseppe de Franchi, Palazzo Domenico Grillo.
«La prima edizione dei Rolli Days risale al 2009 – spiega Giacomo Montanari, assessore alla cultura del comune di Genova - ma oggi la coincidenza con i 20 anni di iscrizione nella lista del Patrimonio Unesco ci porta a fare un bilancio e a proiettarci nel futuro. Il titolo scelto infatti evidenzia il concetto di condivisione che deve condurci verso la protezione del nostro patrimonio, aumentando il senso civico nei confronti dei beni culturali».
Tra i protagonisti di questa edizione, i palazzi più iconici come Palazzo Bianco, esempio di architettura del Siglo de Oro genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che già da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra ‘500 e ‘600.
Per la prima volta all’interno dei Rolli Days sarà visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi più fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova.
New entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, oggi sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC.
Confermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.
Tra gli eventi collaterali il ritorno di Palazzi in Luce: nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada.
«Nelle scorse edizioni era stata messa in evidenza l’unicità delle Grotte artificiali di giardino e la necessità di recupero – aggiunge l’assessore Montanari – Si è innescato un percorso che ha consentito di arrivare ad un risultato concreto, come quello di Grotta Doria Pavese. Per questo resta fondamentale avvicinare le persone al concetto di un patrimonio condiviso e da salvare. In tal senso la narrazione è uno strumento per valorizzare , cioè portare valore sul territorio grazie alla conoscenza».
Una consapevolezza che unisce strettamente cultura e turismo: portare visitatori in aree della città come il Centro Storico, che necessitano di recupero, innesca un circolo virtuoso che porta al rilancio delle stesse aree. In questo modo turismo e cultura sono strumenti non solo per promuovere ma per sensibilizzare il visitatore a concentrarsi su aspetti meno conosciuti di una destinazione.
I Rolli, primo esempio di ospitalità
Nel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città.
Dal momento che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale gli ospiti di stato, per ragioni politiche nonché logistiche, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze diplomatici e aristocratici in visita alla Repubblica.
Il modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali Genova diventa famosa in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello.
Maria Carniglia
[post_title] => Genova Rolli Days 2026, dal 27 al 29 marzo visite guidate alla scoperta dei gioielli architettonici della città
[post_date] => 2026-03-24T12:19:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774354797000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510070
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ponant Explorations torna nel grande Nord con la rompighiaccio da spedizione Le Commandant Charcot. Dopo aver esplorato alcune delle regioni più remote, la nave tornerà da novembre 2026 a solcare le rotte artiche offrendo agli ospiti un’esperienza unica nel cuore dei paesaggi polari.
La nave da crociera di lusso rompighiaccio a propulsione ibrida elettrica alimentata a gas naturale liquefatto rappresenta un’eccellenza tecnologica e ambientale, progettata da Ponant Explorations per navigare in sicurezza anche nelle zone più estreme, riducendo al minimo l’impatto sull’ecosistema.
A partire da novembre 2026 si potrà rivivere la magia dell’inverno artico, con spedizioni esclusive accompagnate da esperti naturalisti e guide specializzate nel mar Baltico e nel golfo di Botnia.
Le proposte
Tra gli itinerari più particolari nel grande Nord, le coste del golfo di Botnia offrono un’immersione totale nel fenomeno del Kaamos, la notte polare che regala poche ore di luce crepuscolare e atmosfere sospese. Il tour Il golfo di Botnia alle porte dell’Artico prevede itinerario di 8 notti da Helsinki a Kemi o viceversa con 4 partenze tra dicembre 2026 e gennaio 2027, di cui 2 a tema: il 22 dicembre crociera family con il Kid Explorers Club e il 15 gennaio in collaborazione con Le Club des Chefs des Chefs.
La proposta Dal Mare del Nord al Baltico porta dal Lysefjorden fino alle sponde del Baltico in un viaggio tra Norvegia, Scandinavia e Paesi Baltici tra fiordi, cultura millenaria e il calore dell’ospitalità nordica. Itinerario di 10 notti da Bergen a Helsinki o viceversa con 2 partenze, il 14 novembre e il 23 gennaio 2027, quest’ultima in collaborazione con il Marseille Jazz des Cinq Continents Festival, con la presenza del direttore artistico Hughes Kieffer.
Nel periodo che precede le festività, le città baltiche si accendono di luci e atmosfere fiabesche che si possono scoprire nel viaggio che in 9 notti prevede itinerario ad anello da Helsinki. La crociera Baltic Bliss & Winter Wonders prevede 3 partenze tra novembre e dicembre 2026: 24 novembre, 3 dicembre, 12 dicembre con ospite speciale sulla prima partenza che vede la partecipazione di Lech Wałęsa, premio Nobel per la pace e sulla partenza del 3 dicembre collaborazione con Radio Classique e partecipazione del violoncellista Gautier Capuçon.
«Il ritorno di Le Commandant Charcot nel Grande Nord per la prossima stagione invernale rappresenta un’opportunità importante anche per il mercato italiano, sempre più interessato ad itinerari di spedizione ad alto contenuto esperienziale – commenta Gigi Torre, presidente di Gioco Viaggi che commercializza in Italia la compagnia –. L’obiettivo di Ponant Explorations è coniugare l’esplorazione di destinazioni estreme con la massima sicurezza operativa, un comfort di altissimo livello ed un forte impegno verso la sostenibilità e la conoscenza dei territori più fragili del nostro pianeta».
[post_title] => Ponant Explorations: Le Commandant Charcot torna sulle rotte artiche
[post_date] => 2026-03-20T11:31:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774006314000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510060
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Un 2026 speciale per l'isola di Aruba, contraddistinto da ben tre anniversari: i 50 anni della Bandiera e dell’Inno Nazionali e i 40 anni dello Status Aparte, il riconoscimento dell’autonomia politica dell’isola. Le celebrazioni culmineranno il 18 marzo, in cui si festeggia l’Aruba Day, una festa nazionale che dal 1976 è dedicata all’identità e al senso di appartenenza del popolo arubano.
Lo Status Aparte, ottenuto il 1° gennaio 1986, ha trasformato Aruba in un Paese autonomo, dotato di un proprio governo e di un proprio parlamento. Questo traguardo, frutto della visione di personaggi come Shon A. Eman e Betico Croes, ha conferito all’isola la piena responsabilità di guidare direttamente il proprio sviluppo economico, sociale e istituzionale.
L’inno e la bandiera di Aruba sono stati ufficialmente approvati il 16 marzo 1976. Il 18 marzo dello stesso anno furono presentati per la prima volta al pubblico nello stadio Wilhelmina. La Bandiera, scelta tra 693 proposte, racconta visivamente l’isola: il blu rappresenta il mare e il cielo, simboli di libertà e serenità; le due fasce gialle richiamano la storia economica; la stella rossa a quattro punte simboleggia le differenti origini dei suoi abitanti e l’amore per la propria terra, mentre il bordo bianco evoca le spiagge incontaminate e la purezza di cuore di un popolo che crede nell’uguaglianza.
Contestualmente anche l’inno nazionale, “Aruba Dushi Tera”, composto da Juan Chabaya “Padu” Lampe e Rufo Wever, celebra mezzo secolo di amore per la patria. Il 25 febbraio 1976 il Governo dell’isola istituì una commissione incaricata di raccomandarne ufficialmente l’adozione come inno nazionale, nella sua caratteristica forma di valzer.
Il mese di marzo vede diverse iniziative per celebrare questi anniversari. Sull’isola sono infatti previsti cerimonie ufficiali, manifestazioni culturali e attività istituzionali. Tra gli eventi in programma, il Festival Un Canto pa Aruba su Himno y Bandera, organizzato presso il Carnival Village.
«Questi anniversari rendono omaggio alla nostra storia e rappresentano al tempo stesso un’ispirazione per le generazioni future», ha dichiarato Tirso Tromp, area director Europe di Aruba Tourism Authority. «Ci ricordano che valori come l’autonomia, l’unità e la responsabilità continuano a guidare la nostra società e che ogni arubano contribuisce singolarmente a preservare la nostra identità».
[post_title] => Aruba: un 2026 di ricorrenze speciali, a cominciare dai 40 anni di autonomia
[post_date] => 2026-03-20T11:03:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774004584000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510051
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Per tre giorni La Spezia celebra il mar Mediterraneo con una grande festa dove storia, cultura, tradizioni e divertimento si intrecciano per un evento unico e imperdibile. Dal 20 al 22 marzo si svolge ‘Velarìa – Scalo alla Spezia”, il Festival Internazionale dei grandi velieri e delle tradizioni marinare, che già al suo esordio rappresenta il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà la città ligure ai festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna.
Protagonisti assoluti della manifestazione i grandi velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che accoglieranno a bordo i visitatori per regalare loro un’esperienza immersiva attraverso la storia e l’arte della marineria grazie a visite guidate, aneddoti e laboratori didattici dedicati. Ben 12 le imbarcazioni che riporteranno il Molo Italia indietro nel tempo: caravelle, brigantini, golette e galeoni, tutti visitabili gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00 (il 20 marzo a partire dalle 11.00).
Il centro di questa grande festa che prevede un programma fitto di appuntamenti tra performance, dimostrazioni, rievocazioni storiche, antichi arti e mestieri marinari, laboratori, concerti e un’area food tematica.
Evento nell’evento, al Festival Velarìa prenderà letteralmente forma la sfida lanciata dall’associazione la Nave di Carta, dal Cantiere della Memoria e da Antioco Tilocca, nostromo in congedo del Vespucci, attualmente nostromo dello Yacht Club Cala Dei Sardi: la costruzione del paglietto più grande del mondo per entrare nel Guinness dei primati.
Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione la sfilata degli equipaggi che, sabato 21 marzo alle ore 16.00, attraverserà il centro storico della città, con ben 176 partecipanti; le performance degli acrobati professionisti di Slackline Liguria ASD che si esibiranno sul filo tra gli alberi maestri dei velieri più grandi; la conferenza sulla nautica inclusiva ‘La vela per tutti oltre ogni barriera’ a cura della Lega navale sez. della Spezia; le rievocazioni storiche come la riproduzione dell’atto tattico tra due plotoni avversari con salve di fuciliera a cura dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino e la musica di Irene Fornaciari e dei Malvax.
L’evento, organizzato dal comune della Spezia, è il frutto dell’accordo con le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna ed è nato con l’obiettivo di celebrare il Mediterraneo come luogo identitario dei popoli, come teatro di scambi commerciali, di arti e mestieri millenari, come memoria storica della navigazione a vela e come futuro per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
«Con Velarìa La Spezia e l’intera Liguria confermano il proprio ruolo di leader nel mondo della vela e del turismo legato al mare, mostrando a cittadini e visitatori la ricchezza delle tradizioni marinare italiane e non solo – afferma il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Con questo grande evento la città dimostra inoltre la sua capacità di ospitare grandi eventi di respiro internazionale, in grado di creare profondi legami con il resto del Mediterraneo e di rafforzarli. Ancora una volta la Blue economy, in ogni sua declinazione, si conferma uno dei pilastri strategici per lo sviluppo della Liguria, un settore ricco di possibilità che già oggi, ma ancora di più nel nostro futuro, offrirà grandi occasioni di crescita per il territorio, non solo in campo economico. Il mare è cultura, è connessione, è dialogo, e kermesse come Velarìa ne sono un esempio perfetto».
«Conto alla rovescia – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - verso un appuntamento unico, destinato a proiettare La spezia su un palcoscenico internazionale, anche in continuità con il clima e l’energia della fiera di San Giuseppe. Un grande evento che unirà Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio vivo di incontro e relazioni. La Via Mediterranea è un importante collegamento tra manifestazioni internazionali, ma soprattutto un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. Velarìa interpreta e rafforza questa visione, contribuendo a consolidare l’immagine della città come realtà contemporanea, europea e profondamente mediterranea, pronta ad accogliere il mondo».
«Velaría – aggiunge Maria Garzia Frijia, vicesindaco della Spezia - è una manifestazione di grande fascino e valore culturale, capace di riportare nei nostri porti i velieri storici, testimonianze viventi di una tradizione marittima che ha segnato profondamente la storia del Mediterraneo e dell’Europa. La Spezia vanta una importante storia legata al mare, alla navigazione e alla cantieristica, e manifestazioni come Velaría permettono di valorizzare questa identità, trasformando la memoria storica in un’occasione di incontro, divulgazione e attrazione turistica. L’obiettivo dell’amministrazione è continuare a sostenere eventi capaci di coniugare cultura, tradizione e promozione del territorio, favorendo un turismo di qualità e destagionalizzato».
[post_title] => Velarìa - Scalo alla Spezia, al via il Festival Internazionale dei grandi velieri e delle tradizioni marinare
[post_date] => 2026-03-20T10:48:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774003736000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510015
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si svolgerà l'1 e il 2 maggio prossimi la seconda edizione del festival ciclistico Nova Eroica Istria 2026 - Truffle Tour, con tre affascinanti percorsi gravel e una ricca offerta gourmet.
A fare da cornice al festival ciclistico, saranno gli affascinanti paesaggi dell’Istria nord-occidentale.
Già a settembre 2025, l’evento si era affermato come una delle manifestazioni gravel più suggestiva della regione, grazie al connubio tra le strade sterrate, i sapori autentici e l’atmosfera unica che la contraddistingue.
Per due giorni Novigrad (Cittanova) e i limitrofi borghi istriani ospiteranno la comunità gravel internazionale, con un programma ricco di nuove esperienze.
Venerdì 1° maggio, si terrà il Family Bike Tour, percorso facile e sicuro non competitivo, aperto a tutte le età e pensato per famiglie, ciclisti amatoriali e per chiunque desideri vivere l’atmosfera del festival in modo rilassato. Seguito dal Vintage Tour, per gli appassionati di biciclette d’epoca e dello stile retrò, e dal Ciclo Club Eroica Tour, un percorso gourmet tra fattorie e borghi locali.
Sabato 2 maggio, la giornata principale, prevede tre percorsi gravel che attraversano alcune delle zone più suggestive dell’Istria nord-occidentale.
Truffles Route (150 km), per i ciclisti più esperti, attraversa Motovun, Livade e Oprtalj, tra tartufi, vini e le atmosfere medievali; Teran Route (100 km) unisce sport e panorami tra colline e vigneti; Malvasia Route (60 km) è ideale per amatori e per un’esperienza gravel più rilassata.
Oltre l’80% del tracciato viene percorso su strade sterrate, seguendo anche tratti della storica Parenzana, l’antica ferrovia oggi famoso itinerario cicloturistico. Lungo i percorsi saranno allestiti vari punti ristoro con specialità locali come tartufi, olio d’oliva, vini e altri prodotti tipici del territorio.
Novigrad (Cittanova) sarà il cuore del festival gravel e il punto di partenza e di arrivo di tutti i percorsi con area expo, degustazioni, presentazioni dei produttori e musica.
[post_title] => Croazia in bici: l'1 e il 2 maggio si svolgerà la seconda edizione della Nova Eroica Istria
[post_date] => 2026-03-20T09:08:18+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773997698000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509968
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Con oltre 1.375.000 posti in vendita per l'estate 2026 l'aeroporto di Genova mette in cantiere una crescita del 10% rispetto alla stagione 2025. Un aumento di capacità figlio sia del debutto di nuove rotte sia all’estensione del periodo di attività di tratte già esistenti.
Per quanto riguarda le nuove rotte, la base di Aeroitalia presso il Cristoforo Colombo ha permesso di collegare lo scalo genovese a due nuove destinazioni turistiche italiane e di aggiungere un ulteriore collegamento con Olbia: Genova-Salerno: operativo dal 24 maggio - giovedì e domenica con 2 frequenze settimanali (Genova-Salerno ore 15.30; Salerno-Genova ore 13:10); Genova – Alghero: operativo dal 5 giugno 2026 - lunedì e venerdì con 2 frequenze settimanali (Genova-Alghero ore 12:40; Alghero-Genova ore 14:50); Genova – Olbia: operativo dal 4 giugno 2026 - giovedì e domenica con 2 frequenze settimanali (Genova-Olbia ore 12:20; Olbia-Genova ore 14:40).
A queste novità si aggiunge il collegamento con Tirana operato da Ryanair che si affianca a quello storico di Wizz Air. Da ricordare anche le novità annunciate negli scorsi mesi, Madrid (Volotea) e Roma Fiumicino (Aeroitalia), che proseguiranno anche nella stagione estiva.
Per quanto riguarda, invece, le rotte esclusivamente stagionali, sono confermati i collegamenti con Budapest (Wizz Air), Bucarest (Ryanair), Manchester (Ryanair), Brindisi (Ryanair), Olbia (Volotea), Olbia (Ita Airways) e Copenaghen (Sas).
La summer season 2026 vedrà, inoltre, l’introduzione di un nuovo servizio charter inbound operato da Austrian Airlines in esclusiva per gli ospiti delle crociere Costa che, dal 2 maggio al 31 ottobre 2026, collegherà Vienna a Genova con una frequenza settimanale (partenza e ritorno il sabato) per un totale di 27 rotazioni e circa 3,250 passeggeri.
Il collegamento è dedicato agli ospiti Costa provenienti dal mercato austriaco che imbarcheranno sull’ammiraglia Costa Smeralda da Savona per il suo itinerario nel mediterraneo occidentale. Il nuovo volo si affianca al collegamento da Düsseldorf operato da Condor, già disponibile dallo scorso anno e confermato anche per questa stagione.
«Ci apprestiamo ad aprire la summer season 2026 con un’offerta sempre più ricca di destinazioni - ha commentato Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto di Genova -. Il significativo incremento del numero di posti messi a disposizione dall’aeroporto di Genova per la stagione estiva rappresenta un ulteriore risultato tangibile del percorso di crescita del Cristoforo Colombo e conseguenza del nostro grande impegno ad ampliare i servizi a supporto delle compagnie aeree. L’avvio di nuovi collegamenti e l’espansione dei servizi charter legati al traffico crocieristico confermano la crescente strategicità del Genova City Airport nel supportare lo sviluppo turistico ed economico della Liguria e nel migliorare la connettività della regione con l’Italia e con l’Europa».
«La decisione delle compagnie di attivare nuovi collegamenti e di rafforzare quelli esistenti dimostra una sempre maggior attrattività del nostro aeroporto sia per i passeggeri sia per gli operatori del turismo confermando il ruolo dello scalo genovese come porta di accesso ai porti liguri», ha affermato Daniele Casale, direttore sviluppo commerciale e marketing -. Le novità della stagione estiva 2026 dimostrano che il percorso intrapreso è quello giusto».
[post_title] => Genova: +10% di capacità posti per la stagione estiva del Colombo
[post_date] => 2026-03-19T13:16:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773926202000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "la costa smeralda salvera il festival di sanremo 2021"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":52,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":533,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510557","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Danimarca, mix ideale fra cultura, natura e gastronomia, che conferma il proprio appeal tra i turisti italiani: «Per una serie di tematiche molto affini anche ai trend del viaggiatore moderno - afferma Giulia Ciceri, press & travel trade manager, Italy & France di VisitDenmark (nella foto) - ma anche per la grande accessibilità, sia come distanza - siamo a solo un paio d'ore di volo - sia come offerta di soluzioni di viaggio. E, lo ricordo, il Paese dalle dimensioni ridotte consente al visitatore di scoprirne i diversi volti anche in tempi ristretti, combinando l'esperienza urbana delle città con quella di immersione nella natura nel resto del territorio».\r\n\r\nUn plus quest'ultimo, per gli italiani, «che mediamente soggiornano 4-5 giorni, cominciando naturalmente da Copenhagen, che continua a raccogliere il maggior numero di pernottamenti, ma che sempre più spesso, negli ultimi anni, vanno a ricercare altre destinazioni, oltre la Capitale: e proprio questo è uno dei nostri obiettivi, che punta ad ampliare la awareness della destinazione nella sua totalità».\r\n\r\nDa notare come aumenti progressivamente l'interesse per una Danimarca in tutte le stagioni, «come nel late summer, dalla seconda metà di agosto fino a settembre. Nel 2025 si sono distinti anche gennaio, marzo e maggio, a conferma del potenziale dei periodi di media e bassa stagione, su cui si concentra sempre più anche il focus promozionale».\r\nUn po' da sfatare quindi la percezione che «l'inverno in Danimarca sia molto rigido, quando in realtà non ci sono quelle condizioni estreme che allontanano i viaggiatori. Anzi, a gennaio ad esempio, si può anche beneficiare di tariffe più basse sia per i voli sia per gli alloggi, ma avendo comunque a disposizione una scena culturale molto vivace tra musei, festival, esperienze legate alla gastronomia».\r\n \r\nEsperienze che vanno spesso ad «impreziosire una proposta classica della destinazione, ma non sono immediatamente riconoscibili da parte del viaggiatore». Qui entra in scena l'operatore o l'agente di viaggio con consigli puntuali: «Un esempio quello del safari delle ostriche, in ottobre, il food tour, molto in voga, o ancora itinerari legati a design, architettura e sostenibilità, per raccontare un nuovo volto di Copenaghen vissuta al di là del centro storico dei monumenti, dei palazzi o del cambio della guardia».\r\nDopo un 2025 chiuso con 478.196 pernottamenti italiani, in lieve calo (meno 1,3%) sul 2024, «mantenendo comunque livelli elevati di domanda», il 2026 vede un rafforzamento dei collegamenti dall'Italia, «con il ritorno, da aprile, dei voli diretti di Norwegian per Billund con partenze da Milano Bergamo, Roma e Napoli. Un collegamento importante per questa località che rappresenta la porta di accesso ideale per lo Jutland, oltre che per visitare Legoland® e Lego® House».\r\n\r\nDa non sottovalutare anche la scelta di viaggiare in treno: «Il sistema dei trasporti pubblici è molto efficiente e la rete ferroviaria collega tutte le principali città. Effettivamente notiamo che quello del viaggio in treno è un trend in crescita, che non necessariamente è meno costoso dell'aereo, ma diventa una modalità diversa di viaggio, già parte dell'esperienza stessa della vacanza. E non riservata solo al target giovani ma anche a famiglie o coppie». \r\n\r\nTra le novità 2026 spicca ad Aarhus l’ampliamento del museo ARoS con “The Next Level” arricchirà ulteriormente il panorama artistico, mentre il 1° giugno i Giardini di Tivoli a Copenaghen ospiteranno la cerimonia della Guida Michelin dei Paesi Nordici.\r\n\r\nE fra gli eventi più attesi anche il Copenhagen Sprint (Uci), che per il secondo anno consecutivo porterà il World Tour nel cuore della capitale danese, con partenza da Roskilde e arrivo a Copenaghen.\r\n\r\n ","post_title":"Danimarca da scoprire nella sua interezza, anche nelle stagioni di spalla","post_date":"2026-03-26T14:45:05+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774536305000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510451","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nSituata sulle rive del Danubio, Linz rappresenta oggi una destinazione in trasformazione, capace di unire il suo passato industriale a una forte vocazione contemporanea e creativa. Terza città dell’Austria, Linz è riuscita negli ultimi anni a reinventarsi come polo culturale e tecnologico, diventando un punto di riferimento europeo grazie anche a eventi come l’Ars Electronica Festival e al riconoscimento come Città Unesco delle Media Arts.\r\nA delineare il quadro strategico della destinazione è stato Andreas Winkelhofer, ceo dell'Alta Austria Tourist Board, intervenuto in occasione del recente incontro con operatori internazionali.\r\nAccanto alla città, l’intera regione dell’Alta Austria si distingue per un’offerta turistica articolata e in crescita. Con circa 9 milioni di pernottamenti annui, il territorio si conferma una destinazione solida, trainata principalmente dal turismo domestico e dai mercati limitrofi come Germania e Repubblica Ceca. Tuttavia, cresce progressivamente anche l’interesse internazionale, soprattutto per segmenti legati alla cultura e alle esperienze autentiche.\r\nUno degli elementi più attrattivi resta senza dubbio la natura, con il Salzkammergut – celebre regione di laghi e montagne con oltre 70 specchi d’acqua – che continua a rappresentare un richiamo fondamentale. Ma negli ultimi anni emerge con forza un nuovo trend: sempre più visitatori scelgono l’Alta Austria per motivazioni culturali. Secondo le analisi recenti, circa il 20-22% degli ospiti indica la cultura come principale ragione di viaggio, includendo festival, concerti, musei e patrimonio storico, ma anche esperienze contemporanee e innovative.\r\n«Negli ultimi anni abbiamo registrato un interesse crescente per la cultura: non solo patrimonio e tradizione, ma anche esperienze contemporanee, festival e nuove forme di espressione artistica. Linz, in questo senso, rappresenta perfettamente questa evoluzione», ha sottolineato Winkelhofer.\r\nIn questo contesto, Linz gioca un ruolo centrale, affermandosi come destinazione alternativa, dinamica e ancora poco esplorata. Proprio questa sua autenticità la rende sempre più interessante per un pubblico alla ricerca di luoghi meno convenzionali.\r\n«Non siamo una destinazione classica o stereotipata: ed è proprio questo il nostro punto di forza. Sempre più viaggiatori cercano luoghi autentici, ancora da scoprire».\r\n\r\nGli appuntamenti\r\nLa regione guarda inoltre al futuro con importanti appuntamenti: nel 2027 sarà dedicato all’Unesco, con un programma volto non solo a valorizzare il patrimonio, ma a trasformarlo in un’esperienza viva e coinvolgente. Tra i siti di rilievo figurano Hallstatt, con una storia legata all’estrazione del sale che risale a oltre 7.500 anni, e diversi patrimoni naturali e culturali, inclusi elementi immateriali come artigianato, tradizioni tessili e ceramiche.\r\nUn ulteriore elemento strategico è la dimensione europea: entro un raggio di 100 km dalla regione si contano diverse Capitali Europee della Cultura, tra cui quella prevista nel 2028 nella vicina České Budějovice, a circa 50 km da Linz. Questo rafforza il posizionamento dell’area come hub culturale internazionale.\r\nNonostante queste potenzialità, mercati come Italia, Spagna e Portogallo risultano ancora marginali nei flussi turistici. Proprio per questo motivo Linz ha recentemente ospitato il primo Travel Trade Summit dedicato ai mercati spagnolo, portoghese e italiano, offrendo agli operatori l’opportunità di incontrare direttamente i rappresentanti dell’offerta turistica e culturale austriaca.\r\n«Sappiamo che in Paesi come Italia e Spagna c’è ancora molto spazio per crescere. Per questo vogliamo lavorare con un approccio mirato, attraverso media specializzati, tour operator e collaborazioni strategiche».\r\nTra le sfide principali emerge quella della comunicazione: trovare un linguaggio adatto per raccontare una destinazione diversa dall’immaginario classico dell’Austria. In questo senso, Linz può rappresentare un caso emblematico di “Austria alternativa”, capace di coniugare innovazione, industria creativa, tecnologia e cultura contemporanea.\r\nInteressanti prospettive arrivano anche dal turismo giovanile e scolastico, già presente soprattutto con gruppi italiani.\r\n«Molti studenti italiani visitano già la regione: sono i viaggiatori di domani. L’obiettivo è creare esperienze che li leghino al territorio anche in futuro», ha evidenziato Winkelhofer.\r\nInfine, restano alcune criticità legate all’accessibilità, in particolare per i mercati del Sud Europa. «Le connessioni sono un tema importante, ma vediamo un crescente interesse verso l’Europa centrale: questo ci rende fiduciosi per il futuro».\r\n(Quirino Falessi)\r\n[gallery ids=\"510454,510455,510456,510457,510458,510459\"]\r\n\r\n","post_title":"Linz e l’Alta Austria: tra natura, cultura e nuove strategie di promozione","post_date":"2026-03-25T13:14:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774444483000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510364","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Grande successo alla Spezia per il Festival internazionale marittimo Velarìa che ha fatto registrare i soli 3 giorni oltre 20 mila visitatori.\r\n\r\n«Un successo storico per “Velarìa – Scalo alla Spezia”: la manifestazione, durata da venerdì 20 a domenica 22, si conclude con un risultato straordinario – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - In particolare, la giornata conclusiva di domenica ha fatto registrare il picco massimo di affluenza, a testimonianza di un entusiasmo crescente e diffuso.\r\n\r\nQuesto successo dimostra come Velarìa non sia soltanto un evento, ma un progetto strutturato e coerente con il percorso che La Spezia sta portando avanti: valorizzare la propria identità marittima, rafforzare le relazioni internazionali e costruire nuove opportunità di sviluppo culturale, turistico ed economico. La presenza dei velieri storici, l’incontro tra culture diverse e la straordinaria partecipazione di cittadini e visitatori hanno reso concreto quel dialogo mediterraneo che è al centro della nostra visione».\r\n\r\nVelarìa lascia un segno importante e pone le basi per un appuntamento destinato a crescere, consolidando sempre di più il ruolo della Spezia nel panorama nazionale e internazionale. \r\n\r\n ","post_title":"La Spezia, grande successo per il Festival internazionale marittimo Velarìa","post_date":"2026-03-24T14:16:37+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1774361797000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510338","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un appuntamento che rafforza il posizionamento internazionale di Genova. I Rolli Days 2026 ( in programma il 27, 28 e 29 marzo) in versione primaverile (l’edizione autunnale si svolge di solito ad ottobre) confermano la crescita dell’attenzione da parte di cittadini e turisti nei confronti del patrimonio artistico e culturale in alcuni casi non fruibile.\r\n\r\nUn appuntamento atteso da tutti, che racconta Genova, la storia dei suoi Palazzi ed un percorso che negli anni ha consentito di mettere in atto un impegno concreto verso la salvaguardia di diversi gioielli architettonici del capoluogo ligure. Un’occasione per condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, università, proprietari dei palazzi e realtà culturali.\r\n\r\nQuest’anno i Rolli Days coincidono con il 20° anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, e propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il ’500 e il ‘700.\r\n\r\n\"Condividere è proteggere\" è il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. Proprio per questo, oltre ai palazzi situati nelle principali arterie del centro, si è scelto di coinvolgere alcuni siti del centro storico, tra cui Palazzo Brancaleone Grillo, Palazzo Bernardo e Giuseppe de Franchi, Palazzo Domenico Grillo.\r\n\r\n«La prima edizione dei Rolli Days risale al 2009 – spiega Giacomo Montanari, assessore alla cultura del comune di Genova - ma oggi la coincidenza con i 20 anni di iscrizione nella lista del Patrimonio Unesco ci porta a fare un bilancio e a proiettarci nel futuro. Il titolo scelto infatti evidenzia il concetto di condivisione che deve condurci verso la protezione del nostro patrimonio, aumentando il senso civico nei confronti dei beni culturali».\r\n\r\nTra i protagonisti di questa edizione, i palazzi più iconici come Palazzo Bianco, esempio di architettura del Siglo de Oro genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che già da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra ‘500 e ‘600.\r\n\r\nPer la prima volta all’interno dei Rolli Days sarà visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi più fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova.\r\n\r\nNew entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, oggi sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC.\r\n\r\nConfermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.\r\n\r\nTra gli eventi collaterali il ritorno di Palazzi in Luce: nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada.\r\n\r\n«Nelle scorse edizioni era stata messa in evidenza l’unicità delle Grotte artificiali di giardino e la necessità di recupero – aggiunge l’assessore Montanari – Si è innescato un percorso che ha consentito di arrivare ad un risultato concreto, come quello di Grotta Doria Pavese. Per questo resta fondamentale avvicinare le persone al concetto di un patrimonio condiviso e da salvare. In tal senso la narrazione è uno strumento per valorizzare , cioè portare valore sul territorio grazie alla conoscenza».\r\n\r\nUna consapevolezza che unisce strettamente cultura e turismo: portare visitatori in aree della città come il Centro Storico, che necessitano di recupero, innesca un circolo virtuoso che porta al rilancio delle stesse aree. In questo modo turismo e cultura sono strumenti non solo per promuovere ma per sensibilizzare il visitatore a concentrarsi su aspetti meno conosciuti di una destinazione.\r\n\r\nI Rolli, primo esempio di ospitalità\r\n\r\nNel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città.\r\n\r\nDal momento che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale gli ospiti di stato, per ragioni politiche nonché logistiche, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze diplomatici e aristocratici in visita alla Repubblica.\r\n\r\nIl modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali Genova diventa famosa in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello.\r\n\r\nMaria Carniglia","post_title":"Genova Rolli Days 2026, dal 27 al 29 marzo visite guidate alla scoperta dei gioielli architettonici della città","post_date":"2026-03-24T12:19:57+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1774354797000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510070","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ponant Explorations torna nel grande Nord con la rompighiaccio da spedizione Le Commandant Charcot. Dopo aver esplorato alcune delle regioni più remote, la nave tornerà da novembre 2026 a solcare le rotte artiche offrendo agli ospiti un’esperienza unica nel cuore dei paesaggi polari.\r\nLa nave da crociera di lusso rompighiaccio a propulsione ibrida elettrica alimentata a gas naturale liquefatto rappresenta un’eccellenza tecnologica e ambientale, progettata da Ponant Explorations per navigare in sicurezza anche nelle zone più estreme, riducendo al minimo l’impatto sull’ecosistema.\r\nA partire da novembre 2026 si potrà rivivere la magia dell’inverno artico, con spedizioni esclusive accompagnate da esperti naturalisti e guide specializzate nel mar Baltico e nel golfo di Botnia.\r\n\r\nLe proposte\r\nTra gli itinerari più particolari nel grande Nord, le coste del golfo di Botnia offrono un’immersione totale nel fenomeno del Kaamos, la notte polare che regala poche ore di luce crepuscolare e atmosfere sospese. Il tour Il golfo di Botnia alle porte dell’Artico prevede itinerario di 8 notti da Helsinki a Kemi o viceversa con 4 partenze tra dicembre 2026 e gennaio 2027, di cui 2 a tema: il 22 dicembre crociera family con il Kid Explorers Club e il 15 gennaio in collaborazione con Le Club des Chefs des Chefs. \r\nLa proposta Dal Mare del Nord al Baltico porta dal Lysefjorden fino alle sponde del Baltico in un viaggio tra Norvegia, Scandinavia e Paesi Baltici tra fiordi, cultura millenaria e il calore dell’ospitalità nordica. Itinerario di 10 notti da Bergen a Helsinki o viceversa con 2 partenze, il 14 novembre e il 23 gennaio 2027, quest’ultima in collaborazione con il Marseille Jazz des Cinq Continents Festival, con la presenza del direttore artistico Hughes Kieffer.\r\nNel periodo che precede le festività, le città baltiche si accendono di luci e atmosfere fiabesche che si possono scoprire nel viaggio che in 9 notti prevede itinerario ad anello da Helsinki. La crociera Baltic Bliss & Winter Wonders prevede 3 partenze tra novembre e dicembre 2026: 24 novembre, 3 dicembre, 12 dicembre con ospite speciale sulla prima partenza che vede la partecipazione di Lech Wałęsa, premio Nobel per la pace e sulla partenza del 3 dicembre collaborazione con Radio Classique e partecipazione del violoncellista Gautier Capuçon.\r\n«Il ritorno di Le Commandant Charcot nel Grande Nord per la prossima stagione invernale rappresenta un’opportunità importante anche per il mercato italiano, sempre più interessato ad itinerari di spedizione ad alto contenuto esperienziale – commenta Gigi Torre, presidente di Gioco Viaggi che commercializza in Italia la compagnia –. L’obiettivo di Ponant Explorations è coniugare l’esplorazione di destinazioni estreme con la massima sicurezza operativa, un comfort di altissimo livello ed un forte impegno verso la sostenibilità e la conoscenza dei territori più fragili del nostro pianeta».","post_title":"Ponant Explorations: Le Commandant Charcot torna sulle rotte artiche","post_date":"2026-03-20T11:31:54+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774006314000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510060","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un 2026 speciale per l'isola di Aruba, contraddistinto da ben tre anniversari: i 50 anni della Bandiera e dell’Inno Nazionali e i 40 anni dello Status Aparte, il riconoscimento dell’autonomia politica dell’isola. Le celebrazioni culmineranno il 18 marzo, in cui si festeggia l’Aruba Day, una festa nazionale che dal 1976 è dedicata all’identità e al senso di appartenenza del popolo arubano.\r\n\r\nLo Status Aparte, ottenuto il 1° gennaio 1986, ha trasformato Aruba in un Paese autonomo, dotato di un proprio governo e di un proprio parlamento. Questo traguardo, frutto della visione di personaggi come Shon A. Eman e Betico Croes, ha conferito all’isola la piena responsabilità di guidare direttamente il proprio sviluppo economico, sociale e istituzionale.\r\n\r\n \r\n\r\nL’inno e la bandiera di Aruba sono stati ufficialmente approvati il 16 marzo 1976. Il 18 marzo dello stesso anno furono presentati per la prima volta al pubblico nello stadio Wilhelmina. La Bandiera, scelta tra 693 proposte, racconta visivamente l’isola: il blu rappresenta il mare e il cielo, simboli di libertà e serenità; le due fasce gialle richiamano la storia economica; la stella rossa a quattro punte simboleggia le differenti origini dei suoi abitanti e l’amore per la propria terra, mentre il bordo bianco evoca le spiagge incontaminate e la purezza di cuore di un popolo che crede nell’uguaglianza.\r\n\r\nContestualmente anche l’inno nazionale, “Aruba Dushi Tera”, composto da Juan Chabaya “Padu” Lampe e Rufo Wever, celebra mezzo secolo di amore per la patria. Il 25 febbraio 1976 il Governo dell’isola istituì una commissione incaricata di raccomandarne ufficialmente l’adozione come inno nazionale, nella sua caratteristica forma di valzer.\r\n\r\nIl mese di marzo vede diverse iniziative per celebrare questi anniversari. Sull’isola sono infatti previsti cerimonie ufficiali, manifestazioni culturali e attività istituzionali. Tra gli eventi in programma, il Festival Un Canto pa Aruba su Himno y Bandera, organizzato presso il Carnival Village.\r\n\r\n«Questi anniversari rendono omaggio alla nostra storia e rappresentano al tempo stesso un’ispirazione per le generazioni future», ha dichiarato Tirso Tromp, area director Europe di Aruba Tourism Authority. «Ci ricordano che valori come l’autonomia, l’unità e la responsabilità continuano a guidare la nostra società e che ogni arubano contribuisce singolarmente a preservare la nostra identità».","post_title":"Aruba: un 2026 di ricorrenze speciali, a cominciare dai 40 anni di autonomia","post_date":"2026-03-20T11:03:04+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774004584000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510051","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Per tre giorni La Spezia celebra il mar Mediterraneo con una grande festa dove storia, cultura, tradizioni e divertimento si intrecciano per un evento unico e imperdibile. Dal 20 al 22 marzo si svolge ‘Velarìa – Scalo alla Spezia”, il Festival Internazionale dei grandi velieri e delle tradizioni marinare, che già al suo esordio rappresenta il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà la città ligure ai festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna.\r\n\r\nProtagonisti assoluti della manifestazione i grandi velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che accoglieranno a bordo i visitatori per regalare loro un’esperienza immersiva attraverso la storia e l’arte della marineria grazie a visite guidate, aneddoti e laboratori didattici dedicati. Ben 12 le imbarcazioni che riporteranno il Molo Italia indietro nel tempo: caravelle, brigantini, golette e galeoni, tutti visitabili gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00 (il 20 marzo a partire dalle 11.00).\r\n\r\nIl centro di questa grande festa che prevede un programma fitto di appuntamenti tra performance, dimostrazioni, rievocazioni storiche, antichi arti e mestieri marinari, laboratori, concerti e un’area food tematica.\r\n\r\nEvento nell’evento, al Festival Velarìa prenderà letteralmente forma la sfida lanciata dall’associazione la Nave di Carta, dal Cantiere della Memoria e da Antioco Tilocca, nostromo in congedo del Vespucci, attualmente nostromo dello Yacht Club Cala Dei Sardi: la costruzione del paglietto più grande del mondo per entrare nel Guinness dei primati.\r\n\r\nTra gli appuntamenti più attesi della manifestazione la sfilata degli equipaggi che, sabato 21 marzo alle ore 16.00, attraverserà il centro storico della città, con ben 176 partecipanti; le performance degli acrobati professionisti di Slackline Liguria ASD che si esibiranno sul filo tra gli alberi maestri dei velieri più grandi; la conferenza sulla nautica inclusiva ‘La vela per tutti oltre ogni barriera’ a cura della Lega navale sez. della Spezia; le rievocazioni storiche come la riproduzione dell’atto tattico tra due plotoni avversari con salve di fuciliera a cura dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino e la musica di Irene Fornaciari e dei Malvax.\r\n\r\nL’evento, organizzato dal comune della Spezia, è il frutto dell’accordo con le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna ed è nato con l’obiettivo di celebrare il Mediterraneo come luogo identitario dei popoli, come teatro di scambi commerciali, di arti e mestieri millenari, come memoria storica della navigazione a vela e come futuro per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.\r\n\r\n«Con Velarìa La Spezia e l’intera Liguria confermano il proprio ruolo di leader nel mondo della vela e del turismo legato al mare, mostrando a cittadini e visitatori la ricchezza delle tradizioni marinare italiane e non solo – afferma il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Con questo grande evento la città dimostra inoltre la sua capacità di ospitare grandi eventi di respiro internazionale, in grado di creare profondi legami con il resto del Mediterraneo e di rafforzarli. Ancora una volta la Blue economy, in ogni sua declinazione, si conferma uno dei pilastri strategici per lo sviluppo della Liguria, un settore ricco di possibilità che già oggi, ma ancora di più nel nostro futuro, offrirà grandi occasioni di crescita per il territorio, non solo in campo economico. Il mare è cultura, è connessione, è dialogo, e kermesse come Velarìa ne sono un esempio perfetto».\r\n\r\n«Conto alla rovescia – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - verso un appuntamento unico, destinato a proiettare La spezia su un palcoscenico internazionale, anche in continuità con il clima e l’energia della fiera di San Giuseppe. Un grande evento che unirà Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio vivo di incontro e relazioni. La Via Mediterranea è un importante collegamento tra manifestazioni internazionali, ma soprattutto un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. Velarìa interpreta e rafforza questa visione, contribuendo a consolidare l’immagine della città come realtà contemporanea, europea e profondamente mediterranea, pronta ad accogliere il mondo».\r\n\r\n«Velaría – aggiunge Maria Garzia Frijia, vicesindaco della Spezia - è una manifestazione di grande fascino e valore culturale, capace di riportare nei nostri porti i velieri storici, testimonianze viventi di una tradizione marittima che ha segnato profondamente la storia del Mediterraneo e dell’Europa. La Spezia vanta una importante storia legata al mare, alla navigazione e alla cantieristica, e manifestazioni come Velaría permettono di valorizzare questa identità, trasformando la memoria storica in un’occasione di incontro, divulgazione e attrazione turistica. L’obiettivo dell’amministrazione è continuare a sostenere eventi capaci di coniugare cultura, tradizione e promozione del territorio, favorendo un turismo di qualità e destagionalizzato».","post_title":"Velarìa - Scalo alla Spezia, al via il Festival Internazionale dei grandi velieri e delle tradizioni marinare","post_date":"2026-03-20T10:48:56+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1774003736000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510015","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Si svolgerà l'1 e il 2 maggio prossimi la seconda edizione del festival ciclistico Nova Eroica Istria 2026 - Truffle Tour, con tre affascinanti percorsi gravel e una ricca offerta gourmet.\r\nA fare da cornice al festival ciclistico, saranno gli affascinanti paesaggi dell’Istria nord-occidentale.\r\nGià a settembre 2025, l’evento si era affermato come una delle manifestazioni gravel più suggestiva della regione, grazie al connubio tra le strade sterrate, i sapori autentici e l’atmosfera unica che la contraddistingue.\r\nPer due giorni Novigrad (Cittanova) e i limitrofi borghi istriani ospiteranno la comunità gravel internazionale, con un programma ricco di nuove esperienze.\r\nVenerdì 1° maggio, si terrà il Family Bike Tour, percorso facile e sicuro non competitivo, aperto a tutte le età e pensato per famiglie, ciclisti amatoriali e per chiunque desideri vivere l’atmosfera del festival in modo rilassato. Seguito dal Vintage Tour, per gli appassionati di biciclette d’epoca e dello stile retrò, e dal Ciclo Club Eroica Tour, un percorso gourmet tra fattorie e borghi locali.\r\nSabato 2 maggio, la giornata principale, prevede tre percorsi gravel che attraversano alcune delle zone più suggestive dell’Istria nord-occidentale.\r\nTruffles Route (150 km), per i ciclisti più esperti, attraversa Motovun, Livade e Oprtalj, tra tartufi, vini e le atmosfere medievali; Teran Route (100 km) unisce sport e panorami tra colline e vigneti; Malvasia Route (60 km) è ideale per amatori e per un’esperienza gravel più rilassata.\r\nOltre l’80% del tracciato viene percorso su strade sterrate, seguendo anche tratti della storica Parenzana, l’antica ferrovia oggi famoso itinerario cicloturistico. Lungo i percorsi saranno allestiti vari punti ristoro con specialità locali come tartufi, olio d’oliva, vini e altri prodotti tipici del territorio.\r\nNovigrad (Cittanova) sarà il cuore del festival gravel e il punto di partenza e di arrivo di tutti i percorsi con area expo, degustazioni, presentazioni dei produttori e musica.","post_title":"Croazia in bici: l'1 e il 2 maggio si svolgerà la seconda edizione della Nova Eroica Istria","post_date":"2026-03-20T09:08:18+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773997698000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509968","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nCon oltre 1.375.000 posti in vendita per l'estate 2026 l'aeroporto di Genova mette in cantiere una crescita del 10% rispetto alla stagione 2025. Un aumento di capacità figlio sia del debutto di nuove rotte sia all’estensione del periodo di attività di tratte già esistenti.\r\n \r\nPer quanto riguarda le nuove rotte, la base di Aeroitalia presso il Cristoforo Colombo ha permesso di collegare lo scalo genovese a due nuove destinazioni turistiche italiane e di aggiungere un ulteriore collegamento con Olbia: Genova-Salerno: operativo dal 24 maggio - giovedì e domenica con 2 frequenze settimanali (Genova-Salerno ore 15.30; Salerno-Genova ore 13:10); Genova – Alghero: operativo dal 5 giugno 2026 - lunedì e venerdì con 2 frequenze settimanali (Genova-Alghero ore 12:40; Alghero-Genova ore 14:50); Genova – Olbia: operativo dal 4 giugno 2026 - giovedì e domenica con 2 frequenze settimanali (Genova-Olbia ore 12:20; Olbia-Genova ore 14:40).\r\n \r\nA queste novità si aggiunge il collegamento con Tirana operato da Ryanair che si affianca a quello storico di Wizz Air. Da ricordare anche le novità annunciate negli scorsi mesi, Madrid (Volotea) e Roma Fiumicino (Aeroitalia), che proseguiranno anche nella stagione estiva.\r\n \r\nPer quanto riguarda, invece, le rotte esclusivamente stagionali, sono confermati i collegamenti con Budapest (Wizz Air), Bucarest (Ryanair), Manchester (Ryanair), Brindisi (Ryanair), Olbia (Volotea), Olbia (Ita Airways) e Copenaghen (Sas).\r\n \r\nLa summer season 2026 vedrà, inoltre, l’introduzione di un nuovo servizio charter inbound operato da Austrian Airlines in esclusiva per gli ospiti delle crociere Costa che, dal 2 maggio al 31 ottobre 2026, collegherà Vienna a Genova con una frequenza settimanale (partenza e ritorno il sabato) per un totale di 27 rotazioni e circa 3,250 passeggeri.\r\n \r\nIl collegamento è dedicato agli ospiti Costa provenienti dal mercato austriaco che imbarcheranno sull’ammiraglia Costa Smeralda da Savona per il suo itinerario nel mediterraneo occidentale. Il nuovo volo si affianca al collegamento da Düsseldorf operato da Condor, già disponibile dallo scorso anno e confermato anche per questa stagione.\r\n\r\n \r\n«Ci apprestiamo ad aprire la summer season 2026 con un’offerta sempre più ricca di destinazioni - ha commentato Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto di Genova -. Il significativo incremento del numero di posti messi a disposizione dall’aeroporto di Genova per la stagione estiva rappresenta un ulteriore risultato tangibile del percorso di crescita del Cristoforo Colombo e conseguenza del nostro grande impegno ad ampliare i servizi a supporto delle compagnie aeree. L’avvio di nuovi collegamenti e l’espansione dei servizi charter legati al traffico crocieristico confermano la crescente strategicità del Genova City Airport nel supportare lo sviluppo turistico ed economico della Liguria e nel migliorare la connettività della regione con l’Italia e con l’Europa».\r\n \r\n«La decisione delle compagnie di attivare nuovi collegamenti e di rafforzare quelli esistenti dimostra una sempre maggior attrattività del nostro aeroporto sia per i passeggeri sia per gli operatori del turismo confermando il ruolo dello scalo genovese come porta di accesso ai porti liguri», ha affermato Daniele Casale, direttore sviluppo commerciale e marketing -. Le novità della stagione estiva 2026 dimostrano che il percorso intrapreso è quello giusto».","post_title":"Genova: +10% di capacità posti per la stagione estiva del Colombo","post_date":"2026-03-19T13:16:42+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773926202000]}]}}