13 May 2026

Ki Run di KiboTours incomincia dalla Due Santuari nel biellese

Si parte con la Due Santuari. La corsa podistica classica tra Graglia e Oropa in programma il prossimo 5 giugno è la prima iniziativa specificamente legata a Ki Run: il progetto ufficialmente lanciato da KiboTours  pochi giorni fa con l’intento di far vivere al meglio agli appassionati l’amore per la corsa, unendola al gusto di viaggiare .

Grazie al supporto di fondi del piano Psr 2014-2020 contenuti in un bando del Gal Montagne Biellesi, destinati alla promozione del territorio, l’organizzazione della Due Santuari ha deciso infatti di farsi affiancare quest’anno da Ki Run. “Si tratta di una grande opportunità per la nostra provincia – spiega Roberto Narzisi, managing director di KiboTours e runner per passione -, perché attraverso la corsa-evento abbiamo l’occasione di far conoscere luoghi e spazi dal fascino unico”.

L’iniziativa coinvolge vari operatori turistici del territorio, come bed and breakfast, agriturismi, ristoranti, uffici di accoglienza. “Pensiamo che questa formula possa essere estesa anche ad altri territori – continua Narzisi – e siamo già in fase avanzata per altri eventi. La riscoperta e la valorizzazione di una Italia poco conosciuta va nella direzione di un nuovo modo di fare turismo. Che premia autenticità e tradizioni, nell’ottica di un soggiorno rigenerante e in luoghi non troppo affollati”.

Amatissima e piuttosto impegnativa, poiché si corre quasi tutta in salita, con brevi recuperi in falsopiano, la Due Santuari si snoda in particolare per 19 chilometri lungo panorami verdi e sorprendenti. Il percorso, che inizia dal santuario di Graglia, situato a 800 metri di altitudine e a pochi chilometri da Biella, è tutto su asfalto e attraversa borghi e colline con vista sulle magnifiche montagne. L’arrivo al santuario di Oropa, sito a 1.150 metri di altitudine circa e patrimonio Unesco, pare una vera conquista. In mezzo tutto il verde del territorio in tarda primavera, il profumo della natura e il piacere di scoprire luoghi inediti e speciali.

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Camminare, andare in bici, partecipare a degustazioni tra le vigne o tra gli ulivi, dormire in una tenda trasparente o in una stanza sull'albero: sono tutti modi di rispondere ai bisogni che soddisfiamo all'aperto, dove ritroviamo versioni diverse di noi stessi. L'outdoor, così, non è più un’attività, diventa un modo più dinamico, attivo e interattivo di offrire, visitare e abitare i luoghi. 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Negli ultimi anni abbiamo aggiunto un altro elemento, con lo slogan ‘No healthy longevity without a healthy planet’, un progetto che misura come i valori del PM - particolato atmosferico, ndr -  influenzano direttamente colesterolo e pressione arteriosa, ossia i valori più impattanti sulla salute. Nessun paese è immune dagli effetti del cambiamento climatico sulla salute come riportato dalla rivista scientifica The Lancet Healty Longevity».\r\n\r\nFiuggi è stata così candidata a diventare la prossima destinazione della Longevity Run, progetto decennale che ha già coinvolto 25mila persone in 10 piazze italiane nel 2025, portando cultura della prevenzione attiva e sensibilizzazione cardiovascolare nei territori. \r\n\r\nNel 2024 il turismo dei cammini ha registrato un +29% rispetto al 2023, con oltre 191mila camminatori certificati (dati Terre di Mezzo). Michela Battisti, dottoressa in psicologia e Guida Ambientale Escursionistica di Itinarrando ha evidenziato come le esperienze outdoor siano essenziali per l'apprendimento e lo sviluppo cognitivo, anche in casi di ADHD e spettro autistico.\r\n\r\nNel 2024 il turismo sportivo internazionale ha prodotto un impatto di 338 milioni di euro, con oltre 550mila viaggiatori stranieri che hanno scelto l'Italia per eventi sportivi (dati Enit). Sergio Battistini, Sport Manager Comitato Grandi Eventi Val di Sole, co/founder Dolomeet srl, co/fouder Centro Bike Val di Sole, ha raccontato come il bike tourism sia diventato leva strategica grazie al fatto di essersi trasformato in un evento collettivo che coinvolge tutto il territorio: un indotto di circa 2 milioni di euro e un'audience televisiva di 15,6 milioni di spettatori. \r\n\r\nIl convegno ha messo in luce il modello organizzativo innovativo ProFiuggi: associazione di 60 imprese della filiera turistica locale nata nell'aprile 2025. «Vogliamo farne un caso studio replicabile per altre destinazioni italiane. L'aggregazione imprenditoriale è la chiave: solo unendo le forze si possono attrarre investimenti, progettare strategie di lungo periodo e competere a livello nazionale - conclude Antonio Russo, Presidente di ProFiuggi - Il modello integra patrimonio naturalistico, infrastrutture congressuali (nuovo Palacongressi) e offerta termale storica».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Destinazione outdoor, da Fiuggi visioni ed opportunità tra presente e futuro","post_date":"2026-04-23T11:46:33+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776944793000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512461","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Sono appena rientrato da uno dei viaggi più belli che si possa fare nella vita, la crociera sul Nilo. Nonostante l’abbia effettuata già diverse volte, riesce sempre a rubarmi il cuore. Quello che ha saputo fare quella incredibile civiltà più di 4 mila anni fa è semplicemente inspiegabile». Comincia così il post di Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour World e presidente Astoi, che su Linkedin fa focus su una delle destinazioni strategiche per il mercato italiano, l'Egitto. E lo fa con il consueto equilibrio ma con rammarico nei confronti di una situazione internazionale che resta complessa.\r\nUn prezzo ingiusto\r\n«Durante il viaggio  - spiega infatti il manager - ho potuto toccare con mano gli effetti assurdi del conflitto in Medio Oriente; la nave su cui navigavo, la “Gemma di Turisanda” piena già da febbraio, ha viaggiato con 10 cabine vuote su 28, complici le cancellazioni post 27 febbraio.\r\nEppure i siti archeologici erano pieni; pieni di spagnoli, pieni di francesi, pieni di inglesi, pieni di americani e anche pieni di cinesi ma vuoti di italiani. Ogni volta che accade qualcosa in Medio Oriente l’Egitto paga un prezzo ingiusto. 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