22 gennaio 2026 12:52

Dillip Rajakarier
Minor Hotels comincia il 2026 con un approccio improntato alla crescita mirata, facendo leva su un anno di sviluppo da record per dare priorità alla profondità del mercato, alla diversificazione del portfolio e a un’espansione efficiente in termini di capitale.
Nel 2025 il gruppo ha sottoscritto 40 nuovi contratti alberghieri e contratti di gestione– il numero più alto mai registrato in un singolo anno – e prevede di finalizzarne altri 25 nel primo trimestre del 2026.
Con la pipeline più solida di sempre e un portfolio globale di oltre 640 strutture a livello globale, il 2026 segna così l’inizio di una nuova fase di crescita per il gruppo, caratterizzata da un’espansione asset-light più mirata, dall’introduzione di quattro nuovi brand alberghieri e dal rafforzamento della piattaforma globale sotto il master brand Minor Hotels.
«Il ritmo con cui sono stati siglati i recenti accordi riflette la forte fiducia dei proprietari nei nostri brand e nella nostra piattaforma – ha dichiarato Dillip Rajakarier, ceo di Minor International -. Favorire la crescita attraverso una maggiore combinazione di contratti di gestione e franchising ci consente di espanderci in modo strutturato e sostenibile, mentre il nostro ruolo continuativo come proprietari ci mantiene allineati alle performance delle strutture e agli standard del brand. Con l’ulteriore ampliamento del nostro portfolio nel 2026, questa combinazione di portata globale e mentalità imprenditoriale ci fornisce la visione necessaria per adattare realmente le soluzioni ai diversi asset e alle ambizioni dei proprietari».
I nuovi Collection brand
Nel 2026 Minor Hotels porterà sul mercato i suoi brand più recenti, con una serie di aperture e nuovi accordi selezionati in diversi segmenti. Al centro di questa strategia ci sono i nuovi “Collection brand” del Gruppo – Minor Reserve Collection e Colbert Collection – pensati per favorire la crescita tramite conversioni nei mercati più maturi, in particolare in Europa e nel Medio Oriente.
The Wolseley Hotels si posiziona come una proposta di lusso volutamente esclusiva e rara: il 2026 sarà dedicato a consolidarne la presenza attraverso un numero limitato di progetti selezionati, rafforzando il posizionamento di lungo periodo nelle principali gateway city globali.
Nel segmento più accessibile, iStay Hotels è destinato a svolgere un ruolo chiave nel sostenere la crescita tramite franchising, soprattutto nel segmento Select, dove la domanda di soluzioni di qualità a valore competitivo continua ad aumentare nei mercati urbani e nei gateway.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522039
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519257" align="alignleft" width="300"] Sonia Di Gregorio[/caption]
Namibia, Tanzania e Cina: l’estate di Kel 12 evidenzia un trend che ha portato in prima linea Africa ed Estremo Oriente. A confermarlo è Sonia Di Gregorio, chief marketing officer: «Namibia e Tanzania si confermano mete molto amate dai viaggiatori: grandi spazi, natura e fauna straordinarie, ma anche la possibilità di entrare in contatto con territori e culture che richiedono tempo, competenza e conoscenza diretta. La presenza delle nostre realtà operative locali ci permette di seguire da vicino ogni aspetto del viaggio e di mantenere un controllo diretto sulla qualità dell’esperienza. Dal canto suo, la Cina è stata invece una delle conferme più interessanti della stagione, con un ritorno di interesse molto significativo. A essere premiati sono soprattutto gli itinerari capaci di andare oltre le grandi città e i luoghi più conosciuti, per raccontare un Paese estremamente articolato attraverso la sua storia, le sue culture e i territori meno frequentati. Ottimi riscontri sono arrivati anche da Mongolia e Islanda: destinazioni profondamente diverse, accomunate però dalla forza dei paesaggi, dagli spazi aperti e da quella dimensione di scoperta che i viaggiatori cercano sempre più spesso».
Il peso della situazione internazionale
A fronte di queste mete che hanno performato positivamente, il contesto internazionale rimane complesso. «Le tensioni geopolitiche inevitabilmente condizionano alcune destinazioni e le scelte dei viaggiatori. Nonostante questo, il bilancio per Kel 12 è positivo e la domanda di viaggi ad alto contenuto culturale e di esperienze di qualità continua a mostrare una buona tenuta. Il nostro esercizio commerciale si chiuderà a fine settembre con una crescita rispetto allo scorso anno e anche il forecast dei prossimi mesi indica un andamento positivo. È un risultato che leggiamo soprattutto come un segnale di fiducia: oggi più che mai il viaggiatore cerca competenza, attenzione nella costruzione degli itinerari e la sicurezza di essere accompagnato da chi conosce realmente i territori. Piccoli gruppi, esperti e accompagnatori qualificati e una progettazione attenta dell’esperienza restano, in questo senso, elementi centrali del nostro modo di viaggiare».
Sul fronte prezzo dei pacchetti di viaggio, «l’impatto più evidente riguarda oggi il trasporto aereo. Le tensioni internazionali possono comportare cambiamenti nelle rotte, tempi di volo più lunghi e una maggiore volatilità delle tariffe, con conseguenze inevitabili sul prezzo complessivo del viaggio, mentre l’incidenza sui servizi a terra è più contenuta».
[post_title] => Kel 12, estate "africana". Di Gregorio: «Bilancio con il più»
[post_date] => 2026-09-16T15:01:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789570901000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522032
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_501355" align="alignleft" width="300"] Leonardo Massa[/caption]
Il 97,8% degli italiani ha già vissuto o vorrebbe vivere una vacanza fuori dall'alta stagione e l'84% lo ha già fatto almeno una volta. Questo il dato più rilevante che emerge dall'indagine condotta da AstraRicerche per Msc Crociere. La vacanza non è più concentrata in poche settimane d'estate, ma si distribuisce lungo tutto l'anno, in cerca di tariffe più convenienti, meno folla e più tranquillità.
A raccogliere questa nuova disponibilità è proprio il Mediterraneo, che secondo la ricerca smentisce il suo stereotipo più radicato: quello di essere una meta esclusivamente estiva. Il 50,7% degli italiani ritiene infatti che il Mediterraneo vada vissuto in crociera durante tutto l'anno, contro un 32% che lo associa unicamente ai mesi caldi.
«Il modo di vivere il viaggio sta cambiando: oggi il desiderio di partire accompagna gli italiani durante tutto l'anno e non è più legato a un'unica finestra stagionale. Stiamo assistendo a una progressiva destagionalizzazione del viaggio, che ci invita a riscoprire il Mediterraneo anche nei mesi più freschi, quando il clima rimane piacevole, le città hanno ritmi più rilassati e le destinazioni si possono vivere con maggiore autenticità - commenta Leonardo Massa, vice president Southern Europe della divisione Crociere del gruppo Msc -. L'inverno non è più semplicemente il momento che separa una stagione dall'altra, ma diventa un nuovo modo di interpretare e vivere il Mediterraneo, che cambia ritmo, atmosfera e prospettiva, regalando anche nuove occasioni di scoperta».
Il potenziale di crescita è evidente: il 63,6% degli italiani guarda con favore alla possibilità di scegliere una crociera in inverno, mentre il 35,4% ritiene molto probabile la scelta trascorrere una vacanza nel Mediterraneo nei mesi invernali entro i prossimi due anni. Il confronto con le altre formule di viaggio rafforza questo dato: per il 63,8% degli italiani, la crociera è un'opzione competitiva anche d'inverno: nel Mediterraneo viene considerata alla pari, se non preferibile, rispetto ad altre formule di vacanza.
Cambio di passo
Quali sono i motivi che spingono sempre più italiani a viaggiare fuori dai periodi tradizionali? Al primo posto le tariffe più convenienti (56,8%), seguite da minore affollamento (45,3%) e maggiore tranquillità (40,1%).
Quando si scende nel dettaglio della crociera, i vantaggi più riconosciuti dagli italiani per l'inverno sono il buon rapporto qualità-prezzo (40,2%) e la possibilità di visitare più destinazioni in un unico viaggio (35,2%), seguiti dalla possibilità di combinare relax, cultura e scoperta (32,8%). Coerente anche il tipo di esperienza ricercata a bordo: relax e benessere (45,5%) e natura e paesaggi (42,8%).
Quest'inverno Msc Crociere posizionerà sei navi nel Mare Nostrum, proponendo itinerari alla scoperta di alcune delle destinazioni più ambite. Gli ospiti potranno scegliere tra crociere di sette notti con scali in Spagna, Francia, Italia, Malta, Tunisia, Grecia e Turchia, toccando città come Barcellona, Civitavecchia, porta d'accesso a Roma, Istanbul, La Valletta e il Pireo, per visitare Atene. Sono previste anche crociere da 10 a 12 notti verso Cipro, Egitto, Croazia e Grecia, oltre a itinerari di 10 notti tra Marocco e Spagna.
Tra le sei navi impiegate nella stagione mediterranea ci sarà anche la nuova ammiraglia Msc World Asia che debutterà con partenza da Genova il prossimo 6 dicembre 2026. La nave proporrà itinerari di sette notti nel Mediterraneo con scali a Barcellona, Marsiglia, Genova, Civitavecchia per Roma, Messina e La Valletta.
[post_title] => Massa, Msc: «Cresce la domanda di Mediterraneo invernale»
[post_date] => 2026-09-16T14:36:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789569360000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522033
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Alessandra Priante è entrata ufficialmente in EY Spagna, assumendo il ruolo di partner responsabile della divisione “Tourism, events & territories transformation”. L’incarico riguarda l’intera area Europe West e Mena.
[caption id="attachment_391398" align="alignleft" width="213"] Alessandra Priante[/caption]
EY Spagna è la divisione spagnola di EY (precedentemente nota come Ernst & Young), una delle quattro più grandi società di servizi professionali al mondo (le cosiddette "Big four"), insieme a Deloitte, PwC e KPMG.
Il nuovo lavoro, con sede a Madrid, si occuperà dei temi legati alla trasformazione del turismo, degli eventi e dei territori. Priante, già presidente di Enit Spa, ha dato l’annuncio attraverso i propri canali social, presentando il passaggio come l’avvio di un percorso professionale incentrato sul rapporto tra turismo, governance e politiche pubbliche.
[post_title] => Alessandra Priante è il nuovo referente per il turismo di EY Spagna
[post_date] => 2026-09-16T14:28:38+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789568918000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522026
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Malta archivia i primi sette mesi del 2026 con numeri in crescita sul fronte degli arrivi, ma in lieve flessione a livello di spesa pro-capite e durata media dei soggiorni.
Tra gennaio e luglio, l'isola ha accolto 2,6 milioni di turisti, pari ad un incremento del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. I pernottamenti sono aumentati dell’11,1% raggiungendo i 14,9 milioni e la spesa totale ha raggiunto i 2.334 milioni di euro, con un incremento del 15,8%.
La spesa pro capite nei sette mesi è scesa invece a 890 euro rispetto ai 912 euro dell’anno scorso; la durata media del soggiorno nel periodo è scesa a 5,7 notti dalle 6,1 precedenti.
I dati diffusi dall’Ufficio Nazionale di Statistica, evidenziano per il solo mese di luglio 489.494 turisti in arrivo, +20,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il numero totale di pernottamenti è cresciuto a un ritmo più lento, registrando un aumento del 15,1% a 3,19 milioni, mentre la spesa totale ha raggiunto i 538,4 milioni di euro, con un incremento del 19,1%.
La durata media del soggiorno è scesa a 6,5 notti, in calo rispetto alle 6,8 notti di luglio 2025 e alle 7,2 notti di luglio 2024.
Britannici, italiani e polacchi hanno rappresentato il 45,1% di tutti gli arrivi. Il Regno Unito è rimasto il singolo mercato più importante con 96.471 visitatori, in crescita del 18,8%, seguito dall’Italia con 76.495 e dalla Polonia con 47.702. Il mercato francese ha registrato una contrazione, scendendo del 6,6% a 29.834, con i pernottamenti degli ospiti francesi in calo del 16,4%.
I passeggeri delle crociere con pernottamento – ovvero coloro che hanno dormito a bordo di una nave ormeggiata a Malta – sono scesi a 234 rispetto ai 1.745 dell’anno precedente.
[post_title] => Malta: 2,6 mln di visitatori nei primi 7 mesi dell'anno, +18,6%. Ma scende la spesa pro-capite
[post_date] => 2026-09-16T13:47:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789566444000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522016
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Alexala - Agenzia Turistica locale della provincia di Alessandria, propone le nuove tappe ed i percorsi del foliage “orizzontale", tra paesaggio vitato e infernot Patrimonio Unesco.
Dalla pagina del workshop fotografico è possibile infatti prenotare il proprio percorso per una visita tra i filari dal Basso all'Alto Monferrato, visitabili in auto, a piedi o in bicicletta per fuori porta multicolore d’autunno.
I vigneti, anche se ormai hanno culminato il loro lavoro con la ricca vendemmia, danno ancora emozioni fino a novembre, con lo spettacolo dei colori delle foglie che dal verde virano a splendide tonalità di rossi e ruggine. I Colli Tortonesi, il Gaviese, l’Alto Monferrato ovadese e acquese, il Monferrato casalese, ogni angolo della provincia è meta perfetta per esplorazioni lente a caccia del mix di colori più suggestivo.
Ecco alcune proposte:
- Sacro Monte di Crea (AL). Situato nel Basso Monferrato, questo colle è ricoperto da un'ampia e variegata vegetazione e offre una vera e propria immersione nella natura, con possibilità di avvistare animali selvatici.
- Monferrato Casalese (Basso Monferrato). Borghi come Cella Monte (inserito tra i "borghi più belli d’Italia" e sede dell’ecomuseo della pietra da cantone, quella che ha reso famosi gli infernot), Olivola, Moleto e Vignale sono circondati da vigneti che in autunno si accendono di sfumature rosse e gialle.
- Alto Monferrato (zona di Ovada): La zona boschiva intorno a Ovada, con i borghi di Trisobbio, Tagliolo e Rocca Grimalda, offre un bellissimo spettacolo di colori autunnali.
[post_title] => Alessandria, tra vigneti e foliage alla scoperta del territorio
[post_date] => 2026-09-16T13:40:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789566000000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522004
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_522024" align="alignleft" width="300"] Bud Darr[/caption]
Nel settore crocieristico gli investimenti in direzione della sostenibilità sono in aumento. A confermarlo è l'Environmental Technologies and Practices 2026 di Clia, rapporto annuale che monitora l’adozione di tecnologie e pratiche ambientali sulle navi da crociera. Le navi predisposte per collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193, pari al 65% della flotta. Purtroppo, nel mondo solo 41 porti , meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata.
Contemporaneamente le navi dotate di motori multi-fuel, in grado di utilizzare combustibili convenzionali e carburanti a basse o zero emissioni, sono passate da una nel 2018 a 30 nel 2026, con la previsione di arrivare a 56 nel 2030 e 69 nel 2039. Infine, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera nel mondo sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, secondo l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%.
«Da anni le compagnie stanno investendo in nuovi combustibili, motori multi-fuel e tante altre tecnologie e innovazioni che hanno già reso e renderanno in futuro la flotta crocieristica sempre più efficiente e sostenibile - ha dichiarato il presidente di Clia Bud Darr -. Le compagnie stanno facendo la loro parte nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione, nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di nuove fonti energetiche, ma perché quegli investimenti siano efficaci occorre collaborazione tra governi, porti e tutti i soggetti del comparto energetico affinché nuovi combustibili rinnovabili e puliti siano disponibili su larga scala, in sicurezza e a prezzi competitivi, sostenuti da adeguate infrastrutture».
I numeri
L’attuale flotta crocieristica delle 45 compagnie aderenti a Clia è di 327 navi e circa 692mila posti letto, oltre il 95% della capacità mondiale. Il 72% è costituito da navi di piccola o media dimensione (meno di 3mila posti letto) e la ripartizione resta relativamente equilibrata fino al 2039, ultimo anno di riferimento dell’attuale portafoglio ordini.
In questo scenario, le navi dotate di motori in grado di passare dai combustibili convenzionali a quelli a zero e quasi zero emissioni sono cresciute da una sola nel 2018 alle 30 di oggi. Secondo il portafoglio ordini saranno 56 entro il 2030 e 69 entro il 2039, ossia le 30 attuali più le 39 già programmate per la consegna.
Secondo i dati Imo, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, per l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%
Le navi in grado di spegnere i motori in porto e collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193 unità (il 65% delle navi e il 72,5% della capacità). Tale cifra arriverà a 279 unità nel 2039 (74% delle navi e 82% della capacità). Attualmente solo 41 porti nel mondo, meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata, mentre il pacchetto europeo "Fit for 55" impone l’Ops ai principali porti del Continente entro il 2030.
[post_title] => Clia: crociere più sostenibili, ma mancano i porti adatti
[post_date] => 2026-09-16T13:19:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789564781000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522019
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Air France “molto soddisfatta” della stagione estiva, che ha registrato volumi record di passeggeri all’aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle: lo spiega Nadia Azalé, direttore generale del vettore per il mercato francese, in occasione dell'Iftm.
Durante l’estate, Air France ha gestito quasi 123.000 passeggeri al giorno all’aeroporto Charles de Gaulle, con un picco di 130.000 passeggeri registrato il 28 giugno.
«La Tanzania sta diventando una delle principali destinazioni turistiche», ha affermato Azalé, sottolineando anche la forte crescita registrata verso il Portogallo e il Nord Europa.
Buona performance anche per il traffico nordamericano, rimasto solido nonostante l’attuale contesto geopolitico. «Serviamo 19 destinazioni solo negli Stati Uniti», ha aggiunto.
Il network della compagnia ha visto collegate 170 destinazioni per tutta l’estate, nonostante le interruzioni legate alla situazione in Medio Oriente. Il Nord America è stato al centro dello sviluppo del network: il vettore ha lanciato il collegamento per Las Vegas, mentre quello per New York continua a crescere, con l’aggiunta di un secondo volo giornaliero per Newark. La compagnia opera ora 11 voli giornalieri tra Parigi e New York (Jfk e Newark). Anche il servizio per Orlando è stato esteso a frequenza giornaliera.
Le novità dell'operativo per la winter alle porte vedono l'estensione del servizio per Punta Cana dal 29 marzo al 1° maggio, coprendo il periodo delle vacanze scolastiche francesi. Air France opererà inoltre due voli settimanali per Malé, alle Maldive, dal 18 dicembre all’8 marzo, mentre Phuket sarà servita da tre voli settimanali diretti.
Per quanto riguarda il network europeo, l’apertura del servizio per Londra Gatwick dovrebbe soddisfare sia il traffico turistico che quello d’affari, ha spiegato Nadia Azalé.
Più voli anche verso i Caraibi: dall’11 dicembre, lancerà un servizio Pointe-à-Pitre–Panama City, con orari studiati per facilitare i collegamenti da Fort-de-France e Cayenne verso destinazioni in tutta la regione. Dal 1° febbraio 2027, un Airbus A350 opererà su Saint Martin, portando le più recenti cabine premium della compagnia aerea nella destinazione dei Caraibi francesi.
[post_title] => Air France: volumi di traffico record nell'estate da Parigi Charles de Gaulle
[post_date] => 2026-09-16T13:16:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789564619000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522014
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si sono riuniti gli organi di Federturismo Confindustria sotto la nuova regia del presidente Massimo Caputi mettendo al centro del confronto le trasformazioni in atto nel mercato e la necessità di accompagnarle con politiche strutturali e strumenti adeguati alla nuova fase della articolata industria turistica.
[caption id="attachment_516438" align="alignleft" width="329"] Massimo Caputi[/caption]
Il confronto si è concentrato in particolare sui cosiddetti “Nuovi turismi”: un fenomeno che sta modificando profondamente domanda, consumi, modalità di viaggio e modelli di offerta e che richiede un salto di qualità nelle politiche pubbliche.
Federturismo non richiede più interventi emergenziali o misure a tempo, ma una strategia di medio-lungo periodo capace di sostenere investimenti, competitività, innovazione, occupazione e crescita delle imprese.
Tra le priorità individuate figurano la semplificazione normativa e amministrativa, attraverso misure che riducano tempi e vincoli per le imprese, la costruzione di un vero contratto di filiera, in grado di mettere in rete imprese, territori, infrastrutture e investimenti e rafforzare la competitività dell’intero ecosistema turistico e misure per la rivalutazione dei beni d’impresa.
“Il turismo è cambiato ed è una vera industria nazionale e le politiche per il turismo devono cambiare con la stessa velocità - dichiara il Presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi -. I Nuovi turismi non sono una moda, ma la fotografia di un’industria che sta evolvendo rapidamente. Oggi abbiamo l’opportunità di trasformare questa evoluzione in crescita strutturale, ma servono regole più semplici, tempi certi e strumenti capaci di accompagnare gli investimenti”.
“Dobbiamo passare dalla logica delle misure occasionali a una vera politica industriale del turismo – prosegue Caputi -. La semplificazione deve diventare una priorità nazionale e il contratto di filiera uno degli strumenti per costruire un sistema più integrato, competitivo e capace di attrarre capitali. Se vogliamo che il turismo continui a creare valore e occupazione, dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire e innovare. Il turismo non chiede privilegi: chiede condizioni per competere.”
[post_title] => Federturismo: basta con gli interventi d'emergenza. Serve una strategia
[post_date] => 2026-09-16T12:46:44+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789562804000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522006
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La stagione invernale 2026-27 dell'aeroporto internazionale dell'Umbria conferma tutte le rotte Ryanair operate nella scorsa winter, oltre al collegamento Wizz Air per Tirana.
Parallelamente, come riferisce l'Ansa, riprendendo una nota della società di gestione, Sase e Ryanair stanno lavorando di concerto al rinnovo del contratto quinquennale, previsto per la prima metà del 2027, e alla definizione di tutti i potenziali scenari di sviluppo del traffico dello scalo umbro.
Nel quadro della crescita improvvisa ed elevata del prezzo del carburante per aviazione - prosegue la nota di Sase - le compagnie aeree stanno riconsiderando tratte e frequenze del loro network nel periodo invernale.
Anche Ryanair deve affrontare questa congiuntura negativa, ma in questo contesto ha previsto per l'aeroporto di Perugia solo una limitata rimodulazione di alcune frequenze, concentrata in particolare sul collegamento con Palermo. Nel mese di gennaio la rotta sarà operata con tre voli settimanali, mentre nei restanti mesi invernali saranno previste quattro frequenze, con un incremento a cinque in occasione delle festività di Natale e Capodanno.
Sulla base delle attuali proiezioni, la contrazione del traffico complessivo della stagione invernale, operativa da fine ottobre a fine marzo, è stimata intorno al 3%. Per quanto riguarda invece la "Summer 2027", la programmazione estiva del network Ryanair è ancora in fase di definizione.
Ryanair - sottolinea Sase - rappresenta per l'aeroporto dell'Umbria un interlocutore centrale, nell'ambito di un rapporto consolidato da circa vent'anni. Sul piano economico e commerciale sono attualmente in corso le interlocuzioni per il rinnovo dell'accordo tra la compagnia e Sase, attraverso il quale saranno definiti i possibili scenari di sviluppo per i prossimi anni.
Intanto, il 2026 si avvia intanto verso un nuovo record annuale di traffico. Grazie anche alla programmazione prevista per gli ultimi mesi dell'anno, la stima attuale indica una chiusura intorno ai 640.000 passeggeri, consolidando lo scalo di Perugia su una dimensione di traffico ormai ben superiore alla soglia dei 500 mila passeggeri annui
[post_title] => Aeroporto Perugia: Ryanair conferma tutte le rotte per l'operativo invernale
[post_date] => 2026-09-16T12:21:03+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789561263000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "minor hotels i progetti di sviluppo per il 2026"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":47,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":7149,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522039","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519257\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Sonia Di Gregorio[/caption]\r\n\r\nNamibia, Tanzania e Cina: l’estate di Kel 12 evidenzia un trend che ha portato in prima linea Africa ed Estremo Oriente. A confermarlo è Sonia Di Gregorio, chief marketing officer: «Namibia e Tanzania si confermano mete molto amate dai viaggiatori: grandi spazi, natura e fauna straordinarie, ma anche la possibilità di entrare in contatto con territori e culture che richiedono tempo, competenza e conoscenza diretta. La presenza delle nostre realtà operative locali ci permette di seguire da vicino ogni aspetto del viaggio e di mantenere un controllo diretto sulla qualità dell’esperienza. Dal canto suo, la Cina è stata invece una delle conferme più interessanti della stagione, con un ritorno di interesse molto significativo. A essere premiati sono soprattutto gli itinerari capaci di andare oltre le grandi città e i luoghi più conosciuti, per raccontare un Paese estremamente articolato attraverso la sua storia, le sue culture e i territori meno frequentati. Ottimi riscontri sono arrivati anche da Mongolia e Islanda: destinazioni profondamente diverse, accomunate però dalla forza dei paesaggi, dagli spazi aperti e da quella dimensione di scoperta che i viaggiatori cercano sempre più spesso».\r\nIl peso della situazione internazionale\r\nA fronte di queste mete che hanno performato positivamente, il contesto internazionale rimane complesso. «Le tensioni geopolitiche inevitabilmente condizionano alcune destinazioni e le scelte dei viaggiatori. Nonostante questo, il bilancio per Kel 12 è positivo e la domanda di viaggi ad alto contenuto culturale e di esperienze di qualità continua a mostrare una buona tenuta. Il nostro esercizio commerciale si chiuderà a fine settembre con una crescita rispetto allo scorso anno e anche il forecast dei prossimi mesi indica un andamento positivo. È un risultato che leggiamo soprattutto come un segnale di fiducia: oggi più che mai il viaggiatore cerca competenza, attenzione nella costruzione degli itinerari e la sicurezza di essere accompagnato da chi conosce realmente i territori. Piccoli gruppi, esperti e accompagnatori qualificati e una progettazione attenta dell’esperienza restano, in questo senso, elementi centrali del nostro modo di viaggiare».\r\n\r\nSul fronte prezzo dei pacchetti di viaggio, «l’impatto più evidente riguarda oggi il trasporto aereo. Le tensioni internazionali possono comportare cambiamenti nelle rotte, tempi di volo più lunghi e una maggiore volatilità delle tariffe, con conseguenze inevitabili sul prezzo complessivo del viaggio, mentre l’incidenza sui servizi a terra è più contenuta».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Kel 12, estate \"africana\". Di Gregorio: «Bilancio con il più»","post_date":"2026-09-16T15:01:41+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789570901000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522032","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_501355\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Leonardo Massa[/caption]\r\n\r\nIl 97,8% degli italiani ha già vissuto o vorrebbe vivere una vacanza fuori dall'alta stagione e l'84% lo ha già fatto almeno una volta. Questo il dato più rilevante che emerge dall'indagine condotta da AstraRicerche per Msc Crociere. La vacanza non è più concentrata in poche settimane d'estate, ma si distribuisce lungo tutto l'anno, in cerca di tariffe più convenienti, meno folla e più tranquillità.\r\n\r\nA raccogliere questa nuova disponibilità è proprio il Mediterraneo, che secondo la ricerca smentisce il suo stereotipo più radicato: quello di essere una meta esclusivamente estiva. Il 50,7% degli italiani ritiene infatti che il Mediterraneo vada vissuto in crociera durante tutto l'anno, contro un 32% che lo associa unicamente ai mesi caldi.\r\n\r\n«Il modo di vivere il viaggio sta cambiando: oggi il desiderio di partire accompagna gli italiani durante tutto l'anno e non è più legato a un'unica finestra stagionale. Stiamo assistendo a una progressiva destagionalizzazione del viaggio, che ci invita a riscoprire il Mediterraneo anche nei mesi più freschi, quando il clima rimane piacevole, le città hanno ritmi più rilassati e le destinazioni si possono vivere con maggiore autenticità - commenta Leonardo Massa, vice president Southern Europe della divisione Crociere del gruppo Msc -. L'inverno non è più semplicemente il momento che separa una stagione dall'altra, ma diventa un nuovo modo di interpretare e vivere il Mediterraneo, che cambia ritmo, atmosfera e prospettiva, regalando anche nuove occasioni di scoperta».\r\n\r\nIl potenziale di crescita è evidente: il 63,6% degli italiani guarda con favore alla possibilità di scegliere una crociera in inverno, mentre il 35,4% ritiene molto probabile la scelta trascorrere una vacanza nel Mediterraneo nei mesi invernali entro i prossimi due anni. Il confronto con le altre formule di viaggio rafforza questo dato: per il 63,8% degli italiani, la crociera è un'opzione competitiva anche d'inverno: nel Mediterraneo viene considerata alla pari, se non preferibile, rispetto ad altre formule di vacanza.\r\nCambio di passo\r\nQuali sono i motivi che spingono sempre più italiani a viaggiare fuori dai periodi tradizionali? Al primo posto le tariffe più convenienti (56,8%), seguite da minore affollamento (45,3%) e maggiore tranquillità (40,1%).\r\n\r\nQuando si scende nel dettaglio della crociera, i vantaggi più riconosciuti dagli italiani per l'inverno sono il buon rapporto qualità-prezzo (40,2%) e la possibilità di visitare più destinazioni in un unico viaggio (35,2%), seguiti dalla possibilità di combinare relax, cultura e scoperta (32,8%). Coerente anche il tipo di esperienza ricercata a bordo: relax e benessere (45,5%) e natura e paesaggi (42,8%).\r\n\r\nQuest'inverno Msc Crociere posizionerà sei navi nel Mare Nostrum, proponendo itinerari alla scoperta di alcune delle destinazioni più ambite. Gli ospiti potranno scegliere tra crociere di sette notti con scali in Spagna, Francia, Italia, Malta, Tunisia, Grecia e Turchia, toccando città come Barcellona, Civitavecchia, porta d'accesso a Roma, Istanbul, La Valletta e il Pireo, per visitare Atene. Sono previste anche crociere da 10 a 12 notti verso Cipro, Egitto, Croazia e Grecia, oltre a itinerari di 10 notti tra Marocco e Spagna.\r\n\r\nTra le sei navi impiegate nella stagione mediterranea ci sarà anche la nuova ammiraglia Msc World Asia che debutterà con partenza da Genova il prossimo 6 dicembre 2026. La nave proporrà itinerari di sette notti nel Mediterraneo con scali a Barcellona, Marsiglia, Genova, Civitavecchia per Roma, Messina e La Valletta.\r\n\r\n ","post_title":"Massa, Msc: «Cresce la domanda di Mediterraneo invernale»","post_date":"2026-09-16T14:36:00+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789569360000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522033","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alessandra Priante è entrata ufficialmente in EY Spagna, assumendo il ruolo di partner responsabile della divisione “Tourism, events & territories transformation”. L’incarico riguarda l’intera area Europe West e Mena.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_391398\" align=\"alignleft\" width=\"213\"] Alessandra Priante[/caption]\r\n\r\nEY Spagna è la divisione spagnola di EY (precedentemente nota come Ernst & Young), una delle quattro più grandi società di servizi professionali al mondo (le cosiddette \"Big four\"), insieme a Deloitte, PwC e KPMG.\r\n\r\nIl nuovo lavoro, con sede a Madrid, si occuperà dei temi legati alla trasformazione del turismo, degli eventi e dei territori. Priante, già presidente di Enit Spa, ha dato l’annuncio attraverso i propri canali social, presentando il passaggio come l’avvio di un percorso professionale incentrato sul rapporto tra turismo, governance e politiche pubbliche.\r\n \r\n ","post_title":"Alessandra Priante è il nuovo referente per il turismo di EY Spagna","post_date":"2026-09-16T14:28:38+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789568918000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522026","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Malta archivia i primi sette mesi del 2026 con numeri in crescita sul fronte degli arrivi, ma in lieve flessione a livello di spesa pro-capite e durata media dei soggiorni.\r\n\r\nTra gennaio e luglio, l'isola ha accolto 2,6 milioni di turisti, pari ad un incremento del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. I pernottamenti sono aumentati dell’11,1% raggiungendo i 14,9 milioni e la spesa totale ha raggiunto i 2.334 milioni di euro, con un incremento del 15,8%.\r\n\r\nLa spesa pro capite nei sette mesi è scesa invece a 890 euro rispetto ai 912 euro dell’anno scorso; la durata media del soggiorno nel periodo è scesa a 5,7 notti dalle 6,1 precedenti.\r\n\r\nI dati diffusi dall’Ufficio Nazionale di Statistica, evidenziano per il solo mese di luglio 489.494 turisti in arrivo, +20,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il numero totale di pernottamenti è cresciuto a un ritmo più lento, registrando un aumento del 15,1% a 3,19 milioni, mentre la spesa totale ha raggiunto i 538,4 milioni di euro, con un incremento del 19,1%.\r\n\r\n\r\nLa durata media del soggiorno è scesa a 6,5 notti, in calo rispetto alle 6,8 notti di luglio 2025 e alle 7,2 notti di luglio 2024.\r\n\r\nBritannici, italiani e polacchi hanno rappresentato il 45,1% di tutti gli arrivi. Il Regno Unito è rimasto il singolo mercato più importante con 96.471 visitatori, in crescita del 18,8%, seguito dall’Italia con 76.495 e dalla Polonia con 47.702. Il mercato francese ha registrato una contrazione, scendendo del 6,6% a 29.834, con i pernottamenti degli ospiti francesi in calo del 16,4%.\r\n\r\nI passeggeri delle crociere con pernottamento – ovvero coloro che hanno dormito a bordo di una nave ormeggiata a Malta – sono scesi a 234 rispetto ai 1.745 dell’anno precedente.\r\n\r\n","post_title":"Malta: 2,6 mln di visitatori nei primi 7 mesi dell'anno, +18,6%. Ma scende la spesa pro-capite","post_date":"2026-09-16T13:47:24+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789566444000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522016","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alexala - Agenzia Turistica locale della provincia di Alessandria, propone le nuove tappe ed i percorsi del foliage “orizzontale\", tra paesaggio vitato e infernot Patrimonio Unesco.\r\n\r\nDalla pagina del workshop fotografico è possibile infatti prenotare il proprio percorso per una visita tra i filari dal Basso all'Alto Monferrato, visitabili in auto, a piedi o in bicicletta per fuori porta multicolore d’autunno.\r\n\r\nI vigneti, anche se ormai hanno culminato il loro lavoro con la ricca vendemmia, danno ancora emozioni fino a novembre, con lo spettacolo dei colori delle foglie che dal verde virano a splendide tonalità di rossi e ruggine. I Colli Tortonesi, il Gaviese, l’Alto Monferrato ovadese e acquese, il Monferrato casalese, ogni angolo della provincia è meta perfetta per esplorazioni lente a caccia del mix di colori più suggestivo. \r\n\r\nEcco alcune proposte: \r\n\r\n- Sacro Monte di Crea (AL). Situato nel Basso Monferrato, questo colle è ricoperto da un'ampia e variegata vegetazione e offre una vera e propria immersione nella natura, con possibilità di avvistare animali selvatici. \r\n\r\n- Monferrato Casalese (Basso Monferrato). Borghi come Cella Monte (inserito tra i \"borghi più belli d’Italia\" e sede dell’ecomuseo della pietra da cantone, quella che ha reso famosi gli infernot), Olivola, Moleto e Vignale sono circondati da vigneti che in autunno si accendono di sfumature rosse e gialle. \r\n\r\n- Alto Monferrato (zona di Ovada): La zona boschiva intorno a Ovada, con i borghi di Trisobbio, Tagliolo e Rocca Grimalda, offre un bellissimo spettacolo di colori autunnali. ","post_title":"Alessandria, tra vigneti e foliage alla scoperta del territorio","post_date":"2026-09-16T13:40:00+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1789566000000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522004","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_522024\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Bud Darr[/caption]\r\nNel settore crocieristico gli investimenti in direzione della sostenibilità sono in aumento. A confermarlo è l'Environmental Technologies and Practices 2026 di Clia, rapporto annuale che monitora l’adozione di tecnologie e pratiche ambientali sulle navi da crociera. Le navi predisposte per collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193, pari al 65% della flotta. Purtroppo, nel mondo solo 41 porti , meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata.\r\nContemporaneamente le navi dotate di motori multi-fuel, in grado di utilizzare combustibili convenzionali e carburanti a basse o zero emissioni, sono passate da una nel 2018 a 30 nel 2026, con la previsione di arrivare a 56 nel 2030 e 69 nel 2039. Infine, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera nel mondo sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, secondo l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%.\r\n«Da anni le compagnie stanno investendo in nuovi combustibili, motori multi-fuel e tante altre tecnologie e innovazioni che hanno già reso e renderanno in futuro la flotta crocieristica sempre più efficiente e sostenibile - ha dichiarato il presidente di Clia Bud Darr -. Le compagnie stanno facendo la loro parte nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione, nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di nuove fonti energetiche, ma perché quegli investimenti siano efficaci occorre collaborazione tra governi, porti e tutti i soggetti del comparto energetico affinché nuovi combustibili rinnovabili e puliti siano disponibili su larga scala, in sicurezza e a prezzi competitivi, sostenuti da adeguate infrastrutture».\r\n\r\nI numeri\r\nL’attuale flotta crocieristica delle 45 compagnie aderenti a Clia è di 327 navi e circa 692mila posti letto, oltre il 95% della capacità mondiale. Il 72% è costituito da navi di piccola o media dimensione (meno di 3mila posti letto) e la ripartizione resta relativamente equilibrata fino al 2039, ultimo anno di riferimento dell’attuale portafoglio ordini.\r\nIn questo scenario, le navi dotate di motori in grado di passare dai combustibili convenzionali a quelli a zero e quasi zero emissioni sono cresciute da una sola nel 2018 alle 30 di oggi. Secondo il portafoglio ordini saranno 56 entro il 2030 e 69 entro il 2039, ossia le 30 attuali più le 39 già programmate per la consegna.\r\nSecondo i dati Imo, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, per l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%\r\nLe navi in grado di spegnere i motori in porto e collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193 unità (il 65% delle navi e il 72,5% della capacità). Tale cifra arriverà a 279 unità nel 2039 (74% delle navi e 82% della capacità). Attualmente solo 41 porti nel mondo, meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata, mentre il pacchetto europeo \"Fit for 55\" impone l’Ops ai principali porti del Continente entro il 2030.","post_title":"Clia: crociere più sostenibili, ma mancano i porti adatti","post_date":"2026-09-16T13:19:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789564781000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522019","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air France “molto soddisfatta” della stagione estiva, che ha registrato volumi record di passeggeri all’aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle: lo spiega Nadia Azalé, direttore generale del vettore per il mercato francese, in occasione dell'Iftm.\r\n\r\nDurante l’estate, Air France ha gestito quasi 123.000 passeggeri al giorno all’aeroporto Charles de Gaulle, con un picco di 130.000 passeggeri registrato il 28 giugno.\r\n«La Tanzania sta diventando una delle principali destinazioni turistiche», ha affermato Azalé, sottolineando anche la forte crescita registrata verso il Portogallo e il Nord Europa.\r\n\r\nBuona performance anche per il traffico nordamericano, rimasto solido nonostante l’attuale contesto geopolitico. «Serviamo 19 destinazioni solo negli Stati Uniti», ha aggiunto.\r\n\r\nIl network della compagnia ha visto collegate 170 destinazioni per tutta l’estate, nonostante le interruzioni legate alla situazione in Medio Oriente. Il Nord America è stato al centro dello sviluppo del network: il vettore ha lanciato il collegamento per Las Vegas, mentre quello per New York continua a crescere, con l’aggiunta di un secondo volo giornaliero per Newark. La compagnia opera ora 11 voli giornalieri tra Parigi e New York (Jfk e Newark). Anche il servizio per Orlando è stato esteso a frequenza giornaliera.\r\n\r\n\r\nLe novità dell'operativo per la winter alle porte vedono l'estensione del servizio per Punta Cana dal 29 marzo al 1° maggio, coprendo il periodo delle vacanze scolastiche francesi. Air France opererà inoltre due voli settimanali per Malé, alle Maldive, dal 18 dicembre all’8 marzo, mentre Phuket sarà servita da tre voli settimanali diretti.\r\n\r\n\r\nPer quanto riguarda il network europeo, l’apertura del servizio per Londra Gatwick dovrebbe soddisfare sia il traffico turistico che quello d’affari, ha spiegato Nadia Azalé.\r\n\r\nPiù voli anche verso i Caraibi: dall’11 dicembre, lancerà un servizio Pointe-à-Pitre–Panama City, con orari studiati per facilitare i collegamenti da Fort-de-France e Cayenne verso destinazioni in tutta la regione. Dal 1° febbraio 2027, un Airbus A350 opererà su Saint Martin, portando le più recenti cabine premium della compagnia aerea nella destinazione dei Caraibi francesi.\r\n\r\n\r\n","post_title":"Air France: volumi di traffico record nell'estate da Parigi Charles de Gaulle","post_date":"2026-09-16T13:16:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789564619000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522014","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si sono riuniti gli organi di Federturismo Confindustria sotto la nuova regia del presidente Massimo Caputi mettendo al centro del confronto le trasformazioni in atto nel mercato e la necessità di accompagnarle con politiche strutturali e strumenti adeguati alla nuova fase della articolata industria turistica.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_516438\" align=\"alignleft\" width=\"329\"] Massimo Caputi[/caption]\r\n\r\nIl confronto si è concentrato in particolare sui cosiddetti “Nuovi turismi”: un fenomeno che sta modificando profondamente domanda, consumi, modalità di viaggio e modelli di offerta e che richiede un salto di qualità nelle politiche pubbliche.\r\n\r\nFederturismo non richiede più interventi emergenziali o misure a tempo, ma una strategia di medio-lungo periodo capace di sostenere investimenti, competitività, innovazione, occupazione e crescita delle imprese.\r\n\r\nTra le priorità individuate figurano la semplificazione normativa e amministrativa, attraverso misure che riducano tempi e vincoli per le imprese, la costruzione di un vero contratto di filiera, in grado di mettere in rete imprese, territori, infrastrutture e investimenti e rafforzare la competitività dell’intero ecosistema turistico e misure per la rivalutazione dei beni d’impresa.\r\n\r\n“Il turismo è cambiato ed è una vera industria nazionale e le politiche per il turismo devono cambiare con la stessa velocità - dichiara il Presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi -. I Nuovi turismi non sono una moda, ma la fotografia di un’industria che sta evolvendo rapidamente. Oggi abbiamo l’opportunità di trasformare questa evoluzione in crescita strutturale, ma servono regole più semplici, tempi certi e strumenti capaci di accompagnare gli investimenti”.\r\n\r\n“Dobbiamo passare dalla logica delle misure occasionali a una vera politica industriale del turismo – prosegue Caputi -. La semplificazione deve diventare una priorità nazionale e il contratto di filiera uno degli strumenti per costruire un sistema più integrato, competitivo e capace di attrarre capitali. Se vogliamo che il turismo continui a creare valore e occupazione, dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire e innovare. Il turismo non chiede privilegi: chiede condizioni per competere.”\r\n\r\n ","post_title":"Federturismo: basta con gli interventi d'emergenza. Serve una strategia","post_date":"2026-09-16T12:46:44+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789562804000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522006","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La stagione invernale 2026-27 dell'aeroporto internazionale dell'Umbria conferma tutte le rotte Ryanair operate nella scorsa winter, oltre al collegamento Wizz Air per Tirana.\r\n\r\nParallelamente, come riferisce l'Ansa, riprendendo una nota della società di gestione, Sase e Ryanair stanno lavorando di concerto al rinnovo del contratto quinquennale, previsto per la prima metà del 2027, e alla definizione di tutti i potenziali scenari di sviluppo del traffico dello scalo umbro.\r\n\r\nNel quadro della crescita improvvisa ed elevata del prezzo del carburante per aviazione - prosegue la nota di Sase - le compagnie aeree stanno riconsiderando tratte e frequenze del loro network nel periodo invernale.\r\n\r\nAnche Ryanair deve affrontare questa congiuntura negativa, ma in questo contesto ha previsto per l'aeroporto di Perugia solo una limitata rimodulazione di alcune frequenze, concentrata in particolare sul collegamento con Palermo. Nel mese di gennaio la rotta sarà operata con tre voli settimanali, mentre nei restanti mesi invernali saranno previste quattro frequenze, con un incremento a cinque in occasione delle festività di Natale e Capodanno.\r\n\r\nSulla base delle attuali proiezioni, la contrazione del traffico complessivo della stagione invernale, operativa da fine ottobre a fine marzo, è stimata intorno al 3%. Per quanto riguarda invece la \"Summer 2027\", la programmazione estiva del network Ryanair è ancora in fase di definizione.\r\n\r\nRyanair - sottolinea Sase - rappresenta per l'aeroporto dell'Umbria un interlocutore centrale, nell'ambito di un rapporto consolidato da circa vent'anni. Sul piano economico e commerciale sono attualmente in corso le interlocuzioni per il rinnovo dell'accordo tra la compagnia e Sase, attraverso il quale saranno definiti i possibili scenari di sviluppo per i prossimi anni.\r\n\r\nIntanto, il 2026 si avvia intanto verso un nuovo record annuale di traffico. Grazie anche alla programmazione prevista per gli ultimi mesi dell'anno, la stima attuale indica una chiusura intorno ai 640.000 passeggeri, consolidando lo scalo di Perugia su una dimensione di traffico ormai ben superiore alla soglia dei 500 mila passeggeri annui","post_title":"Aeroporto Perugia: Ryanair conferma tutte le rotte per l'operativo invernale","post_date":"2026-09-16T12:21:03+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789561263000]}]}}