5 February 2026

Kel12 e Maurizio Levi lanciano“Le Parole in Viaggio” per una Turchia inedita

Si è tenuto a Palazzo Castiglioni, Milano il nuovo appuntamento del format “Parole in viaggio” – pensato da Kel12 insieme con I viaggi di Maurizio Levi e alla presenza di esperti. Di fronte al pubblico in sala e in diretta streaming è stato indagato il tema: “Turchia, crocevia di popoli e culture tra Europa e Asia”.

Gli ospiti si sono confrontati, moderati dal direttore di National Geographic Italia Marco Cattaneo. Il direttore dell’ufficio cultura e informazione dell’Ambasciata di Türkiye Riza Haluk Söner ha sottolineato lo stretto legame da sempre esistente tra l’Italia e la Turchia, un affascinante territorio a cavallo tra l’Europa e l’Asia, percorso nei secoli da diversi popoli e culture. La professoressa Vera Costantini, docente di lingua e storia turca presso l’università di Ca’ Foscari a Venezia, ha tratteggiato la “sua” Istambul, dove si integravano e assimilavano le diversità e dove il sistema culturale islamico era fortemente legato alla cultura classica.

Il grande esploratore e fondatore dell’omonimo to Maurizio Levi ha narrato di percorsi di trekking nella Cappadocia da vivere in piccoli gruppi e rigorosamente a piedi, alla scoperta di una realtà geologicamente unica, con percorsi intervallati dai misteriosi “camini delle fate”, dai rifugi degli anacoreti e da 36 vaste città sotterranee scavate dai cristiani in fuga dai musulmani. Lo storico e archeologo Fabio Bourbon ha narrato lo stupore del viaggiatore davanti a testimonianze stupefacenti della storia romana: teatri e anfiteatri, un ninfeo intatto, pezzi di storia di cui la natura ha preso possesso e che raccontano di fenomeni sismici e calamità naturali.

Distrutti nel passato ma ora ricomposti grazie all’attento lavoro degli archeologi. Ha preso parte al talk-show anche l’archeologo Dante Bartoli, testimone di tanta ricchezza e sempre impegnato in operazioni di riscoperta e di recupero, anche nelle profondità di un mare cristallino. I tour pensati da Kel 12 permettono di vivere la “cultura del viaggio”; in gruppi di 8, 16 persone e accompagnati proprio da questi esperti, si potranno visitare la Ionia e la Cappadocia o i tesori della Pisidia, vivere un’esperienza di trekking lungo la Via Licia o tra i pinnacoli della Cappadocia, seguire le orme dell’Iliade o ritrovare il mistero di chiese, moschee e caravanserragli.

“Parole in viaggio” è un talk-show che, in un viaggio virtuale, racconta tante sfaccettature della Turchia. «Per conquistare il cliente e condividere con lui la nostra filosofia di viaggio formiamo in modo attivo le nostre adv – sottolinea Sonia di Gregorio, direttore marketing e vendite di Kel12 – Oggi lavoriamo con circa 80 agenzie che hanno capito la nostra filosofia e sono nostri brand-ambassador; cresceremo ancora, ma non troppo, per preservare le caratteristiche della proposta. Oltre ai momenti di formazione offriamo alle adv diversi webinar fatti con gli specialisti. Il nostro racconto passa attraverso la formazione e la sperimentazione.

Insieme alle adv gestiamo le attività di marketing e anche le presentazioni per i viaggiatori interessati a una destinazione. La fidelizzazione dei clienti e la loro voglia di vivere la nostra filosofia del viaggio – conclude la Di Gregorio – dimostrano che, grazie al lavoro congiunto con le adv, siamo riusciti a comunicare la forza dei nostri progetti». Progetti che si possono realizzare anche grazie ai collegamenti aerei offerti dalla Turkish Airlines a partire da tante città italiane.

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È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.\r\n\r\nUn appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.\r\n\r\nUn approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. 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Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506472","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Due rotte verso Cagliari e Palermo, per un totale di oltre 10 voli settimanali: questo l'impegno di Ryanair sull'aeroporto di Cuneo per l'estate 2026. 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