11 novembre 2024 10:10
Kel 12 sarà alla Cop29 che inizia oggi i propri lavori a Baku, in Azerbaigian. Grazie al suo impegno nella sostenibilità e alla firma della Dichiarazione di Glasgow sull’azione climatica nel turismo, l’operatore meneghino è stato invitato dal dipartimento Turismo sostenibile e resilienza delle Nazioni unite a prendere parte alla sezione tematica dedicata al turismo nella conferenza sul cambiamento climatico.
Kel 12 ha aderito nel 2023 alla Dichiarazione di Glasgow, che riconosce l’urgente necessità di un piano globale e coerente per l’azione climatica nel turismo. Con la firma, il to si è impegnato a misurare, decarbonizzare, rigenerare e sbloccare la finanza per supportare un futuro più sostenibile nel settore. Questo impegno ha richiesto verifiche documentali e report di impatto, che hanno contribuito a mostrare il concreto percorso verso la sostenibilità intrapreso dalla compagnia. Oltre a essere già stato riconosciuto come primo tour operator italiano certificato B Corp e Travelife, il to ha anche aderito a the Code (abbreviazione di the Code of conduct for the protection of children from sexual exploitation in travel and tourism), un’iniziativa multi-stakeholder con la missione di fornire consapevolezza, strumenti e supporto al settore dei viaggi e del turismo per prevenire lo sfruttamento sessuale dei bambini.
Angelica Pastorella, sustainability project manager e antropologa di Kel 12, partirà per Baku il 18 novembre per rappresentare l’azienda in questo importante evento globale: “Partecipare alla Cop29 è una grande opportunità per confrontarci con altre realtà internazionali e comprendere le strategie climatiche che si stanno sviluppando nel settore del turismo. È un’occasione per crescere e arricchirsi, dialogando con colleghi di tutto il mondo e condividendo le best practice che possono contribuire a ridefinire le politiche di sostenibilità in modo collaborativo. Speriamo che, con il dialogo e la collaborazione, si possa innescare un circuito virtuoso che ispiri tanti altri tour operator a impegnarsi nella promozione di un turismo sostenibile. Il nostro obiettivo è portare il turismo responsabile e rispettoso delle culture e degli ambienti in prima linea, rafforzando il nostro impegno per un futuro più sostenibile”.
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Tra gennaio e maggio 2026, i viaggiatori statunitensi hanno effettuato 29,1 milioni di viaggi internazionali, con le destinazioni a lungo raggio che hanno registrato una crescita più rapida, a testimonianza della continua diversificazione delle preferenze di destinazione.
Tra gennaio e maggio 2026, i viaggi internazionali in uscita dagli Stati Uniti hanno raggiunto i 29,1 milioni, con un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2019.
I dati sono stati analizzati nell'ambito della Market Intelligence Series prodotta da Wte Miami, che ha esaminato i dati sulle partenze internazionali per individuare i cambiamenti nella domanda di viaggi e nella scelta delle destinazioni da parte degli americani.
Le aree in maggiore crescita
Come riporta TravelDailyNews, l'analisi ha rilevato che la crescita è stata particolarmente forte in Asia, Africa, America centrale e meridionale e nella regione del Pacifico. I viaggi verso queste aree sono aumentati complessivamente del 37,2%, superando la crescita generale registrata nel mercato turistico statunitense in uscita.
I dati indicano che i viaggiatori americani stanno indirizzando una quota maggiore della domanda internazionale verso destinazioni emergenti e a lungo raggio.
Il Nord America ha continuato a rappresentare quasi la metà di tutti i viaggi internazionali effettuati dai residenti statunitensi nel periodo considerato. Tuttavia, i mercati di viaggio consolidati si trovano ad affrontare una maggiore concorrenza, poiché i viaggiatori distribuiscono i loro spostamenti su una gamma più ampia di destinazioni. I risultati indicano una più ampia diversificazione dei modelli di viaggio in uscita dagli Stati Uniti, piuttosto che una crescita concentrata esclusivamente nelle destinazioni consolidate.
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[post_content] => Da luglio il Mangia’s Sardinia Resort entra a far parte di Autograph Collection. Il resort entra così nel portfolio internazionale Marriott Bonvoy, rafforzando il percorso di crescita del gruppo nel segmento dell’ospitalità premium.
L’operazione si inserisce nella più ampia strategia avviata dal gruppo nel nord Sardegna, e in particolare a Santa Teresa Gallura, dove Mangia’s ha investito nello sviluppo di asset complementari, tra cui un resort 5 stelle adults-oriented e un beach club.
La collaborazione con Marriott Bonvoy, già avviata con Mangia’s Brucoli, Sicily, Autograph Collection, trova così un nuovo sviluppo all’interno del portfolio Mangia’s, che, con l’ingresso del resort sardo, conferma un modello di ospitalità che unisce identità italiana, standard internazionali e valorizzazione del territorio in cui opera.
Hotel Investment Partners, uno dei principali proprietari di resort hotel dell’Europa meridionale, controllato da fondi gestiti da Blackstone e Gic, ha investito 65 milioni di euro nell’ambito di un programma pluriennale di trasformazione dell’asset, sviluppato in diverse fasi tra il 2023 e il 2026.
Il resort
Situato a Santa Teresa Gallura, con vista sull’Arcipelago della Maddalena, il Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collectionsi presenta oggi come una destinazione pensata per un pubblico internazionale e trasversale. Con 589 camere, quasi tutte dotate di terrazza privata e vista mare, il resort si rivolge a famiglie, coppie, viaggiatori senior, gruppi di amici e al segmento Mice.
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Mediterra Restaurant, Donna Floriana Bistrot, Al Grano Pizzeria e Scausu Grill, insieme agli altri outlet danno vita a un percorso dine-around ispirato ai sapori e all’eccellenza della cucina italiana. Il resort completa la propria offerta con due piscine – la Main Pool e la Caprera Pool, dedicata a famiglie e bambini, insieme a Sport Center, Fitness Center, meeting space, business center e Kids Club.
Tra gli elementi distintivi dell’esperienza firmata Autograph Collection, il resort introduce, inoltre, il suo Autograph Moment: “Il Primo Sole”, un rituale mattutino ispirato alle antiche culture corso-galluresi e al loro legame con gli elementi naturali. Ogni mattina gli ospiti sono invitati a celebrare l’inizio della giornata attraverso un momento di condivisione che rende omaggio alla luce, al vento e alla pietra, simboli dell’identità della Gallura.
La sostenibilità resta parte integrante del percorso di riposizionamento della struttura. Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection ha ottenuto la certificazione Breeam, rilasciata a settembre 2024 e valida fino al 2027, a conferma dell’attenzione agli aspetti ambientali, energetici e paesaggistici del progetto.
«Nell’ingresso di Mangia’s Sardinia Resort in Autograph Collection by Marriott vediamo molto più di un traguardo: è il riconoscimento di una visione che mette al centro la qualità dell’ospitalità italiana e la forza delle nostre destinazioni - dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s -. Abbiamo investito per restituire valore a un luogo straordinario, creando un resort capace di dialogare con il mondo senza perdere la propria identità. La Gallura racchiude un patrimonio unico di paesaggi, cultura e autenticità, e il nostro obiettivo è offrire agli ospiti internazionali un’esperienza che permetta loro di viverlo in modo autentico. Entrare in Autograph Collection significa portare questa visione su un palcoscenico globale, dimostrando che l’eccellenza dell’ospitalità italiana nasce dal legame profondo con il territorio».
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[post_content] => Hilton Milan svela il nuovo volto dopo il primo restyling in otto anni: un progetto che fonde interni contemporanei con l’identità urbana e il flair creativo di Milano.
«Questa ristrutturazione rappresenta una tappa fondamentale nella nostra storia e nel nostro rapporto con la città. - ha dichiarato Daniele Fabbri, general manager di Hilton Milan - È stata migliorata la qualità degli spazi e dell’esperienza di soggiorno, rafforzando al contempo il nostro legame con l’identità e lo spirito creativo di Milano. La ristrutturazione è iniziata nel 2024, a partire dalla mia idea di dove quest’albergo dovesse andare.
La ditta costruttrice è stata Korus, il project management è di Currie & Brown, mentre lo studio coinvolto per l’interior design è stato Thdp Design di Torino. Tutti hanno operato insieme al project team di Hilton. L’albergo ha 54 anni e Hilton ha messo il suo logo nel 1972: questo per noi è una sorta di giro di boa per i prossimi 50 anni. Tutte le camere sono state modernizzate per offrire ambienti più luminosi e funzionali, pensati per il relax e il benessere degli ospiti.
"In questo modo abbiamo anticipato i bisogni dei nuovi viaggiatori; i nostri ospiti sono un buon mix: c'è un aumento del turismo leisure e c’è il mice. - sottolinea Fabbri - i viaggi business si sono trasformati con la nascita del concept del bleisure: l’esperienza di lavoro che si arricchisce di un'estensione di piacere. Milano sta vivendo intensamente questo cambiamento e l’aumento di richiesta dei viaggi bleisure. Per rispondere ai bisogni di questa tipologia di clienti abbiamo costruito una serra, un’area verde in un ambiente urbano, tra il Pirellone e la Torre Galfa.
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L’Hilton Milan propone tante altre attività, anche di Esg, come quelle sul risparmio dell’acqua o quelle esterne in cui ci dedichiamo con i clienti alla pulizia dei navigli. Inoltre siamo molto legati alla comunità e a quello che possiamo fare per sostenerla. Anche in questo modo si rinnovano la nostra immagine e il nostro posizionamento. L’albergo diventa un luogo dove sperimentare un soggiorno diverso: legato al territorio e alle esperienze.
L’Hilton Milan, 4*, ha la particolarità di essere uno degli alberghi più grandi in quest’area della città, grazie alle sue 320 camere e agli ampi spazi congressuali - una sala per 200 persone e 13 sale, 2 delle quali si possono unire per ospitare fino a cento persone. Siamo la struttura più funzionale per certe tipologie di eventi, a 3’ a piedi dalla Stazione Centrale. Uno dei nostri punti di forza è la combinazione di location e grandezza». Come ha sottolineato Katharina Schlaipfer, Vice President Operations, Continental Europe di Hilton: «Questa ristrutturazione riflette il continuo impegno di Hilton nel valorizzare il proprio portafoglio nelle principali città europee. L’importante intervento garantisce che Hilton Milan continui a soddisfare le aspettative dei viaggiatori moderni, mantenendo un forte legame con la destinazione».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => KLM è stata sanzionata dai tribunali danesi. Un tribunale di Copenaghen l'ha ritenuta colpevole di pratiche commerciali ingannevoli per aver pubblicizzato i benefici ambientali di una bassa percentuale di carburante sostenibile.
La compagnia aerea olandese è stata multata di 3 milioni di corone danesi, pari a circa 370.000 euro. La decisione riguarda spot pubblicitari trasmessi nel 2023 alla radio e sull'app Spotify. Questi spot presentavano l'aggiunta dell'1% di carburante per l'aviazione sostenibile ( SAF ) come " un grande passo verso viaggi leggermente più sostenibili ".
Il tribunale danese ha stabilito che questi messaggi davano ai consumatori " l'impressione che viaggiando con KLM ricevessero un beneficio climatico o ambientale maggiore di quanto non fosse in realtà ".
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L’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.
Il dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.
Sicurezza
Sul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.
L’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.
Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.
Il rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.
L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.
Anche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.
Il sotto data
I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.
La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.
I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.
Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.
Flessibilità
Il contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.
«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».
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[post_content] => Ryanair si scaglia, di nuovo, contro il controllo del traffico aereo francese e la Commissione europea . Citando un rapporto del Senato francese , la compagnia aerea irlandese afferma che il controllo del traffico aereo (ATC) francese è "il peggiore d'Europa", con ritardi previsti in aumento del 60% entro il 2025 rispetto al 2019, il che comporterebbe un costo aggiuntivo stimato di 800 milioni di euro per le compagnie aeree.
Lettera a Ursula
In un comunicato stampa del 9 luglio 2026, Ryanair ha dichiarato di aver inviato a Ursula von der Leyen una lettera accompagnata da una relazione del Senato francese sulle prestazioni del controllo del traffico aereo. Questo documento parlamentare riconosce che il controllo del traffico aereo francese opera al di sotto della media europea, con un livello di ritardi e costi ritenuto preoccupante.
La compagnia afferma che i ritardi legati al controllo del traffico aereo francese sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2019, sottolineando inoltre che l'aumento delle tariffe ATC sta seguendo la stessa traiettoria dei ritardi. "Persino il Senato francese ammette ormai che il controllo del traffico aereo francese è 'il peggiore d'Europa' e che è costato alle compagnie aeree 800 milioni di euro nel 2025 ", ha scritto Ryanair nel suo comunicato stampa.
Critica politica
Il tono del comunicato stampa è particolarmente virulento nei confronti della Presidente della Commissione europea. Michael O'Leary, CEO di Ryanair, lancia una serie di attacchi personali, definendola "l'inutile von der Leyen" e accusandola di limitarsi a fare "discorsi" sulla competitività senza "attuare alcuna riforma".
"È ora che la 'inutile von der Leyen' smetta di parlare di competitività e inizi a realizzarla", ha affermato, invitando la presidente a "dimettersi" se non sarà in grado di attuare le riforme raccomandate dal rapporto Draghi sulla competitività europea, pubblicato nel 2024. Ryanair deplora inoltre "la mancanza di riforme significative" del sistema europeo di scambio di quote di emissioni (ETS) per il settore aereo, che considera "penalizzante e discriminatorio" per i voli intra-UE rispetto ai voli a lungo raggio.
Richieste
Oltre agli insulti, Ryanair ha avanzato due richieste specifiche alla Commissione europea. La prima è che tutti i fornitori di servizi di navigazione aerea (ANSP) siano obbligati a garantire la presenza di personale completo per la prima ondata di voli mattutini, pena sanzioni pecuniarie salate in caso di ritardi ripetuti.
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I ritardi della Francia
La Francia viene regolarmente criticata per l'elevato livello di ritardi nel controllo del traffico aereo e per la frequenza degli scioperi che interessano tale servizio. Uno studio di Eurocontrol del 2025 aveva già evidenziato come i ritardi legati alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo francese fossero aumentati del 50% in una sola estate rispetto all'anno precedente, rappresentando quasi un terzo di tutti i ritardi del controllo del traffico aereo in Europa.
Gli scioperi dei controllori del traffico aereo francesi, talvolta indetti da sindacati di minoranza, causano migliaia di cancellazioni di voli e notevoli disagi al traffico aereo, in particolare per le compagnie aeree con sede al di fuori della Francia. Diverse associazioni professionali, tra cui la Iata e Airlines for Europe, hanno ripetutamente chiesto normative più severe per la gestione di questi scioperi o l'attuazione di piani di emergenza per tutelare le operazioni di sorvolo.
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[post_content] => Aiav, Aidit, Assoviaggi, Fiavet, Fto e Maavi hanno inviato al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, una lettera congiunta per chiedere la riattivazione urgente del Tavolo interministeriale sui viaggi d’istruzione, con l’obiettivo di garantire chiarezza normativa, continuità delle attività formative, pluralità dell’offerta e corretta concorrenza nel mercato.
Le Associazioni richiamano l’attenzione sulla persistente incertezza che interessa il comparto dei viaggi d’istruzione, degli stage linguistici, degli scambi culturali, dei percorsi di formazione scuola-lavoro, dei progetti finanziati nell’ambito del Pon/Pn scuola e competenze e delle altre esperienze formative organizzate dalle istituzioni scolastiche. Si tratta di un segmento di grande valore educativo ed economico, che coinvolge ogni anno milioni di studenti e famiglie e una vasta filiera di imprese specializzate.
Pur accogliendo positivamente i chiarimenti forniti negli ultimi mesi dalle amministrazioni competenti, le Associazioni sottolineano che permangono ancora difformità interpretative tra gli istituti scolastici. Restano infatti incertezze sul rapporto tra affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando e Accordo quadro Consip, sulla distinzione tra obbligo e facoltà di ricorso agli strumenti centralizzati e sulla corretta qualificazione delle diverse tipologie di viaggio.
Consip
“È indispensabile evitare che le scuole interpretino l’Accordo quadro Consip come uno strumento sempre obbligatorio, esclusivo o automaticamente sostitutivo di ogni altra procedura consentita”, dichiarano le Associazioni. “Occorre invece distinguere con chiarezza le diverse ipotesi: affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando nella fascia tra affidamento diretto e soglia europea applicabile, ricorso alle centrali di committenza qualificate e procedure autonome quando la natura e la finalità dei viaggi lo consentano”.
Indicazioni non omogenee o eccessivamente restrittive rischiano di limitare la programmazione delle attività formative, ridurre la pluralità dell’offerta e, nei casi più critici, indurre le scuole a rinunciare ai viaggi.
Altro punto centrale è il completamento di un quaderno operativo nazionale, a cura del ministero dell’istruzione e con il contributo delle amministrazioni e delle rappresentanze interessate, già oggetto di lavoro congiunto nei mesi scorsi. Lo strumento dovrebbe offrire a scuole e operatori indicazioni chiare su soglie, procedure, lotti funzionali, documentazione e corretta gestione dei pacchetti turistici scolastici.
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[post_content] => Il noleggio chiude il secondo trimestre 2026 con il segno più, ma la lettura del dato richiede qualche distinguo. Tra aprile e giugno il comparto (auto più veicoli commerciali leggeri) ha immatricolato 165.804 unità, +3,3% sull’anno precedente, portando la quota sul mercato nazionale al 33,1%: un veicolo su tre targato in Italia passa dal noleggio.
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